redazione il torinese

Idee e donne coraggiose a TEDx Crocetta women

DONNE CROCETTA

L’evento si terrà nei locali di SocialFare ® | Centro per l’Innovazione Sociale, presso Rinascimenti Sociali in Via Maria Vittoria 38, a pochi passi da Piazza Vittorio, dalle 19 alle 22.45

 

Quattro live speakers raccontano storie accomunate dall’obiettivo di esplorare idee coraggiose che creano “momentum” nel nostro modo di pensare, vivere e lavorare. A seguire, il live streaming dell’evento TEDWomen in California. L’evento si terrà il 29 maggio nei locali di SocialFare ® | Centro per l’Innovazione Sociale, presso Rinascimenti Sociali in Via Maria Vittoria 38, a pochi passi da Piazza Vittorio, dalle 19 alle 22.45. La serata, divisa in due parti intervallate da un coffe break, si concluderà con un Cocktail nei locali di SocialFare. Interverranno:

 

Ginevra Pressenda: Change your energy to change the world. Scrittrice Poeta negli anni ’90, ora è blogger e scrittrice del libro “La via dell’arciere consapevole”. Si occupa inoltre di fotografia, svolge conferenze che hanno come tema la spiritualità e il “femminino sacro”.

 

Francesca Zampone: Women and Money Coach e fondatrice dell’Accademia della Felicità. Dopo 20 anni di esperienza lavorativa in impresa, nel 2011 ha aperto la sua azienda di coaching che si chiama Accademia della felicità.

 

Paola Gianotti: I dreamed, I won Life Coach. Paola é una temeraria sognatrice e ha deciso di realizzare i suoi sogni: pur non essendo un’atleta di professione, ha girato il mondo in lungo e in largo, diventando la prima donna italiana ad attraversare in bicicletta quattro continenti e 25 paesi.

 

Cyril Bernard: How do women inspire man? Fondatore di MammaBanana.com Di nazionalità franco-canadeseha ha iniziato la sua carriera come consulente d’acquisti in Francia. Nel 2014 si è licenziato per iniziare una nuova avventura: creare un sito web che si chiama MammaBanana.com.

 

L’evento in lingua inglese sarà ad accesso gratuito, fino ad esaurimento posti (100). Data la sua esclusività e l’elevato numero di richieste di partecipazione, l’iscrizione è comunque soggetta al seguente requisito: compilazione del modulo per la selezione e registrazione tramite Eventbrite.

 

Maggiori dettagli sulla modalità di partecipazione su tedxcrocetta.com.

Tre poliziotti aiutano donna a partorire in strada

POLIZIA CROCETTA 

La neonata e la mamma sono state poi affidate al 118

 

Tutto si possono aspettare le forze dell’ordine, di questi tempi. Ma certo che i tre poliziotti che si sono improvvisati ostetrici per un parto in strada, nella notte nel quartiere Aurora di Torino, non avrebbero mai pensato potesse toccare a loro. Una donna stava salendo sull’auto per essere portata dal marito in ospedale, ma si sono rotte le acque. Gli agenti di una volante, intervenuti in aiuto della coppia, hanno solo potuto assistere il parto. poichè ormai non c’era più tempo per correre in ospedale. Tutto è andato per il meglio e la neonata è stata coperta con un maglione blu in dotazione ai poliziotti. Madre e piccola state poi consegnate ai sanitari del 118.

Riabilitare i soldati fucilati cento anni fa

PRIMA GUERRA

lavagno“E’ un atto tardivo, ma necessario, di rispetto umano”

 

Adesso è più vicina la riabilitazione dei 750 soldati italiani che, nel corso della Grande Guerra scoppiata esattamente un secolo fa, vennero fucilati per atti che l’Alto Comando del Regio Esercito considerava di insubordinazione. La Camera ha approvato un testo di legge. Il deputato Fabio Lavagno che aveva presentato una proposta di legge in questa direzione, ha sottoscritto il testo che è passato a Montecitorio e definisce  “un atto tardivo, ma necessario, di rispetto umano”. E il deputato del Partito democratico ora auspica che “l’approvazione della Camera venga rapidamente replicata dal Senato. Riabilitare la memoria dei fucilati è uno dei modi per celebrare il ricordo i quel tragico conflitto nel suo Centenario”.

