ilTorinese

Brutte notizie in casa granata

Un giocatore rientrato dalla nazionale è risultato positivo al covid dopo un altro tampone.

Tramite il sito ufficiale il Torino Football Club comunica che, nel corso dei costanti esami previsti dal protocollo in vigore, è emersa la positività al Covid-19 di un calciatore della prima squadra. Il tesserato, in accordo con le Autorità sanitarie, è già stato posto in isolamento fiduciario sotto la supervisione dello staff medico granata.
Il Torino FC continuerà a seguire l’iter previsto dai protocolli vigenti. Ciò consentirà a tutti i soggetti negativi ai controlli di svolgere la regolare attività.
Come da prassi la società non ha comunicato il nome del calciatore in questione ma visto che si parla della nazionale italiana potrebbe essere uno tra Sirigu o Mandragora.
E qui si pone un grande problema.Le convocazioni in nazionale che diventano un vero grande dilemma.Un calendario di per sé già colmo ed intasato,la pandemia in corso che non dà tregua:le società andrebbero tutelate di più visto che siamo nel bel mezzo della stagione in cui si decidono destini calcistici fondamentali di ogni singola squadra.
Bisogna ridurre le squadre nei campionati,rivedere il calendario di europei e mondiali per le nazionali,meno partite, più qualità e meno quantità.Tanto calcio alla fine annoia.Il tifoso,sempre meno coinvolto,si sta disinnamorando di quello che una volta era definito lo sport più bello del mondo.

Vincenzo Grassano

Oggi in Piemonte registrati 14 mila vaccinati

 14.013 VACCINATI CONTRO IL COVID COMUNICATI OGGI IN PIEMONTE, COMPRESI 7.535 OVER 80 E 3.761 SETTANTENNI. IL TOTALE È 894.568, PARI ALL’80,4% DI 1.113.080 DOSI COMPLESSIVE RICEVUTE

Sono 14.013le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 17.30). A 2.608 è stata somministrata la seconda dose.

7.535 gli over80 e 3.761 i settantenni (di cui 211 vaccinati dai propri medici di famiglia).

Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto all’inoculazione di 894.568 dosi (di cui 324.567 come seconde), corrispondenti all’80,4% di 1.113.080 finora disponibili per il Piemonte.

Il bollettino Covid di lunedì 5 aprile

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato804 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 52 dopo test antigenico), pari al 9,9% degli 8.158 tamponi eseguiti, di cui 3.442 antigenici. Degli 804 nuovi casi gli asintomatici sono 267 (33,2%).

I casi sono così ripartiti: 109 screening, 481 contatti di caso, 214 con indagine in corso; per ambito: 6 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 44 scolastico, 754 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 322.19così suddivisi su base provinciale: 26.088 Alessandria, 15.452 Asti, 9.955 Biella, 45.601 Cuneo, 24.956 Novara, 172.501 Torino, 12.165 Vercelli, 11.676 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.392 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.404 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 36(rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.851 (+14 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 29.537.

I tamponi diagnostici finora processati sono 3.858.478 (+8.158 rispetto a ieri), di cui 1.379.859 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 10.463

Sono 13 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 10.463 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.480 Alessandria, 645 Asti, 398 Biella, 1.267 Cuneo, 857 Novara, 4.911 Torino, 475 Vercelli, 341 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 89 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

277.974 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 277.974 (+993 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 22.907 Alessandria, 13.576 Asti, 8.812 Biella, 38.361 Cuneo, 21.667 Novara, 148.364 Torino, 10.455 Vercelli, 10.503 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.249 extraregione e 2.080 in fase di definizione.

Controlli dei Carabinieri nelle festività pasquali, oltre 500 pattuglie impegnate sul territorio provinciale

Torino, 5 aprile. Per le giornate di Pasqua e pasquetta oltre 500 pattuglie dell’Arma sono state dispiegate in tutta l’area metropolitana torinese dal Comando Provinciale allo scopo di svolgere un’adeguata azione di prevenzione e di contrasto ai principali fenomeni di illegalità e per verificare il rispetto delle norme anti covid.

Le pattuglie dei Carabinieri sono impegnate nelle zone lacustri e nelle aree montane e collinari, nei parchi e nelle strade cittadine del capoluogo piemontese e dei piccoli centri abitati con lo scopo di contrastare i reati, vigilare sul rispetto delle misure di contenimento della pandemia in atto ma soprattutto per essere vicini ai cittadini più bisognosi, primi tra tutti gli anziani spesso rimasti soli in casa, fornendo loro ogni possibile assistenza.
Tra i vari controlli svolti a Gassino, nell’hinterland torinese, i militari sono dovuti intervenire presso una abitazione in cui era in corso una festa di compleanno, organizzata nonostante le restrizioni anti Covid. 13 persone sono state identificate e multate.

