Un francobollo per Mago Sales
In occasione della presentazione della biografia di Don Silvio Mantelli, in arte Mago Sales, Poste Italiane sarà presente con un servizio filatelico temporaneo.
L’annullo, promosso dalla Fondazione Mago Sales Onlus, potrà essere richiesto giovedì 26 settembre 2019 dalle 11.00 alle 17.00 presso lo spazio Filatelia Torino, Via Alfieri 10 – Torino
Con il bollo speciale sarà timbrata la corrispondenza in partenza presentata direttamente allo sportello, dove saranno inoltre disponibili le più recenti emissioni di francobolli, insieme ai tradizionali prodotti filatelici di Poste Italiane: folder, pubblicazioni filateliche, cartoline, buste primo giorno, libri e raccoglitori per collezionisti.
Il timbro figurato, dopo l’utilizzo nella giornata del 26 settembre2019, rimarrà a disposizione del pubblico marcofilo per i sessanta giorni successivi; trascorsi i termini sarà depositato presso il Museo Storico PT del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni, Roma.
Una offerta didattica per le scuole: graphic novel, esperienze di gioco e digitale per conoscere il Novecento
Giovedì 26 settembre, dalle 14 alle 19
Polo del ‘900, Via del Carmine, 14
Il Polo del ‘900 inaugura il nuovo anno scolastico con “La storia (non) è un gioco”: un pomeriggio a porte aperte dedicato a dirigenti scolastici, insegnanti, educatori per scoprire le novità dell’offerta didattica, ideata dal Polo del ‘900 e dai suoi Enti partner.
Le attività didattiche verranno presentate – giovedì 26 settembre, dalle ore 15 alle 17, presso il Polo del ‘900, Via del Carmine, 14 – da Federica Tabbò, Responsabile Servizi Educativi del Polo del ‘900 e dai referenti per la didattica degli enti partecipanti del Polo.
Per i docenti, proposti strumenti alternativi per lo studio del Novecento e dell’attualità: percorsi a piedi in città; lezioni-spettacolo su sostenibilità, cibo e ambiente; laboratori ludico-interattivi su Costituzione e Cittadinanza; corsi di formazione per docenti e concorsi creativi.
A supporto della didattica della storia, linguaggi non convenzionali come: graphic novel, performance, esperienze di gioco e digitale. Per esempio, a novembre, all’interno del Polo, verrà allestita una Escape room sul tema Muro di Berlino, un’esperienza di gruppo che è anche gioco e una performance teatrale.
Fra le novità, presentato un nuovo spazio multimediale (disponibile sul sito www.polodel900.it sezione Servizi Educativi) che consentirà ai docenti di tutta Italia di sperimentare le proposte educative del Polo. Da ottobre, disponibili online alcuni “kit didattici” da scaricare gratuitamente.
L’offerta educativa 2019/2020 è realizzata attraverso il lavoro congiunto degli Enti del Polo del ‘900 e grazie a partner esterni come Add Editore, le OGR-Officine Grandi Riparazioni, Teatro Società, Abcittadino, Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, Fondazione Feltrinelli, Unicef Torino e Servizi Educativi della Città di Torino.
“La storia (non) è un gioco” invita insegnanti, educatori, associazioni culturali e tutti coloro che possono essere interessati, a scoprire e partecipare alle attività educative del Polo del ‘900. A partire dalle ore 14, sarà possibile visitare i diversi spazi che compongono il Polo, tra cui le sale lettura, alcuni archivi degli Istituti e l’allestimento permanente del Museo Diffuso della Resistenza.
Ingresso gratuito, gradita conferma di partecipazione tramite e-mail all’indirizzo didattica@polodel900.it
Lotta allo spaccio: 5 arresti
Giudizio immediato per l’omicida dei Murazzi
La Procura di Torino ha richiesto il giudizio immediato nei confronti di Said Mechaquat, reo confesso dell’assassinio di Stefano Leo, consegnatosi ai carabinieri. Il giovane di Biella fu ucciso lo scorso 23 febbraio con una coltellata alla gola in lungo Po Machiavelli, nella zona dei Murazzi di Torino. “L’ho ucciso perché era felice”, aveva detto ai carabinieri. Su indicazione dell’aggressore era stata anche ritrovata l’arma del delitto.
