ilTorinese

Il business inizia da piacevoli occasioni di networking

Sono organizzate grazie all’associazione LinkTurin

Ritorna in presenza, dopo la forzata pausa dovuta alla pandemia,LinkTurin, il Network professionale torinese, con un aperitivo di networking in programma giovedì 17 giugno prossimo dalle 19 alle 20.30 presso le OGR di corso Castelfidardo 22.

Lo scopo sarà quello di ritrovarsi in presenza, scambiare nuovi contatti e riprendere il fil rouge di quella convivialità che i tempi di Covid sembravano aver fatto dimenticare.

Gerardo Cornagliotti  è il fondatore  di LinkTurin, un gruppo inizialmente nato in rete e poi trasformatosi in un’associazione, che oggi raccoglie le adesioni di oltre cinquecento tra imprenditori e professionisti torinesi.

LinkTurin si occupa di networking, con un “focus” particolare rivolto alla realtà torinese e della provincia, con l’intento di valorizzare le tante virtù del territorio  e di stimolare possibili sinergie tra loro.

Lo scopo principale dell’associazione, infatti, è quello di aiutare i propri membri a potenziare il proprio business attraverso la promozione di eventi quali incontri, business dinner, serate organizzate, che consentano loro di sviluppare una rete direlazioni significative capaci, sul lungo periodo, di consentire distringere sinergie tra i rispettivi campi professionali.

L’associazione è nata senza scopo di lucro, addebitando i costi vivi degli eventi ai partecipanti. Questo consente all’associazione, nella volontà del suo fondatore, di mantenere libertà e indipendenza.

Obiettivo del networking è quello di creare e far maturare tra le persone relazioni che possano condurre a nuove opportunità di business. Tra la conoscenza ed il fatto che possano nascere opportunità di business esiste, infatti, un passaggio fondamentale, rappresentato dalla nascita di una relazione di fiducia, basata, come quella d’affari, sulla comprensione delle esigenze, dei problemi e delle necessità della persona che si ha di fronte.Fondamentale è, in questa fase, non la parola, ma l’ascolto.

LinkTurin crea eventi divertenti partendo dalla convinzione che possano coesistere perfettamente business e divertimento, consentendo a chi partecipa alle singole serate di conoscere ad unsingolo evento almeno 20 25 persone, il che costituisce il punto di partenza per poi creare la vera e propria opportunità di business.

Il prossimo appuntamento di LinkTurin sarà alle OGR giovedì 17 giugno, in corso Castelfidardo 22, dalle 19 alle 20.30, con aperitivo servito a tavola, secondo le normative anti Covid.

Mara Martellotta

 

Costo 15 euro. Posti limitati

Sito web www.linkturin.it

Il tema dell’acqua è il fil rouge della prima personale dell’artista Fabio Perino

E’ ospitata nel nuovo spazio espositivo della galleria d’arte contemporanea Raffaella De Chirico

 

Il tema dell’acqua rappresenta il fil rouge della mostra ospitata nel nuovo  spazio espositivo della galleria di Arte Contemporanea Raffaella De Chirico,  in via  Barbaroux 16, dal titolo “Rain Gun”, personale dell’artista Fabio Perino.

L’esposizione, dopo un ciclo di studio allestito presso la suggestiva casa atelier dell’artista nel corso del 2020, durante il quale è  stato possibile fruire di lavori il cui leitmotiv era incentrato sulle tematiche della linea e del punto, ora presenta un suo nuovo ciclo di lavori. Questi testimoniano un’evoluzione della sua ricerca e del suo pensiero, indagando anche una serie di tematiche inerenti la messa in discussione di verità comunemente accettate. L’elemento della linea risulta materializzato e perde i suoi connotati fisici.

Video, installazione e fotografia vanno a comporre un corpus omogeneo all’interno di una struttura narrativa che fa del corto circuito il suo fil rouge.

