ilTorinese

Torino e Piemonte tornano nella morsa del caldo: fine luglio con punte fino a 39 gradi

 L’estate 2026 torna ad alzare i giri. Dopo una breve tregua, un nuovo rinforzo dell’alta pressione riporta temperature elevate su Torino e in gran parte del Piemonte. Tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto sono attese massime comprese tra 36 e 39 °C nelle aree di pianura, mentre nei centri urbani il caldo sarà reso ancora più pesante dall’umidità e dalle notti tropicali, con valori che difficilmente scenderanno sotto i 24-25 °C.

Si tratta dell’ennesima ondata di calore di una stagione già caratterizzata da temperature ben superiori alla norma e da piogge scarse. Una situazione che continua ad alimentare la siccità, mettendo in difficoltà agricoltura e risorse idriche, oltre adaumentare i rischi per la salute delle persone più fragili.

Il Piemonte ha già vissuto estati memorabili per ilcaldo. Tra i riferimenti più significativi restano il 2003, quando in diverse località si superarono i 40 °C, e il 2022, caratterizzato da una delle siccità più gravidegli ultimi decenni. Anche nel 2023 Torino sfiorò i 38 °C durante le fasi più intense dell’estate. L’ondata di calore di fine luglio 2026 si inserisce dunque in una serie di eventi estremi sempre più frequenti, confermando una tendenza verso estati più lunghe, afose e caratterizzate da temperature elevate.

Secondo le previsioni, il caldo dovrebbe proseguire anche nei primi giorni di agosto, con un possibile cambiamento solo nella seconda parte della prossima settimana.

Che musica… e non solo al “Forte di Bard”!

Continuano, tra “musica” e “incontri d’autore”, gli appuntamenti della fortunata Rassegna “Estate al Forte di Bard”

Da giovedì 30 luglio a sabato 1° agosto

Bard (Aosta)

E’ in piena corsa – e che corsa! – l’Estate 2026, programmata in Vallée fra le ottocentesche mura del “Forte di Bard”. Tre mesi, da giugno fino a fine agosto: l’“Estate al Forte” è un continuo snocciolarsi di “appuntamenti” culturali di vario genere, dall’organizzazione di “mostre” (fotografiche soprattutto) a “proposte musicali” e d’“intrattenimento socio-letterario” di altissimo livello. Ce n’è di che soddisfare tutti i gusti e le più svariate sensibilità. A darne ancora una ben tangibile dimostrazione la “tripletta” di eventi messa in campo per il prossimo fine settimana.

Per gli amanti del miglior “cantautorato” nazionale, si comincia con due imperdibili appuntamenti inseriti nella preziosa agenda di “Aosta Classica”.

Prendete carta e penna e scrivete a caratteri “cubitali”, il primo nome proposto: Niccolò Fabi, il musicista e cantante romano, ormai  considerato (dopo trent’anni di attività, più di cento canzoni a sua firma, dieci dischi di inediti, due raccolte ufficiali, tre “Targhe Tenco” e tant’altro ancora) come uno dei più importanti in assoluto cantautori italiani. Al “Forte”, Fabi farà tappa, giovedì 30 luglio (ore 21,30), con il suo nuovo tour estivo “Estate 2026”, un concerto che mette insieme i brani “storici” del suo repertorio con nuove composizioni, mantenendo vivo quel rapporto diretto con chi ascolta, che caratterizza da sempre i suoi live, in un racconto musicale capace di unire le generazioni più diverse. Sul palco insieme a Fabi i colleghi e amici di sempre, parte del suo universo musicale: Roberto “Bob” AngeliniAlberto Bianco e Filippo Cornaglia. Insieme a loro anche per quest’esperienza ci saranno Cesare Augusto Giorgini Giulio Cannavale. Prima della sua esibizione ci sarà il dj set con Arma Martellini.

Nel giorno del concerto verrà inaugurata all’“Opera Mortai” anche la mostra “Parola di Pasolini” che presenta tavole a fumetti, disegni e collage del graphic designer Davide Toffolo che “accompagneranno il pubblico nel pensiero del celebre poeta e regista”. A Pasolini, Fabi è del resto particolarmente legato nel suo ruolo, dal 2016, di responsabile e docente della sezione “Canzone dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini”, Centro di “Formazione culturale e artistica” della Regione Lazio. Gli acquirenti del biglietto per il concerto di Fabi potranno visitare gratuitamente anche la mostra prima del live.

