“Ho partecipato al presidio dei lavoratori ex-Embraco davanti ai cancelli del sito di Riva presso Chieri. I lavoratori hanno appena scritto e spedito una lettera indirizzata al presidente del Consiglio in pectore Mario Draghi.
Salsasio celebra la beata Enrichetta
Venerdì 19 febbraio la giornata sarà dedicata alla preghiera per le persone vittime di violenza, in particolare per tutte le donne. Domenica 21 febbraio S. Messa su Telecupole
Il 21 febbraio il calendario liturgico della Chiesa ricorda la Beata Enrichetta Dominici. Una carmagnolese doc, nata a Borgo Salsasio il 10 ottobre 1829 e morta il 21 febbraio 1894 a Torino. Fu Madre Generale della congregazione delle suore di Sant’Anna.
La parrocchia che diede i natali alla Beata e a cui ha dedicato anche la nuova chiesa parrocchiale si prepara a festeggiare la propria Santa.
Le celebrazioni di quest’anno, che si terranno nel rispetto delle attuali norme anti contagio da Covid-19, vedranno un triduo di preparazione e alcuni momenti solenni, tra cui la celebrazione di domenica 21 febbraio che verrà trasmessa alle 11 sul canale 15 del digitale terrestre, ossia su Telecupole.
I festeggiamenti religiosi a Salsasio avranno inizio giovedì 18 con la prima giornata del Triduo.
Alla ore 20 nella chiesa nuova verrà recitato il S. Rosario della Beata Enrichetta, guidato dalle suore di Sant’Anna, sue figlie spirituali, a cui seguirà alle 20,30 la S. Messa.
Venerdì 19 sarà invece il primo venerdì di Quaresima, giorno che il Consiglio Pastorale Parrocchiale su indicazione del Parroco don Iosif Patrascan ha dedicato alla preghiera per le persone vittime di violenza, in particolare per tutte le donne. L’idea è nata anche su indicazione di Papa Francesco che ha invitato tutti a pregare in particolare per questo tema durante il mese di febbraio.
Al mattino alle ore 8,30, sempre nella chiesa nuova, verrà esposto il Santissimo Sacramento e verranno recitate le Lodi mattutine.
Per tutto il giorno sarà possibile passare nella chiesa nuova di Salsasio per l’Adorazione Eucaristica personale. Nei giorni precedenti sarà a disposizione un tabellone dove le persone che lo desiderano possono prenotare l’ora in cui intendono passare per fermarsi in Adorazione.
Alle 17, durante L’Adorazione Eucaristica, ci sarà un momento di preghiera comunitaria con la Via Crucis statica, con invito particolare a tutti i bambini e le donne.
Alle 20,15 si concluderà l’Adorazione con la Benedizione solenne a cui seguirà alle 20,30 la S. Messa solenne, presieduta dal Vescovo emerito di Acqui Terme Mons. Pier Giorgio Micchiardi.
La celebrazione liturgica della Beata Enrichetta si terrà quest’anno al venerdì in quanto la Messa domenicale, essendo la prima domenica di Quaresima, pur essendo dedicata alla Beata e con alcuni riti solenni, non potrà seguire la liturgia, le letture e alcuni canti e riti come per esempio il canto del Gloria.
Sabato 20 febbraio alle 17,30 nella chiesa nuova verrà recitato il S. Rosario della Beata Enrichetta, guidato dalle suore di Sant’Anna. Ore 18 S. Messa prefestiva.
Domenica 21 le celebrazioni avranno orario festivo con Messa alle 9 nella chiesa antica, luogo in cui la Beata venne battezzata l’11 ottobre 1829 con i nomi di Anna Caterina Maria.
La S. Messa delle ore 11 nella chiesa nuova verrà presieduta dal parroco don Iosif Patrascan e verrà trasmessa in diretta sia sul canale Youtube della Parrocchia di Salsasio e sia su Telecupole, sul canale 15 del digitale terrestre, canale 824 di Sky e 422 di TivùSat. La celebrazione sarà quindi visibile sia in Piemonte che in Lombardia, Liguria e attraverso Sky anche in tutta Italia. La diretta verrà realizzata dallo staff dell’ufficio stampa parrocchiale e da CarmagnolaTV.
