ilTorinese

Golf e chef stellati uniti per la ricerca

Golf e chef stellati, questo l’inedito abbinamento della 21/ma “Pro Am della Speranza- The Green is Pink”, appuntamento di sport e solidarietà che ha permesso di raccogliere 95 mila euro a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Si è trattato di uno dei più importanti eventi della campagna “Life is Pink”, il mese in rosa lanciato dalla Fondazione per sensibilizzare e raccogliere fondi a favore della lotta contro i tumori femminili.

La manifestazione, che si è svolta martedì’ 13 ottobre al Royal Park I Roveri, si è confermata un grande successo. Vi hanno partecipato 18 squadre, in rappresentanza di altrettante aziende che hanno aderito all’iniziativa benefica. Durante la gara, tra una buca e l’altra, i giocatori hanno potuto gustare piatti preparati da alcuni dei più grandi chef della nostra regione: Matteo Baronetto (Ristorante Del Cambio), Max Chiesa (Kensho Restaurant), Guido Perino (Casa Amélie), Carmelo Damiano (Ristorante Giudice), Carlo Ricatto ( Ristorante Bricks), Fabio Montagna (Osteria Bacalhau), oltre al Birrificio Soralamà e al ristorante del Royal Park I Roveri. E’ stato un break speciale organizzato in collaborazione con Città del Gusto Torino – Gambero Rosso, che da oltre un anno supporta la Fondazione con eventi e iniziative speciali legate al food, come “La Partita del Cuoco” e le “Cene per la Ricerca”.

Al termine della gara, durante la cerimonia di consegna dell’assegno simbolico, il Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Allegra Agnelli, ha ringraziato partecipanti, chef e sponsor per il generoso sostegno fornito alla campagna “Life is Pink”, che prosegue con diverse iniziative, tra le quali le t shirt e le shopper con il cuore rosa (si trovano alla Rinascente e negli store torinesi Fisico, Mondo e Hangover).

Giunta alla terza edizione, Life is Pink raccoglie fondi destinati all’acquisto di strumentazioni d’avanguardia e al finanziamento di campagne di screening gratuiti presso l’Istituto di Candiolo IRCCS per combattere i principali tumori femminili.

Le squadre che hanno partecipato alla 21/a Pro A m della Speranza- The Green is Pink sono state Allianz, Banca Patrimoni, BasicNet, Cofifast Srl, Fondazione Bassanini/Golf Club Margara, Beko, Iveco, Juventus, Lavazza, RTL, Investitalia, Romec, Guido Gobino, Bus Company, Cavourese, Maserati Forza SpA, Arriva Italia, Famiglia Proto.

 

 

Un supporto importante per la realizzazione dell’evento è arrivato da La Stampa, Rinascente, Damilano, Strike, Tn Italy, Getty, Sparea, Bricodolce, Baronio, Battaglio, Pepino e Balocco.

La politica al tempo del Covid

Ironicamente qualcuno da’ dell‘anticapitalista al covid. Decisamente il Covid è quella cosa non immaginata solo 11 mesi fa.

