ilTorinese

Crisi in Comune? Di Maio: “Io sto con Chiara”

Il vicepremier e capo politico di M5S Di Maio difende la sindaca dopo le polemiche suscitate dall’abbandono di Torino da parte del Salone dell’auto.

“Chiara è giustamente molto arrabbiata per un’occasione di investimento perduta per Torino, anche per responsabilità dei consiglieri M5S di maggioranza. Alcuni giornali dicono addirittura che voglia dimettersi da Sindaco”, afferma il vicepresidente del Consiglio. “Qualsiasi decisione prenderà io starò sempre dalla sua parte. Dalla parte di chi, con il buon senso, – aggiunge – ogni giorno passa il tempo a costruire una nuova Italia e non a demolire”.  Di Maio sostiene  che Appendino è “il futuro del Movimento, un sindaco aperto al dialogo: lavora ogni giorno per promuovere nuovi investimenti nella sua città, non vive di pregiudizi, è forte delle sue convinzioni”.

“Scuolabus gratuiti per le famiglie”

Riceviamo e pubblichiamo

BUSSONE (UNCEM): “POSITIVO L’IMPEGNO DI MOLTI PARLAMENTARI. ORA SI PERMETTA AI COMUNI DI INVESTIRE CON LA LORO AUTONOMIA LE RISORSE PUBBLICHE. LO SCUOLABUS NON MANDA IN BANCAROTTA IL COMUNE!”

“Dopo la mobilitazione lanciata da Uncem in merito alla necessità di cambiare la norma che vieta ai Comuni di integrare con risorse del bilancio le tariffe pagate per lo scuolabus dalle famiglie, sono stati numerosi i Parlamentari che ci hanno contattati, annunciando la proposta di articolati per cambiare l’articolo 5 della legge 63 del 2017. E così permettere che lo scuolabus per gli studenti sia gratuito o pagato in parte dai Comuni stessi. Cosa oggi vietata, come più volte ribadito anche dalla Corte dei Conti. Sia la norma sia le sentenze stanno complicando la vita di Sindaci, Amministratori, ragionieri. Che alle prese con i bilanci, non potrebbero lasciare l’integrazione alle tariffe o in qualche caso l’intera spesa per lo scuolabus. Già, perché se quello scuolabus non ci fosse, non fosse pagato dal Comune, lo spopolamento sarebbe ancora più forte. Le famiglie se ne andrebbero ancor prima. Senza scuole in moltissimi Comuni, primarie e soprattutto secondarie, senza trasporti pagati dal Comune quale incentivo per chi resta, le coppie con bambini e ragazzi se ne vanno altrove, giù in basso, dove i servizi sono più comodi. Ecco perché Uncem ha apprezzato l’impegno di molti Parlamentari.

Tra questi il Senatore biellese Gilberto Pichetto Fratin che ha fatto una proposta di legge molto semplice, modificando la normativa vigente e dicendo dunque che i Comuni  possono erogare il servizio di trasporto scolastico senza alcun pagamento della quota di partecipazione diretta da parte degli  utenti. Anche così, permettendo ai Comuni di offrire lo scuolabus o renderlo meno oneroso per le famiglie, si combatte lo spopolamento. E comunque lo Stato deve consentire ai Comuni di utilizzare con la loro autonomia le risorse pubbliche come meglio credono, a vantaggio della collettività. Uno Stato sussidiario si impegna a garantire questo principio. Anche perché non ci risulta che alcuna Amministrazione di Comune montano, nel pagare scuolabus totalmente o in parte alle famiglie, abbia mandato in bancarotta il Comune stesso…”

Così Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, ancora in merito alla delibera 46/2019, nella quale la Corte dei Conti, Sezione di controllo del Piemonte, ha escluso qualsiasi discrezionalità per l’azione amministrativa dell’ente che intenda agevolare la frequenza all’attività didattica da parte dell’utenza scolastica. L’invarianza finanziaria per lo scuolabus è prevista dall’articolo 5, comma 2, del Dlgs 63/2017. Ora la vigente norma va modificata. Uncem confida nell’impegno di tutto il Governo e di tutti i Parlamentari.