In tutti i giorni del triduo e della festa, nella chiesa nuova, verrà esposta la reliquia della Beata Enrichetta Dominici. Quest’anno non sarà possibile baciare o toccare la reliquia per via delle attuale normative anticovid, ma verrà esposta per la preghiera personale, comunitaria e per la Benedizione della festa che verrà impartita proprio con la reliquia portata dalle suore di Sant’Anna.
“Quest’anno non potendo organizzare eventi collaterali e non potendo accogliere in chiesa oltre un certo numero di fedeli, per via della pandemia che stiamo affrontando, cercheremo di rendere più virtuale la festa della nostra Beata” commenta il Parroco don Iosif, che sulla giornata dedicata alla preghiera per le donne vittime di violenza ci tiene a spiegare: “Nell’ultimo periodo sono aumentati i casi di violenza, anche nella nostra città, e pensando alla figura di Madre Enrichetta, donne forte, umile e importante per la Chiesa, ci viene in mente la sua storia, non facile e certamente provata da alcuni casi di violenza, seppur non fisica, ma psicologica. Madre Enrichetta è stata abbandonata dal suo papà a soli quattro anni – continua don Iosif – In occasione della festa della nostra Beata, che quest’anno ricade nel periodo quaresimale, momento liturgico in cui si ripercorre la sofferenza di Cristo ed il suo amore per noi che lo porta a morire in croce, abbiamo quindi pensato di dedicare un’intera giornata di preghiera per le persone vittime di violenza. Pregheremo senz’altro in particolare per le donne e per i bambini, ma non solo. Le persone vittime di violenza sono anche spesso purtroppo, disabili, uomini, adolescenti, pensiamo alla violenza nei luoghi di lavoro e al bullismo, per esempio. Pregheremo perché la Beata Enrichetta interceda per tutti noi, affinché Dio sostenga le persone che soffrono e illumini le menti”.
Le celebrazioni di quest’anno saranno ancora più sentite per via del decimo anniversario della Consacrazione della nuova chiesa parrocchiale di Salsasio dedicata alla Beata Enrichetta Dominici, avvenuta il 6 novembre 2011. Non mancheranno di certo prossimamente momenti di festa e di preghiera per questo importante anniversario. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è già al lavoro.
Ivan Quattrocchio
Portavoce della Parrocchia
Maestri di sci: “umiliati dalle istituzioni”
Maurizio Bonelli: ” …è un evidente segno di scarsissima attenzione verso 15.000 famiglie che vivono di questa attività e che sono ferme dal 10 marzo 2020″
L’Associazione Maestri Sci Italiani alle ore 19:00 del giorno 14 febbraio 2021, ricevendo il Comunicato Stampa del Ministero della Sanità nel quale si evidenzia come, a poche ore dall’apertura prevista degli impianti di risalita precedentemente prevista nelle Regioni nella cosiddetta “zona gialla”, è vietata l’attività agli sciatori amatoriali, intende esprimere sconcerto, incredulità e sgomento.
Centinaia di Professionisti della neve legati alla Scuola Italiana Sci si sono attrezzati e organizzati con il massimo rigore e pronti ad attenersi scrupolo ai Protocolli e Vademecum previsti, investendo risorse in una stagione già di per sé drammatica per il comparto, per essere comunque in pista alla riapertura prevista del 15 febbraio. E, ora, ricevendo questa ennesima battuta d’arresto non ci sono parole per esprimere sgomento, delusione e preoccupazione del mondo dei maestri di sci.
