I riformisti e la “questione sociale”
LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo
Non c’è alcun dubbio che esiste nel nostro paese una nuova, e persistente, “questione sociale”.
Una “questione sociale”, come quasi sempre capita, che rischia di trasformarsi rapidamente in
una questione di ordine pubblico. E, come da copione, le prime avvisaglie si sono già manifestate
e non solo a Napoli e a Palermo. I tasselli principali, e più mediatici, su cui viene richiamata la
maggior attenzione sono da un lato l’azzeramento del reddito e di cittadinanza e, dall’altro, la
misura dei super bonus. Due misure che non hanno nulla a che vedere con la crescita,
l’occupazione, lo sviluppo, l’equità sociale e il contrasto alla povertà ma solo e soltanto con la
riaffermazione di una concezione selvaggiamente assistenziale e pauperista. Di norma, si tratta di
escamotage legislativi e scelte politiche che rispondono ad una precisa strategia: ovvero, la piena
affermazione del populismo anti politico, demagogico e qualunquista. E, non a caso, si tratta di
scelte patrocinate, pianificate e gestite dal partito leader del populismo anti politico per
eccellenza: il partito di Grillo e di Conte.
Ora, il nodo politico di fondo non è quello di continuare a polemizzare con i populisti o con tutti
coloro che hanno una concezione estremista e massimalista della politica. E, purtroppo, con chi
teorizza la strategia politica del “tanto peggio tanto meglio”, come è platealmente evidente dalle
ultime dichiarazioni di Conte e della Schlein. Semmai, e al contrario, si tratta di capire come è
possibile affrontare seriamente e costruttivamente i temi – veri e tangibili – che emergono dalla
società e che noi riassumiamo con il termine di “questione sociale”. E, traendo spunto dalla
miglior tradizione del cattolicesimo sociale italiano e dalla cifra riformista che la caratterizzava –
basti pensare alla cinquantennale esperienza della sinistra sociale di ispirazione cristiana della Dc
– occorre far sì che il “dato sociale” diventi un elemento strutturale della stessa iniziativa politica.
La politica sociale, cioè, non può e non deve diventare un elemento secondario o un semplice
orpello del progetto politico complessivo di un partito o di uno schieramento ma un asset centrale
delle stesse politiche di sviluppo e di crescita di un paese. Perchè l’alternativa a questo metodo e
a questa impostazione politica è una sola: ed è quella praticata dai populisti da un lato e dai
liberisti dall’altro. Ovvero, ridurre la “questione sociale” ad un fatto meramente e brutalmente
assistenziale con tanti saluti a qualsiasi logica di sviluppo e di crescita complessiva di un paese.
Perchè se dovesse prevalere questa concezione e questa deriva inesorabilmente si
trasformerebbe lo Stato in un ente di beneficenza e di assistenza per molti, se non per tutti i
settori della società. Una prassi radicalmente e strutturalmente anti politica che unisce la logica
“del tanto peggio tanto meglio” con la strategia della “mancia” generale ed indistinta. La strategia
riformista, seppur attenta e vigile attorno ai temi che pone una rinnovata “questione sociale”, è
esattamente l’opposto. E quindi, da un lato l’assistenzialismo e il pauperismo e, dall’altro, la
crescita e lo sviluppo. O meglio ancora, da un lato le mance e i sussidi e, dall’altro, politiche
concrete e mirate che riducono le sacche di povertà e contribuiscono, al contempo, a far
partecipare anche e soprattuto i ceti popolari e meno abbienti alla crescita complessiva del
sistema paese.
In ultimo, e per riassumere, in un campo i riformisti e nell’altro campo i populismi, in tutte le
sfumature con cui si manifesta.
Ecco perchè i populisti quando governano creano disastri e generano le premesse per una
progressiva ed irreversibile bancarotta dello Stato. Tocca, però, anche ai cattolici popolari e
sociali farsi carico di una proposta politica che recuperi sino in fondo la cifra riformista e,
soprattutto, la capacità di saper riscoprire quella cultura e quello stile della ‘sinistra sociale’ del
passato che su questo versante conservano una straordinaria modernità ed attualità.
