ECONOMIA

Voucher vacanze: la Regione punta alla ripartenza del turismo e rifinanzia il Bonus con 1,5 milioni

Prorogata la vendita fino al 31 dicembre 2021. Superata quota 40.000 ticket venduti, tutto esaurito nel Cuneese, e record di richieste per il Monferrato e il Lago Maggiore

Il presidente della Regione, Alberto Cirio e l’assessore al Turismo, Vittoria Poggio: «Confermata la validità di una misura che rimette in moto uno dei settori più penalizzati dalla pandemia ed esalta la collaborazione tra pubblico e privato»

 

Il Voucher Vacanze del Piemonte ha fatto il pieno: 8 Consorzi su 14 hanno fatto soldout avendo esaurito la disponibilità dei pacchetti con la formula delle tre notti al prezzo di una superando la quota di 40.000 tagliandi venduti. Piaciuta ad imprese ed escursionisti (una notte pagata dall’albergatore e una dalla Regione) l’idea rischiava di non accontentate tutti, e per questo la Regione ha deciso di rifinanziare il voucher con 1,5 milioni di euro che si aggiungono ai 5 già stanziatiI voucher saranno acquistabili fino al 31 dicembre 2021 e spendibili entro il 30 giugno 2022. Mediamente il pacchetto comprende 2 persone, che corrisponde a 80.000 arrivi in più per un totale di 240.000 pernottamenti.

Langhe Roero e Monferrato ma anche l’alto Piemonte (soprattutto il Lago Maggiore) le mete più gettonate dove i turisti per lo più lombardi liguri e piemontesi hanno deciso di soggiornare alcuni giorni: ancora disponibili fino al 30 giugno, anche se agli sgoccioli, quelli del Biellese di Bardonecchia e della Valle Maira, del Canavese e delle Valli di Lanzo.

La fotografia dell’Osservatorio della Federazione dei Consorzi piemontesi conferma, insomma, la riuscita di questa misura attivata l’anno scorso per invogliare i visitatori a trascorre qualche giorno di vacanza in Piemonte dopo il lockdown.

«I numeri – hanno sottolineato il presidente della Regione, Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio – confermano che pubblico e privato possono lavorare insieme dando vita come in questo caso ad un esempio virtuoso che piace ai viaggiatori e agli albergatori, e rimette in moto un settore tra quelli più sofferenti dopo le chiusure. Per questa ragione abbiamo deciso di rifinanziare il Bonus con 1,5 milioni. Questa misura, tra l’altro, è diventata un modello: anche altre regioni stanno infatti prendendo spunto da quello che abbiamo fatto noi per ridare vigore ai flussi turistici»«L’intervento – hanno rimarcato – è efficace anche dal punto di vista della riscoperta di luoghi a volte sconosciuti che meritano di essere frequentati per la storia e per il paesaggio che portano in dote».

Il pacchetto più venduto tra quelli che offrono escursioni e servizi è quello del rafting in Valle Stura (Cuneo), seguito dalla ricerca del tartufo. Ma tra le attività preferite ci sono anche la vendemmia e il Bungee Jumping a Veglio (Biella) dove è possibile buttarsi giù dal ponte Colossus alto 152 metri agganciati a un elastico.

«L’operazione voucher vacanza – ha sottolineato il presidente della Federazione dei Consorzi turistici del Piemonte, Andrea Cerrato – è stata un’iniezione di fiducia e un aiuto concreto per il sistema turistico del Piemonte. Ora altre Regioni italiane guardano a questa idea come ad uno strumento utile per la ripresaInsieme con l’Assessorato al Turismo e a VisitPiemonte abbiamo dimostrato che questo modello di lavoro tra pubblico e privato con tempi, metodi, regole e obiettivi precisi non solo funziona, ma dà risultati concreti e valutabili».

Piemonte, Pil giù del 9 per cento Ma ci sono buoni segnali di ripresa

Il Pil della nostra regione nel 2020 è calato di oltre il 9% a causa del Covid

Il dato è lievemente superiore alla media nazionale (-8,3%). La  ripresa della scorsa estate e il miglioramento dell’indicatore Regio-coin nel primo trimestre 2021 indicano però la capacità di recupero dell’economia piemontese. Queste le stime di Banca d’Italia che ha presentato il rapporto sul Piemonte.

