ilTorinese

Recuperato Rolex dimenticato (e rubato) ai varchi aeroportuali

Nei giorni scorsi la Polaria di Torino Caselle ha recuperato un Rolex Datejust in acciaio oro e brillanti (del valore di circa 8.000 euro) e un bracciale modello Tiffany (del valore di circa 1.000 euro) – trafugati nei giorni precedenti al varco di sicurezza dell’aeroporto di Torino – a seguito di perquisizione presso l’abitazione di una donna, amministratrice delegata di un’azienda del nord-ovest

L’attività di indagine, coordinata dalla locale Procura, è partita quando una passeggera torinese, diretta in Sardegna con la famiglia, composta da figlia e marito, dimenticava il prezioso orologio e il bracciale nella vaschetta porta oggetti dei controlli, pensando che gli oggetti fossero stati ritirati dal marito. La passeggera in fila dietro la proprietaria dei gioielli, accortasi di quanto era rimasto nella cassetta, dopo essersi guardata intorno per controllare che nessuno la osservasse, prendeva gli oggetti e immediatamente li indossava per poi recarsi ai gate di imbarco.
L’identificazione dell’autrice del furto è stata possibile attraverso l’uso dell’avanzato sistema di telecamere di sicurezza installato presso l’aeroporto di Torino, dotato di moderni sistemi di sicurezza. Grazie all’attività di analisi, scattata immediatamente dopo la denuncia del furto, i poliziotti, mediante una capillare attività di osservazione delle immagini, sono riusciti a seguire tutto il percorso della signora fino all’imbarco del gate del suo volo. A quel punto, non conoscendone l’identità, utilizzando le informazioni contenute nelle banche dati relative ai controlli passeggeri ed i riscontri incrociati sul web, gli investigatori sono riusciti ad identificare la probabile autrice del furto.

Successivamente la perquisizione presso l’abitazione dell’autrice del furto, permetteva di recuperare il prezioso orologio e il bracciale che venivano restituiti alla legittima proprietaria. La donna è stata denunciata in stato di libertà per furto aggravato.

Rock Jazz e dintorni. Il duo Donà-Di Marco e Thom Yorke

Gli appuntamenti musicali della settimana

 

Lunedì. Per “Flowers” si esibisce il gruppo “ The Liberation Project affiancato da Phil Manzanera, Cisco e altri. Al Conservatorio è di scena il duo Cristina Donà- Ginevra Di Marco (foto). Per “Astimusica” Bobby Solo interpreta le canzoni di Johnny Cash.

Martedì. Inaugurazione dello Stresa Festival con il trio del contrabbassista Avishai Cohen. A Barolo per “Collisioni” arriva Thom Yorke. A Collegno per “Flowers” si esibisce Gazzelle. All ‘auditorium dell’Anima di Cervere canta Antonello Venditti. A San Pietro in Vincoli suona il quartetto di Daniel O’Sullivan. Per “Astimusica” si esibisce Dutch Nazari.

Mercoledì. Per “Flowers” è di scena Motta con La rappresentante di Lista e Fulminacci. Allo Stadio Olimpico si esibiscono Laura Pausini e Biagio Antonacci. Per “Stupinigi Sonic Park” suona Mark Knopfler. Al Gru Village canta Macy Gray. A Stresa  al Regina Palace Hotel, si esibisce il trio del sassofonista John Surman (foto). All’outlet di Settimo è di scena Raphael Gualazzi. Chiusura di “Astimusica” con il cantautore americano The White Buffalo.

Giovedì. Per “Flowers” si esibisce Capo Plaza. A Stupinigi canta Eros Ramazzotti.  A Stresa suona il trio del pianista Dan Tepfer. A Palazzo Reale Paolo Spaccamonti , Julia Kent e Ramon Moro, sonorizzano “Vampyr” di Thedore Dreyer. All’outlet di Mondovì si esibisce Luca Carboni. A Vialfrè parte “Apolide” con Clap! Clap!, Cosmo e Ninos Du Brasil.