Giorgio Merlo
Domani, lunedì 4 settembre riapre la metropolitana. Nel periodo di sospensione del servizio, che era iniziato lo scorso 7 agosto, sono stati svolti importanti lavori infrastrutturali ed impiantistici in vista del prolungamento della linea fino al futuro capolinea di Cascina Vica nonché di installazione degli apparati e cavi finalizzati alla migrazione del sistema di segnalamento da analogico VAL a digitale CBTC.
Sono stati installati i deviatoi per instradare i treni sia verso il comprensorio tecnico di Collegno (come avviene oggi), sia verso la futura stazione Cascina Vica e ritorno; adeguati gli impianti elettrici, idrici eantincendio della stazione Fermi e della galleria di linea in vista del futuro prolungamento; posizionati lungo la galleria e nelle stazioni dei cavi a fibra ottica e dei quadri necessari
per il futuro sistema di segnalamento CBTC.
Per ragioni funzionali e di sicurezza del servizio di trasporto, tali interventi hanno necessariamente comportato l’interruzione dell’esercizio commerciale.
La sospensione del servizio ha inoltre consentito interventi di pulizia all’interno e all’esterno di tutte le stazioni (tunnel, vetrate, locali tecnici…) e l’installazione nella stazione Paradiso del ponteggio necessario per i lavori di ripristino dei controsoffitti, che proseguiranno anche nelle prossime settimane.
I lavori di migrazione del sistema di segnalamento, che proseguiranno fino al 2025, consentiranno l’inserimento in linea del nuovo materiale rotabile di fornitura Alstom più capienti e moderni.
Con la riapertura della Metropolitana sarà rispettato il precedente orario studiato per il proseguimento dei lavori e la manutenzione ordinaria della linea, ovvero: dal lunedì al giovedì e nelle giornate festive, dalle ore 22:00 a fine servizio, la gestione avverrà con i
bus sostitutivi della linea M1S.
“Spazio Kairòs” di via Mottalciata
Dal 7 al 17 settembre
Lo spazio è sempre quello: l’ex fabbrica di colla di via Mottalciata 7, fra “Aurora” e “Bariera di Milano”, convertita nel 2020 in spazio teatrale dalla Compagnia torinese “Onda Larsen”, affiliata “Arci” e fondata nel 2008 da Riccardo De Leo, Gianluca Guastella e Lia Tomatis. Sempre qui, in quello spazio magico che da tre anni è per l’appunto “Spazio Kairòs”, andrà nuovamente in scena, dopo la prima edizione, la seconda di “Kairòs Open Air”, il “festival di teatro che risveglia la programmazione di settembre”. In tutto otto serate, caratterizzate da una scelta di titoli dal “sapore giovane e frizzante” e comprese fra giovedì 7 e domenica 17 settembre.
Le compagnie arrivano da tutto il Nord Italia e il cartellone è saggiamente articolato in piècesteatrali di assoluta piacevolezza. Dal testo in apertura, giovedì 7 settembre, affidato al cantautore e umorista torinese Beppe Puso (al secolo Giuseppe Curto) che presenterà “Come diventare un cantautore famoso e successivamente un sex symbol portoricano”, monologo stracarico di ironia su come diventare cantautori di successo, al “Cordialmente Gassman”, la storia del grande mattatore raccontata dal suo “alter ego” (Alberto Giusta) portata in scena domenica 17 settembre (ultima serata) dal “Teatro dell’Ortica” di Genova.
In mezzo, venerdì 15 settembre, un testo celebre come “I monologhi della vagina” (Premio “Obie Award 1997”) nella messa in scena dei “Cattivi Maestri”, compagnia di Savona che macina repliche su repliche del celebre testo della drammaturga statunitense Eve Ensler, ma anche “Superhero – Avventure da orfano”, sabato 9 settembre, di Nicola Bizzarri, nella messa in scena di “Stendhart” di Lecco, uno spettacolo che ha vinto il Premio assoluto della critica al“Memorial Giovanni Leone” di Roma e racconta, passando da Batman a Peter Pan a Dumbo, cosa significhi essere orfano e quali conseguenze porti nella vita.