Ragazzi in bici investiti da auto. Morto un 17enne

Cronache dal Piemonte

In bici a un incrocio  sono stati travolti da un’auto, la scorsa notte

Uno studente di 17 anni è morto,  mentre l’amico coetaneo è ricoverato in gravi condizioni  all’ospedale Santa Croce di Cuneo.Sono stati investiti da un’Alfa Romeo guidata da una  donna che tornava dal lavoro ed è risultata negativa ai test su alcol e droga. I due giovani stavano tornando da una festa in campeggio e stavano attraversando un incrocio a San Rocco, frazione di Cuneo, con  semaforo  lampeggiante. Allo stesso incrocio 4 anni fa erano morti due uomini.

Restiamo umani: in marcia contro l’odio

Partecipa Giampiero Leo, coordinatore di Noi con Voi
Le associazioni piemontesi si uniscono in una marcia contro l’odio indetta da John Mpaliza
Giovedì 20 giugno 2019, Giornata Mondiale del Rifugiato, è partita da Trento la Marcia “Restiamo Umani”, ideata e promossa dall’attivista per i diritti umani e camminatore per la pace John Mpaliza. Questa marcia, che nasce come protesta nonviolenta e proposta di resistenza attiva contro il clima di paura e di odio che stiamo vivendo nel nostro Paese, arriverà a Torino venerdì 12 luglio. Molte associazioni della società civile hanno aderito e parteciperanno alle iniziative di questo weekend estivo.
Programma:
Venerdì 12 luglio ore 20.45 presso Centro Studi Sereno Regis, via Garibaldi 13, Torino
Proiezione del film documentario “Iuventa”, che narra le vicende dell’omonima nave tedesca, tra
quelle erano schierate nel Mediterraneo. Con la straordinaria partecipazione del regista Michele
Cinque.
Sabato 13 luglio ore 14.30 ritrovo presso Ufficio Pastorale Migranti, via Cottolengo 24, Torino
Camminata “Restamo umani” per le vie della città: tante associazioni della società civile coinvolte,
quattro tappe che ci porteranno a conoscere la storia e l’impegno attuale di tante persone che, a
Torino e in Piemonte, hanno fatto e stanno facendo molto per la pace, la nonviolenza, l’inclusione sociale, l’accoglienza dei migrant, l’educazione all
e differenze e alla convivenza . Storie, incontri, musica, balli, buon cibo per divertrsi, conoscere e approfondire insieme toccando i punt più
significativi della città “migrante”.
Percorso:
– Via Cottolengo 24: PARTENZA –
Camminare come gesto di resistenza, pace e giustizia contro l’odio e le discriminazioni
– Via Garibaldi 13: in marcia per i diritti umani, la nonviolenza e la disobbedienza civile
– Galleria Umberto I: in marcia per l’intercultura e l’apertura agli altri
– Sermig: ARRIVO –
Una festa di accoglienza e convivialità tra i popoli
Domenica 14 luglio
ore 7.30
partenza della marcia “Restiamo umani” da Piazza Montale (quartiere
Vallette) , accompagnando a piedi John verso la tappa successiva: Ciriè. Dopo aver toccato quasi
tutta l’Italia, si concluderà 4 mesi dopo, domenica 20 ottobre in Piazza San Pietro a Roma.
La tappa di Torino vede la collaborazione delle seguenti realtà territoriali:
A San Mauro Restando Umani,
ACMOS, ASAI, Associazione Arteria,
Associazione Gruppo Abele onlus,
Camminare Insieme,
Carovane Migranti, Centro Studi Sereno Regis, Circoscrizione Piemonte e Valle d’Aosta di Amnesty
Internatonal, CISV, L’Italia che resiste, Missio Torino, Noi con voi, Peace Walking Man Foundaton,
Opinione sinistra, Refugees Welcome Italia, Rete Radié
Resch, Rete Welcoming Ast, Sermig
Arsenale della pace, Triciclo Associazione, Ufficio Pastorale Migrant, Viaggi Solidali – Migrantour,
Yepp Porta Palazzo.
Per adesioni alla tappa torinese:
Sara Colombo CISV, tel. 0118993823, info@cisvto.org
Per info generali:
John Mpaliza, marciarestamoumani@gmail.com
Evento facebook:
http://bit.ly/2ZPy1GO

Mpp: proseguono gli incontri sulle fusioni dei Comuni

                                 E’ LA VOLTA DI GATTICO VERUNO

                     Verso una lettera alla Regione per cambiare la legge

 

Proseguono gli incontri sulle problematiche sorte dalle fusioni di Comuni in Piemonte.