Un altro grande nome della musica italiana è atteso per sabato 1° agostoRaf (al secolo, Raffaele Riefoli, pugliese di Margherita di Savoia, classe ’59), accolto al “Forte” con il suo “Infinito Tour”; uno show intenso e trascinante, un viaggio musicale (intrapreso per festeggiare i 25 anni del suo famoso brano, “Infinito” per l’appunto, parte dell’album “Iperbole”) che scandisce le tappe più significative di una carriera lunga oltre 40 anni, fatta di migliaia di live, 14 album pubblicati in studio e più di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Raf (che dopo Bard proseguirà con date estive in tutta Italia e tre concerti fissati per il prossimo autunno nei “Palazzetti”, tra cui il “PalaEur” di Roma) ha scritto e realizzato successi che hanno segnato la storia della discografia come “Self Control”“Infinito”“Sei La Più Bella Del Mondo”“Il battito Animale”“Cosa Resterà degli Anni ‘80”“Ti Pretendo”“Stai con Me” e “Non è mai un errore”.

Musica. Grande musica. Ma anche attesissimi appuntamenti letterari “d’autore”. Così, venerdì 31 luglio (alle 21), ecco salire al “Forte”, nell’ambito della sezione “Incontri” della Rassegna, il grande Paolo Crepet. Notissimo psichiatra, opinionista e saggista (origini sabaude, classe ’51) Crepet porterà in scena “Riprendersi l’Anima”, un intenso “monologo teatrale” dal titolo del suo ultimo libro (Edizioni “HarperCollins Italia”), che invita il pubblico a riscoprire la propria identità più autentica. Crepet “affronta i temi dell’omologazione sociale, della dipendenza tecnologica e della perdita del senso critico, offrendo una riflessione lucida e appassionata sulla società contemporanea”. Imperdibili: il libro e l’appuntamento al “Forte”.

Info utili: Biglietti spettacoli su “Ticketone.it”

Per gli eventi serali è possibile prenotare la cena al ristorante interno “La Polveriera”prenotazioni@fortedibard.it – tel. 0125/833811. Attiva area ristoro in “Piazza di Gola”.

g.m.

Nelle foto: Niccolò Fabi, Raf, Paolo Crepet

Parla Con Me: “Vivere e lavorare con gli animali”

 

Simona Riccio dialoga con Rocco Voto su benessere animale, cultura cinofila, formazione e nuove professioni del settore pet

È online la nuova puntata di Parla Con Me®, la trasmissione digitale ideata e condotta da Simona Riccio, Agrifood Communication Strategist, LinkedIn Top Voice Italy e Founder del progetto.

La puntata, dal titolo “Vivere e lavorare con gli animali”, affronta il rapporto tra persone e animali, il valore della formazione e delle competenze necessarie per costruire relazioni consapevoli e responsabili.

Ospite è Rocco Voto, Editore di Dogsportal.it®, consulente di marketing cinofilo e formatore.

Il confronto mette al centro un settore in continua evoluzione, nel quale gli animali sono sempre più presenti nelle famiglie e rappresentano anche una realtà professionale importante. Ma vivere e lavorare con loro significa andare oltre l’affetto: richiede conoscenza, rispetto e preparazione.

Durante la puntata si parla di cultura cinofila, informazione nel mondo pet, benessere animale e nuove professioni legate agli animali.

«Il benessere animale dipende anche dalla qualità delle competenze umane», sottolinea Simona Riccio. «Per questo è necessario promuovere una cultura fondata su informazione, formazione e responsabilità».

Con questa puntata, Simona Riccio e Parla Con Me® ampliano il percorso editoriale dedicato ai temi che coinvolgono persone, imprese e comunità, valorizzando esperienze e professionalità del settore pet.

La puntata è disponibile online sul canale YouTube di Parla Con Me®.

