OSPEDALE DA CAMPO DELLA REGIONE PIEMONTE. ORGOGLIO PER NOSTRI
SANITARI E VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE, ESEMPIO IN TUTTO IL MONDO
“Le dichiarazioni del Ministro degli Esteri Tajani – che riportano la gratitudine del suo omologo turco
per l’arrivo dell’ospedale da campo ad Antiochia – devono renderci orgogliosi come piemontesi e
italiani.
La Regione è stata in prima linea fin dall’inizio dell’emergenza a seguito dei devastanti terremoti in
Turchia e Siria e, grazie l’instancabile e fondamentale lavoro dei sanitari e della Protezione Civile, è
riuscita a rendere quasi operativo l’ospedale da campo “emt2”, uno dei pochi ospedali da campo
esistenti al mondo che comprende 14 tende per strutture mediche, oltre a 16 tende per servizi e
logistica.
Anche in questo momento di profondo dolore per le popolazioni turche e siriane, abbiamo dimostrato
che il nostro territorio tenderà sempre la mano ai più bisognosi: oggi, ancora più di ogni giorno, fieri
del nostro Piemonte!”.
Così Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia e Consigliere comunale di Torino.


Che Torino sia “città misteriosa” è ormai appurato. La meta che vi propongo oggi può rientrare sotto questo aspetto “tenebroso”, infatti è del Museo Cesare Lombroso che vi voglio parlare.
Particolarmente attinente è la vicenda del pittore Richard Dadd (1817-1886), che uccise il padre con un coltello a serramanico perché lo aveva scambiato per un principe delle tenebre, nemico della divinità che Richard adorava, Osiris, a cui aveva anche dedicato un piccolo santuario in una camera in affitto a Londra. Non c’è bisogno di spiegazioni per personaggi allucinati come Ensor, ( 1860-1949) e Munch,( 1863-1944). Forse tra tutti l’ “oscar della follia” va a Jackson Pollock, artista maledetto per eccellenza, consumato da alcool e droghe, riformato dall’esercito per problemi psichici, morto a soli 44 anni in un tragico incidente stradale, la stessa signora Guggenheim di lui aveva detto: “quest’uomo ha dei seri problemi, la pittura è senza dubbio uno di questi”. L’elenco è ancora lungo ed è costituito da grandi nomi quali Francis Bacon, (1909-1992), l’autodistruttivo e tormentato Jean Michel Basquiat (1960-1988) e la triste Camille Claudel (1864-1943), artista brillante, allieva e amante di Rodin. Camille soffrì di depressione con manie di persecuzione e venne internata per volere della madre, in tal modo è come se fosse morta due volte in solitudine: sola, perché rinchiusa in manicomio e sola, perché nemmeno un familiare partecipò al suo funerale.