Difficile , se non impossibile conviverci.  Ma non abbiamo alternative. La nostra intelligenza collettiva è messa a dura prova , ma per l’appunto non abbiamo scelta.
Per la prima volta non siamo messi così male. Gli altri paesi, sembrerebbero messi peggio . Il condizionale è d’obbligo. Il virus è decisamente egualitario. Colpisce proprio tutti. Dai potenti ricchi ai poveri . Brutti e belli.
Intelligenti e stipidi. Anziani e giovani. Forse in questo è anti capitale. Sia ad Est come ad ovest come a Nord come al Sud la parola d’ordine è impreparazione. Il vaccino e i piccoli atteggiamenti ci salveranno. Poi ci sono i negazionisti che dimostrano che la mamma degli stupidi è sempre incinta. Ma la pandemia non arresta la politica locale. Chiaretta: “non mi ricandido più”. Ci mancherebbe altro. In questo modo evita una figuraccia assicurata. Fine ingloriosa. Chi vuole essere della partita è Giggino ( Di Maio ) che esorta Zingaretti nel fare l’accordo a Roma. Si’, vogliono salvare la Raggi ma il Presidente della Regione Lazio ( per la cronaca un “certo” Zingaretti) ha già risposto: con la Raggi mai.
A Cucciolo Di Maio non gliene va mai bene una. Pazienza.
Il Pd locale rimanda al mittente  la richiesta di collaborazione. Sulle primarie incombe il covid. Carretta e Furia comunque le vogliono fare intimamente convinti che almeno sulla scelta del candidato Sindaco contano…. qualcosa. Sempre in pol position il Rettore Saracco che , ad oggi , ha un unico limite : è gradito ai pentastellati. In particolare all’ex vice sindaco Montanari che se la ride dopo il forfait  dell’Appendino. Ma altri non mollano. Sicuramente Enzo La Volta scatenato sui social ed anche il senatore Mauro Laus  non molla di un millimetro. A destra , del resto come al solito, si boccheggia. Damilano traccheggia e il Governatore Cirio ha le sue gatte da pelare. Direi una  situazione fluida dove avere certezze è proibito. Nel complicare le cose arriva Carlo Calenda che si vuole candidare a Roma. Diffice per il Pd Romano dirgli di no dopo la stupidaggine di aver fatto fuori Ignazio Marino ora stimato e ( ci dicono ) felice professore medico negli States. In tutto questo il coronavirus non ha prodotto questi fenomeni politici ma li ha decisamente complicati. Vedremo, aggiungendo una sola certezza: i pentastellati  non esistono più. Sono un lontano ricordo.

Patrizio Tosetto

Ruffino (Fi): “Governo impotente, senza Mes torna emergenza”

Da un lato i ministri Speranza e De Micheli che si affannano alla ricerca di soluzioni credibili per ridurre l’affollamento dei mezzi pubblici, soprattutto nelle aree metropolitane.

Dall’altro lato i governatori, impegnati sullo stesso fronte e, nello stesso tempo, alla ricerca di risorse per potenziare i drive in e incrementare i tamponi giornalieri. Sono due esempi dell’impotenza del governo, prigioniero dei pregiudizi ideologici del M5s anche se la loro minaccia sul governo è un’arma da tempo scarica.

     A questo servirebbero e servono tuttora i soldi del Mes. Perché la destinazione di quei fondi, circa 36 miliardi per l’Italia, è esclusivamente mirata a finanziare le spese per contrastare la diffusione della pandemia e, dunque, al comparto sanitario e a tutti gli investimenti necessari per contrastare il Covid. Compreso il potenziamento del trasporto pubblico locale, l’assunzione di personale sanitario, l’acquisto di termoscanner per scuole, uffici pubblici, aziende private e luoghi di ritrovo pubblico. Le risorse del Mes consentirebbero dunque un potenziamento straordinario della profilassi contro la pandemia. Rifiutarle da parte della maggioranza, sostenuta in questo dall’opposizione di destra, significa condannare gli italiani ad assumersi rischi notevoli. Il presidente Conte e la sua maggioranza, con il rifiuto del Mes, sono indirettamente fra le cause dell’aggravamento della pandemia.

On. Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia

Ecco i vincitori del Premio Pavese

Narrativa, Editoria, Saggistica e Traduzione: riceveranno il Premio a Santo Stefano Belbo, paese natale di Pavese Sabato 24 e domenica 25 ottobre

