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ECONOMIA

Iren nel Gender-Equality Index di Bloomberg

L’INDICE INTERNAZIONALE CHE MISURA L’UGUAGLIANZA DI GENERE NELLE AZIENDE

 

  Il Gruppo Iren è stato inserito per il terzo anno consecutivo nel Gender-Equality Index (GEI) di Bloomberg, l’indice internazionale che misura l’uguaglianza di genere nelle aziende.

Si tratta di un indice modificato e ponderato secondo la capitalizzazione di mercato, sviluppato per valutare la performance delle società pubbliche che si impegnano nella comunicazione dei dati relativi al genere. Questo indice di riferimento misura la parità tra i sessi sulla base di 5 pilastri: leadership femminile e pipeline dei talenti interni, la parità salariale tra i generi, la cultura di inclusione, le politiche contro le molestie sessuali e il marchio a favore delle donne.

Il GEI del 2023 rappresenta 45 Paesi e regioni e comprende, per la prima volta, società con sede in Lussemburgo, Ecuador e Kuwait. Le società inserite nell’Indice rappresentano una varietà di settori, tra cui quello finanziario, tecnologico e dei servizi pubblici, che continuano ad essere quelle con maggior rappresentanza nell’indice dal 2022.

La conferma per il terzo anno consecutivo all’interno dell’indice GEI di Bloomberg è per Iren motivo di grande soddisfazione – dichiara Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato e Direttore Generale Iren -. Parità di genere e inclusività sono valori su cui fondiamo presente e futuro del Gruppo: uno dei nostri obiettivi è quello di avere, entro il 2030, il 30% dei nostri manager di sesso femminile, mentre già oggi il nostro CdA è composto in maggioranza da donne. Queste policies aggiungono valore alla nostra azienda e sono accompagnate da un investimento continuo nelle politiche di diversity, indirizzate verso la non discriminazione in fase di selezione, la valorizzazione delle competenze e il superamento di ogni tipo di barriera nei processi di crescita professionale e manageriale”.

Congratulazioni alle società incluse nel GEI del 2023“, ha dichiarato Peter T. Grauer, Presidente di Bloomberg e Fondatore dell’U.S. 30% Club. “Continuiamo a vedere un aumento sia nell’interesse che nell’appartenenza a livello globale, che riflettono la condivisione dell’obiettivo di ottenere maggiore trasparenza nelle metriche relative al genere“.

Nell’ambito delle attività legate al GEI, Iren ha partecipato a un sondaggio creato da Bloomberg in collaborazione con esperti in materia a livello globale. Le società incluse nell’indice di quest’anno hanno ottenuto un punteggio in linea o al di sopra della soglia globale stabilita da Bloomberg per riflettere la divulgazione e il raggiungimento, o l’adozione, di statistiche e politiche migliori.

 

Novità tributarie di fine anno, convegno a Torino

LE RICADUTE VISTE DAGLI ADDETTI AI LAVORI

Venerdì 10 febbraio 2023 – ore 10.30

Centro Congressi Unione Industriali, Via Vela 17 – Sala Agnelli

Ai lavori, moderati da Luca Asvisio e Fabio Francescatti, parteciperà il Vice Ministro del MEF, Maurizio Leo. Il convegno sarà introdotto dagli indirizzi di saluto del Presidente Unione Industriali Torino, Giorgio Marsiaj, del Tesoriere del Consiglio Nazionale dei Commercialisti con delega per l’area fiscale, Salvatore Regalbuto, del Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate del Piemonte, Fabio Ignaccolo.

Nei vari interventi si parlerà del superbonus e delle detrazioni edilizie, dei provvedimenti contro il caro bollette per famiglie e imprese, dell’innalzamento a 85.000 euro della soglia di ricavi per beneficiare del regime forfettario e dell’introduzione, per imprenditori individuali e professionisti, di una flat tax incrementale, delle novità fiscali per le imprese e delle norme sulla tregua fiscale, fra cui la rottamazione delle cartelle di pagamento.

