
Saranno presenti Silvio Magliano, Vicepresidente Vicario del Consiglio Comunale di Torino e Presidente dell’Associazione Nuova Generazione, Giampiero Leo, Presidente fondatore dell’Associazione, Carmelo Lo Bue, Responsabile dello Sportello
Nel solco del principio che anima lo Sportello di Assistenza e Consulenza di Nuova Generazione fin dalla sua fondazione, ossia di raggiungere le persone che hanno bisogno d’aiuto laddove vivono, sarà aperta una nuova sede che si aggiungerà a quella attuale (di via Brunetta 11/H), collocata nei locali della Parrocchia Beato Pier Giorgio Frassati, in via Pietro Cossa 280/2 – Cortile oratorio lato bio-bottega. L’inaugurazione della nuova sede dello Sportello di Assistenza e Consulenza di Nuova Generazione avrà luogo Sabato 30 maggio alle ore 17. Saranno presenti Silvio Magliano, Vicepresidente Vicario del Consiglio Comunale di Torino e Presidente dell’Associazione Nuova Generazione, Giampiero Leo, Presidente fondatore dell’Associazione Nuova Generazione, Carmelo Lo Bue, Responsabile dello Sportello – che presenterà le attività portate avanti da questa realtà – e i volontari dello Sportello, che dal 2013 forniscono ai cittadini – soprattutto a chi è in difficoltà – assistenza fiscale, ma anche informazioni su come accedere ai servizi di welfare, aiutando chi si rivolge a loro ad istituire la pratica per la richiesta di una determinata agevolazione e seguendo poi l’iter della pratica stessa fino alla sua conclusione. La giornata inaugurale sarà anche un’occasione per conoscere e comprendere le novità per la detrazione del 730 per le case ATC.
Per ulteriori informazioni – Email: sportello@associazionenuovagenerazione.it
La Procura aveva richiesto 5 anni e sei mesi

Permette di realizzare interventi con una precisione straordinaria, limitando la perdita di sangue
Si trova da solo all’interno dell’abitazione
Le indagini, portate avanti dai carabinieri, sono coordinate dal pm Sabrina Noce
Per “valorizzare la cultura e la tradizione dei torinesi e dei piemontesi”
Innanzitutto l’età. Ha appena compiuto 79 anni, del resto portati brillantemente. 60 anni in politica ricoprendo molti incarichi pubblici: da parlamentare a presidente del Consiglio regionale piemontese. Passando dalla Democrazia Cristiana al centrodestra, tornando o ritornando al centrosinistra fino al Pd. e poi, forse, almeno per me la vera notizia, iscritto alla loggia massonica P2. Tralascio la sottolineatura della stranezza per un cattolico (quale penso lui sia ) dell’adesione alla Massoneria, storicamente laica ed anticlericale. Ciò che si evince è che ha sempre voluto essere parte di un’insieme ma come protagonista, insieme ad altri, per la realizzazione dei suoi obbiettivi. In questi giorni ha ripetutamente parlato di un clima di veleni, e della fabbrica del fango.Il Salone del Libro è arrivato alla 28a edizione.
Considerando due anni di “gestazione” sono trent’anni che Picchioni è protagonista – positivo, intendiamoci – di questa manifestazione, alla quale ha dato credibilità internazionale. Ecco la mia domanda: ma non sono tanti, fin troppi questi decenni? Sia ben chiaro non per il valore dell’iniziativa, l’aumento del numero dei visitatori testimonia un successo. Quando si spendono soldi pubblici ci dovrebbe essere un maggiore ricambio del personale. Evitando una sorta d’identificazione tra la iniziativa e chi l’ha “partorita” e gestita. E’ infatti da più di un decennio che, ripetutamente, con scarsi successi, la politica e i politici hanno discusso se e come cambiare i vertici del Salone del Libro. Ovviamente nulla di personale. Ma ricordo il caso del Grinzane e di Soria. Anche in questo caso ho sentito dire dai protagonisti di un complotto ordito da chi voleva sbarazzarsi di personaggi scomodi. E ovviamente le similitudini non vogliono dire che le cose sono uguali. Poi non tocca a noi cittadini stabilire se le fatture erano vere o false. Sapendo che la realtà processuale può essere molte volte diversa dalla realtà dei fatti. Vorremmo che, comunque i politici anticipassero, per una volta, i tempi altrui, risolvendo i problemi. Ma ovviamente siamo solo alle prime battute, alle prime puntate di questa storia che da più di 10 anni continua.
Una maratona di musica dalle 16 a mezzanotte in piazza San Carlo per celebrare la libertà, coincidente con la chiusura del Torino Jazz Festival



IL GHINOTTO DELLA DOMENICA