redazione il torinese

CONCLUSA A BRICHERASIO L’ESERCITAZIONE SUL RISCHIO SISMICO

A Bricherasio, in provincia di Torino, si è conclusa nella tarda mattinata del 15 settembre l’esercitazione sul rischio sismico “Terremoto 2018, diamoci una scossa”

La simulazione, durata due giorni, è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale di Bricherasio in collaborazione con Anpas Comitato Regionale Piemonte, la Squadra Aib – Protezione Civile Bricherasio, la Croce Verde di Bricherasio, la Polizia Locale, tecnici del settore, la Pro loco e alcuni gruppi sportivi della zona per testare il nuovo Piano comunale di protezione civile e la resilienza del Comune in attesa della colonna dei soccorsi.

Ilario Merlo, sindaco di Bricherasio: «L’esercitazione è andata molto bene, le squadre di volontari del soccorso sanitario e della protezione civile hanno lavorato con professionalità. Il nuovo Piano comunale di protezione civile in linea generale ha funzionato. Alcuni dettagli saranno da sistemare, ma fondamentalmente il sistema ha risposto in maniera corretta. Grande partecipazione da parte della scuola primaria, con la presenza di 200 bambini, e dei cittadini di Bricherasio coinvolti nell’esercitazione sul rischio sismico. La collaborazione con Anpas è stata straordinaria, non solo per il supporto di mezzi e attrezzature di protezione civile e le risorse messe in campo, ma anche per l’esperienza nell’ambito dell’emergenza e per aver dato la spinta giusta nell’organizzare questa esercitazione. Grazie a tutti i partecipanti».

Marco Lumello, responsabile Protezione Civile Anpas Piemonte: «È stata un’esercitazione molto realistica anche grazie alla predisposizione di effetti sonori che hanno simulato il boato del terremoto. C’è stato il massiccio coinvolgimento della popolazione, ed eccezionale è stato il comportamento dei bambini della scuola primaria che, grazie al lavoro fatto dagli insegnanti durante l’anno, hanno messo in pratica i corretti comportamenti da tenere in caso di emergenza. Le procedure di evacuazione della scuola infatti sono state eseguite in perfetta regola. I volontari e dei diversi enti, un centinaio in tutto, hanno collaborato tra loro con forte sinergia. Abbiamo anche pensato a un immediato sistema di ricognizione delle vie del paese e delle frazioni avvalendoci dell’aiuto di ciclisti e del gruppo motociclistico di Bricherasio».

Il 14 settembre in seguito alle scosse di terremoto simulate la scuola è stata evacuata, e come definito dal Piano di protezione civile, le persone coinvolte si sono spostate al punto di ammassamento presso il Salone polivalente di piazza Don Morero a Bricherasio. Si sono testate quindi sia le procedure di evacuazione sia quelle di gestione e consegna dei bambini ai genitori, nonché quelle di apertura e di attività del Coc (Centro operativo comunale) con i relativi compiti e funzioni. Sempre presso l’area del Centro polivalente è stato allestito un campo di accoglienza con la collaborazione di Anpas Piemonte che ha messo a disposizione tende per la segreteria e per il pernottamento di cittadini e volontari, una cucina mobile, la tensostruttura mensa con tavoli e sedie, oltre a materiali e attrezzature di protezione civile. L’esercitazione è stata anche un momento di informazione per la popolazione, soprattutto per i bambini ai quali i volontari Anpas hanno spiegato le diverse attività e le operazioni messe in atto durante l’intera simulazione. L’esercitazione è proseguita anche sabato 15 settembre con l’evacuazione di una palazzina di Bricherasio. È stato chiesto ai residenti di presentarsi al campo di accoglienza, quindi si sono fatti i controlli sui dati anagrafici. Ci sono stati anche una serie di eventi casuali come persone scomparse e imprevisti di varia natura per verificare le risposte messe in atto. Verificate inoltre alcune attività relative ai piani di evacuazione presso la casa di riposo di Bricherasio. Nella notte tra il 14 e il 15 settembre alcuni cittadini di Bricherasio sono stati ospitati al campo di accoglienza per verificare la funzionalità del sistema a livello notturno e le modalità di assistenza alla popolazione. A tutti i volontari impegnati nell’esercitazione è stato offerto un pasto caldo tramite le strutture di Anpas in collaborazione con la Pro loco.persone e di protezione civile.