“Siccità, i bacini idroelettrici devono soccorrere l’agricoltura”

 E devono partire subito i piccoli invasi sul territorio

Il cambiamento climatico si affronta con misure strutturali e con l’uso plurimo della acque. Oggi l’acqua invasata per l’uso idroelettrico in pochissimi casi viene utilizzata anche per scopi idropotabili e irrigui. «Se cambia il clima occorre cambiare anche l’approccio all’utilizzo della risorsa idrica – osserva Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino – L’acqua invasata per concessioni idroelettriche deve poter essere utilizzata anche per venire in soccorso alle coltivazioni nei periodi di grave siccità. Proprio come è accaduto l’estate scorsa con l’accordo tra Coldiretti Torino e IREN grazie al quale la società ha rilasciato dalla sua diga di Ceresole una quantità di acqua sufficiente a superare il momento critico delle coltivazioni. Ora apprendiamo, con interesse, che, anche quest’anno, IREN avrebbe intenzione di venire in soccorso alle coltivazioni nel caso non bastasse l’acqua normalmente captata dai consorzi irrigui dell’Orco. Pensiamo che questo atteggiamento di attenzione per il mondo agricolo sia un esempio da seguire in tutto il territorio torinese visto che tutti i segnali ambientali ci dicono che la prossima estate potrebbe essere nuovamente calda e secca».

Coldiretti Torino chiede l’apertura di un confronto con i gestori delle 23 Grandi Derivazioni esistenti in provincia di Torino compresi gli invasi alpini, dalla valle Orco alla val Chisone, passando per la valle di Viù e la valle di Susa, proprio per sancire l’uso plurimo delle acque anche in considerazione dei rinnovi delle concessioni.

Ma attuare il principio dell’uso plurimo delle acque non basta. «Serve partire al più presto con la progettazione di grandi opere idriche come l’invaso di Combanera in val di Viù e di piccoli invasi sparsi sul territorio. I piccoli invasi sono opere che possono essere realizzate in tempi relativamente brevi, per questo sono le opere che possono rappresentare una svolta nella difesa dagli attuali cambiamenti climatici. Inoltre, dobbiamo rendere più facile la trivellazione di pozzi e pianificare tutte le opere che possono servire al riutilizzo agricolo delle acque. Se non ci sbrighiamo rischiamo di trovarci impreparati se dovesse ripetersi quanto già visto nell’estate 2022 con la siccità che potrebbe nuovamente minacciare seriamente le produzioni di cibo».

Piemonte arido, siccità estrema. Il Po ha sempre più sete

Il Piemonte ha il primato di regione più arida d’Italia secondo il report settimanale dell’Osservatorio Anbi sulle risorse idriche.

L’area centro-orientale  segna un bilancio idrologico a 12 mesi che può essere considerato ancora di siccità estrema. Le condizioni del fiume Po restano drammatiche con portate che rimangono “largamente deficitarie a monte e che peggiorano man mano che ci si sposta verso il delta” si legge nel report, dimezzate rispetto alla media del periodo. I valori sono  inferiori all’anno scorso.

In Piemonte la situazione è più compromessa compromessa nei bacini idrografici sud-occidentali. Nei   laghi  i livelli del Maggiore rimangono inferiori di circa mezzo metro rispetto alla media storica.

I bandi regionali per l’assegnazione di vigneti a DOCG

Vini del Piemonte di qualità:  Gavi, Barolo, Barbaresco, Asti e Roero Arneis.

 

I Consorzi di tutela delle Docg Gavi, Barolo, Barbaresco, Asti, Roero hanno previsto un’espansione degli ettari vitati nei propri territori di produzione e hanno presentato alla Regione Piemonte una programmazione annuale o triennale al fine di ottenere il riconoscimento di nuovi vigneti Docg.

