Mirafiori si ferma per quattro settimane, cresce la preoccupazione per l’automotive torinese

Non c’è pace per Mirafiori, tra promesse di rilancio e periodi di crisi. Lo storico stabilimento ex Fiat e oggi Stellantis interromperà la produzione per quattro settimane tra la fine di luglio e la seconda metà di agosto.  Una pausa estiva più lunga del previsto che riaccende i timori sullo stato di salute del settore automobilistico torinese. I motivi dello stop?

Secondo l’azienda, lo stop è legato sia alla pausa estiva sia a difficoltà nella disponibilità di alcuni componenti. Per i sindacati, però, c’è da allarmarsi: il prolungarsi dei fermi produttivi è il segnale di una situazione che resta fragile e che continua a pesare sullo stabilimento.

Le preoccupazioni riguardano anche l’occupazione. Nei prossimi mesi scadranno diversi contratti di lavoratori interinali e il rallentamento della produzione potrebbe rendere più complicata la loro conferma.

La situazione di Mirafiori riflette le difficoltà che stanno attraversando l’intero comparto dell’auto a Torino. Tra il rallentamento del mercato, la transizione verso l’elettrico e l’incertezza sui futuri investimenti, anche le aziende dell’indotto guardano con apprensione ai prossimi mesi.

Sindacati e istituzioni chiedono un piano industriale capace di garantire nuovi modelli e maggiori prospettive produttive, nella convinzione che il futuro di Mirafiori resti centrale non solo per Stellantis, ma per l’economia e l’occupazione dell’intero territorio torinese. Il sindaco Lo Russo chiede l’impegno del Governo.

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