Il Presidente AMSI Nazionale Maurizio Bonelli: “La decisione del Ministro delle salute per tempistica e modalità ci lascia esterrefatti! AMSI, l’Associazione Maestri Sci Italiani, si unisce al Collegio Maestri di Sci Italiani nel denunciare la completa mancanza di rispetto delle Istituzioni verso la nostra categoria e al mondo della montagna in generale. La modalità e la tempistica di questo nuovo e ulteriore stop alla ripartenza dell’attività dei maestri di sci è un evidente segno di scarsissima attenzione verso 15.000 famiglie che vivono di questa attività e che sono ferme dal 10 marzo del 2020. Come non mai, in questo momento ci sentiamo umiliati nella nostra dignità di persone e di lavoratori professionali ai quali viene vietato il diritto al lavoro e, quindi, al sostentamento delle proprie famiglie da continue promesse rimaste tutte regolarmente disattese: ci sentiamo e siamo presi in giro! Ora ci aspettiamo il giusto e doveroso ristoro dallo Stato perché gli oltre 15.000 maestri di sci italiani, dopo tutto questo ‘tira-molla’ delle nostre istituzioni, rimarranno fermi senza lavoro per quasi 21 mesi, da marzo 2020 a dicembre 2021, se si potrà riprendere nel dicembre prossimo”.
Mercoledì 17 febbraio ore 21
Ottavi di finale Champions League
Porto-Juventus
23 esima giornata di campionato
Venerdì 19 febbraio ore 20.45
Cagliari-Torino
Lunedì 22 febbraio ore 20.45
Juventus-Crotone
Qui Juve:infermeria piena in casa Juve:
tanti infortuni stanno mettendo in seria difficoltà Andrea Pirlo, alle prese con una situazione in casa Juventus non delle più rosee. I bianconeri sono reduci dalla cocente sconfitta di Napoli e mercoledì affronteranno il Porto negli ottavi di finale di andata di Champions League. A rischio per la trasferta di Oporto vi sono, al momento, i vari Arthur, Ramsey, Dybala e Cuadrado
Probabile l’esordio del promettente centrocampista classe 2001 Fagioli direttamente dalla Juve under 23.
Qui Toro:spareggio salvezza contro il Cagliari per i granata di Nicola,venerdì prossimo in terra sarda.Oggi sessione
pomeridiana per il Torino, al Filadelfia. Dopo l’attivazione muscolare in campo, Davide Nicola ha diretto una seduta tecnico-tattica di preparazione alla trasferta di Cagliari per la partita alla Sardegna Arena di venerdì 19 febbraio alle ore 20.45. Per Belotti e compagni oggi esercitazioni a tema, lavoro sul possesso palla e partitella finale a ranghi misti. Domani in programma una sessione di allenamento al Filadelfia.
Ancora fuori Sanabria per covid e rischio panchina per Zaza.Bonazzoli o Verdi al suo posto,per una partita da vincere assolutamente per dare un chiaro segnale di consolidamento in classifica.
Vincenzo Grassano
Il bollettino Covid di lunedì 15 febbraio
CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16:30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 438 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 53 dopo test antigenico), pari al 4,3% dei 10.263 tamponi eseguiti, di cui 6.309 antigenici. Dei 438 nuovi casi, gli asintomatici sono 201 (45,9 %).
I casi sono così ripartiti: 85 screening, 251 contatti di caso, 102 con indagine in corso; per ambito: 14 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 44 scolastico, 380 popolazione generale.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 237.872 così suddivisi su base provinciale: 21.118 Alessandria, 12.348 Asti, 8.140 Biella, 32.342 Cuneo, 18.591 Novara, 124.925 Torino, 8.767 Vercelli, 8.600 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.182 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1.859 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 144 ( + 4 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.933 (+ 20 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 10.232
I tamponi diagnostici finora processati sono 2.745.340 (+10.263 rispetto a ieri), di cui 1.088.884 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 9.145
Sono 14 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 9.145 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.384 Alessandria, 590 Asti, 376 Biella, 1.090 Cuneo, 757 Novara, 4.157 Torino, 409 Vercelli, 298 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 84 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
216.418 PAZIENTI GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 216.418 (+459 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 18.892 Alessandria, 11.161 Asti,7.464Biella, 30.050 Cuneo, 16.986 Novara, 113.199 Torino, 7.984 Vercelli, 7.871 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.092 extraregione e 1.719 in fase di definizione.