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha pertanto aperto i bandi regionali 2023 rivolti alle aziende agricole piemontesi per richiedere l’assegnazione delle superfici vitate destinate alla produzione delle Docg dei Consorzi di riferimento.

In virtù della sempre più presente richiesta sul mercato dei vini piemontesi di qualità, la Regione Piemonte si è attività aprendo i primi bandi secondo le esigenze espresse da questi Consorzi di tutela. Aumenteranno così in modo graduale la superficie di vigneti per la produzione dei vini eccellenti a denominazione di origine controllata e garantita”, precisa l’assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande per la richiesta di assegnazione delle superfici Docg di Barolo, Barbaresco, Gavi è il 10 febbraio; per l’Asti è il 15 febbraio e per il Roero il 3 marzo. Maggiori dettagli sul sito della Regione Piemonte al link https://www.regione.piemonte.it/web/temi/agricoltura/viticoltura-enologia/superfici-iscrivibili-schedario

La Fondazione Bloomberg per “ridisegnare” Torino

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Capire l’anima di Torino per ridisegnarla adeguandola ai mutamenti del tempo nell’ambito di una visione forte del suo futuro è l’obiettivo con il quale i vertici della Fondazione Bloomberg di New York, con la sua massima responsabile Amanda Burden, sono stati in visita in città su invito del sindaco Stefano Lo Russo e del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

La Fondazione, che svolgerà il suo lavoro in modo filantropico, quindi senza costi per i cittadini, collaborerà con le istituzioni locali in due ambiti: la costruzione di un’immagine riconoscibile all’esteroe la messa a punto di un nuovo piano regolatore. L’esperienza che metterà in campo è la stessa già messa a disposizione di molte importanti città, inclusa New York, dove Burden è stata la figura chiave delle trasformazioni degli ultimi venti anni.

“Non sapevamo assolutamente nulla di Torino – ha detto Burden – Invece questa città è piena di tesori da scoprire e ha tutte le carte in regola per essere apprezzata non solo da chi ci vive. Il nostro obiettivo è capirne il dna e fare emergere tutte le sue grandi potenzialità”.

“Questo – ha evidenziato Cirio – è il primo frutto dalla nostra recente visita a New York. La Fondazione Bloomberg ha affiancato città di tutto il mondo nella definizione del loro sviluppo, in modo che fosse sostenibile, rispettoso dei nuovi equilibri sociali e delle nuove esigenze legate al clima. Comune e Regione collaborano ancora una volta, e si fanno consigliare dai più bravi”.

“Questa collaborazione – ha sottolineato Lo Russo – può portare su Torino uno sguardo diverso, che può aiutarci a far parlare alla città linguaggi comprensibili nel mondo. Dobbiamo uscire dalla dinamica un po’ autoreferenziale e provinciale del dibattito locale, e il supporto di una delle più grandi istituzioni attive nel campo della trasformazione urbana ci sarà di grande aiuto”.

Langhe, Roero, Monferrato: il turismo cresce a doppia cifra

Il primo bilancio del turismo sul territorio e nell’anno da poco concluso non solo conferma il totale recupero del settore dallo stop pandemico, ma evidenzia una crescita importante rispetto al 2019:+13% di arrivi e quasi +18% di pernottamenti.

Aumenta l’appeal della destinazione non solo nella stagioneautunnale: i mesi estivi di luglio e agosto hanno registrato aumenti di oltre il 20% così come sono cresciuti i movimenti nei mesi primaverili, di oltre il 10%.

Sempre elevato il valore del sentiment delle recensioni on-line:89,5/100 oltre la media nazionale che si attesta all’86,3/100.

