ilTorinese

Alle OGR è tempo di “Scintille”. I cambiamenti che trasformano il vivere quotidiano

Le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino dal 7 febbraio al 7 maggio 2020 presentano il quinto ciclo della rassegna Scintille, un’appendice della sezione Officine del Sapere di OGR Public Program

E’ nata con lo scopo di raccontare al pubblico quali siano o siano state le “scintille”, gli scatti di innovazione, le rivoluzioni, i forti cambiamenti (sociali, culturali, tecnologici, economici, digitali) che hanno influenzato e influenzano il nostro modo di vivere quotidiano e il nostro modo di rapportarci alla società.

Il quinto ciclo di incontri delle Officine del Sapere è curato da Fulvio Ferrari, Fondatore del Museo Casa Mollino, incaricato da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT di ideare la rassegna “Scintille – Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole ed è subito sera”.

La serie di quattro incontri affida alla religione, all’arte, all’egittologia e alla logica la possibilità di saper meglio comprendere e orientare i giorni della vita: scintille tra le nuvole imbronciate del nostro quotidiano. Tutti gli incontri sono gratuiti con prenotazione su www.ogrtorino.it/education.

La rassegna, giunta al suo quinto ciclo, ha visto, a partire da marzo del 2018, una serie d’incontri che hanno descritto importanti “scintille”, intese come idee, progetti, invenzioni, scoperte scientifiche o simboli di una specificità torinese, e ha coinvolto Vittorio Marchis, Claudio Bartocci, Tiziano Bonini, Christian Marazzi, Maria Nadotti, Mauro Giacca, Marzia Quaglio, Prof.ssa Martina Ardizzi, Prof. Urs Gasser, Walter Barberis, David Avino, Alberto Maria Barberis, Luciano Bonaria, Chiara Saraceno e Marcello Baricco, Paolo Vineis e Francesco Remotti, Mauro Dorato e Vincenzo Barone.

 

GLI APPUNTAMENTI

 

  • venerdì 7 febbraio 2020, ore 18.30
    La religione del futuro
    Prof. Giovanni FiloramoIl Prof. Giovanni Filoramo, Professore Emerito di Storia del cristianesimo presso l’Università di Torino, si soffermerà sulle possibili e ipotizzabili trasformazioni che l’esperienza religiosa potrà conoscere a partire dai profondi cambiamenti indotti dalla tecnologia. Esporrà esempi concreti sul possibile futuro delle religioni stesse.

 

  • giovedì 5 marzo 2020, ore 18.30 *
    Dott. Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino

 

  • mercoledì 8 aprile 2020, ore 18.30 *
    Prof. Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico, saggista e accademico italiano

 

  • giovedì 7 maggio 2020, ore 18.30 *
    Prof. Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte italiano

 

L’isola del libro

Rubrica settimanale sulle novità librarie. A cura di Laura Goria

Isabelle Allende “Lungo petalo di mare” -Feltrinelli- euro 19,50

Cominciamo subito col dire che Isabelle Allende è una donna simpaticissima e autoironica, come ha dimostrato al pubblico, affascinato dalla sua verve, quando ha presentato il libro alla Nuvola Lavazza di Torino. Brillante il modo di raccontare pagine importanti della sua vita. Da come, all’alba delle sue 77 primavere, ha sferrato un attacco frontale all’assiduo ammiratore che la corteggiava, inanellando così il suo terzo matrimonio pochi anni fa. Perché oltre a non dimostrare assolutamente la sua età (ha sottolineato che però gli è costato mucho dinero), è fermamente convinta che ci si può sempre e ancora innamorare come a 18 anni; solo, si ha meno tempo da perdere.

Poi ha raccontato l’ incontro con il grande Pablo Neruda: lei era una giovane giornalista e lui si rifiutò di concederle un’intervista dicendo che inventava troppo per il mestiere che faceva e che avrebbe dovuto invece dedicarsi alla narrativa. Quindi un grazie anche al poeta se la vita ci ha regalato gli splendidi romanzi dell’Allende.

