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La GAM di Torino tra i vincitori della seconda edizione del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea  del Ministero della Cultura

Grazie a questi fondi la GAM acquisirà 12 dipinti di Michele Tocca

La GAM di Torino annuncia che anche quest’anno il museo è tra i vincitori della seconda edizione del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.  Grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero la GAM acquisirà 12 dipinti di Michele Tocca (Subiaco, Roma, 1983) realizzati tra il 2016 e il 2022.

Le opere acquisite, insieme ad altri dipinti di Tocca, saranno oggetto nel 2023 di una mostra, Michele Tocca. Repoussoir, che porrà il suo lavoro in dialogo con alcuni, meditati, esempi di dipinti tratti dalla collezione di Ottocento della GAM, tra cui opere di Giovanni Battista De Gubernatis, Massimo D’Azeglio, Antonio Fontanesi. La mostra e la pubblicazione renderanno evidente come l’opera di Tocca sappia incarnare una fertile contraddizione: la prima volta dello sguardo che si pone di fronte al mondo per scoprirlo nuovamente nella dimensione dell’istante, e la consapevolezza del “vedersi vedere” –  come avrebbe detto Valery – che è la consapevolezza dell’artista di essere immerso nel mondo che va dipingendo e di tutte le strutture di pensiero, di tutti i meccanismi della visione, di tutte le tradizioni dell’arte che entrano in gioco nel suo osservare e nel suo fare.

I 12 dipinti di Tocca rappresentano quanto di meglio la pittura contemporanea sta producendo in Italia e il tramandarsi di sensibilità, di attenzione e d’intelligenza che, attraverso le stagioni dell’arte, approdano a una visione schiettamente attuale dove le premesse concettuali del lavoro sono inscindibili dalla bellezza dell’espressione pittorica e dalla qualità della mano.

La GAM intende dare nuovo spazio d’attenzione all’odierna pittura che si sta dimostrando arte densa di pensiero e di sensibilità insieme. Nelle opere di Tocca, nei tagli e negli affondi del suo sguardo che sembra voler solo aderire alla superficie delle cose, alla più volatile e minuta percezione, emerge non solo la lezione del primo paesaggismo en plein air di Sette e Ottocento, ma tutta la densa stratificazione del tempo. Quel tempo plurimo che appartiene tanto al mondo osservato – con le indelebili tracce della storia – quanto all’atto del vedere da cui Tocca non intende cancellare tutti gli sguardi esercitatisi sulla natura prima del suo, ma sa sorvegliarne la presenza, riconoscerne l’azione e la memoria.

Il titolo Repoussoir è un termine tratto dalla pittura di paesaggio. Dal Seicento olandese alla pittura romantica tedesca, elementi posti in primo piano, come tronchi d’albero o massi, avevano la funzione di spingere, rilanciare lo sguardo dell’osservatore verso la profondità del dipinto e verso il centro dell’immagine.  Con funzione simile, in alcuni noti paesaggi della storia dell’arte – da Friedrich a Courbet, ad esempio – degli osservatori sono ritratti di spalle, volti verso il panorama. A volte si tratta dell’artista stesso. Michele Tocca ritraendo di spalle la propria giacca da pioggia, usata per le sue sedute en plein air, trasforma sé stesso – o meglio, l’oggetto che più lo rappresenta – in un repoussoir, isolato in una sorta di umile maestà: un oggetto carico di memoria ma anche un dispositivo della visione pittorica la cui presenza trasforma l’opera in una riflessione sui codici dell’arte.

Cento anni di Fenoglio, gli appuntamenti dall’8 agosto al 4 settembre

Proseguono gli eventi del centenario fenogliano nella stagione “Un giorno di fuoco” . Tutte le domeniche  il tour gratuito “Tra le righe di Fenoglio” nel centro storico di Alba. “Fenoglio in Europe” alla Censa di Placido

La mostra “Vecchi mulini nei luoghi fenogliani” di Italia Nostra a San Donato di Mango
“Over the rainbow” il laboratorio teatrale del Teatro Caverna a San Benedetto Belbo
La mostra fotografica “Posti della Malora” a Mango.Gianrico Carofiglio ad Alba per Attraverso Festival. Fotomaratona Fenogliana “Un giorno di Foto” del Gruppo Fotografico Albese
Anche ad agosto sono tanti gli appuntamenti che celebrano i cento anni di Beppe Fenoglio: tra tour cittadini, mostre fotografiche e teatro in Alta Langa.