I primi dati resi disponibili dall’Osservatorio Langhe Monferrato Roero, progetto di partnership fra Visit Piemonte con la competenza dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e la Banca d’Alba, parlano di un bilancio del turismo 2022 estremamente positivo per la destinazione. Questo quanto emerge dal punto stampa che si è tenuto oggi, giovedì 2 febbraio, nella sede dell’Ente Turismo ad Alba, con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale a Cultura, Commercio e Turismo, Vittoria Poggio, il presidente di Visit Piemonte, Beppe Carlevaris, il presidente dell’ATL, Mariano Rabino, i sindaci di Alba, Carlo Bo, di Asti, Maurizio Rasero, e di Bra, Gianni Fogliato, e tutti i partner di territorio.

Il territorio delle Langhe Monferrato Roero ha registrato nel 2022quasi 1.400.00 pernottamenti e oltre 600.000 arrivi, con una percentuale di crescita superiore al 30% rispetto al 2021.

Rispetto al 2019, diventato oramai riferimento ultimo per valutare le dinamiche di mercato, si registra un incremento di circa il 13% diarrivi e di oltre il 17% di pernottamenti.

L’ottimo andamento è dovuto sia all’aumento della componente estera che di quella italiana: in particolare, nel 2022 la destinazione ha registrato una quota di pernottamenti esteri nettamente superiore aquella italiana, rispettivamente pari a 57% e 43%.

Il periodo con il maggior numero di arrivi è quello autunnale: nel mese di ottobre sono arrivati quasi 87.000 turisti sul territorio con una crescita di circa il 3% rispetto al 2021 e di quasi il 17% in confronto al 2019.

Molto interessante la crescita dei movimenti turistici estivi: in particolare, rispetto al 2019, per il periodo giugno-settembre, si registra un aumento del 19% di arrivi e del 27% di presenze.Guardando ai singoli mesi, emerge come luglio e agosto registrinoaumenti di oltre il 20% così come nei mesi primaverili l’incremento sia di oltre il 10%.

La Svizzera si conferma primo mercato di provenienza con quasi il 25% della quota totale estera; seguono Germania, Paesi Bassi e Francia. Da segnalare la quinta posizione degli Stati Uniti con oltre20.000 arrivi e oltre 58.000 presenze, con un incremento rispetto al 2019 del 10% di arrivi e del 17% di pernottamenti.

Il monitoraggio delle recensioni on-line conferma l’andamento dei dati statistici. I contenuti monitorati nel settore ricettivo – indicatore direttamente correlato agli arrivi sono aumentati di circa il 22%rispetto all’anno precedente.

La soddisfazione degli ospiti è decisamente molto buona: il valore del sentiment per il prodotto Langhe Monferrato Roero è pari a 89,5/100, superiore al valore del prodotto Italia (86,3/100).

Guardando alla spesa monitorata attraverso le transazioni delle carte di credito in loco, emerge che l’indice del volume di spesa delle carte di credito estere presenta una crescita maggiore rispetto all’indice calcolato per le carte italiane, in particolare in primavera, estate e durante il periodo della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. La spesa estera durante il periodo della Fiera si riconduce ai principali mercati già evidenziati dai dati statistici dei movimenti turistici: Svizzera, Germania, UK, USA, Francia e Olanda, e si osserva una particolare crescita rispetto al 2021 della spesa originata dal mercato USA.

«Questi numeri sono la prova che unire le due Atl di Asti e del Monferrato e di Langhe Roero è stato un bene, perché i turisti scelgono la nostra terra per quello che sa offrire non in base ai suoi confini geograficisottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e lassessore a Cultura, Commercio e Turismo Vittoria Poggio –.Sono anche numeri che ci danno lo stimolo per continuare a lavorare nel segno della qualità, che è ciò che i turisti si aspettano da una terra d’eccellenza come le colline Unesco».

