Quattro mesi e 17 appuntamenti tra teatro, danza, performance e musica dal vivo per “accendere” Barriera di Milano, Porta Palazzo e Vanchiglietta
Da sabato 19 settembre a venerdì 18 dicembre
Obiettivo: dotare la Città di un’offerta artistica di qualità in spazi culturali di prossimità, collocati solitamente fuori dai “circuiti più centrali” di Torino. Con una precisa avvertenza: quella di concentrare l’attenzione sul “tema del consenso” e sulle sue molteplici sfaccettature, adottando un punto di vista “rigorosamente non-maschile”, in un contesto sociale “ancora fortemente segnato da stereotipi e asimmetrie di potere”. Questo è “Asteriski”, Rassegna interdisciplinare e diffusa ideata da “Anomalia APS” (“Compagnia teatrale” e “Associazione di Promozione Sociale” indipendente nata a Torino nel 2016) che accenderà per quattro mesi – dal prossimo sabato 19 settembre fino a venerdì 18 dicembre – intrecciando teatro, danza, performance e musica live (protagoniste “giovani artiste” e “collettivi femminili”) alcuni tra i siti più periferici e da sempre “discussi” della città, da Barriera di Milano a Porta Palazzo a Vanchiglietta. Sull’onda di una “multidisciplinarietà”, necessaria al fine di restituire la complessità degli argomenti e di coinvolgere i pubblici più vari in un percorso di trasformazione dell’immaginario collettivo, la direzione artistica è affidata alla saggia competente e coraggiosa guida dell’attrice e drammaturga fiorentina (attualmente residente a Torino), Debora Benincasa, “Premio Mauro Rostagno” per il suo “Antigone – Monologo per donna sola”, selezionato per il “Festival del Teatro Italiano” a New York. “Il consenso non è un’autorizzazione passiva né un modulo da firmare – sottolinea Benincasa – ma un corpo che respira, un confine che si sposta, una scelta che si rivendica. Con ‘Asteriski’ abbiamo voluto creare uno spazio politico ed estetico in cui le artiste ‘under 35’ possano smontare le narrazioni imposte sul femminile e sul potere. Portare questi temi fuori dal centro, direttamente nelle strade e nei laboratori di Barriera di Milano, Porta Palazzo e Vanchiglietta, significa fare del teatro e delle arti performative uno strumento vivo di trasformazione quotidiana”.
Tre i luoghi simbolo scelti per la programmazione del Festival: il “Laboratorio Malaerba” in via Verrès 4/C, nel cuore di “Barriera di Milano”, lo “Spazio Jigeenyi” collocato in via Borgo Dora 3/O, nella zona di “Porta Palazzo” ed il “Progetto Alma” con sede in via Oropa 28, all’interno del quartiere “Vanchiglietta”.
Il via, sabato 19 e domenica 20 settembre al “Laboratorio Malaerba” con una grande “festa di strada” – che apre sia la rassegna sia la nuova stagione teatrale “Comp(h)ost” lì ospitata – tra convivialità, improvvisazioni e incursioni performative.
Il percorso si chiuderà la sera di venerdì 18 dicembre (ore 19) al “Laboratorio Malaerba” con la festa finale animata dalle “musiche tradizionali” di Marta Tangredi, dal “folk indie” della cantautrice italo-messicana “Iononsonopoetica” e dalle incursioni performative del Collettivo “Acronima APS”.
Nel lungo viaggio che porta a fine anno, tante le presenze artistiche di sicuro interesse: dal “Collettivo La Cantautrice” impegnato nel contrasto al “gender gap” (o “divario di genere”) nella musica, alla performer milanese Annalisa Limardi che il 10 ottobre porterà in scena al “Laboratorio Malaerba” il suo acclamatissimo “NO” (tra i vari riconoscimenti l’“Hollywood Fringe Festival Award” e il “Premio Contest 2025”), spettacolo che indaga la difficoltà di definizione dei propri confini personali; via via fino al Quartetto Vocale Femminile “Le Cantetas”, nato a Torino nel 2024 e che al “Jigeenyi” reinterpreteranno a modo loro, accompagnate da piccole “percussioni”, brani di “world music” (dal Sud America al Sud Italia, fino all’India) e pezzi di autrici internazionali incentrati sui “diritti civili”.
Per info e programma dettagliato: “Anomalia APS”, via Verrès 4/C, Torino; tel. 351/4538742 o www.anomaliateatro.it
Da segnalare ancora che, accanto alla ricca programmazione, il “Festival” affianca anche un percorso di “residenza artistica” con l’attrice e “formatrice teatrale” (attiva tra Italia e Francia) Lidia Ferrari: un accompagnamento creativo rivolto ad “artiste under 35” che quest’anno sarà dedicato allo sviluppo della ricerca performativa del suo nuovo progetto.
g.m.
Nelle foto: Debora Benincasa, Iononsonopoetica – Iris Martucci, Annalisa Limardi, Le Cantetas
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

