IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Benedetta S c u d e r i è una giovane deputata europea di Verdi – sinistra italiana che è stata quasi offuscata da Ilaria S a l i s, maestra insuperabile di estremismo non solo verbale. La S c u d e r i è un’estremista fortunatamente solo a parole, ma è una donna ansiosa ed ansiogena da evitare assolutamente come un male inquietante che ti blocca il pensiero, come una specie di donna angelicata del nuovo millennio. Rete 4 ce la impone spesso come commentatrice di politica estera. Ascoltandola, mentre parla a macchinetta, da’ l’idea di essere una “sempliciotta” e invece è laureata in Legge a Roma Tre ed ha conseguito parecchi master, per quel che i master oggi possano valere. Su temi seri, anzi drammatici, come la guerra, Gaza, Israele, l’Iran, Trump, sentenzia come fosse un libro stampato, anzi un libretto rosso maoista del secolo scorso. Schematizza, semplifica la complessità della guerra cercando di imporre in modo a volte esagitato un pacifismo fuori dalla realtà. Pannella, il non violento, non l’avrebbe sopportata: una specie di suor Marisa Galli che da radicale divento’ comunista. Ascoltandola si finisce di rivalutare Trump. Sembra impossibile, ma è così .
Molti di questi racconti sono nati secoli dopo la nascita dell’abbazia nel 1123 e hanno reso il posto molto famoso. In effetti, entrando nei giardini, nel refettorio dei monaci e nell’aula capitolare si respira un’atmosfera medievale che rimanda alle numerose storie che aleggiano intorno a quella che oggi è una grande e moderna azienda agricola che ha conservato gli ambienti medievali e il suo fascino antico è rimasto intatto. Lucedio è la culla del riso italiano e da questi luoghi si sviluppa il territorio delle Grange, una serie di aziende agricole che si intervallavano su un vasto comprensorio agricolo. Grazie ai monaci nacquero le risaie della pianura vercellese ed entrarono in funzione sistemi idraulici ancora oggi utilizzati. Dell’abbazia dei cistercensi, ampliata nei secoli, si sono conservate importanti strutture architettoniche, dal campanile a pianta ottagonale in stile gotico lombardo al chiostro, dalla sala capitolare del Duecento con capitelli altomedievali alla Sala dei Conversi con volte a vela che poggiano su basse colonne. Fondata dai monaci cistercensi provenienti dalla Borgogna (quelli della Regola di San Benedetto, “ora et labora”, una vita semplice e rigorosa basata sulla preghiera e sul lavoro nei campi) l’abbazia sorse

