Come lavorano i cani-poliziotto? Ma anche: quando si accoglie un cane in famiglia, quali sono le regole fondamentali da seguire? Sono alcune delle domande rivolte sabato dalle persone che sono intervenute all’incontro con gli agenti del Gruppo Cinofilo del Reparto Operativo Speciale della Polizia Locale di Torino. L’appuntamento, che si inserisce in un ciclo di incontri conoscitivi e informativi sul territorio, si è tenuto all’interno del centro commerciale Parco Dora di via Livorno. Protagonisti assoluti sono stati gli agenti a quattro zampe Scott, pastore malinois di 3 anni e Halley, pastore tedesco di 7 anni, due cani poliziotto addestrati per la sicurezza urbana, che hanno attirato l’attenzione e la curiosità di adulti e bambini. Tra le attività più apprezzate la simulazione di una attività di lavoro con un contatto in sicurezza tra chi ha voluto offrirsi volontario e i due cani in azione che, come sempre fedelmente al fianco dei loro conduttori, si sono poi anche lasciati coccolare docilmente nei momenti di “pausa” dai loro compiti lavorativi. L’iniziativa è stata molto apprezzata e si inserisce in un calendario che si riproporrà nei prossimi mesi, sempre il sabato.
Il nucleo cinofilo della Polizia Locale di Torino è stato costituito nel 2004 e conta 5 cani operativi per utilità di sicurezza urbana, condotti da cinque agenti formati come addestratori.
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Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli italiani a Gardone, si sta dedicando al rilancio della Fondazione Collodi con lo stesso entusiasmo che da molti anni pone nella Fondazione del Vittoriale. Collodi e “Pinocchio” sono espressione importante di quella che Asor Rosa definì l’ “Italia bambina”del post – Risorgimento. Già Benedetto Croce colse la grandezza del libro che non era una semplice fiaba per l’infanzia. Collodi ha contribuito a fare gli Italiani, a dare loro una coscienza civile che mancava perché il decennio cavouriano aveva troppo in fretta creato, quasi miracolosamente, lo Stato italiano ma non poté pensare al dopo Unità. La morte di Cavour impedì di proseguire nel disegno originario. La nuova Italia nacque senz’anima o con poche e contrastanti anime. Il tuttologo B a r b e r o che parla, scrive e motteggia dalla preistoria ai nostri giorni, si è permesso di demolire in poche frasi, senza alcun senso storico, Collodi. In questo disgraziato Paese ci sono i Guerri che costruiscono e i B a r b e r o che distruggono. I primi però sono destinati a prevalere sui secondi. Chi è nato nelle terre delle risaie vercellesi resta prigioniero di un inverosimile successo che solo un errore di Piero Angela gli ha consentito di conseguire.


