ilTorinese

Perde il controllo della moto, morto 29enne

Nel pomeriggio di oggi, un motociclista di 29 anni, Fabio Vasile, è morto sulla Strada Statale 24 del Monginevro nel tratto  tra Cesana Torinese e Oulx. Il giovane  stava percorrendo la statale in direzione di Oulx, quando avrebbe perso il controllo della moto.

Concerto di Ferragosto alla Tesoriera con il violinista ucraino Anton Gerasymov

Al parco della Tesoriera di Torino si terrà  il giorno di Ferragosto alle ore 11, davanti alle Scuderie della Tesoriera, un concerto a ingresso gratuito che fa parte dell’Evergreen Fest.
Protagonista il celebre violinista ucraino Anton Gerasymov, che condurrà il pubblico attraverso un  viaggio musicale indimenticabile, proponendo alcuni dei brani più conosciuti del repertorio della musica classica, tra cui l’Estate  di Antonio Vivaldi,  l’Ave Maria di Schubert e il Valzer n. 2 di Dmitrij Sostakovič.
Nel periodo dell’agosto edition il punto ristoro di Evergreen Fest non sarà  operativo.
In merito ai concerti per maggiori informazioni è  possibile contattare il numero 3477059959 o scrivere alla mail  coordmusicale@libero.it.
Il concerto è organizzato in collaborazione con il coordinamento Associazioni Musicali di Torino.

Mara Martellotta

Aeroporto: “dopo i gravi errori dei Sindaci PD e cinque stelle Torino recuperi”

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Le infrastrutture generano sviluppo, dalle autostrade alla Tav sino agli aeroporti. Era una lezione che ci arrivava dai romani con la costruzione delle strade consolari e che Cavour sublimò portando il più piccolo degli Stati europei ad approvare nel 1857 l’opera del secolo, il Traforo del Frejus, che apriva il Piemonte all’Europa che si andava industrializzando.

Nel ‘900 decisive furono le autostrade e gli Agnelli, quando credevano in Torino e nel Piemonte, costruirono con il contributo degli industriali torinesi l’Autostrada Torino-Milano. Nel secondo dopoguerra la ricostruzione torinese e piemontese arrivò dalla costruzione di autostrade e trafori autostradali voluta dal Prof. Grosso (DC).

Nel ’75, con la vittoria del PCI alle elezioni comunali, iniziò una politica regressiva. Si rinunciò a costruire la Metropolitana, contrarietà alla costruzione dell’autostrada verso il Frejus, sino a vendere le quote del Comune e della Regione nell’aeroporto, dimenticando che l’aeroporto genera punti di PIL importanti e di qualità. Dal PCI nacquero i No Tav.

Così Torino, come dico inascoltato da oltre dieci anni, aveva un aeroporto solo quattordicesimo tra le città italiane e la posizione è solo leggermente migliorata negli ultimi anni. Anche se la Sagat ha rinunciato da anni al cargo aereo, proprio ora che il cargo aereo è in forte aumento.

10 righe per spiegare gli errori di chi ci ha amministrato negli ultimi decenni e per spiegare uno dei motivi della bassa crescita dell’economia cittadina che dura da venticinque anni. Mentre la politica torinese è in vacanza, a Milano, dove l’importanza dei trasporti è chiara, l’Amministrazione comunale, che controlla la SEA, la società che gestisce gli aeroporti, ha lanciato il progetto Nord Ovest dei trasporti, che non prevede la fusione degli aeroporti, come qualcuno che non vuole capire l’ha definita, casomai una fusione per incorporazione.

TORINO non può dire di no a una politica aeroportuale di area vasta come il Nord Ovest, ma deve far valere i propri numeri e i propri collegamenti, pur partendo dalla posizione di debolezza di non aver più una azione in mano. Azioni in mano ce le ha il S. Paolo, azioni in mano le ha CDP che, essendo pubblica, non può essere di parte.

Più che FinPiemonte, dovrebbero palesarsi i tre Presidenti di Regione che, dopo dieci anni di parole deboli sulla macroregione, possono finalmente aprire un confronto concreto e importante sulla politica dei trasporti e della logistica. In questo caso a poco servono le interrogazioni, serve di più aprire una discussione in Comune e in Regione sulla politica dei trasporti, che incide pesantemente sul funzionamento del sistema economico, della mobilità e del turismo.