Massimo Iaretti, presidente di MPP-Movimento Progetto Piemonte e portavoce del Comitato Autonomia Piemont è stato giovedì 12 luglio a Gattico Veruno, comune della Provincia di Novara, nato dalla fusione, avvenuta attraverso l’apposita legge regionale, delle municipalità di Gattico e di Veruno.

Nella casa comunale di Gattico, sede del nuovo Comune,  Iaretti ha avuto un ampio scambio di idee con il sindaco Federico Casaccio ed il vice sindaco Giuseppe Crevacore. Entrambi si erano opposti alla fusione (ma non era stato costituito alcun comitato come nei casi di Cuccaro e di Gavazzana) poi hanno deciso di ‘correre’ alle elezioni comunali del 26 maggio scorso, conquistando l’amministrazione.

“E’ stato uno scambio di idee proficuo – dice Massimo Iaretti – premesso che ogni fusione ha una sua storia e le sue peculiarità. Personalmente ho evidenziato di non essere a priori contro le fusioni ma contrario al procedimento attuale previsto dalla legge regionale del Piemonte che è profondamente anti-democratico”.

Il caso di Gattico e Veruno, infatti, è emblematico perché nonostante il voto contrario delle due popolazioni in occasione della proposta referendaria, il Consiglio Regionale ha proseguito lo stesso l’iter tracciato dalle delibere dei due consigli comunali.

“Ferma restando quella che è la situazione attuale – dice ancora Iaretti – quella che va cambiata è la legge regionale quando parla della consultazione referendaria, e su questo anche sindaco e vice sindaco di Gattico Veruno sono stati concordi. Per questo è prossima, da parte di MPP. Comitato Autonomia Piemont e di tutti quei soggetti, comitati e cittadini che volessero sottoscriverla, la richiesta al Presidente della Regione Piemonte, all’Assessore agli enti locali, al Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte ed ai capigruppo consiliari di Palazzo Lascaris, di una modifica sul punto alla legge regionale che preveda lo stop alle procedure di fusione in seguito ad una pronuncia referendaria negativa”.

Torino, 12 luglio 2019

Storie di ordinaria follia ed emarginazione

Storie di ordinaria follia.  Esattamente storie di quotidiana ed ordinaria follia.  Storie di arroganza e di sopraffazione. Questa volta, prodotte da poveri ed emarginati
Dalla scala sociale più bassa. Non ho studiato sociologia e non sono avvezzo ai numeri. Mi limito a osservare. Sabato e domenica ero a Biella tra piccole spese e l’immancabile supermercato. Anche qui si sta diffondendo la presenza di ragazzi di colore che nei supermercati , davanti ai negozi e chiese chiedono l’ elemosina.  Il fenomeno è in aumento ma ancora sotto controllo.  Su 10 passanti 2 fanno la carità. Generalmente donne. Clima contenuto e direi quasi ovattato.  La differenza con le grandi Città sono i numeri.  Tutta la provincia non arriva a 160 mila abitanti. La comunità dei Rom non mi sembra un problema ed unico punto critico sono i Giardini Lamarmora in pieno centro. Ogni tanto un’auto della polizia transita.  Che poi si parla al massimo di 2 o 3 assembramenti per volta di persone tutt’altro che facinorosi. Eppure la media dei biellesi si lamenta di una situazione fuori controllo. Dovrebbero farsi un giro a Torino o a Roma. Ma tutto é relativo . Soprattutto la percezione. Ci sono, comunque, dati oggettivi in questa percezione? Sicuramente si. Ma relativi alle singole situazioni. Penso alla piccola stazione di Trastevere presidiata giorno e notte da tossici o senza tetto contornati dalle innumerevoli bottiglie di birra vuote con la mole di rifiuti per strada che fa il resto. Penso alle differenze ed arrivo a Torino.  Parcheggio vicino a piazza Foroni, ottimo mercato rionale. Mi accoglie un forte odore di urina. Nella cantina dove compro il vino, degli avventori sconsolati raccontano: la piscina Sempione chiusa perché le acque sporcate da feci umane.  Altro bar dove amici mi raccontano: tra il ponte Carpanini e l’Università tra le sponde della Dora drogati, movida selvaggia, senza tetto ed emarginati la fanno da padrone.  Racconto che 10 giorni fa in Piazza Crispi si era formata una piccola comunità di Rom.  Mi si obbietta: in Barriera di Milano il fenomeno é più diffuso di quello che si pensi. Del resto dove c’era la Grandi Motori ora è terra di nessuno. Nel tardo pomeriggio ritorno nelle Valli Biellesi passando appositamente in Piazza Crispi.  Effettivamente la situazione è migliorata.  La comunità Rom si è dimezzata.  Passando da quattro a due roulotte. Considerazioni finali: la metastasi dell’inciviltà si allarga sempre di più.
Patrizio Tosetto

