ilTorinese

#coloravirus e #urbanartistpertorino contro l’isolamento

In questo periodo di isolamento forzato l’associazione Il Cerchio E Le Gocce lancia due progetti con due hastag: #coloravirus e #urbanartistpertorino. Per il momento le uniche finestre sul mondo sono i social e quindi cerchiamo di utilizzarli al meglio

Il primo è un passatempo per famiglie, adulti e bambini, mentre il secondo è una asta per dare un aiuto concreto alle aziende ospedaliere di Torino. “Come abbiamo lanciato le iniziative siamo stati travolti da messaggi e disegni di artisti da tutta Italia, adesso confidiamo nel buon cuore della gente per fare una buona raccolta fondi”, dicono i promotori.

#coloravirus

In collaborazione con Caravan SetUp nasce #coloravirus un passatempo dedicato ad adulti e bambini per questo lungo periodo di permanenza a casa.

Abbiamo raccolto i disegni di 50 artisti, writer, illustratori di tutte le età per un totale di quasi 100 disegni, in un unico sketch-book per scegliere quello preferito, stamparlo a casa e colorarlo con matite, pennarelli, biro, evidenziatori o qualsiasi altra tecnica possa venire in mente.

Scarica da questo link l’intero sketch-book:

http://www.ilcerchioelegocce.com/coloravirus.pdf

Gli artisti chiedono solo un piccolo gesto di ringraziamento per aver regalato i loro disegni alla nostra iniziativa:

Quando l’opera sarà finita, fare una bella foto e pubblicarla sui social avendo cura di utilizzare l’hashtag #coloravirus e taggare l’autore dello sketch originale.

PS: Se non avete la stampante a casa vi suggeriamo un piccolo trucco:

  • appoggia un foglio bianco sullo schermo del tuo computer o tablet e aumenta la luminosità dello schermo al massimo

  • con una matita ripassa leggermente le linee principali del disegno senza premere troppo per non rovinare la tua unica fonte di serie tv e film, potresti pentirtene…

  • ora sei pronto per colorare!

#urbanartistpertorino.

Ispirati dai nostri colleghi e amici tatuatori di Lombardia e Piemonte, noi dell’associazione Il Cerchio E Le Gocce e altri urban-artist abbiamo deciso di dare il nostro piccolo contributo raccogliendo fondi per gli ospedali torinesi che in questo momento stanno combattendo la loro battaglia contro il COVID-19.

Per partecipare all’asta benefica sarà sufficiente fare la propria offerta nei commenti ai post degli artisti che partecipano, taggando la persona che ha fatto l’ultima offerta più alta.
Per sapere quali artisti partecipano segui l’hashtag #urbanartistpertorino

La base d’asta sarà di 50€ (con rilanci minimi di 20€)

L’asta inizierà domenica 5 aprile alle 11 e si concluderà alle 21 di lunedì 6 aprile.

L’offerta più alta tra i commenti vincerà l’asta e si aggiudicherà l’opera.

IL VINCITORE SI IMPEGNERÀ QUANTO PRIMA AD EFFETTUARE IL VERSAMENTO DELL’IMPORTO e dovrà inviare all’artista la ricevuta dell’effettuato pagamento insieme al suo indirizzo. Le spese di spedizione sono a carico dell’acquirente al quale verrà comunicato il preventivo via DM dall’artista non appena indicherete l’indirizzo di spedizione.

Questi sono i nostri suggerimenti per le donazioni:

 

– Città della Salute Torino:

IBAN
IT35F 03069 09219 100000046290

Codice bic/swift BCITITMM

filiale 00518 di Intesa Sanpaolo

Corso Bramante 82, 10126 Torino

intestato all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino.
Indicando nella causale

“Donazione Covid-19” seguito da Cognome, Nome, Codice Fiscale del benefattore

 – Ospedale Mauriziano :

IBAN
IT09J 02008 01138 000040249779

Codice swift UNCRITM1AD8

intestato alla A.O. Ordine Mauriziano di Torino (P.IVA 09059340019),
indicando nella causale: “Donazione Covid-19” seguito da cognome, nome, codice fiscale del benefattore.