Non manca, nell’ottica di catalizzare nuovi pubblici, una serata, giovedì 14 settembre, dedicata alla stand up comedy, condotta da Dario Benedetto, e un’altra, venerdì 8 settembre, con il “juke box teatrale”, uno “show di teatro off” firmato dalle “Officine Gorilla” di Alessandria e “composto” sulle indicazioni del pubblico in sala.
In agenda, troviamo coinvolta anche una compagnia di Torino: i “Fools”, con Luigi Orfeo che, domenica 10 settembre, omaggia Rossini e propone “Il Barbiere di Siviglia – Fiaba in musica per attore solo”.
Da segnalare anche la (doverosa) partecipazione di “Onda Larsen” che, sabato 16 settembre(ore 19) proporrà “F.F.F. – Una Festa Festosa Festante”, per dar avvio in bellezza alla stagione 23/24 e “anche per ricordarsi che l’estate non è ancora finita”.

Gli spettacoli (tranne la “Festa” di “Onda Larsen”) sono sempre alle 21 ma “Spazio Kairòs” apre le porte già alle 19 per chi vuole aspettare, chiacchierando e bevendosi magari una fresca birra nel dehors.
Per info: “Spazio Kairòs”, via Mottalciata 7, Torino, tel. 339/3881949 o www.ondalarsen.org
g.m.
Nelle foto:
– Beppe Puso
– Da “Cordialmente Gassmann”
– Dario Benedetto
Strada dell’Assietta in buone condizioni
Sopralluogo del personale di Città metropolitana di Torino su SP 173 Strada dell’Assietta per verificare la transibilità dopo la nevicata di lunedì.
Situazione sotto controllo:
brevi tratti con fondo leggermente fangoso non pericoloso; restante parte del tratto in buone condizioni.
(Facebook)
ATTRAZIONE E SVILUPPO NUOVI INVESTIMENTI UNA MISURA CHE VALE 35 MILIONI
E’ stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte la misura Attrazione e sviluppo nuovi investimenti che avrà una dotazione totale di 35 milioni e il cui sportello sarà operativo a far data dal prossimo 5 ottobre. La Misura ha l’obiettivo di favorire l’incremento della propensione agli investimenti del sistema produttivo, attraverso l’attrazione e lo sviluppo di nuovi investimenti per il consolidamento della competitività del tessuto imprenditoriale locale, delle filiere e dei sistemi produttivi, anche valorizzando le aree produttive esistenti libere e riqualificando quelle dismesse.
“Un ulteriore sostegno – commenta l’Assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano – a favore di imprese per aumentare innovazione, sviluppo e competitività. Crediamo nel nostro sistema produttivo e oltre ad aumentare la produttività siamo consapevoli che una misura di questo genere potrà incrementare l’occupazione nella nostra regione”.
La misura si articola su due Bandi:
- Bando A (che dispone di 30 milioni) per incentivare gli investimenti da parte di imprese non ancora attive in Piemonte; attrarre imprese piemontesi che hanno delocalizzato la produzione all’estero, ma che intendano reinsediarsi nel territorio regionale; consolidare e radicare le imprese già presenti, attraverso il sostegno ad un nuovo investimento; incentivare interventi di riqualificazione dei siti produttivi dismessi
- Bando B (con 5 milioni di euro) che, limitatamente alle PMI, avrà l’obiettivo di sostenere l’incremento occupazionale determinato dai progetti finanziati dal Bando A.
I beneficiari sono PMI e, relativamente al solo Bando A, anche le piccole imprese a media capitalizzazione e imprese a media capitalizzazione.
Gli investimenti prevedono i seguenti interventi: per il Bando A:
- Investimenti in attivi materiali finalizzati alla realizzazione di nuovi impianti di produzione di beni o servizi da parte di imprese non ancora attive in Piemonte o che hanno delocalizzato e vogliono reinsediarsi nel territorio regionale.