Quando è il camion a fare cultura: una nuova sfida per gli studenti del Politecnico

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Il team The Six Pack si aggiudica la challenge promossa dal Gruppo Marazzato per progettare con soluzioni innovative un nuovo museo del camion

 

Dopo quattro mesi di intenso lavoro, è giunta al termine la Challenge@PoliTo_by Firms Treasure Track: multi-functionalarea development lanciata dal Gruppo Marazzato nell’ambitodelle attività organizzate dal CLIK – Connection Lab & Innovation Kitchen del Politecnico di Torino e rivolte agli studenti del corso di laurea magistrale, al fine di incrementarne autonomia, capacità di analisi e strategie di problem-solving.

Protagonisti del percorso sono stati 17 studenti del Politecnico, futuri architetti e ingegneri, che hanno raccolto la sfida diprovare a valorizzare la preziosa collezione del Gruppo Marazzato – costituita da oltre 250 camion d’epoca – attraverso l’ideazione di un innovativo polo museale volto alla più ampia riqualificazione dell’area di Stroppiana (VC), sede della collezione. Dagli inizi di marzo, e per 14 settimane consecutive, i tre team studenteschi – Team Bridge, Team Cinque, The Six Pack – hanno così lavorato allo sviluppo di progetti per la creazione di un museo del futuro sul motorismo d’epoca, capace di trasformare il sito industriale di Stroppiana in un luogo di culturaattivo tutto l’anno. L’attività dei Team coinvolti è ruotata su tre assi principali: la progettazione di un intervento di ristrutturazione dell’intera area, anche alla luce dell’immagine complessiva del museo; la progettazione di soluzioni innovative per la fruizionedello spazio espositivo e della collezione dei mezzi storici (es. realtà virtuale, gaming, ecc.); lo sviluppo di una strategia di marketing per promuovere l’esistenza del museo dei camion.Un’attività, quella degli studenti, che nel corso del suo svolgimento è stata seguita da vicino, in puntuali incontri sullo stato avanzamento lavori, da un pool di esperti del Politecnico -con responsabile scientifica la professoressa Elena Vigliocco e composto anche da quattro mentor e da alcuni membri del CLIK edel Gruppo Marazzato.

La presentazione finale dei risultati della challenge ha avuto luogo in presenza lo scorso 16 giugno presso l’Auditorium Energy Center: il progetto vincitore è stato quello proposto dal team The Six Pack, composto dai sei studenti Zien Hussein, Elisabetta Mazzone, Sofia De Biasi, Jinxuan Tang, Ana María Soto e Paola Yepes.

Al Politecnico, al Corpo Docenti e agli Studenti il nostro più sentito grazie di vero cuore per la passione, la professionalità e l’impegno profusi in questo progetto collettivo di valorizzazione della nostra collezione di mezzi storici in cui crediamo molto. Si completa così felicemente, e con piena soddisfazione, un altro tassello di un percorso di emersione efficace dei valori umani, aziendali e culturali che da sempre orientano il nostro agire e derivante dall’incontro fra gli stimoli di diverse generazioni, com’è da sempre minimo comun denominatore e prassi di ‘Marazzato’”, dichiarano entusiasti Carlo, Mara, Alberto, Davide e Luca Marazzato.

 

#ChallengeAtPoliTo #InnovativeTeaching #StudentEntrepreneurship #PolitoTechTransfer #TechnologyTransferSystem

Casa, quanti problemi. Interessato un piemontese su 10

Oltre 445.800 piemontesi (10,3% della popolazione) vivono in case con problemi strutturali o di umidità, quasi 662.300 (15,3%) in abitazioni con inquinamento acustico.