Proiezioni di città

Le trasformazioni urbane e sociali, le migrazioni e l’accoglienza: temi di attualità che stanno nel cuore della narrazione delle città che cambiano

 Per questo motivo Urban Lab ha deciso, per questa anteprima alla terza edizione di Proiezioni di città, di raccontare una storia di viaggi migratori da paesi lontani. Torino è infatti una delle città simbolo di questi flussi: dal sud Italia al sud del mondo, passando per l’est Europa e l’estremo Oriente, il melting pot di persone che si sono sovrapposte ha plasmato intere aree della città, definendone abitudini, usi e costumi. Una popolazione che ha nella trasformazione e nel mescolamento uno dei principali segni distintivi della sua storia.

A fare da cornice a questo evento, prodotto in collaborazione con Flowers Festival, è il Parco Archeologico della Porta Palatina, un luogo suggestivo utilizzato per la prima volta come palcoscenico, collocato a pochi passi da Porta Palazzo, una delle zone più coinvolte nella trasformazione urbana e sociale di Torino.

In apertura di serata il documentario L’età di Torino (Massimo Mida, 1968, 11’), un film conservato dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa in cui è protagonista la Torino degli anni ’60 con i cambiamenti prodotti dall’industrializzazione, l’immigrazione e la modernizzazione.

A seguire Odisseo, l’emigrante, lo spettacolo portato in scena da Giuseppe Cederna in cui protagonista è la storia di Odisseo, un migrante mediterraneo sulla via del ritorno, narrata da Omero. Dalla ninfa Calipso all’incontro con la giovane Nausicaa, la figlia del re Alcinoo; la partenza, l’addio all’immortalità, la tempesta e l’approdo nell’isola dei Feaci; la cetra di Demodoco e le lacrime degli eroi; e intanto la fuga di Telemaco alla ricerca del padre, l’agguato dei pretendenti, la protezione di Atena.

Il suo racconto viene accompagnato dalle composizioni di Willy Merz e dello straordinario CLG Ensemble diretto da Dario Bruna.

 

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria (www.urbancenter.to.it) fino a esaurimento posti prato. Non ci sono sedie, quindi si consiglia agli spettatori di portarsi un plaid.

Grimaldi (LUV): “Cirio è “il buco con la Lega intorno”

Riceviamo e pubblichiamo

“Prima seduta del Consiglio Regionale, la maggioranza non accoglie l’iscrizione all’ordine del giorno di un testo sull’ermergenza climatica. La nostra stagione di opposizione sarà calda, altro che cambiamenti climatici”

Si è svolta oggi la prima seduta, dopo l’insediamento di lunedì 2 luglio, del nuovo Consiglio Regionale piemontese.

All’apertura della seduta, il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi Marco Grimaldi ha chiesto (come previsto dal regolamento) l’inserimento all’ordine del giorno di un testo sulla dichiarazione dello stato di emergenza climatica e ambientale. Il primo voto del nuovo Consiglio Comunale è stato contrario, la maggioranza guidata da Alberto Cirio ha rifiutato di aprire la discussione a questi temi.

“Non sorprende che la destra continui anche in Piemonte sulla linea ‘negazionista’ nei confronti dell’emergenza climatica”– dichiara Grimaldi. – “Credo che presto i ragazzi e le ragazze di Fridays For Future verranno a bussare alla nostra porta, anzi lo spero proprio”.

Nel proprio intervento in aula, Grimaldi non ha fatto sconti alla maggioranza e alle esternazioni “sensazionalistiche e sbruffoncelle” di alcuni esponenti, pur riconoscendo la dura sconfitta del centrosinistra, che “non si può archiviare solo con il trend di crescita al cubo della ‘Lega Italia’ firmata Salvini”.

