Riprende il cammino (fino al 18 settembre) la rassegna culturale itinerante tra le Terre “Unesco” di Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Sabato 29 e domenica 30 agosto
La Morra (Cuneo) / Castellazzo Bormida e Bosio (Alessandria)
Dopo una breve pausa ferragostana, “Attraverso Festival” (progetto ideato dall’Associazione Culturale “Hiroshima Mon Amour ETS” e “Produzioni Fuorivia”) ritorna a viaggiare tra le Terre “UNESCO” di Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese con la preziosa proposta di nuovi appuntamenti che confermano lo spirito “# pop” della sua undicesima edizione, ovvero la “popolarità”, la spiccata “trasversalità” e la brillante capacità di “intrecciare” via via teatro, musica e narrazione.
Così, dopo gli appuntamenti di mercoledì 26 e di venerdì 28 agosto scorsi nell’alessandrino, a Mornese e a Casale Monferrato, rispettivamente con Federico Buffa (che ha portato in scena “Il futuro è tra mezz’ora”. Le ultime 48 ore di Lucio Dalla”) e con l’attore genovese Luca Bizzarri (che nel Cortile di “Palazzo Langosco” a Casale ha presentato lo spettacolo nato dal suo podcast quotidiano “Non hanno un amico”), “Attraverso Festival” promette un fine settimana di tutto interesse con una terna di appuntamenti che raccontano, in piena libertà di narrazione, mondi apparentemente lontani tra loro ma, in realtà, assolutamente complementari. Fidatevi!
Due , in contemporanea (a voi la scelta), sabato 29 agosto.
Il primo vede (ore 21), sul “Belvedere San Francesco” di La Morra (Cuneo), il bellunese drammaturgo, regista, attore e scrittore (nonché produttore cinematografico) Marco Paolini, che ritorna sul palco della rassegna con il suo “Bestiario idrico”, progetto scritto insieme allo scienziato e scrittore italo-britannico Giulio Boccaletti (direttore della “Fondazione CMCC – Centro Euro-Medterraneo sui Cambiamenti Climatici”) che affronta il rapporto tra uomo e acqua come “chiave di lettura del paesaggio, della memoria e delle trasformazioni ambientali e sociali del nostro tempo”. Alla drammaturgia hanno lavorato Marta e Diego Dalla Via, con Michela Signori, mentre sul palco Paolini è affiancato dalla voce di Patrizia Laquidara. Il tema proposto è tema di assoluta attualità per un attore (i cui spettacoli sono in larga parte monologhi spesso recitati in lingua veneta) considerato fra i massimi esponenti del cosiddetto “teatro civile” o “teatro di narrazione”: un teatro che sulla scia, di certo non facile da seguire, dell’indimenticato “Mistero Buffo” di Dario Fo si fonda sul racconto di un performer che (senza trucco, costumi o scenografia) assume “la funzione di narratore, con la propria identità non sostituita, cioè senza interpretare un personaggio”. Dal palco di “Bestiario idrico”, Paolini “ci guida con la sua inconfondibile narrazione tra riflessioni sul cambiamento climatico, politiche dell’acqua e storia del territorio, svelando come la gestione delle risorse idriche abbia modellato non solo il paesaggio, ma anche le comunità, l’economia e le relazioni sociali”. Nelle parole dell’attore bellunese, troviamo tutti noi, il nostro presente, le scelte di un passato spesso da dimenticare e di un futuro inquietante anzichenò. Ingresso 25 euro.
Nello stessa serata (e sempre alle 21) Castellazzo Bormida (Alessandria) apre gratuitamente le porte della “Piazza Chiesa Santa Maria della Corte” all’albese Oscar Farinetti, fondatore del colosso “Eataly” (ed ex proprietario della catena di Grande Distribuzione “Unieuro”), che con “C’era una volta una zucca… Storia per una nuova umanità” propone una narrazione capace di intrecciare cibo, territorio e visione del futuro, in perfetta sintonia con il dialogo che il “Festival” costruisce ogni anno con le comunità locali. Il suo vuole essere, ancora una volta, un invito a “ripensare al nostro rapporto con il cibo, non solo come nutrimento, ma come strumento culturale, etico e sociale, capace di generare benessere diffuso e relazioni autentiche”.
In chiusura della prima settimana del “ritorno” sarà ancora, questa volta domenica 30 agosto (ore 17), Marco Paolini in scena in una location naturale che da sola “vale il viaggio”: l’anfiteatro naturale dell’“Ecomuseo di Cascina Moglioni”, antico insediamento rurale situato nell’area protetta del “Parco Capanne di Marcarolo”, nell’alessandrina Bosio. Qui l’attore presenta “ANTENATI – the grave party”, un racconto ad un tempo “epico e comico” che attraversa ottomila generazioni di storia umana, a partire da quel piccolo, sperduto nei tempi dei tempi, nucleo africano da cui tutti gli abitanti della Terra della nostra specie provengono. Ad accompagnare Paolini, le musiche di Fabio Barovero, con la direzione tecnica e fonica di Piero Chinello e disegno, luci e scene di Michele Mescalchin. Ingresso 15 euro.
I biglietti per gli spettacoli sono disponibili tramite il circuito www.mailticket.it
Per info e programma dettagliato: www.attraversofestival.it
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Nelle foto: Marco Paolini (Ph. Gianluca Moretto); Oscar Farinetti
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