“IL PREMIER DIMOSTRI CHE LA MUSICA È CAMBIATA, I RISTORI IMMEDIATI SIANO IL PRIMO ATTO DEL NUOVO GOVERNO”
La Giunta regionale del Piemonte si è riunita questa mattina in seduta straordinaria per affrontare il tema della mancata ripartenza dell’attività degli impianti di sci, decisa ieri sera dal Governo a meno di 12 ore dall’apertura delle stazioni sciistiche.
Presenti in videocollegamento anche Giampiero Orleoni e Nicola Bosticco, presidente e vicepresidente di Arpiet, l’associazione che rappresenta i gestori degli impianti di risalita piemontesi.
In giornata la Regione scriverà al Governo per risollecitare l’attivazione immediata dei ristori che gli operatori del settore attendono da mesi (parametrati sul modello francese, che prevede un ristoro di circa il 50% dei ricavi annuali), ma anche un ulteriore indennizzo per le cinque false partenze subite dal comparto fin dall’avvio della stagione invernale (la prima per il ponte dell’Immacolata, poi ancora il 20 dicembre, il 7 e 18 gennaio e adesso il 15 febbraio), che hanno causato un aumento dei costi fissi del 20%.
Nel pomeriggio l’assessore agli Affari Legali Maurizio Marrone verificherà con l’avvocatura della Regione la possibilità di costituirsi parte civile, al fianco dei gestori degli impianti, per chiedere indennizzi proporzionati alla quantificazione dei danni, mentre gli assessori allo Sport Fabrizio Ricca e al Turismo e Commercio Vittoria Poggio incontreranno il neo-ministro del Turismo Massimo Garavaglia.
Stamattina invece il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme al vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso, si è confrontato con il ministro agli Affari regionali Mariastella Gelmini per chiedere una immediata convocazione delle Regioni che hanno nel sistema invernale uno dei comparti economici strategici per il proprio territorio. Un settore che dà da vivere a migliaia di famiglie e che oggi rischia il collasso. Sempre in giornata, il presidente Cirio trasmetterà anche al presidente del Consiglio Draghi una memoria con le istanze urgenti che la Regione chiede al governo per sostenere il sistema della neve.
“La Regione Piemonte ha previsto di stanziare immediatamente 5,3 milioni di euro come ristori per gli impianti sciistici nuovamente penalizzati da una politica di chiusura intempestiva e annunciata con nessun anticipo – sottolineano il presidente Cirio e l’assessore Ricca -. Una dinamica, questa, che ha reso impossibile una politica di pianificazione delle aperture per la stagione sciistica e ha causato ulteriori danni a quelli già ingenti che la pandemia ha provocato anche a questo comparto. La Giunta delibererà venerdì queste risorse che sappiamo non essere sufficienti, ma che sono un modo immediato per dare ossigeno a un settore che per il Piemonte è strategico. Ci aspettiamo che Roma si attivi subito per fare la sua parte. Draghi dimostri che la musica è cambiata e che il nuovo governo conosce e capisce i problemi della vita reale, come primo atto avvi immediatamente i ristori per lo sci”.
“La composizione del nuovo governo è foriera di grandi aspettative anche per il Piemonte, soprattutto in questo momento critico in cui la pandemia non è ancora stata debellata e la situazione economica, già debilitata prima del virus, degenera, da ultimo anche a causa della mancata riapertura degli impianti da sci”. Sul nuovo governo si è espressa Meritocrazia Italia, in un interessante webinar.
Il governo Draghi è un apprezzabile operazione di equilibrio tra politica e competenze tecniche. E’ necessario ricostruire il tessuto sociale-economico. Vanno offerte maggiori possibilità agli imprenditori al fine di agganciare la ripresa pur tra le difficoltà delle diverse forze politiche a trovare un accordo su determinati temi. E’ necessario un ripensamento sull’utilità sociale del reddito di cittadinanza. Ora c’è la possibilità per l’Italia di poter tornare ad essere competitiva in Europa.
Il nuovo governo di unità nazionale condotto dal Premier Draghi al centro della tavola rotonda online organizzata ieri, 14 Febbraio 2021, dall’associazione culturale Meritocrazia Italia.