Massimo Iaretti

Una domenica speciale tra ricordi, fede e sport

esercito guerra22giro 22All’uscita dal Duomo, ritornando verso Piazza Castello, impossibile non notare l’immensa pista per le biglie di colore rosa: essa ricalca la sagoma della nostra Penisola, per celebrare il passaggio del Giro D’Italia nel capoluogo piemontese

 

Il 24 maggio Torino è stata protagonista di numerosi eventi storici, religiosi, sportivi e ludici rivolti a tutti, sia grandi che piccini. Come tutti sanno in questi giorni nella nostra città ha luogo l’Ostensione della Sindone, che richiama devoti e non da tutto il mondo. Il percorso di visita si snoda a partire da Viale Partigiani e prosegue per 850 metri quasi interamente coperti fino alla sala della pre-lettura, in cui viene mostrato un breve video sul Telo; dopo un ulteriore tragitto si accede al Duomo dove ci si raccoglie brevemente in preghiera di fronte alla Sindone.Rigorosi sono i controlli per accedere al percorso: evitate di portarvi ad esempio set da manicure perché verrebbero sequestrati in quanto ritenuti potenzialmente pericolosi.Ricordiamo infine che le visite sono gratuite, ma è necessaria la prenotazione.

 

All’uscita dal Duomo, ritornando verso Piazza Castello, impossibile non notare l’immensa pista per le biglie di colore rosa: essa ricalca la sagoma della nostra Penisola, per celebrare il passaggio del Giro D’Italia nel capoluogo piemontese.Ma le biglie sono solo uno dei tanti giochi che animano la Piazza e Via Roma, infatti in questi giorni si celebra la Giornata Mondiale del Gioco organizzata dall’ITLA (International Toy Library Association) che riunisce le ludoteche di tutto il Mondo.Tra i giochi presenti anche alcuni cari alle generazioni passate, come le trottole e il gioco della campana, spesso realizzati con oggetti di recupero; immancabili i giochi da tavolo e altri divertimenti più moderni.

 

Tra un gioco ed un altro impossibile non notare la corsa dei Bersaglieri che si conclude con la celebre Carica: questo perché il 24 maggio cade anche il 100° anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia nel conflitto del ’15-’18…Chi non ricorda la celebre strofa della canzone “La Leggenda del Piave”, “Il Piave mormorava, calmo e placido, al passaggio dei primi fanti, il ventiquattro maggio…”?Tutta la città ha ricordato la ricorrenza con numerosi eventi, tra cui mostre, esibizione della banda, sfilate in divisa d’epoca etc etc. In mattinata si è inoltre tenuta la Turin Half Marathon, un percorso di tre ore che ha come punto di partenza e di arrivo il Borgo Medioevale e che ha richiamato atleti professionisti e non da tutto il mondo! Ultima ma non meno importante, la festa di Maria Ausiliatrice, che culminerà come di consueto con la processione che partirà dal Santuario caro a Don Bosco e a tutti i Torinesi; tale celebrazione è resa ancora più importante dal 200° Anniversario dalla morte di Giovannino Bosco.

 

Maria Ferreri

Chiara Mandich

Salone tutto in rosa con Milella e Cogoli proposte da Fassino e Chiamparino

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salone conferenza 2salone 667Nell’incontro tra Comune e Regione si e’ anche parlato di un’integrazione tra Salone del libro,Circolo dei Lettori e altre istituzioni torinesi e piemontesi dedicate al libro

 

Giovanna Milella presidente del Salone e Giulia Cogoli direttore: all’assemblea dei soci della Fondazione del Libro verrà portata questa proposta, come emerge dall’incontro di oggi tra il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, il sindaco Fassino, gli assessori  alla cultura di Regione e Comune, Parigi e Braccialarghe. Nell’incontro si e’ anche parlato di un’integrazione tra Salone del libro,Circolo dei Lettori e altre istituzioni torinesi e piemontesi dedicate al libro. Intanto, il vecchio leone Rolando Picchioni, presidente uscente della Fondazione , non ha intenzione di dimettersi, perlomeno dal cda del Salone. L’avviso di garanzia per peculato consegnatogli  proprio alla vigilia del rinnovo dei vertici della prestigiosa istituzione culturale puzza in effetti di bruciato. Anzi, di invidie e cattiverie non sopite. Si terrà intanto nei prossimi giorni l’interrogatorio di Picchioni, accusato di presunte fatture false. Si presenterà ai pm Andrea Beconi e Gianfranco Colace, su richiesta degli avvocati Gian Paolo e Valentina Zancan, presentatisi  in procura per chiedere l’interrogatorio del loro assistito. L’avvocato Zancan ha definito l’indagine “del tutto priva di fondamento”.