Riceviamo e pubblichiamo
No al Tav in Valsusa
Il 27 settembre, a Torino come altrove, Rifondazione Comunista sarà in piazza insieme ai tanti che in tutta Italia e nel mondo parteciperanno allo sciopero globale del 27 settembre contro il riscaldamento climatico. La devastazione climatica su scala planetaria provocata da un modello di sviluppo capitalistico distruttivo non è una minaccia lontana ma una dato della realtà. Secondo i dati dell’Organizzazione meteorologica mondiale gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi da quando è iniziata la misurazione delle temperature. Anni di emissioni crescenti di gas serra da parte dei paesi ricchi che continuano a bruciare gas, petrolio, carbone fregandosene delle ricadute ambientali e delle catastrofi umanitarie. Sono passati tre decenni dal giorno in cui governi e scienziati hanno cominciato a discutere sulla necessità di ridurre le emissioni per evitare i rischi di collasso climatico. Da quando sono iniziati questi incontri non è successo nulla, anzi le emissioni globali di CO2 sono salite ben più del 40 per cento, la temperatura si è innalzata di oltre 1 °C. Anche a livello nazionale si continuano a perseguire scelte dissennate come il Tav in Valsusa, lo scavo di un tunnel sotto il Moncenisio di 57,5 chilometri che andrebbe a produrre 12 milioni di tonnellate di CO2 aggravando una situazione già di per sé drammatica. I giovani di tutto il mondo stanno portando allo scoperto questo disastro, scendono in piazza per il diritto fondamentale di avere un futuro vivibile. Il loro motto è cambiare sistema non il clima. Un sistema imperniato sul profitto privato, le guerre economiche e militari, la depredazione dei territori, un modello di sviluppo energivoro. Basta con questo sistema. Scendiamo in piazza per il diritto fondamentale di tutte e tutti di vivere una vita piena e dignitosa. La manifestazione partirà alle 9,30 da Piazza Statuto.
A Brescia passa la Juve in rimonta
A.Fa.D.O.C. e l’ospedale Regina Margherita di Torino lanciano la Campagna di Sensibilizzazione
Giovedì 26 settembre OPEN DAY con valutazione gratuita della crescita dei bambini al Regina Margherita
La crescita é un importante indicatore della salute di un bambino. Giovedì 26 settembre dalle ore 9 alle ore 15, presso gli ambulatori n. 15 e n. 16 dei Poliambulatori a pianterreno, entrata dall’ingresso principale, si terrà un OPEN DAY per la misurazione gratuita dei bambini presso l’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino, in collaborazione con la dottoressa Luisa De Sanctis.
Il 20 settembre è la GIORNATA MONDIALE DI SENSIBILIZZAZIONE SULLA CRESCITA DEI BAMBINI (International Children’s Growth Awareness Day), promossa da ICOSEP (Coalizione Internazionale delle Organizzazioni a Supporto dei Pazienti Endocrinologici), di cui AFaDOC (Associazione Famiglie di Soggetti con deficit dell’ormone della crescita ed altre patologie rare) è referente italiana.
AFaDOC comincia in anticipo, con la campagna informativa sul web, che quest’anno vede anche l’importante patrocinio del Ministero della Salute. Con l’aiuto di medici esperti sul sito dell’Associazione ed attraverso i canali social: facebook, twitter, linkedin e youtube verranno affrontati i problemi legati alla crescita e verrà risposto alle domande che più frequentemente pongono i genitori. L’obiettivo è far comprendere a tutti che non sempre è corretto “aspettare e vedere”: il fattore tempo è estremamente importante per i bambini. La crescita irregolare, infatti, potrebbe nascondere importanti problematiche mediche.
