ilTorinese

Tarantino ancora una volta si diverte a riscrivere la Storia

Nelle sale “C’era una volta… a Hollywood” con Di Caprio e Brad Pitt

 

Pianeta Cinema a cura di Elio Rabbione

A chi non ha mai avuto un debole per l’idolatria e s’è sempre rivelato un pallido tarantiniano, veder   usati all’indomani della proiezione a Cannes o oggi in occasione dell’uscita in casa nostra termini come “capolavoro” o espressioni come “colpo di fulmine” o ancora qua e là cascate di stelline e pallini neri, beh, tutto questo ben di dio a proposito di C’era una volta… a Hollywood risulta un po’ inspiegabile. Senza far sì che ti vengano a travolgere troppo facili entusiasmi, l’ultimo Tarantino è un divertente, irriverente quanto accattivante prodotto da seguire normalmente in sala con un buon carico di disponibilità da parte dello spettatore, ormai abituato alle gradassate del rampollo doré del cinema d’oltreoceano, ai suoi punti di riferimento irrinunciabili e ai suoi divertimenti fuori misura, alla sua convinzione in un cinema inteso come pillola miracolosa capace di stravolgere anche la storia, alla sua cinefilia che lo ha nutrito fin qui e che affonda le proprie radici più intime in un B-movie di stampo italiano da altri a lungo snobbato. Essendo qui palpabile in primo luogo che la scrittura dell’autore non ha l’invenzione, la finezza e l’irruenza che ad esempio ti faceva pochi anni fa maggiormente sospirare per Bastardi senza gloria.

Siamo nella Mecca del cinema, la grande macchina dell’industria cinematografica va a meraviglia, l’anno è il 1969, l’anno in cui Neil Armstrong posa il piede sulla luna ma anche della strage di Cielo Drive 10050 a Bel Air (era il 9 agosto), Sharon Stone e i suoi quattro ospiti trucidati dalla mano di Charlie Manson e dalle sue giovanissime adepte. Anche gli anni dove già s’intravede il tramonto degli studios e l’alba di un cinema americano che sarà diverso. È la storia di Sharon (Margot Robbie), stellina venuta da Dallas, giovane moglie di Roman Polanski, della sua allegria, della sua voglia di farsi conoscere e riconoscere, di andarsi a rivedere su di uno schermo (danno un film della serie “Matt Helm” con Dean Martin) e inorgoglirsi divertita alle risate del suo pubblico; è la storia di Rick Dalton (un Leonardo DiCaprio in gran vena, tra la presunzione e la frustrazione, alla ricerca della battuta dimenticata e della grande prova del riscatto), attore televisivo di seguitissime serie western, stella di successo ma ormai irrimediabilmente relegato in un secondo firmamento, che nel cinema vero e proprio non ha mai saputo sfondare, già consapevole (e frustrato: mai avrebbe attraversato il red carpet, mai “winner is…” lo avrebbe sentito in attesa del suo nome) di essersi incamminato sulla strada di un non lontano viale del tramonto (se uno straordinario manager Al Pacino non gli facesse sentire il profumo dei quattrini e della fama (oh quanto passeggera!, quattro film e a casa) nel cinema italiano di Sergio Corbucci e Anthony Dawson al secolo Antonio Margheriti. È la storia di Cliff Booth (Brad Pitt, che a tratti sembra prendere spazio al collega per diventare il vero eroe di tutta la storia), suo sincero amico, controfigura di sempre e a tempo libero autista e confidente e pronto anche alla riparazione dell’antenna di casa, allegro e disinvolto, qualche macchia alle spalle (un processo con il sospetto d’aver fatto fuori la moglie), pronto a dire pure pane al pane mentre si scazzotta con Bruce Lee. Mai vuote macchiette ma personaggi autentici come i tanti che hanno costruito una certa storia a Hollywood.