Con il libro“I meccanismi dell’odio”, edito da Mondadori e scritto a quattro mani
con Marco Gatto (un confronto a due sulla crisi socio-culturale che ha investito
l’Occidente nell’ultimo ventennio, sul razzismo e sul come combatterlo) è il romano
Eraldo Affinati
– scrittore, insegnante e fondatore con la moglie Anna Luce Lenzi della “Penny Wirton”, scuola gratuita di italiano per immigrati, oggi con cinquanta nuclei didattici in tutt’Italia – il vincitore per la sezione Narrativa
della 37^ edizione del “Premio Cesare Pavese”, promosso e organizzato dalla
“Fondazione Cesare
Pavese”, con la collaborazione da quest’anno anche delle“Cantine Ceretto”, a
celebrazione di un connubio fra cultura contadina e letteraria che caratterizza l’anima
più profonda e vera di una terra, quella di Langa, riconosciuta ovunque in virtù di
queste sue identificative unicità. Affinati sarà premiato domenica 25 ottobre, alle 10,a Santo Stefano Belbopresso l’Auditorium
della “Fondazione”, che ha sede nella
Chiesa dei Santi Giacomo e Crostoforo
(piazza Confraternita, 1), sconsacrata negli
anni Venti e in cui venne battezzato lo stesso Pavese. Con lo scrittore romano, a
ricevere il Premio, rispettivamente nelle sezioni
Editoria,Saggistica e
Traduzione, saranno anche la milanese
Renata Colorni
(che, dopo avere lavorato per Boringhieri
e Adelphi ha diretto continuativamente dal ’95, per Mondadori, la collana
“IMeridiani”, facendone un vero e proprio “pantheon letterario”), l’albanese e il
tedesco Elton Prifti e Wolfgang Schweickard
(cui si deve il grande“LessicoEtimologico Italiano”, monumentale dizionario della lingua italiana e dei suoi dialettiedito dalla “Akademie der Wissenschaften und der Literatur” di Magonza, ma redatto in italiano) e
Anna Nadotti, traduttrice di vasto curriculum, attualmente all’opera su
“The Shadow King”di Maaza Mengiste, in lizza per il “Booker Prize 2020”.
 “Le sezioni in cui il Premio è suddiviso
– sottolineano i membri della Giuria, presieduta
da Alberto Sinigaglia –
intendono rappresentare i tanti ambiti in cui Pavese aveva
lavorato: narrativa, editoria, traduzione e saggistica, riconoscendo in ciascuno una
personalità che si è distinta nel corso degli anni per passione, cura del lavoro,creatività, continuo confronto con il mondo” . Il Premio si arricchisce inoltre,
quest’anno, di una sezione dedicata alle scuole. Così, nel corso della premiazione di
domenica 25 ottobre, verranno anche premiati i ragazzi delle scuole che hanno
partecipato al concorso dedicato ai temi del romanzo
“La luna e i falò” ’Associazione per il “Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli”di Langhe Monferrato e Roero e la
“Fondazione Cesare Pavese”
metteranno a disposizione della scuola
vincitrice materiale didattico a sostegno dell’istruzione in un periodo complesso per
tutte le scuole d’Italia.
Prologo alla giornata di premiazione, anche il giorno precedente,
sabato 24 ottobre, riserverà un ricco programma di appuntamenti ed ospiti ad accompagnare pubblico e
lettori.
Sempre nell’Auditorium della
Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo si inizierà
alle 11,30 con un“Omaggio a Cesare Pavese”
a cura del“Centro Studi Piero
Gobetti”. Verrà poi presentata la nuova
immagine-guida
del Premio, un magnifico
acquerello (Pavese bambino, ritratto di spalle, su un tappeto o foglia volante, intento
ad osservare la sua Langa) dedicato dall’illustratore
Paolo Galetto
allo scrittore in
occasione dei 70 anni della sua scomparsa.
Nel corso del pomeriggio si susseguiranno
numerosi incontri con personaggi di spicco del mondo culturale e letterario. Di
particolare interesse, il documentario con l’intervista inedita a
Maria Luisa Sininipote di Pavese, e aGabriellaScaglione, figlia di Pinolo Scaglione, il Nuto de
“La luna e i falò”  insieme all’intervista, concessa espressamente per quest’occasione a
Giulia Boringhieri, dallo storicoCarlo Ginzburg, figlio di Leone e Natalia
Ginzburg, amici carissimi dello scrittore.

A chiusura, in serata (21,45) si potrà infine
assistere al recital
“L’estate perduta. Ballata per Cesare Pavese”
con
Alessio Boni, Marcello Prayer Francesco Forni e
Roberto Aldorasi
L’ingresso agli appuntamenti di sabato 24 ottobre e alla premiazione di domenica 25
ottobre è libero, fino ad esaurimento posti: Prenotazione nominale obbligatoria su:
https://fondazionecesarepavese.it
Info: Fondazione Cesare Pavese, tel.
0141/840894 o www.fondazionecesarepavese.it
g. m.

