redazione il torinese

Nonviolenza e persecuzione religiosa, il papa fa riflettere

leo laus 

L’iniziativa è stata promossa dal Comitato per i Diritti Umani e dal movimento NOI SIAMO CON VOI, sorto in occasione della manifestazione del 10 giugno in solidarietà con le vittime della persecuzione religiosa

 

Ieri, 2 ottobre,anniversario della nascita di Gandhi e giornata mondiale della nonviolenza, si è svolto Torino, nella Sala “300”del Centro Incontri della Regione Piemonte di corso Stati Uniti 23, il Convegno “Philosophia pacis” , incentrato sull’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. L’iniziativa è stata promossa dal Comitato per i Diritti Umani e dal movimento NOI SIAMO CON VOI, sorto in occasione della manifestazione del 10 giugno in solidarietà con le vittime della persecuzione religiosa in atto nel mondo. L’Enciclica rappresenta una grande sintesi , nella quale i problemi e i compiti dell’umanità odierna sono ridefiniti in un orizzonte  profondamente cristiano, ma al tempo stesso tale che ogni cultura e tradizione può ritrovarvisi. E infatti, come dice lo stesso Pontefice ,“ Anche se questa Enciclica si apre a un dialogo con TUTTI, per cercare insieme cammini di liberazione, voglio mostrare fin dall’inizio come le convinzioni di fede offrano ai cristiani, e anche ad altri credenti , motivazioni alte per prendersi cura  della natura e dei fratelli e delle sorelle più fragili”. Nella lettura a più voci dell’Enciclica hanno trovato spazio gli interventi di Giuseppe Riconda, Professore Emerito  di Filosofia Teoretica dell’Università di Torino, di Don Ermis Segatti, docente della Facoltà Teologica di Torino,di Paolo Ribet, pastore della Chiesa Valdese, di Agostino Re Rebaudengo, Presidente nazionale di Assorinnovabili, di Massimo Introvigne, direttore CESNUR e componente del Comitato Regionale per i Diritti Umani, di Gabriele Iunco, studioso di cultura islamica dell’Università Cattolica di Milano, di Giuseppe Iso Forzano, monaco buddhista e di Guido Giordano, Dipartimento Scienze Geologiche dell’Università di Roma tre e membro dell’Istituto buddhista italiano Soka Gakkai.

 

A portare il saluto delle istituzioni Mauro Laus, Presidente del Consiglio Regionale e del Comitato dei Diritti Umani, che ha sottolineato l’importanza dei temi trattati dall’Enciclica sia quelli inerenti ai diritti umani sia quelli ambientali,contenendo a un tempo l’allarme per lo sfruttamento delle risorse e anche un monito lucido e severo contro i poteri forti. “ Il Comitato Regionale è particolarmente vicino al tema della dignità del lavoro, del rispetto e della centralità della persona.” A  introdurre il Convegno, Giampiero Leo, Vicepresidente del Comitato e coordinatore di NOI SIAMO CON VOI: “L’obiettivo del Comitato è quello di favorire il dialogo fra persone di diverse fedi. A questo proposito risulta efficace la definizione del poliedro, data da Papa Francesco,figura in cui ognuno conserva la sua particolarità, non si omogeinizza, ma si arricchisce.Per il Prof. Riconda l’Enciclica “coglie la novità del nostro tempo e mette in evidenza che la crisi che viviamo è una crisi religiosa, le cui radici sono etiche e spirituali.Nell’Enciclica Papa Francesco apre comunque alla speranza nelle capacità dell’uomo a costruire, a custodire l’universo,mettendolo di fronte alle sue responsabilità. Emerge una visione antropologica realistica , ma che vede una soluzione”. Moderatore era Claudio Torrero, a nome di Interdipendence e di Religions for Peace. Prima dell’apertura del Convegno, alle ore 17, si è svolta l’inaugurazione della mostra”I cristiani. La minoranza più perseguitata del mondo” a cura del CESNUR. La mostra sarà poi visitabile dal 5 al 9 ottobre presso la Biblioteca della Regione Piemonte in via Confienza 14.
                                                                            

Mauro Reverberi 
 

La storia di Aldo Puttin è il calvario di un uomo innocente

tosettoSTORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto

 

