INTITOLAZIONE PER IL PARTIGIANO
Si è tenuta ieri la cerimonia per l’intitolazione a Massimo “Bubi” Ottolenghi del giardino situato fra i corsi Sicilia e Monterotondo, all’interno del quartiere Pilonetto (Circoscrizione 8). Alla cerimonia erano presenti: la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo; la vicepresidente del Senato Anna Rossomando; il presidente della Circoscrizione 8 Massimiliano Miano; la figlia Lauretta e gli altri familiari di Ottolenghi; il collega di studio legale Alessandro Re.
“La scelta di questo giardino è stata attenta ed accurata – ha esordito Miano nel suo saluto – per dare il giusto risalto alla figura di Massimo Ottolenghi che per il Borgo Pilonetto è stato punto di riferimento di valore indiscutibile: come uomo di legge, come intellettuale e scrittore, come Resistente”.
Nel suo intervento, Grippo ha definito Ottolenghi “memorabile figura di riferimento della nostra città, uomo libero e ribelle che trasmetteva ai più giovani valori e strumenti per diventare cittadini consapevoli e chiedeva in cambio la disponibilità a difendere la costituzione e i suoi principi fondamentali: libertà, giustizia, democrazia”. Per la presidente del Consiglio comunale Ottolenghi è stato un democratico in servizio permanente effettivo da ricordare con una delle sue affermazioni più note: “La libertà è un bene che non si conquista una volta sola, ma che va conquistato ogni giorno. La Libertà è un bene che va difeso”.
Commosso, infine, il ricordo della figlia Lauretta che, nel ripercorrere la vita e le azioni del padre, ebreo della Diaspora, italiano legato al territorio, alle origini monferrine, alla sua città, al Borgo Pilonetto, ha tracciato un affresco della storia e delle trasformazioni che hanno attraversato la Torino negli anni bui del Fascismo, in quelli della speranza per la Costituzione “risultato della Resistenza e strumento per rendere migliore il Paese, negli anni dell’impegno professionale e civile, in quelli della maturità da scrittore, circondato dall’affetto della famiglia.
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Massimo Ottolenghi (Torino, 20.6.1915 – 18.1.2016) Dopo la laurea in legge, partecipa alla lotta di Liberazione sulle montagne piemontesi aderendo, insieme ad Alessandro Galante Garrone, Ada Gobetti, Giorgio Agosti, al Partito d’Azione, con il nome di battaglia di “Bubi”. Preferì non usare le armi, ritagliandosi invece un ruolo importante nel mantenere i contatti fra comandi militari, formazioni partigiane e istituzioni locali, sia nelle Valli di Lanzo, sia fra le Valli e Torino, e si adoperò efficacemente, non senza correre gravi rischi personali, per proteggere combattenti, sfollati, ebrei e popolazione civile da arresti, rastrellamenti e rappresaglie. Con il Dopoguerra arriva l’impegno professionale, prima come magistrato, successivamente come avvocato civilista, mentre il terzo tempo della sua vita lo vede impegnato nella scrittura, con la pubblicazione di numerosi libri.
Saggio e allettante il titolo latineggiante. “Iter in hortis”, come dire “viaggiare per giardini”, “andar per giardini”. Bell’idea, indubbiamente, quella dell’Associazione Culturale “Progetto Cantoregi” che, insieme a “Le Terre dei Savoia”, ha pensato bene di organizzare per domenica 19 giugno, a Cavallermaggiore (Cuneo), nell’ambito della “Giornata dei giardini e delle essenze”, una vera e propria azione teatrale open air tesa alla scoperta e riscoperta dei giardini, dei parchi e degli spazi verdi della città, attraverso le suggestioni della letteratura e della storia. Pensato ed ideato da Marco Pautasso (presidente di “Progetto Cantoregi”) con Fabio Ferrero e Paola Galletto, il progetto si avvarrà della recitazione di Annalisa Aragno, insieme a Irene Avataneo e a Corrado Vallerotti. Esordio, dunque, domenica 19 giugno in terra cuneese a Cavallermaggiore, con un itinerario che partirà dai Giardini del Priorato di San Pietro (Orto tintorio e Giardino dei semplici) in Piazza Baden Powell, per poi spostarsi al Giardino Sobrero, quindi arrivare al Giardino Genta, per concludersi alla Chiesa dei Battuti Bianchi, dove un allestimento scenico e sonoro (con musiche da “Le quattro stagioni” di Vivaldi, reinterpretate da Max Richter) ispirato al mondo della natura accoglierà i visitatori. Il percorso, della durata di un’ora, sarà proposto alle ore 10, alle ore 11, alle ore 15.30 e alle ore 16.30. Una scelta di letture di brani letterari e di citazioni (da “Il giardino dei Finzi-Contini” di Bassani, “Il giardino segreto” di Hodgson Burnett e “Apprendista di felicità. Una vita in giardino” di Pia Pera) accompagneranno i partecipanti a ogni tappa, accrescendo così quel rapporto dialogico tra vita e giardino, volto a sottolineare i valori del rispetto dell’ambiente e della cura della natura.