Venerdì. A Stresa suona il trio del pianista Michael Wollny. Chiusura di “Flowers” con l’esibizione di Joan Baez. Per “Apolide” si esibiscono I Hate My Village, Sick Tamburo e Populous ,Tre Allegri Ragazzi Morti e Giorgio Canali. Al Gru Village sono di scena Canova e Coma Cose. Per !CHAMOISic” si esibiscono Prank! E Melos Filarmonica.  A Stupinigi suona la cover band The Australian Pink Floyd Show . A Roddino suonano i Modena City Ramblers. A Saluzzo per “Occitiamo” si esibisce il duo Sergio Berardo e Madaski. All’Off Topic è di scena Dellera.

Sabato. A Stresa suona il trio del pianista Danilo Rea. Per “Apolide” si esibiscono Franco 126 e Giorgio Poi  con Andrea Laszlo De Simone e Myss Keta. A Chamois sono di scena i maliani Tamikrest.

Domenica. A Ponte Chianale canta Fiorella Mannoia.  Chiude “CHAMOISic” con il finlandese Jmi Tenor. Chiusura anche per “Apolide” con protagonisti Sweet Life Society e Rovere.

 

Pier Luigi Fuggetta

Un festival ad alta felicità

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Riceviamo e pubblichiamo

Dal 25 al 28 luglio tornerà il Festival Alta Felicità, che per quattro giorni riempirà la storica Borgata 8 dicembre di Venaus, tra concerti, gite, eventi culturali, sport e attività per bambini

La prima tra le tante novità della quarta edizione è l’apertura da parte del Movimento NoTav, ideatore del Festival Alta Felicità, a tutti i movimenti che lottano per la salvaguardia del clima e contro le grandi opere inutili e dannose che distruggono i territori. Il Festival Alta Felicità diventa così una delle tappe del percorso di lotta nazionale che ha portato a Roma oltre 100mila persone lo scorso 23 marzo.

“Abbiamo pensato che fosse importante aprire il Festival a tutti i movimenti territoriali di lotta – dicono gli organizzatori – per continuare il percorso di lotta e condivisione con chi si batte per la difesa del clima e dei territori, contro grandi opere inutili e imposte che producono enormi danni alla salute delle persone e contribuiscono all’enorme spreco di denaro pubblico a discapito di tutte quelle infinite piccole opere necessarie per la messa in sicurezza dei territoriAnche il festival dimostrerà come l’adesione e la simpatia al movimento notav sono sempre più diffuse”

Le parole d’ordine dell’Alta Felicità sono: accessibilità, sostenibilità ambientale, condivisione, cura e voglia di praticare un modo diverso di vivere. Più vicino alle esigenze delle persone e distante dalle logiche del profitto.

“Nell’entusiasmo che ci accompagna a pochi giorni dall’inizio del Festival, dobbiamo denunciare come purtroppo alcuni tristi copioni si ripetono identici ogni anno – continuano gli organizzatori –  esattamente come un anno fa, infatti, il direttore artistico e referente del Festival è stato sottoposto ad incomprensibili, e sospettiamo strumentali, misure cautelari all’interno di un’operazione di polizia che ha coinvolto 17 persone, molte delle quali impegnate da mesi nell’organizzazione di tale evento”.

Anche per questa edizione, dopo l’enorme partecipazione dello scorso anno, sabato pomeriggio l’intero Festival si sposterà per alcune ore sui sentieri della Val Clarea per osservare con i propri occhi il “Mostro”, il cantiere di Chiomonte. In una gita collettiva sarà possibile vedere dove finisce l’immenso sperpero di denaro pubblico.

Nel rispetto dell’ambiente sarà inaugurata una nuova App dedicata al festival, per tutti i sistemi operativi, che ci consentirà di produrre meno carta per i materiali informativi, ed essere in contatto con tutti i partecipanti, fornendo indicazioni e informazioni in tempo reale.

