redazione il torinese

CACCIA, ON. BRAMBILLA: “ANCORA UN OMICIDIO VENATORIO, E’ ORA DI APPROVARE LA MIA PROPOSTA”

“Continua, tra l’indifferenza delle autorità preposte, lo stillicidio dei morti e dei feriti “da caccia”. In questi giorni  l’ennesimo “omicidio venatorio” è toccato ad un cacciatore, ucciso nella campagna romana dal proiettile partito dal fucile di un compagno di battuta. Il numero delle vittime – almeno sette in questa stagione, tra cui due ragazzi di vent’anni – richiede l’intervento del governo e del Parlamento, che dovrebbe esaminare le mie proposte per l’introduzione di restrizioni alla caccia e, appunto, del reato di omicidio venatorio. Basta con le stragi di animali e di persone”. Lo afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che intanto invita a fermare del tutto la stagione di caccia “in considerazione delle eccezionali condizioni di maltempo”: “Molti ecosistemi sono già in ginocchio, senza bisogno dei cacciatori”. Il bollettino della “guerra” nei boschi e nelle campagne è in effetti pesante, considerando che mancano ancora tre mesi alla chiusura ufficiale della stagione venatoria. Oltre ai sei morti, sono decine i feriti, compresi due bambini colpiti da pallini da caccia, nelle province di Forlì-Cesena e di Ancona. L’ultima piccola vittima, di 9 anni, è uscita dalla rianimazione pediatrica giovedì scorso. “Fermo restando l’obiettivo a medio-lungo termine di abolire del tutto la caccia – spiega l’on. Brambilla – ho presentato due proposte di legge di cui le cronache suggeriscono l’esame con urgenza. La prima riguarda l’omicidio venatorio. Chi spara nelle campagne e nei boschi e colpisce una persona dev’essere punito più severamente di chi commette un “normale” omicidio colposo, proprio perché il cacciatore tiene legittimamente in mano un’arma letale, cioè ha una responsabilità in più. E’ lo stesso principio seguìto per dare vita al reato di omicidio stradale e la pena base che vorrei applicare è la stessa: da due e sette anni di reclusione. Del resto, secondo un’inchiesta di “National geographic”, la percentuale dei morti “da caccia” è, fatte le debite proporzioni, simile a quella delle vittime per incidenti automobilistici, con la differenza che oggi spostarsi in automobile è quasi sempre una necessità mentre la caccia non è affatto necessaria”.   “La seconda proposta – prosegue l’ex ministro – riguarda il silenzio venatorio il sabato e la domenica, per tutelare chi nei boschi e nelle campagna va per godersi la natura e non per distruggerla, e alcune misure restrittive. Oggi le distanze di sicurezza da potenziali bersagli come case, strade, ferrovie, mezzi agricoli o animali domestici variano secondo i casi da 50 a 150 metri: vanno sistematicamente raddoppiate, con controlli rigorosi. Riguardo al porto d’armi: mentre le procedure per le richieste motivate da esigenze di difesa personale sono rigidissime, una licenza per uso sportivo si ottiene più facilmente. Vale cinque anni e il certificato medico di idoneità è necessario solo al momento del rinnovo. Troppo poco, soprattutto perché la maggior parte dei cacciatori ha un’età compresa tra 65 e 78 anni”. Nelle 11 stagioni di caccia tra il 2007 e il 2018, secondo l’Associazione vittime della caccia, ci sono stati 217 morti e 804 feriti, senza contare gli incidenti con armi da caccia fuori dall’ambito venatorio.