«Questi primi dati sull’andamento del turismo nel 2022 sul territorio di Langhe Monferrato e Roero sono particolarmente positivi, e non solo per l’aumento in doppia cifra sia degli arrivi che delle presenze rispetto al 2019, quindi in periodo pre-pandemia. Ma soprattutto perché la crescita di visitatori è stata evidente, oltre che nel tradizionale periodo di alta stagione, ovvero l’autunno, anche nei mesi primaverili ed estivi a partire da metà marzo – aggiunge Beppe Carlevaris, presidente del Cda di Visit Piemonte –. Si tratta di un risultato entusiasmante, che dimostra quanto in quest’area le potenzialità siano spettacolari e quanto il sistema turistico sia stato capace di diversificare l’offerta e di destagionalizzarla, aumentando il proprio appeal a tutto campo e con una lusinghiera soddisfazione degli ospiti espressa dalle recensioni online».

«La vera sfida di Langhe Monferrato Roero è oggi interpretare al meglio il fenomeno turistico e diffondere consapevolezza tra i cittadini e le comunità – dice il presidente dell’ATL, Mariano Rabino –. Il turismo ci fa riscoprire le nostre radici e tradizioni. Cosa possiamo fare per migliorare ancora? Possiamo essere parte di questa grande operazione culturale che porterà i turisti a innamorarsi sempre di più delle nostre colline e del suo ambiente. A fronte di numeri così importanti, le prossime misurazioni non le faremo solo sugli arrivi e sulle presenze, quanto sull’impatto che il turista genera sul territorio. Grazie quindi al lavoro dell’Osservatorio regionale e dell’Osservatorio LMR: siamo affamati di dati che ci aiutino a misurarci ulteriormente ea delineare la strategia comune per crescere insieme».

«I numeri ci raccontano con quanta forza il comparto turistico del territorio di Langhe Monferrato Roero abbia saputo riprendere a correre dopo i due anni di chiusura per il Covid – commentano i sindaci dei tre centri principali, Carlo Bo (Alba), Maurizio Rasero(Asti) e Gianni Fogliato (Bra) –. Merito soprattutto della capacità di fare sinergia e sistema, a conferma che la scelta di aggregazione delle due ATL si rivela ogni giorno sempre più vincente».

Piemonte, Giachino: “I dati del declino partono da lontano”

Un atto di accusa per chi non è stato capace o non ha voluto vedere questi dati di cui ho parlato per la prima volta a febbraio 2008. C’era tutto il tempo per prendere le contromisure e invece si è  proseguito.

 
Carissimi Ocleppo e Carbonato,
Voi mi avevate gentilmente invitato a inaugurare a nome del mio Governo il TOSM del 2009 e venni molto volentieri per dire al Sindaco di Torino e alla Presidente della Regione che l’andamento del PIL piemontese, condizionato pesantemente dalla economia torinese, era inferiore non solo alle altre Regioni del Nord ma persino alla media nazionale, tenuta bassa dalle regioni del Sud.
Vi ricorderete bene la reazione negativa di Bresso e Chiamparino che misero in dubbio i dati da me forniti , che avevo ripreso dall’Istat.
Si era ancora in tempo per prendere le contromisure, dalla accelerazione degli investimenti pubblici nella TAV, nelle autostrade, nella Linea 2 della Metro etc. etc.
Aver negato quei dati, aver sottovalutato la mia denuncia viene pagato dalla metà della Città che sta male , dai giovani e dai cinquantenni che non trovano lavoro.
Ecco perché mi battei così tanto per spostare a Torino la Autorità dei Trasporti (2013) e nel 2018 per difendere la TAV organizzando la Prima Manifestazione in piazza dei SITAV. Fassino si urto’ perché io dal palco dissi che Torino da anni stava crescendo meno della media nazionale di un Paese penultimo in Europa per crescita.
Chi amministra una azienda non si sarebbe mai comportato così e avrebbe capito che le cose su cui si stava puntando erano deboli rispetto al tanto che si stava perdendo. E’ dal 2014 che chiedo che si tengano degli Stati Generali per richiamare con forza  tutti i torinesi a investire di più su Torino compresi i tanti capitali che vengono invece investiti nelle Borse mondiali .
Perchè questa slide viene pubblicata solo oggi Con almeno 15 anni di ritardo?
Si vede chiaramente come anche nel 2006, l’anno delle Olimpiadi, noi cresciamo meno degli altri. Turismo e cultura e loisir non potevano sostituire l’industria che invece andava difesa perché nell’industria vi è una ricerca e vi sono servizi avanzati importanti per il futuro di una Città come Torino che, da dopo Cavour e con i suoi grandi imprenditori , ha sempre svolto un ruolo di avanguardia manifatturiera in Italia e nel mondo.
Qualcuno chiederà scusa?
Dai giornali che han taciuto, agli esperti buoni per tutte le stagioni che hanno accompagnato la cecità politica e intellettuale di questi anni?
Questi ventotto anni sono peggio di quelli che succedettero alla perdita della Capitale.
Certo oggi si stanno facendo tante cose che daranno risultati , altre che ne daranno di meno ma è indubbio che ciò che la svolta non si vede.
Ecco perché mi batto così tanto per difendere ciò che è rimasto dell’automotive e perché chiedo che venga usato il Metodo Genova per accelerare la Tav e i lavori pubblici.
Pensate se noi non avessimo salvato la TAV nel 2018 come saremmo messi!
Mino Giachino