Molto ricco il parterre degli ospiti, sia tecnici che politici. Dall’On. Raffaele Trano, già Presidente della Commissione Finanze, a Paolo Del Vecchio, Avvocato dello Stato, a Marcello Salerno, Prof. Associato di Diritto Pubblico, al Sen. Francesco Urraro (Lega), commissione Giustizia Senato e Commissione Antimafia, ad Aldo Berlinguer, Avvocato e Prof. Università di Napoli. Tra i relatori anche Mauro Finiguerra, Responsabile Nazionale macroarea Economia e Giustizia di Meritocrazia Italia, e il Presidente Nazionale dell’associazione, Walter Mauriello.
Nel vivace ed interessante confronto, moderato dai giornalisti Attilio Romita (Capo Ufficio Stampa di MI) e Giuliano Giubilei, sotto la regia di Roberto Castaldo, Direttore Scientifico di Crea, sono stati affrontati punti di forza e criticità della squadra governativa.
Pur nella diversità delle opinioni espresse dai relatori, la sintesi degli interventi è racchiusa nelle parole chiave equilibrio e responsabilità, per una visione prospettica del presente che possa garantire una ricostruzione solida per le generazioni future. Convergente è stata l’idea che in un governo di unità nazionale, come quello che sta per presentarsi alle camere in vista del voto di fiducia, la variabile fondamentale deve essere rappresentata dalla capacità di sintesi del Presidente del Consiglio e dall’apertura dei partiti, che dovranno superare i tradizionali individualismi per il bene comune. Nel prossimo futuro, poi, l’acquisizione o riacquisizione da parte della politica di capacità tecniche e governative sarà il punto di svolta verso nuovi orizzonti.
Ha concluso il confronto il Presidente di Meritocrazia, Walter Mauriello, che ha espresso soddisfazione per la composizione del nuovo governo. “Il Presidente Draghi ha creato un puzzle perfetto, sia dal punto di vista tecnico che politico. Sicuramente è una personalità di elevato profilo, che garantirà la giusta collocazione dell’Italia nell’attuale scenario europeo. Non bisogna dimenticare che tra poco tempo la Cancelliera Merkel lascerà il suo ruolo e Draghi potrà sicuramente essere un ottimo leader anche per l’U.E. Quella del Premier sarà sicuramente un’azione a termine, ma di importante transizione. Per questo Meritocrazia si aspetta dal nuovo governo il perseguimento degli obiettivi di equità e giustizia sociale, tema molto caro a MI, e l’adozione di logiche che sostituiscano il mero assistenzialismo vengano con la tensione la tensione all’ “occupazione piena”. Il Presidente Mauriello ha, infine, rivolto al Presidente Draghi i migliori auguri ed auspici, affinché l’Italia torni ad essere forte e coesa al suo interno e realmente competitiva in Europa.
Il dibattito è stato costruttivo, con rilevanti spunti di approfondimento che l’associazione auspica possano trovare concretezza nell’attività sinergica del Governo.
Il Webinar potrà essere rivisto sulla pagina Facebook: L’Italia che Merita (www.meritocrazia.eu).
Meritocrazia Italia
Impianti chiusi, Pd: “Ripartire in sicurezza”
MARELLO – VALLE (PD): “MA CON CHIAREZZA E TUTELANDO IL MONDO ECONOMICO”
“La pandemia continua a colpire e serve la massima prudenza. Ma ciò che è accaduto ieri sera crediamo si potesse e dovesse evitare. Nessuna delle dichiarazioni rilasciate può giustificare una decisione la sera per la mattina, a maggior ragione in costanza di Ministro. Sa tanto di “ho aspettato per vedere se toccava a un altro”. Oggi, infatti, avrebbero dovuto aprire gli impianti sciistici per la prima volta in questa stagione invernale, sia pure al 30% della capienza. Le strutture si sono preparate. Hanno venduto i biglietti. Molta gente ha raggiunto le montagne sin da ieri, approfittando dei giorni di Carnevale. A dodici ore dall’apertura il Governo ha deciso, su proposta del Cts, di tenerli ancora chiusi fino al 5 marzo. Non ci sembra questo il modo corretto di procedere dopo un anno così duro e complicato” dichiarano i Consiglieri regionali del Partito Democratico Daniele Valle e Maurizio Marello.
