Festa Cisl Piemonte tra crisi e ottimismo

Ho seguito, come si faceva una volta, per oltre 4 ore senza mai muovermi dalla sedia tutti i 23 interventi alla Festa regionale della CISL che si tiene due giorni dopo la analisi di Banca d’Italia che ha certificato come la nostra regione sia all’ultimo posto tra le Regioni del nord. L’area della festa CISL a 300 m da quelli che erano gli uffici dell’Avvocato in corso Marconi.
Mi ha stupito un po l’ottimismo  di Cristina Maccari della segreteria regionale che parla di situazioni di grave crisi ma anche di grandi opportunità. Un colpo al cerchio e un colpo alla botte . Così da 26 anni il Piemonte non va bene  E’ il refrain in voga da tempo  usato dal Sistema Torino per non assumersi le responsabilità e così dopo 25 anni siamo tra le Città col lavoro più povero etc.etc.
Nel 1970 quand’ero delegato Enel l’atteggiamento era più critico , ma allora il Piemonte era la seconda economia italiana,  c’erano  pochissimi NEET e meno lavoro povero , e ricordo la vertenza del sindacato contro la Regione guidata da Calleri. Ottimismo un po ‘ esagerato nell’ultima tavola rotonda , nessuna critica ai ritardi nella costruzione della TAV e nella logistica . Ritardi che costano al mondo del lavoro. Molto interessante l’intervento di Leonardis gran capo  del nuovo gruppo che ha acquisito la Stampa. Così come Interessante l’intervista sulla importanza della IA a cui di Carmine Festa del Corriere. Spumeggiante il dibattito sul lavoro giovanile guidato dal Direttore di Torino Cronaca.
Oggi si parla del futuro della Sanità e del Piemonte. Vediamo cosa ne esce?

Mino GIACHINO
UDC Torino

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