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Nuova Ztl: è guerra tra Comune e commercianti

Le associazioni dei commercianti e l’amministrazione comunale sono in lite  sulla nuova Ztl

La presidente di Ascom Torino Maria Luisa Coppa al termine di un incontro con la sindaca Chiara Appendino sul progetto ‘Centro Aperto’ ha detto apertamente che il clima ormai è di rottura. “E’ rottura totale con questa amministrazione, che non si muove di una virgola e a nome delle nostre imprese siamo indignati. A un centro già deserto aggiungono il ticket d’ingresso ciò significa una città compromessa”. Aggiunge il presidente di Confesercenti Torino Giancarlo Banchieri “il motivo è  fare cassa sulle spalle dei torinesi, non è ambientale. Chiediamo alle forze di opposizione di incontrarci e aiutarci a fermare il progetto. Siamo contro quella che è solo una tassa”

Finale Nazionale Trofeo Pinocchio, per la prima volta a Venaria Reale

A metà maggio in occasione della seconda tappa regionale, Venaria Reale ha svolto le prove generali e adesso è pronta per accogliere l’ultimo atto del Trofeo Pinocchio – Finale Nazionale dei Giochi della Gioventù, in programma sabato 6 e domenica 7 luglio nell’impianto di via Cavallo 38.

La manifestazione è organizzata dalla società Sentiero Selvaggio, in collaborazione con il comitato regionale FITARCO Piemonte e con il patrocinio della Città di Venaria Reale, ben conosciuta per la sua splendida Reggia sabauda con i suoi Giardini, il Borgo antico e il meraviglioso Parco La Mandria. La finale nazionale del Trofeo Pinocchio vedrà in campo le 21 rappresentative regionali d’Italia e coinvolgerà complessivamente oltre 230 arcieri di età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Il Trofeo Pinocchio è proprio questo: un momento d’incontro, di confronto, di crescita tecnica e umana per tanti giovani atleti, nel clima di amicizia che sempre contraddistingue le competizioni di tiro con l’arco.

Non solo; per la Federazione è uno degli appuntamenti più importanti della stagione perché in gara ci sono i ragazzi che, attraverso il lavoro delle società e dei comitati regionali sui propri campi e negli istituti scolastici, si sono avvicinati al tiro con l’arco. Rappresentano la base del movimento arcieristico, anche di altissimo livello; prima di diventare campioni olimpici, Marco Galiazzo Michele Frangilli erano giovanissimi arcieri impegnati nei Giochi della Gioventù, e lo stesso discorso si può estendere a tanti azzurri della nazionale, compresa la ventenne piemontese Tatiana Andreoli, campionessa del mondo Junior a squadre e recente medaglia d’oro ai Giochi Europei di Minsk.

Torino Fashion Week, che successo!

La quarta edizione della settimana di sfilate sotto la Mole si chiude con le sfilate di Hussain Harba e di Orgvsm e le premiazioni dei numerosi partner

 

Con 11 sessioni di sfilate, oltre 70 stilisti emergenti che si sono alternati in passerella per presentare le proprie capsule collection e più di 5mila ospiti si è conclusa la quarta edizione della Torino Fashion Week, che ha portato sul palco dell’ex Borsa Valori delegazioni internazionali da Cina, Sudafrica e Medio Oriente, ma anche da Belgio, Olanda, Stati Uniti, Israele, Regno Unito e ovviamente da tutta l’Italia e Torino.

 

Protagonisti dell’ultimo défilé, il poliedrico artista e designer Hussain Harba, con la sua collezione di borse di lusso raffinate e grintose, ispirate all’universo femminile e indossate per l’occasione dalla showgirl Elena Barolo e dall’ex top model Bali Lawal, e il seducente street style di Orgvsm, che richiama disegni tribali, graffiti, rose stilizzate e maxi-scritte su felpe, retro zip jeans, giacche e crop-top. Proprio a questo innovativo brand creato dal giovane tatuatore torinese Edwin Basha è andato il Premio Torino Fashion Week 2019, consegnato dal team TMODA, che dal 2016 organizza la lunga settimana di sfilate sotto la Mole.