-per pagare con paypal o carta di credito:

https://www.specchiodeitempi.org/

Le opere verranno spedite/consegnate appena la situazione ci permetterà di farlo.

Disinfezione, Marazzato offre consulenza gratuita

“Fondamentale”, spiegano gli esperti, “per cautelarsi in un momento di fake news sulla pandemia in corso”

Ai tempi del coronavirus, fra le parole più ricercate sul web, vi sono anche ‘disinfezione e sanificazione’.
Procedure urgenti e necessarie da adottare al meglio, per garantire il diritto alla salute e il corretto ritorno alla normalità degli ambienti lavorativi, appena l’emergenza sarà rientrata.
A fare informazione preventiva e utile per la tutela della salute pubblica su tal primario fronte c’è il ‘Gruppo Marazzato’, con sede a Borgo Vercelli e numerose unità operative dislocate in Piemonte (nel torinese, a Villastellone) e Lombardia, più di 250 dipendenti e 50 milioni di fatturato, che allo scoppio della pandemia ha prontamente messo a disposizione dei cittadini piemontesi e di tutta Italia il proprio know-how a beneficio della collettività, maturato dal 1952 a oggi con un proprio Centro Ricerche specializzato in quasi 70 anni di attività. E questo, soprattutto in tempi di ricorrenti fake news, “al fine di fornire consulenza gratuita a 360° riguardo tutte le procedure di disinfezione e sanificazione degli ambienti lavorativi” spiega Alberto Marazzato, alla guida con i fratelli Luca e Davide dell’omonima realtà industriale che opera in regione dal 1952 sul versante ambientale, “in prima linea nella disinfezione degli esterni quali parcheggi, piazzali, strade, e indirettamente, mediante l’indicazione di una lista di operatori qualificati in tutta Italia, nella sanificazione di ambienti professionali interni come uffici, depositi e magazzini”, conclude il manager. A lui si aggiunge Ivano Bosi, esperto di chimica industriale: “Per garantire corrette procedure di disinfezione degli spazi aperti pubblici e privati in capo alle imprese che necessitano di mettere in sicurezza i luoghi della produzione come citato nel Decreto ‘Cura-Italia’, è bene sottolineare che l’operatività specifica avviene soltanto a mezzo prodotto previsto nei protocolli ministeriali (acqua ossigenata) proprio al fine di ottenere che anche le aree esterne di pertinenza aziendale, oltre a quelle interne, si possano considerare ‘Covid-Free’: soprattutto a fronte di un caso conclamato, o di ripresa di attività”.

Ravetti (Pd): “Polemiche della Lega sono un boomerang”

“Alcuni componenti del Gruppo della Lega hanno, ancora una volta lamentato un “ostruzionismo sconsiderato sulla legge per la riassegnazione delle concessioni sulle grandi derivazioni idroelettriche” da parte delle minoranze di centrosinistra che, a loro parere, avrebbero “parlato per nove ore impedendo l’approvazione della legge e avrebbero commesso “un atto di grave irresponsabilità che priva il Piemonte di grandi opportunità”.

Rispondo che di sconsiderato c’è soltanto il metodo politico che la maggioranza adotta per imporre tutto quello che le passa per la testa” dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.

“Se il disegno di legge sulle grandi derivazioni idroelettriche oggi non è approdato in Aula è solo per l’incapacità politica della maggioranza – conclude Ravetti – In questi momenti così difficili per i piemontesi le polemiche rappresentano semplicemente un boomerang per chi le fa”.

Cirio: “Poteri straordinari al Piemonte per ripartire”. E non si riapre prima di Pasqua

Il Piemonte vuole  poteri straordinari per ripartire dopo l’emergenza

Lo chiede il governatore Alberto Cirio unitamente a una  proroga delle misure di restrizione per contrastare il coronavirus.  “Chiediamo poteri straordinari – ha detto Cirio –  se non a me come  presidente, si diano poteri ai sindaci, ai prefetti o a un commissario, così  da fare in fretta per non impantanarci nella burocrazia. Altrimenti tra due anni siamo ancora alle prese con questa emergenza economica che vogliamo fronteggiare anche con il piano competitività. Questo sarà rivisto in modo da adattarlo per essere in campo nei prossimi tre mesi, non come avevamo immaginato nei prossimi tre anni”. Il modello auspicato da Cirio è quello del Ponte Morandi: “Servono autorizzazioni straordinarie come quelle del sindaco di Genova Bucci che ha potuto derogare a una serie di norme, cosa che gli permetterà presto di inaugurare il nuovo ponte”. In Consiglio regionale il Governatore ha anticipato che rinnoverà la propria ordinanza sulle restrizioni in scadenza il 3 aprile: verranno rinnovate probabilmente fino al 20 aprile.

“Un commissario unico e una legge per salvare l’economia in Piemonte”

Riceviamo e pubblichiamo: APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE  / Come ha scritto Mario Draghi “La pandemia di coronavirus è una tragedia umana di proporzioni potenzialmente bibliche. Molti oggi vivono nella paura della propria vita o in lutto per i propri cari. Le azioni intraprese dai governi per evitare che i nostri sistemi sanitari vengano travolti sono coraggiose e necessarie.

Devono essere supportati. La sfida che affrontiamo è come agire con sufficiente forza e velocità per evitare che la recessione si trasformi in una depressione prolungata, resa più profonda da una pletora di valori predefiniti che lasciano danni irreversibili. È già chiaro che la risposta deve comportare un aumento significativo del debito pubblico. La perdita di reddito sostenuta dal settore privato – e qualsiasi debito accumulato per colmare il divario – deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici. Livelli di debito pubblico molto più elevati diventeranno una caratteristica permanente delle nostre economie e saranno accompagnati dalla cancellazione del debito privato”.

 

Siamo piemontesi che vivono e lavorano in questa regione e vogliamo dare un nostro contributo per un disegno di legge regionale da portare urgentemente alla discussione e approvazione in Consiglio regionale della Regione Piemonte.

 

a) Unica “Misura”: Una legge sola, suddivisa in capitoli, con unico iter di riferimento, per evitare dispersioni

b)Unico “Gestore”: Occorre nominare immediatamente un Commissario Straordinario coadiuvato da un Ufficio Specifico della Regione

 

AFFRONTARE L’EMERGENZA

(FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO)

 

  • Dare liquidità immediata mediante ricapitalizzazione e finanziamento di tutte le imprese micro, piccole, individuali, società di persona e società di capitale stanziando risorse per importi pari al 30% dei ricavi 2019. Risarcimento dei danni e mancati ricavi derivati dalla chiusura obbligatoria.

I fondi destinati a questo scopo devono essere ripartiti:

-65% a Micro Imprese e Professionisti e il 35% a Piccole Imprese

2 Sostegno al reddito e alle famiglie:

a) integrazione di 300 euro, ai 600 già previsti per le partite iva

b) un sostegno di 700 euro per le categorie di lavoratori non compresi nelle tutele attuali

c) contributo al pagamento dei canoni di locazione delle abitazioni e per studi professionali, botteghe e officine per chi rientra nelle misure di tutela ed è escluso dagli aiuti

 

3) Una misura di finanziamento garantita dalla Regione per finanziamenti del valore dei magazzini, mediante pegno non possessorio, formula già immaginata in tempi di crisi ‘normale’

 

PROGETTARE IL FUTURO

(FINANZIAMENTO A TASSO AGEVOLATO)

 

Concessione di un finanziamento a tasso fisso 1% (capitale: 70% Regione, 30% banche), riferito alle seguenti esigenze aziendali previste sino al 31.12.2020:

 

  1. Sostegno al pagamento stipendi dipendenti
  2. Copertura costi consulenze
  3. Stipula di polizze assicurative a copertura del rischio commerciale, perdita clienti, penali contrattuali
  4. Magazzino, acquisto scorte (materie prime, prodotti finiti, semilavorati)
  5. Interventi finalizzati alla sicurezza dei lavoratori, da destinare anche a potenziamento dell’assistenza sanitaria(in caso di proseguimento/ riemersione COVID 19 sul medio- lungo periodo)
  6. Predisposizione di Piani di Innovazione Tecnologica in tutti i comparti aziendali per lavoro agile
  7. Piano Commerciale ricerca/incremento clienti sia italiani sia esteri
  8. Acquisto/Sostituzione macchinari e impianti produttivi, automezzi aziendali (accorpamento con Legge 34 e Fondi Legge Sabatini per il Piemonte)
  9. Elaborazione Piani Finanziari per intervenire sull’indebitamento bancario aziendale portando l’equilibrio:

-debito a breve 35%

-debito a medio lungo 65%

  1. Incentivazione utilizzo linee di credito “FINTECH”* (breve, mediolungo, crowdlending, crowdfunding) a riequilibrio/riduzione esposizione bancaria (*Vantaggio: i fondi “Fintech” non vanno in Centrale Rischi), anche attraverso il rafforzamento di strumenti già esistenti come il Tranched Covered e il Fondo di Centrale di Garanzia
  2. Operazioni di capitalizzazione (aumenti di capitale sociale) e/o di patrimonializzazione (conferimento immobili nel Patrimonio aziendale)

 

 

ITER CONCESSORIO ED EROGAZIONE

 

Le misure sono urgenti e ancora più urgente è la loro erogazione, essendo finalizzata ad un sostegno produttivo/finanziario di breve periodo (anno 2020):

-Erogazione del 50% della cifra deliberata

-Rendiconti “bimestrali” semplificati da parte dell’impresa

-Dopo 6 mesi, erogazione della seconda tranche 50%

-Revisione dei criteri di ammissibilità (Rating bancari/parametri di bilancio), alleggerendo i medesimi al fine di non penalizzare settori verso i quali l’accesso al credito era pregiudicato già precedentemente alla crisi COVID-19 (es. edilizia/costruzioni) o che lo diventeranno conseguentemente alla stessa (es. turismo/ricettività, produzioni Made in Piemonte).

 

 

RESTITUZIONE FINANZIAMENTO MISURE DI FINANZIAMENTO AGEVOLATO

 

A seguito deposito bilancio 2020 (aprile-giugno 2020), quindi di fatto con preammortamento di circa 12 mesi

-rate mensili sulla durata complessiva di 60 mesi.

 

Alberto Nigra, Gianluca Susta, Gabriele Molinari, Davide Dellarole, Claudio Lubatti, Nino Daniel, Marco Cavaletto, Patrizia De Grazia, Daniele De Giorgia, Luca Matteja, Salvatore Sette, Sara Levi Sacerdotti

Denunciato sei volte per la violazione del Dpcm

Lunedì notte, gli agenti del Commissariato Barriera Milano hanno arrestato in corso San Maurizio angolo Via Vanchiglia un cittadino moldavo di 29 anni che poco prima in zona si era impossessato di una bicicletta

Da accertamenti, è emerso che lo straniero era gravato da numerosi precedenti di polizia.

Nel solo mese di marzo, l’uomo era già stato arrestato per due volte, in una circostanza per rapina e in un’altra per furto, oltre ad essere stato denunciato per ricettazione. Il ventinovenne, inoltre, dal 14 marzo aveva collezionato ben 6 denunce per la violazione del D.P.C.M. in relazione ai divieti connessi con l’emergenza COVID-19. Due settimane fa, nella stessa giornata lo straniero era stato denunciato per due volte.

Allasia: “Rispetto per chi non c’è più, senza arrenderci”

“Oggi sono state messe le bandiere a mezz’asta in Consiglio regionale, questo atto è un segno di rispetto per chi non c’è più: non deve però rappresentare un segno di resa ma di speranza affinché la pandemia venga sconfitta il più velocemente possibile e non mieta più vittime”

Con queste parole il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia, ha introdotto il minuto di silenzio osservato da un’aula semideserta e da tutti i consiglieri regionali collegati in videoconferenza. “Voglio quindi ricordare le tante persone scomparse in queste drammatiche settimane, dimostrare partecipazione ai loro cari, ma anche  onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, dei farmacisti, delle forze dell’ordine, delle forze armate, dei volontari  e di tutti coloro che, in questi giorni così difficili sono in prima linea a servizio dell’intera comunità”.

Grimaldi (LUV): “Cassa integrazione in deroga ai lavoratori dello spettacolo”

“Più di 200.000 lavoratori e lavoratrici intermittenti dello spettacolo sono esclusi dalle misure di sostegno del decreto ‘Cura Italia’. Dipendenti che hanno sempre versato i contributi per il Fondo di Integrazione Salariale, ma che non accedono all’indennità di 600 euro semplicemente perché il loro contratto è ‘a chiamata’ (figlio di quella aberrante proliferazione contrattuale a cui nessun governo ha ancora posto rimedio)” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi.

Infatti, all’art. 38 del DL 18/2020 “Cura Italia”, le indennità per i lavoratori dello spettacolo sono circoscritte a coloro che hanno lavorato almeno 30 giornate in gestione ex-Enpals e con un reddito inferiore a 50.000 euro nel 2019, ma che alla data del 17 marzo non devono avere un trattamento pensionistico né un rapporto di lavoro dipendente, cosa che invece il contratto a chiamata risulta essere, benché di fatto gli intermittenti a quella data fossero senza lavoro.

“Ancora peggio” – prosegue Grimaldi: – “siccome il contratto è in essere, anche se nei fatti il lavoro non c’è dal 23 febbraio scorso, data di chiusura di tutti i teatri e di annullamento di tutti i tour e gli eventi, questi dipendenti non hanno nemmeno accesso alla Naspi, né al FIS (il fondo di integrazione salariale dell’INPS), perché non è possibile calcolare l’importo di quanto è stato perso. Ecco perché, insieme a tutti i firmatari della petizione #nessunoescluso e alla Fondazione Centro Studi Doc che l’ha promossa, chiediamo al Presidente Cirio e alla Giunta, che hanno il potere di deciderlo, che questi lavoratori e lavoratrici abbiano accesso alla Cassa integrazione in deroga, misurando il lavoro perso in base allo storico dei 12 mesi precedenti. E ancora una volta, da domani bisognerà che tutto cambi”.

Artaban con gli Alpini in aiuto dell’ospedale di Susa

Non partecipando a progetti faraonici che suscitano sempre notevoli perplessità anche sull’utilizzo dei fondi messi a disposizione ma, come d’abitudine, puntando su progetti precisi, circoscritti e ben definiti.

In particolare Artaban ha deciso di collaborare con l’ANA, l’Associazione nazionale Alpini che si è distinta per serietà, impegno e risultati concreti in ogni occasione. Che si sia trattato di terremoti, di alluvioni, di disastri di ogni tipo, gli Alpini sono sempre stati in prima linea ed in modo assolutamente trasparente…

… continua su Electomag:

Artaban con gli Alpini in aiuto dell’ospedale di Susa

Stupratore seriale di prostitute percepiva il reddito di cittadinanza

Un italiano di 48 anni, residente in provincia di Cuneo, è stato arrestato per aver sequestrato e violentato tre prostitute nigeriane sotto la minaccia di una pistola o di un coltello

I carabinieri di Moncalieri l’hanno arrestato in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale e sequestro di persona.

L’uomo, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, avvicinava le ragazze per strada e dopo averle fatto salire in macchina le violentava. Era molto violento e sempre armato di pistola o di coltello. Gli episodi contestati nell’ordinanza, avvenuti a Moncalieri, sono tre e si riferiscono al periodo tra ottobre e novembre dell’anno scorso.  Una delle vittime, dopo essere stata minacciata con una pistola e violentata, era riuscita ad annotare una parte della targa dell’auto dell’uomo. L’immediata denuncia ai carabinieri ha permesso di individuare e successivamente arrestare lo stupratore seriale.  L’uomo, che è disoccupato e percepisce il reddito di cittadinanza, è sospettato di aver violentato altre ragazze. Nonostante le misure emergenza Covid – 19, l’’uomo è stato fermato nei giorni scorsi e denunciato dai carabinieri mentre vagava di notte in macchina a Trofarello forse alla ricerca di un’altra vittima .
A casa i carabinieri hanno sequestrato coltelli e una pistola scenica senza tappo rosso. I militari segnaleranno agli uffici competenti di valutare anche la sospensione del beneficio economico garantito dallo Stato