 

(Foto: il Torinese)

 

 

Dall'orologio immobile al caffè scomparso: piccoli misteri a Palazzo Civico

palazzo civico

LA GANGALA VERSIONE DI GIUSI

 

Adiacente alla Sala Rossa del consiglio comunale c’è un corridoio su cui si affaccia un ampio guardaroba con un piano per appoggiare i cappelli. Ma il malcapitato, che appoggiasse un cappello per davvero, scoprirebbe recuperandolo di averlo poggiato su uno strato di polvere  antica e persistente. Quando mi capitò la prima volta, oltre a ricorrere alla tintoria, segnalai la questione. Sguardo vagamente perplesso dei vari interlocutori: sembra che in realtà nessuno sia responsabile di controllare l’effettivo svolgimento delle pulizie

 

Appeso su una parete della Sala Capigruppo di Palazzo Civico si può vedere un orologio che sembra esser lì da una cinquantina d’anni. Segna da un tempo imprecisato le 18,30. Quando partecipo ad una riunione lo osservo, interrogandomi sulla sua storia e sul perché non sia stato mai riparato o sostituito. Mi sono anche informato e la prevedibile risposta è stata che non ci sono soldi per le manutenzioni.

 

Adiacente alla Sala Rossa del consiglio comunale c’è un corridoio su cui si affaccia un ampio guardaroba con un piano per appoggiare i cappelli. Ma il malcapitato, che appoggiasse un cappello per davvero, scoprirebbe recuperandolo di averlo poggiato su uno strato di polvere  antica e persistente. Quando mi capitò la prima volta, oltre a ricorrere alla tintoria, segnalai la questione. Sguardo vagamente perplesso dei vari interlocutori: sembra che in realtà nessuno sia responsabile di controllare l’effettivo svolgimento delle pulizie. Poi la solita spiegazione: tagli agli stanziamenti. A poco vale ricordare che questo può ridurre la frequenza del servizio, ma non la sua cancellazione. In realtà quella cappelliera in due anni non è stata mai spolverata. Ho rinunciato ad usare cappelli normali in favore di quelli ripiegabili e tascabili. In qualche caso mi sono portato uno straccio da casa per ripulire il pezzo di cappelliera necessario… lasciando una traccia indelebile del mio passaggio.

 

Accanto alla Sala Rossa esiste da sempre una saletta con bancone che funzionava da bar durante le sedute di consiglio. Arredi d’epoca, divanetto, qualche sedia. Da sempre luogo per un caffè o per un rapido spuntino durante sedute che spesso si prolungano per molte ore. Ovviamente le consumazioni si pagavano, ma, essendo un servizio saltuario, c’era un piccolo deficit di gestione. Proposta ragionevole: aumentiamo il prezzo delle consumazioni fino al pareggio. Decisione assunta: aboliamo il servizio in quanto simbolo della “casta”.  Il silenzioso scomparire di molti alla ricerca di caffè o panini nei bar della zona (numero legale a rischio) e l’abbandono alla polvere e al degrado del locale sono le facilmente prevedibili conseguenze. Troneggia però un boccione d’acqua (non della SMAT) con bicchieri di plastica, ma in genere o manca l’acqua o mancano i bicchieri. Tre piccole cose che contraddicono l’efficienza di tanta e più importante parte della civica amministrazione.  Eppure le apparenze contano.  Si può essere poveri, come siamo, ma se alla povertà si aggiunge la sciatteria, la sensazione di un malinconico e irreversibile declino diventa forte e scoraggiante. Basterebbe così poco!

 

Giusi La Ganga

Battiato, a 70 anni sul palco dell'Alfieri

BATTIATO

L’occasione è di una di quelle di particolare interesse umanitario, essendo rivolta a coinvolgere artisti particolarmente sensibili nel sostenere le operazioni e i progetti di Madian Orizzonti, la onlus dei religiosi Camilliani di Torino, che segue nei Paesi più poveri e disastrati del mondo una serie di progetti importanti

 

Atteso concerto questa sera, lunedì 25 maggio, di  Franco Battiato al teatro Alfieri,  il primo dopo il suo settantesimo compleanno e dopo l’incidente del 17 marzo scorso al teatro Petruzzelli di Bari. L’occasione è di una di quelle di particolare interesse umanitario, essendo rivolta a coinvolgere artisti particolarmente sensibili nel sostenere le operazioni e i progetti di Madian Orizzonti, la onlus dei religiosi Camilliani di Torino, che segue nei Paesi più poveri e disastrati del mondo una serie di progetti importanti. Dopo il concerto di Paolo Conte nell’aprile 2013 e quello di Giorgio Conte nel febbraio 2014 e l’intervento degli attori Franco Neri nello spot del 5 per mille e di Stefano Chiodaroli per lo spot dell’sms solidale, ora è la volta dell’artista siciliano in un concerto patrocinato anche dal Comune di Torino.