La bimba nata con l’intestino al posto del polmone salvata a Pasqua al Regina Margherita

È una storia miracolosa di rinascita. È stata salvata grazie ad un intervento prima e ad un trapianto di fegato in seguito una piccola bimba nata con l’intestino al posto di un polmone, a causa di una rarissima e grave forma di ernia diaframmatica, presso la Città della Salute di Torino.

La storia inizia ben prima della sua nascita quando, alla 20a settimana di gestazione, all’ecografia sulla mamma viene riscontrata nel
feto la presenza di un’ernia diaframmatica congenita, una rara
malformazione in cui, a causa di un vero e proprio “buco” nel diaframma,
l’intestino può spostarsi nel torace e compromettere il normale sviluppo
dei polmoni.
La mamma della nascitura viene quindi presa in carico dall’équipe di diagnostica
prenatale dell’ospedale Sant’Anna, diretta dal dottor Andrea Sciarrone, e la
gravidanza viene monitorata sino alla nascita della bimba nel novembre 2019, allorchè viene immediatamente ricoverata presso la Rianimazione
pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita, diretta dal dottor Giorgio Ivani, e, dopo 2 giorni di
trattamento intensivo, sottoposta ad un delicato intervento chirurgico di
correzione dell’ernia diaframmatica dal direttore della Chirurgia
pediatrica dottor Fabrizio Gennari e dalla sua équipe.
Solitamente nei bambini affetti da ernia diaframmatica il decorso
postoperatorio porta ad un progressivo recupero della funzione
cardiopolmonare ed un ritorno ad una vita normale, ma per la neonata le cose si
sono dimostrate da subito ben più complesse. Infatti la comparsa di altre
problematiche, non correlate alla malformazione, prolungano la permanenza
in Rianimazione pediatrica sino al marzo 2020 e rendono poi necessaria una
lunga degenza presso il reparto di Pneumologia pediatrica diretto dalla
dottoressa Elisabetta Bignamini. Nel corso dei mesi la situazione
respiratoria si complica ulteriormente perchè la piccola sviluppa una malattia
epatica colestatica che determina l’abnorme ingrossamento del fegato, con
effetto compressivo sul torace. Si instaura una progressiva insufficienza
epatica e la gestione clinica si fa sempre più complessa, non essendovi
prospettive di dimissione. La mamma e il papà però non si
arrendono mai, sostenuti anche dalla straordinaria voglia di vivere della
loro bimba.
La “tenacia” della piccola sostiene anche tutti i professionisti che, in un
ampio ambito multidisciplinare, hanno in cura la bimba e giungono alla
decisione di inserirla in lista d’attesa per un trapianto di
fegato, che si presenta da subito ad altissimo rischio. L’attesa di un
organo idoneo si prolunga per mesi, durante i quali la piccola contrae e
supera brillantemente anche l’infezione da Covid 19. Grazie al Coordinamento regionale trapianti del Piemonte (diretto dal professor Antonio Amoroso), finalmente nel
novembre 2020, a COVID superato, arriva il fegato ideale, proveniente da un
donatore anch’esso reduce da COVID. Si procede così al trapianto.
Questo impegnativo intervento, eseguito presso l’ospedale Molinette dal professor Renato Romagnoli
(direttore del Centro trapianti di fegato dell’ospedale Molinette) e dalla
sua équipe, e le successive cure intensive post-trapianto assicurate
dall’équipe di Anestesia e Rianimazione 2 delle Molinette (diretta dal dottor
Roberto Balagna), permettono all’organismo della bimba di recuperare
progressivamente dopo tutte le difficoltà già superate. Sarà tuttavia
necessaria ancora una lunga degenza prima in Rianimazione pediatrica e poi
nel reparto di Gastroenterologia del Regina Margherita, diretto dal dottor Pierluigi Calvo, per arrivare alla meta. Ora anche i polmoni possono crescere e svilupparsi regolarmente nella loro naturale posizione.
Tra qualche giorno finalmente arriverà il momento tanto atteso della dimissione dopo un ricovero che
dal giorno della nascita è durato ben 17 mesi, ma che, grazie all’impegno di
numerosi medici ed infermieri di molti reparti e servizi della Città
della Salute di Torino, ha permesso ora ai genitori di poter
tornare a casa con la loro bimba ed iniziare quella vita normale che tanto
hanno desiderato.