 

Nuoto per salvamento, le medaglie piemontesi

Ecco il riepilogo delle medaglie conquistate dai giovani piemontesi Andrea Vivalda (Sa-Fa 2000 Torino) e Francesca Pasquino (Nuotatori Canavesani) nelle prove oceaniche dei  Campionati Europei Youth di nuoto per salvamento, disputate tra giovedì e ieri a Kilkee (Irlanda).

www.federnuoto.piemonte.it

ORO – 1
Francesca Pasquino staffetta torpedo (Francesca Pasquino, Giulia Calistri, Elena Spagnolo e Alessia Locchi)

BRONZO – 2
Francesca Pasquino oceanwoman
Andrea Vivalda bandierine

A queste si aggiungono le nove medaglie raccolte dai due nuotatori piemontesi nelle gare in vasca

ORO – 7
Andrea Vivalda 100 manichno pinne e torpedo
Andrea Vivalda 100 manichino con pinne
Andrea Vivalda staffetta 4×25 manichino (Vivalda, Cipriano, D’Angelo e Mattia)
Francesca Pasquino 200 superlifesaver
Francesca Pasquino staffetta 4×50 ostacoli (Fabretti, Spagnolo, Locchi e Pasquino)
Francesca Pasquino staffetta 4×50 mista (Spagnolo, Fabretti, Pasquino e Calistri)
Francesca Pasquino staffetta superlifesaver mixed (Spagnuolo, Fabretti, D’Angelo, Pasquino)

ARGENTO – 2
Francesca Pasquino 200 ostacoli
Francesca Pasquino 100 manichino pinne e torpedo

Crea vista con gli occhi di uno storico fotografo

La tappa di questo viaggio nella “Valcerrina Sconosciuta” è leggermente paradossale perché il luogo è Crea, sede di Santuario e Sacro Monte, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 2004 insieme agli altri Sacri Monti e percorsi devozionali piemontesi e lombardi

Ma è una Crea vista con gli occhi di un casalese diventato famoso nella storia della fotografia per avere inventato il teleobiettivo, Francesco Negri. Si tratta di quel Francesco Negri che, nato a Tromello in Lomellina, nella Provincia di Pavia, il 18 dicembre del 1841, dopo aver frequentato il liceo a Vigevano, si trasferì a Torino, dove conseguì la laurea in giurisprudenza nel 1861. L’anno successivo si stabilì a Casale Monferrato per esercitare l’avvocatura. Accanto a questa sin dal 1863 si occupò di fotografia, studiando processi nuovi riguardanti la fotografia a colori. Per primo adattò alla macchina fotografica uno speciale cannocchiale, creando il teleobiettivo. Era il 1880, che costruito da Koristka a Milano prese il nome di teleobiettivo Negri – Koritska. Fatta questa doverosa premessa su Frnacesco Negri, che ha lasciato anche un ponderoso Fondo alla Biblioteca Canna di Casale Monferrato. Fatta questa doverosa premessa sull’autore, va ricordato anche che Francesco Negri su particolarmente attento ai valori espressi dalla cultura di Casale e del Monferrato e, letteralmente, “amò” Crea. Di qui il Santuario di Crea in Monferrato, apparso una prima volta sulla rivista di Storia Arte Archeologia delle Province di Alessandria ed Asti dell’anno 1902, riprodotto in stampa anastatica integrale anni fa dalla casa editrice Il Portico di Casale Monferrato in una pubblicazione “Santuario di Crea. Arte e Storia nel Monferrato”, arricchito da una prefazione della studiosa (e consigliere regionale negli anni Ottanta) Anna Maria Ariotti e da una ricca appendice di fotografie tratte dalle lastre conservate nel Museo del Santuario di Crea e della Biblioteca Civica di Casale Monferrato. Nel suo scritto l’autore tratta delle origini di Crea andando ad indivuarlo: “Questo Santuario attualmente formato da 23 cappelle, oltre alla chiesa e convento, sorge sul colle che, a forma di elissoide, con direzione da ponente a levante, è fiancheggiato da un lato dalla Valle Stura, dall’altro a mezzodì da quella percorsa dalla linea ferroviaria Casale – Asti. La sua elevazione massima è di 450 metri circa dal livello del mare e di metri 212 dalla stazione di Serralunga di Crea, di dove si parte la strada di più breve accesso al Santuario. Dall’alto del colle la vista è incantevole. Fanno corona le Alpi, dalle marittime alle carniche, e l’Appennino all’orizzonte, la vasta pianura padana a mezzanotte e levante , e la variata sequela dei colli monferrini e torinesi a ponente e mezzodì”. Una descrizione precisa nella quale ci si potrebbe trovare ancora oggi ad oltre un secolo di distanza. Nel suo saggio l’autore descrive poi la chiesa, il santuario, le cappelle ed i romitori, soffermandosi sui tre principali artisti che hanno contribuito alla grandezza del Sacro Monte con le loro opere, Guglielmo Caccia detto “Il Moncalvo”, Giovanni Tabacchetti e Nicola Tabacchetti. Si tratta di un’opera che ha costituito una pietra miliare nella storia di Crea e che era giusto non fare cadere nel dimenticatoio. Sul Santuario e sul Sacro Monte si ritornerà in altre tappe del viaggio in Valcerrina.