Ha promesso un’opposizione “di sana e robusta Costituzione” e “calda” contro una maggioranza in cui il Presidente Cirio, “mite democristiano di Publitalia”, si accorgerà di essere “il buco con la Lega intorno”. L’obiettivo? Non far arretrare il territorio dai diritti e dalle opportunità conquistate: il 100% delle borse di studio universitarie, il fondo “salva sfratti” e il fondo “salva mutui”, il contrasto al gioco d’azzardo patologico, il divieto del cottimo per i lavoratori delle piattaforme digitali, la giusta retribuzione negli appalti, la difesa della legge 194, dei consultori, della libertà riproduttiva delle donne.

“Se è vero che continueremo le battaglie per migliorare la qualità dell’aria e per fermare i cambiamenti climatici, la ‘questione locale’ non si può slegare da una critica profonda a un sistema ultraconsumista che sacrifica la qualità della vita delle persone, la giustizia e il futuro del pianeta per il profitto di pochissimi” – ha concluso il Capogruppo di LUV – “Difenderemo quindi innanzitutto un punto di vista sul mondo e, nel concreto, le conquiste degli ultimi cinque anni, che vanno nella direzione di un Piemonte più giusto, aperto e solidale. Loro dicono ‘viva la Lega’, noi rispondiamo: ‘viva la Costituzione e viva la Repubblica’”.

Passione Panino: la vera passione degli italiani!

Da Passione Panino trovi solo prodotti di alta qualità preparati con cura ogni giorno per gourmet esperti e appassionati di cose buone, fresche, genuine

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E’ aperto il nuovo Passione Panino in via Nizza 105. Tra le proposte più sfiziose la degustazione di  una selezione di miniamburger a 10 euro!

 

PassionePanino è una realtà nata dopo un’esperienza di anni nel settore della ristorazione veloce dove con la collaborazione e l’esperienza di grandi professionalità artigiane siamo riusciti a produrre l’eccellenza di due prodotti comuni alla nostra tradizione e amati da tutti: il pane ed il gelato.

Non abbiamo inventato nulla di nuovo ma solo ricercato gli ingredienti dai migliori fornitori locali, persone e non aziende che condividono i nostri valori e la nostra idea…fare le cose semplici! A questo abbiamo unito il nostro progetto più ampio: fare qualcosa insieme a tutti voi!! Scontato direte?

Forse, ma in modo alternativo perché non ci costa nessuno sforzo! Scaricate la nostra applicazione nell’apposita sezione e capirete perché è più di un Panino! 


FORSE E’ SOLO UN SOGNO MA SE C’E’ LA PASSIONE PERCHÉ NON SOGNARE?”

www.passionepanino.it

 

Informazione promozionale

Il rapinatore di oro ha sperperato 200 mila euro alle slot

Cronache dal Piemonte

Nella mattinata del 19 gennaio a Valenza un ex orafo era stato vittima di una rapina in abitazione

Dopo avere sentito dei rumori provenire dalla scala condominiale aveva aperto la porta del suo appartamento e si era trovato di fronte un uomo incappucciato ed armato di pistola. Il delinquente, dopo aver colpito al volto la vittima con la pistola, si era fatto consegnare quattro chili di oro pura in lamine che la vittima conservava all’interno di una cassaforte, oltre ad altri gioielli, anelli ed orologi di valore. I carabinieri di Valenza, insieme al Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Alessandria sono riusciti ad assicurarlo alla giustizia in conseguenza delle indagini scaturite dalla dettagliata denuncia della vittima. In manette è finito un 53enne, italiano, addetto di un’impresa di pulizie che effettuava le pulizie nel condominio della vittima. In tutto, tra oro e preziosi, colpo era fruttato circa 200mila euro. L’oro sottratto è stato poi fuso per essere rivenduto in nero ad un noto banco metalli alla periferia di Valenza, e trasformato così in denaro contante che il delinquente ha in grande parte sperperato in sale slot senza successo. Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Alessandria, concordando con le risultane investigative dell’Arma ha disposto l’applicazione della custodia cautelare in carcere dell’uomo eseguita nelle prime ore dell’11 luglio. Inoltre è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria il direttore del banco metalli che aveva acquistato l’oro provento di rapina. Il resto contestato è riciclaggio.

Massimo Iaretti