“Ero in isolamento. Vi assicuro, è stata molto dura. Straordinaria mia moglie Antonina. Sempre presente mi ha dato le forze che venivano a volte meno. Ora sono contento di non aver ceduto allo sconforto”. Nel raccontare m’assale lo sconforto. Tutto è tristemente caotico. Questa giustizia è proprio da riformare

 

Nella storia le date sono importanti. E il tempo fondamentale nel definire e giudicare la storia. Una Storia con la esseputtin maiuscola, almeno per noi che di questa storia siamo stati spettatori partigiani. Convinti che le cose non andassero per il verso giusto.  Aldo è ironico. Ironico soprattutto con se stesso. Quasi non avesse patito, sopportato, quasi fosse stato tutto “normale”. Architetto, Aldo Puttin dal 1979 lavora per i consorzi di cooperative aderenti alla Lega Coop. Rispondendo ad un annuncio sul giornale, si è presentato, come suo costume, senza rete. Solo dopo hanno scoperto al CCCPL di Reggio Emilia, che era segretario di una sezione del Pci. A metà degli anni 90 diventa responsabile del Piemonte del Consorzio di Ravenna. “Tenerlo fermo” è pressoché impossibile. Schizza da tutte le parti della regione con capatine in Lombardia e Liguria. Metà del fatturato del consorzio lo si deve a lui. Comincia ad infastidire, questo suo iper attivismo. Veniamo ai fatti salienti. 

 

Nel 2001 i carabinieri gli perquisiscono casa ed ufficio.Stefano Bernardi Presidente di un Consorzio di cooperative sociali denuncia una “cupola” che si spartisce i lavori del verde nel comune di Torino. Ma le indagini non approdano a nulla ed il Bernardi successivamente fallisce con l’azienda. Nel luglio 2002 viene arrestato. Viene scarcerato a novembre con altri 20 giorni di arresti domiciliari . Diversi capi d’imputazione, tra i più gravi turbativa d’asta ed associazione a delinquere. 23 marzo, inaspettata svolta. I pm chiedono l’archiviazione di Aldo Puttin. Il Gip un po’ imbarazzato convoca le parti.  Poi, un  reato meno grave: associazione esterna. Nel maggio 2006 inizia il processo di primo grado, con 42 imputati. In 109 hanno patteggiato. 28 Aprile 2008,  la sentenza. 32 imputati condannati. Aldo Puttin a 2 anni e 5 mesi. 12 Aprile 2010, dopo 6 mesi  la sentenza di Appello. Assolto dall’accusa di associazione esterna. Turbativa d’asta prescritta. L’architetto Aldo Puttin è innocente e la sua fedina penale rimane immacolata. Per dovere di cronaca alcuni processi civili per risarcimento danni (che non lo riguardano) sono ancora in essere. E il tribunale ha respinto la richiesta del Comune di Torino perché doveva essere dettagliata per singoli appalti, Nel raccontare m’assale lo sconforto.

 

Tutto è tristemente caotico. Questa giustizia è proprio da riformare. Alla fine comunque, tutto bene? Non mi pare! Ad Aldo faccio una sola domanda: come hai vissuto i mesi di carcere? “Ovviamente male. Ma mi sono organizzato studiando. Studiando gli atti ed il codice penale. Non avevo alternativa, i magistrati volevano farmi dire cose che semplicemente non erano vere. Ho persino dovuto e voluto ricusare l’avvocato iniziale. Mi chiedeva di collaborare confessando qualcosa che non avevo commesso. Ero in isolamento. Vi assicuro, è stata molto dura. Straordinaria mia moglie Antonina. Sempre presente mi ha dato le forze che venivano a volte meno. Ora sono contento di non aver ceduto allo sconforto”. E grazie anche da parte mia, Antonina. Aldo è un vero  amico.

Autobus con 30 passeggeri a bordo prende fuoco

BUS

Il conducente ha fatto subito evacuare il mezzo: nessun ferito

 

A Nichelino un bus della linea 35 è andato a fuoco, oggi pomeriggio. Il conducente ha fatto subito evacuare il mezzo che aveva a bordo una trentina di persone. Nesuno ha riportato ferite. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale per deviare il traffico nella zona. Le cause sono da accertare ma comunque di natura accidentale.

 

(Foto: archivio)

Cancro alla prostata con gli integratori?