Per la filiera edile occorre una rivoluzione di pensiero che metta al centro l’uomo. Sostenibilità, salubrità, efficienza energetica e le emergenti esigenze abitative sono i quattro concetti chiave della nuova cultura del costruire. Tutti i trend del momento saranno protagonisti di SAIE Bari (Nuova Fiera del Levante, 7-9 ottobre 2021)  

Incentivi come il superbonus 110% possono dare impulso all’ammodernamento del patrimonio immobiliare, ma imprese, associazioni e professionisti necessitano anche di un luogo in cui confrontarsi sui temi più importanti, conoscere e mostrare le soluzioni più innovative. Con la riapertura delle manifestazioni fieristiche e il ritorno di SAIE Bari l’intero sistema delle costruzioni ha il suo punto di riferimento.

 

 Dopo più di un anno di restrizioni, la casa, il luogo in cui abbiamo passato la maggior parte del nostro tempo, si è rivelata un fattore centrale nel nostro scenario quotidiano. Per questo, salubrità, flessibilità e comodità degli ambienti indoor sono sempre più caratteristiche irrinunciabili, proprie di una nuova filosofia del progettare e del costruire che metta al centro l’uomo. Abitazioni prive di comfort, con impianti obsoleti, che non tutelano adeguatamente la salute di chi vi abita non possono più soddisfare le necessità e i desideri delle persone. Nonostante ciò, la strada da percorrere per dare al Paese un patrimonio immobiliare sostenibile, salubre ed efficiente è ancora tanta. Infatti, secondo la fotografia di SAIE Bari – la fiera delle costruzioni che si terrà dal 7 al 9 ottobre 2021 presso la Nuova Fiera del Levante di Bari – basata sulle ultime rilevazioni Istat[1], oltre 445.800 cittadini piemontesi (10,3% della popolazione residentevivono in case con problemi strutturali o di umidità, con un calo di -0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Un valore percentuale più basso rispetto alla media nazionale (14%), che pone la regione al diciassettesimo posto in Italia. 

È nel Mezzogiorno (15,5%) che si trovano le percentuali più alte, rispetto al Centro (13,4%) e al Nord (13%). E a livello regionale? Il territorio in cui il problema è più evidente è l’Abruzzo (22,6%, +6,3 p.p.), seguito dalla Liguria (19,7%, +7,4 p.p.) e dalla Campania (19,2%, +4,5 p.p.). Più in linea coi criteri del nuovo costruire, invece, le abitazioni in Valle d’Aosta (9,4%, +2,7 p.p.), Friuli-Venezia Giulia (9,8%, -1,1 p.p.), Sicilia (10,3%; -2 p.p.) e, appunto, Piemonte (10,3%, -0,3 p.p.).

I problemi strutturali e di umidità non sono gli unici a caratterizzare le tante abitazioni italiane. Un altro problema cruciale è quello dell’inquinamento acustico, un elemento che inficia direttamente sulla salubrità degli edifici. Sempre secondo gli ultimi dati Istat1, in Piemonte a vivere in case con rumore dai vicini o dalla strada sono quasi 662.300 (15,3% della popolazione residente). Il dato nazionale è dell’11,9%.

A livello regionale i numeri più elevati si registrano in Liguria (16,3%) e Campania (16,2%), seguite proprio da Piemonte (15,3%)Lazio e Puglia (entrambe al 14,5%). L’inquinamento acustico viene invece registrato in misura ridotta in Valle d’Aosta (2,8%), Molise (5%) e Basilicata (5,3%).

Le misure messe in campo dalle istituzioni in questo senso possono sia alleviare le problematiche che dare impulso alla crescita della filiera. Basti pensare che, secondo i dati dell’ultimo Osservatorio SAIE, il giudizio delle aziende di produzione, distribuzione e servizi per il settore delle costruzioni sugli incentivi è generalmente positivo. Il più utile secondo le imprese è il Bonus ristrutturazione (valutato positivamente dal 63%), seguito dall’Ecobonus (62%), dal Superbonus 110% (59%) e dal Sismabonus (56%). Del potenziale e delle criticità di tutti gli incentivi, ed in particolare del Superbonus 110% si discuterà a più riprese durante SAIE Bari.