 

Vogue Talents ha riconosciuto una special mention a tre designer che sono Hussain Harba, Ashram e Alvada Creations e che avranno l’opportunità di essere intervistati dalla redazione di Vogue.it.

 

In una serata ricca di sorprese, i migliori fashion designer sono stati premiati dai partner che hanno sostenuto l’edizione 2019. Gli spettacolari copricapi ispirati al genio di Leonardo da Vinci di Giuseppe Fata, il fascino mediorientale delle creazioni di Chantique dal Brunei, le borse-gioiello customizzate di Hussain Harba, lo stile senza tempo degli abiti di Atelier Beaumont e le innovative borse tailor-made di Re-New Bags sono stati selezionati da Rinascente, che dal prossimo autunno darà la possibilità a questi brand di esporre le proprie collezioni nello store di Torino in via Lagrange.

 

E ancora, Banca di Cherasco ha premiato tre eccellenze del territorio piemontese: la magia degli abiti da sposa e da cerimonia della boutique torinese Adelyur Fashion, i gioielli unici – collane, orecchini, braccialetti e sets – in ceramica interamente realizzati a mano da Scialabà e l’Atelier Beaumont di Paola Benedetta Cerruti. L’avanguardia stilistica ha, invece, guidato la scelta di Lexus Torino Sud, che ha consegnato il proprio riconoscimento all’estro di Lorenzo Ferrarotto, una delle giovani promesse più interessanti della scena emergente, alla collezione prêt-à-porter che lega moda, architettura e design di Aurora Leopardi e alla perfetta combinazione di eleganza e praticità dei capi urban-style creati da Hao Weimin per il brand David Sylvia.

 

La moda modesta di Francesca Iman Cocconi di Luya Moda è stata infine premiata dall’Islamic Fashion & Design Council, mentre l’agenzia per lo sviluppo delle piccole imprese del Sudafrica SEDA (Small Enterprise Development Agency) ha conferito il proprio riconoscimento a Royal Wardrobe Designs, Tumalone e Carlos Fritz, che hanno presentato le proprie collezioni nelle sessioni di martedì.

 

«Ad ogni edizione è sempre più alta la qualità delle capsule collection degli stilisti che portiamo sul palco della Torino Fashion Week – commenta il fondatore e CEO Claudio Azzolini -. Il grande interesse del pubblico e degli operatori di settore è la conferma che questo evento, grazie alla collaborazione con enti locali e stranieri, sta diventando una vetrina mondiale per la moda emergente e per tutti quei talenti che sanno portare avanti con coraggio idee nuove, dirompenti e sperimentali».

 

Bilancio più che positivo anche per l’anima “business” della kermesse, Torino Fashion Match, realizzato grazie alla collaborazione con Unioncamere Piemonte nell’ambito della rete Enterprise Europe Network: agli oltre 630 incontri B2B, che si sono svolti a Palazzo della Luce, hanno partecipato 222 aziende da 30 Paesi del mondo. «Siamo molto soddisfatti – spiega Federica Leonetti, responsabile del Textile & Fashion Sector Group di Enterprise Europe Network -: abbiamo offerto a stilisti, aziende, società di e-commerce, università, rappresentanti della Commissione europea e buyer provenienti da Germania, Olanda e Norvegia la possibilità di partecipare a meeting di profilo internazionale in mattinata, di confrontarsi nel pomeriggio con workshop e case study e poi di partecipare alle sfilate serali. Sono stati tre giorni di attività intense che hanno portato a centinaia di contatti avviati, che speriamo si traducano in partnership durature».