Il momento clou di questa campagna è la settimana dal 23 al 28 settembre. In quella settimana, infatti, i maggiori Centri di Endocrinologia Pediatrica italiani apriranno i loro ambulatori per un OPEN DAY dedicato alle famiglie, per misurare la statura dei bambini.
La testimonial dell’iniziativa è la giocatrice della Nazionale Italiana di Basket Kathrin Ress che, insieme al figlio Sebastian, invita tutti i genitori ad approfittare di questa importante iniziativa: http://www.afadoc.it/wp/?page_id=6413
“Dopo gli ottimi risultati ottenuti nella scorsa edizione, in cui sono stati avviati a ulteriori controlli circa 200 bambini in tutta Italia – evidenzia Cinzia Sacchetti, Presidente AFaDOC – proponiamo la Campagna 2019, che permetterà anche quest’anno alle famiglie di avere una valutazione gratuita della crescita dei propri bambini”.
La dottoressa Luisa De Sanctis dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino afferma: “Il nostro consiglio è quello di non aspettare se avete il minimo dubbio che il vostro bambino stia crescendo poco o troppo lentamente. Una crescita irregolare potrebbe nascondere problemi importanti che possono essere affrontati con efficacia solo se diagnosticati precocemente e tempestivamente”.
I genitori interessati possono trovare il Centro più vicino che aderisce alla Campagna all’indirizzo http://www.afadoc.it/wp/?page_id=6161
Notizie su A.Fa.D.O.C.
La mission di A.Fa.D.O.C. è sostenere moralmente e psicologicamente le famiglie ed i pazienti, aiutandoli a superare l’impatto della diagnosi ed i momenti di difficoltà durante la terapia, che a volte dura tutta la vita. Per le sue attività A.Fa.D.O.C. si avvale della consulenza e della competenza di specialisti endocrinologi pediatri e dell’adulto, e di un team multidisciplinare di ginecologi, psicologi, neuropsichiatri infantili ed altri professionisti.
A.Fa.D.O.C. segue le famiglie di pazienti con le seguenti patologie: Deficit di GH (l’ormone della crescita, in inglese GH, è responsabile del controllo della crescita di ossa, muscoli ed organi), Sindrome di Turner (assenza totale o parziale del secondo cromosoma X nel cariotipo femminile), Panipopituitarismo (carente secrezione di tutti gli ormoni ipofisari), SGA (condizione del neonato troppo piccolo rispetto all’età gestazionale), anomalie del gene SHOX ed altre sindromi genetiche caratterizzate dalla bassa statura.
L’iniziativa “La crescita dei bambini” di A.Fa.D.O.C. riprende la campagna internazionale di sensibilizzazione promossa da ICOSEP (Coalizione Internazionale delle Organizzazioni a supporto dei Pazienti Endocrinologici) che culmina nella giornata Children’s Growth Awareness Day il 20 settembre di ogni anno.
Per info
Segreteria AFaDOC – info@afadoc.it
Nelle sale “C’era una volta… a Hollywood” con Di Caprio e Brad Pitt
Pianeta Cinema a cura di Elio Rabbione

A chi non ha mai avuto un debole per l’idolatria e s’è sempre rivelato un pallido tarantiniano, veder usati all’indomani della proiezione a Cannes o oggi in occasione dell’uscita in casa nostra termini come “capolavoro” o espressioni come “colpo di fulmine” o ancora qua e là cascate di stelline e pallini neri, beh, tutto questo ben di dio a proposito di C’era una volta… a Hollywood risulta un po’ inspiegabile. Senza far sì che ti vengano a travolgere troppo facili entusiasmi, l’ultimo Tarantino è un divertente, irriverente quanto accattivante prodotto da seguire normalmente in sala con un buon carico di disponibilità da parte dello spettatore, ormai abituato alle gradassate del rampollo doré del cinema d’oltreoceano, ai suoi punti di riferimento irrinunciabili e ai suoi divertimenti fuori misura, alla sua convinzione in un cinema inteso come pillola miracolosa capace di stravolgere anche la storia, alla sua cinefilia che lo ha nutrito fin qui e che affonda le proprie radici più intime in un B-movie di stampo italiano da altri a lungo snobbato. Essendo qui palpabile in primo luogo che la scrittura dell’autore non ha l’invenzione, la finezza e l’irruenza che ad esempio ti faceva pochi anni fa maggiormente sospirare per Bastardi senza gloria.