In una ricostruzione esatta e parcellizzata e simpaticamente vivificata che è il punto di forza e più convincente dell’intera operazione nostalgica di Tarantino – ci sono i vecchi villaggi western e le sparatorie, le roulotte scalcagnate, il bianco e nero quasi d’obbligo, le feste a bordo piscina tra le conigliette di Hugh Hefner con Steve McQueen a fare da guest star, ci sono i drive in e le grandi insegne luminose dei cinema a reclamizzare quei titoli che abbiamo visto e che oggi compiono cinquant’anni, ci sono i figli dei fiori e le audaci e spericolate ragazzine con le avances a portata di mano -, la storia di Rick e Cliff s’incrocia con quella di Sharon, con una ventata di buonvicinato che non può che aiutare, là dove (Hitler ha finito di sghignazzare mentre si guardava le immagini di Orgoglio della nazione nel cinema parigino in Bastardi senza gloria) ancora una volta Tarantino si diverte ancora una volta a dare un nuovo corso alla storia. È l’atto di ribellione di Rick Dalton che va inaspettatamente a segno, forse la sua consacrazione, il frustrato perdente che si appresta a diventare un astro. Forse. La potenza del cinema, la passione di Tarantino per il cinema, inarrivabile.

Una nuova giovinezza per il premier

Fa un certo effetto leggere le ultime dichiarazioni
di Conte Presidente del Consiglio: a Malta in un
giorno abbiamo fatto quello che Salvini non ha fatto.
Caruccio, ma non era Lui il Presidente? Va bene,
comunque, altro giro altra corsa. Purché sia appunto
un’ altra corsa. Nell’ accordo Francia e Germania
dovrebbero fare il loro dovere accogliendo in modo
automatico chi sbarca a Malta e nel nostro Paese. Il
condizionale è d’ obbligo. Vedremo.
Per Salvini e leghisti è una sola. Basta aspettare un
po’ è vedremo. La Boldrini si iscrive al PD. Grande
traffico in questo partito con gente che va e gente che arriva.
Non le masse sicuramente. Ma qualche movimento
c’ è. E Portas e Fregolent coordinano i renziani
piemontesi con la presenza del capogruppo Dem
Lo Russo sostenitore dell’ impazzimento dei romani
che sono disponibili alla ricandidatura dell’ Appendino,
che per altro ha già prenotato un seggio romano
in Parlamento. Tanto rumore per nulla. Si Devono
aspettare i risultati in Umbria ed anche qui è una
questione di tempo. Cirio sta parando i colpi
di casa sua. Giunta coesa ma un’ aula con consiglieri
regionali francamente debolucci, senza esperienza ed
in alcuni casi decisamente imbarazzanti nel loro non
sapere. Gita a Genova e  poi maratona per compiacere
Salvini sulla legge elettorale. Oltre 100 giorni un unico
provvedimento sui taglio dei vitalizio. Poca carne
al fuoco e la conferma di Ambrosini in FinPiemonte
sinonimo di mancanza di alternative, eppure Vietti
ottima soluzione  Non finisce qui. Conte chiede all’
Ascari di non visitare il cantiere Tav per non irritare i
pentastellati. Piccole cose di pessimo gusto abbinate
alla Laura Castelli ed alla sua manifesta incapacità
ci danno la certezza che questo governo non pensa alle sorti del Piemonte.