Addio a Gregoretti, fu direttore dello Stabile

La Presidenza, la Direzione, il Consiglio di Amministrazione e i Dipendenti del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale nel giorno della scomparsa di UGO GREGORETTI  partecipano con profonda commozione al dolore dei suoi famigliari e del mondo dello spettacolo per la perdita di uno dei più significativi protagonisti della cultura italiana del Novecento. 

Regista cine-televisivo e teatrale, uomo di spirito, ricercatore acuto e arguto Ugo Gregoretti diresse il Teatro Stabile di Torino dal 1985 al 1989 

Il suo spettacolo d’esordio fu quasi un biglietto da visita o una dichiarazione d’intenti: portò in scena I figli di Iorio , versione satirica della tragedia in versi dannunziana scritta “a caldo” da Eduardo Scarpetta. Nella stagione successiva (1986-87) Gregoretti diresse Il critico  di Sheridan e affidò la parte del protagonista a Walter Chiari. Il grande comico entrò a far parte della squadra del TST con tutto il suo carico di talento e di inquietudine umana che esplose nell’88-89, quando Walter venne chiamato ad interpretare Re Ubù  di Jarry con la regia di Gregoretti e Franco Gervasio (Chiari diede forfait alla vigilia del debutto e il personaggio del Padre Ubù fu interpretato dallo stesso Gregoretti a Torino e in tournée).
Nel 1987-88 Gregoretti programmò al Carignano Le Miserie ‘d monssù Travèt , che aveva come protagonista Paolo Bonacelli, un attore non piemontese che, per prepararsi alla parte, fu costretto a studiare con un ripetitore di dialetto. Ne derivò una sommossa popolare. I puristi e, soprattutto, gli attori di radice piemontese insorsero suscitando una bagarre senza precedenti.

La direzione di Gregoretti ebbe anche il merito di affidare a Luca Ronconi l’arduo compito di mettere in scena Mirra di Vittorio Alfieri, interpretato dalla giovane rivelazione Galatea Ranzi, affiancata da Ottavia Piccolo e Remo Girone, quasi preparando un passaggio di testimone che avverrà nella stagione 1989-90. 

Al Cto mano ferita da petardo ricostruita con protesi bionica

La delicata ricostruzione parziale della mano destra e la successiva applicazione di una protesi di ultima generazione su un paziente di 20 anni. Un caso che ha visto la collaborazione tra due strutture all’avanguardia di Torino, ospedale CTO della Città della Salute ed Officina Ortopedica Maria Adelaide

 

 Si è tenuta questa mattina, presso l’ospedale CTO della Città della Salute di Torino, la conferenza stampa sul caso Lorenzo Di Modica, ventenne di Druento, che il primo gennaio 2019 ha perso la mano destra in seguito allo scoppio di un petardo durante i festeggiamenti di Capodanno. Subito dopo l’incidente il giovane è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale CTO dove, dopo un’operazione di tre ore, l’équipe del dottor Bruno Battiston (Ortopedia e Traumatologia 2 ad indirizzo Chirurgia della Mano ospedale CTO) è riuscita a ricostruire parti dell’anulare e del mignolo, amputando la parte di mano compromessa, in modo tale da permettere interventi microchirurgici ricostruttivi o il posizionamento più adatto di una protesi.

 

Officina Ortopedica Maria Adelaide ha applicato al ragazzo la i-Digits, una protesi multiarticolata per amputazione parziale di mano, che si muove grazie ad un sensore mioelettrico ed a due batterie, consentendo a Lorenzo di compiere sia movimenti elaborati, come prendere piccoli oggetti, allacciarsi le scarpe, che altri semplici come indicare un oggetto o stringere la mano.

