CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 869 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 125 dopo test antigenico), pari al 5,3% dei 16.296 tamponi eseguiti, di cui 11.329 antigenici. Degli 869 nuovi casi gli asintomatici sono 383, pari al 44.1%
I casi sono così ripartiti: 258 screening, 405 contatti di caso, 206 con indagine in corso; per ambito: 63 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 47 scolastico, 759 popolazione generale.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 208.452, così suddivisi su base provinciale: 18.566 Alessandria, 10.669 Asti, 7260 Biella, 28.870 Cuneo, 16.279 Novara, 108.897 Torino, 7903 Vercelli, 7224 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1090 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1694 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 176 (- 8 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 2757(– 3 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 16.477
I tamponi diagnostici finora processati sono 2.106.040 (+ 16.296 rispetto a ieri), di cui 943.101 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 8133
Sono 27 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 8.133 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1242 Alessandria, 518 Asti, 337 Biella, 935 Cuneo, 669 Novara, 3723 Torino, 382 Vercelli, 257 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
180.909 PAZIENTI GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente180.909 (+1021 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 15.666 Alessandria, 8786 Asti, 6204 Biella, 25.215 Cuneo, 14.118 Novara, 95.636 Torino, 6821 Vercelli, 6136 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 941 extraregione e 1386 in fase di definizione.
Sempre in prima linea – dietro a un bancone, alla cassa di un supermercato o in un magazzino – fin dalla scorsa primavera, tempo del primo lockdown (quando anche mascherine e guanti non si trovavano per tutti): cassiere, addetti alle vendite, magazzinieri e altre figure professionali hanno continuato a lavorare tutti i giorni, esponendosi in prima persona a tutti i rischi del caso, per permetterci di contare su una disponibilità costante di generi di prima necessità. L’impegno di queste persone sta continuando, con relativi rischi, in queste ultime settimane di zona gialla, arancione o rossa: permettere loro di fare il proprio lavoro in totale sicurezza è doveroso. La mia richiesta in Consiglio Regionale è che, subito dopo il personale impegnato a fronteggiare l’emergenza pandemica e subito dopo i soggetti più fragili, si proceda alla vaccinazione di chi lavora a contatto con il pubblico nelle strutture di vendita. Sarebbe un gesto degno di un Paese civile: mi farò portavoce a Palazzo Lascaris delle decine di segnalazioni che sto ricevendo. La Regione si muova e si faccia sentire per esempio presso il gruppo di lavoro permanente coordinato dalla Direzione Generale Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.