Se il Gran Premio Avvocato Carlo Marangoni sulla pista di Vinovo, come è stato spesso nella storia, è la priva generale del Derby e delle Oaks, quest’anno ci sarà da divertirsi. Perché tutti i pronostici della vigilia sono stati stravolti da due corse bellissime ed emozionanti che hanno premiato due cavalli a sorpresa, come Esperia Cr ed Eolo Jet, degnissimi vincitori dell’edizione 2023.
In stretto ordine di apparizione, prima il Filly riservato alle femmine. Nella prima parte della corsa hanno fatto ritmo Eridamia ed Eva Kant Gio seguite da Ete Jet. Ma sulla retta finale, quella che Santino Mollo conosce centimetro per centimetro, Esperia Cr è uscita alla grandissima infilando tutti per battere con un buon 1’12”3 Elixia ed Ete Jet mentre hanno rotto Esedomani, Eva Kant Gio ed Eleonora Grif. Un rientro alla grande per la figlia di Ready Cash che ormai è emigrata da tempo in Francia. Non vinceva dall’ottobre scorso, sempre sulla pista di Vinovo, si candida per un ruolo da protagonista nelle Oaks romane. «Avevamo programmato di correre di rimessa proprio per programmare le Oaks – ha spiegato Mollo dopo la premiazione – proprio perché volevamo testare la sua condizione. Io la conosco bene, finalmente l’ho ritrovata come l’avevo lasciata grazie al grande lavoro di Vitale Ciotola. Adesso resterà qui con me, poi dopo le Oaks vedremo».
Grande battaglia, come previsto, anche nel Gran Premio Marangoni – Memorial Jagher. Una corsa folle, come dimostrano le sei rotture complessive comprese quelle dei due favoriti East Asie ed Edy Girifalco Gio, con un finale thrilling. Sulle retta vantaggio ampio per Ebano dì’Arc con Alexander Abrivard che però ha rotto a 50 metri dal palo lasciando spaio ad Eolo Jet e Massimiliano Castaldo. Alle sue spalle Encantador Lamsky ed Encierro: «Vero che nelle quote il cavallo pagava molto alto, ma era anche reduce da un quarto posto a Napoli e da un secondo a Montecatini, quindi sapevo che stava bene. Complimenti al suo proprietario e ai Gocciadoro che me l’hanno consegnato in grandissime condizioni».
Spettacolo in pista come fuori, con le tribune dell’Ippodromo di Vinovo che complice la perfetta giornata d’inizio settembre erano piene di pubblico. Molto apprezzati lo spettacolo di magia e gli intrattenimento per grandi e piccoli, compresa la visita guidata alle scuderie, oltre alle carrozze storiche con Adamo Martin, che grande successo hanno riscosso in tutte le ultime occasioni, ed è prevista l’esposizione pittorica di Giada Gaiotto, giovane artista appassionata del nostro mondo ippico. Ed è piaciuto il fatto che le emozioni si siano prolungate fino a tarda serata, grazie alla musica d’autore con Rockabilly e Dj Set insieme a Lonny Swing e Hep Sam.
Il trotto a Vinovo tornerà domenica 10 settembre.
Una spada nella pietra di fronte al castello medioevale della Rotta a Moncalieri, il castello che fu dei Templari e dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Un altro mistero attorno al maniero già ricco di leggende e fantasmi? Un nuovo capitolo nella storia di questo castello, templare ottocento anni fa, che continua a far parlare di sé e che attira studiosi e appassionati di storia medioevale da ogni parte d’Italia? Nulla di tutto ciò, nessun mistero, almeno questa volta, ma una sorpresa c’è. La novità è la presenza di una spada conficcata in una grossa pietra di fronte al castello. La spada è opera dell’artista e ricercatore storico Francesco Lorusso Léon nonché custode del castello de La Rotta. È in onore dei Templari e di tutti i cavalieri che hanno difeso il castello e che hanno servito l’Ordine del Tempio.
Dopo la soppressione dell’Ordine del Tempio il castello fu acquisito dall’Ordine dei Gerosolimitani di Gerusalemme che nel Quattrocento lo ristrutturarono ampiamente. Con la torre di vedetta, il grande cortile interno, l’ospizio per i pellegrini, la cappella, le stalle, il pozzo e i magazzini presentava l’aspetto di una vera “domus” templare. Negli anni Ottanta il maniero fu restaurato. Sotto il castello ci sarebbe ancora oggi una galleria scavata per raggiungere Moncalieri o il borgo di Gorra. Come arrivare al Castello della Rotta? È facile ma ci si può anche perdere se non si conosce bene la zona. Quindi meglio usare il navigatore e segnare strada Tetti Sapini-Moncalieri ed è fatta. Si trova in campagna nella frazione La Rotta di Moncalieri, tra la statale e l’autostrada Torino-Savona e lo si raggiunge dopo aver percorso un breve sentiero sterrato. Filippo Re