Da soli, però, i bonus non bastano. Imprese, associazioni e professionisti hanno bisogno anche di confrontarsi sui trend del momento, far conoscere le proprie soluzioni innovative, fare networking e capire come cavalcare la ripresa in modo efficace. È proprio per questo che SAIE torna a Bari dopo il successo del 2019, che ha visto il coinvolgimento di 350 aziende espositrici e oltre 20.000 presenze professionali, e quello del 2020 di Bologna, con un’edizione di ripartenza svolta in totale sicurezza. Un momento unico nel panorama nazionale, che mette al centro i quattro concetti chiave del nuovo costruire: sostenibilitàesigenze specifiche dell’abitaresalubrità degli edificiefficienza energetica. Questi temi verranno approfonditi in fiera nel corso dei consueti momenti di formazione professionale e saranno protagonisti dell’area espositiva e delle iniziative speciali, in cui tutte le novità, le migliori innovazioni e i progetti più interessanti troveranno la loro cornice ideale.

L’appuntamento di SAIE Bari arriverà dopo un anno complesso. Dal 15 giugno le porte delle fiere professionali, sempre più essenziali per le dinamiche produttive del Paese, potranno riaprirsi. A questo link è possibile trovare le informazioni necessarie per accedere ai finanziamenti a fondo perduto e ai bandi previsti per le fiere internazionali per iscriversi a SAIE Bari.

McDonald’s assume 72 persone nella provincia di Torino

Un segnale di ripartenza e fiducia arriva da McDonald’s, che è alla ricerca di 72 figure da inserire in organico nei suoi ristoranti di Torino (19), Chivasso (7), Avigliana (6), Nichelino (6), Venaria (5), San Maurizio Canavese (5), Carmagnola (5), Alpignano (4), Collegno (3), Beinasco (3), Grugliasco (2), Rivoli (2), Settimo Torinese (2), Leinì (1), Pinerolo (1) e Pavone Canavese (1).

 

 Un forte segnale di ripartenza e volontà di investire sul territorio, va in questa direzione la ricerca di personale avviata da McDonald’s per 72 nuovi candidati da inserire nei ristoranti della Provincia di Torino, in particolare 19 in città, 7 a Chivasso, 6 ad Avigliana, 6 a Nichelino, 5 a Venaria, 5 a San Maurizio Canavese, 5 a Carmagnola, 4 ad Alpignano, 3 a Collegno, 3 a Beinasco, 2 a Grugliasco, 2 a Rivoli, 2 a Settimo Torinese, 1 a Leinì, 1 a Pinerolo e 1 a Pavone Canavese. Posizioni che rientrano nel piano di recruiting nazionale, che prevede l’assunzione di 2.000 nuove persone di cui circa 1.000 faranno parte dell’organico dei nuovi ristoranti in apertura in 15 regioni italiane nei prossimi mesi, mentre le altre 1.000, saranno assunte per rafforzare lo staff di alcuni dei ristoranti già esistenti.

Dinamicità, predisposizione al lavoro in team e al contatto col cliente, sono le caratteristiche dei candidati ideali che l’azienda sta cercando per i suoi ristoranti. I nuovi assunti saranno seguiti in un percorso di formazione e crescita professionale che valorizzerà skills e punti di forza di ciascuno e avranno l’opportunità di lavorare in un contesto giovane, informale e dalla forte identità di gruppo. Nel sistema McDonald’s il merito, le pari opportunità e la crescita professionale sono pilastri fondamentali.

È possibile inviare la propria candidatura direttamente sul sito (McDonald’s.it), attraverso la compilazione di un questionario circa diverse tematiche, tra cui la disponibilità oraria e il tipo di mansioni a cui si è interessati e il caricamento del CV. I candidati ritenuti idonei verranno contattati da McDonald’s e invitati a un colloquio individuale, che sarà anche l’occasione per ottenere tutte le informazioni sull’azienda e sul lavoro in McDonald’s.

Per ulteriori informazioni sul lavoro in McDonald’s visitare la sezione “Entra nel Team”, per candidarsi visitare il sito a questo link.

Film Commission Torino – Piemonte, protocollo con Valenza

Il Sindaco Maurizio Oddone e l’Assessore al Commercio, Turismo e Beni Culturali Alessia Zaio hanno incontrato venerdì mattina a Palazzo Pellizzari Davide Bracco, responsabile partnership istituzionali della fondazione Film Commission Piemonte Torino.

Si è trattato del primo passo operativo dopo che la Giunta Comunale di Valenza aveva deliberato di approvare l’adesione ad un protocollo d’intesa con Film Commission Piemonte Torino che verrà prossimamente sottoscritto dal primo cittadino valenzano. Film Commission Piemonte Torino è una fondazione senza scopo di lucro, costituita dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino, che si propone di promuovere e sostenere la produzione di opere cinematografiche e, al tempo stesso, promuovere la cultura e l’arte cinematografica in Piemonte. In un clima di reciproca collaborazione, Davide Bracco ha sottolineato come l’azione della fondazione abbia, appunto, come scopo quello di promuovere valorizzare la realizzazione di film e fiction sul territorio piemontese e, contestualmente, la valorizzare il territorio dove questi vengono girati. Attualmente sono state sottoscritti accordi con diversi comuni e l’intenzione è anche quella di allargare il raggio di azione sulla Provincia di Alessandria. Il primo passo, pertanto, dopo l’incontro in Comune, è stato quello da parte dell’esponente di Film Commission, munito di macchina fotografica,  di iniziare a cercare nella città, nelle sue vicinanze e nelle frazioni angoli che potrebbero essere siti di location per future riprese quali San Bartolomeo, il Teatro Sociale, le antiche mura secentesche, un paio di ville sulla collina, l’area del Po. Ma questo è stato solo l’inizio in quanto tornerà successivamente a Valenza e verrà cercata anche la collaborazione dei privati o di coloro che potrebbero essere interessati a tali realizzazioni. Il protocollo d’intesa prevede espressamente che non deriveranno oneri finanziari a carico del Comune di Valenza.

 

Premio Villa Sormani, menzione speciale a Giovanni Firera

Per il suo impegno nella comunicazione e nei rapporti internazionali

Missaglia (Lecco) – Sabato 26 giugno alle ore 15.45 nella raffinata cornice della storica Villa Sormani Marzorati Uva a Missaglia (Lecco) si terrà la IV edizione del prestigioso Premio Arte & Cultura Villa Sormani, riservato a personalità italiane di eccellenza che si sono distinte a livello internazionale nei campi della cultura, dell’arte, della scienza e dell’imprenditoria. Tra i premiati, anche il siciliano Giovanni Firera che da anni lavora a Torino (nella foto), che riceverà una menzione speciale per il suo ventennale impegno nella comunicazione e nei rapporti internazionali. Firera, originario di Pachino (Siracusa), è presidente onorario di Konfindustria Albania in Italia. In questa veste, e ancor prima come Console onorario dell’Albania, si è impegnato nello sviluppo degli scambi economico-industriali e socio-culturali tra i due Paesi. È stato presidente dei Giornalisti degli Uffici Stampa del Piemonte e vice segretario nazionale del GUS (Gruppo di Specializzazione) della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI); già vice segretario dell’Associazione Stampa Subalpina del Piemonte, docente di corsi di giornalismo e comunicazione, sia in Italia che all’estero. In qualità di presidente dell’Associazione culturale “Vitaliano Brancati” dal 2004 a oggi, ha promosso e organizzato seminari e incontri letterari e culturali, promuovendo l’omonimo premio giornalistico internazionale che si svolge a edizioni alterne in Sicilia e in Piemonte. Oggi è Responsabile della comunicazione e delle relazioni istituzionali dell’INPS in Piemonte.

«È un immenso orgoglio – dice il Conte Alberto Uva Parea, proprietario della dimora e organizzatore del Premio – in questo momento di rinascita, ritrovarsi a celebrare la cultura in questa sede eccezionale. Nonostante le difficoltà causate dalla situazione sanitaria, siamo riusciti a organizzare un evento di rilievo internazionale. Abbiamo deciso di assegnare una menzione speciale al dottor Firera, con il quale abbiamo relazioni e rapporti per progetti, anche culturali, che vorremmo sviluppare in Albania e che ha sempre ricoperto ruoli importanti a livello istituzionale tra Italia e Albania».