Ci sarà il consueto campeggio completamente gratuito per giovani e famiglie, tantissimi stand food dove poter assaporare le prelibatezze preparate dalle cucine resistenti, che da trent’anni nutrono il movimento NoTav. Come nelle scorse edizioni, il servizio navette accompagnerà i partecipanti da Susa all’area del festival e sarà attivo dalle 10 del mattino sino alle 4 di notte, proprio perché per quattro giorni si camminerà a passo d’uomo per l’intera area del Festival.

Ritorna anche l’appello alla Ciurma, il grande gruppo di volontari che da tutta Italia e non solo, arrivano per sostenere l’organizzazione del Festival. Lo scorso anno erano in oltre 300 persone a dimostrazione del fatto che la partecipazione e l’autorganizzazione sono il fulcro che rende possibile ogni grande scommessa. Basterà quindi iscriversi sul sito, nella sezione “Entra a far parte della Ciurma ad Alta Felicità”.

E per chi non avrà modo di essere presente, ma vorrà sostenere il Festival, sarà di nuovo disponibile la campagna di raccolta fondi “La Felicità non ha prezzo”. La campagna permetterà, tra le altre cose, di realizzare un sostanzioso lavoro di abbattimento barriere architettoniche avverse ai disabili motori e ipovedenti, rampe di accesso alle strutture e migliorie per la fruibilità adatta a tutti, realizzazione cartellonistica in braille e un punto di accoglienza per disabili motori ed assistenza campeggio e area festival. Il progetto Alta Accessibilità è in collaborazione con i Disabili Pirata.

La campagna “La Felicità non ha prezzo” è raggiungibile al link https://buonacausa.org/cause/faf19

Anche il Mercato Consapevole sarà presente per le vie del paese di Venaus, dove artigiani e produttori locali presenteranno i propri articoli che spazieranno da piccole creazioni di oreficeria, sartoria e molti altri generi, per dimostrare concretamente come la nostra Valle (ma vale per qualsiasi altro territorio) possa vivere e svilupparsi senza cemento e grandi opere inutili.

“Alla luce delle ultime vicende della politica italiana, saremo ancora lì, presenti e attivi – concludono gli organizzatori – per fermare un’opera vecchia, inutile e imposta, sicuro di farlo insieme a sempre più persone che si riverseranno a Venaus dal 25 al 28 luglio 2009”.

Lavoratori in nero nelle aziende agricole

I Carabinieri della Stazione di Villanova d’Asti, unitamente a personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Asti, nell’ambito di servizio finalizzato all’accertamento della regolarità dei lavoratori stagionali impiegati presso le aziende agricole del territorio, hanno eseguito vari controlli presso le suddette attività

Segnatamente, in Villanova d’Asti, presso un’ azienda agricola specializzata nella produzione di ortaggi in campo aperto, sono state riscontrate gravi irregolarità. Dei 19 lavoratori, quasi tutti extracomunitari di origine africana, regolarmente presenti in Italia, ne risultavano 10 “in nero” e tutti gli altri avevano giornalmente lavorato per un monte ore superiore a quello previsto dal contratto.

Da un controllo più approfondito si è appurato inoltre che l’imprenditore non aveva provveduto a sottoporre alle dovute visite mediche periodiche i braccianti presso il medico del lavoro.

A seguito di ciò è stata trasmessa un’informativa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di  Asti per le varie violazioni compiute e sono state inflitte sanzioni per circa 50.000 euro.

Già in passato i Carabinieri del Comando Provinciale di Asti si sono occupati di casi di lavoro in nero. A settembre dello scorso anno la Compagnia Carabinieri di Canelli ha effettuato controlli a tappeto a caccia di lavoratori senza contratto, impiegati nei vigneti delle aziende agricole. Riscontrando, anche in questo caso, numerose irregolarità.