Danni alluvione, 230 milioni per le urgenze

Dopo l’alluvione di inizio ottobre, la stima di 230 milioni di danni di somma urgenza è stata comunicata al Governo centrale già da venerdì

Lo ha spiegato l’assessore alla Protezione civile, Marco Gabusi, in quinta Commissione regionale relazionando sui danni della recente calamità. Per somma urgenza si intendono quei fondi da stanziare nell’immediato, a difese delle persone, delle attività economiche e del territorio.

Come riassunto dal presidente della Quinta Angelo Dago, “i commissari, sia di maggioranza sia di opposizione, si sono confrontati proficuamente con l’assessore facendo il punto della situazione. Sono necessarie ingenti risorse, come stimato dalla Giunta regionale, anche in tempi brevi per gli interventi urgentissimi di ripristino, visto che siamo ancora all’inizio della stagione nella quale possono verificarsi altri eventi alluvionali. Tra le opere principali da rimettere in sesto ci sono quelle al Tenda, oltre al ponte di Romagnano e la riattivazione del Canale Cavour, opera strategica per la risicoltura in Piemonte e Lombardia, con il grave danno al ponte canale sul torrente Cervo”.

Tra le varie questioni sul tappeto, oltre la situazione difficilissima a Limone, si è parlato della necessità del dragaggio dei fiumi ed è intenzione della Commissione audire il Magistrato del Po, che ha competenza su molti dei tratti fluviali critici. Necessario anche ripristinare chilometri di scogliere danneggiate dall’alluvione, quelle difese spondali negli abitati e nei pressi delle attività economiche.

Affrontato pure il tema del commissariamento e dei poteri da dare al commissario per poter eventualmente ricreare situazioni vicine a quelle che hanno permesso la rapida ricostruzione del ponte di Genova, cosa che dipende dall’ampiezza dei poteri che verranno dati dal Governo.

Evidenziata poi l’opportunità di aprire un tavolo di riflessione sul ruolo degli enti locali e delle province nelle emergenze di protezione civile e dell’appoggio che è necessario dare ai piccoli e piccolissimi comuni, privi di strutture tecniche sufficienti per affrontare le problematiche conseguenti agli eventi alluvionali.

Le Fiamme gialle sequestrano diecimila articoli pericolosi

10.000 articoli non conformi, di dubbia provenienza e potenzialmente pericolosi per la salute, tra questi, centinaia di articoli per l’elettronica e la telefonia nonché materiale elettrico, il tutto già esposto per la vendita.

 

Questo il bilancio di un intervento della Guardia di Finanza di Torino che nei giorni scorsi ha perquisito la sede di grosso store, gestito da un imprenditore trentenne, dove venivano venduti articoli di varia natura, senza alcuna indicazione circa i dati dell’importatore, la presenza di materiali o sostanze pericolose, le modalità di smaltimento e, non da ultimo, le precauzioni d’uso che gli acquirenti dovrebbero rispettare per il loro utilizzo senza alcun rischio per la salute.

 

L’operazione condotta dai Finanzieri della Compagnia di Chivasso, ha interessato il punto vendita dell’azienda situato a Settimo Torinese. Nel corso dell’intervento sono stati cautelati migliaia di prodotti per l’elettronica, privi di qualsiasi etichettatura e di provenienza ignota, il tutto con evidenti rischi per la salute dei consumatori finali. 

 

Al termine dell’intervento sono stati 10.000 gli articoli di varia natura sequestrati.

Ora l’imprenditore, un trentenne di origini cinesi residente a Torino, rischia sanzioni sino a 70.000 euro.

L’operazione rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza a tutela dell’economia legale e finalizzate a preservare il mercato da pratiche distorsive e lesive della concorrenza, proteggendo i consumatori dalla diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea.

Nuova Area Covid di Terapia Semi Intensiva al Mauriziano

Al Mauriziano nasce la nuova Area Covid di Terapia Semi Intensiva condivisa tra la Pneumologia (diretta dal dottor Roberto Prota) e la Medicina Interna (diretta dal dottor Claudio Norbiato) dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino.

Dopo soli due mesi di lavori di ristrutturazione ed ampliamento, iniziati su un progetto aziendale e supportati finanziariamente dalla Regione Piemonte, la nuova area vede un ampliamento dei posti letto (otto) con elevata concentrazione di tecnologie e risorse umane, in aderenza alle attuali Linee guida di accreditamento ed ai criteri nazionali ed internazionali di buone pratiche del settore.