E il reddito di cittadinanza?
Anche qui non c’ è bisogno di tempo per stabilire
che la montagna ha partorito il topolino. Pochi soldi
e soprattutto nessuna offerta di lavoro. Bisogno
di figure professionali qualificate ci sarebbe ma
manca totalmente la domanda. Intanto in Piemonte
flette anche l’ esportazione. E  mentre nel Veneto il
prosecco vola nelle ordinazioni i nostri vini arrancano.
Diciamocelo, cari piemontesi, non siamo messi bene.
Inutile piangersi addosso come é inutile tacere. E
qualche piccolo ed educato urlo si addice alla bisogna.
Effettivamente sono impaziente e come detto più volte
non abbiamo più tempo.
Crisi economica dell’ Europa ma più pronunciata in
Italia come più specifica nella nostra Regione. Che
diciamocela fino in fondo tutta è oramai il Sud d Italia.
Ma anche il cosiddetto popolo non si fa mancare nulla.
Su 40mila alloggi popolari a Roma quasi 5mila
sono abusivi nel senso  che dichiarando il falso hanno
ottenuto l’assegnazione. Scovati perché proprietari di
alloggi, controlli partiti dalla morosità. E a Mestre
un extracomunitario che pulisce i marciapiedi viene multato
di 350 euro. Disperato ha incontrato la solidarietà di
un avvocato che si è attivato per pagargliela. Multa poi
tolta dal capo dei vigili locali. La stupidità non conosce
confini ne’ ceti sociali. Spero proprio di sbagliarmi ma
la matassa del Bel Palese si è ulteriormente incasinata.
Tra immigrazione, mancanza di soldi, ed improbabili
referendum sulla legge elettorale. Sull’ Europa, dove
tutti pur volendo il suo cambiamento, non sanno
dove cominciare. Chi sornionamente gongola è
Zingaretti. La sua pacatezza sta pagando almeno
nei sondaggi. Danni collaterali prodotti da Renzi,
zero. Conte rimane una vera sorpresa. Pare persino
ringiovanito. Finalmente libero dalla morsa soffocante
di Salvini. Ora non è Di Maio che gli passa gli appunti
e diligentemente è sempre due passi indietro. I due
Matteo hanno una cosa in comune: non hanno il senso
del limite. Renzi ha già pagato amaramente e Salvini sta
pagando ora. Chi chiede pieni poteri (almeno in Italia)
non porta bene per se stesso. E passa dall’uso dei voli di Stato tutti i giorni
ad ululare alla luna.

 

Patrizio Tosetto

Preso un corriere di droga, arrestato dai carabinieri

Trasportava  1 kg di marijuana conservata sottovuoto
Torino, 25 settembre Nel pomeriggio del 24 settembre, i Carabinieri della Compagnia di Rivoli hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente un 22enne italiano. I carabinieri erano in un’attività preventiva antidroga  ad  Alpignano, quando la loro attenzione è stata catturata da un’autovettura in transito lungo una delle arterie cittadine centrali. Dopo aver intimato l’alt alla vettura in questione, i Carabinieri hanno approfondito il controllo e hanno scoperto  che il  22enne alla guida trasportava sul sedile posteriore un involucro in cellophane contenente 1,145 kg di marijuana conservata sottovuoto. La perquisizione estesa anche alla persona ha poi consentito di rinvenire una somma di denaro contante pari a 295 euro, verosimile provento di attività delittuosa. Il denaro e lo stupefacente sono stati sequestrati e il corriere è stato arrestato.

“I Villa della Provincia di Alessandria”

A pochi chilometri da Torino

Domenica, alle 17, nella sala consigliare di Villamiroglio i cinque comuni della Provincia di Alessandria il cui nome incomincia con il prefisso ‘Villa’ ad indicare la loro origine rurale sottoscriveranno un protocollo d’intesa con il quale si andrà a costituire una rete per scambiarsi informazioni e promuovere, reciprocamente i loro territori.

Parte così il progetto ‘I Villa della Provincia di Alessandria’, che è nato per iniziativa dell’amministrazione comunale e del consiglio comunale di Villamiroglio e coinvolge Villadeati, Villanova Monferrato, Villalvernia e Villaromagnano. E due di questi, Villamiroglio e Villadeati si trovano a pochi chilometri di distanza dalla Città Metropolitana di Torino.

A partire dalla fine di luglio vi ha lavorato il consigliere Massimo Iaretti (capogruppo di Progetto Villamiroglio) che ha contattato le varie amministrazioni, ricevendo da subito un’adesione interessata, poi il 6 settembre a Villanova Monferrato c’è stato l’incontro preparatorio che ha dato il disco verde al documento che sarà sottoscritto domenica.

Nel protocollo le amministrazioni coinvolte si impegnano ad intensificare i rapporti di collaborazione tra i rispettivi territori, realizzare eventualmente iniziative congiunte di promozione di questo o quell’evento, attivare uno scambio di informazioni turistiche attraverso i siti web, realizzare eventi ed iniziative culturali per sviluppare la collaborazione nell’ambito della cultura, dello spettacolo, dell’enogastronomia, il tutto praticamente a costo zero. Nella sua snellezza è prevista una ‘cabina di regia’ con un rappresentante per comune per tenere i contatti nel corso dell’anno.

Occasione della stipula sarà la Festa patronale di San Michele i cui festeggiamenti prevedono alle 15 la celebrazione della Messa nella chiesa parrocchiale, seguita dalla processione, alle 16.30 l’inaugurazione di piazza San Vito ed alle 17 la sottoscrizione del protocollo d’intesa seguito da un rinfresco. La manifestazione verrà accompagnata dalla Banda musicale di Fontanetto Po e dalla corale ‘La Fiaccola’ di Gabiano.

 

 

Valerio Liboni, esce “Questa è la mia vita”

Il leader torinese de I Nuovi Angeli dal 27 settembre in tutti i negozi di dischi con il nuovo album di inediti.

 

Esce il 27 settembre in tutti i negozi di dischi e negli stores digitali con un nuovo, intenso album di inediti Valerio Liboni, dal titolo “Questa è la mia vita” (Egea Music).

Il raffinato cantautore e music-maker torinese, già leader di storici gruppi della musica italiana quali I Nuovi Angeli, I Ragazzi del Sole e La Strana Società (con cui ha venduto oltre 10 milioni di copie con la hit internazionale ‘Pop Corn’), nonché autore degli inni ufficiali del ‘Torino Calcio’ (il suo ‘Ancora Toro’ ha superato abbondantemente il milione di views su YouTube) ha dato alle stampe una raccolta di ben 16 brani scritti e prodotti a sei mani con due prestigiosi musicisti: il polistrumentista Silvano Borgatta ( già al fianco, fra i tanti, di Renato Zero, Phil Collins, Lucio Dalla, Enzo Jannacci e gli Stadio) e Guido Guglielminetti (autore di grandi successi per Anna Oxa e Loredana Bertè, nonché produttore di Ivano Fossati e Francesco De Gregori).

Tra le canzoni più suggestive, oltre alla title-track, “Una lettera”, “Io sto bene con te”, e la struggente “Se questo non è amore”.

A quasi 70 anni avverto ancora forte l’entusiasmo degli esordi”, confida Valerio Liboni, già collaboratore, autore e produttore anche per illustri colleghi quali Dino, Mal, Little Tony, Gian Maria Testa, Fiorella Mannoia, New Trolls, Umberto Tozzi, Donatella Rettore, Wilma Goich e molti altri. “Ho scelto di fare un disco di musica viva, realmente suonata, lasciando spazio alla magia degli strumenti, degli arrangiamenti. Abbiamo bisogno di tornare a sentire il cuore pulsante delle note, anche per risvegliare ideali e valori, come la bellezza e la poesia sincera, che faticano a farsi strada in questi controversi tempi moderni”, conclude Liboni, fra l’altro già autore di storiche sigle radiofoniche e televisive per programmi di punta delle reti Rai quali il ‘Festival di Sanremo’, ‘La Domenica Sportiva’ e ‘Alto Gradimento’ per nomi quali Pippo Franco, Renzo Arbore e l’indimenticato Gianni Boncompagni.

L’artista presenterà il nuovo album dal vivo, in versione unplugged, il prossimo 1° Ottobre alle ore 21.00 a Torino nell’elegante cornice del ‘Circolo dei Lettori’, insieme ai giornalisti Maurizio Scandurra, Sabrina Gonzatto e al regista Rai e producer tv Giulio Graglia.

Ex Moi: qual è la situazione dell’accoglienza?

Un approfondimento sullo sgombero delle palazzine ex Moi – ultimato il 30 luglio 2019 – è stato l’oggetto della seduta del 24 settembre  della IV Commissione, presieduta da Elide Tisi, alla presenza dell’assessore al Welfare Sonia Schellino.

Dal 2017 – ha spiegato Schellino – sono 806 le persone trasferite dalle palazzine e inserite in percorsi di accoglienza. Tra queste, ci sono anche persone con fragilità sanitarie e psicologiche, ora in carico al servizio sanitario.