Massimo Iaretti

 

 

 

 

La sindrome di Stoccolma

È quel comportamento che colpisce chi durante i maltrattamenti subiti prova un sentimento positivo  nei confronti del proprio aggressore fino ad innamorarsene ed a sottomettersi volontariamente. Questo è quanto è successo e sta succedendo ad un numero , ancora elevato, di elettori italiani del Partito Democratico verso l’ex Segretario politico dello stesso partito. Dopo il 40,81% delle elezioni europee del 2014, che è la genesi e la  madre  di tutti i comportamenti successivi , inizia un rapido e continuo declino . Una serie di sconfitte brucianti e pesantissime in tutte le elezioni regionali e comunali che si susseguono nel 2015 e poi nel 2016 e nel successivo 2017. Cadono roccaforti storiche della sinistra amministrate , a parte l’interruzione durante il fascismo, dagli inizi del ‘900. In questa debacle rovinosa discorso a parte merita il Referendum costituzionale del 2016 . Fu fatto diventare , andando oltre al già importantissimo valore del voto ed il tentativo sgangherato di modificare la Costituzione italiana ed in parte lo stesso sistema politico del nostro paese, una sorta di ordalia , quasi un giudizio divino. Molti ricordano il famoso “se perdo mi ritiro dalla politica” , quasi uno slogan dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri , della sua Sottosegretario e di altri importanti esponenti di quel gabinetto. .Naturalmente furono ritiri  temporanei , cioè finti. Negli altri paesi europei i leader politici , dopo una netta sconfitta , senza averlo dichiarato prima si dimettono ed in alcuni casi si ritirano dalla politica. Uno esempio su tutti l’inglese David Cameron dopo l’esito del Referendum sulla “Brexit”. Ed ultimo , ma non il meno importante  , il risultato delle politiche del 2018 con il conseguente formarsi del governo gialloverde.  In Italia invece il principale responsabile di tutto questo si ripresenta in pubblico in giro per l’Italia come se nulla fosse . Un comportamento che meriterebbe di essere analizzato dagli specialisti, come mi disse un paio di anni fa un amico noto psichiatra , e cioè di chi pensa che la realtà sia il proprio pensiero e che il proprio pensiero sia la realtà .La cosa che stupisce di più è il comportamento dei suoi sostenitori, dei veri e propri tifosi che più che un partito pensano che sia un fans club. Così invece di chiedergli conto delle pesanti sconfitte e come se fossero stati colpiti, non si capisce in che modo, da una collettiva “sindrome di Stoccolma” accorrono entusiasti alle sue performances  ammaliati dal richiamo del “capo”.