Martedì 9 agosto alle ore 21.00 a Lequio Berria ultima replica della stagione di “Per me era Beppe” del Teatro Caverna, uno spettacolo sullo scrittore albese raccontato attraverso le parole dei suoi amici. L’ingresso è libero e gratuito. Tutti gli amanti dello scrittore albese e gli appassionati di teatro potranno cimentarsi nel laboratorio teatrale intensivo “Over the rainbow” organizzato dal Teatro Caverna, compagnia teatrale con sede a Bergamo, ma che da sempre guarda con particolare affetto alla figura di Beppe Fenoglio, ai suoi scritti ed ai comuni delle Langhe che lui tanto amava. Il workshop dedicato agli amanti del palcoscenico si terrà dal 29 agosto al 3 settembre a San Benedetto Belbo (informazioni dettagliate su www.teatrocaverna.it)

Beppe Fenoglio_foto di Aldo Agnelli_archivio Centro Studi Beppe Fenoglio_Valdivilla 1958.jpg
Un appuntamento internazionale si terrà alla Censa di Placido di San Benedetto Belbo alle ore 18.00 di sabato 13 agosto con “Fenoglio in Europe” ovvero la presentazione del numero di Europe – Revue littéraire dedicato a Fenoglio. La rivista Europe – Revue littéraire è una delle più antiche testate letterarie francesi, fondata nel 1923 da scrittori di diversa provenienza ed estrazione che chiedevano a gran voce, dopo i nefasti eventi della prima guerra mondiale, un’Europa unita e solidale. Prossima anch’essa al centenario, la rivista ha deciso di dedicare parte del numero di maggio 2022 alla figura e alla letteratura di Beppe Fenoglio ospitando tra le sue pagine saggi di Jean-Louis Jacquier-Roux, Alessandro Martini, Pietro Citati, Edoardo Borra e Damiano Grasselli. All’incontro letterario del 13 agosto interverranno il sindaco di San Benedetto Belbo Emilio Porro, il giornalista, poeta e saggista Jean-Louis Jacquier-Roux insieme all’attore, regista e documentarista Damiano Grasselli del Teatro Caverna e a Daniele Cerrato, figlio di Ugo Cerrato, uno dei più cari amici di Beppe Fenoglio, e consigliere comunale che insieme al sindaco ha contribuito alla realizzazione del restauro della Censa.

Censa Di Placido-  San Benedetto Belbo__foto di Filippo Ghisi

Tutte le domeniche di agosto continuano gli appuntamenti con “Tra le righe di Fenoglio”, il piacevole percorso con visita guidata di 11 tappe nel centro storico di Alba. Si parte alle ore 10.30 da Piazza Rossetti 2, sede del Centro Studi e luogo ideale per iniziare il racconto della vita di Beppe Fenoglio, che si snoda tra vita privata e civile, dall’amato Liceo Classico “G. Govone” al Palazzo Comunale e agli altri luoghi descritti e vissuti dallo scrittore. Partecipazione gratuita, iscrizioni sul sito beppefenoglio22.it (per la data del 14 agosto non sarà necessario attendere la conferma di prenotazione ma basterà prenotarsi sul sito e presentarsi alle 10,30 davanti al Centro Studi Fenoglio).

L’esposizione fotografica, organizzata dalla sezione albese di Italia Nostra, dal titolo “Vecchi mulini nei luoghi fenogliani” sarà visitabile presso la Sala della Memoria dell’Associazione Arvangia a San Donato di Mango dal 12 al 16 agosto.

Prosegue fino al 28 agosto a Mango (CN) presso il Salone “Don Bosso” la mostra fotografica “Posti della Malora”. Le immagini di questa mostra – organizzata dall’associazione culturale Manganum in collaborazione con il Comune di Mango ed il Gruppo Fotografico Albese – sono dedicate alla Langa di Fenoglio riferendosi al libro fotografico omonimo, pubblicato nell’ottobre 1999 e composto da un totale di 153 fotografie.

Cambiamo mese e ci avviamo alla conclusione della stagione estiva “Un giorno di fuoco” con due importanti appuntamenti.