Grazie alla sinergia consolidata tra i Carabinieri del Comando Provinciale di Asti e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Asti verranno pianificati ulteriori iniziative a tutela delle condizioni lavorative e delle norme che regolano i rapporti di lavoro, in particolare nei periodi potenzialmente più critici in cui il territorio attrae un grosso numero di lavoratori stagionali quali la vendemmia.

M.Iar.

 

Torino, 120 anni buttati via in attesa del cambio in Comune

Salone dell’ Auto di Torino bye bye . La prossima edizione in Lombardia.  E il Vicesindaco Montanari gongola. Prima edizione Aprile 1900. 120 anni buttati via. Questa giunta passerà alla storia come la più incompetente e devastante dall’Unità ad oggi
La decrescita infelice colpisce ancora una volta dopo tanti insuccessi. Non ci meritavamo tanto. Ma vi assicuro che non siamo arrivati al fondo. Ci sono finanziamenti europei e statali dedicati all’innovazione tecnologica. Verranno persi anche quelli? Il Governatore Cirio tenta di salvare il salvabile.  Mestiere ingrato ma, come si dice : qualcuno lo deve ben fare.   Scatenato anche il Chiampa che sente l’ebrezza dell’ opposizione.  Un modo come un altro per ritornare ad essere giovane.  Il leghista Allasia punta tutto sul federalismo avendo come suo mentore Carossa. Proprio così, a volte ritornano. E non vorrei essere nei panni dell’assessore Andrea Tronzano.  Con bilancio e imprese è sulla graticola. Ma esperto e soprattutto grande lavoratore. Qualcosa porterà a casa per la Regione. Il centro destra e in particolare i leghisti dormono sonni tranquilli.  Tanto  sono convintissimi, ci pensa il nostro Capitano Matteo Salvini.  Da poco nominato capo supremo anche delle Forze Armate.  L’ ultimo dei capi bolscevichi della nostra storia. I leghisti lo ricambiamo con la più estrema ed incondizionata fedeltà. Altro che centralismo democratico. Parla solo Matteo.  Tutto il resto è noia. Persino quando viene accusato di maschilismo negano tutto. E’ amato dalle donne, impossibile che le odi.
Logico, no?. Intanto (probabilmente) D’Alema e Zingaretti trattano . Il leader Maximo   ha smesso.  Ho fatto una stupidaggine con Articolo uno.  Rimane il problema del Toscanaccio ( l’ altro Matteo ) con la bizzarria di Lotti autosospeso dal PD che presiede la corrente di Renzi nel PD.  Qui in Piemonte le sorti dei renziani sono rappresentate da Ricca famoso Presidente di quartiere per caso. I renziani almeno qui sono rovinati. Ed eccola la notiziona: Appendino minaccia le dimissioni.  Basta darle visto che sono ricettizie e non respingibili. Terrorizzati i suoi supporter . Allora volete un sindaco leghista? Vogliamo solo un Sindaco.  Tutto qui. Pretendiamo troppo? Del resto non c’ era tanto da illudersi. Primo punto del loro programma: per noi è la prima  volta (sic).  Torino ha provato e non ha tempo di aspettare altri due anni.  Si vedrà chi vincerà tra Pd e Lega. E la prima cosa certa è che i pentastellati sono out. Magari il vento di Livorno ( dove ha vinto il Pd ) soffierà fino a Torino.  O quello della Regione soffierà sul capoluogo. La differenza la faranno i candidati.  Parte della sinistra si sta già muovendo.  Assemblea al Circolo del Risorgimento.  Zona nord della città. Obbiettivo : individuare una figura per il ruolo di primo cittadino.  Tradotto: non vogliamo un candidato iscritto al PD, né Laus né La volta né Giorgis. Più semplice nel centro destra.  Come al solito ci pensa il Capitano. Comunque sempre più incasinato.  Ci voleva anche il grattacapo dei finanziamenti russi. E per ora sul federalismo lettera morta. Il Lombardo Veneto non si fida di questo governo. Poi Di Maio è terrorizzato che il suo Sud faccia ulteriormente cilecca. Statene certi, appena ci sarà il problema Rambo (Salvini) sarà pronto. E Forza Italia? Sonnecchia come al solito, direi. La Meloni , almeno nei sondaggi supera il Cavaliere. Intanto , appunto , dopo 120 anni il Salone dell Auto trasloca a Milano.  Che se non sbaglio ha un Sindaco del PD ( Sala) che si allea con i leghisti lombardi e veneti per portare le Olimpiadi invernali nella sua città. Francamente mi viene voglia di piangere dalla rabbia e dalla rassegnazione.
Patrizio Tosetto