Siamo nella Mecca del cinema, la grande macchina dell’industria cinematografica va a meraviglia, l’anno è il 1969, l’anno in cui Neil Armstrong posa il piede sulla luna ma anche della strage di Cielo Drive 10050 a Bel Air (era il 9 agosto), Sharon Stone e i suoi quattro ospiti trucidati dalla mano di Charlie Manson e dalle sue giovanissime adepte. Anche gli anni dove già s’intravede il tramonto degli studios e l’alba di un cinema americano che sarà diverso. È la storia di Sharon (Margot Robbie), stellina venuta da Dallas, giovane moglie di Roman Polanski, della sua allegria, della sua voglia di farsi conoscere e riconoscere, di andarsi a rivedere su di uno schermo (danno un film della serie “Matt Helm” con Dean Martin) e inorgoglirsi divertita alle risate del suo pubblico; è la storia di Rick Dalton (un Leonardo DiCaprio in gran vena, tra la presunzione e la frustrazione, alla ricerca della battuta dimenticata e della grande prova del riscatto), attore televisivo di seguitissime serie western, stella di successo ma ormai irrimediabilmente relegato in un secondo firmamento, che nel cinema vero e proprio non ha mai saputo sfondare, già consapevole (e frustrato: mai avrebbe attraversato il red carpet, mai “winner is…” lo avrebbe sentito in attesa del suo nome) di essersi incamminato sulla strada di un non lontano viale del tramonto (se uno straordinario manager Al Pacino non gli facesse sentire il profumo dei quattrini e della fama (oh quanto passeggera!, quattro film e a casa) nel cinema italiano di Sergio Corbucci e Anthony Dawson al secolo Antonio Margheriti. È la storia di Cliff Booth (Brad Pitt, che a tratti sembra prendere spazio al collega per diventare il vero eroe di tutta la storia), suo sincero amico, controfigura di sempre e a tempo libero autista e confidente e pronto anche alla riparazione dell’antenna di casa, allegro e disinvolto, qualche macchia alle spalle (un processo con il sospetto d’aver fatto fuori la moglie), pronto a dire pure pane al pane mentre si scazzotta con Bruce Lee. Mai vuote macchiette ma personaggi autentici come i tanti che hanno costruito una certa storia a Hollywood.
In una ricostruzione esatta e parcellizzata e simpaticamente vivificata che è il punto di forza e più convincente dell’intera operazione nostalgica di Tarantino – ci sono i vecchi villaggi western e le sparatorie, le roulotte scalcagnate, il bianco e nero quasi d’obbligo, le feste a bordo piscina tra le conigliette di Hugh Hefner con Steve McQueen a fare da guest star, ci sono i drive in e le grandi insegne luminose dei cinema a reclamizzare quei titoli che abbiamo visto e che oggi compiono cinquant’anni, ci sono i figli dei fiori e le audaci e spericolate ragazzine con le avances a portata di mano -, la storia di Rick e Cliff s’incrocia con quella di Sharon, con una ventata di buonvicinato che non può che aiutare, là dove (Hitler ha finito di sghignazzare mentre si guardava le immagini di Orgoglio della nazione nel cinema parigino in Bastardi senza gloria) ancora una volta Tarantino si diverte ancora una volta a dare un nuovo corso alla storia. È l’atto di ribellione di Rick Dalton che va inaspettatamente a segno, forse la sua consacrazione, il frustrato perdente che si appresta a diventare un astro. Forse. La potenza del cinema, la passione di Tarantino per il cinema, inarrivabile.