Nella chiesa di San Dalmazzo, domenica 14 giugno alle ore 18, le immagini del cinema diventano suono, racconto e immaginazione nel concerto “Soundtrack Memories”, con cui l’Open Sax Quartet debutta a Torino proponendo un viaggio coinvolgente tra le più celebri colonne sonore del cinema. L’appuntamento, che fa parte della stagione dell’Accademia Stefano Tempia, vede impegnato il quartetto formato da Giuseppe Canone, sax soprano, Giacomo Dipalma, sax contralto, Mario Micello, sax tenore, e Matteo Oltolini, sax baritono. L’ensemble affronterà un repertorio che attraversa universi musicali differenti, dal jazz allo swing, dal tango contemporaneo alla musica per il grande schermo, valorizzando la ricchezza e la versatilità timbrica del quartetto di sassofoni.
Il programma riunisce pagine firmate da compositori che hanno segnato l’immaginario cinematografico del Novecento e non solo, da Ennio Morricone a Henri Mancini, da Lalo Schifrin a Glenn Miller, fino alle atmosfere di Astor Piazzolla.
Le musiche, nate per accompagnare le immagini, vengono qui restituite in una dimensione concertistica che ne mette in evidenza la forza evocativa e narrativa.
Accanto ai titoli più celebri, come ‘ Mission impossible’, ‘Nuovo Cinema Paradiso’, ‘Moon River’ e ‘ The Pink Panther’ trovano spazio brani meno noti rielaborati in arrangiamenti originali per quartetto di sassofoni.
Si tratta di un concerto coinvolgente e accessibile che valorizza la ricchezza timbrica dell’ensemble, restituendo alla musica per il cinema tutta la sua forza narrativa, anche lontano dallo schermo.
L’Open Sax Quartet rappresenta il luogo di incontro musicale tra tre generazioni di musicisti che, grazie alla loro passione per il saxofono e a quella del suonare insieme, hanno dato vita a molti e diversi programmi musicali, capaci di spaziare dal repertorio classico allo swing, alle colonne sonore. Il nome del quartetto prende spunto dall’apertura che i suoi componenti hanno verso generi musicali diversi.
Recenti:
Le origini astigiane dell’antica casata Callori risalgono all’XI secolo. Trasferiti in Monferrato nel XVI secolo,
Una giornata di studio alla Palazzina di Caccia di Stupinigi celebra il tricentenario della nascita del
Per la regia di Marta Cortellazzo Wiel. E “Come vi piace” per la direzione di
All’antica “Fortezza” sabauda, oggi “Polo Culturale” di eccellenza delle Alpi Occidentali, è andata una gradita “menzione
Con l’opera site-specific “Infinite fall (floating)”, è il giovane artista patavino ad aggiudicarsi a Saluzzo la 48^