“Dolcissime” dal Piemonte a Giffoni

Si chiama ‘Dolcissime’ ed ha come protagoniste alcune giovani l’ultima fatica con la macchina da presa di Francesco Ghiaccio, il regista autore di ‘Un posto sicuro’ dedicato al dramma dell’Eternit di Casale Monferrato


Il film esce nelle sale il 1 agosto ma viene presentato in anteprima al Giffoni Film Festival il 23 luglio. 
E’ una commedia sulle difficoltà dell’adolescenza, quando ci si sente sempre inadeguati e si fatica a sentirsi accettati in famiglia e nel proprio ambiente di coetanei. Quando la sfida è soprattutto  con se stessi e quando l’amicizia diventa il rifugio e la risorsa dalla quale attingere forza e coraggio per riscattarsi. Affronta quindi diversi temi come il rapporto con il proprio corpo e l’accettazione di sé, quello genitori-figli in un’età particolarmente delicata, e temi ancora più caldi come quella forma di bullismo che colpisce l’aspetto fisico delle persone (il cosiddetto body-shaming)e il cyber-bullismo. Il tutto con garbo e ironia, con toni delicati e leggeri.

Questa è la trama: Mariagrazia, Chiara e Letizia sono tre amiche inseparabili costrette a fare i conti ogni giorno con gli odiati chili di troppo, tra sguardi di disapprovazione dei compagni e risatine nei corridori della scuola. Mariagrazia soffre il confronto con la madre (Valeria Solarino), ex campionessa sportiva. Chiara ha una chat con un coetaneo, ma tanta paura di svelarsi in foto. Letizia un talento per la musica ma troppa vergogna per esibirlo. Dopo l’ennesima presa in giro, un’inattesa occasione di riscatto arriva dalla popolare e bellissima Alice, capitano della squadra scolastica di nuoto sincronizzato, costretta da un ricatto ad allenarle in gran segreto. Le tre ragazzine si lanciano in un’impresa impossibile spinte in acqua dalla gran voglia di rivincita. Finiranno per immergere la loro vita in quella della rivale, avvicinandosi le une alle altre giorno dopo giorno, esercizio dopo esercizio, sorriso dopo sorriso. Una storia tutta d’un fiato fino all’ultimo tuffo, sull’incredibile forza dell’amicizia oltre gli inciampi, gli imprevisti e qualsiasi diversità.

La pellicola è realizzata da Indiana Production e La Piccola Società, in collaborazione con Vision Distribuzione, con il sostegno di Commissione Film Torino Piemonte ed il patrocinio della Città di Torino.Ed ecco le protagoniste per la prima volta sullo schermo: 


GIULIA BARBUTO COSTA DA CRUZ 
Mariagrazia

Ha 19 anni, vive a Casale Monferrato (Alessandria). Studia all’Istituto tecnico “Leardi” nel settore Turismo, ma quest’anno consegue la maturità. Le piace molto cantare, ma soprattutto leggere e, infatti, a casa ha un’enorme collezione di libri.