Mi piaci se ti muovi

DALL’UFFICIO STAMPA DI PALAZZO CIVICO

Torino aderisce alla ‘Settimana Europea della Mobilità Sostenibile’, in programma dal 16 al 22 settembre, con un articolato calendario di appuntamenti, declinato sotto la Mole con il claim ‘Mi piaci se ti muovi’.Tema dell’edizione di quest’anno, la diciassettesima, è la multimodalità, ovvero la possibilità di utilizzare più mezzi di trasporto all’interno dello stesso itinerario o per viaggi diversi.“Convincere le persone a ripensare il modo in cui si muovono abitualmente, senza ricorrere esclusivamente all’automobile, è decisivo per migliorare la qualità della vita dei cittadini”, spiega l’assessora Lapietra. “I problemi di inquinamento, congestione del traffico e incidenti che si riflettono sulla salute di tutti – sottolinea l’assessora – scaturiscono infatti dalla dipendenza negli spostamenti dal mezzo privato.” L’opzione della multimodalità non riguarda, però, solo le persone: anche le merci potrebbero beneficiare di un mix di modi diversi di trasporto, in particolare per l’ultimo tratto del percorso di consegna. Nel programma della ‘Settimana’ a iniziative conosciute come il ‘Giretto d’Italia’, giovedì 20 settembre, e ‘Bike To Work’, venerdì 21 settembre, che si propongono di promuovere la mobilità ciclistica, in particolare tra la casa e il lavoro, si aggiungono nuove sfide da affrontare spingendo sui pedali, e non solo. I partecipanti ‘Mi piaci se ti muovi’, in programma domenica 16 settembre, dovranno infatti utilizzare più mezzi di trasporto, ogni volta diversi, per raggiungere otto destinazioni documentando il tutto con selfie. Al vincitore – il regolamento del ‘contest’ è pubblicato insieme al programma completo delle iniziative sulla pagina del portale ’Muoversi a Torino’ https://www.muoversiatorino.it/mobility-week/ – andrà in premio una bicicletta. Sempre domenica 16, quando è anche prevista la chiusura al traffico della ZTL dalle 10 alle 18, parte la ‘Social bike challenge’. Promossa dalla Commissione Europea, che premierà i ciclisti risultati più ‘virtuosi’ la sfida intende infatti incoraggiare tutti i cittadini europei a svolgere attività fisica, all’uso quotidiano di un mezzo di trasporto sostenibile, aumentando così l’utilizzo sociale della bicicletta attraverso la creazione di una rete attiva di ciclisti. Da lunedì 17 e fino a venerdì 21 settembre, dalle 8 alle 17, rimarrà chiusa al traffico via Talucchi, tra le vie Palmieri e Collegno, dove, nell’area antistante la scuola Gambaro, l’associazione Ecoborgo Campidoglio, in collaborazione con la circoscrizione 4, le associazioni del quartiere e la scuola stessa, realizzerà attività di animazione e condivisione dello spazio pubblico. Venerdì 21 settembre alle 18 è previsto il taglio del nastro per la nuova via Monferrato pedonale oggetto di un intervento di riqualificazione, conclusosi nello scorso mese di luglio, mentre da mercoledì i cittadini di Basso San Donato vedranno realizzate alcune delle soluzioni per un utilizzo condiviso dello spazio pubblico nel quartiere con le quali Alessio Grimaldi ha vinto il concorso ‘Torino Spazio Condiviso’, proposto in occasione della Mobility Week dello scorso anno. Ci saranno inoltre serate con proiezioni cinematografiche, pedalate e altri momenti sensibilizzazione. Ai ciclisti, che spingano sui pedali solo occasionalmente o si muovano abitualmente sulle due ruote, il Gruppo Torinese Trasporti riserverà una particolare attenzione: per tutta la settimana potranno infatti trasportare gratuitamente la bicicletta sulla tranvia Sassi-Superga e sulle linee del Servizio Ferroviario SfmA (Torino-Germagnano-Ceres) e sfm1 (Chieri-Torino-Settimo-Rivarolo-Pont).Sabato 22 settembre, dalle ore 9 alle ore 17, GTT aprirà le porte della stazione di Torino Ponte Mosca, in lungo Dora Agrigento 21 (nei pressi di piazza Borgo Dora) ai visitatori che nelle officine del Museo Ferroviario Piemontese potranno ammirare un’esposizione di veicoli storici (treni, autobus e carrozze), plastici ferroviari e tranviari delle associazioni Arcamodellismo e ATTS e assistere a proiezioni di filmati storici. Una navetta gratuita con tram storico collegherà piazza Castello (capolinea fronte Teatro Regio) con piazza della Repubblica, da dove in cinque minuti a piedi si può raggiungere la sede della manifestazione. “Il futuro – spiega ancora l’assessora Lapietra – ci imporrà una mobilità connessa, condivisa e a impatto zero sull’ambiente e sulle persone. In questa transizione sarà importante orientare le scelte politiche per il bene della collettività operando le giuste decisioni, pianificando la realizzazione delle necessarie infrastrutture e utilizzando al meglio le tecnologie disponibili”. Proprio le ‘Azioni per una mobilità a zero emissioni’ sono il tema del seminario in programma lunedì 17 settembre, dalle 9.30 nell’aula B dell’Università in Lungo Dora Siena 100a. Torino è, con Milano, Varese, Firenze e Bologna, la promotrice della ‘Carta Metropolitana dell’elettromobilità’ e il convegno, inserito tra gli appuntamenti della ‘Settimana della mobilità sostenibile’ è tra le iniziative che precedono la seconda edizione di ‘e-mob 2018’, la conferenza nazionale della mobilità elettrica, in programma a Milano dal 27 al 29 settembre.