La ricerca è stata coordinata da Paolo Gontero, della Clinica Urologica universitaria

 

molinetteLe sostanze naturali presenti negli integratori alimentari possono rivelarsi cancerogeni nel tumore alla prostata. L’allarme è stato lanciato da uno studio della Città della Salute di Torino, pubblicato sulle riviste americane ‘Nature Reviews Urology e ‘The Prostate’. La ricerca coordinata da Paolo Gontero, della Clinica Urologica universitaria, rivelerebbe che  l’assunzione in alte dosi di sostanze alimentari contenute in molti integratori accrescono il rischio di sviluppare il cancro alla prostata.

 

(Foto: il Torinese)

Arrestati con sette migranti nascosti nel furgone

Viaggiavano sull’autostrada per Torino-Aosta, all’altezza di Albiano d’Ivrea,  verso la Francia

 

ProfughiIeri sera la polizia ha arrestato due passeur pachistani, di 41 e 56 anni, sorpresi alla guida di un furgone carico di clandestini. I due viaggiavano sull’autostrada per Torino-Aosta, all’altezza di Albiano d’Ivrea,  verso la Francia, con a bordo sette migranti pachistani e bengalesi, tra i quali anche tre minorenni, tutti irregolari.Per uno dei conducenti era già stato spiccato un mandato di cattura internazionale per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Studenti in piazza contro la "Buona scuola"

Erano circa 150  i giovani manifestanti scesi in piazza

 

studenti corteoUn corteo di studenti si è formato questa mattina a Torino, per protestare contro il governo per la riforma della ‘Buona Scuola’. Erano circa 150  i giovani manifestanti scesi in piazza, molti di loro vicini all’area antagonista torinese. I ragazzi hanno sfilato attraverso le vie del centro. La protesta si è svolta in modo pacifico ma  ha causato disagi alla viabilità. Gli studenti hanno acceso  fumogeni e attaccato manifesti contro il premier, Matteo Renzi, in particolare sulle vetrine della libreria Mondadori.

Prima nazionale al Gobetti, debutta l'Avaro di Moliere

Con Jurij Ferrini protagonista. Dopo il Cyrano de Bergerac,  Ferrini  affronta un testo universale,  restituendo una grande umanità al personaggio di Arpagone

 

gobetti teatroJurij Ferrini sarà interprete e regista nell’Avaro di Moliere che debutterà in prima nazionale al teatro Gobetti, mercoledì 7 ottobre prossimo. Accanto a Ferrini nel ruolo di Arpagone, tra gli altri, Matteo Baiardi interpreterà il personaggio di Cleante, Vittorio Camarota quello di Mastro Simone e Sara Drago quello di Elisa. Insieme al Tartufo, Il malato immaginario e Il borghese gentiluomo, l’ Avaro è una delle commedie più amate di Moliere. Articolata in cinque atti e composta dal drammaturgo francese nel 1668, non ebbe un immediato successo al suo apparire, ma l’approvazione arrivò più tardi, nei secoli successivi. Sicuramente è un testo che possiede quelle caratteristiche capaci di renderla una commedia straordinamente divertente; Moliere, grande uomo di teatro, oltre che fine letterato,  vi ha messo tutti gli ingredienti, i motivi, le scene farsesche,  che rendono esilarante una piece comica.

 

Esiste nell’Avaro un difetto maniacale, l’avarizia appunto, accanto alla servitù intrigante,  agli amori contrastanti dei giovani e alla rivalità amorosa tra i protagonisti, in questo caso padre e figlio; quindi i malintesi, l’agnizione finale che conduce, come un deus ex machina, l’intrigo a una risoluzione. L’apparente ridondanza di temi non appesantisce, tuttavia, la commedia. Moliere, perfetto uomo di teatro,  è troppo accorto per lasciarsi sopraffare da una piena di motivi. Dispone, come un perfetto direttore orchestra,  tutti i motivi, dosandoli in maniera molto equilibrata.