“Dalla Guerra alla Pace”. Apre Palazzo Lascaris

Parlare di pace, e di guerra, attraverso le opere d’arte che hanno attraversato il secolo breve, ricordando l’anniversario della fine della prima guerra mondiale. Questo lo scopo della mostra “Dalla Guerra alla Pace 1918 – 2018” curata da Cinzia Tesio e Rino Tacchella, che rimarrà aperta al pubblico fino al 14 dicembre. Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17,30 con ingresso gratuito. L’esposizione racconta, attraverso 46 opere pittoriche e di scultura di grandi artisti di fama internazionale (tra gli altri Balla, Sironi, Guttuso, Picasso, Vedova, De Chirico, Paladino) cento anni di vita italiana, dalla fine della prima guerra mondiale ad oggi. “Il Consiglio regionale ha intrapreso da tempo un percorso legato alla pace promuovendo diverse iniziative – afferma il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti – In questa mostra gli artisti si sono confrontati direttamente con il tema della pace, perché figli loro stessi di un secolo che l’ha vista infinite volte soffocata e uccisa. Attraverso le loro opere hanno denunciato le violenze, hanno sostenuto il desiderio di pace dei singoli e dell’umanità intera, ma soprattutto hanno ammonito tutti noi perché non si ripetano i tragici errori del passato”. La mostra “Dalla Guerra alla Pace 1918 – 2018”, promossa dal Consiglio regionale con l’associazione Culturando Insieme di Cherasco, è stata allestita grazie alla collaborazione dei numerosi collezionisti privati che hanno concesso l’esposizione pubblica delle loro opere. All’inaugurazione intervengono: Nino Boeti presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Cinzia Tesio e Rino Tacchella curatori della mostra, Ernesto Olivero fondatore del Sermig, Marina Paglieri giornalista.

Maratona di Torino: l’Etiopia domina

Due etiopi nelle prime posizioni alla Maratona di Torino, nella stessa giornata della Maratona di New York. A vincere Siraj Gena Amda  (2h14:48) e Denbeli Chefo Shuke

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Quinto il miglior italiano al traguardo:  Giovanni Grano, con il tempo di 2h18:47. Gena è molto noto tra gli appassionati per aver dominato a Roma nel 2010 correndo  gli ultimi 500 metri con i piedi scalzi in omaggio al mitico Abele Bikila.

 

 

(foto: il Torinese)

 

Senza patente sullo scooter investe carabiniere e lo manda in ospedale

DALL’ABRUZZO È  finito in ospedale in osservazione intensiva breve, con un trauma cranico ed escoriazioni a un ginocchio, il carabiniere che è rimasto ferito dopo essere stato investito e trascinato per diversi  metri da un ragazzo di 22 anni, di Vasto,  che su uno scooter 500, non si è fermato all’alt. Il giovane era privo di patente di guida ed è stato rintracciato dopo alcune ore e arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Family Dress chiude Dreamers

Si è conclusa con la performance Family Dress la terza edizione di Dreamers, fiera di moda indipendente e di ricerca a cura di Barbara Casalaspro e Ludovica Gallo Orsi, che si è tenuta presso gli spazi di Toolbox da giovedì 1 novembre ad oggi
Un momento performativo di danza contemporanea che ha visto i ballerini della scuola torinese di danza Mcf Belfioeredanza e i volontari tra il pubblico indossare i 34 capi del maxi abito collettivo Family Dress e sfilare nei corridoi della fiera in nome di una moda più consapevole, portatrice di bellezza, valori etici, innovazione, rivolta a tutte le persone interessate allo stile, alla storia e soprattutto al futuro. Consapevolezzasostenibilità e riuso sono stati d’altronde i concetti sviluppati da questa edizione, intitolata “Re-wear”, approfonditi nei talk di questi giorni che hanno registrato grande partecipazione da parte del pubblico, come testimonia l’incontro “Out of fashion” con Benedetta Barzini che registrato il tutto esaurito in sala. Tutto esaurito anche per i workshop rivolti ai più piccoli La mia scarpa dei sogni a cura di Fondazione Ferragamo e I vestiti dell’avvenire a cura di Art Enfant. Grande partecipazione per il workshop a cura del team di Fashion Revolution Italia intitolato  What my clothes say about the garment industry!  La parte fieristica ha ottenuto un grande riconoscimento da parte del pubblico e degli addetti ai lavori per l’alta qualità dei brand selezionati e l’unicità dei prodotti presentati e provenienti da tutti Italia.

Tre calciatori (due torinesi) feriti nello schianto in tangenziale

Sono rimasti feriti tre  calciatori della PontDonnaz-HoneArnad, una squadra della Valle d’Aosta, prima in classifica nel girone A del campionato di Eccellenza,   in un incidente avvenuto oggi sulla tangenziale Sud di Torino. Erano a bordo di un Fiat Scudo e dopo aver imboccato la tangenziale da corso Orbassano, verso Milano, si sono schiantati contro una Bmw. I calciatori sono un 25 enne e un 26 enne di Torino e un 20 enne di Alessandria. Due i passeggeri a bordo del furgone, un uomo e una donna, che  sono rimasti  feriti in modo lieve e sono stati portati al San Luigi di Orbassano. La squadra dei ragazzi  avrebbero dovuto giocare a Cigliano, nel Vercellese contro l’Alicese, ma l’incontro è stato rinviato. All’esame della Polstrada la dinamica dell’incidente.