Mino Giachino 
Responsabile UDC

Partenze last – minute e primi rientri: la situazione sulle strade

Il fine settimana di Ferragosto è segnato dalla chiusura della gran parte delle attività economiche del Paese, ma anche dalle partenze last minute e dai primi rientri: in vista dell’aumento dei flussi veicolari, Anas ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ha ridimensionato la presenza dei cantieri. Fino al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, l’83% di quelli attivi (1.414).

“In vista delle ultime partenze e dei primi rientri – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – cresce il nostro impegno per garantire la massima scorrevolezza e sicurezza della circolazione lungo la rete stradale e autostradale Anas. In base alle stime del nostro Osservatorio della Mobilità Stradale da oggi sino a domenica 16 agosto prevediamo oltre 24 milioni di spostamenti di autoveicoli. Attraverso un presidio costante del territorio, abbiamo potenziato i servizi di pronto intervento e il monitoraggio h24 dei flussi di traffico in sinergia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell’ordine – sottolinea l’Amministratore Delegato di Anas – per ridurre al minimo i disagi legati all’aumento del traffico. Vogliamo ribadire la raccomandazione per tutti di avere sempre comportamenti corretti alla guida: mai al volante con il cellulare, come recita lo slogan del nostro spot “Quando sei alla guida tutto può aspettare”. Anche in occasione del ponte di Ferragosto – sottolinea l’AD dell’Anas – guidare con attenzione e prudenza è fondamentale per garantire la sicurezza di tutti. L’euforia delle vacanze e la voglia di arrivare rapidamente a destinazione possono portare a comportamenti rischiosi: secondo la nostra ultima ricerca sugli stili di guida, soltanto il 41,9% degli italiani usa correttamente il cellulare alla guida e solo il 75% è convinto sia pericoloso usarlo durante la guida. In queste ore si concentrano numerosi spostamenti, anche a livello locale, con un forte volume di traffico, soprattutto sulle strade statali nei pressi dei centri abitati. Invito quindi – conclude Gemme – a rispettare i limiti di velocità e a pianificare con calma i propri spostamenti per vivere un Ferragosto sereno e sicuro”.

Per far fronte all’incremento del traffico, Anas ha all’attivo circa 2.500 tra tecnici e personale di esercizio, insieme agli operatori delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, impegnati per assicurare un presidio costante della rete e garantire il più elevato livello possibile di assistenza agli utenti e di gestione del traffico.

Lungo la rete Anas per il terzo fine settimana di agosto è atteso traffico in costante aumento. Viabilità Italia prevedebollino rosso oggi pomeriggio, venerdì 14 agosto, domani mattina, sabato 15 agosto, e per l’intera giornata di domenica 16: oggi pomeriggio e sabato mattina per gli spostamenti in crescita dai grandi centri urbani e per weekend brevi verso le località di villeggiatura e di mare; domenica per i primi rientri verso le grandi città.

Ricordiamo che il calendario dei bollini per l’estate è disponibile sul sito di Anas (https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo) e su quello di Viabilità Italia (https://www.poliziadistato.it/articolo/28345).

Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore oggi, venerdì 14 agosto dalle 16 alle 22, sabato 15 agosto e domenica 16 agosto dalle 7 alle 22.

L’intensificazione della circolazione potrà riguardare i principali itinerari turistici: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia; la strada statale 131 Carlo Felice in Sardegna; la strada statale 148 Pontina nel Lazio, arteria particolarmente trafficata  che insieme alla SS7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto).

Al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 della Valle D’Aosta e la SS309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e la SS 51 di Alemagna in Veneto.

Ferragosto BBQ al Relais Almaranto

Una fuga last minute tra brace, piscina e tramonti sulle colline del Monferrato

Il boutique hotel celebra la bella stagione con nuovi spazi outdoor, esperienze gastronomiche all’aperto e un calendario di appuntamenti tra gusto, musica e convivialità, in un invito a riscoprire il piacere di stare insieme.

Per chi a Ferragosto vuole ancora concedersi una fuga dalla città, senza necessariamente allontanarsi troppo, il Monferrato offre un’alternativa fatta di colline e ritmi più lenti. È questa l’atmosfera che si respira al Relais Almaranto, a Calamandrana, tra i filari di Barbera, dove il Ferragosto diventa l’occasione per vivere una giornata all’aperto, tra piscina, cucina outdoor, vino del territorio e convivialità.

Protagonista del 15 agosto è il Ferragosto BBQ, un pranzo conviviale pensato proprio per chi desidera trascorrere la giornata lontano dal caldo e dal ritmo della città, immerso nella quiete delle colline del Monferrato. Piatti preparati al momento, vino del territorio e tavole condivise accompagnano una giornata da vivere senza fretta, tra il fresco delle colline e l’atmosfera informale del Relais.