 

La Comunità Madian,  nata nel lontano settembre 1979, per iniziativa dei padri Adolfo Porro e Antonio Menegon,  ha accolto dall’inizio fino al 1984 i senza fissa dimora,  dall’84 al ’90 gli immigrati provenienti essenzialmente dal Marocco e dall’Albania,  e dal ’91 al 2001 i minori stranieri. Il ricavato del concerto di Battiato sarà destinato al terzo villaggio che Madian Orizzonti sta costruendo per i senzatetto di Port au Prince, distrutta dal terremoto nel 2010. L‘idea di costruzione dei villaggi è nata dalla constatazione che, a quasi cinque anni dal terremoto, che ha causato più di 250 mila vittime,  tantissime famiglie vivono ancora nelle tendopoli e altrettante lungo i margii delle strade.

 

Dopo aver completato i primi due villaggi  Vilaj Lajwa e Vilaj Lavi, rispettivamente Villaggio della Gioia e Villaggio della Speranza, si è deciso di costruirne un terzo e di chiamarlo Vilaj de la Paix in onore di Franco Battiato,  autore dell’album Caffè de la Paix,  uscito nel 1993, e votato come miglior disco dell’anno nell’anno del referendum di Musica e Dischi. Il nome di questo villaggio vuole essere un auspicio per una terra martoriata da continue catastrofi e pervasa da un’ondata di violenze, rapine e assalti, che hanno colpito soprattutto religiosi e religiose presenti nella capitale.

 Mara Martellotta

Info: 011539045.

 

Bene Banca, uno sguardo rivolto ai giovani

Da oltre un secolo banca del territorio al servizio di famiglie e agricoltori, ora rivolge la sua attenzione anche ai giovani. Approvato il bilancio con un utile netto al termine del primo anno di mandato, dopo il periodo di amministrazione straordinaria

 

 

benebancaUna banca radicata sul territorio, che coniuga impresa e innovazione, ma anche capace di rivolgere un’attenzione primaria al mondo dei giovani. Questa è Bene Banca, che ha approvato domenica 10 maggio a Benevagienna l’esercizio 2014 nel corso dell’assemblea dei Soci. ” A quasi un anno dalla riconsegna dell’ente alla gestione ordinaria – spiega il presidente di Bene Banca, Pier Vittorio Vietti –  la banca ha ripreso il suo cammino verso traguardi importanti,  quali la sua affermazione come banca locale di  riferimento per le famiglie e gli operatori economici del territorio, la produzione di risultati aziendali positivi, capaci di consentire l’incremento della patrimonializzazione e il sostegno alle comunità locali, nella prospettiva della mutualità e della cooperazione. Sono proprio questi ultimi, infatti,  i principi fondamentali del movimento del Credito Cooperativo”.

 

“Bene Banca – aggiunge Pier Vittorio Vietti – nel suo DNA ha alcune specificità che la distinguono dalle altre banche, in quanto è un esempio digiovani banca credito cooperativo.  Proprio la comparsa in Italia del Credito Cooperativo, attraverso le prime Casse Rurali e artigiane a fine Ottocento,  ha rappresentato la prima reale opportunità per la gente comune di utilizzare i servizi finanziari. Milioni di piccoli agricoltori, artigiani, operai, imprenditori e professionisti, operatori del sociale e le loro famiglie hanno potuto ricevere fiducia, ottenere credito e migliorare la propria condizione di vita. Proprio i nostri soci cooperatori, che hanno superato i settemila, costituiscono la nostra ragion d’essere. La nostra missione è rispondere alle loro esigenze finanziarie, anche se la nostra attenzione è rivolta anche ai non soci”. “A distanza di un anno dalla fine del commissariamento abbiamo chiuso il bilancio in utile – precisa Vietti – Il bilancio di esercizio al 31/12/2014, che si riferisce a un periodo di soli sette mesi, dal primo giugno al 31 dicembre, evidenzia un utile netto di 305 mila euro e una raccolta complessiva di 946 milioni di euro, con un incremento di 33 milioni di euro nel comparto gestito. Bene Banca ha inoltre erogato impieghi per 50 milioni di euro destinati per la quasi totalità alla provincia di Torino e a quella di Cuneo”.