 

Le due strutture sono eccellenze riconosciute in tutto il Piemonte ed hanno lavorato in perfetta sinergia per permettere a Lorenzo di recuperare la mobilità del suo arto destro. Grazie all’intervento cui il giovane si è sottoposto, è stato possibile conservare buona parte della muscolatura e nervi al fine di garantire le connessioni per la protesi mioelettrica applicata successivamente: “Sono molto contento. È stato un periodo durissimo, gli ultimi mesi non sono stati semplici, ma adesso è arrivato il momento di guardare avanti” – racconta Lorenzo Di Modica – “Una nuova fase della mia vita è appena iniziata! Voglio ringraziare i medici dell’ospedale CTO ed i tecnici di Officina Ortopedica Maria Adelaide per il grande lavoro fatto e per l’aiuto che sono riusciti a darmi”.

 

(foto archivio – Graziano88)

 

Finge di acquistare smartphone e lo ruba

Ha rapinato il 28 giugno scorso un punto Vodafone del centro città

Ha finto di essere interessato all’acquisto di un cellulare, chiedendo di visionare diversi modelli, quando ne ha afferrato repentinamente uno dandosi alla fuga. Raggiunto dal proprietario del negozio, ha iniziato a minacciarlo affermando di essere malato di AIDS e quindi infetto. Ripresa la fuga, l’uomo gettava a terra alcune sedie di un dehor limitrofo, attirando l’attenzione di un passante che tentava di bloccarlo, senza riuscirvi.

Intervenuto sul posto, il personale della Polizia di Stato del Commissariato Centro recuperava lo zaino lasciato dal malfattore. All’interno, una siringa e degli effetti personali.Qualche ora dopo il fatto, gli agenti sono risaliti all’identità dell’uomo: un cittadino italiano di 50 anni, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, residente in via Mazzini ma di fatto senza fissa dimora.

Nella tarda serata del primo Luglio, personale del Comm.to Centro ha rintracciato il rapinatore mentre discuteva animatamente con un congiunto.Sottoposto a fermo di indiziato di delitto, l’uomo ha confermato agli agenti di essere l’autore del reato.

 

Tipi sospetti vicino alle auto. Nascondevano arnesi da scasso

Si aggiravano  a Chivasso i due  italiani, di 32 e 53 anni, che hanno cercato di forzare alcune auto in sosta. I due sospetti ladri viaggiavano su una Mini

i carabinieri li hanno bloccati dopo che alcuni cittadini hanno segnalato la presenza dei tipi sospetti. la perquisizione dei militari ha rinvenuto di arnesi da scasso nascosti sotto i tappetini. Inoltre il conducente della vettura è stato  denunciato in quanto positivo all’alcoltest e la patente gli è stata ritirata.

Parte da Sermoneta il corso del Mit

BENI CULTURALI E ALTA TECNOLOGIA

PARTE DAL CASTELLO CAETANI DI SERMONETA IL CORSO DEL MASSACHUSETTS INSTITUTE OF THECNOLOGY DEDICATO ALLA SCIENZA DEI MATERIALI IN ARCHITETTURA, ARCHEOLOGIA E ARTE

 

Per il quarto anno consecutivo, quindici studenti del Massachusetts Institute of Technology guidati dal professor Admir Masic prenderanno parte a ONE-MA3 – Materials in Art, Archeology and Architecture. Nei 23 giorni di corsi, visite ed esperienze i partecipanti, si muoveranno tra Lazio, Campania e Piemonte partendo da Sermoneta. In Lazio le attività coinvolgeranno anche Ninfa, Terracina, Sabaudia e ovviamente Roma dove si realizzeranno incontri con i Musei Vaticani e con l’American Accademy in Rome. Successivamente gli studenti ammireranno l’area archeologica di Pompei per poi trasferirsi a Torino e visitare il Centro e la Reggia di Venaria Reale e continuare le importanti collaborazioni in essere con il Museo Egizio di Torino.

ONE-MA3 si chiuderà infine nel piccolo paese di Aramengo, nel Monferrato, con quattro giorni dedicati ad esperienze pratiche sulle tecniche antiche e i materiali in un’ottica di innovazione e sostenibilità.