Pasquetta al sole ma temperature in calo

Dopo  Pasqua anche a Pasquetta a Torino e  in Piemonte le temperature sono in calo.

Il sole splende su tutta la regione ma l’alta pressione nord africana che nei giorni scorsi ha fatto salire il termometro sopra la media stagionale fino a 27 gradi, ha ora lasciato il posto all’aria fredda giunta dalla Russia.

Il calo termico è di 8-10 gradi sulle temperature massime rispetto ai valori anomali di questi giorni.

Il lunedì di Pasquetta il tempo è stabile con cielo irregolarmente nuvoloso al mattino.

Sui settori montani nuvole  aumento nel corso del pomeriggio.

Ance e Confindustria Piemonte: “Situazione difficile per le imprese, materie prime troppo care”

Coro unanime di Ance Piemonte e Valle d’Aosta e Confindustria Piemonte per denunciare l’eccezionale rincaro nei prezzi di acquisto di materie prime, derivati e conseguentemente dei principali materiali da costruzioni, di entità così elevata da rischiare di compromettere la regolare prosecuzione dei lavori affidati

L’eccezionale aumento riguarda il prezzo dell’acciaio, che tra novembre 2020 e febbraio 2021 è aumentato del 130%. Una dinamica che, oltre ai prodotti siderurgici, si osserva anche in altri materiali di primaria importanza per l’edilizia, come, ad esempio, i polietileni che nello stesso periodo hanno mostrato incrementi superiori al 40%, il rame +17% e il petrolio +34%. Ma i dati sono in continua evoluzione e il trend sembra destinato ad aumentare per i prossimi mesi.

Il Presidente dell’Ance Piemonte e Valle d’Aosta PAOLA MALABAILA: Gli impatti sulla produzione e sugli scambi commerciali causati dalla pandemia hanno ridisegnato il futuro delle supply chain a livello globale, scaricando sul settore edile il caro materialiSiamo molto preoccupati perché le imprese sono in forte sofferenza e questi incrementi eccezionali non fanno che aggiungersi alle già ingenti difficoltà finanziarie e patrimoniali dovute alle dinamiche disfunzionali di appalto connesse alla pandemia. Abbiamo chiesto alla Regione Piemonte di aggiornare il prezzario regionale basandosi sui prezzi delle materie prime e semilavorati rilevati nei primi tre mesi del 2021 anziché sulla media dei prezzi nel 2020 falsata dalla pandemia e tenere conto di questa infuocata dei prezzi.

Il Presidente di Confindustria Piemonte MARCO GAY: “Le ragioni di tale situazione derivano da una serie di congiunture internazionali, impreviste e imprevedibili, che si inseriscono in un mercato già gravemente anomalo per la crisi pandemica in atto. Un’impennata così rapida non si era mai verificata e di questo passo tra un paio di mesi il rischio è che alcune imprese siano costrette a sospendere la produzione. Oltre ai rincari, non si riescono a reperire materiali e i tempi di consegna si sono dilatati rispetto agli standard, senza contare che la qualità si è notevolmente abbassata. Riscontriamo troppe incertezze e tutto ciò sta assumendo dimensioni tali da minacciare la ripresa economica post-Covid del comparto dell’edilizia con pesanti ricadute su tutta la filiera”.

Torino: rintracciato cittadino italiano ricercato

Deve scontare oltre 2 anni di carcere

Lo scorso martedì, un cittadino italiano di 32 anni ricercato a seguito dell’emissione di un provvedimento di cattura da parte della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Torino per l’espiazione di una condanna di 2 anni, 3 mesi e 7 giorni, è stato rintracciato ed arrestato dalla Polizia di Stato nel Comune di Nichelino (TO). Gli agenti del Comm.to Barriera Nizza in servizio presso  l’ufficio preposto al controllo dei soggetti sottoposti a misure di prevenzione, sicurezza e cautelari, venuti a conoscenza del provvedimento il giorno prima, hanno tempestivamente reperito ogni informazione utile al rintraccio dell’uomo, appartenente ad un’organizzazione criminale finalizzata allo spaccio; attraverso la consultazione di alcune banche  date del Ministero e dei servizi anagrafici della città di Torino e della Regione Piemonte, hanno individuato l’alloggio ove vive la mamma del trentaduenne, la quale ospitava il figlio. Il ricercato non era al momento nell’alloggio, ma pazientemente i poliziotti hanno atteso il suo rientro a casa e lo hanno arrestato.