Guarda la puntata: youtube.com/watch?v=VY2LfPU-_pw&feature=youtu.be

Per seguire tutte le puntate:
www.parlaconmeofficial.it

Per proporre ospiti, temi, attività o candidature:
redazione.pcm@gmail.com

Scontri No Tav, i primi due arresti: sono 25enni tedeschi

La procura  della Repubblica di Torino ha chiesto oggi all’ufficio del gip la  convalida dell’arresto di due indagati di nazionalità  tedesca, eseguito il 26 luglio in flagranza differita dalla Digos. I due, 25enni, sono ritenuti responsabili, in concorso con altri soggetti in via di identificazione dei reati di devastazione aggravata e resistenza a pubblico ufficiale aggravata, in relazione agli scontri con  le forze di polizia avvenuti durante la manifestazione No Tav lo scorso sabato presso i cantieri della Torino Lione.

Regione, le opposizioni: “Assestamento: miglioramento apparente, emergenza reale”

 28 luglio 2026 – “Anche questo bilancio certifica che la Giunta si limita a far galleggiare la Regione, senza affrontare mai i veri problemi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: forte tensione finanziaria, servizi al collasso e risposte zero per le famiglie e le imprese piemontesi. Come forze di opposizione siamo qui a denunciare la distanza tra realtà e propaganda e a proporre soluzioni concrete, chiedendo maggiore equità fiscale a settori che qui contribuiscono meno che in altre regioni (concessioni su cave e acque minerali) e chiedendo maggiori investimenti sui servizi essenziali carenti a partire dai medici di base” dichiara il Segretario regionale del Partito Democratico Domenico Rossi. “Questo assestamento mostra un miglioramento solo apparente. I numeri contenuti nella relazione della Corte dei Conti e della Procura regionale parlano chiaro: il Piemonte non è in ripresa, è in difficoltà. Il disavanzo resta pesante, la sanità peggiora, i territori aspettano risorse e la nostra economia cresce meno del resto del Nord e dell’Italia. La Giunta continua a nascondere i problemi invece di risolverli. Cirio prova a spacciare come “alleggerimento” un micro‑sconto Irpef che vale in media 10 euro all’anno e che vedremo forse nel 2028! Ma i piemontesi ricordano bene che l’anno scorso la stessa Giunta ha aumentato l’Irpef in modo molto più pesante: +33 euro per i redditi tra 15 e 28 mila euro, +106 euro per quelli tra 28 e 50 mila, +145 euro per chi attraversa tutti gli scaglioni. Prima si aumenta, poi si restituisce meno di un caffè al mese. Questo non è alleggerimento fiscale: è polvere negli occhi. La verità è che il Piemonte resta tra le regioni più tassate, mentre la Regione non recupera dove dovrebbe. La situazione della sanità è ancora più preoccupante. Il disavanzo 2025 sale a 213 milioni, contro i 127 dell’anno precedente. Le liste d’attesa non mostrano miglioramenti e il PNRR sanitario è in ritardo su telemedicina, Case e Ospedali di comunità. Intanto la crisi di liquidità blocca Comuni, Province e Terzo Settore: chi eroga servizi aspetta, chi programma interventi resta fermo. Chiediamo un cambio di rotta: basta operazioni contabili e annunci. Servono trasparenza, recupero delle risorse dovute, investimenti veri sulla sanità, pagamenti puntuali ai territori e una politica fiscale meno ingiusta. Il Piemonte ha bisogno di responsabilità, non di propaganda” aggiunge la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero. “L’iter della variazione è stato ridotto ai minimi termini in Commissione, fino al richiamo di oggi in Aula, senza alcuna possibilità di approfondire dettagliatamente il testo e fare domande puntuali – afferma Sarah Disabato, Presidente del Gruppo M5S in Consiglio regionale –. La Giunta continua ad affermare che non ci sono tagli, ma solo “rimodulazioni contabili”, eppure l’analisi della poca documentazione fornita dice il contrario, con riduzioni sui capitoli relativi ad aree protette e parchi, piccoli comuni montani, trasporto pubblico locale. La cosa più grave è che questa Destra non ha minimamente contezza delle priorità del Piemonte, come dimostrano gli ordini del giorno di Cirio e della maggioranza su temi quali la grazia a Roggero o gli scontri dei giorni scorsi per il Tav. Un tema, quest’ultimo, sul quale la Destra ha fatto poi marcia indietro, a riprova della grande