L’Area rappresenta un ambiente di cura che permette l’impiego di tecniche di monitoraggio prevalentemente non invasive (mediante monitor multiparametrici, ecografia polmonare – cardio polmonare, ecc.) e dove viene impiegata preferenzialmente, ma non esclusivamente, la ventilazione meccanica non invasiva (NIV), da sola oppure integrata con tecniche di supporto non ventilatorio, ad esempio la High Flow Oxygen Therapy. Sono inoltre disponibili le moderne procedure interventistiche di vario tipo, quali broncoscopie, drenaggi toracici, accessi venosi centrali, ecc..

Tale dotazione tecnologica permetterà all’Area Covid di accogliere i pazienti che richiedono crescenti livelli di intensità di cure, quali l’insufficienza respiratoria severa e la necessità di supporto ventilatorio. Accanto alla dotazione tecnologica ed al know how dell’équipe, le attività sono disciplinate da un modello organizzativo integrato con le altre aree di assistenza dell’Azienda.

Il modello, differenziato in diversi livelli di intensità di cura specialistica dell’insufficienza d’organo, funziona in modo flessibile secondo la logica dello step down e step up ed ha dimostrato validità nel trattamento del paziente critico con polmonite grave da COVID-19, anche in presenza di multiple patologie associate, sia nella fase di acuzie che di dimissioni.

In ragione delle Linee di indirizzo ministeriali per il potenziamento della rete ospedaliera per l’emergenza Covid-19 e per futuri eventi epidemici-pandemici, l’Azienda ha quindi potenziato l’area semi intensiva, con pieno inserimento nella programmazione regionale in ambito semi intensivistico, puntando su un’elevata performance nella gestione dei pazienti critici, su un modello altamente specialistico e multidisciplinare, e su percorsi dei pazienti integrati e differenziati secondo il livello di intensità di cura.

 

Ars Pallium Academy per la diffusione delle cure palliative

In occasione della giornata mondiale delle cure palliative (lo scorso 10 ottobre) si è costituito l’ente del terzo settore Ars Pallium Academy, per promuovere la cultura e la diffusione delle cure palliative, su iniziativa di Anemos curando s’impara, Fondazione FARO e Luce per la Vita. 

È una rete costituita da tre enti che fin dalla loro fondazione si occupano di assistenza diretta nell’ambito delle cure palliative, di formazione degli operatori, e che si avvale della collaborazione dell’Istituto Universitario Studi Europei.
Il consiglio direttivo è presieduto da Oscar Bertetto ed è composto da Carlo Della Pepa, Eugenia Malinverni, Riccardo Petrignani e Alessandro Valle.
In piena pandemia da COVID-19, la costituzione di Ars Pallium Academy è una risposta coraggiosa per mostrare le potenzialità delle cure palliative a sostegno di malati e familiari, per promuovere l’aggiornamento professionale e per sensibilizzare la cittadinanza.
Solo valorizzando tutte le esperienze maturate in questi anni sul nostro territorio, si potranno raggiungere gli obiettivi e consolidare una cultura condivisa delle cure palliative.

 

Alluvione Nord-Ovest, da Banca Sella un plafond da 20 milioni di euro

E’ dedicato a prestiti per famiglie e imprese colpite

Le misure studiate per chi ha subito danni a causa dei recenti eventi alluvionali

Banca Sella ha attivato alcune misure a supporto delle famiglie e delle imprese che hanno subito danni a causa dei violenti eventi atmosferici che hanno colpito in questi giorni le regioni del Nord-Ovest, con l’obiettivo di essere al fianco dei territorie favorire il ripristino dei danni subiti.

In particolare è stato previsto lo stanziamento di un Plafond di 20 milioni di euro per la concessione di finanziamenti a condizioni economiche di particolare favore destinati alle famiglie e alle aziende che abbiano subito danni a beni mobili e immobili. Sarà inoltre possibile richiedere, come misura di ulteriore supporto e flessibilità in un contesto già segnato dall’emergenza sanitaria in corso, un preammortamento per la durata massima di 12 mesi.