 

Dopo il successo del Cyrano de Bergerac,  Ferrini affronta, così,  un altro testo fondamentale del teatro di tutti i tempi. “Abbiamo perso la capacità – afferma il regista – di far ridere con le grandi commedie classiche, dotate di ingranaggi comici perfetti,  capaci di sostenere una trama portante e svelare personaggi eternamente attuali. Ecco perché è appassionante la sfida di tornare a far ridere il pubblico con la complessità umana dei protagonisti di un testo com L’Avaro.  La caratteristica dei classici è proprio quella di attraversare epoche della storia, rimanendo integri, anche dopo enormi cambiamenti sociali”. “Purtroppo non vedo – conclude Ferrini – nulla di antiquato in un uomo ossessionato dal possesso, al punto da togliere qualsiasi prospettiva di felicità alla sua prole,  diventando addirittura usuraio ai danni del figlio. Arpagone è un uomo che, per il suo egoismo, condanna, infatti,  all’infelicita’ un’intera generazione di giovani, che tentano di aggirare la sua prepotenza”

 

Dal 7 al 18 ottobre 2015 in prima nazionale al teatro  Gobetti. L’Avaro di Moliere nella traduzione di Sara Prencipe con Jurij Ferrini.

 

Mara Martellotta

Il nuovo "Fila" mette la parola fine a 20 anni di degrado

Stanno per iniziare i lavori per la ricostruzione dello storico Stadio Filadelfia. La data stabilita è quella del 17 ottobre 2015, una data che ha un significato simbolico per il popolo granata in quanto, nel lontano 1926, veniva inaugurato quello che all’epoca era chiamato Campo Torino

 

fila conferenzaLa gioia dei tifosi del Torino FC è grande: finalmente, dopo anni di lotte, stanno per iniziare i lavori per la ricostruzione dello storico Stadio Filadelfia. La data stabilita è quella del 17 ottobre 2015, una data che ha un significato simbolico per il popolo granata in quanto, nel lontano 1926, veniva inaugurato quello che all’epoca era chiamato Campo Torino.

 

E nella stessa data, ma stavolta nel 2016, si concluderà la prima parte dei lavori e si inaugurerà il primo dei tre lotti previsti. La nuova struttura si articolerà infatti in due campi sportivi e in due ulteriori lotti destinati a spazi legati al Torino di ieri e di oggi. Per quanto riguarda i campi di gioco, il primo sarà totalmente in manto naturale, ed il secondo, più piccolo, in parte in erba naturale ed in parte in manto sintetico. La capienza complessiva dell’impianto sarà di 4000 posti, di cui 2000  in tribuna coperta, che sarà simile a quella originaria. In un secondo momento verranno edificati i complessi del secondo lotto: caffetteria, foresteria per i giovani calciatori, spazi per il Torino FC e per la Fondazione Stadio Filadelfia e il Cortile della Memoria.torio fila 2

 

tori fila 3Ultimo ma non meno importante il terzo lotto, ovvero l’area museale. Per quest’ultima il progetto è stato donato alla Fondazione da parte dell’attuale Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, progetto che ha ricevuto il contributo dello sponsor Technikabel S.r.l. Anche se i fondi per la parte sportiva, che ammontano a 8 milioni di euro, ci sono già grazie a Comune di Torino, Regione Piemonte e Fondazione Mamma Cairo, per completare il complesso, soprattutto nelle sue parti più aggregative, partirà una raccolta fondi prossimamente.

 

Il progetto del nuovo stadio e le modalità della sua realizzazione sono state presentate ufficialmente in loco durante una conferenza stampa, alla presenza di varie personalità legate alla città di Torino e al mondo Granata. Durante tale occasione si è anche reso conto dei lavori di bonifica bellica del campo, che hanno portato alla luce un elmetto militare, delle opere di disboscamento e dellofila grande to spostamento della colonia felina che ivi dimorava fino ad inizio lavori. In ultimo si è ricordato Don Aldo Rabino, cappellano del popolo granata a cui era affidata da anni la celebrazione della messa in suffragio dei caduti di Superga, purtroppo deceduto recentemente.

 

 (Foto: il Torinese)

Chiara Mandich

La Regione per le scuole di montagna

Gli 11 istituti scolastici montani in difficoltà riceveranno 223.000 euro: si va dall’Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro, in Valle Grana, alla scuola dell’infanzia di Serravalle Langhe

 