confusione che regna sovrana nella maggioranza. Tutto questo mentre il presidente Cirio si rimangia completamente la parola sul tema dell’irpef. L’anno scorso in pompa magna la Giunta Cirio aveva aumentato l’addizionale regionale promettendo che dal 2028 sarebbe stata tagliata, oggi invece ha fatto un passo indietro rinviando la riduzione – forse – al 2029, concedendo gentilmente ai piemontesi uno sconticino per il 2028 di una manciata di euro. Risibile. E non dimentichiamo, tra le tante partite disattese, l’assenza di qualsiasi passo in avanti sul piano di razionalizzazione delle società partecipate, rilevato anche dalla Corte dei Conti, con la compresenza di due società che svolgono attività simili, Finpiemonte S.p.A. e Finpiemonte Partecipazioni S.p.A., in contrasto con quanto previsto dal Testo Unico in materia di Società a Partecipazione Pubblica che mira a ridurre le spese. Tutto ciò, peraltro, con spese di struttura per Finpiemonte Partecipazioni che risultano molto alte. Se su queste e tante altre partite non arriveranno le risposte richieste, depositeremo migliaia di emendamenti per dare battaglia in Aula. Ai piemontesi vanno assicurati servizi adeguati che questa Giunta, come ormai è evidente, non riesce a garantire”. Fa eco la capogruppo AVS Alice Ravinale: “L’assestamento di bilancio presentato dalla Giunta Cirio fotografa tutte le contraddizioni di una Regione costretta a fare i conti con le scelte del Governo Meloni. Mentre Roma taglia le risorse destinate alle Regioni, in Piemonte si continua a raccontare una realtà che non esiste, senza affrontare le vere emergenze che cittadini e cittadine vivono ogni giorno. Come se non bastasse continua a essere venduta come una prospettiva vantaggiosa l’autonomia differenziata, ma nessuno riesce a spiegare concretamente quali benefici porterà al Piemonte, sempre che si possa applicare visti gli squilibri di bilancio. È significativo che nemmeno l’assessore Tronzano sia in grado di indicare quali vantaggi deriverebbero dall’applicazione della riforma. Se persino chi governa la Regione non sa rispondere a questa domanda, è evidente che siamo di fronte più a niente più che uno slogan. Manca una strategia per rafforzare il welfare, sostenere la sanità pubblica e garantire servizi essenziali. Ancora una volta si preferisce la propaganda alle risposte concrete di cui il Piemonte avrebbe bisogno. Restano per esempio senza copertura le risorse necessarie per dare risposta alle oltre 11 mila persone in lista d’attesa nelle RSA e alle 12.000 in attesa di cure domiciliari: migliaia di persone non autosufficienti e le loro famiglie continuano a essere lasciate sole, mentre la Regione rinvia ancora una volta un investimento indispensabile. O manca il rispetto di impegni che pure il Consiglio aveva già preso rispetto ai maggiori fondi da destinare alla salute mentale, con una situazione sempre più critica sul territorio, o ai disturbi del comportamento alimentare. Tutto questo, mentre si trovano senza battere ciglio 2,5 milioni di Euro per garantire la “sciabilità” delle piste della Via Lattea a fronte dei cantieri del futuro Club Med di Sestriere”.​A chiudere il quadro sulle criticità del provvedimento è la consigliera regionale Vittoria Nallo: “Ci viene raccontato un assestamento quasi tecnico, come se non ci fossero scelte politiche da fare, ma la realtà è che questo documento evidenzia un’incapacità cronica di decidere e di tracciare una visione per la nostra regione. Non si tratta soltanto dell’opposizione che esprime preoccupazione. La fragilità finanziaria del Piemonte è certificata nero su bianco dalla Corte dei Conti ed è emersa con chiarezza persino dentro la stessa maggioranza, dove si è arrivati a depositare ordini del giorno per sollecitare il recupero delle entrate del bollo auto e il pagamento dei debiti verso i Comuni. A fronte di questi problemi, si preferisce fare cassa con tagli inaccettabili, come la riduzione di 130 mila euro sui capitoli della sicurezza integrata e della formazione della polizia locale, risorse essenziali per i territori. La propaganda e gli annunci di facciata della Giunta Cirio non bastano più, servono scelte coraggiose e risorse reali per permettere al Piemonte di tornare finalmente a crescere”.