MARGHERITA DE FRANCISCO

Chiara

Ha 16 anni, vive a Pino Torinese (Torino) e studia al liceo musicale Cavour. 

Suona il flauto traverso, il pianoforte e frequenta il coro di voci bianche del Conservatorio di Torino. Le piace ascoltare la musica, andare a teatro, guardare film o serie tv, leggere, sciare e fare subacquea.

GIULIA FIORELLINO

Letizia

Ha 22 anni, vive a Moncalieri (Torino) e studia Culture e Letterature del Mondo Moderno all’Università di Torino. 

Nel tempo libero le piace cantare, ascoltare musica, disegnare e dipingere candele. 

Ha una super passione per le serie tv e adora stare con i suoi amici e con il suo fidanzato.

ALICE MANFREDI

Alice

Ha 15 anni, vive a Carmagnola (Torino) e frequenta il liceo linguistico Copernico-Luxemburg di Torino dove studia spagnolo, tedesco e inglese. 

La sua più grande passione è il nuoto sincronizzato: da 7 anni si allena tutte le settimane e la sua squadra è diventata la sua seconda famiglia. 

Per lei niente film con scene troppo violente, le piacciono soprattutto quelli a lieto fine o drammatici e le serie tv.  La sua preferita? “The Vampire Diaries”.

Massimo Iaretti

 

I tennisti Fognini e Sonego ospiti a Torino

Fabio Fognini, primo tennista italiano nella classifica Atp – oggi in 10a posizione – si è allenato ieri al Royal Club, in piazza Muzio Scevola a Torino

Il circolo torinese lo ospita insieme con l’altro tennista azzurro Lorenzo Sonego e con il coach Alberto Giraudo, in attesa del prossimo torneo, che si terrà in Slovenia.

Infrastrutture, la Regione Piemonte incontra Toninelli

Si svolgerà il 17 luglio a Roma l’incontro tra il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi, con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli

Al centro della discussione ci saranno i contenuti del dossier anticipato al Ministero nei giorni scorsi, che include importanti opere come il nuovo tunnel stradale del Col di Tenda, il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo e della Pedemontana piemontese, il Terzo Valico dei Giovi, la metropolitana di Torino linea 1 e 2, i nodi ferroviari di Torino e di Novara, oltre ad molte opere caratterizzate da un forte impatto locale e cruciali per gli spostamenti quotidiani di tanti piemontesi.

Altro tema sul tavolo sarà la ridefinizione della programmazione pluriennale nazionale che riguarda il Piemonte, con l’identificazione delle opere prioritarie inserite nelle intese e negli accordi conclusi negli ultimi anni.

“Abbiamo chiesto al ministro Toninelli questo incontro per affrontare le problematiche di infrastrutture strategiche che risultano in fase di stallo o forte rallentamento – anticipano Cirio e Gabusi – Chiederemo uno sblocco rapido, perché sono opere già approvate e finanziate, fondamentali per la ripresa economica e lo sviluppo occupazionale del Piemonte”.

Durante l’incontro non si parlerà invece della Torino-Lione, per la quale il dialogo è con il primo ministro Giuseppe Conte e il vicepremier Matteo Salvini.

 

www.regione.piemonte.it

Il gaming si incontra a Torino

Il 23 e 24 luglio i più importanti editori mondiali di videogiochi si trovano a Torino in occasione del Publishers Day, incontro organizzato da Event Horizon School alla fine del triennio accademico per mettere in contatto gli allievi arrivati al termine del percorso di studi con i grandi player del mondo gaming

Si tratta di una due-giorni di presentazioni collettive e incontri one-to-one che da una parte permettono ai giovani di confrontarsi con il mercato acquisendo fin da subito nuove esperienze, e dall’altra ai publisher di individuare i più talentuosi e preparati con cui costruire un percorso.

All’incontro partecipano oltre 250 allievi che provengono dalle 6 sedi di Event Horizon School presenti in Italia: Torino, Milano, Padova, Firenze, Jesi e Pescara.