 

Ma Bene Banca è anche costantemente proiettata verso il futuro, con un’attenzione particolare rivolta ai giovani, per porli nella condizione primaria di acquistare il loro bene primario, la prima casa. Per questa ragione ha creato un mutuo rivolto ai soci con meno di 35 anni, che si può estendere anche ai lavoratori atipici, e che prevede la possibilità di sospensione delle rate per due volte per sei mesi, nel corso dell’ammortamento, e con una durata fino a 35 anni. “Infine – conclude il presidente Vietti –  Bene Banca è stata protagonista di un importante accordo siglato con Confartigianato Fidi Cuneo, con la possibilità di stanziamento per i soci di un plafond di  20 milioni di euro per acquisto scorte, assunzione di personale, finanziamenti, trattamento di fine rapporto e immobilizzazioni immateriali. I soci della Banca, del Sistema Confommercio della provincia di Cuneo e della Confidi hanno potuto inoltre beneficiare dello stanziamento di 10 milioni di euro per il 2015 e 2016”.

 

Anche i privati ricevono dalla banca un’attenzione particolare.  Bene Banca, e questa è una novità rilevante, ha creato dei nuovi finanziamenti che danno la possibilità ai soci di ottenere fino a 25 mila euro di spread a partire dal 3.5%. In questo nuovo anno di vita la banca si è concentrata,  infatti,  nel proporre prodotti che prevedano un lungo periodo di pre- ammortamento, dove si pagano solo interessi. Questi prodotti possono essere, infatti, molto congeniali agli agricoltori,  che, nel momento in cui effettuano un investimento,  attendono ritorni economici nel medio- lungo termine.

 

Mara Martellotta

Il diritto dei nonni a vedere i nipoti

vecchi anziani

rossi avvUna questione culturale prima ancora che normativa

 

La sentenza della Corte di Strasburgo, che ha condannato l’Italia per aver tutelato in ritardo il diritto di due nonni di Torino e dei loro nipoti a mantenere rapporti significativi, è particolarmente importante. In Italia dal 7 febbraio 2014 è entrato in vigore il decreto legislativo 154/2013 (in attuazione della delega contenuta all’articolo 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219), con cui si è portata a compimento la più radicale modifica del diritto di famiglia successiva alla legge 19 maggio 1975, n. 151. Questa riforma ha riconosciuto, tra l’altro, il diritto autonomo dei nonni di promuovere azioni legali per salvaguardare il rapporto con i nipoti.

 

Questa legge in Italia purtroppo non sempre viene applicata e i nonni restano l’anello debole della famiglia. Troppe volte questi ultimi sono esclusi ingiustamente dal cotesto familiare dopo la separazione o il divorzio dei loro figli, quando spesso diventano oggetto di vere e proprie vendette e ritorsioni a tutto danno dei bambini. La sentenza emessa dalla Corte di Strasburgo deve essere di monito per l’Italia e per gli addetti ai lavori. Nel nostro Paese i nonni sono il welfare dell’infanzia e dell’adolescenza. Ci sono 4 milioni di nonni-sitter che gestiscono i nipoti da 0 a 14 anni quotidianamente, con un notevole risparmio familiare per la spesa di baby-sitter e asili nido.Appare inconcepibile che molti di questi nonni vengano defenestrati da una famiglia quando non servono più o bisogna farla pagare all’altro coniuge e ai suoi parenti. 

 

I nonni hanno diritto di mantenere rapporti con i nipoti sempre e comunque, salvo che non siano oggettivamente dannosi. Non si tratta di un affidamento genitoriale ma della salvaguardia di un legame fondamentale nella crescita di ogni individuo.

 

Edoardo Rossi

Avvocato Matrimonialista

Presidente AMI Piemonte e Valle d’Aosta

Marrone: "Fiaccolata per il canile di via Germagnano"

marrone

“Ma un messaggio arriverà chiaro agli zingari: Torino non li vuole, la pazienza è finita!”

 

“Mercoledì sera in piazza scenderà l’indignazione della cittadinanza contro l’arroganza degli zingari che vogliono trasformare via Germagnano in terra di nessuno: con la mobilitazione popolare che ci aspettiamo dovranno capire che i torinesi e gli amanti degli animali non si fanno intimidire. Devono essere i campi rom a chiudere non i canili!>> afferma Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Comune di Torino e Regione Piemonte a proposito del saccheggio rom contro il canile Enpa a Torino nord, annunciando <<La fiaccolata di mercoledì sera in via Germagnano davanti ai campi è confermata e regolarmente comunicata alla Questura che non ha emesso alcun divieto. Un servizio d’ordine garantirà il civile svolgimento insieme alle FdO, escludendo qualsiasi paragone calunnioso con l’incendio della Continassa, che peraltro vedeva presente il Pd e non FdI. Ma un messaggio arriverà chiaro agli zingari: Torino non li vuole, la pazienza è finita!”.