Tra i lavori in mostra, particolarmente significativo il Self Self Portrait o Passaporto, composto da neon e foglia di cycas evoluta, in cui la poetica dell’autoritratto si sofferma sull’identità necessaria e imprescindibile, già a partire dal momento della nascita dell’uomo. Un’altra opera particolarmente densa di significati è la Stampa su carta hahnemuhle dal titolo “Filling the sea”, realizzata quest’anno.  Si tratta dello scatto di un’azione documentata sulla spiaggia ligure di Bordighera, attraverso cuiFabio Perino riempie di acqua il mare. L’opera vuole simboleggiare l’incoerenza propria di ogni essere umano, espressa attraverso un’azione del tutto controversa.

Presso la casa atelier dell’artista, in via Gioberti 8, sarà  proiettato su appuntamento il video dal titolo “Dear no one”, della durata di 7 minuti. Qui l’acqua fuoriesce quasi ossessivamente con una precisa ritmicita’. Si tratta di un’allegoria umana, che simboleggia un’energia senza fine e ragione, un’incoerenza destinata ad incontrare lo spettro del reale, che rimane l’unica fonte oggettiva di paragone.

L’opera assume una declinazione audio visiva in cui la stessa scena, ripresa in punti diversi da camere differenti, viene proiettata su tre pareti e accompagnata dal suono naturale prodotto dall’opera medesima. La dimensione performativa è dovuta alla presenza stessa dell’uomo all’interno dell’opera.

MARA MARTELLOTTA 

La mostra è  visitabile fino al 3 luglio con orario giovedì, venerdì  e sabato dalle 15 alle 19.

Gradita prenotazione.

Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea

Via Barbaroux 14-16

Tel 3928972581

Chiambretti & Marchetti gelati perfetti!

Dalla collaborazione tra il Maestro Gelatiere torinese Alberto Marchetti e il conduttore tv e imprenditore Piero Chiambretti nasce il menù gourmet a base di gelato

 

Dal 10 al 17 giugno, Ristorante Birilli – Torino

  

Estate fa rima con gelato, in tutti i gusti e… in tutti i piatti!

Nella storica cornice torinese del ristorante Birilli di Piero Chiambretti, in concomitanza con le riaperture di dehors e ristoranti, torna l’appuntamento Chiambretti & Marchetti gelati perfetti. Una settimana di eventi serali gourmet in cui il gelato diventa protagonista di un menù estivo d’eccezione.

L’idea nasce dalla collaborazione dei locali di Piero Chiambretti con il Maestro Gelatiere torinese, 3 coni Gambero Rosso, Alberto Marchetti che ha insegnato alle brigate di cucina come realizzare un buon gelato al ristorante.

Tartare di fassone piemontese con sorbetto al sedano e cialda di parmigiano, Ceviche di gamberi con sorbetto al frutto della passione e chips di patate al lime e pepe… sono solo alcuni dei piatti che si potranno trovare sul menù di Birilli. Ingredienti genuini, abbinamenti estrosi e una buona dose di sperimentazione.

Quello tra Alberto Marchetti e Piero Chiambretti è un sodalizio tra due realtà torinesi fortemente legate ai prodotti e ai sapori della tradizione piemontese che dà vita ad un connubio di sapori e consistenze insolito dalla resa sorprendente.

 

Volpiano. inclusione per bambini diversamente abili

Presentati i libretti “Con i nostri occhi” e dei gruppi di narrazione

Sono stati presentati  durante un incontro online, i nuovi libretti «Con i nostri occhi» e dei gruppi di narrazione realizzati dall’Istituto comprensivo di Volpiano nell’ambito delle attività di inclusione di bambini diversamente abili; il progetto è stato avviato nel 2015 e si colloca nell’ambito della Pedagogia dei genitori, un modello che propone un patto educativo tra scuola, famiglia e sanità, promosso dall’ente locale, nel quale i genitori assumono un ruolo attivo grazie al riconoscimento delle loro competenze; in particolare, i libretti «Con i nostri occhi» raccontano le caratteristiche dei bambini attraverso le parole dei loro genitori, con l’obiettivo di presentarli a compagni di classe, docenti e famiglie, mentre i gruppi di narrazione favoriscono l’ascolto attivo per «diventare insieme genitori più attenti e responsabili».

«Il nostro istituto – ha detto la dirigente Stefania Prazzoli – tiene molto a questo progetto perché esprime l’idea di una comunità educante; attraverso la Pedagogia dei genitori la scuola si prende cura dei propri alunni e in particolare di quelli che hanno delle difficoltà. È molto importante il sostegno del Comune di Volpiano perché per crescere un bambino ci vuole un villaggio e questo progetto dimostra che il nostro villaggio partecipa alla crescita dei propri bambini». Fiorella Miotti, referente per i progetti sulla disabilità dell’Istituto comprensivo di Volpiano, ha aggiunto come siano «poche le scuole che hanno potuto contare su un sostegno così energico da parte del Comune».

La Pedagogia dei genitori è stata ideata da Riziero Zucchi Augusta Moletto, intervenuti all’incontro: «Questo modello – hanno sottolineato – si è sviluppato a livello nazionale e internazionale e questo è in gran parte dovuto all’esperienza di Volpiano; ogni testimonianza che troviamo in questi libretti è un momento di crescita, ed è importante ricordare che il successo formativo va oltre l’esperienza scolastica e come in questa dimensione la famiglia assuma un ruolo fondamentale».

All’incontro è intervenuto, insieme all’assessora alla Scuola Elisa Gigliotti, il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne che ha detto: «Mi ha fatto molto piacere seguire, durante tutto il mio mandato, quest’avventura e sapere che l’esperienza di Volpiano è cresciuta negli anni ed è stata portata ad esempio per lo sviluppo della Pedagogia dei genitori. Sul sito del Comune pubblichiamo i libretti “Con i nostri occhi” perché è necessario che queste tematiche vengano messe in rilievo e siano accompagnate dalla comunità».

Tante trattative per Juve e Toro

Le squadre torinesi stanno imbastendo molte trattative per poter acquistare giocatori utili ai rispettivi allenatori Allegri e Juric.

Per quanto riguarda i granata la mezzala Messias del Crotone è davvero ad un passo dall’acquisto:l’offerta odierna è 8 milioni con l’aggiunta del difensore Dijdij.
Gunter dal Verona sta diventando difficile d’acquistare perché su di lui c’è la Dinamo Mosca:il prezzo lievita e la squadra scaligera non vuole contropartite tecniche.Aina potrebbe rimanere in quanto Juric lo valuterà in ritiro.Dimarco rimarrà all’Inter e difficilmente partirà per meno di 10 milioni.
In casa bianconera il vero obiettivo è Locatelli dal Sassuolo.La proposta della Juve è di 30 milioni più 5 di bonus a fronte di una richiesta emiliana di 40.Si farà nei primi giorni di calciomercato.
In attacco è sempre più insistente la voce che dichiara C.Ronaldo al Paris Saint Germain in cambio di Icardi.Possibile dopo gli europei.
Ricordiamo che le trattative sono imbastite da parte di tutti i club ma il calciomercato partirà ufficialmente il 1 luglio per chiudersi al 31 agosto.

Vincenzo Grassano

Matilde Domestico e Luisa Valentini al Mercato Coperto di Ravenna

Due artiste torinesi con opere contro la violenza sulle donne

Due importanti artiste torinesi, Matilde Domestico e Luisa Valentini, sono presenti sino al 5 settembre presso il Mercato Coperto di Ravenna, con le sculture Oggetto domestico e Spirito e bellezza.

L’esposizione curata da Banca Patrimoni Sella & C. in collaborazione di Molino Spadoni è un’altra tappa della mostra itinerante Bottiglie dArtista, che hanno iniziato il loro percorso nel 2014, quando, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, Palazzo Bricherasio, sede istituzionale di Banca Patrimoni Sella & C., le ha esposte nelle esedre di Via Lagrange 20 a Torino. Nel 2018 diventano soggetto per una mostra itinerante, curata da Daniela Magnetti, direttrice artistica di Banca Patrimoni Sella & C., volta a rimarcare il ruolo sociale dellarte contemporanea. Partita dal Chiostro di San Sebastiano di Biella, in collaborazione con il Museo del Territorio Biellese e il Comune di Biella, la mostra si è spostata nel 2019 nella splendida cornice del Chiostro di San Francesco a Cuneo e nel 2020 nel Palazzo Certosa Cantù, sede del Museo Archeologico di Casteggio (PV), per approdare ora al Mercato Coperto di Ravenna.

Matilde Domestico, con i frammenti di ceramica e le sue tazzine bianche, conduce nella impenetrabilità della vita quotidiana, piena di cose e di eventi che ci rammentano il caos del nostro vivere mentre Luisa Valentini, con la sua bottiglia blu Klein, in cui infila un ramo di acciaio fiorito di erotiche orchidee bianche di feltro chiaro riferimento alla sessualità femminile , restituisce un mondo mediterraneo ed esotico ormai artificiale e stanco.

Decontestualizzate da quei parametri museali che a volte sono percepiti come barriere insormontabili, la fruizione di queste opere in luoghi non canonici si è rivelata un passe-partout efficace e vincente per abbattere pregiudizi e stimolare dibattiti, offrendo allarte contemporanea un momento di riflessione su un tema, quello della violenza di genere, che purtroppo fa parte ogni giorno delle pagine della nostra cronaca.

Arte e bellezza – spiega Beatrice Bassi, Amministratore Delegato di M.C. SRL, la società di gestione del Mercato Coperto – creano cultura e la cultura consente di mettere luomo al centro in una nuova e moderna forma di umanesimo nella quale crediamo”. E ancora: “Siamo felici sottolinea Federico Sella, Amministratore Delegato di Banca Patrimoni Sella & C. – di questa nuova tappa per le Bottiglie dartista, perché Banca Patrimoni Sella & C., che ha tra le sue mission il valore della cultura del patrimonio, esprime in questo modo anche il forte impegno a sostegno di quellarte contemporanea che svolge un ruolo sociale di primo piano”.

L’esposizione, gratuita, è visitabile fino al 5 settembre, dalle 9.00 alle 18.00.

Nelle immagini, Matilde Domestico, “Oggetto domestico” e Luisa Valentini, “Spirito e bellezza”

Covid, il bollettino di martedì 8 giugno: la situazione in Piemonte

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16:30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 96 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 11 dopo test antigenico), pari allo 0.7% di 14.501 tamponi eseguiti, di cui 9.241 antigenici. Dei 96 nuovi casi, gli asintomatici sono 46(47,9%).

I casi sono così ripartiti: 18 screening, 58 contatti di caso, 20 con indagine in corso; per ambito: 4 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 9 scolastico, 83 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 365.625 così suddivisi su base provinciale: 29.450 Alessandria, 17.434 Asti, 11.492 Biella, 52.759 Cuneo, 28.146 Novara, 195.715 Torino, 13.675 Vercelli, 12.948 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.498 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.508 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 55 (-9 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 413(48 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 2977

I tamponi diagnostici finora processati sono 5.076.230(+14.501 rispetto a ieri), di cui 1.670.907 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.663

Sono 3 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0  oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 11.66deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.566 Alessandria, 713 Asti, 432 Biella, 1.447 Cuneo, 940 Novara, 5.573 Torino, 523 Vercelli, 373 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 96 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

350.517 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 350.517(+287 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 27.699 Alessandria, 16.614 Asti, 10.869 Biella, 50.790 Cuneo, 26.934 Novara, 188.328 Torino, 12.975 Vercelli, 12.475 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.423 extraregione e 2.410 in fase di definizione.

Jurij Ferrini come Willy Loman, il disfacimento del sogno americano

Sino a domenica, alle Fonderie Limone, “Morte di un commesso viaggiatore”

Sta al centro della schiera dei vinti il Willy Loman che Arthur Miller “inventò” (ma dove stava poi l’invenzione, se il libro aperto di simili personaggi mostrava esempi a dismisura?) per il palcoscenico, debutto newyorkese nel febbraio del ’49, Elia Kazan regista e Lee j. Cobb interprete, la vittima designata dell’american dream, l’uomo che racchiude in sé gli aspetti più disperati del disfacimento di un sogno di felice prosperità che molti avevano accarezzato e inseguito, dell’annullamento di una personalità (rendersi conto alla fine che si è fatto “spremere per tutta la vita come un limone per poi essere buttato via”), dello sfaldamento di quel castello di carte che avevano preso a costruire, giorno dopo giorno. S’è fatto un altro giro in provincia Loman, ha toccato altre città dove già è conosciuto o altre del tutto nuove, pieno d’orgoglio ha persino stretto la mano al sindaco di una di esse, ha fatto nuove ordinazioni, l’ostentato successo reale o ingigantito è lì a portata di mano. Con l’abito stazzonato, le due vecchie valigie del campionario, la stanchezza che lo segue viaggio dopo viaggio, arriva a casa, la cucina e la camera da letto, quella dei ragazzi al piano di sopra, il piccolo giardino fuori, e lo attende la vita di sempre, i problemi di sempre, le incomprensioni, i bisticci e le urla, i tentativi da parte della moglie Linda d’affrontare nuove rappacificazioni, le mille aspirazioni riversate su Biff, il figlio maggiore che aspira all’indipendenza ma fugge o rovina ogni proposta di lavoro gli venga fatta, e su Happy mai cresciuto, le rate da pagare, il frigo sempre rotto e sempre in riparazione, i fantasmi che tornano tra quelle mura a ricordargli i solidi sogni accarezzati un tempo, il presente che si mescola in un attimo con il passato.

Jurij Ferrini sognava da tempo questo ruolo e superati da poco i cinquanta se lo può permettere. Portandosi a casa un risultato notevole. In veste di attento regista, l’ha messo in scena nella traduzione di Masolino D’Amico alle Fonderie Limone per la stagione dello Stabile torinese (repliche sino a domenica prossima). Dolente, irascibile, logorroico, sognatore, il suo Loman si pone al centro di “Morte di un commesso viaggiatore” con una forza che esprime dolorose verità, autentiche; annota e sviluppa, incide i caratteri, sbalza con amarezza le azioni dello sviluppo narrativo. Magari qualche scena non gli riesce a meraviglia (Biff scopre il padre nell’albergo con la ragazza) ma lo si perdona presto. Costruisce con Jacopo Valsania (di questi anche il bel gioco di luci) un eccellente impianto scenografico, una serie di pannelli pubblicitari a fare da quinte, che si aprono e si chiudono, che si abbassano e si alzano per mostrare o nascondere questo o quell’ambiente, carichi di immagini strappate e ricomposte – uno sguardo all’universo di Mimmo Rotella è d’obbligo – dove campeggiano assoluti quei messaggi dell’avere ad ogni costo che non sono la causa ultima della discesa di Loman e dei tanti come lui. A dirci ancora una volta della mancanza di tempo che circola in “Morte”. La scena si dilata, come sembra ingrandire di un respiro ben maggiore l’intera vicenda. Ha ragione Ferrini quando convintamente afferma che, senza steccati com’è, quella di Miller non è una “storia privata”, bensì il prologo che colpisce parecchie generazioni, dagli anni Cinquanta sino a noi, che tocca noi tutti, che Miller con il suo sguardo acido su quel “sogno” non soltanto a stelle e strisce riuscì a prevedere. Il passato e il futuro fatto di una morte che quasi appare “necessaria” stanno lì, in quel rettangolo di terra che in proscenio il protagonista prima accarezza e che poi diverrà la propria tomba, coperta dalla disperazione della moglie.

Accompagna Ferrini una compagnia che alterna alti e bassi, anche il Biff di Matteo Alì non convince del tutto, salvo poi spalancarsi felicemente nell’esplosione finale. L’eccezione si chiama Orietta Notari, un’attrice troppo spesso rincantucciata in un angolo, senza grossi riflettori a buttarle luce addosso, ma capace di vivere ad ogni occasione di grandiosità e di autorevolezza. Già Linda nell’edizione con Eros Pagni e Marco Sciaccaluga, dimostra ad ogni attimo, ad ogni battuta di aver assorbito il personaggio, gioca di semplicità, trepida e intrepida, dolce e protettiva, rabbiosa contro il vuoto che s’è impossessato dei suoi figli e allo stesso tempo una lupa nel proteggerli e nel difenderli, gioca con le parole e ancora con i silenzi, si muove con la dolcezza ma pure con la caparbietà della mater familiae che spende ogni suo sforzo per riunire insieme le schegge di quella sua casa impazzita, alzandosi sopra ogni altro di una bella spanna. Il finale, come molte altre parti del dramma, è suo, avvolta in quell’abituccio scuro e con quel misero cappellino in testa ci rende tutta la grandezza del personaggio. E la sua resa. Un meritatissimo successo personale.

 

Elio Rabbione

 

Le foto di scena sono di Andrea Macchia

Il Piemonte ha il suo “registro” dei dog sitter

Il Piemonte ha il suo elenco dei dog sitter. Il Consiglio regionale ha infatti approvato a maggioranza la Pdl di Paolo Ruzzola (Fi), che ha sottolineato come quello del dog sitter stia diventando un ruolo sempre più qualificato e professionale.

La legge prevede l’istituzione e definisce la figura dell’ “accompagnatore di cani” attraverso competenze acquisite in corsi di formazione specifici.

“Lo scopo dell’elenco regionale è di offrire ai proprietari di animali da compagnia i nominativi dei soggetti professionalmente e debitamente formati, che in Italia si stima siano circa 54mila” ha spiegato Ruzzola nella sua relazione.

Anche il relatore di Maggioranza Federico Perugini (Lega) ha ribadito la valenza fortemente sociale del provvedimento. Per Francesca Frediani (M4o), relatrice di Minoranza, si tratta di un provvedimento che “pur non andando nella direzione della delegificazione, consente comunque di venire incontro alle necessità di chi possiede animali d’affezione e di chi se ne prende cura”. Sarah Disabato (M5s) ha svolto la seconda relazione dell’Opposizione: “L’elenco dei dog sitter contribuirà a valorizzare una professione non ancora riconosciuta a livello nazionale ma comunque regolamentata”. La terza relatrice, Monica Canalis (Pd): “Bisogna tenere sempre presente la differenza tra assistenza ai proprietari di animali d’affezione, propria dei dog sitter, e la cura degli animali medesimi, che compete invece ai veterinari”.

Durante l’esame del testo, è stato approvato l’emendamento di Ruzzola, per la valorizzazione delle competenze dei soggetti che svolgono professionalmente attività di assistenza degli animali da affezione.

Il nostro Paese è al secondo posto in Europa per il possesso di animali da compagnia. Secondo un rapporto del Censis del 2019, in Italia gli animali domestici sono circa 32 milioni, di cui 7 milioni sono cani e 7,5 milioni gatti. Un altro dato è rilevato dall’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), che ha evidenziato come i proprietari over 65 siano saliti dal 21% a quasi il 24% del totale negli ultimi sette anni, facendo emergere anche l’importante ruolo sociale degli animali nel compensare la solitudine. Esiste poi il comparto economico dedicato, che viene stimato in 5 miliardi di euro, con un tasso di crescita del 12% negli ultimi tre anni e le voci principali nelle spese per il veterinario e il settore del pet food.

Nella discussione generale sono intervenuti Marco Grimaldi (Luv) – presentatore di ventisette emendamenti, tutti respinti e decaduti ad eccezione di uno –  Paolo Bongioanni (FdI), lo stesso Ruzzola e Maurizio Marello (P

Scomparsa di Epifani, il ricordo del presidente Stefano Allasia

Il mio più sentito cordoglio per la prematura scomparsa di Guglielmo Epifani, uomo colto e raffinato, che ha dedicato la propria vita alla tutela dei diritti dei lavoratori, prima da  sindacalista poi da politico.

Ho potuto apprezzare le sue qualità umane e professionali alla Camera dei deputati quando ha presieduto durante la XVII legislatura, la Commissione X Attività produttive di cui anch’io per cinque anni ho fatto parte. Equilibrato, capace e  sempre disponibile al dialogo, ha interpretato la politica come servizio e strumento per la difesa della dignità delle persone e costruzione del bene comune.

Stefano Allasia

Presidente del Consiglio regionale