SCUOLA2Anche quest’anno la Regione ha fornito un considerevole aiuto alle scuole di montagna, distribuendo complessivamente 602.500 euro a 189 istituti. “In primo luogo – dichiara l’assessore regionale alla Montagna, Alberto Valmaggia – si tratta di una risposta importante per aiutare le realtà scolastiche che non avrebbero i numeri e le possibilità per andare avanti da sole, ma che rappresentano un presidio fondamentale del territorio montano. Inoltre, vengono sostenuti i progetti capaci di promuovere l’innovazione informatica e la valorizzazione del patrimonio locale. Un modo per essere vicini alle terre alte attraverso un servizio essenziale come quello scolastico”. Gli 11 istituti scolastici montani in difficoltà riceveranno 223.000 euro: si va dall’Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro, in Valle Grana, alla scuola dell’infanzia di Serravalle Langhe. Quanto alla razionalizzazione delle situazioni di pluriclasse, quelle accorpate per mancanza di alunni, sono 63 i Comuni beneficiari della somma complessiva di 299.260 euro. Gli interventi finanziati per progetti di valorizzazione dei plessi scolastici sono 38, per un totale di 80.200 euro.

 

www.regione.piemonte.it

Tavole rotonde sul tema dell'Alzheimer

Un programma di attività sul territorio e una borsa di studio dedicati al supporto dei familiari dei malati di demenza

 

anziani 2Infine Onlus, nel suo primo anno di attività, intensifica con il programma autunnale il ciclo di attività sui temi della vecchiaia, dell’umano morire e del sostegno ai malati di demenze e ai loro familiari. Per avere modo di incontrare i possibili soggetti sensibili alle problematiche che colpiscono chi debba dedicarsi alla cura di anziani affetti da demenze Infine Onlus ha strutturato azioni di informazione da veicolare tramite il sistema delle Biblioteche civiche, studiando per il loro pubblico una serie di attività che comprendono incontri, gruppi di lettura e materiale informativo che sarà proposto dagli operatori delle Biblioteche agli utenti dei prestiti.

 

in collaborazione con le Biblioteche civiche torinesi: propone due Tavole rotonde sul tema dell’Alzheimer, una tenutasi il 30 settembre alle 17 presso la Biblioteca civica Villa Amoretti in corso Orbassano 200 e il 28 ottobre presso la Biblioteca civica Cascina Marchesa in corso Vercelli 141/7, sempre alle 17. L’obiettivo è parlare ai cittadini, informarli sulla malattia Alzheimer (e altre demenze), sui servizi disponibili, sui loro diritti.

 

Relatori del 30 settembre sono stati:

 

Dott.ssa Teresa Bevivino Direttore distretto di Moncalieri (ASL TO 5)

Dott.ssa Daniela Leotta Direttore S.C. Neurologia Ospedale Martini

Dott. Andrea Raviolo Neuropsicologo

Prof. Alessandro Vercelli Università degli Studi di Torino e direttore NICO

 

Relatori del 28 ottobre:

Dott. Salvatore Amarù Direttore S.C. Neurologia Ospedale di Rivoli ASL TO 3

Dott.ssa Maria Giorgia Barisone Neuropsicologa

Dott. Pier Giuseppe Genovese Coordinatore servizi territoriali ASL TO 3

Modera gli incontri Marina Sozzi, presidente di Infine Onlus

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

 

Gruppi di lettura presso la Biblioteca civica Villa Amoretti: Fotopensieri sulla fragilità

Il tema-cornice è la vulnerabilità: a partire da questo concetto in ogni incontro verrà letto un brano che affronti un aspetto della fragilità, in particolare la mortalità, la perdita, la vecchiaia. Dopo la lettura verranno presentate ai partecipanti una serie di fotografie tra le quali scegliere. Il collegamento di parole e immagine ha lo scopo di stimolare il coinvolgimento nel brano letto da parte di ciascuno.

Gli incontri del gruppo di lettura si svolgono nelle date: 8 e 22 ottobre – 5 e 19 novembre – 3 e 17 dicembre

 

Programma e iscrizioni presso la Biblioteca civica Villa Amoretti.

 

Gruppi di supporto per i familiari di persone con demenze

Gli incontri con il pubblico delle Biblioteche saranno anche l’occasione per aprire le iscrizioni ai gruppi di supporto, condotti da un neuropsicologo esperto delle varie forme di demenza (che avranno luogo nei locali messi a disposizione dalle biblioteche).  Con questa attività Infine Onlus esce dalla sua sede di via Santa Giulia 76 in Vanchiglia, dando ai cittadini di diversi quartieri l’opportunità di accedere al sostegno per familiari e caregiver.