Il Ferragosto è anche l’occasione per scoprire la nuova area dedicata alla cucina outdoor, uno degli elementi che caratterizzano questa estate di Almaranto. Da un lato la prima area Asado del Piemonte, ispirata alla tradizione argentina della cottura sulla brace, dove il profumo della legna che arde lentamente, il crepitio del fuoco, le carni cotte a fuoco vivo trasformano ogni cena in un rito conviviale. Dall’altro il nuovo forno a legna, dove pane, pizze e varie specialità vengono preparati e sfornati al momento. Qui si attende la cottura, si conversa con un calice di vino mentre il sole tramonta sui vigneti del Monferrato. Un’esperienza che celebra il piacere della condivisione e invita a rallentare e a riscoprire un’estate senza fretta. Forno, Asado e terrazza sono il cuore dell’estate di ANIMA ristorante bistro, che intreccia la tradizione piemontese con influenze internazionali. Il menu celebra i prodotti del territorio attraverso piatti contemporanei, che riflettono l’anima cosmopolita del Relais.

UN RICCO CALENDARIO DI EVENTI PER L’ESTATE

Il Ferragosto è solo uno degli appuntamenti della stagione estiva di Almaranto, che prosegue fino alla fine di settembre con un calendario dedicato al gusto, alla musica e alla convivialità.

Tra gli eventi più attesi la serata Asado Piemontese, una cena conviviale durante la quale diverse selezioni di carne vengono preparate sulla brace e servite al centro tavola, accompagnate da pane fresco cotto nel forno a legna e insalate stagionali dell’orto del Relais. Con Fornace Gourmet, invece, il forno a legna diventa il cuore di un percorso gastronomico di tre portate che celebra la stagionalità e i sapori del territorio. Le serate estive proseguono con ANIMA Acustica Concert Nights, una rassegna che vedrà alternarsi artisti e musicisti in un’atmosfera rilassata. Il pubblico potrà scegliere di vivere il concerto in modo informale, sorseggiando un cocktail e gustando le proposte street food del forno e dell’area asado, oppure riservare un tavolo e cenare sulla terrazza di ANIMA, godendo della musica dal vivo in sottofondo.

Per informazioni e prenotazioni agli eventi: https://www.anima-calamandrana.it/eventi

Aperti per ferie a Torino. Ecco i negozi e locali che non chiudono a Ferragosto e dintorni

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Le settimane a cavallo di Ferragosto rappresentano da sempre un periodo particolarmente delicato per chi resta in città: molte attività sospendono temporaneamente il servizio per le ferie estive e trovare negozi, servizi alimentari e locali aperti può diventare più complesso.

Quest’anno saranno 107 gli esercizi commerciali e i locali che garantiranno l’apertura nelle due settimane centrali di agosto, cinque in più rispetto allo scorso anno. Si tratta di attività che hanno aderito volontariamente ai turni predisposti dalla Città di Torino, che ne ha pubblicato gli elenchi ufficiali suddivisi per circoscrizione: un punto di riferimento per residenti e turisti che trascorreranno il periodo di Ferragosto in città.

Dei 107 esercizi aperti, 62 sono attività di vendita alimentare – tra panetterie, macellerie, latterie, gastronomie, discount e supermercati – mentre 45 sono bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie ed enoteche.

Per quanto riguarda il settore alimentare e la grande distribuzione, resteranno aperti numerosi punti vendita In’s Mercato distribuiti in diverse zone della città, oltre ad altri esercizi di vicinato che garantiranno il servizio, generalmente con apertura mattutina festiva. Tra questi figurano il Drugstore (Cuor di Crai) di via Salbertrand, il Pastificio Defilippis di via Lagrange e le panetterie Perino Vesco, presenti sia in centro sia in corso Dante.

Anche l’offerta della ristorazione sarà ampia per il giorno di Ferragosto e per le giornate immediatamente precedenti e successive. In centro saranno aperti, tra gli altri, il ristorante Arcadia in Galleria Subalpina, il Ristorante Solferino, il Bar Francia di via Garibaldi, il Caffè Ariston, il Pastificio Defilippis, Dal Bugiardino, Porto di Savona, Sfashion Café e M*Bun.