Chiusa la parentesi biografica passiamo al “Lungo petalo di mare”. E’ la bellissima e travagliata storia del medico Victor Dalmau, scappato dalla guerra civile spagnola nel 1939, grazie all’aiuto di Pablo Neruda che noleggiò il piroscafo Winnipeg e portò più di 2000 repubblicani -in fuga dal regime franchista- in Cile. Esuli che ricominciarono daccapo per rifarsi una vita. A bordo della nave ci sono Victor e la giovane pianista Roser Bruguera i cui destini si uniscono indissolubilmente nel paese che è un “lungo petalo di mare e neve” . Tra amori passionali, matrimonio di facciata e poi unione profonda; attraversando pagine storiche durissime come il golpe che nel 1973 fece cadere il presidente cileno Salvador Allende e consegnò il paese alla lunga e spietata dittatura dei colonnelli e alla morte di migliaia di desaparecidos. Vi anticipo solo che anche Victor, diventato cardiologo di fama, finirà tragicamente impigliato nella rete di interrogatori, torture e   prigionia. Poi un nuovo esilio in Venezuela e altre pagine magnifiche che vi aspettano.

Per questo romanzo -con echi che richiamano il capolavoro assoluto della Allende “La casa degli spiriti”, del 1982, da cui l’omonimo film con Jeremy Irons- si è ispirata alla vita vera dell’esule Victor Pey che conobbe in Venezuela. Lo incontrò 40 anni fa e solo ora si è decisa a raccontare la sua storia. Lui è morto – a 103 anni e lucidissimo fino alla fine- 6 giorni prima che lei potesse mandargli il manoscritto.

E ancora una volta questa somma scrittrice di lingua spagnola più letta al mondo (22 romanzi, tradotti in 35 lingue e 67milioni di copie vendute) ha imbastito una storia che non è solo quella di un grande amore, ma anche di rifugiati politici, esilio, migrazioni e ricerca di identità. Tutte cose che lei ha vissuto sulla sua pelle; è infatti la nipote del presidente socialista Salvador Allende destituito da Pinochet e fu costretta all’esilio. Un tema più che mai attuale .

 

Sandra Petrignani   “Lessico femminile” -Laterza-   euro 18,00

Questo è un affascinante mosaico di scrittrici e scrittura al femminile, a spasso nei secoli e a più latitudini del globo. La giornalista e scrittrice Sandra Petrignani è bravissima nel ricostruire i tasselli di vita di grandi autrici e vi consiglio anche i suoi precedenti “La scrittrice abita qui” (2002, libro di viaggio nelle case-museo di grandi scrittrici del 900), “Marguerite” (2014, dedicato alla Duras) e “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” (2018).

In “Lessico femminile”   rilegge pagine di grandi autrici del passato –dalla Bronte alla Woolf- e contemporanee – dalla Ernaux a Joyce Carol Oates- mettendole a confronto, scandagliando i temi a loro più cari e sottolineando la loro sensibilità e il loro sguardo sulla vita, squisitamente geniale e femminile.

E’ un libro che   possiamo prendere come guida per scoprire o riscoprire, pagine magnifiche di capolavori; ma ci conduce anche nelle pieghe più intime del pensiero e delle vite delle scrittrici. Ogni capitolo è   dedicato ad un tema condiviso da molte di loro. Per esempio, c’è l’importanza e il modo di intendere la casa -tempio di vita e nido ordinato- come quella della baronessa Karen Blixen che lasciata alle spalle la fallimentare piantagione di caffè in Africa tornò a scrivere nella sua avita dimora in Danimarca. C’è l‘importanza di avere “una stanza tutta per se” caldeggiata da Virginia Woolf e le tante case al centro dei suoi romanzi e della sua esistenza. Per arrivare all’affascinante ”La grande casa” di Nicole Krauss (del 2010).   Poi tra gli altri temi gli amori e i loro percorsi, le relazioni pericolose come il colpo di fulmine per il marito Ted Hughes che cambiò la vita della poetessa suicida Sylvia Plath. O ancora quelli di coppie famose, spesso molto competitive e a volte fallimentari come Flaubert e Louise Colet, Scott e Zelda Fitzgerald, Sartre e de Beauvoir, o Lillian Hellman e Dashiell Hammett… E tra gli altri spaccati al femminile anche i rapporti complessi tra madri e figli e pagine bellissime dedicate alla solitudine di geniali autrici, al loro modo di affrontare la materialità o l’effimero delle cose.