- Investimenti in attivi materiali per investitori già presenti in Piemonte che intendono realizzare un investimento per diversificare funzionalmente la produzione esistente, ristrutturare il processo produttivo o incrementare la propria capacità produttiva.
Per entrambe le tipologie di interventi, ai fini dell’ammissibilità, sarà richiesto un incremento occupazionale minimo determinato in ragione della dimensione d’impresa.
L’importo minimo degli investimenti non potrà essere inferiore a: 150.000 € per le piccole imprese; 300.000 € per le medie imprese; 750.000 € per le piccole imprese a media capitalizzazione e imprese a media capitalizzazione e comunque non superiore ad € 3.000.000. L’agevolazione consiste nell’erogazione di un finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto.
Per il Bando B
Sono ammissibili alla sovvenzione i posti di lavoro generati dagli interventi finanziati dal Bando A, con riferimento all’unità locale oggetto dell’investimento, per un importo di agevolazione massimo di 200.000,00 in regime “de minimis”. L’agevolazione consiste nell’erogazione di un contributo a fondo perduto.
Tinteggiatura nella mensa scolastica di Rosta
Sono in fase di ultimazione i lavori di tinteggiatura dei locali mensa delle scuole di Rosta: la materna Morante, le elementari Collodi e le medie Montalcini.
A partire dall’inizio del servizio mensa i piccoli frequentatori, le insegnanti ed il personale non docente potranno utilizzare i rinnovati locali, in modo da consumare i pasti in un ambiente sempre pulito, rinfrescato nei colori e confortevole.
A seguito dell’intervento un’approfondita pulizia dei locali e… si parte!
Buon appetito a tutti i ragazzi.
Alla ditta incaricata ed agli uffici comunali il nostro più sentito ringraziamento per queste settimane di impegno ed al personale addetto allo scodellamento un grandissimo in bocca al lupo per questo nuovo anno scolastico.
Il Vice Sindaco ed Assessore all’Istruzione
Anna Versino
(Facebook)
Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola
Lo spettacolo di Gianluca Impastato
La giornata di domenica 3 settembre si apre con il concorso mostra/mercato del peperone e la sfida tra i produttori locali, il gemellaggio del Peperone di Carmagnola con il Peperone Crusco di Senise e la Salsiccia di Bra, la Festa di Re Peperone e la Bela Povronera con la sfilata di oltre 300 personaggi in maschera tra cui, da Verona, il papà del Gnoco, la maschera più anziana d’Europa di 496 anni e il presidente del coordinamento Maschere Italiane, da Parma il presidente onorario del coordinamento Maschere Italiane e la maschera Al Dsevod, da Borghetto Santo Spirito (SV) il presidente dell’AMI – Associazione Maschere Internazionali, e il Peperone Day in tutti i ristoranti, osterie, bar e trattorie nazionali e internazionali che inseriscono domenica 3 nel loro menù uno o più piatti preparati con il peperone di Carmagnola.
Alle 21 a salire sul parco del Foro Boario per Il Foro Festival è Enrico Ruggeri, due volte vincitore al Festival di Sanremo e Premio Tenco 2021, accompagnato dalla nuova band dei The Supersonics. Nel 2022 pubblica “La Rivoluzione”, un album caratterizzato da sonorità innovative che la critica definisce uno dei migliori della sua carriera. Alle 22 nel Salotto della Fiera di piazza Sant’Agostino arriva da Colorado e dal Grande Fratello VIP edizione 2017, dove è rimasto nella casa per 36 giorni, Gianluca Impastato con il meglio del suo repertorio tra personaggi e gag che lo hanno reso popolare.
Aperto il museo del forte Bramafam di Bardonecchia
Bardonecchia: domenica 3 settembre il Museo sarà aperto, persisterà il blocco sulla SS ma saranno usufruibili le navette. E’ molto probabile che attorno a metà del mese, se non prima, la SS sarà nuovamente percorribile con libero accesso sino al Bramafam.