Successo per la sfilata che racconta storia, moda e identità della Valle Stura

È quanto accaduto a Demonte lo scorso 26 luglio, dove il suggestivo Parco Borelli ha fatto da cornice all’attesa sfilata di abiti da sposa e d’epoca, uno degli appuntamenti più rappresentativi dell’estate in Valle Stura.

L’edizione 2026 ha accompagnato il pubblico in un viaggio lungo oltre un secolo di eleganza femminile. Dall’omaggio iniziale ai maestri dell’alta moda italiana, Valentino e Giorgio Armani, fino agli splendidi abiti dell’Ottocento e del Novecento, ogni uscita in passerella ha raccontato una diversa sfumatura dell’universo femminile: la grazia, la forza, l’emancipazione e la capacità della donna di attraversare la storia trasformandosi insieme alla società.

Le coreografie delle modelle e delle giovani ragazze, intervalli danzanti che hanno scandito lo scorrere del tempo, unite alle musiche di ogni epoca, hanno reso il racconto ancora più coinvolgente. Ha concluso la sfilata una carrellata di costumi di varie nazioni, simbolo di pace, inclusione e dialogo tra i popoli.

E come diceva Jimi Hendrix: “Quando il potere dell’amore supererà l’amore del potere si avrà la pace”. Nemmeno la pioggia e un’improvvisa interruzione della corrente hanno fermato la manifestazione. Al contrario, hanno fatto emergere lo spirito più autentico dell’evento: la collaborazione, l’amicizia e l’entusiasmo costruiti nei mesi di preparazione hanno permesso di trasformare ogni imprevisto in un momento di condivisione, premiato dai lunghi applausi del pubblico.

Un ringraziamento speciale al nostro fotografo ufficiale, Nazzareno, e a tutti i volontari, le sarte, le modelle, gli organizzatori e i parrucchieri che da anni si prodigano per la riuscita dell’evento. Per noi è più di una semplice sfilata, è il racconto della nostra Valle attraverso la bellezza; rafforzando il legame tra tradizione, turismo e comunità, trasformando la moda in un linguaggio universale capace di unire generazioni e culture.

La città che cambia: nuove luci per Borgo Vittoria Lavori per 120mila euro

Nuovi lampioni a LED per via Chiesa della Salute e per i giardini di via Stradella.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, ha dato il via libera al progetto esecutivo per il rinnovo e il potenziamento dell’illuminazione pubblica a Borgo Vittoria, un intervento da 120mila euro affidato a Iren Smart Solutions e finanziato con fondi straordinari di bilancio.

 “Il rinnovo dell’illuminazione si inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione che sta cambiando il volto di questa parte della città. A questo si affiancano la realizzazione della seconda parte del progetto di riqualificazione di via Stradella, la sistemazione dell’ex Ettore Valli e l’intervento viabile su piazza Baldissera – commenta l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta –  Con il rinnovo e il potenziamento dell’illuminazione pubblica aggiungiamo un ulteriore tassello a questo percorso, migliorando la qualità dell’illuminazione, la vivibilità degli spazi pubblici e ottenendo importanti benefici anche dal punto di vista ambientale”.

Nel tratto di via Chiesa della Salute compreso tra corso Grosseto e via Massari saranno installati sette nuovi lampioni a LED, con i relativi pali e un nuovo quadro di alimentazione elettrica. Nei giardini di via Stradella verranno invece posati 25 nuovi apparecchi LED a basso consumo energetico. Una quota delle risorse, pari a poco più di 3.600 euro, sarà destinata a piccoli interventi urgenti di manutenzione straordinaria.

L’inizio dei lavori è previsto entro la fine dell’anno.

Nazionale, riparte l’era Mancini: Ranieri sarà il direttore tecnico!

La Nazionale italiana volta pagina e riparte da Roberto Mancini. Nel corso del Consiglio federale, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha annunciato la scelta dell’ex commissario tecnico, che torna sulla panchina azzurra per guidare il rilancio del calcio italiano dopo le recenti turbolenze federali.