“Quello che ci sembra chiaro, anche rispetto all’esperienza della scorsa estate – proseguono i Consiglieri dem – è che le attività produttive non hanno alcun beneficio da aperture a singhiozzo e programmazione a corto respiro, spese di preparazione e consumatori timorosi. Hanno bisogno di riaprire in sicurezza e questo è l’unico modo per riprendersi davvero e in fretta. Servono, quindi, misure drastiche per contenere il contagio e permettere una vaccinazione efficace, mentre questa seconda ondata è stato un susseguirsi di aggiustamenti e disposizioni “a mezza cottura”. Con questa bassa tensione e continuo rinviare si è impedita una riflessione seria sui ristori e gli investimenti che lo stop avrebbe permesso”.
“L’economia è in sofferenza da un anno. Ristorazione, viaggi, mondo dello spettacolo, cinema, teatri, palestre, sport e l’elenco potrebbe proseguire, chiedono certezze. Proprio per questo servono chiarezza e decisioni ragionevoli e condivise. Magari ancora dure, se necessario per la tutela della salute, ma ragionevoli e non schizofreniche. Le regole vanno rispettate, ma con loro anche i cittadini, i lavoratori e le imprese” concludono Marello e Valle.
La Guardia di Finanza di Torino ha concluso nei giorni scorsi un’indagine di polizia economico finanziaria che ha disvelato un’evasione fiscale milionaria, supportata dall’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, con il sequestro di immobili, terreni e disponibilità su conti correnti e la denuncia, per reati tributari, di 4 soggetti.
Le investigazioni, durate oltre un anno, sono state condotte dai finanzieri del Gruppo Orbassano, coordinati dal Sostituto Procuratore, Dott.ssa Virginie Tedeschi, della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, ed hanno tratto origine dall’individuazione, nell’ambito di altra attività operativa, di cospicui prelievi in contanti da parte di un imprenditore dell’hinterland torinese, effettuati a seguito di numerosi bonifici ricevuti da tre rappresentanti legali di società, tutte operanti nel settore della produzione di componentistica per auto.
Sulla base di tali riscontri, gli inquirenti hanno avviato più penetranti accertamenti che hanno consentito di portare alla luce un collaudato sistema di frode imperniato su di una società risultata, di fatto, inesistente in quanto priva di una sede effettiva nonché di strutture organizzative e mezzi aziendali, il cui unico “ruolo” era quello di emettere fatture per operazioni inesistenti a favore di tre imprese attive nel medesimo comparto economico, con il solo fine di consentire a queste ultime di evadere le imposte attraverso l’utilizzo dei documenti fiscali falsi per beneficiare, indebitamente, dell’abbattimento dei ricavi e della detrazione della correlata IVA.
Le Fiamme Gialle hanno, altresì, scoperto che a fronte delle fatture fittizie emesse dalla società “cartiera”, le aziende destinatarie delle stesse procedevano ad effettuare i relativi pagamenti mediante bonifici bancari al solo scopo di dare una parvenza di regolarità alle operazioni, di fatto mai avvenute, salvo poi ricevere successivamente, in contanti, la restituzione delle somme versate.
Al termine delle indagini, è stato accertato l’utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti per oltre 7 milioni di euro e 4 persone sono state denunciate alla locale Procura della Repubblica, a vario titolo, per le ipotesi di reato di omessa dichiarazione, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e occultamento di scritture contabili.
Inoltre, attese le responsabilità penali individuate in capo agli indagati, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino ha emesso un decreto di sequestro preventivo fino a concorrenza di euro 1,6 milioni, pari al profitto generato dalle fattispecie delittuose perpetrate, la cui esecuzione ha permesso di sottoporre a cautela reale disponibilità finanziarie per oltre 250 mila euro, 9 immobili e un terreno.
L’attività di servizio condotta dalla Guardia di Finanza s’innesta nell’alveo del più ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria approntato dal Corpo a contrasto delle frodi fiscali e delle forme di evasione più gravi, a salvaguardia del bilancio dello Stato e degli imprenditori onesti, aggredendo, al contempo, i patrimoni illecitamente accumulati.