Banca Sella non applicherà infine commissioni di bonifico a favore di conti correnti destinati alla raccolta di donazioni per la ricostruzione delle aree colpite dal maltempo.

Privati e imprese potranno fare richiesta, semplicemente presentando un’autocertificazione con indicazione dei danni subiti, al loro consueto riferimento commerciale o a una delle succursali di Banca Sella presenti sul territorio.

Terra Madre Salone del Gusto: buona la prima!

Cinque giorni di eventi fisici e digitali per riscoprire lo spirito di Terra Madre in tutto il mondo, nonostante il Covid-19

Dalla sede storica di Torino la kermesse si è ampliata al mondo


Alimentare la rete di Terra Madre in tutto il mondo, riunendo delegati, soci e attivisti intorno ai progetti più importanti di Slow Food, e mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sui temi per i quali l’associazione si batte, a maggior ragione in questo momento in cui i riflettori sono quasi del tutto puntati sulla crisi sanitaria: i primi cinque giorni di questa tredicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, al tempo del Covid, hanno confermato la bontà dell’intuizione degli organizzatori – Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino – che hanno accettato la sfida di sperimentare un evento rivoluzionato nei tempi, nei luoghi e nei format proposti. Questo esordio conferma che, anche nella nuova formulazione, l’evento riesce a conservare lo spirito che nelle passate edizioni lo ha reso unico al mondo e la capacità di trattare, con la voce autorevole di ospiti internazionali, temi quali la biodiversità agroalimentare come unica via per garantire il diritto a un cibo buono, pulito e giusto per tutti, e per affrontare la crisi climatica e ambientale, le storture dell’attuale sistema di produzione e distribuzione del cibo, le disuguaglianze economiche e sociali da esso causate.

Inoltre, questa formula ci permette di raggiungere un pubblico più vasto in ogni Paese del mondo grazie a contenuti online, in italiano e in altre lingue, sempre a disposizione dei visitatori della piattaforma www.terramadresalonedelgusto.com, senza vincoli di tempo e spazio.

Tutti i format sono fruibili gratuitamente. A sostegno di Terra Madre, ma soprattutto dei progetti che Slow Food porta avanti giorno dopo giorno in ogni angolo del pianeta, è stata lanciata la raccolta fondi Agire insieme per il bene comune.

«Questi primi giorni della manifestazione hanno costituito un banco di prova molto importante: abbiamo testato i format digitali, verificato la possibilità di organizzare eventi fisici in piena sicurezza e – soprattutto – confermato la nostra capacità di mantenere integra “l’anima” di Terra Madre. Durante le passate edizioni, grazie al dialogo diretto, gli abbracci e le ore trascorse fianco a fianco nei luoghi in cui si è sempre svolto l’evento, era facile respirare nell’aria quella magia che ha consentito la nascita di tanti progetti, tante relazioni, e ha garantito il consolidamento della stessa rete di Slow Food. I riscontri ricevuti in questi primi giorni ci confermano che abbiamo preso la strada giusta: l’energia che scorre dentro Terra Madre riesce a superare il distanziamento fisico e ci promette sei mesi di eventi che lasceranno il segno» commenta Paolo Di Croce, segretario generale di Slow Food.

Un esempio è l’alleanza contro la povertà alimentare fra tre grandi città del Nord Italia (Milano, Torino e Genova), lanciata dal sindaco meneghino Giuseppe Sala e subito accolta da Chiara Appendino e Marco Bucci, basata su progetti concreti, quali le azioni contro lo spreco, il recupero delle eccedenze e l’educazione alimentare. O il Manifesto del vino buono, pulito e giusto, lanciato da Slow Wine in trasferta al Sana di Bologna, che riunirà in una comunità Slow Food tutti i vignerons del mondo che producono il vino garantendo una crescita culturale, economica e sociale, etica e armonica sul loro territorio.