 

Annie Ernaux “L’evento”   – L’Orma editore – euro   15,00

La Ernaux è una delle scrittrici francesi più seguite perché ha saputo reinventare un personalissimo modo di raccontare la sua vita, trasformandola in specchio che riflette anche indagine sociale ed esistenziale. L’evento che racconta è urticante e drammatico. E’ la narrazione dell’aborto clandestino procuratosi quando era giovane studentessa di lettere, incinta e disperata. Erano gli anni 60, in piena epoca gollista, quando interrompere una gravidanza indesiderata era illegale, difficile e altamente rischioso. E’ la discesa agli inferi della 23enne che vuole a tutti i costi liberarsi del feto e si schianta contro un muro di ostacoli, solitudine, doppia moralità. I suoi genitori non devono sapere, il padre del bambino se ne lava le mani e l’unica ad aiutarla sarà una compagna di scuola –ironia della sorte- molto borghese e cattolica convinta. E’ il racconto struggente di vergogna, sensi di colpa, ginecologi che fanno finta di non capire, tentativi falliti di risolvere da sola il problema infilzandosi con un ferro da calza. Ma il bimbo che nessuno vuole è tenacemente ancorato alle pareti uterine.

La soluzione del problema è nelle mani di una squallida “fabbricante d’angeli” che lucra sulle sventure di sprovvedute fanciulle. La protagonista si ritrova così in una misera stanza adibita per la bisogna, con il ventre invaso da sonde e il pericolo incombente di una setticemia. Straziante la scena in cui “nei bagni dello studentato avevo partorito allo stesso tempo una vita e   una morte” quando con l’aiuto della compagna taglia il cordone ombelicale che la legava al feto di tre mesi… che le scivola tra le gambe e lei getta nella tazza del water. Pagine difficili anche da leggere, immaginiamoci da scrivere affondando la penna nel proprio drammatico passato. La Ernaux ancora una volta è riuscita a mettere in parole “..un’esperienza umana totale, della vita e della morte, del tempo, della morale e del divieto, della legge, un’esperienza vissuta dall’inizio alla fine attraverso il corpo”.

Non si ferma all’alt. Arrestato per resistenza e lesioni

Arrestato anche il pusher che gli aveva ceduto la droga

Nei giorni scorsi, inseguimento per le vie del quartiere Barriera Milano. Durante i controllo anti spaccio effettuati da personale della Squadra Volante, sopraggiunge in via Scarlatti un’autovettura condotta da un giovane.
In prossimità di via Montanaro, arresta la marcia e contemporaneamente viene avvicinato da un cittadino straniero, cui dà una banconota da 20 € in cambio di una pallina di colore giallo. Pertanto, gli agenti intervengono per fermare l’autista dell’autovettura ed il cittadino straniero appiedato. Quest’ultimo è un ventottenne di nazionalità gabonese con precedenti specifici e sottoposto all’obbligo di presentazione quotidiano alla p.g. per reati inerenti agli stupefacenti. L’acquirente, invece, un cittadino italiano di 38 anni, inizialmente fa credere di voler collaborare, accostandosi con l’auto, ma con una manovra repentina riparte, imboccando contromano via Aosta e costringe il personale della Squadra Volanti ad inseguirlo. Una
pattuglia lo intercetta in corso Novara ma questi la sperona e prosegue per Corso Regio Parco, fino al Lungo dora Firenze, per poi fermarsi definitivamente in corso Tortona. Qui, il giovane ha tentato di disfarsi della sostanza stupefacente appena acquistata (0,4 grammi di cocaina) ed al sopraggiungere degli agenti li ha aggrediti, ma senza successo. E’ stato arrestato per resistenza e lesioni a P.U. e danneggiamento aggravato; inoltre, è stato sanzionato amministrativamente per l’acquisto delle sostanza stupefacente e le numerose violazioni al codice della strada commesse. Arrestato anche il pusher gabonese per la cessione dello stupefacente.