Accanto a Mancini ci sarà Claudio Ranieri, destinato a ricoprire il ruolo di direttore tecnico. Una coppia di grande esperienza chiamata a ricostruire il progetto azzurro e a restituire entusiasmo e competitività alla Nazionale Azzurra.

Enzo Grassano

“Attraverso Festival # pop”… il viaggio continua

Prosegue l’iter della “Rassegna” organizzata da “Hiroshima Mon Amour” e “Produzioni Fuorivia” tra le “Terre – UNESCO” del Piemonte meridionale

Da mercoledì 29 a venerdì 31 luglio

Saluzzo (Cuneo)/Cassano Spinola (Alessandria)/Bra (Cuneo)/Trisobbio (Alessandria)

E’ ormai entrato, a “tutta birra”, nella sua terza settimana “Attraverso Festival”, XI edizione della Rassegna che, dal 13 luglio al 19 settembre, “abita” borghi e piazze di LangheRoeroMonferrato e Appennino piemontese, riunendo alcuni dei nomi più significativi del nostro teatro di narrazione, della letteratura, della divulgazione della “stand-up comedy” e della musica d’autore, nel segno sempre di “#pop”, termine scelto per sottolineare “il legame con il pubblico e con i temi del presente”.

Dopo le “ospitate” – lunedì 27 e martedì 28 luglio – di Elio Germano e Theo Teardo (insieme ne “Il sogno di una cosa” da Pier Paolo Pasolini, al Teatro Sociale “G. Busca” di Alba), seguiti dallo “storico della medicina” Paolo Mazzarello (a Gamalero, nell’Alessandrino), dal direttore de “Il Post”Francesco Costa (nella cuneese Saluzzo) e dallo scrittore torinese Alessandro Perissinotto (a Rocca Grimalda, sempre nell’Alessandrino), mercoledì prossimo 29 luglio, il “Festival” torna a Saluzzo con la criminologa, psicologa forense e ormai celebre volto televisivo, Roberta Bruzzone che porterà in scena “Amami da morire. Anatomia di una relazione tossica”, intenso spettacolo teatrale scritto ed interpretato dalla stessa Bruzzone, che di fronte a un pubblico (sicuramente presente “in forze”) metterà a nudo i meccanismi manipolatori del “narcisista” e le dinamiche psicologiche che, piano piano, portano all’annientamento psichico-morale e, spesso, fisico della vittima. Argomento di assoluta attualità, che da Roberta Bruzzone sarà, come sempre, affrontato con chiarezza e incisività. Senza sconti per nessuno.

Nella stessa serata, al “Belvedere San Martino di Gavazzana”, a Cassano Spinola (Alessandria)Stefano Massini, tra i drammaturghi e narratori più apprezzati della scena italiana (unico autore italiano ad aver finora ricevuto un “Tony Award”, l’“Oscar del Teatro” americano, oltre ad essersi aggiudicato sia il “Drama League Award 2022” sia l’“Outer Critics Circle Award 2022”), presenterà  L’alfabeto delle emozioni”, toccante monologo teatrale, attraverso cui Massini, partendo dalla constatazione che oggi la società ci ha portati a essere “analfabeti emotivi”, saprà guidare il pubblico “in un viaggio ironico e profondo, esplorando la forza e la fragilità dell’animo umano”.

Giovedì 30 luglio, nel Cortile di “Palazzo Traversa” a Bra (Cuneo), sul palco arriverà (appuntamento spostato dal 23 luglio e particolarmente atteso per la forza del suo sguardo diretto sui conflitti contemporanei) Cecilia Sala, protagonista di “Venti di guerra. Riflessioni di una giornalista inviata di guerra”. Giornalista, scrittrice e inviata per testate nazionali tra cui “Il Foglio”, la romana Sala, famosa per i suoi reportage di cronaca internazionale e per il “podcast” di successo “Stories”, è tra le voci più riconoscibili dell’informazione italiana sul piano internazionale, capace di unire rigore giornalistico, forza narrativa e presenza sul campo, restituendo al pubblico non una lettura astratta della guerra ma la sua concretezza quotidiana, umana e politica in luoghi complessi come Iran, Afghanistan e Ucraina. Sempre totalmente partecipe e calata in prima persona nei fatti, tanto da essere arrestata, nel dicembre 2024, in Iran, mentre svolgeva il suo lavoro, e detenuta per 21 giorni nella prigione di Evin, per poi essere rilasciata (a seguito di negoziati – al centro scambio di prigionieri – tra i governi italiano, iraniano e statunitense) e fare ritorno in Italia, nel gennaio 2025.