Giovedì 1° settembre alle ore 21.00 nell’arena esterna del Teatro Sociale di Alba si terrà la prima assoluta di “Senza fiori né discorsi. Vita, scrittura e leggenda di Beppe Fenoglio”. Dalla collaborazione fra Attraverso Festival e Centro Studi Beppe Fenoglio è nato un progetto speciale attesissimo che vedrà il coinvolgimento di Gianrico Carofiglio, uno dei più importanti scrittori italiani, che ha in Fenoglio uno dei suoi padri nobili. Lo spettacolo replicherà i giorni successivi a Nizza Monferrato e a Casale Monferrato. Attingendo dalla figura del Maresciallo Fenoglio, protagonista dei romanzi Una mutevole verità, L’estate Fredda e dell’ultimo capitolo La versione di Fenoglio Carofiglio racconta in un incontro molto speciale come e per quali vie l’influenza fenogliana sia arrivata fino a lui, quanto la lezione di Fenoglio e della sua scrittura aspra, tagliente, definitiva e modernissima sia ancora viva. Info sui biglietti al sito www.attraversofestival.it

L’ultimo degli appuntamenti dei Notturni nelle Rocche dedicati a Beppe Fenoglio sarà venerdì 2 settembre a Castagnito (CN). La passeggiata naturalistica organizzata dall’Ecomuseo delle Rocche in collaborazione con l’Associazione Giù la testa proporrà la lettura teatrale “Un giorno di fuoco” con la Compagnia L’Angelo Azzurro e Mauro Carrero. (Ritrovo ore 20.45 davanti alla Chiesetta di Madonna del Popolo (imbocco di via Roncheiso).www.attraversofestival.it

La seconda stagione del calendario per il Centenario di Beppe Fenoglio si chiuderà domenica 4 settembre a partire dalle ore 10.00 in Piazza Rossetti con la Fotomaratona Fenogliana “Un giorno di Foto” organizzata dal Gruppo Fotografico Albese BFI. Il gruppo fotografico cittadino, attivo dal 1965, per la terza edizione dell’iniziativa coinvolgerà tutti gli appassionati di fotografia dotati di qualunque mezzo fotografico digitale, in una divertente giornata per le vie della città. Nella giornata verrà allestito un click-point per accogliere i partecipanti dalle ore 8.00 alle 9.30 ai quali verranno assegnati 9 temi fotografici da svolgere in 9 ore. Tre temi ogni tre ore che avranno come ispirazione le frasi e le parole tratte dalle opere dello scrittore albese. Per maggiori dettagli e per poter partecipare è necessario iscriversi entro il 30 agosto sul sito www.gruppofotograficoalbese.it

Per tutta la durata del centenario fenogliano, in collaborazione con il Comune di Alba, è allestita l’installazione “Piazza Rossetti 1” una struttura – pensata e realizzata dall’architetto Danilo Manassero con le fotografie di Antonio Buccolo – che svela attraverso un gioco poligonale gli interni di quella che un secolo fa era Casa Fenoglio. Anche questa iniziativa rientra nel progetto Atlas Fenoglio. Un’identità letteraria per un nuovo secolo, realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando «In luce. Valorizzare e raccontare le identità culturali dei territori» della Missione Creare attrattività dell’Obiettivo Cultura.

Il calendario degli appuntamenti, in continuo divenire, è aggiornato sul sito del Centenario Fenogliano www.beppefenoglio22.it

 

PER INFORMAZIONI
Centro Studi Beppe Fenoglio – www.beppefenoglio22.it
centenario@centrostudibeppefenoglio.it – tel. 0173 364623

Comune di Alba, Assessorato ai Servizi Culturali- www.comune.alba.cn.it
cultura@comune.alba.cn.it – tel. 0173 292346

I poliziotti regalano a un bimbo il giocattolo che gli era stato rubato

Lo scorso 12 luglio giungeva presso il Commissariato di Bardonecchia una lettera da parte di un bambino di 5 anni di nome Matteo, il quale, all’interno di un grosso cuore disegnato a mano, raccontava la disavventura che gli era capitata nel fine settimana.
 
Recatosi a Bardonecchia con papà e mamma per trascorrere la domenica in montagna, gli veniva rubato il suo gioco preferito, un piccolo robot con le ali, che aveva dimenticato su una sdraio.
 
Nella lettera il piccolo, affranto, chiedeva aiuto al Commissariato: “Potreste per favore attivare le indagini?” aggiungendo un dettaglio utile al rintraccio del giocattolo: “Sotto il piede c’è scritto Matteo”.
 
I poliziotti del Commissariato, non riuscendo a rintracciare gli autori del furto, hanno deciso di fare una colletta e di ricomprare il robot al piccolo.
 
Nei giorni scorsi, Matteo è tornato a Bardonecchia ed è passato dal Commissariato con i suoi genitori per la consegna del regalo, corredato da un biglietto scritto a mano contenente le firme dei poliziotti all’interno di un grosso cuore.