Agricoltura, Cia: “Non si può più attendere”

«E’ stato un confronto franco e costruttivo. Crediamo che le soluzioni vadano ricercate in via prioritaria attraverso i Tavoli istituzionali, ai quali la nostra Organizzazione non si è mai sottratta. Chiediamo risposte e offriamo collaborazione, sollecitando interventi rapidi, perché l’agricoltura rischia di subire danni irreversibili»

AGRICOLTORI IN REGIONE, CARENINI (CIA PIEMONTE): «CHIEDIAMO RISPOSTE E OFFRIAMO COLLABORAZIONE»

«E’ stato un confronto franco e costruttivo. Crediamo che le soluzioni vadano ricercate in via prioritaria attraverso i Tavoli istituzionali, ai quali la nostra Organizzazione non si è mai sottratta. Chiediamo risposte e offriamo collaborazione, sollecitando interventi rapidi, perché l’agricoltura rischia di subire danni irreversibili».

Così il presidente regionale di Cia agricoltori del Piemonte, Gabriele Carenini, commenta l’incontro dei giorni scorsi in Regione con il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura, Marco Protopapa.

Carenini era accompagnato dai presidenti provinciali della Cia piemontese Claudio Conterno (Cuneo), Stefano Rossotto (Torino) Giampiero Amelio (Alessandria), Manrico Brustia (Novara, Vercelli e Vco) e Alessandro Durando (Asti).

«Abbiamo trattato nel concreto le principali problematiche del mondo agricolo – osserva Carenini -, dalle linee della nuova Pac alla gestione della fase finale dell’attuale Psr, dalla manutenzione del territorio al contrasto alla proliferazione della fauna selvatica, dalla semplificazione burocratica al ricambio generazionale, dalle politiche di settore alle proposte della nostra Organizzazione contenute nel progetto “Il Paese che vogliamo”. Sono emersi elementi di interesse da entrambe le parti».

Il presidente Cirio ha assicurato la massima attenzione della Regione verso le istanze agricole, confidando, tra l’altro, che vada in porto entro febbraio il recupero dei fondi europei sulla Misura agroambientale e le indennità compensative.

Quanto alle proposte di Cia agricoltori del Piemonte sul dissesto idrogeologico e la pulizia dell’alveo dei fiumi, verrà convocato a breve un incontro specifico con l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Marco Gabusi.

Le vignette di Mellana

Esageruma nen!

E’ da tempo che mi pongo un interrogativo al quale non sono ancora riuscito a dare una risposta: ma chi accidenti sono i MODERATI?

Hanno persino un partito intitolato a loro. Dunque sono una categoria politica della politica. Ma la domanda fondamentale, quella che a volte non mi ha fatto dormire, è: in cosa sono moderati?. Mangiano poco, appena il sufficiente per tirare avanti? Bevono  un bicchiere di vino al giorno e neppure tutti i giorni? Fanno l’amore una volta al mese? Per imprecare non dicono mai parolacce ma solo “perbacco!”, “birichino…”.
E in politica cosa li distingue dai conservatori i quali, nomen omen, non vogliono cambiare nulla? Vogliono cambiare il mondo ma senza esagerare?
Tradotto cosa vuol dire?  I paperoni al mondo sono l’1% e possiedono il doppio del 90% della popolazione mondiale. Con calma, senza fretta ci potremmo impegnare a far scendere il numero dei paperoni al 0,90% della popolazione mondiale e a far scendere i loro patrimoni solo al doppio di quello dell’85% del resto degli umani?
Anche sull’inquinamento da polveri sottili potremmo farlo scendere progressivamente ma  nei prossimi cento anni? Ci sono tante pensioni troppo basse, moderatamente le si potrebbe alzare ma non subito tutte? E via dicendo. Insomma se sei moderato non hai fretta che le cose cambino perché  tu stai bene come stai e se cambiamo un poco, un pochino magari, alla volta magari per te non cambia poi nulla. E’ così?
 