 

(FOTO: IL TORINESE)

Scritte contro la polizia

Scritte spray contro la polizia sono comparse sulla pavimentazione dei giardini Alimonda, in Barriera di Milano dove martedì due poliziotti, che avevano fermato un pusher straniero, erano stati aggrediti e feriti  da una quarantina di persone, compresi italiani. “Solidarietà a chi si rivolta. Lo sbirro non conosce disoccupazione”, si legge sull’sull’asfalto.

Il CoNo contro le Olimpiadi: “Insostenibili”

Con una lettera inviata, scrive l’Ansa, alle redazioni di tutti i mezzi di comunicazione nazionali, il Coordinamento No Olimpiadi CoNo, chiede un “serio confronto” sulla candidatura olimpica per il 2026. Secondo gli oppositori dei Giochi invernali “ovunque vi sia stato un accurato dibattito pubblico è emersa la totale insostenibilità economica delle Olimpiadi per come oggi sono strutturate. Riconosciamo il valore culturale e sociale dello sport. Ma ill nostro – prosegue la lettera ai media – è un invito alla riflessione sulle priorità economiche di questo Paese, che non sono certamente quelle di realizzare una Olimpiade. L’Italia è l’unico e ultimo Paese del mondo a dichiararsi disponibile ad accogliere i Giochi”.

