ilTorinese

Piemonte, patto per gli infermieri: cabina di regia per rafforzare gli ospedali

È stato sottoscritto oggi un verbale di intesa tra Regione Piemonte e organizzazioni sindacali per l’attivazione di un tavolo permanente dedicato al rafforzamento del personale sanitario, con particolare attenzione al reclutamento degli infermieri e alla tenuta dei livelli assistenziali. L’accordo, definito nell’ambito del confronto regionale previsto dal contratto nazionale, coinvolge l’Assessorato alla Sanità, la Direzione Sanità, Azienda Zero, le Aziende sanitarie regionali e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL (Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up). Il tavolo avrà il compito di individuare indirizzi operativi per migliorare le procedure di reclutamento e contribuire a una risposta più strutturata ai fabbisogni del sistema sanitario, inclusi i servizi di emergenza territoriale. È inoltre prevista l’istituzione di una Cabina di regia, con l’obiettivo di supportare il processo decisionale e rendere più efficienti le politiche di assunzione. «L’accordo consente di avviare un confronto stabile tra istituzioni, aziende sanitarie e organizzazioni sindacali su un tema centrale come quello del personale – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – con l’intento di migliorare le procedure di reclutamento e garantire nel tempo la copertura dei fabbisogni, a partire dalla figura degli infermieri». «L’obiettivo è lavorare in modo coordinato per rafforzare l’organizzazione dei servizi e sostenere i livelli assistenziali, compreso il sistema di emergenza territoriale», concludono.fai qualche titolo ad effetto:

Torino, Corteo del Primo Maggio Ecco le modifiche viabili previste

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In occasione della manifestazione organizzata da CGIL, CISL e UIL per celebrare la Festa dei Lavoratori 2026, venerdì 1° maggio saranno disposte modifiche alla viabilità che interesseranno il percorso del corteo e le aree limitrofe.

PERCORSO

I partecipanti si ritroveranno in corso Cairoli per poi proseguire attraverso Lungo Po Diaz, piazza Vittorio Veneto e via Po. Il punto d’arrivo sarà piazza Castello, cornice degli interventi conclusivi.

DIVIETI DI TRANSITO 

Dalle ore 7:00 di venerdì 1° maggio e fino a cessate esigenze, sarà istituito il divieto di transito veicolare lungo tutto il percorso sopra indicato. Il divieto si estende anche a tutte le vie che intersecano il tragitto, nei tratti limitrofi agli incroci.

Resteranno chiusi al traffico anche corso Vittorio Emanuele II, tra l’intersezione con corso Massimo d’Azeglio e il ponte Umberto I; i ponti Vittorio Emanuele I (Gran Madre) e Umberto I, chiusi al transito in entrambe le direzioni.

DIVIETI DI SOSTA 

Per ragioni di sicurezza, il divieto di sosta con rimozione forzata (valido per tutti i veicoli, comprese biciclette e monopattini) sarà così articolato: dalle ore 20:00 del 30 aprile in corso Cairoli, controviale ovest (ambo i lati); dalle ore 00:30 alle 14:00 del 1° maggio lungo tutto il percorso della manifestazione e in via Ozanam, viale Virgilio e fronte Latteria Svizzera.

PARCHEGGI SOTTERRANEI

Parcheggio Roma-San Carlo: chiusura della rampa di accesso da piazza Castello e della rampa di uscita in via Viotti dalle ore 7:00 fino a cessate esigenze.

Parcheggio Piazza Vittorio Veneto: le rampe di ingresso e uscita (lato nord e lato sud) saranno chiuse dalle ore 7:00.

Tutti i veicoli non appartenenti ad abbonati dovranno lasciare la struttura entro le ore 7:00. Si informa che, a causa della chiusura delle rampe, anche i veicoli degli abbonati resteranno impossibilitati a entrare o uscire durante lo svolgimento della manifestazione.