Arrestato per tentata violenza sessuale il molestatore dei treni

Saliva sui treni della Liguria e del Basso Piemonte, cercava  una ragazza sola le si sedeva accanto e si spogliava , pronunciando frasi oscene.

Un genovese di 30 anni, è stato arrestato dalla polizia ferroviaria  con l’accusa di avere tentato due violenze sessuali.

A suo carico altre sei denunce per le molestie. Gli sono contestati due episodi commessi lo scorso mese, a distanza di 24 ore. Tempo fa era  stato sottoposto ad una misura cautelare per fatti analoghi.

Incendio al deposito Amiat Tdp 

 

Volpiano, il Comune emette un’ordinanza
Le misure riguardano gli stabilimenti vicini al sito interessato

Giovedì 4 agosto, intorno alle ore 6, si è sviluppato un incendio al deposito di rifiuti elettronici Amiat Tdp di Volpiano, in via Brandizzo; sono intervenuti i vigili del fuoco, insieme a carabinieri polizia municipale, e al nucleo locale di Protezione civile. Le fiamme sono state domate in tarda mattinata; i tecnici Arpa (l’agenzia regionale per l’ambiente) stanno effettuando le analisi della qualità dell’aria ai fini di valutare rischi per la salute e per l’ambiente, e il Comune di Volpiano ha emesso un’ordinanza che dispone «l’interdizione delle attività lavorative e non, internamente ed esternamente», la «chiusura di tutti i punti di aerazione (porte, finestre, ecc..)» e «la chiusura di tutti gli impianti tecnologici (climatizzazione, ventilazione, ecc..)» degli stabilimenti in un’area prossima al sito interessato dall’incendio, come indicato sul sito dell’ente.

West Nile Virus, un caso a Moncalieri

All’ ospedale Santa Croce di Moncalieri si registra il terzo caso in Piemonte  di Virus del Nilo Occidentale, il West Nile Virus, la malattia virale “comparsa”  insieme al Covid e al Vaiolo delle Scimmie. E’ una donna di 75 anni la paziente colpita.  Il virus  si trasmette tramite  punture di zanzara. Spesso i sintomi sono lievi o assenti, raramente si sviluppa una grave infezione che interessa il sistema nervoso centrale, che può condurre alla morte. In Piemonte si sono registrati altri due casi accertati: uno a Vercelli e uno in provincia di Novara

Irregolarità Rdc, Unsic nazionale: “Estranei ai fatti”

Riceviamo e pubblichiamo

L’UNSIC nazionale, il CAF UNSIC nazionale ed il Patronato ENASC evidenziano la loro assoluta estraneità a fatti e condotte contestati dalla Guardia di Finanza di Torino ad operatori di una locale struttura sindacale per irregolarità nell’elaborazione di richieste per reddito di cittadinanza, poi indebitamente percepito dai beneficiari.

L’UNSIC nazionale annovera migliaia di sedi ed operatori su tutto il territorio italiano, che negli oltre vent’anni di attività della nostra organizzazione sindacale hanno sempre operato con attenzione e professionalità, subendo – tra l’altro – ingiusto nocumento dalle notizie odierne.

Nell’immediato, al personale interessato dalle indagini, sono state revocate le credenziali d’accesso ai portali istituzionali al fine di permettere agli inquirenti ogni dovuta serenità nella conduzione delle indagini.

Laddove le accuse dovessero trovare fondamento, l’UNSIC si costituirà parte civile nell’eventuale processo penale per la tutela della propria immagine e degli interessi degli iscritti.

Ricordi d’estate. Quando la Fiat mandava la città in vacanza

COSA SUCCEDE(VA) IN CITTA’

Finisce Luglio, e il primo giro di boa delle vacanze iniziava ad Agosto. Ecco  le doverose ferie con i nostri genitori. Dal 1 agosto per 4 settimane secche Torino si svuotava.  