Significative le parole dei protagonisti della Staffetta intorno al mondo. «In India dove vivo e lavoro ben si vede l’impatto del cambiamento climatico sulle nostre vite. Colpisce i più poveri, i più marginalizzati. E questo nonostante tutti sappiano che sono il nostro modello di sviluppo, la nostra crescita, le nostre emissioni le cause della nostra autodistruzione. Diciamolo: oggi le vittime del cambiamento climatico sono i poveri ma domani lo saranno anche i ricchi» ci ha ricordato Sunita Narain, ambientalista e attivista indiana, direttrice generale del Centro per la scienza e l’ambiente, che ha partecipato alla puntata asiatica.

«L’umanità ha sempre considerato il cibo un elemento prezioso e poi all’improvviso gli ha tolto valore. Anzi oggi al cibo viene richiesto solo che sia economico e pronto, facile da mangiare. Ed è da qui che parte la nostra rivoluzione del cibo lento, un cibo che riacquista valore e si fa forte di principi di tutela, nutrimento, uguaglianza e rispetto della diversità. Non c’è un posto migliore del sistema scolastico pubblico per diffondere questi principi e su questo dobbiamo continuare a lavorare» ha rilanciato Alice Waters, cuoca e saggista statunitense, attivista per l’educazione alimentare, durante la puntata nordamericana.

«Dobbiamo ripensare al più presto questo modello di società, perché siamo tutti d’accordo sul fatto che il piatto più buono e nutriente sia quello più ricco di varietà e colori; però poi non si adotta lo stesso principio anche sul piano sociale. E noi abbiamo paura della monocoltura. E della “monoculturazione”. Perché ogni tipo di monocoltura uccide» sottolinea Célia Xakriabá, capa indigena del popolo Xakriabá, intervenuta nella puntata sudamericana.

Ma questa edizione di Terra Madre Salone del Gusto sono anche le centinaia di bambine e bambini che per la prima volta in tutta Italia hanno la possibilità di usufruire delle attività sulla biodiversità, grazie allo streaming del laboratorio organizzato per poter “entrare in classe” e ai kit didattici dedicati all’Arca del Gusto che decine di insegnanti stanno continuando a scaricare.

E se il sentimento di fraternità che lega delegati e attivisti, fondato sulla condivisione di idee e visioni, problematiche comuni e possibili soluzioni che superano lingue e confini, ha viaggiato attraverso la rete digitale nei forum, nelle parole degli esperti dei Food Talk, della Staffetta e delle conferenze, una Terra Madre inedita si è vissuta anche a Torino e in Piemonte. Qui la chiocciola ha raccontato i propri progetti attraverso gli orti urbani della periferia operaia di Torino, che la Comunità Slow Food Mirafood sta contribuendo a recuperare; le attività per le famiglie sulla gestione agroecologica degli orti nella stupenda Reggia di Venaria Reale e i percorsi ideati dai musei cittadini; il dialogo fra tradizioni gastronomiche lontane unite dagli stessi ingredienti e gli stessi principi che abbiamo visto nei Laboratori del Gusto a Eataly Lingotto e alla Piazza dei Mestieri. All’estero, nei giorni scorsi, i temi di Terra Madre Salone del Gusto hanno toccato, tra gli altri, la Gran Bretagna dove si è tenuto il Fringe festival; la Germania che ha dato il via alle attività sensibilizzando la cittadinanza sull’impatto della Pac sulle nostre tavole; le Filippine che hanno inaugurato i sei mesi di eventi fisici e on line sui temi della sicurezza alimentare in situazioni di crisi; il Montenegro con il Mercato della Terra dei prodotti tradizionali e dell’artigianato locale con oltre 40 espositori a Bijelo Polje; il festival Rebato a Castielfabib, in Spagna, un’esperienza di dialogo tra i contesti urbani e la natura.

«L’innalzamento della curva dei contagi, che proprio in questi giorni ha interessato tutto il mondo, Italia compresa, ha confermato la bontà della decisione che abbiamo preso in primavera: ospitare migliaia di delegati provenienti da ogni angolo del mondo sarebbe stato impossibile, e anche formule ridotte, con delegati ed espositori europei se non addirittura solo italiani, non sarebbero state realizzabili in condizioni di sicurezza. E nemmeno avrebbero avuto l’efficacia attesa. Nei format e le attività diffuse a cui abbiamo assistito in questi primi cinque giorni abbiamo invece trovato nuovi strumenti e linguaggi per raggiungere gli obiettivi di Terra Madre e già da queste ore siamo al lavoro per arricchire il palinsesto dei sei mesi. Intanto il calendario per i prossimi giorni è già ricco di appuntamenti: Terra Madre Salone del Gusto comincia oggi!» prosegue Di Croce.