«Sono orgoglioso di ricevere un premio così prestigioso – ha detto Giovanni Firera – che in qualche modo sottolinea anni di impegno e di passione pura nel mondo della comunicazione, delle relazioni istituzionali e internazionali. Un motivo in più per continuare a sviluppare questi processi di crescita relazionali che mi hanno condotto fin qui».

Il Premio Arte & Cultura Villa Sormani, nato nel 2018 con il riconoscimento consegnato al maestro del cinema Pupi Avati, è cresciuto anno dopo anno per la caratura internazionale dei premiati, l’importanza degli ospiti, i contenuti della manifestazione e infine l’eccezionalità delle opere d’arte esposte al pubblico.

L’edizione 2021, dato il particolare momento che il Paese sta vivendo, intende diffondere un messaggio forte, di alto valore simbolico, sottolineando il ruolo che la creatività e l’eccellenza italiana dovranno avere nella ripartenza e nella rinascenza dell’Italia.

Premiati, per il settore Impresa, Andrea Maspero di Maspero Elevatori, gruppo internazionale che ha realizzato avveniristici ascensori nell’Acropoli di Atene, nel Tempio di Penang in Malesia e nel Business Park di Jedda; per la ricerca scientifica, Lucio Rovati, presidente e direttore scientifico di Rottapharm Biontech per il prezioso impegno nella ricerca di farmaci innovativi. Per il settore Arte e Cultura, il premio andrà alla coppia Franca Squarciapino ed Ezio Frigerio: lei costumista, premio Oscar nel 1991 per i costumi del film “Cyrano de Bergerac”, in passato vincitrice del Premio Goya, del César, del BAFTA e di tre Nastri d’argento; lui scenografo di fama internazionale, pluripremiato, che ha firmato numerose e prestigiose opere cinematografiche, televisive e teatrali in Italia e nel mondo. Infine, uno speciale riconoscimento alla memoria andrà ad Amedeo Maffei, psicologo e scienziato, per il suo impegno nella ricerca culminata nella realizzazione dello strumento terapeutico Keope, attualmente in sperimentazione nell’Istituto di Neuroscienze dell’Ospedale San Raffaele. Madrina della manifestazione, l’attrice Morena Gentile, Leone d’Argento a Venezia nel 2019.

Il Premio sarà inserito in una “tre giorni” di arte e cultura, da venerdì 25 a domenica 27 giugno, con mostre d’arte contemporanea, conferenze, performance teatrali e musicali e l’esposizione dei capolavori il “Bacco sulla botte di vino” (1625) di Pieter Paul Rubens e la “Madonna col Bambino” (1640) di Erasmus Quellinus, celebre allievo del maestro fiammingo. Da questo link è possibile scaricare il programma completo della manifestazione.

Europrogettazione, la nuova guida di Fondazione Crt

Martedì 22 giugno, alle ore 11.30, sarà presentata online la nuova Guida all’Europrogettazione delle Fondazioni italiane: una “bussola” innovativa, digitale, gratuita e sempre aggiornata, per orientare associazioni, imprese e cittadini nel complesso mondo dei fondi e della programmazione europea 2021-2027, che per l’Italia vale fino a 350 miliardi di euro.

Ideata e promossa dalla Fondazione CRT, la Guida conta oggi sull’adesione di Acri e di altre 7 Fondazioni, oltre a CRT: CariploCRCCariverona, CR FirenzeCassa di Risparmio di PerugiaBolzanoTrento e Rovereto.

Alla presentazione interverranno: Giorgio Righetti, Direttore Generale di ACRI; Giovanni Quaglia, Presidente di Fondazione CRT; Massimo Lapucci, Segretario Generale di Fondazione CRT.

L’evento sarà trasmesso su www.guidaeuroprogettazione.eu e sui canali social della Guida all’Europrogettazione (Facebook e Linkedin).