Degli 806 ex occupanti, 596 sono attualmente ospitati presso strutture del terzo settore individuate attraverso procedure pubbliche dal Servizio Stranieri e minoranze etniche della Città, strutture della Diocesi di Torino e strutture individuate dalla Compagnia di San Paolo.

Sono stati avviati 218 percorsi di formazione professionale, 89 tirocini e 138 contratti di lavoro della durata di almeno 4 mesi.

Per il progetto Moi Migranti, la Compagnia di San Paolo ha stanziato 4,5 milioni di euro, la Regione Piemonte 500mila euro e il Ministero dell’Interno – dal 2017 – 4.478.785 euro.

A queste si sommano le risorse umane, logistiche e strutturali (alloggi) e le spese di ristrutturazione e varie sostenute dal Comune di Torino, per un totale di 200mila euro (spese di personale escluse).

Controlli straordinari del territorio, individuato un ricercato

Mercoledì sera scorso, nell’ambito di un controllo straordinario del territorio nel quartiere
San Salvario, gli agenti del Comm.to Barriera Nizza hanno rintracciato in via Berthollet un
ventenne nigeriano ricercato; il giovane, infatti, deve espiare una pena di oltre 1 anno ed 1
mese di reclusione e ottemperare al pagamento di una multa di 600 €. Inoltre, durante il
controllo, sono state identificate 44 persone, 18 delle quali con precedenti di polizia,
controllati 3 autoveicoli ed un esercizio pubblico ubicato in via Galliari.

Il primo Memorial Scirea nel ricordo di un amico

PALERMO: PADRI CONTRO FIGLI NEL RICORDO DI SCIREA

“Palermo allo stadio della Favorita aveva ricordato a dieci anni dalla morte questo grande campione, mancato a soli 36 anni. Per onorarlo insieme a me, che mi pregio di averlo avuto come amico mio e della mia famiglia,erano arrivati in Sicilia tanti campioni che avevano giocato con lui a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta. Mariella, la moglie e il figlio Riccardo avevano voluto fortissimamente questo Memorial in Sicilia , il cui incasso fu devoluto alla Lega italiana contro i tumori. Ricordo che Mariella si era dimostrata entusiasta di quella scelta, sia perchè in quei giorni aveva inaugurato una palestra intitolata a Gaetano nella scuola Sturzo di Bagheria sia perchè insieme al figlio era stata ospite di due Cub Scirea, uno a San Giuseppe Jato e l’altro a Termini Imerese. Ricordo che il Memorial si svolse senza troppa malinconia, perchè si trattava in realtà di una grande festa ricca di affetto. Anche se sono stato dirigente del Torino, ricordo che eravamo amici, al di là della diversa fede calcistica, perchè Gaetano era un uomo di grande correttezza, di grande rispetto per il prossimo. Mio figlio Carlo Alberto all’età di sette anni giocava insieme a Riccardo, all’epoca suo coetaneo, nella Scuola Calcio Gabetto. Ricordo che Gaetano veniva al campo Agnelli, dove Gabetto faceva fare gli allenamenti, a prendere il figlio. In seguito divenni dirigente dei Pulcini della Scuola Calcio Gabetto.
Quel primo “ Memorial Scirea “ fu una specie di derby padri contro figli che si affrontarono in due squadre avversarie. Tutto nacque perchè a Torino era stato formato il Cub Viasat di calcio a cinque, nel quale giocava un gruppo di ragazzi dai cognomi famosi, figli di campioni di Juventus e Torino degli anni Settanta. Fra i promotori era stato proprio Riccardo, che per l’occasione del Memorial del ’99 aveva allargato la rosa ad altri giocatori, tutti dai natali famosi. Ricordo che quella sera, quando tutti i protagonisti ebbero raggiunto Mondello, era curioso vedere insieme, ad esempio, Zibi Boniek con il figlio Tomasz, Michel e Laurent Platini, Luciano e Ludovico Spinosi. Nella squadra dei figli dei campioni come eccezione c’era Fiorello, siciliano doc. Nella squadra “ Amici di Gaetano” c’erano Zoff, Tacconi, Collovati, Brio, Spinosi, Santin, Morini, Boniek, Causio, Sala, Platini,Cannevale, Rossi, Schillaci, Altobelli, Mattrel . Nella squadra “ Figli dei Campioni “ c’erano i figli di Mattrel, Sala, Cuccureddu, Salvadori, R.Scirea, Conti, Lippi, Platini, Boniek, Morini, , Gori, Rossi, Cereser, Altobelli, Santin, Mariani, Altafini, Causio e Fiorello. Bella anche la serata della vigilia nell’Hotel Palace di Mondello, in un’atmosfera davvero magica. Ricordo in particolare l’ingresso di Michel Platini, accolto da mille flash e poi Vycpalek, che lo salutava affettuosamente. Conservo tanti, tanti bei ricordi e non solo di quell’ evento. Sono orgoglioso di aver avuto il privilegio della sua bellissima e sincera amicizia”.