Nelle circoscrizioni 2 e 3 saranno operativi i McDonald’s di piazza Santa Rita, via Pio VII e via Monginevro, mentre nelle circoscrizioni 4, 6 e 7 resteranno aperti, tra gli altri, i McDonald’s di via Livorno e corso Giulio Cesare, Angolo di Vino, l’Antica Trattoria “Con Calma”, il Ristorante F.lli La Cozza e Bacalhau Osteria. In circoscrizione 8 saranno invece aperti il bar di via Nizza 360, la Pasticceria Dell’Agnese e il Ristorante Birilli.

Gli elenchi completi delle attività aderenti e i relativi turni di apertura sono disponibili sul sito della Città di Torino.

Lavoro nero e sicurezza, i controlli dei carabinieri

 

Tutelare la salute e l’incolumità dei lavoratori, garantire il rispetto dei loro diritti contrattuali e

contrastare il fenomeno dello sfruttamento e del lavoro sommerso. Con questo obiettivo primario, i

militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando Provinciale di Torino, in stretta

collaborazione con i comandi territoriali dell’Arma, hanno condotto una serie di controlli

straordinari nei luoghi di lavoro nel capoluogo piemontese e nella cintura urbana.

L’attività ispettiva, mirata a garantire ambienti di lavoro sicuri e privi di forme di controllo indebito

sulla privacy dei dipendenti, ha portato alla denuncia a piede libero di due titolari di attività

commerciali, all’emissione di due provvedimenti di sospensione dell’attività e a sanzioni

complessive per oltre 19 mila euro. Il primo intervento è scattato il 14 luglio a Caselle Torinese, in

via Torino. I militari del N.I.L., supportati dalla locale Stazione dell’Arma, hanno ispezionato un

minimarket. Nel corso dell’accertamento, svolto a salvaguardia delle tutele contrattuali del

personale, è stato identificato un lavoratore impiegato completamente in “nero”, che rappresentava

il 100% della forza lavoro presente al momento del controllo e privo di ogni copertura previdenziale

e assicurativa. Inoltre, all’interno del locale era stato installato un impianto di videosorveglianza

privo delle necessarie autorizzazioni previste dallo Statuto dei Lavoratori (Art. 4 L. 300/1970), una

pratica illegale che lesiona la riservatezza del personale esponendolo a un controllo a distanza non

consentito. Per il titolare, un 34enne d’origine bangladese è scattata la denuncia a piede libero per

l’installazione abusiva delle telecamere, unitamente a sanzioni amministrative per un importo

complessivo di 4.287,25 euro per l’impiego del lavoratore irregolare.

Un secondo intervento a difesa dei diritti e delle condizioni dei lavoratori è stato eseguito il 29 luglio

a Nichelino. I Carabinieri del Comparto Tutela Lavoro, affiancati dai militari della Tenenza locale,

hanno notificato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di un

autolavaggio a mano. All’interno della struttura sono stati sorpresi 4 operai privi di regolare

contratto di lavoro, esposti a rischi sul campo senza le dovute garanzie di legge. Nei confronti del

titolare, un 61enne residente a Collegno, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di

7.800 euro, oltre alla chiusura temporanea dell’impianto, condizionata alla completa

regolarizzazione delle posizioni lavorative.

L’attività ispettiva volta alla salvaguardia della salute dei lavoratori si è inserita anche nell’ambito

dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri

di Torino per la prevenzione della criminalità diffusa nelle aree più sensibili del capoluogo, con

particolare attenzione alla zona della stazione di Torino Porta Nuova. In via Valperga Caluso, i

Carabinieri hanno sottoposto a verifica un minimarket.

Dagli accertamenti condotti a tutela della sicurezza dei dipendenti sono emerse gravi irregolarità: il

titolare, un 48enne residente a Torino, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica

per la mancata custodia del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) – strumento cardine per la

prevenzione degli infortuni sul lavoro – e per l’installazione non autorizzata di telecamere di

videosorveglianza, con ammende per 5.165,35 euro. Ai sensi dell’art. 14 D.Lgs. 81/2008, gli operanti

hanno disposto la sospensione immediata dell’attività commerciale per gravi violazioni in materia

di salute e sicurezza, contestando all’esercente un’ulteriore sanzione amministrativa di 2.500,00 euro.

 

Volpiano, approvato il progetto per l’asilo nido

Approvato il progetto esecutivo per l’intervento nella struttura di via Novara. Il sindaco Panichelli: «Investire sulla sicurezza dei luoghi dedicati ai bambini è una priorità». L’assessore Cisotto: «Ora possiamo procedere verso l’avvio dei lavori»

Un investimento da 158mila euro per la sicurezza dell’asilo nido “Giardino dei Piccoli” di via Novara. La Giunta comunale di Volpiano ha approvato, giovedì 6 agosto 2026, il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno la struttura del piano interrato dell’edificio. L’intervento rientra nel programma di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici comunali e consentirà di intervenire su alcune parti strutturali dell’edificio.