Il viaggio di Terra Madre continua infatti con eventi fisici da vivere e digitali da rivivere comodamente da casa propria. Ecco i principali appuntamenti da non perdere nelle prossime settimane:

  • la Conferenza 20 anni in nome della biodiversità (sabato 17 ottobre alle 11 in presenza a Torino presso Nuvola Lavazza e in streaming sulla piattaforma) in cui Slow Food fa il punto su Presìdi e Arca del Gusto: numeri, protagonisti e prospettive future. La conferenza sarà l’occasione per lanciare il nuovo logo dei Presìdi Slow Food e per annunciare il millesimo prodotto dell’Arca del Gusto italiana. A raccontare il futuro dei progetti di tutela di Slow Food, le testimonianze di cinque produttori under 30 da diverse regioni italiane, la seconda generazione di custodi della biodiversità impegnata a salvare razze animali, varietà vegetali e tradizioni gastronomiche.
  • Domenica 18 ottobre in tutta Italia c’è la prima edizione di Presìdi aperti con decine di produttori che aprono le porte delle proprie aziende e laboratori di trasformazione per accogliere i consumatori e condividere una parte della loro quotidianità. Ecco qui i produttori che organizzano degustazioni e visite.
  • Sempre domenica 18, nell’ambito della quinta edizione del Festival della Partecipazione (a Bologna), Slow Food Italia anima due appuntamenti. Un hackaton dal titolo Noi giovani immaginiamo un mondo nuovo dedicato alla progettazione delle politiche necessarie per giungere allo scenario futuro auspicato, con premiazione delle proposte vincitrici. Il panel dal titolo La doppia crisi delle e degli invisibili: le distorsioni della filiera alimentare ai tempi di Covid-19 che indaga il rapporto tra partecipazione e filiera agroalimentare per capire come il coinvolgimento di lavoratori e lavoratrici, delle associazioni e dei consumatori può rendere equa la filiera agroalimentare.
  • Il 23 e 24 ottobre si parla di food policies con gli amministratori delle città che hanno firmato il Milan Urban Food Policy Pact, o che sono in via di adesione, e i delegati Slow Food riuniti per Terra Madre Bergamo. Due giorni, organizzati dal Comune di Bergamo, la Città di Milano e la Regione Lombardia, in cui verranno raccontati i migliori progetti su come nutrire le grandi città senza depauperare le risorse del pianeta. Al confronto tra i delegati – riuniti in laboratori tematici che seguono i percorsi indicati da Terra Madre Salone del Gusto 2020: Terre Alte, Terre Basse, Terre d’Acqua e Terre e città, con l’intento di elaborare gli impegni da raggiungere su ciascuna tematica – si affiancano appuntamenti e incontri rivolti alla cittadinanza tra i quali il Mercato della Terra di Bergamo.
  • Per uno sguardo all’estero ci soffermiamo sulla terza edizione di Terra Madre Brasile dal 17 al 22 novembre. Agli incontri virtuali partecipano agricoltori, attivisti, pescatori artigianali, casari, apicoltori, quilombolas (discendenti e testimoni delle comunità di ex schiavi), popolazioni indigene, giornalisti e cuochi che compongono la grande rete di Slow Food. Tre i temi principali: cultura alimentare e biodiversità, educazione al cibo e sicurezza alimentare, in particolare nelle scuole, impatto politico e mobilitazione della società civile.

La più importante manifestazione dedicata al cibo buono, pulito e giusto, è organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte con il patrocinio di Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. L’edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto è possibile grazie al sostegno delle aziende che credono nel progetto. Tra tutte citiamo i Platinum partner: Pastificio Di Martino, Unicredit, Lavazza, Acqua S.Bernardo, Quality Beer Academy; i Gold partner: Agugiaro&Figna, Astoria, BBBell. Con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Associazione delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte. Con il contributo di IFAD, UE. In collaborazione con SANA e Turismo Torino e Provincia.