Lavoro: dagli annunci online l’andamento di Febbraio

Il lavoro in Italia continua ad essere al centro di un’attenzione costante e di grande interesse. A Febbraio 2022, le statistiche relative alle province, alle città, alle mansioni più richieste e ai candidati offrono un quadro abbastanza chiaro delle tendenze emergenti nel settore.

Le 5 migliori province

La provincia con il numero maggiore di annunci è Milano, con 33.677 offerte, seguita da Bologna con 14.620 (-48%), Roma con 14.593 (+8%), Torino con 10.541 (-20%) e Bergamo con 10.388. I profili più ricercati a Milano sono quelli legati al marketing, all’ingegneria, alla contabilità, alla banca e all’economia; a Bologna prevalgono gli ingegneri, i lavori come autista, la contabilità, l’operaio e la logistica; a Roma sono più richiesti gli ingegneri, il marketing, l’informatica, la contabilità e l’amministrazione; a Torino, invece, si ricercano soprattutto ingegneri, figure legate all’automotive, impiegati, operai e figure di marketing; infine, a Bergamo le mansioni più ricercate sono quelle dell’operaio, dell’autista, dell’impiegato, dell’ingegnere e del magazziniere.

Le 10 mansioni più richieste

In generale, le mansioni più richieste a livello nazionale, come riportato da annunci lavoro 360 sono l’ingegnere, l’economia, il lavoro autista, la contabilità, l’impiegato, l’operaio, il lavoro autista, l’impiegato, l’ingegnere e il magazziniere.

Le 5 migliori città

In termini di offerte di lavoro, le 5 città con maggior numero di annunci sono Cinisello Balsamo (39.569), Sesto San Giovanni (38.338 +15%), Bresso (37.441 +17%), Cusano Milanino (37.068 +19%) e Cormano (34.272). I profili più richiesti in queste città sono quelli legati al marketing, all’ingegnere, alla contabilità, alla banca e al lavoro autista.

Le 5 migliori regioni

A livello regionale, le statistiche più interessanti riguardano Lombardia (81.811 +13%), Emilia-Romagna (50.045 +9%), Veneto (38.643 +12%), Piemonte (29.552 +13%) e Toscana (28.358). Le mansioni più richieste in Lombardia sono quelle dell’autista, dell’operaio, dell’impiegato, del magazziniere e della logistica; in Emilia-Romagna prevalgono l’operaio, l’autista, l’impiegato, l’ingegnere e la logistica; in Veneto sono più ricercati l’operaio, l’impiegato, il magazziniere, la logistica e l’autista; in Piemonte si cercano operai, autisti, impiegati, magazzinieri ed ingegneri; infine, in Toscana prevale l’operaio, l’autista, l’ingegnere, il promoter e l’impiegato.