AREE POSTEGGIO TAXI

Dalle ore 7:00 e sino a cessate esigenze, saranno sospese le aree di posteggio taxi in:

  • Piazza Vittorio Veneto
  • Piazza Castello
  • Viale Virgilio
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Alcune linee GTT subiranno deviazioni o limitazioni di percorso. Per i dettagli in tempo reale, si invita a consultare il sito ufficiale: https://www.gtt.to.it/cms/

 

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Dieci anni di eccellenza UNESCO del MaB CollinaPo

“Siamo orgogliosi di essere una delle città che ospita il percorso di ricandidatura al progetto MaB, una scelta politica importante che guarda con ottimismo al futuro dei nostro territori- ha spiegato  l’assessore all’Ambiente e al Verde della Città di Chieri Andrea Limone – Unendo natura e tessuto urbano, il MaB costituisce un tratto distintivo per Chieri ed il Chierese e ottiene ricadute positive. Il nostro ringraziamento va alle associazioni che, in questi 10 anni, si sono impegnate per valorizzare la riserva della biosfera MaB Unesco CollinaPo. Saranno loro a guidare i tavoli tecnici di confronto, in cui saranno definite le future linee di sviluppo della riserva, in vista della consegna del nuovo dossier di candidatura”.

L’Assessore all’Ambiente e al Verde Pubblico, Andrea Limone, ha annunciato il MaB Day 2026, in programma per venerdì 8 maggio, che si svolgerà in contemporanea nei Comuni di Chieri, Moncalieri e Settimo Torinese. L’appuntamento sarà per le ore 16 presso l’Auditorium Leo Chiosso, in via Conceria 2, a Chieri.

La giornata risulterà un momento centrale di confronto e coprogettazione tra amministrazioni, Enti, organizzazioni e comunità locali, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili alla redazione del Periodic Review e alla ridefinizione delle future linee di sviluppo della riserva. Molti gli attori che sono stati invitati ai tavoli tecnici: amministratori e tecnici comunali, associazioni di categoria, consorzi, imprese, startup, università, centri di ricerca e Protezione Civile, Enti gestori di aree naturali, associazioni culturali giovanili, imprese sociali, operatori culturali e artisti, educatori ambientali, biblioteche e istituzioni museali, enti del Terzo Settore e studenti.

Per partecipare ai tavoli è obbligatoria l’iscrizione al link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeC3CNYv-KE-R_JS_C0SGk8Veo-ebKKyj1vkaVm5GDifnXLXA/viewform?usp=send_form

Il Museo del Cinema tra memoria e futuro: Chatrian racconta mostre e progetti

L’INTERVISTA

Direttore Carlo Chatrian, due mostre molto importanti hanno caratterizzato la stagione 2025-2026 del Museo del Cinema, “Manifesti d’artista” e “My name is Orson Welles”. Esiste un fil rouge che leghi le due esposizioni?

Le mostre sono state organizzate in tempi diversi, quindi, di fatto, non ideate per avere un fil rouge che le collegasse direttamente, anche se abbiamo cercato di costruire una narrazione che le contemplasse entrambe. “Manifesti d’artista” e “My name is Orson Welles” conducono in un passato che pensiamo abbia ancora tanto da raccontare: nel caso di “Manifesti d’artista” si tratta di un passato remoto, poiché una buona parte dei manifesti in mostra hanno più di cento anni e ci riportano alla grande stagione del Futurismo italiano, oppure a quella del Costruttivismo russo, mentre nel caso di Orson Welles il salto temporale è meno ampio. Dal punto di vista museale, il nostro scopo è quello di far compiere ai visitatori un salto all’indietro che li estranei dalla realtà quotidiana e consenta loro di vivere il presente e i film di oggi con sguardo rinnovato. Da questo punto di vista Orson Welles, a mio parere, è estremamente emblematico, perché si tratta di un regista del Novecento che, molto più di altri, ha immaginato il cinema come un’arte magica, che costruisce la realtà, anziché riprodurla, e, se pensiamo alle potenzialità che possiede oggi l’immagine digitale nel creare dimensioni reali, vediamo il collegamento diventare evidente. Il Cinema, a differenza di altre arti, si mescola con l’industria, quindi, nella grande maggioranza dei casi, i materiali sono finalizzati a essere filmati e consumati dal cinema stesso, non sono costruiti per durare, il che rende la loro conservazione una sorta di sfida: in “Manifesti d’artista”, per esempio, la carta su cui sono stampati gli stessi è di tipo usomano, che notoriamente patisce il passare del tempo, quindi deve essere maneggiata con tanta cura. Il medesimo aspetto si riscontra per quei film girati ottant’anni fa, come nel caso del celeberrimo “Quarto potere” o de “La signora di Shangai”. La mostra su Orson Welles, estremamente ricca perché comprende più di 400 documenti tra poster, foto di scena e schizzi prodotti dallo stesso Welles, mette in luce anche alcuni talenti meno noti del grande regista e attore, come quello per la scultura, conferendo all’esposizione una panoramica molto ampia di un grande genio creativo del Novecento.

Si è concluso da poco, con successo, il Lovers Film Festival. In che modo i valori di questo festival si riflettono nell’attività del Museo del Cinema? Può darci una sua riflessione sul titolo di questa edizione “Chi guarda chi”?

Il Lovers è un festival dedicato ai film dalle tematiche LGBTQIA+, sigla che racchiude tutte le diverse espressioni della sessualità e dell’identità. Si tratta di una rassegna che ci sta particolarmente a cuore perché, nonostante i progressi ottenuti negli ultimi anni rispetto all’integrazione delle differenze e delle minoranze, molti passi devono ancora essere compiuti. Lovers cerca ogni anno, attraverso film e ospiti, di far riflettere in modo approfondito su questi argomenti, e il titolo “Chi guarda chi” deve far pensare a quanto l’atto di guardare implichi anche un giudizio, conscio o inconscio che sia.
Penso che il cinema abbia la capacità di rovesciare, fare da specchio e mettere in evidenza questo concetto, ovvero che, quando si guarda, contemporaneamente si può essere guardati, facendo emergere tutti i pregiudizi e le visioni parziali. Questo “claim” rappresenta il desiderio e la necessità di andare verso una società in cui la centralità del dialogo possa esprimersi attraverso una posizione paritaria. Il cinema è l’arte che, più di ogni altra, mette tutti noi sullo stesso piano. L’edizione di quest’anno ha riscosso grande successo perché, probabilmente, è riuscita a porre al centro della sua narrazione il tema dell’inclusione attraverso un linguaggio, quello dei film, aperto e accessibile a tutti.

Può accennare qualcosa a proposito del Torino Film Festival 2026? Sarà ancora diretto da Giulio Base? Dove si orienterà il suo sguardo?

Per avere novità “succulente” sulla prossima edizione del Torino Film Festival bisognerà chiedere al direttore Giulio Base, che è stato confermato anche a fronte di un grande successo che il festival ha già riscontrato nelle passate edizioni da lui dirette. La formula resta quella vincente, ovvero quella di abbinare il lavoro di scoperta di nuove voci del cinema, soprattutto nei film in concorso, con la presenza di grandi star, grandi nomi che fanno sognare gli spettatori. I contenuti saranno definiti durante le settimane che anticiperanno il festival, che avrà luogo a novembre. Siamo convinti che Giulio Base costruirà un programma nuovamente avvincente, capace di incuriosire e coinvolgere l’intera città. Posso solo annunciare che Marilyn Monroe sarà la “Stella” sotto il cui segno si svolgerà la prossima edizione, quindi sarà presente una retrospettiva a lei dedicata.

Quali sono i prossimi obiettivi e le collaborazioni internazionali che caratterizzeranno il futuro del Museo del Cinema?

Vi è la volontà di riallacciare i rapporti con istituzioni importanti e prestigiose a livello nazionale e internazionale, oltre a valorizzare al meglio le nostre collezioni, perché il patrimonio che noi esponiamo è veramente una parte molto piccola di quello che possediamo. Da questo punto di vista abbiamo progetti importanti, tra i quali il rendere accessibili i nostri depositi, riammodernare il Museo Nazionale del Cinema, come è successo già nel 2025 con l’attivazione di una zona chiamata “Video Room”, in cui accogliamo lavori realizzati da giovani studenti, tra videosaggi e altri materiali. Insomma, posso affermare che il Museo si muove intensamente anche quando, dall’esterno, sembrano non esserci novità di grande rilevanza.

Mara Martellotta

Torino protagonista del Youth Climate Action Fund: i giovani contro il cambiamento del clima

 

Torino è tra le città selezionate per la nuova fase dello Youth Climate Action Fund, il programma promosso dalla fondazione filantropica Bloomberg che fornisce assistenza tecnica e finanziamenti per mobilitare decine di migliaia di giovani, di età compresa tra i 15 e i 24 anni, per progettare e mettere in campo soluzioni per il contrasto al cambiamento climatico.