Gli studenti, provenienti del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del MIT, avranno modo di seguire lezioni teoriche e partecipare a esperienze sul campo. Le attività saranno guidate dal professor Admir Masic, l’ideatore del corso, e saranno coordinate in Italia dall’Associazione per la Ricerca e l’Educazione nell’Arte, Archeologia e Architettura (AREA3) e in particolare da Gianfranco Quaranta (droni, stampa 3D), Roberto Scalesse (restauratore, Erresse group) e Marco Nicola (chimico, Adamantio Science in Conservation). L’attenzione del corso si focalizzerà sull’insegnamento di strategie di sostenibilità attraverso lo studio dei successi del passato.

Dal cambiamento climatico globale all’inquinamento e alle risorse energetiche, la sfida è di guardare a opportunità di sviluppo di nuovi materiali, attraverso la lente del passato. Nella prima parte del corso gli studenti prenderanno contatto diretto con le aree archeologiche di epoca romana e medioevale, i materiali e le tecniche di interesse storico artistico usati per crearli e le più innovative metodologie di rilievo 3D e diagnostiche usate per studiarli.

Nella seconda parte il focus sarà, invece, sull’antico Egitto e sul Barocco, con un’ attenzione particolare alle nuove tecnologie impiegate al Museo Egizio per la mostra Archeologia Invisibile e alla scienza che aiuta l’archeologia spiegata da direttore Christian Greco. In generale le attività del corso riguarderanno la relazione tra scienza, beni culturali e tecnologia.

Non riguarderanno solo il ruolo delle scienze nella conservazione dei beni culturali ma metteranno in evidenza il contributo che lo studio dei materiali e delle tecniche antiche può apportare per ispirare lo sviluppo di nuovi materiali e soluzioni tecnologiche nelle più avanzate applicazioni delle discipline tecnico-scientifiche.

Ok ai fondi per le piccole stazioni di sci

Sbloccati i fondi per le piccole stazioni sciistiche. Parere favorevole, nella seduta  della Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale, presieduta dal presidente Stefano Allasia, al provvedimento urgente a favore degli impianti delle microstazioni montane.

Una decisione unanime. su proposta dell’assessore regionale al Bilancio e alle attività produttive Andrea Tronzano, che ha presentato il provvedimento identico all’analogo licenziato a maggio dalla terza Commissione e decaduto con la vecchia legislatura.

Una procedura abbreviata, in attesa della costituzione delle Commissioni permanenti, possibile per l’unanime volontà dei gruppi e giustificata dalla necessità di rendere possibile alle piccole stazioni alpine la preparazione della prossima stagione invernale. Proprio per questo motivo è stato mantenuto l’identico testo del provvedimento che era stato predisposto dalla precedente Giunta regionale.

Sport montani, sbloccati i fondi per il sistema neve

“La prima conferenza dei capigruppo ha mostrato subito il cambio di velocità dell’Ente Regione. Il Gruppo di Forza Italia, insieme con di tutti gli altri partiti, ha sbloccato la procedura per l’erogazione dei contributi a favore del sistema neve legati alla LR. 2 del 26.01.2009; evitando quindi un nuovo passaggio nella III Commissione che aveva già dato parere favore nella scorsa legislatura all’impegno di spesa. Ora la Giunta predisporrà i bandi. Si tratta di interventi per un totale di 10 milioni di euro: 4 milioni di euro saranno destinati a sostegno dell’innevamento programmato, alla messa in sicurezza delle piste, al supporto per le microstazioni; 6milioni invece verranno destinati per investimenti su nuovi impianti.

L’obiettivo è quello di sostenere i territori montani, migliorandone l’offerta turistica, consentendo la pratica degli sport invernali in piena sicurezza e di tendere la mano ai tanti operatori e lavoratori attivi in questo comparto strategico per l’economia piemontese“. Ad affermarlo in una nota il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Paolo Ruzzola e i consiglieri regionali Alessandra Biletta, Franco Graglia e Carlo Riva Vercellotti.