Taglio del nastro per Barricalla Spa

L’impianto di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi

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L’OBIETTIVO RAGGIUNTO IN TEMPI RECORD HA PERMESSO DI NON INTERROMPERE I CONFERIMENTI E DI FESTEGGIARE I 30 ANNI DELLA SOCIETÀ
Con un volume totale di 508.850 metri cubi (di cui 200.000 di scavo e 308.850 in soprelevazione), il V lotto rappresenta un importante tassello che va a completare la struttura dell’impianto, sorto nel 1988 e che oggi, dunque, compie 30 anni di attività. Un obiettivo raggiunto in tempi record: in 1092 giorni si è passati dalla presentazione del progetto alla Città metropolitana (agosto 2015), all’ottenimento dell’autorizzazione (ottobre 2016), alla realizzazione dello scavo prima e della vasca poi, che ha ricevuto il nulla osta ai conferimenti nel luglio scorso. I lavori, in particolare, sono stati completati in poco più di 365 giorni. Un’efficienza e un’efficacia di tutti i soggetti coinvolti nelle diversi fasi che non ha uguali in Italia, raggiunta anche grazie anche a un alto livello di preparazione tecnica della Pubblica Amministrazione del territorio. Si tratta di un risultato fortemente voluto da Barricalla Spa, dai suoi Soci (Ambienthesis S.p.A., Sereco Piemonte S.p.A e Finpiemonte PartecipazioniS.p.A.) e che ha permesso di non interrompere i conferimenti (i lotti dal I al IV sono, infatti, esauriti) mantenendo attivo quel ciclo produttivo di cui Barricalla è parte fondamentale. Fermare i conferimenti nell’impianto, infatti, avrebbe condizionato negativamente quel volano economico che la Società in questi 30 anni di lavoro ha innescato con importanti ricadute sul territorio, e non solo. Basti pensare che dal 1988 a oggi Barricalla ha versato in termini di tributi e contributi complessivamente oltre 9,5 milioni di Euro. Per la fase 2 del V lotto sono già stati cantierizzati i lavori, la cui conclusione è prevista tra circa dodici mesi: un ulteriore passo che segnerà l’avvio del completamento dell’impianto. Ma nello stesso tempo si tratta di un anno fondamentale per riflettere su quale possa essere il futuro di Barricalla, delle professionalità che sono cresciute al suo interno, del’importante know how che ha acquisito, del circuito virtuoso che ha innescato nel settore e sul territorio. La dispersione di questo patrimonio significherebbe un danno economico e sociale non rimediabile nel breve periodo. Ma non solo: a fronte di un aumento di produzione di rifiuti speciali, collegato anche alla ripresa economica del Paese, il numero di discariche autorizzate è in costante diminuzione, tanto che a oggi si contano in tutta Italia soltanto 12 realtà adatte ad accogliere i rifiuti pericolosi. Tra questi spicca Barricalla, considerata un impianto-modello per gli alti standard di sicurezza impiegati e per non aver mai generato criticità nei suoi 30 anni di attività. La riflessione verso l’importanza del corretto smaltimento dei rifiuti speciali rappresenta anche il tema principale delle attività per il compleanno della Società: un insieme di iniziative pensate sia per gli addetti ai lavori sia per il grande pubblico, che proseguiranno per i prossimi mesi. Il primo appuntamento per gli operatori è il convegno Rifiuti speciali: i problemi di ieri, le opportunità di domani.Quale la discarica del futuro? Quale futuro per la discarica? organizzato con FISE Assoambiente che si terrà lunedì 8 ottobre (ore 9-13, presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino), a cui farà seguito la partecipazione alla fiera internazionale di settore Ecomondo (Rimini, dal 6 all’8 novembre). Per il pubblico la principale attività saranno le giornate di Porte aperte in cui tutti coloro che vorranno scoprire di più sui rifiuti speciali e sull’importanza del loro corretto smaltimento potranno partecipare gratuitamente (il prossimo appuntamento sarà l’8 ottobre; il calendario aggiornato sul sito www.barricalla.com). “Questo è un anno cruciale per Barricalla – commenta il suo Presidente Alessandro Battaglino – il progetto ambientale iniziato trenta anni fa sta volgendo al compimento. Un vero e proprio percorso: siamo partiti da una discarica per i rifiuti speciali pericolosi e non, oggi abbiamo un laboratorio ambientale, ricco di know how e competenze, capace di generale ricadute positive in termini economici e sociali. Ma non solo: la virtuosità di Barricalla ne ha fatto un impianto-modello preso a esempio dagli addetti ai lavori del settore. Una realtà come Barricalla deve ora guardare al futuro”.

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IL V LOTTO – Dettagli e informazioni

Superficie e volumi

Superficie lotto V mq 34.350;

Volume totale rifiuti smaltibili nel lotto V: 508.850 mc, di cui volume in scavo 200.000 mc e volume in elevazione 308.850 mc,.