La stessa sera, ancora a Cassano Spinola (Alessandria), il giornalista molisano di Torella del Sannio, Domenico Iannacone porta in scena “Che ci faccio qui..in scena” (titolo tratto – e ampliato – dal suo seguitissimo programma televisivo condotto a partire dal 2019 su “Rai3”) con musica dal vivo eseguita da Emanuele Bono: giornalista e autore tra i più sensibili nel racconto del reale, Iannacone “ha costruito il proprio percorso dando voce alle esistenze ai margini, alle fragilità, ai silenzi e alle verità meno visibili del Paese, e in teatro trasferisce questa stessa attenzione in una forma che unisce racconto, presenza e ascolto”.

A chiudere la terza settimana di “Attraverso Festival” sarà, venerdì 31 luglio, al “Castello” alessandrino di TrisobbioLaura Formenti, una delle voci più interessanti e singolari dell’odierna “stand – up comedy” italiana, che porterà in scena “Io Mortah Live”, spettacolo in cui l’attrice pavese (nel 2022 ospite come monologhista del format “Giudizi Universali” de “Le Iene”, nonché presente nel cast del progetto teatrale di Serena Dandini “Vieni Avanti Cretina!” e “ Vieni Avanti Cretina. Next!”)  “affronta i temi dell’identità, del cambiamento, delle paure e delle contraddizioni del presente, trasformando la comicità in uno spazio di osservazione lucida e tutt’altro che superficiale”.

Soddisfatti gli organizzatori: “Anche in questo finale di settimana – sottolineano – il Festival conferma così la sua capacità di tenere insieme registri diversi e pubblici diversi, facendo convivere riflessione civile, racconto artistico, divulgazione e leggerezza senza perdere profondità”. Per infowww.attraversofestival.it

G.m.

Nelle foto: Roberta Bruzzone, Cecilia Sala e Domenico Iannacone

Manifestazione SITAV, Giachino: “molto meglio senza sigle di partiti e sindacati”

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“Come quella del 10 Novembre 2018”

Caro Direttore, 
Vedo che la Cisl, il mio sindacato, vuole organizzare una manifestazione SITAV prima di quella che abbiamo preannunciato per primi domenica io e Igor Boni di Europa radicale per il 27 settembre, una data non casuale ma importante  per la TAV.  E’ un errore perché per prima cosa il sindacato si spaccherebbe tra i SITAV e i NOTAV. Il grande successo della prima manifestazione SITAV, quella che organizzai insieme alle madamin il 10 Novembre 2018 dipese dal fatto che non avevamo voluto sigle partitiche o sindacali proprio perché la TAV è un’opera di interesse nazionale e non riguarda solo il sindacato ma cittadini, aziende, lavoratori, mondo della Scuola, turismo, giovani e anziani. Non a caso delle tre manifestazioni in piazza quella che funzionò di meno fu proprio l’ultima quella alla cui organizzazione partecipò il sindacato perché purtroppo non tutto il sindacato è a favore. Non a caso domenica a Giulia Ricci de La Stampa che mi chiedeva notizie sui partecipanti io dissi tutti, sindacati, partiti, industriali, giovani e anziani perché la TAV e’ un’opera per il Paese di oggi e di domani.  Interessante la proposta di Marrone ma ritengo sia meglio una grande manifestazione della Società civile. Scrivo perché siccome negli ultimi sette anni l’opera ha fatto pochi passi in avanti dalla parte italiana e a lamentarsi e a protestare dei ritardi non siamo stati in molti , ora abbiamo bisogno che questa volta invece tutto l’apparato pubblico e privato incaricato di costruire l’opera metta la sesta marcia perché tra l’altro il tempo perduto ha fatto aumentare i costi dell’opera di tre miliardi che pagheranno tutti i cittadini dalla Val di Susa a Canicattì.
Mino GIACHINO 
SITAV SILAVORO