Originale ed ecosostenibile: crea la tua borsa in corda con Informagiovani

Incontro online organizzato dall’InformaGiovani di Torino

Si tratta di un breve assaggio laboratoriale a cura di una giovane artista che crea borse riciclando corde: “Originale ed ecosostenibile: crea la tua borsa in corda!” che si terrà in data martedì 6 aprile 2021 alle ore 14:00.
La partecipazione è gratuita; è necessario iscriversi attraverso un form online.

L’isola del libro

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria

Don Delillo “Il silenzio” -Einaudi- euro 14,00

Questo è un libro smilzo di appena 102 pagine ma il suo contenuto è di portata globale.
Siamo nel 2022 e di colpo tutta la tecnologia digitale va in black – out, silenzio e buio, panico,
incomprensione e angoscia diventano sentire comune di uomini e donne che, privati della
tecnologia, restano spaesati e senza rotta.
Dellillo fa scendere in campo alcuni personaggi che incarnano lo sbandamento e la divorante ansia
di fronte all’apocalisse digitale
Tessa e Jim sono la prima coppia che incontriamo, di ritorno dal primo viaggio post epidemia.
Volano per la prima volta in business e di colpo ogni comodità e ogni strumentazione a bordo
svaniscono, l’aereo è costretto ad un atterraggio di fortuna, in assenza di direzione e punti di
riferimento.
A New York sono attesi da loro 3 amici in un appartamento dell’East Side per assistere tutti insieme
al Super Bowl, e anche per loro il mondo si oscura di colpo.
5 persone molto diverse tra loro, al freddo e a lume di candela, che cercano di fare i conti con
questa sfida estrema.
Nulla più funziona: Internet tace, post, tweet e bot scompaiono, tutti gli schermi diventano neri,
ogni luce si spegne. In una New York surreale, buia e deserta nessuno capisce cosa sia successo, né
riesce a sapere se il black-out è solo locale o ha fermato l’intero globo.
Facile intuire il profondo spaesamento dei personaggi nei quali riusciamo a immedesimarci grazie
alla bravura dello scrittore che a 84 anni riflette sulla definizione di uomo come animale sociale, e
su una modernità che sempre più spesso ci lascia in balia di una profonda solitudine.
E come in tanti altri suoi romanzi scrive di un mistero che resta insoluto e con un finale aperto. Ma
intanto ci ha costretti a meditare sul nostro presente e possibile futuro quasi apocalittico.

Don Winslow “Ultima notte a Manhattan” -Einaudi- euro 18,50

Don Winslow è uno dei più affermati autori di crime e nel corso della sua lunga carriera ha creato
svariati detective, agenti e investigatori sotto copertura.
In questo libro sciorina un’altra delle sue trame avvincenti che richiama a personaggi veri, famosi e
secondo me riconoscibili.
Siamo a Manhattan alla fine degli anni 50, il giovane ambizioso e rampante senatore Joe Keneally
punta dritto alla presidenza degli Stati Uniti.
E’ brillante, sa come muoversi, fiore all’occhiello si porta dietro la bellissima moglie Madeleine che
sprigiona fascino ovunque vada, è la “principessa d’America” e sembra nata per diventare First
Lady. Ma decisamente non è oro tutto quello che luccica e il senatore ha il brutto vizio di non farsi
scappare le innumerevoli occasioni di tradirla continuamente.
E’ anche aiutato dal fratello minore Jimmi che gli fa da braccio destro ed è «.suo capo del personale,
consigliere, confidente, e solutore di problemi», insomma gli copre le spalle e spazza per lui tutta la
polvere sotto il tappeto.
E fin qui ci sembra di incontrare copie romanzate di John Fitzgerald Kennedy, del fratello Bob e
della moglie Jaqueline.
Poi c’è Walter Withers che ha lavorato per la Cia in piena Guerra Fredda reclutando agenti; ora è
investigatore privato in una grande agenzia di sicurezza ed ha l’incarico di fare da scorta a
Madeleine Keneally durante un importantissimo party.
Sarebbe un compito di semplice routine, ma la situazione si complica con la presenza della giovane
e seducente amante del senatore, Marta Marlund che viene trovata morta, apparentemente
suicidatasi.
Ed ecco che scende in campo Withers, la trama si infittisce, e dietro le quinte ci sono anche i
maneggi del potentissimo capo dell’Fbi J.Edgar Hoover …….