Mauro Reverberi ( ex dirigente Torino Calcio e Accompagnatore Torino Primavera )

“Crescere in Città” tra scuola, formazione, conoscenza

Da Palazzo Civico

E’ stato presentato il catalogo di Crescere in Città, il programma di iniziative formative che la Città di Torino realizza per tutte le figure che ruotano intorno al mondo della scuola: insegnanti, genitori, istituzioni scolastiche, alunni, studenti.
Un’offerta di attività che proviene non soltanto dall’interno dell’Amministrazione – e in particolare da ITER, l’Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, cui è demandato il compito progettuale e organizzativo – ma anche e soprattutto dal territorio, formato da altri enti pubblici, musei, associazioni e privati. Un numero di proponenti che negli anni è cresciuto in quantità e qualità. Le proposte vengono poi vagliate dalle scuole quali opportunità di ampliamento della propria offerta formativa.
Tra le novità di quest’anno un percorso didattico tematico sulle competenze e sulla cittadinanza digitale. Un altro capitolo importante lo stimolo a sviluppare pensieri e comportamenti responsabili ispirati ad esplorare e valorizzare la sostenibilità ambientale, sia nell’agire quotidiano sia nelle grandi scelte operate da istituzioni e privati. Numerose proposte sono dedicate alla Costituzione, per approfondire i valori fondanti di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale, in un’ottica di educazione alla cittadinanza.
Il ricco catalogo di offerte formative assume inoltre particolare importanza per i minori e le famiglie che partono da condizioni sociali e culturali di svantaggio, strumenti per contrastare la povertà educativa.
Rispetto all’anno scorso, si mantiene alta l’offerta educativa: 794 le proposte in catalogo, realizzate da 10 enti pubblici e privati, 45 musei e fondazioni culturali, 35 associazioni cittadine, cinque poli universitari, per un totale di 106mila bambini e bambine.
La strategia di Iter è di investire sul capitale umano, risorsa principale di una società che, sempre più basata sulla conoscenza, non trascura la coesione sociale, lo spirito cooperativo, riconoscendo ai bambini e ai ragazzi la titolarità di diritti e competenze di cittadini a tutti gli effetti.
Le scuole possono prenotarsi attraverso il portale http://www.comune.torino.it/crescere-in-citta entro le ore 12 del 15.10.2019; le prenotazioni si possono fare esclusivamente on line.
Tutte le attività si articolano in cinque filoni tematici: Educare alla sostenibilità ambientale, Educare al pensiero creativo, Cittadinanza e Costituzione, Competenze e Cittadinanza digitale e Conoscere la città.

