Il 17 e il 18 settembre Torino ospita la XV Conferenza Nazionale dell’International Coach Federation, la Federazione che riunisce i coach professionisti, con oltre 31.000 membri in più di 141 nazioni
Per il XV anno ICF organizza una conferenza nazionale dedicata a un particolare tema: quest’anno il programma si concentrerà sul Coaching 4.0 nell’era digitale. L’evento prevede workshop e tavoli di lavoro per analizzare e capire l’impatto e le potenzialità che la 4^ rivoluzione industriale, la digitalizzazione e la robotizzazione hanno avuto e hanno quotidianamente sulla percezione del mondo, di noi stessi e soprattutto del nostro modo di comunicare e interagire con gli altri in qualsiasi ambito della vita. La conferenza diventa quindi un’occasione di confronto su come cambia il lavoro di un Coach Professionista nel mondo digitale, quali sono le nuove sfide (e con esse le nuove possibilità) da affrontare e in che modo le competenze di Coaching possono sostenere le persone e le aziende in questo processo di cambiamento. Commenta Raquel Guarnieri, Presidente ICF Italia: “L’idea è stata quella di organizzare un momento dedicato da un lato all’apprendimento di competenze che garantiscono l’efficacia del Coaching con l’utilizzo di strumenti digitali, dall’altro alla riflessione su come si modificherà il ruolo del Coaching nell’industria 4.0. A nostro avviso la professione di Coach può cogliere la sfida di utilizzare la rete per accorciare le distanze ed essere di supporto all’era virtuale.”
Gli incontri si terranno presso il Palazzo Unimanagement del Centro Formazione Unicredit di via XX settembre 29, nelle giornate di lunedì 17 e martedì 18 settembre. Ai momenti di networking e workshop saranno alternati dibattiti, lezioni e keynote speeches. Tra i relatori alcuni ospiti internazionali come Shiri Ben Arzi e Damian Goldvarg.
Shiri Ben-Arzi è un Medical Coach: co-fondatrice e CEO di MCI – Medical Coaching Institute. L’obiettivo di MCI è facilitare il cambiamento nel sistema medico attraverso il Medical Coaching e le capacità comunicative, il rispetto, la resilienza e la formazione della leadership medica. Nel corso degli anni Shiri ha lavorato con le principali aziende farmaceutiche, organizzazioni mediche e ospedali di livello internazionale come: MSD, GSK, TEVA, Pfizer, GlaxoSmithKline, Neopharm, Ministero della Salute Israeliano e molti altri. In occasione del suo intervento a Torino si concentrerà sulla relazione tra Coaching e tecnologia: in particolare approfondirà le prospettive del group Coaching online e del valore aggiunto che il Coaching offre alle tecnologie mediche e sanitarie. L’incontro con Shiri Ben-Arzi è in programma lunedì 17 settembre alle ore 16:30.
Damian Goldvarg, che terrà la sua lectio martedì 18 alle 09.30, ha trent’anni di esperienza nel fornire servizi di sviluppo della leadership tra cui: assessment ed executive Coaching, facilitazione, formazione sulla leadership, pianificazione strategica e team building. Originario dell’Argentina, ha lavorato con aziende e persone in più di cinquanta nazioni, in America, Europa, Africa e Asia, offrendo servizi in inglese, spagnolo e portoghese. Goldvarg è anche autore di cinque libri sul Coaching, quattro dei quali in spagnolo. Il primo libro in inglese sarà pubblicato a breve.
Insieme a Goldvar e ad alcuni coach italiani di successo, martedì 18 alle 11,15 i presenti lavoreranno per co-creare un modello di competenze digitali da affiancare alle competenze di coaching.
Alla Conferenza interverrà anche Paola Marazzini, Director Agency & Strategic Partnerships di Google Italia ed Internal Coach. Dal 2007 Marazzini gestisce per Google un team proveniente dall’intero ecosistema delle principali Agenzie Media, Creative e Indipendenti e dal 2016 è anche alla guida di una task force dedicata alla consulenza digitale di alcuni top clients e partner strategici. Fa parte, inoltre, dell’EMEA Leadership Coaching Team che progetta e fornisce internamente supporto ai Google Executives. Forte della sua esperienza in un’azienda del livello di Google, Paola Marazzini suggerirà come reinterpretare l’arte del Coaching nell’era delle nuove tecnologie. Il suo intervento sarà martedì 18 settembre alle ore 14.30.
Il programma completo degli incontri è disponibile online, sul sito dell’ICF:
http://www.conferenzaicf.it/programma/
Iscrizioni e tariffe
Le iscrizioni alla Conferenza sono aperte e rivolte a tutti. I soci di ICF Italia avranno diritto a una tariffa agevolata, ma non è necessario essere soci per potersi iscrivere.
Tutte le info per l’iscrizione sono disponibili online: http://www.conferenzaicf.it/prezzi/
È possibile iscriversi a una sola giornata (166€ per i soci, 225€ +iva per i non-soci) o a entrambe (277€ per i soci, 375€ +iva per i non soci); ma anche seguire gli incontri in streaming (150€ per entrambe le giornate).
Informazioni Utili
Ulteriori info utili sono disponibili sul sito dell’ICF: http://www.conferenzaicf.it/informazioni-utili/
È inoltre possibile contattare: info@conferenzaicf.it



















Alessandro Volta, tra i più famosi fisici della storia, studioso e inventore molto prolifico che si applicò soprattutto allo studio dei fenomeni elettrici. Infatti, quella che viene comunemente chiamata la “
melmoso dell’acqua, Volta vide salire a galla e poi svanire nell’aria bollicine gassose. Incuriosito, racchiuse il gas all’interno di provette di vetro e incominciò a studiarne le proprietà e scoprì che poteva essere incendiato, sia per mezzo di una candela accesa, sia mediante una scarica elettrica(
grandi vantaggi e, già nella prima metà dell’Ottocento, l’illuminazione a gas divenne comune in molte città americane ed europee, a tal punto da modificare gli stili di vita dei cittadini: le strade, ben illuminate anche di sera, scoraggiarono i malintenzionati, la gente usciva anche di sera i luoghi d’incontro e cambiavano anche i costumi. Nel febbraio del 1822 il gas fece la sua prima apparizione a Torino, in piazza San Carlo, nel caffè del sig. Gianotti ( quello che oggi è il Caffè San Carlo) ma solo vent’anni dopo venne impiegato nell’illuminazione delle strade cittadine. Nel 1837, Carlo Alberto, autorizzò François Reymondon, architetto di Grenoble, e Hippolyte Gautier, ingegnere di Lione a costruire il gasometro di Porta Nuova e due anni dopo un nuovo tipo di illuminazione a gas entrò in funzione con 100 fiamme che divennero 1600 nel 1840. Le cronache dell’epoca raccontano che, nell’ottobre del 1846, “fra l’entusiasmo della popolazione, furono illuminate le contrade Dora Grossa e Nuova” e, poco dopo, anche le vie Po e Santa Teresa, piazza Castello, piazza San Carlo e piazza Vittorio. E tutto questo, in qualche misura, trovò origine anche da quella “nativa aria infiammabile di palude” che il Volta scoprì tra i canneti dell’isolotto sul lago Maggiore.