Robotica indossabile, Comau e Iuvo in sinergia con Heidelberg

Il progetto, condotto dall’Università di Heidelberg insieme a IUVO, punta ad ampliare il patrimonio di conoscenze e risultati scientifici che confermano l’usabilità e la praticità dell’esoscheletro MATE-XT di Comau, oltre che la sua efficacia nel ridurre i carichi biomeccanici nell’esecuzione di compiti gravosi Il supporto ergonomico di MATE-XT riduce l’affaticamento muscolare durante operazioni ripetitive e con le braccia sollevate

Con l’obiettivo di consolidare l’utilizzo della robotica indossabile per facilitare la collaborazione uomo-macchina, Comau e IUVO hanno avviato una collaborazione con l’Università di Heidelberg, uno dei principali istituti di ricerca europei.

Con particolare riferimento alla realtà industriale tedesca, l’intento è quello di quantificare ulteriormente l’efficacia dell’esoscheletro MATE-XT nel ridurre le sollecitazioni fisiche durante attività gravose che implicano la continua flessione delle spalle. Lo studio scientifico analizzerà gli effetti biomeccanici dell’utilizzo di MATE-XT in nuove applicazioni e nell’ambito di settori e ambienti esterni finora non testati, verificando al contempo la velocità di apprendimento e di adattamento motorio degli utenti. I risultati raggiunti potranno essere applicati, in condizioni simili, anche nell’ambito di altri contesti e mercati.
Questa cooperazione prende le mosse da forti sinergie nel campo della bioingegneria e della robotica avanzata, che i partner metteranno al servizio del progetto. L’incontro fra Comau e l’Università di Heidelberg è avvenuto tramite IUVO, un’azienda spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. La quota di maggioranza di IUVO è detenuta da una joint venture stipulata tra Comau e Össur – azienda leader nel campo delle soluzioni avanzate nel settore dell’ortopedia non invasiva che migliorano la mobilità umana – nella quale Comau è socio di maggioranza. Insieme a IUVO, Comau ha co-sviluppato sia il primo esoscheletro MATE sia la versione più recente, MATE-XT.
La lunga esperienza e le numerose evidenze scientifiche raccolte da Comau e IUVO saranno il punto di partenza del nuovo studio. Le ricerche dell’Università di Heidelberg verteranno, tra l’altro, sulla biomeccanica e sulla produttività, con l’obiettivo finale di raccogliere ancora più dati sull’efficienza di MATE-XT per applicazioni nuove e sempre più impegnative.
“La partnership con l’Università di Heidelberg sottolinea il nostro impegno a far evolvere l’uso delle tecnologie indossabili adattive attraverso la combinazione tra una ricerca basata sul metodo empirico, robotica avanzata e know-how biomedico”, afferma Giuseppe Colombina, Comau HUMANufacturing Innovation Hub Leader e CEO di IUVO.
“La collaborazione con COMAU e IUVO è estremamente strategica per il gruppo di ricerca che coordino all’Università di Heidelberg. Ci dà la possibilità di testare un dispositivo certificato che, non solo è prodotto da una delle principali aziende nel panorama dell’automazione, ma che è anche complementare alle tecnologie robotiche che progettiamo al nostro interno”, sottolinea Lorenzo Masia, Ph.D. e professore ordinario in tecnologia medica e biorobotica presso l’Università di Heidelberg.
“La diffusione dei dispositivi robotici indossabili rappresenta una soluzione sostenibile a lungo termine per garantire il benessere sul posto di lavoro”, spiega Nicola Vitiello, Ph.D., professore associato presso la Scuola Superiore Sant’Anna e co-fondatore di IUVO. “La nostra ricerca con l’Università di Heidelberg si propone di studiare l’uso di MATE-XT nel contesto industriale tedesco per ampliare la nostra conoscenza della piattaforma e delle potenziali aree di sviluppo.”
La validazione di tecnologie innovative nel campo dei dispositivi biomedicali e della robotica indossabile è un passo fondamentale nel percorso volto a migliorare la qualità di vita dei lavoratori che si occupano di mansioni manuali gravose e ripetitive. Secondo le stime di Comau, nei prossimi cinque anni il tasso di crescita del mercato composto dai soli esoscheletri raggiungerà il 40%, trainato per metà dal settore industriale.

Casa, torna la voglia di città: mercato immobiliare torinese in ripresa, è il momento per vendere 

Il prezzo medio degli immobili residenziali nel comune di Torino ha raggiunto il suo picco nel primo trimestre del 2021: chi vuole vendere deve farlo adesso, ricorrendo alla tecnologia per ridurre le spese di compravendita. 

Il mercato immobiliare italiano sta vivendo, nel corso del primo semestre dell’anno, una fase di generale dinamismo che porterà nuova spinta alle compravendite, fortemente rallentate nel corso del 2020 dalla pandemia. Secondo l’analisi di Dove.it (https://www.dove.it), la prima agenzia immobiliare digitale italiana, le città sono in ripresa e tra quelle che registrano le migliori opportunità di vendita c’è Torino: prezzi in aumento, iniziative di sostegno all’acquisto e mutui ancora bassi ma in crescita rappresentano le principali variabili in grado di portare chi vende ad assicurarsi i migliori affari.

L’analisi, svolta sulla base di numerose variabili – prezzi di vendita, andamento dei canoni di locazione, stime sulle variazioni della domanda di immobili – ha permesso di fare il punto sul mercato immobiliare torinese che, nonostante le tante incognite legate al Covid, appare in ripresa.

Veniamo subito ai prezzi. Secondo Osservatorio sui prezzi di Immobiliare.it a Torino nel primo trimestre dell’anno i prezzi di vendita degli immobili residenziali sono aumentati del 2,03%. La richiesta media di chi vende casa nel comune è stata di 1.858 euro al metro quadro. Tornano a crescere i prezzi medi al metro quadro nelle zone più centrali della città: in aumento del 2.47% ad esempio i prezzi della zona Crocetta, San Secondo. I numeri registrati nella zona Centro si confermano ben più alti della media del comune con i 3.505 euro/mq richiesti da chi vende casa. Performance positiva, quella Torinese, che insieme al quella delle province di Asti e Novara traina la crescita dei dati medi della regione Piemonte portandola a una sabilità (+0,0%): che registra una richiesta media di 1.349 euro al metro quadro.

È ormai chiaro dalle analisi che il 2021 si sta rivelando l’anno perfetto per chi vuole vendere: c’è l’opportunità di intercettare la rinnovata voglia di comprare casa, in periferia ma ora anche nelle città, da parte degli italiani. I fattori che giocano a favore sono principalmente due, i lunghi periodi trascorsi in casa durante la pandemia hanno spinto sempre più persone a ricercare immobili più grandi, con spazi interni più ampi per gestire lo smart working e aree esterne di pertinenza come terrazzi, giardini e balconi. Dall’altra parte, gli interventi a favore dell’acquisto, come nel caso di Torino le agevolazioni di acquisto previste per gli under 36, e i tassi di interesse dei mutui ancora bassi ma in aumento di oltre mezzo punto dell’indice Eurirs sono una spinta a comprare prima del rincaro.

«Il dinamismo nel mercato immobiliare registrato nella prima parte del 2021 è di incoraggiamento e Torino è una delle piazze dove chi  vuole vendere un immobile ha davanti a sé, oggi, l’opportunità di trovare un compratore più velocemente rispetto al passato – dichiara Paolo Facchetti, CEO e founder di Dove.it. – Noi di Dove.it abbiamo voluto stimolare ulteriormente la rimessa in moto del mercato azzerando le commissioni della nostra agenzia per chi vende. Dove.it è un’agenzia immobiliare online che si affida alla tecnologia e ai migliori agenti sul territorio per garantire ai propri clienti una corretta valutazione dell’immobile e per vendere casa online al miglior prezzo e nel minor tempo possibile. Semplificando i processi è in grado di offrire un servizio a zero commissioni per chi vende, mantenendo al centro della sua offerta la relazione umana tra clienti e agenti tramite le sue agenzie immobiliari sul territorio».