Si tratta di un’opportunità davvero unica per gli studenti, che possono ricevere commenti e feedback sul loro lavoro da chi opera sul mercato ogni giorno e sa cosa vuol dire pubblicare un prodotto di successo. Per esempio, nel corso della scorsa edizione, gli studenti hanno potuto confrontarsi con i rappresentanti di aziende come Sony, Square Enix, Raw Fury, MixedBag, 505 Games e Bad Seed, Soedesco.

Per l’appuntamento di luglio hanno già confermato la loro presenza alcuni dei nomi più interessanti del mercato internazionale tra i quali i rappresentanti di Sony, Square Enix e Soedesco.

L’incontro si tiene nella sala Fucine di OGR Torino e non è aperto al pubblico per permettere ai publisher ospiti di valutare in assoluta riservatezza l’impatto socio-economico dei progetti presentati dagli studenti di Event Horizon.

 

Il termine dell’anno scolastico segna parallelamente l’avvio delle iscrizioni per il nuovo anno in tutte le sedi di Event Horizon. I corsi sono triennali e formano a tutte le competenze necessarie per lavorare nel mondo del gaming e degli effetti speciali: dal Game Design al Game audio production e dalla Regia al Digital Filmmaking.

Per gli studenti più motivati la Scuola riserva 20 borse di studio con diversi livelli di copertura del costo di iscrizione; il criterio di scelta sarà il merito, con una valutazione basata sia sulla motivazione degli aspiranti allievi, sia sulle loro capacità espresse dal portfolio presentato.

Le borse sono erogate a chi ne fa richiesta nelle sedi di Torino, Milano e Padova e saranno 2 con copertura del 100% della retta, 3 con copertura del 50% della retta e 15 con copertura del 30% della retta.

La richiesta per le borse di studio potrà essere effettuata fino al 10 settembre inviando la domanda con allegato il documento d’identità, codice fiscale, lettera motivazionale insieme a un portfolio formato PDF (di massimo 5MB) a info@eventhorizoncg.com (stesso indirizzo anche per informazioni).

Locatelli (Prc-Se): “Sul Tav Di Maio mette la retromarcia”

“Il capo in pectore del M5S  Luigi Di Maio è stato chiarissimo nella sua venuta a Torino. La linea politica del Movimento è una linea governista senza se e senza ma” dichiara Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino

“Una linea a supporto della Sindaca Chiara Appendino il cui operato filo confindustriale, in sostanziale continuità con l’amministrazione precedente, è sempre più contestato da una parte della sua maggioranza consiliare e, al tempo stesso, una linea a difesa dell’alleanza di governo nazionale. Una linea oltranzista, costi quel che costi, anche a costo di sussumere il M5S ai voleri della Lega di Salvini. Arrivando persino a relativizzare la questione Tav in Valsusa – Di Maio: “resto no tav ma tornare indietro adesso costa il triplo delle energie” – considerata sino a ieri questione dirimente, irrinunciabile”. Osserva ancora Locatelli: “Certo, sulla questione per il M5S è bene continuare a fare opposizione di principio, a sparare qualche cannonata a salve. Ma se proprio si deve arrivare al dunque sia la maggioranza parlamentare e non di governo a dire l’ultima parola. Il fatto è che per il M5S è sempre più difficile tenere insieme il dritto e il rovescio. Da qui la retromarcia di Di Maio sul Tav che segna un punto di svolta negativo sul piano del rapporto con i movimenti di lotta. Il M5S vira a destra in nome della governabilità. Una scelta che sarà pagata a caro prezzo. In ogni caso le lotte per la difesa del territorio, contro le politiche affaristiche, le grandi opere inutili continueranno più che mai. Insieme alle lotte occorrerà porsi in maniera più stringente la questione di un’alternativa all’attuale quadro politico, della costruzione di una sinistra antiliberista”.