Volumi totali di rifiuti smaltibili in tutto l’impianto 1.832.650 mc (di cui 346.000 sui lotti I e II, 557.500 lotto III, 420.300 lotto IV e 508.850 lotto V). I lotti dal I al IV sono chiusi.

Cronologia

La presentazione del progetto del lotto V è avvenuta in data 5 agosto 2015.

L’autorizzazione è stata ottenuta in data 6 ottobre 2016.

I lavori sono iniziati a marzo 2017 (smantellamenti) e proseguiti a maggio 2017 (scavo), ottobre 2017 (stesura argilla e costruzione invaso e area servizi nuova).

I lavori della prima parte (nord) sono terminati a luglio 2018 con il collaudo della città Metropolitana di Torino effettuato il 25 luglio 2018.

Il primo conferimento di rifiuti è iniziato il 1 agosto 2018.

Il 14 settembre 2018 si inaugura ufficialmente il V lotto.

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CONVEGNO

RIFIUTI SPECIALI: I PROBLEMI DI IERI, LE OPPORTUNITÀ DI DOMANI

Quale la discarica del futuro? Quale futuro per la discarica?

Lunedì 8 ottobre 2018 | dalle ore 9 alle 13

Unione Industriale. Centro Congressi. Via Fanti 17, Torino

Saluti Istituzionali

Sergio Chiamparino | Presidente Regione Piemonte

Dario Gallina | Presidente Unione Industriale

Alessandro Battaglino | Presidente Barricalla Spa

Chicco Testa | Presidente FISE Assoambiente

Introduce

Riccardo Montanaro | Presidente dell’Associazione Avvocati Amministrativisti del Piemonte

Intervengono

Alessio Ciacci | Rifiuti Zero

Stefano Ciafani | Presidente nazionale Legambiente

Rosanna Laraia | Responsabile Centro Rifiuti ISPRA

Federico Poli | Direttore generale Discarica “La Filippa”

Ivan Stomeo |Delegato nazionale ANCI per i temi “Energia e Rifiuti”

Coordina | Daniele Cerrato

Uno sguardo al futuro

Maurizio Onofrio del Dipartimento DIATI del Politecnico di Torino dialoga con Andrea Vico, giornalista e divulgatore scientifico, sullo stato della ricerca, i progetti e le start up che stanno lavorando alla diminuzione dei rifiuti speciali e pericolosi.

L’ingresso al convegno è libero previa iscrizione obbligatoria all’indirizzo e-mail convegno@barricalla.com indicando nome, cognome, recapiti e motivo dell’iscrizione.

Rete Bianca per un progetto civico piemontese

“Una 2 giorni a Susa il prossimo 6/7 ottobre per riaggregare il cattolicesimo politico e per rilanciare il progetto ‘civico’ in Piemonte in vista delle prossime elezioni regionali. È questa l’iniziativa politica promossa da Rete Bianca Piemonte che porterà a Susa politici, intellettuali, imprenditori ed esponenti dell’associazionismo cattolico nazionale. L’obiettivo – sostengono i promotori dell’iniziativa Merlo, Leo e Carmagnola – e’ quello di recuperare all’impegno politico il mondo cattolico democratico, popolare e sociale profondamente sfiduciato rispetto alle tradizionali forze politiche e, soprattutto, di rilanciare quel civismo che resta una carta decisiva per ridare qualità e fiducia alla politica. A partire, appunto, dalle prossime elezioni regionali piemontesi dove Rete Bianca parteciperà con altre esperienze civiche che in questi anni si sono già caratterizzate sul terreno amministrativo e politico. E il convegno di Susa e’ il momento decisivo per illustrare questo progetto politico, culturale e civico che parte dall’area cattolica ma che, come ovvio, non si ferma al mondo cattolico di riferimento ma si estende a tutti coloro che dopo il voto del 4 marzo si sono definitivamente allontanati da quei partiti – a cominciare dal Pd, Forza Italia e Udc – usciti seccamente sconfitti dalle urne e non più riproponibili come cardini di una alternativa politica all’attuale maggioranza di governo”.