Mi è venuto un dubbio però: si può essere esageratamente moderati?
Claudio Mellana

Para-Archery, titolo assoluto e record del mondo per Elisabetta Mijno

Si sono chiusi  a Palermo i Campionati Italiani Indoor Para-Archery (33esima edizione), primo appuntamento del calendario nazionale FITARCO 2020

In gara tutti i più forti arcieri della nazionale paralimpica, a caccia dei titoli tricolori e con l’attenzione già rivolta ai Giochi di Tokyo 2020. Protagonista del week end di frecce è stata ancora una volta Elisabetta Mijno, che nell’arco olimpico ha confermato il successo della passata stagione e stabilito il nuovo record mondiale sulle 60 frecce, con 590 punti. In una riedizione della finale dell’anno scorso, la 34enne azzurra tesserata per Fiamme Azzurre e Arcieri delle Alpi, ha superato Vincenza Petrilli (Aida) con il punteggio di 6-2 (parziali 26-25 29-29 28-28 29-27). Per Elisabetta Mijno si tratta del terzo titolo italiano assoluto Indoor consecutivo, cui si sommano quelli conquistati tra 2010 e 2015.
Quest’anno la medaglia d’oro è stata impreziosita dal record del mondo stabilito al termine delle qualifiche di ieri. Elisabetta ha migliorato il suo stesso primato mondiale, fissato a quota 577 durante l’Italian Challenge di Rimini nel 2018. Dal 2002 a oggi quello dell’atleta piemontese è il quarto miglior punteggio assoluto realizzato da un’arciera italiana: prima di lei solo Natalia Valeeva, Claudia Mandia e Tatiana Andreoli. L’azzurra ha naturalmente conquistato il titolo di classe, davanti a Vincenza Petrilli (549) e Veronica Floreno (Dyamond Archery Palermo, 535). Quest’ultima ha disputato la finale per il terzo posto cedendo a Kimberly Scudera (Arco Club Gela), a sua volta battuta da Elisabetta Mijno in semifinale.Ha raggiunto la finale per il bronzo – nel compound – anche Matteo Bonacina (Arcieri delle Alpi), fermato di misura da Paolo De Venuto (Frecce Azzurre) con lo score di 143-142. Matteo è comunque tornato a casa con una medaglia, l’argento di classe vinto con 576 punti alle spalle di Paolo De Venuto (Frecce Azzurre, 577) e pari merito con Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre).

Nelle prove a squadre sono invece saliti sul gradino più alto del podio compound gli Arcieri delle Alpi (Matteo Bonacina, Gioele Gattuso, Davide Grella), a segno 202-195 in finale contro gli Arcieri DLF Voghera. Posizioni invertite tra le due squadre nella classifica di classe, con il DLF Voghera a 1701 punti e gli Arcieri delle Alpi a 1638.

Foto Corsini Fitarco

Tre arresti nella zona della movida torinese

Sono 150 le persone ed un centinaio i veicoli sottoposti a controllo la notte fra venerdì e sabato da agenti del Commissariato Dora Vanchiglia, insieme a personale delReparto Prevenzione Crimine “Piemonte, della Polizia Amministrativa e Sociale, della Polizia Stradale, della Polizia Scientifica e con l’ausilio della Polizia Locale.

I controlli si sono concentrati in particolar modo sul Rondò Rivella, in Corso San Maurizio angolo Vanchiglia ed hanno interessato anche Piazza Castello.

Hanno consentito il ritiro di 3 patenti di guida ed il sequestro di 2 veicoli.

I controlli ammnistrativi hanno interessato 6 esercizi commerciali, fra cui una enoteca, dei bar e dei minimarket, ove sono state complessivamente elevate 9 sanzioni per un importo complessivo di 5500 €.

Nel corso del servizio, il personale del Comm.to Dora Vanchiglia ha tratto in arresto nella zona circostante Piazza Santa Giulia 3 cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale (un somalo, un senegalese ed un gambiano) sorpresi a spacciare. A loro carico sono stati sequestrati 20 grammi di marijuana.

Banda Ultra Larga, entro tre anni mille Comuni collegati

Costituito un team misto Regione e Open Fiber per accelerare la posa della rete in Piemonte

 

L’assessore regionale all’Innovazione, Matteo Marnati«Taglieremo le lungaggini autorizzative. Abbiamo condiviso un piano operativo per accelerare e completare le opere in molti Comuni» 