«Il Giardino dei Piccoli è un luogo importante per tante famiglie volpianesi e intervenire sulla sua sicurezza significa investire direttamente sulla qualità dei servizi che offriamo alla comunità – dichiara il Sindaco Giovanni Panichelli –. Abbiamo scelto di destinare risorse significative a questo intervento perché la cura degli edifici frequentati ogni giorno dai nostri bambini deve avere la massima attenzione. Non si tratta soltanto di manutenere un immobile pubblico, ma di prenderci cura di uno spazio che appartiene alla vita quotidiana di tante persone».

L’investimento complessivo ammonta a 158mila euro e comprende, oltre ai lavori, le spese necessarie per progettazione, sicurezza, verifiche e collaudi. L’opera è già inserita nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028.

«Con l’approvazione del progetto esecutivo abbiamo concluso un passaggio fondamentale e possiamo ora procedere verso la fase dei lavori – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Cisotto –. È un intervento importante, studiato per garantire la sicurezza della struttura e realizzato cercando di limitare il più possibile i disagi per il servizio e per le famiglie. L’obiettivo è procedere rapidamente e sfruttare al meglio il periodo di pausa delle attività».

Per consentire di accelerare i tempi, la Giunta ha dichiarato il provvedimento immediatamente eseguibile, con l’obiettivo di permettere il tempestivo avvio dei lavori al termine della pausa estiva.

«La sicurezza e la manutenzione del patrimonio comunale sono una responsabilità che richiede continuità e programmazione – conclude il Sindaco –. In questo caso interveniamo su una struttura dedicata ai più piccoli: un investimento che riteniamo particolarmente importante per Volpiano e per le sue famiglie».

SAGAT e SEA, la sinergia che riaccende i timori di Torino

A Torino basta evocare una possibile integrazione con Milano per riaprire una ferita mai del tutto rimarginata. Alcune “prove tecniche” di sinergia tra le due città non hanno dato esiti positivi in passato. E così le indiscrezioni su una possibile operazione tra SAGAT, la società che gestisce l’aeroporto di Caselle, e SEA, che controlla Malpensa e Linate, hanno acceso un dibattito che va ben oltre la finanza e la gestione aeroportuale.

L’ipotesi, ancora da definire, anche se tutti i giornali già ne parlano, nasce dalla comune presenza di 2i Aeroporti, che controlla SAGAT e possiede una partecipazione importante in SEA. Sul piano industriale le sinergie possono apparire logiche: mettere in comune competenze, servizi e strategie per rafforzare il sistema aeroportuale. Ma a Torino la domanda è inevitabile: rafforzare Caselle oppure renderlo progressivamente subordinato alle strategie milanesi? I torinesi temono un nuovo scippo ai danni delle eccellenze locali.

È questo il timore che emerge nel dibattito cittadino. Non tanto la paura di una chiusura dello scalo, quanto quella di un suo lento depotenziamento: meno investimenti, meno collegamenti strategici, meno capacità di decidere il proprio futuro. Un rischio che appare ancora più delicato proprio mentre Torino Airport sta attraversando una fase di sviluppo e guarda a nuovi investimenti e a una maggiore integrazione con il sistema ferroviario.

La questione, dunque, non è essere contro Milano né contro le sinergie. Un sistema coordinato fra gli aeroporti del Nord può diventare una forza, a condizione che ogni scalo mantenga una propria funzione e una propria capacità di crescita. Il problema nasce quando “integrazione” diventa sinonimo di centralizzazione e quando, alla fine, le decisioni strategiche vengono prese altrove.

Ed è qui che torna una vecchia battuta torinese, diventata quasi una categoria dello spirito: “A Torino si inventano tante cose, poi se ne vanno a Milano”. Una frase ironica, ma capace di raccontare una percezione diffusa: quella di una città che crea competenze, idee e iniziative e che troppo spesso vede il baricentro spostarsi verso la capitale economica lombarda. Oppure anche verso Roma.

Per questo l’eventuale operazione SAGAT-SEA merita attenzione. Torino non deve temere la collaborazione con Milano, ma deve pretendere di conoscere quale sarà il proprio ruolo. Dinque una sinergia può essere un moltiplicatore di forza. Ma un accorpamento privo di garanzie rischia di trasformarsi nell’ennesima storia in cui Torino inventa e Milano decide.