Daniele Cantore: “L’importanza di questa associazione sta nel messaggio socialista, liberale e riformista”
Anche Torino e il Piemonte entrano nella strategia di Riformisti per l’Italia, l’associazione fondata dal deputato Alessandro Colucci e ispirata alla cultura socialista, liberale e riformista. Il progetto, presentato alla Camera e al quale hanno aderito, tra gli altri, Fabrizio Cicchitto, Fabrizio Garavaglia e Daniele Cantore, vuole costruire uno spazio politico e culturale trasversale, senza trasformarsi in un nuovo partito.
Uno degli obiettivi principali è proprio il radicamento territoriale, con particolare attenzione alle grandi città e alle prossime sfide amministrative. Accanto a Milano, Roma e Napoli, Torino viene indicata come uno dei centri nei quali sviluppare l’iniziativa, coinvolgendo amministratori, professionisti, esponenti del mondo del lavoro, dell’associazionismo e dell’imprenditoria.
Per il Piemonte, dunque, l’associazione punta a diventare un luogo di elaborazione di proposte e programmi, con l’intenzione di rafforzare nel centrodestra una componente civica e riformista e di riportare al centro del confronto politico i problemi concreti delle città e dei territori.
A spiegare lo spirito dell’iniziativa è il vicepresidente Daniele Cantore: «L’importanza di questa associazione sta nel messaggio socialista, liberale e riformista che manda a tutti i riformisti, ovunque siano collocati, non per ricordare i tempi passati ma per guardare avanti e offrire prospettive».
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