Il programma, già attivo in 98 città di 34 Paesi, entra ora in una fase di espansione che coinvolgerà 300 città nel mondo, triplicando la portata rispetto al lancio nel 2024. In Europa saranno 58 le città partecipanti, tra nuove adesioni e riconferme. La presenza per il terzo anno consecutivo di Torino, che potrà contare su un finanziamento di 50mila dollari, premia il percorso avviato dall’amministrazione nel promuovere la partecipazione attiva delle giovani generazioni.

“Siamo davvero contenti di questo riconoscimento – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – che valorizza l’impegno delle nuove generazioni nella costruzione di soluzioni concrete per il clima. A Torino, ragazze e ragazzi sono protagonisti della transizione ecologica. Lo abbiamo visto bene negli scorsi due anni in cui la città è stata scelta per partecipare al programma: i progetti presentati dai giovani torinesi hanno evidenziato una grande partecipazione delle nuove generazioni, che, con le loro idee, contribuiscono a rendere la nostra città più sostenibile, innovativa e attenta all’ambiente. Continuiamo a investire insieme sulle idee di ragazze e ragazzi, perché la sostenibilità non è solo un obiettivo: è una responsabilità condivisa, che cresce insieme ai nostri giovani”.

A livello internazionale, l’esperienza maturata finora ha contribuito a rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni: secondo i dati diffusi da Bloomberg Philanthropies, la fiducia nelle amministrazioni locali è cresciuta grazie al coinvolgimento diretto dei giovani.

Dopo i primi due bandi attivati tra il 2024 e il 2025, la città proseguirà il lavoro sul coinvolgimento dei giovani tra i 15 e i 24 anni nelle politiche climatiche, sostenendo idee e progetti capaci di tradursi in interventi concreti per la sostenibilità e la resilienza urbana. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con partner internazionali come C40 Cities e UCLG, ha già permesso di sviluppare progetti di sensibilizzazione ambientale, economia circolare, riduzione dei rifiuti e mobilità sostenibile.

Nei prossimi mesi l’amministrazione lancerà una nuova call rivolta ai giovani, con l’obiettivo di raccogliere proposte in grado di rispondere alle principali sfide ambientali del territorio. I dettagli operativi saranno comunicati attraverso i canali ufficiali della Città.

TorinoClick

Camioncino finisce fuoristrada sulla Statale 11: un ferito

Nella prima mattinata di ieri, un camioncino è uscito di strada sulla Statale 11 in direzione Chivasso, all’altezza dello svincolo per San Mauro Torinese nel territorio comunale di Settimo.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118 Azienda Zero, i vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura e gli agenti della polizia locale, che hanno condotto gli accertamenti necessari. Il conducente del mezzo pesante non ha subito ferite gravi e nello scontro non sono stati coinvolti altri veicoli. Per i soccorsi e la rimozione del mezzo, la carreggiata è stata chiusa temporaneamente.

Sul luogo anche il personale di Anas e della Città Metropolitana per coordinare la messa in sicurezza della zona. Completate le operazioni di soccorso e rimossa l’autocarro, la Statale è tornata aperta al traffico.

VI.G

Cristina Bargero riconfermata Presidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese

Martedì 28 aprile, l’Agenzia della Mobilità Piemontese ha rinnovato il proprio Consiglio d’Amministrazione, confermando alla guida, con la carica di Presidente, Cristina Bargero. Sono stati riconfermati i Consiglieri Raffaele Bianco, rappresentante per il bacino della Città metropolitana di Torino, e Davide Gilardino, rappresentante per il bacino del Nord-Est. In Consiglio entrano Giampaolo Lumi, in rappresentanza del bacino Sud-Est, e Davide Sannazzaro, in rappresentanza del bacino Sud.

“Desidero ringraziare tutti gli Enti soci, la Regione Piemonte e la Città di Torino per la fiducia rinnovata, che rappresenta uno stimolo importante per proseguire il lavoro avviato – ha dichiarato la Presidente Cristina Bargero – in questi anni abbiamo costruito un percorso condiviso basato sulla collaborazione tra territori e sull’obiettivo comune di rendere il trasporto pubblico ancora più efficiente e vicino alle persone. Un ringraziamento sincero va ai Consiglieri uscenti per il contributo offerto, e un benvenuto ai nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione: il loro apporto sarà fondamentale per affrontare le sfide che ci attendono, a partire dall’innovazione dei servizi, dalla sostenibilità e dal rafforzamento dell’integrazione del sistema regionale. Continueremo a lavorare in sinergia con la Regione Piemonte e con l’Assessore Marco Cabusi, che ringrazio per il lavoro sinergico di questi anni, con lo stesso metodo e la stessa determinazione l’obiettivo è di consolidare quanto fatto e sviluppare nuove progettualità, capaci di migliorare la mobilità per cittadini e territori”.