Un team di tecnici della Regione Piemonte e Open Fiber hanno assunto l’impegno di collaborare più a stretto contatto al piano per la posa della banda ultra larga. La decisione di affidare a un gruppo specifico il monitoraggio della realizzazione delle infrastrutture è stata presa a Roma durante un incontro tra l’assessore regionale all’Innovazione Matteo Marnati e l’amministratore delegato di Open Fiber, Elisabetta Ripa. Secondo il nuovo cronoprogramma entro il 2022 saranno completati i lavori in 1000 Comuni Piemontesi.«Abbiamo messo in campo con Open Fiber un team misto per recuperare il tempo perduto e fare in modo di realizzare questo progetto infrastrutturale di rete per le telecomunicazioni che è il più importante dal dopoguerra a oggi. Il ruolo della Regione sarà di agevolare e superare le lungaggini autorizzative – ha spiegato l’assessore all’Innovazione, Matteo Marnati – Vogliamo accelerare. Abbiamo condiviso un piano operativo per ultimare la posa in molti Comuni».

Open Fiber è il concessionario per conto della Stato per la messa in posa delle infrastrutture della Banda Ultra Larga. Prenderanno il via a partire da febbraio una serie di incontri con sindaci e amministratori locali del Piemonte per aggiornare le prospettive di messa in posa delle opere.

Banda larga, Ruffino (Fi): “Non dimenticare i piccoli comuni”

“È una buona notizia quella data dall’assessore regionale all’Innovazione, Matteo Marnati, di circa 1000 comuni del Piemonte raggiunti dalla banda larga entro il 2022

L’intesa con Open Fiber e l’impegno della Regione ad agevolare tutte le procedure per la posa delle infrastrutture sono atti amministrativi importanti per consentire al Piemonte di recuperare il tempo perduto.

Negli incontri che l’assessore Marnati avrà con i sindaci e gli amministratori locali si porrà inevitabilmente la questione delle priorità e quindi di quali Comuni dovranno essere raggiunti prima di altri dalla rete a banda larga. Su questo punto vorrei richiamare l’attenzione dell’assessore e della Giunta regionale verso quei Comuni montani che soffrono più di altri la condizione di isolamento infrastrutturale rispetto alle grandi città. Per questi Comuni disporre della banda larga è senz’altro un atout importante per dare respiro all’economia montana e inserirla nel circuito delle attività produttive. Su questo aspetto intendo assicurare il mio personale impegno a favore delle comunità montane”.

 

on. Daniela Ruffino

Deputato Forza Italia

Al via le iniziative degli Amici di Villa della Regina

Con l’inizio del nuovo anno, riprendono le attività dell’associazione culturale

Il primo appuntamento è la  serata di presentazione del calendario delle iniziative del 2020, calendario che si presenta particolarmente ricco di nuove proposte. Quest’anno il Direttivo ha deciso di dedicare più spazio all’organizzazione di iniziative indirizzate ai soci e agli amici che da tempo sostengono l’attività dell’Associazione.

“Il magico potere della comunicazione olfattiva”

giovedì 6 febbraio ore 18.30
Fondazione Paideia Onlus – via Moncalvo 1 Torino.

Patrizia Balbo, consulente di marketing olfattivo e studiosa di simbologia e astrologia, propone un viaggio nel tempo e nella storia, attraverso l’evoluzione dell’Arte del profumo e del Linguaggio dello Zodiaco.

COME PARTECIPARE

La serata, con aperitivo in chiusura, è aperta ad accompagnatori ed amici e l’offerta minima è di 10 euro per i soci e 12 euro per i non soci che potete versare anticipatamente con bonifico bancario sul c/c dell’Associazione o pagare in loco. In ogni caso, la prenotazione dei posti va fatta entro lunedì 3 febbraio, scrivendo alla casella mail infoamicivilladellaregina@gmail.com

Questo primo incontro sarà anche l’occasione di rinnovare la quota di adesione 2020 per chi non avesse già provveduto oppure di associarsi per la prima volta all’associazione.
Anche per il 2020 la quota è rimasta invariata a 100 euro che diventano 85 se ci si iscrive in coppia (1 socio deve essere nuovo).

Riprendono anche gli incontri con lo storico dell’arte Luca Avataneo, che sarà presente all’evento del 6 febbraio e illustrerà il programma di visite organizzato per l’associazione.

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Mariateresa Buttigliengo,  presidente dell’associazione, nella foto di Daniela Foresto pubblicata da  ScattoTorino

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