Clare Hunter “I fili della vita” -Bollati Boringhieri- euro 18,50

Come dice il sottotitolo questa è una storia del mondo attraverso la cruna dell’ago, e svela come a
volte ago e filo sono stati più importanti della penna e della scrittura per dare voce a proteste, eventi
storici e privati.
Il libro – una sorta di percorso storico-antropologico del cucito- scorre magnificamente a partire dal
famoso arazzo di Bayeux, uno dei manufatti più celebri di tutti i tempi, risalente al medioevo. Un
ricamo lungo 68,30 metri raffigurante 632 uomini, 200 cavalli, 55 cani e altri 500 tipi di animali.
Opera sontuosa e mastodontica che descrive la conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066, con la
battaglia di Hastings, ma anche con scene di vita quotidiana.
Dietro a questo capolavoro c’era uno stuolo di ricamatrici capaci di fare miracoli con pochi colori e
punti a disposizione.
Clare Hunter –creatrice di bandiere, artista e curatrice della community tessile di Glasgow- del
ricamo sa davvero tutto e in queste 368 pagine ci porta a spasso nei secoli e in vari paesi –
dall’Europa alla Cina, dall’Australia al Giappone e all’Africa- raccontandoci la delicata arte del
cucito e del ricamo. Praticata non solo dalle donne, ma in alcuni frangenti storici, anche dagli
uomini.
In Europa la prima ad aver intuito la valenza comunicativa dei tessuti fu Maria Stuarda, regina di
Scozia. Abilissima nel ricamo (che aveva imparato in Francia), durante gli anni della prigionia
decretata dalla sovrana cugina d’Inghilterra Elisabetta I°, prima della ghigliottina, usò questa arte
per inviare messaggi e piani di fuga. In sostituzione delle lettere che venivano censurate optò per
l’invio di cuscini da lei ricamati con una simbologia criptica.
Anche nei secoli successivi, i ricami su arazzi, bandiere, stendardi e stoffe di vario tipo hanno avuto
spesso una fortissima valenza di comunicazione politica.
Dagli aneliti alla libertà degli schiavi africani, alle suffragette inglesi rinchiuse in carcere, per
arrivare alle Madri di Plaza de Mayo che sfilavano in protesta con fazzoletti sulla testa in cui erano
ricamati nomi e date di nascita dei figli desaparecidos.
E ancora gli Hmong del Laos, popolazione falciata dopo la proclamazione della Repubblica
Democratica nel 1975, le cui donne nei campi profughi realizzarono ritagli di stoffe grondanti
dolore, bombardamenti, marce forzate e il pericoloso attraversamento del Mekong.
Questi solo alcuni esempi della portata storica, umana, artistica del cucito che, sottolinea l’autrice
«..è un linguaggio visivo. Ha una voce. Le persone lo hanno usato per comunicare qualcosa di loro
stesse: storia privata, convinzioni, preghiere, proteste».

Rebecca Serle “Tra cinque anni” -Solferino- euro 17,00

Questo romanzo della giovane scrittrice e autrice televisiva Rebecca Serle -che vive tra New York e
Los Angeles- parte leggero e scanzonato come una classica commedia romantica…poi diventa
potente e profondo alle prese con una tragedia.
E’ la storia della grandissima amicizia tra Dannie Kohan e Bella, di fatto e di nome, artista
fantasiosa a capo di una galleria d’arte.
Le due sono caratterialmente diversissime.
Dannie è un avvocato d’affari in carriera, precisa, puntuale, maniaca del controllo e dell’efficienza,
lavoratrice instancabile innamorata del suo lavoro. Da anni è fidanzata con il tranquillo ed
equilibrato David, che lavora nella finanza come consulente d’investimento. La loro love story li
porta alla convivenza in un magnifico appartamento di Manhattan e il loro è un menage senza
particolari scossoni, anche se lei nicchia parecchio all’idea del matrimonio.
Bella, invece, è estrosa, piena di fantasia, apparentemente incostante, incapace di portare a termine
i mille progetti che s’inventa, figlia di due ricchi genitori distratti e parecchio assenti, si innamora
spesso, salvo poi non concludere più di tanto neanche a livello affettivo.
Poi Dannie fa un sogno misterioso che la porta avanti di 5 anni, in un appartamento sconosciuto,
amata da un altro uomo che non sa chi sia. Scoprirà che è il nuovo fidanzato dell’amica Bella e la
cosa sarà alquanto inquietante.
Lui è Aaron e fa di tutto per entrare nelle grazie di Dannie. La storia qui accelera, Bella e Aaron
sono innamoratissimi, progettano una vita insieme e sembrano avviati a un futuro luminoso con
tanto di prole.
Peccato che un destino beffardo stia per travolgere la 33enne Bella e i suoi sogni di futuro.
Di più non vi anticipo, però sappiate che il sogno di Dannie non è del tutto campato in aria e che
l’amicizia profonda che lega le due donne sarà centrale.