Le Valli in Vetrina, gusto e tradizione

Gianduja e Giacometta della Famija Turineisa daranno il benvenuto al pubblico di Le Valli in Vetrina 2026, giovedì 30 aprile h 18 alla presenza del Sindaco e delle autorità. A seguire apertura degli stand espositivi con i prodotti tipici locali e tanta musica. Dalle 22 Marco e Mauro animeranno la serata.

Sabato 2 e domenica 3 maggio dalle 15 alle 18 aprirà al pubblico il Museo delle Genti in Piazza Municipio 12 .

L’esposizione del Museo porta alla luce la cultura e il territorio locale, riscoprendone le tradizioni passate e gli antichi mestieri attraverso gli oggetti d’uso quotidiano e gli attrezzi da lavoro, in un itinerario che è stato suddiviso in diversi temi: Le Valli di Lanzo, la Gente, l’Agricoltura e la Pastorizia, il lavoro Artigianale, la Flora, la Fauna e la Mineralogia. Domenica 3 maggio alle 10,30 si potrà assistere alla sfilata in abiti storici con la Corte di Margherita di Ciriè e i suoi Tamburini. Inoltre alle 17 grande spettacolo degli Sbandieratori di Ciriè presso la Pizza del Municipio.

Margherita a Stupinigi

Né Versailles né la Reggia di Venaria, solo la Palazzina di Caccia di Stupinigi. Ma che incanto il giardino interno che circonda la residenza sabauda che non siamo mai riusciti a vedere. Il giardino storico che da qualche settimana possiamo ammirare in tutta la sua bellezza è stato in gran parte rimesso a posto, riportato all’originario splendore, com’era alcuni secoli fa, e riaperto al pubblico. C’è ancora molto da fare e… anche tanta erba da tagliare.. e ci vogliono anche molti quattrini ma poco alla volta anche Stupinigi ritroverà la sua bellezza di un tempo. Oltre al Giardino Storico c’è la mostra “Sulle strade della regina” (fino al 28 giugno) e la possibilità di entrare nelle stanze di Margherita nell’Appartamento di Levante. Insomma, un breve “viaggio” dentro la Palazzina com’era ai tempi di Margherita di Savoia, a cent’anni dalla morte. Tante dunque sono le proposte che la Palazzina di Stupinigi offre ai visitatori per il ponte del 1 maggio e anche oltre. Quando Margherita di Savoia frequentò Stupinigi verso la fine dell’Ottocento la Palazzina non era più usata per la caccia come nel Settecento, era diventata una residenza elegante per visite ufficiali, ricevimenti, momenti di relax e villeggiatura per la famiglia reale, feste e soggiorni. Ecco perché Margherita, moglie di Umberto I di Savoia, frequentava spesso quella meraviglia di Stupinigi.
Partecipava per esempio a eventi di corte nella bella stagione e usava la residenza come luogo di svago lontano da Roma e dopo l’assassinio di Umberto I mantenne l’abitudine di frequentare i numerosi palazzi sabaudi inclusa Stupinigi. Con abiti raffinati e forte presenza simbolica la regina partecipava a questi eventi con grande cura scenografica. E oggi possiamo immaginarla, come d’altronde si vede su fotografie d’epoca e immagini tratte da riviste del primo Novecento, a passeggio nei viali del parco, che conversa con gli ospiti oppure partecipa a intrattenimenti musicali e incontra artisti e intellettuali. Ma se proviamo ad animare la scena.. vediamo arrivare anche la carrozze nel grande viale di Stupinigi con Margherita, sempre elegante, che accoglie gli ospiti, dame e ufficiali e insieme a loro entra nel grande salone della Palazzina. Era più o meno questa una giornata tipo della regina a Stupinigi. In realtà carrozze e auto le vediamo davvero nella mostra “Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna”, fino al 28 giugno, esposte nella Citroniera di Ponente dove si racconta il passaggio dalla carrozza all’automobile ai tempi di Margherita di Savoia. Prodotta da FOM, Fondazione Ordine Mauriziano e MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile, l’esposizione mette per la prima volta a confronto automobili storiche provenienti dal MAUTO e carrozze ottocentesche della collezione Nicolotti Furno attraverso un secolo di cambiamenti culturali e tecnologici, dalle carrozze, come Landau Ronde, Phaeton, Coupè Brougham alle prime auto italiane e straniere, tra cui Fiat Tipo Zero A, Isotta Fraschini BN 30/40 HP, Oldsmobile 6C Curved Dash, Benz Victoria. “Non solo una regina, spiegano gli organizzatori delle mostre, ma una donna con un gusto preciso, abitudini quotidiane, affetti, rituali e un’idea moderna dell’abitare”. Con “Le stanze di Margherita” la Palazzina di Caccia invita i visitatori ad entrare nella dimensione più privata di Margherita di Savoia, ultima sovrana ad abitare la dimora reale tra il 1901 e il 1919, prima della sua trasformazione in museo. A questo proposito ci sarà anche una visita guidata attraverso gli ambienti abitati dalla prima regina d’Italia venerdì 8 maggio alle ore 15,45. Prenotazione obbligatoria 011-6200601  stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it .
Giorni e orari di apertura della Palazzina di Caccia di Stupinigi e Giardino Storico: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).
Filippo Re