5 città con più candidati

Per quanto riguarda i candidati, le città con più domande sono Roma (1.406 +14%), Palermo (478 +14%), Milano (475 +12%), Catania (406 +10%) e Genova (404 +12%). In conclusione, le statistiche a Febbraio 2022 confermano che molte regioni e città italiane sono ancora in forte crescita, con numerosi profili ricercati sia nei settori tradizionali che in quelli innovativi. Le mansioni più richieste sono quelle legate all’ingegneria, all’economia, al lavoro autista, alla contabilità, all’impiegato, all’operaio e al magazziniere, mentre le città con più candidati sono Roma, Palermo, Milano, Catania e Genova.

Tutti i dati sono disponibili su https://www.annuncilavoro360.com/

Gestione e promozione della montagna: il master

SAA, UNCEM, COREP E ANCIM INSIEME PER LA TERZA EDIZIONE. ISCRIZIONI ENTRO IL 20 FEBBRAIO

Si chiuderanno il 20 febbraio le iscrizioni alla terza edizione del Master Executive in Gestione e Promozione del Sistema Montano e delle Aree Interne – Manager del Sistema Territoriale, organizzato da SAA-School of Management di Torino in collaborazione con Corep (Consorzio Per la Ricerca e l’Educazione Permanente che annovera tra i suoi consorziati l’Università degli Studi di Torino e l’Università di Messina), Uncem (Unione Nazionale Comuni e Comunità Enti Montani) e Ancim (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori).

“La proposta – afferma Filippo Monge, docente di Marketing ed Economia applicata presso l’Università degli Studi di Torino e presidente del comitato scientifico del master – è rivolta a diplomati, laureandi, neolaureati e professionisti non solo in ambito tecnico-economico, ma anche ad amministratori e dipendenti di enti locali e muove dalla necessità di colmare una domanda, sempre più crescente, di competenze nella gestione attenta ed efficiente dei sistemi socioeconomici territoriali, nelle loro varie dinamiche e articolazioni”.

Le lezioni, tenute da esperti e tecnici indicati da Uncem e Ancim e anche da docenti dell’Università di Torino e della Valle d’Aosta, avranno inizio nel mese di marzo 2023, con cadenza quindicinale, e si terranno, in modalità a distanza (on-line, didattica sincrona), il giovedì e venerdì, dalle ore 18 alle 21 e il sabato, dalle 9 alle 12 (cerimonia conclusiva di consegna degli attestati: sabato 30 settembre 2023 ore 10 campus SAA-Torino).

“Il lockdown, la pandemi, ha dimostrato come le nostre montagne e le aree interne del nostro paese possano rappresentare un approdo naturale e sicuro non solo nelle scelte turistiche ma anche nell’orizzonte biografico di ciascuno di noi – affermano Marco Bussone e Roberto Colombero, Presidente nazionale Uncem e Presidente Uncem Piemonte – L’idea di offrire una proposta di questo tipo si genera dalla importante domanda di competenze che i territori e le istituzioni avanzano, anche alla luce delle nuove progettualità necessarie per accedere ai fondi del PNRR”.

Confermata anche la partnership di Ancim, Associazione Italiana Isole Minori, importante organizzazione presieduta da Francesco Del Deo, sindaco di Forio, comune dell’isola di Ischia, “Sono particolarmente convinto di questa collaborazione – dichiara Del Deo – già in occasione dei miei interventi alla cerimonia finale delle prime due edizioni del master avevo intuito le traiettorie comuni di ANCIM con questo importante progetto”.

Molti i temi che verranno trattati in aula: dalla pianificazione territoriale alla rigenerazione urbana, alla creazione e innovazione d’impresa, al marketing territoriale, al diritto amministrativo e ambientale. Informazioni: 011 6399254 e al link www.formazione.corep.it/sistema-territoriale