 

 

Borsa di studio Giacinto Milano

Ma la novità più importante tra i progetti di Infine Onlus è rappresentata dall’assegnazione della borsa di studio, rivolta a dottori di ricerca e intitolata a Giacinto Milano, a Eleonora Belloni, ricercatrice dell’Università di Padova, che ha presentato il progetto Corpi che curano. Esplorazione dei significati della relazione di cura confrontando il punto di vista delle lavoratrici straniere e delle caregiver primarie che assistono una persona malata di demenza. Di durata biennale, la borsa ha un valore di 6.000 euro l’anno e a conclusione della ricerca l’assegnatario dovrà produrre un libro che verrà pubblicato in esclusiva a cura di Infine Onlus. Il progetto mira a indagare e a confrontare come le figlie di persone con demenza e le lavoratrici straniere (comunemente definite “badanti”), che condividono l’assistenza al malato, diano senso e significato al tema della cura e della relazione con la persona malata. L’attenzione alla relazione tra queste importanti attrici, permetterà di esplorare se e come il ruolo rivestito nei confronti del malato e la dimensione culturale di origine possano influenzare la relazione di cura. Eleonora Belloni racconta da quali spunti è nata l’idea per la ricerca: “Il punto di vista delle donne è un aspetto molto interessante, se consideriamo che il caregiver del malato di demenza è prevalentemente di genere femminile e che il lavoro delle badanti straniere rappresenta oggi gran parte del welfare sommerso del nostro Paese. La cura della demenza necessita infatti di essere maggiormente esplorata da una prospettiva sociale e culturale che ponga al centro il punto di vista degli attori direttamente coinvolti.”

 

Non è possibile fare un buon lavoro sociale sui temi dell’invecchiamento – e sul disagio causato dalla forte incidenza di varie forme di demenza nella popolazione anziana – se non si conduce una ricerca seria, proprio là dove si vuole intervenire: è questa la filosofia che sta alla base dell’operato di Infine Onlus, e così commenta la presidente Marina Sozzi: “Per questa ragione, tra le proposte pervenute in associazione, il Comitato scientifico ha scelto il progetto di ricerca di Eleonora Belloni. La ricercatrice lavorerà infatti a Torino e in provincia, mettendo in luce le caratteristiche del territorio e le criticità delle aziende sanitarie: offrirà a tutti coloro che sono impegnati nella diagnosi, nella cura e nell’assistenza delle demenze (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, ma anche personale delle RSA, badanti, familiari, eccetera) nuove riflessioni e nuove osservazioni utili al miglioramento dei servizi, in collaborazione con chi all’interno dei servizi lavora e tenta di fare del proprio meglio. A proposito di questa borsa di studio mi sta a cuore mettere in luce la scelta fatta da un privato cittadino. Conoscendo Infine Onlus, ha sentito l’esigenza di finanziare una ricerca sui nostri temi, consapevole sia della difficoltà delle istituzioni preposte all’istruzione, che non riescono a garantire il proseguimento degli studi ai meritevoli; sia del vuoto culturale che circonda i processi dell’invecchiare e del morire”.

 

 

Infine Onlus, è una Associazione nata nel 2014 che si pone come centro di competenza sul tema della morte, del lutto, della vecchiaia, della malattia invalidante e delle problematiche di medici e pazienti sul fine vita. I temi che sono propri degli studi di Marina Sozzi, Presidente dell’Associazione sulla visione sociale della morte, trovano oggi applicazione nelle attività di Infine Onlus dedicate alla risocializzazione dei momenti ardui dell’esistenza che la nostra cultura relega nel silenzio e nella solitudine, ma anche come sostegno nelle problematiche dell’invecchiamento che sono un argomento sempre più sentito nelle generazioni che ora si affacciano alla terza età.  La riflessione e la ricerca sulla bioetica, in particolare dall’etica medica, conducono invece a percorsi formativi dedicati agli operatori sociosanitari e funerari.

 

Per sostenersi Infine Onlus si è occupata di pianificare una strategia economico-finanziaria che le garantisca durata e autonomia nel tempo e per avere la forza di incidere nella realtà sociale. Con questo scopo ha sviluppato un progetto di raccolta fondi utile, oltre che per  finanziarsi, anche per coinvolgere i cittadini nella costruzione e nella salvaguardia del proprio welfare, in ambito sociale, culturale e sanitario.