Tra le tante iniziative, da segnalare “Bambine e bambini un giorno all’Università”, che offre la possibilità ad allievi e allieve delle scuole primarie di visitare i luoghi dell’alta formazione torinese: Università di Torino in primis, con 33 delle 44 proposte formative, ma anche Politecnico, IED, IAAD, Conservatorio “Giuseppe Verdi” e Accademia Albertina delle Belle Arti. Un modo per instillare loro il seme della curiosità e il senso della ricerca continua attraverso la formazione e l’apertura al mondo.
“Questo appuntamento – spiega l’assessora all’Istruzione, Antonietta Di Martino – ben rappresenta l’impegno della Città di Torino a seguire e ad anticipare i processi evolutivi della scuola, con una costante e impegnativa messa a disposizione di persone, strumenti, metodologie, luoghi. Il “territorio” in questo modo assume una duplice funzione: quella di risorsa e di offerta di opportunità e quella di interlocutore per l’individuazione dei fabbisogni formativi e per la progettazione condivisa e integrata”.
“All’interno di questo agire, si colloca la scelta di fare in modo che la nostra Città sia realmente una città educativa. Un impegno – conclude l’assessora – che coinvolge centinaia di soggetti pubblici e privati in un caleidoscopio di percorsi didattici tematici a cui quest’anno si aggiungono quelli sulle competenze e sulla cittadinanza digitale”.

(mm – www.comune.torino.it)

foto: Mihai Bursuc

Tornano gli sportelli di “Chiedi al commercialista”

IN 12 COMUNI DI TORINO E PROVINCIA

 Il servizio, nato in collaborazione fra l’Ordine dei Commercialisti di Torino e le istituzioni locali, ha ripreso da metà settembre ed è rivolto soprattutto ai giovani che vogliono avviare un’attività economica. Oltre 130 professionisti offrono consulenza gratuita.

Dodici comuni coinvolti e 137 commercialisti volontari. Riaprono a metà settembre, dopo la pausa estiva, gli sportelli di “Chiedi al commercialista”, il prezioso servizio di consulenza gratuita ed educazione fiscale rivolto in particolare ai giovani, al mondo del volontariato e dell’associazionismo. L’iniziativa gratuita è nata dalla collaborazione fra l’Ordine dei Commercialisti e le amministrazioni locali di Torino e dell’area metropolitana.

Gli sportelli sono attivi a TorinoAlpignano, Chieri, Ciriè, La Loggia, Moncalieri, Nichelino, None, Pinerolo, Rivoli, Santena, Venaria. I commercialisti mettono a disposizione dei cittadini la loro competenza in materia fiscale e tributaria per una consulenza di primo livello. Ogni singolo colloquio dura mezz’ora.

Torino gli sportelli sono presso il Centro Informagiovani (via Garibaldi 25) e in 11 biblioteche civiche, ad Alpignano negli uffici del Comune, a Chieri presso la Biblioteca comunale, a Ciriè presso lo Sportello del Cittadino, a La Loggia presso la Biblioteca Civica, a  Moncalieri presso il Centro Informagiovani, a Nichelino presso sette sedi di quartiere e il Centro sociale N. Grosa, a None presso l’Informagiovani, a Pinerolo, presso la Biblioteca Civica, a Rivoli nei locali dell’Informagiovani, a Santena negli uffici del Comune, a Venaria, presso gli uffici comunali di Viale Buridani, 33.

“Ci siamo accorti che in un’epoca in cui ci si informa quasi esclusivamente su Internet – spiega Laura Carossia, referente dell’iniziativa per conto dell’Ordine dei Commercialisti di Torino – gli Sportelli sono sempre più utili per chiarire le idee, evitare fraintendimenti ed errori nell’ intraprendere un’attività economica. E’ importante che i giovani abbiano le idee chiare su quale regime fiscale scegliere quando avviano un lavoro di tipo autonomo. Ad esempio, i vantaggi, i limiti, le modalità d’accesso al regime forfettario. Quale tipo di società conviene costituire, se individuale, di persone o di capitali, oppure la differenza fra l’associazione senza fini di lucro, che gode di vantaggi fiscali, e la società commerciale. A Torino organizziamo incontri monotematici su questi argomenti. Durante i colloqui spieghiamo anche i rischi del fai da te e l’opportunità di farsi seguire da persone esperte”.

Indirizzi, orari e modalità di prenotazione degli sportelli sono pubblicati sul sito dell’Ordine dei Commercialisti di Torino, all’ indirizzo www.odcec.torino.it