Bolgia dantesca per raggiungere le località al mare o ai monti. Addirittura i più impazienti e temerari, finito il turno del mattino partivano con la famiglia. Quei Barachin erano fortunati nell’avere le proprie mogli con patente. Allora non si usava tanto. Il primo turno staccava alle 14. Giusto il tempo di uscire attesi dalla famiglia e dalla 850 stracarica di bagagli. Obbiettivo il paese natale che molto spesso era del Sud. Barachin erano detti gli operai. Per la stragrande maggioranza lavoravano alla Feroce, alias Fiat. Barachin perché allora non si usavano le mense e i rimasugli della cena servano per il giorno dopo.  Tre turni: dalle 6 alle 12 . Dalle 14 alle 22. Dalle 22 alle 6. La catena di montaggio non si poteva fermare.
Operai specializzati e manutentori più fortunati con  il turno centrale dalle 8. 30 alle 17. 30.
Sempre un’ora di pausa, giusto il tempo per mangiare. I tempi della città erano cadenzati.
Comprese le ferie. Luglio lo avevamo passato tra oratorio e piscina Sempione. Erano le nostre estate ragazzi. Intorno alla piscina c’era il nulla. Dopo l’inizio anni 70 un piccolo parco sulle destra e campi di calcetto sulla sinistra.  Nell’ottanta le prime piscine coperte.
Le vacanze con i miei iniziarono nel 1963 con una camera affittata a Tuberghengo, poi camera e cucina al Versino e Casetta a Mular Tisier.  Tutte frazioni di Viu’ in val di Lanzo.
Anche qui vacanze cadenzate da ritmi precisi e relativi piccoli riti. Il lunedì a Viù c era il mercato. Si raggiungeva sempre a piedi perché mio padre non aveva mai voluto prendere la patente. Le gite previste: una al Colle del Lys ed una al lago artificiale di Malciaussia.
Ovviamente andata e ritorno in corriera. Soffietti. Nella seconda piazzetta di Viù il garage dei pullman rigorosamente blu. E poi Ferragosto.  I miei si vestivano di tutto punto. Addirittura mio padre con la cravatta e mia madre quell’abitino carta da zucchero. Obbiettivo la trattoria in fondo alla frazione . Talmente naif che la cucina, il pavimento fatto do terra battuta dove razzolavano le galline. Putage’ per cucinare con  la mitica buseca: minestrone con trippa, dopo coniglio al forno con verdure dell’orto appena colte. Spettacolare.  Ora sicuramente i Nas avrebbero molto da eccepire. Ma che ricordi! Ed è proprio vero: più vai in là con gli anni, più ti ritornato addosso i ricordi di quando giravi in calzoncini corti. E Dopo la mangiata mio padre taroccava. E da quello che capivo era proprio bravo. Soprattutto nel mischiare le carte. Da qui la battuta: hai sbagliato la coppata. Tagliando il mazzo di carte, se sbagliavi tutte le carte buone finivano in mano agli avversari. Giustappunto altri tempi. Con quel pizzico di nostalgia che non guasta mai. Certamente perché avevamo tutta una vita davanti.  C’era anche il gusto della semplicità. Di totale libertà.  I miei mi vedevano solo per pranzare e cenare. Ed il branco ti proteggeva. Amici di città in vacanza ed amici nativi. Li rivedervi ogni anno  quel tanto cresciuti. Poi i locali sparirono perché, oramai erano d’età giusta per per aiutare i loro genitori nel lavoro.
Un tempo che non ritorna, un tempo che ” rinasce ” nella nostra memoria. E non finiva ad Agosto.  Ci aspettava un settembre pieno di impegni ancora vacanzieri. Con il 1 ottobre ancora tanto lontano. Compiti delle vacanze?   Poca roba risolvibile in dieci giorni alla fine di settembre.  Si cresceva.  Oggi “paghiamo il nostro debito” con la memoria.  Ci ricordiamo di cosa eravamo facendo oggi i conti su cosa siamo diventati.
Patrizio Tosetto

Barista muore dopo ore di attesa in ospedale

Per problemi respiratori e dolori addominali, la 45enne Tiziana Scarcella, una barista  molto conosciuta a Rivarolo, dove aveva lavorato, era giunta in ospedale a Vercelli. La donna, residente nel Vercellese,  è morta, sostengono i parenti che hanno presentato denuncia, dopo avere aspettato per ore di essere visitata.

Sarebbe deceduta per infarto polmonare provocato da un coagulo di sangue. Si sospetta che la morte possa essere legata a un intervento chirurgico a una gamba a cui la donna era stata sottoposta alcuni mesi fa dopo una caduta dalle scale in casa con  frattura di tibia e perone.

Art Deco: dal 1988 colorano il mondo…

Di bottega in bottega in Borgo Campidoglio, sempre più fulcro di un Artigianato di qualità, ci ritroviamo incantate nei locali stimolanti oltre che molto estesi di Art Deco.

Quadri appesi, pannelli colorati, statue dorate, attrezzi del mestiere, sedie e cavalletti fanno parte del disordine creativo di questo laboratorio /atelier/ scuola formazione che un tempo era …

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