
La vittima aveva vinto alle slot e gli inquirenti ritengono che il desiderio di rubare il denaro, sarebbe stato il movente del delitto
La Corte d’Assise ha condannato alla pena di 32 anni Paolo Ottino, l’uomo accusato dell’omicidio del muratore Francesco Daniele. Questi venne ucciso a colpi di pistola nel giugno 2013 a Verrua Savoia. I due avevano passato il pomeriggio a giocare alle slot machine in un bar di Crescentino, nel Vercellese. La vittima aveva vinto 300 euro e gli inquirenti ritengono che il desiderio di rubare il denaro, sarebbe stato il movente del delitto. L’accusato ha invece sempre respinto ogni addebito.


“E’ un atto tardivo, ma necessario, di rispetto umano”
All’uscita dal Duomo, ritornando verso Piazza Castello, impossibile non notare l’immensa pista per le biglie di colore rosa: essa ricalca la sagoma della nostra Penisola, per celebrare il passaggio del Giro D’Italia nel capoluogo piemontese

Nell’incontro tra Comune e Regione si e’ anche parlato di un’integrazione tra Salone del libro,Circolo dei Lettori e altre istituzioni torinesi e piemontesi dedicate al
LA VERSIONE DI GIUSI

credito cooperativo. Proprio la comparsa in Italia del Credito Cooperativo, attraverso le prime Casse Rurali e artigiane a fine Ottocento, ha rappresentato la prima reale opportunità per la gente comune di utilizzare i servizi finanziari. Milioni di piccoli agricoltori, artigiani, operai, imprenditori e professionisti, operatori del sociale e le loro famiglie hanno potuto ricevere fiducia, ottenere credito e migliorare la propria condizione di vita. Proprio i nostri soci cooperatori, che hanno superato i settemila, costituiscono la nostra ragion d’essere. La nostra missione è rispondere alle loro esigenze finanziarie, anche se la nostra attenzione è rivolta anche ai non soci”. “A distanza di un anno dalla fine del commissariamento abbiamo chiuso il bilancio in utile – precisa Vietti – Il bilancio di esercizio al 31/12/2014, che si riferisce a un periodo di soli sette mesi, dal primo giugno al 31 dicembre, evidenzia un utile netto di 305 mila euro e una raccolta complessiva di 946 milioni di euro, con un incremento di 33 milioni di euro nel comparto gestito. Bene Banca ha inoltre erogato impieghi per 50 milioni di euro destinati per la quasi totalità alla provincia di Torino e a quella di Cuneo”.
Una questione culturale prima ancora che normativa