Capitale del cioccolato, a Torino dal 10 al 14 febbraio arriva CioccolaTò 2027

Il Belgio sarà il primo Paese ospite Dopo le 200mila presenze dell’edizione 2026, la manifestazione conferma Piazza Vittorio Veneto e il legame con San Valentino. In arrivo una nuova edizione sempre più internazionale. Torino, 29 aprile 2026 – CioccolaTò tornerà a Torino da mercoledì 10 a domenica 14 febbraio 2027. Dopo il successo dell’edizione 2026, che ha registrato 200mila presenze, l’organizzazione annuncia le nuove date della manifestazione dedicata al cioccolato, confermando come cuore dell’evento Piazza Vittorio Veneto. La prossima edizione riproporrà la formula che negli ultimi anni ha riportato la kermesse nel salotto affacciato sul Po: un’area espositiva dedicata a produttori e artigiani del cioccolato, selezionati secondo un criterio preciso: a CioccolaTò espone chi il cioccolato lo produce, non chi si limita a venderlo. Accanto agli stand, tornerà anche il calendario diffuso di appuntamenti, con degustazioni, laboratori, incontri e conferenze ospitati in palazzi storici e luoghi simbolo della città. Un programma che nelle ultime edizioni ha coinvolto protagonisti della cultura, della letteratura, della ristorazione e dell’industria cioccolatiera italiana e internazionale. La prima novità del 2027 arriva proprio dal panorama internazionale. Per la prima volta nella sua storia, CioccolaTò avrà infatti un Paese ospite: il Belgio. La partecipazione nasce dal dialogo avviato durante l’edizione 2026, in occasione dell’incontro La cultura del cioccolato attraverso i musei Choco-Story, al quale aveva preso parte una delegazione belga. Nel 2027 il Belgio avrà, quindi, un proprio spazio espositivo in Piazza Vittorio Veneto. Confermata anche la durata di 5 giorni, con il 10 febbraio dedicato interamente agli operatori e agli incontri btob, così come la scelta di legare CioccolaTò al periodo di San Valentino, momento particolarmente significativo per il mercato e occasione ideale per valorizzare Torino quale capitale italiana del cioccolato. Torino, inizia, dunque a prepararsi alla nuova edizione di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Nei prossimi mesi saranno annunciati il programma completo, gli espositori, gli eventi e le novità di un’edizione che si preannuncia la più internazionale di sempre. CioccolaTò è promosso e sostenuto da Camera di commercio di Torino e Città di Torino, organizzato da Turismo Torino e Provincia con il supporto di Regione Piemonte, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. CioccolaTò vede inoltre la collaborazione di tutte le associazioni di categoria del territorio (Ascom Confcommercio Torino, Epat, Confesercenti Fiepet, Casartigiani, CNA Torino, Confartigianato, API, Coldiretti, Confagricoltura) con il coinvolgimento delle aziende associate e contributi al programma.