Un Toro da 4-1 contro la Samp

I Granata vincono a Genova contro la Sampdoria con l’apporto determinante delle due reti  di Belotti

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Il Torino ora si piazza in classifica al sesto posto. La squadra di Mazzarri è stata superiore agli avversari per tutta la partita, in vantaggio già nel primo tempo grazie al Gallo. Nel secondo tempo i gol di  Falque e Izzo. Per i Blucerchiati segna invece Quagliarella. E alla fine è 4-1.

La Juve vince, ma Allegri: “Prendiamo troppi gol”

Juventus Cagliari 3-1

“Così non va bene per niente. Diciamo che bisogna difendere meglio. Abbiamo subito troppi gol in questo inizio di campionato. È faticoso fare la fase difensiva, ma bisogna  farlo”. La Juve vince per 3-1 sul Cagliari, ma  l’allenatore dei bianconeri Massimiliano Allegri non è del tutto soddisfatto della squadra. L’Ansa riporta le sue parole: “troppi cross in area, dobbiamo marcare meglio e i centrocampisti devono chiudere. Abbiamo preso l’imbucata rischiando il 2-2. Il Cagliari ha fatto una buona partita”.

Uncem: “tariffa acqua per la prevenzione idrogeologica”

Una quota della tariffa per il consumo di acqua di ogni utenza domestica o industriale da destinare alla prevenzione delle calamità, lotta al dissesto idrogeologico, cura dei versanti alpini e appenninici e per la tutela delle fonti idriche. Questa la proposta di legge di  Uncem, l’unione delle comunità montane, per giungere a un sistema sussidiario di impegno, che non sostituisce ma va di pari passo e senza costi aggiuntivi per nessuno,  agli investimenti previsti di 10 miliardi in 5 anni che lo Stato mette a disposizione per la manutenzione straordinaria del territorio. Con nessun peso sulla spesa pubblica e nessun aggravio per i cittadini

Associazioni straniere, in arrivo 135mila euro

A sostegno delle associazioni straniere e miste sono in arrivo nuovi finanziamenti. La Regione ha messo a bando un primo stanziamento di 135mila euro che dovranno essere utilizzati da queste realtà per la diffusione di ogni informazione utile al positivo inserimento degli stranieri nella società italiana: a partire dai diritti e doveri, fino alle possibilità di un possibile reinserimento nel Paese di origine.  In Piemonte oggi risiedono circa 423.506 cittadini e cittadine di origine straniera. Di questi 213.913 non sono comunitari, secondo i dati Istat dello scorso gennaio. Proprio per garantire un processo di inclusione ed evitare situazioni di conflitto per via di diverse culture, sempre alle associazioni è chiesto di portare avanti iniziative che favoriscano la conoscenza della loro tradizioni, espressioni sociali, religiose. Attraverso questi momenti i cittadini stranieri potranno spiegare anche le cause dei fenomeni migratori e fare un lavoro di prevenzione in grado di evitare le discriminazioni razziali o la xenofobia. “Tutto questo fa parte di un progetto più ampio. – spiega l’assessora all’Immigrazione, Monica Cerutti –  Stiamo lavorando con i Centri di servizi al volontariato e con altre organizzazioni, all’interno di un progetto finanziato sul Fondo Asilo Migrazione Integrazione, per far in modo che siano loro i protagonisti e che gestiscano in prima persona la loro inclusione. Il nostro vuole essere un accompagnamento delle associazioni, che è stato preceduto dalla loro mappatura, affinché possano partecipare in maniera autonoma alla costruzione di una società interetnica. La nostra ambizione ė anche quella di raggiungere quei cittadini e cittadine, con i quali difficilmente le istituzioni difficilmente entrano in contatto”.   Il contributo regionale per ciascun progetto sarà compreso tra i mille euro e i 10mila e non potrà essere superiore al 50% del preventivo della proposta presentata. A breve il bando sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione.