redazione il torinese

SUK "LIBERO SCAMBIO": PERCHE' I CIVICH BLOCCANO IL TRAFFICO INVECE DI SANZIONARE GLI ABUSIVI?

SUK DEGRADO

SUK DEGRADO 2È STATA INVASIONE SUBITA O VOLUTA PER IMPORRE IL NUOVO SUK IN VIA MONTEVERDE? RICHIESTE COMUNICAZIONI DI FASSINO

 

<<Un disastro sicuramente prevedibile, non evitato, forse addirittura voluto?>> si interrogano in Capigruppo di Fratelli d’Italia in Comune di Torino e in Circoscrizione 7 Maurizio Marrone e Patrizia Alessi, che attaccano <<Com’è possibile che nel primo fine settimana di chiusura dello Scalo Vanchiglia al suk del “libero scambio” l’Amministrazione Fassino consenta a migliaia di venditori abusivi di invadere le vie circostanti, inviando la Polizia Municipale non a sgombererai o almeno sanzionarli, bensì a chiudere il traffico veicolare nel controviale di corso Novara, di via Regaldi e delle vie circostanti invase dagli abusivi. È questo il modello di integrazione degli Assessori Curti e Mangone?  O non sarà piuttosto una pressione sul quartiere di Barriera di Milano per imporre il nuovo suk in via Monteverdi?  Di certo non esiste alcuna ordinanza comunale che abbia autorizzato il traffico veicolare nelle vie occupate dagli abusivi! Ne chiederemo conto domani in Consiglio Comunale chiedendo le comunicazioni urgenti del Sindaco Fassino, riservandoci comunque di presentare un esposto in Procura e in Prefettura su questa costante e intollerabile disapplicazione di leggi e regolamenti da parte dell’Amministrazione comunale>>.

Turin Marathon baciata dal sole, vincono Saekwo in fuga e una spettacolare Weissteiner

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Un grandissimo spettacolo per la 29 edizione della Turin Marathon Gran Premio la Stampa

 

La 29esima edizione della Turin Marathon è andata al keniano Alex Saekwo, considerato tra i favoriti alla vigilia della gara. L’atleta  ha vinto al termine di una fuga solitaria conclusasi con il tempo di 2 ore 15′ 29″. E’ per Saekwo la seconda vittoria in Italia, aveva infatti vinto lo scorso anno a Verona. Tra le atlete la trentaseienne altoatesina Silvia Weissteiner della Forestale ha conseguito una splendida vittoria, 2h32’35” prima dell’italiana di origine marocchina Fatna Maraoui.

 

 LA CRONACA DELLA GIORNATA

 

La pioggia della settimana non ha spento la voglia di partecipare al grande evento internazionale Turin Marathon Gran Premio La Stampa. Oggi, domenica 4 ottobre, la città di Torino ha accolto migliaia di runner che, contro ogni previsione, hanno trovato una bella giornata di sole ad attenderli. Un premio, dunque, per tutti coloro che negli scorsi mesi hanno affrontato la loro preparazione per arrivare in piena forma a questo momento.

 

Alle 7.00 si sono aperte le porte del Centro Maratona, quest’anno ospitato da Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, un chiaro segno della crescente collaborazione tra la Turin Marathon l’Esercito Italiano, che troverà il suo culmine nel 2016 quando, in occasione della 30esima edizione della Turin Marathon, si svolgeranno i Campionati Mondiali di Maratona delle Forze Armate.

 

Alle 9.00 tutta l’attenzione si sposta su piazza San Carlo e su piazza Castello, le più belle piazze auliche della città che saranno, nelle prossime ore di gara, teatro della partenza e dell’arrivo dei 42,195 km dove oltre 20.000 persone, composte da atleti e famiglie, si sono riunite in attesa di prendere parte alla Turin Marathon Gran Premio La Stampa, StraTorino La Stampa e Junior Marathon. Mentre saranno confermati i percorsi della stracittadina e della corsa dei più piccoli, sarà il tracciato della maratona ad essere la vera novità del 2015, un percorso molto veloce, la cui peculiarità di passare vicino ai principali parchi della città, farà ricordare la manifestazione come la Maratona dei parchi.

 

Dopo l’inno nazionale intonato dal Caporale Maggiore scelto, Renato Giordano, tutti i maratoneti si sono posizionati in trepidante attesa ai nastri di partenza per lo start dato dall’Assessore allo Sport della Città di Torino, Stefano Gallo, le cui volontà hanno fatto sì che Torino 2015 Capitale Europea dello Sport si aprisse e si chiudesse con la maratona simbolo della città.

 

Subito dopo la partenza della Maratona, alle 9.40, sarà nuovamente Stefano Gallo a dare lo start per i partecipanti di StraTorino. Qualche isolato più in là, nella prestigiosa e storica Piazza Carlo Felice, sarà la coloratissima Junior Marathon, un momento di gran festa grazie all’intrattenimento di Fantastik Toys, Circo wow, e al gruppo storico Historia Subalpina per i bambini e i loro genitori, che alle 9.50 si sono lanciati per primi per tagliare il traguardo in piazza Castello, prima dei grandi runner.

 

LA GARA Dell’edizione 2015 si ricorderà sicuramente il bel debutto dell’atleta altotesina portacolori del Gruppo Sportivo della Forestale, Silvia Weissteiner che, con una tattica di gara molto corretta, ha tagliato per prima il traguardo in piazza Castello, attaccando intorno al quarantesimo chilometro Fatna Maraoui, atleta dell’Esercito, e riuscendo a lasciarsela alle spalle, quando l’impresa sembrava quasi impossibile 02:32:35 il tempo del debutto di Weissteiner. Per la Maraoui un pizzico di delusione nel vedersi superata dalla connazionale, ma anche soddisfazione per essere riuscita a giungere al traguardo di Torino dopo due tentativi falliti delle passate edizioni. Per lei anche una conferma dello stato di forma e il miglioramento, seppure di un solo secondo, del personale (02:33:15).

 

Al terzo posto un’altra debuttante sulla distanza, l’atleta etiope, Abera Tarikua Fiseha, di casa a Torino, dove risiede e si allena, che è riuscita a chiudere in 02:51:01.

 

La gara maschile ha visto l’alternarsi per gran parte del percorso dei due favoriti, Alex Saekwo e Robert Gititu, entrambi keniani. Il cronometro non ha premiato pienamente la loro preparazione, terminando la maratona rispettivamente in 02:15:29 e 02:20:48. Un lungo e travagliato viaggio di arrivo a Torino per il primo e una non corretta condotta di gara dal punto di vista dell’idratazione, hanno fatto sì che entrambi gli atleti non potessero esprimersi al loro meglio. Sul terzo gradino del podio il marocchino, appartenente alla società organizzatrice, Turin Marathon, Tariq Bamaarouf, che a causa di un risentimento al ginocchio sinistro è riuscito a tagliare il traguardo della Turin Marathon 2015 in 02:27:08.

 

Roberta Perna

 

LE CLASSIFICHE:

MASCHILE

Alex Saekwo KEN –  2.15.29

Robert  Gititu – KEN – 2.20.48

Tariq  Bamaarouf – MAR –  2.27.08

 

FEMMINILE

Silvia  Weissteiner  – ITA – 2.32.35

Maraoui Fatna – ITA –  2.33.15

Tariku Fiseha Abera – ETH –  2.51.01

 

Teatro di figura, sette giorni di Incanti

RASSEGNA INTERNAZIONALE XXII EDIZIONE

 

incanti teatroUna 7 giorni ricca di eventi dove l’eccellenza del Teatro di Figura internazionale si confronterà con opere della letteratura e del teatro classico e contemporaneo. Dal 6 al 12 ottobre si assisterà ad un susseguirsi di compagnie provenienti da Giappone, Turchia, Francia, Germania e naturalmente dall’Italia, rappresentazioni che andranno dal racconto dell’affascinante viaggio di Gulliver attraverso il teatro delle ombre fino ad arrivare alle fiabe dei fratelli Grimm, esplorate attraverso l’uso della materia carta. Ricca la presenza e la commistione di diverse tecniche come il teatro d’oggetti, il teatro d’ombre, il teatro gestuale, di marionette e burattini per offrirci differenti visioni del rapporto Letteratura/Teatro di Figura. Continua inoltre la collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, che andrà a concludere il festival omaggiando il maestro d’animazione cinematografica giapponese Hayao Miyazaki. Tra gli appuntamenti fissi della rassegna è presente il PIP –Progetto Incanti Produce ed il progetto CANTIERE che quest’anno si è svolto in collaborazione con la Scuola Holden di Torino, il Teatro del Buratto di Milano e Is Mascareddas di Cagliari. Novità del 2015 è anche il progetto PAB# Progetto Accademia che si occupa di fare da ponte tra le principali scuole europee di Teatro di Figura e la città di Torino. Numerosi sono anche gli eventi collaterali che la rassegna propone.

 

L’intero programma è disponibile al sito www.festivalincanti.it

 

c/o Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
Corso Galileo Ferraris 266, 10134 Torino

Un docente di diritto e di economia politica in ogni scuola

lavagno

Interrogazione del deputato Fabio Lavagno

 

Riparte dal Piemonte la “riscossa” della presenza del diritto a scuola e la rivalutazione del ruolo dei docenti che lo insegnano ? Con le ultime riforme, in particolare quella che porta la firma di Maria Stella Gelmini, una materia strategica per la formazione di futuri cittadini, lavoratori ed imprenditori, è stata ulteriormente ridimensionata, sino ad eliminarla nei percorsi liceali. A prendere a cuore il problema, sollevato da Apidge – Associazione insegnanti discipline giuridiche ed economiche è stato il deputato casalese Fabio Lavagno, già ospite nel convegno di presentazione della sede regionale a Torino nel giugno scorso. “Con l’approvazione della Buona Scuola  – spiega – il Governo ha accolto un mio ordine del giorno in cui si chiedeva che a tutti i docenti assunti venisse garantita pari dignità professionale e che l’assegnazione dei compiti fosse correlata ai titoli professionali e alle relative competenze.” In modo particolare questa raccomandazione sollecitava la presenza di un insegnante di discipline giuridiche ed economiche in tutte le scuole.  Lo stesso Lavagno sottolinea ancora che : “In base alla specificità della propria formazione e specializzazione, il docente delle discipline giuridiche è in grado di assicurare il potenziamento degli insegnamenti, sia per quanto riguarda la convivenza civile e alla cittadinanza attiva, ma anche per un efficace intervento didattico in economia politica e finanziaria, sicurezza sul lavoro ed educazione stradale”. Sul territorio una delegazione Apidge, guidata dal presidente Ezio Sina e dal coordinatore del Piemonte Massimo Iaretti, e da Manuela Martino e Giovanna Musone ha incontrato l’assessore regionale all’istruzione Gianna Pentenero. Ma anche Lavagno non ha intenzione di fermarsi qui: “Ho chiesto da qualche giorno, tramite un’interrogazione parlamentare, al ministro se intenda emanare e con quali tempistiche, disposizioni per poter garantire la figura del docente di Discipline Giuridiche ed Economiche nelle scuole”. 

 

Massimo Iaretti

Stagione Rugby, Tre Rose al via

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Per la maggior parte ragazzi provenienti dal continente africano, ma anche alcuni dei “vecchi” giocatori, sia di Paesi europei che italiani

 

E’ ormai alle porte la stagione agonistica per l’Asd Le Tre Rose che scenderà in campo nel campionato di serie C2 di rugby. Domenica 11 ottobre, alle ore 11, allo Stadio del Rugby ci sarà la presentazione della prima squadra, a composizione interrazziale, come fortemente voluta dal presidente Paolo Pensa. A costituirla, per affrontare il torneo, ci sono per la maggior parte ragazzi provenienti dal continente africano, ma anche alcuni dei “vecchi” giocatori, sia di Paesi europei che italiani, tutti allenati da Luca Patrucco.

 

Il programma della giornata, che vede la partecipazione del vice presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Daniela Ruffino, prevede una breve cerimonia. Poi ci sarà la volta del pranzo e per i giocatori, in attesa di disuputare l’amichevole con il Novi un pre terzo tempo con l’assimilazione di carboidrati. Alle ore 14.30 seguiranno la partita ed il terzo – tempo. Il campionato incomincerà, per i colori casalesi, il 18 ottobre, ma Le Tre Rose osserverà un turno di riposo per debuttare veramente il 25 ottobre prossimo, a Casale, con un incontro casalingo contro il MAC la squadra di Carmagnola.

 

Ma Le Tre Rose non è solo rubgy: sta per iniziare ance la stazione del cricket.  Il deus ex machina di questo sport, Gianmarco Bevacqua, ricomincia forte del soprendente esito del torneo di fine stagione scorsa, che ha coinvolto gli istituti scolastici Sobrero di Casale Monferrato, l’agrario Luparia di San Martino di Rosignano ed il Vercelli di Asti. Ora c’è a breve la sfida Asti – Casale nella seconda edizione del torneo “Colli del Monferrato” ed il progetto di portare una squadra alla Coppa Italia di cricket.

 

Massimo Iaretti

PAGA LA SOSTA E PREGA CHE LE CASTAGNE NON TI CADANO SULL' AUTO O SULLA TESTA

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Il cittadino indaffarato che parcheggia e paga regolarmente la sosta o i residenti che pagano per le famose strisce blu non sempre sono consapevoli che rischiano il danneggiamento dalla caduta verticale di grossi “marroni d’india” – quest’anno particolarmente voluminosi per la maturazione causata dal grande caldo – e che non potranno rivalersi perché il Comune di Torino ha fissato alcune paline con il segnale di pericolo

 

Il cartello di pericolo con il punto esclamativo e la spiegazione “attenzione cadute castagne nel periodo autunnale “ lo trovi dopo una accurata ricerca. Sono pochissimi gli avvisi nei viali alberati di Torino. Ci sono ippocastani secolari in corso Matteotti, in corso Vinzaglio e altri viali torinesi.  Il cittadino indaffarato che parcheggia e paga regolarmente la sosta o i residenti che pagano per le famose strisce blu non sempre sono consapevoli che rischiano il danneggiamento dalla caduta verticale di grossi “marroni d’india” – quest’anno particolarmente voluminosi per la maturazione causata dal grande caldo – e che non potranno rivalersi perché il Comune di Torino ha fissato alcune paline con il segnale di pericolo.  Ci sono passanti che attraversando i viali sono stati centrati in testa riportando bernoccoli degni di una randellata.  Durante il silenzio notturno si avvertono maggiormente i  rimbalzi delle castagne che cadono e colpiscono le carrozzerie delle auto.  E dire che la questione venne sollevata qualche anno fa anche da un consigliere di circoscrizione. Risultato? Il poveretto venne massacrato con perfida ironia sulla prima pagina di un quotidiano nazionale, dalla penna di un noto giornalista. Eppure il problema non va certo sottovalutato. Cittadini avvisati, mezzi salvati!

 

FMB

Bosnia, l’Europa di mezzo

TRAVAGLINI BOSNIAIl volume, edito da Infinito, con la prefazione degli storici Gianni Oliva  e Donatella Sasso, verrà presentatin anteprima mercoledì 7 ottobre,alle ore 18, presso la libreria Feltrinelli di piazza CLN  a Torino

 

Bosnia,l’Europa di mezzo.Viaggio tra guerra e pace, tra Oriente e Occidente” è il titolo dell’ultimo libro di Marco Travaglini. Il volume, edito da Infinito, con la prefazione degli storici Gianni Oliva  e Donatella Sasso, verrà presentato in anteprima mercoledì 7 ottobre,alle ore 18.00, presso la libreria Feltrinelli di piazza CLN  a Torino. Con l’autore dialogherà Donatella Sasso. Infinito edizioni è ormai la realtà editoriale italiana più attenta ai Balcani, e in particolare alla Bosnia Erzegovina. Per dimostrarlo, la casa editrice ha preparato un autunno/inverno ad altissimo livello per i lettori appassionati di vicende balcaniche e per chi voglia finalmente avvicinarsi all’argomento. Il libro di Travaglini è il primo di questa nuova fase. Vent’anni fa finiva la guerra in Bosnia, lasciando cumuli di macerie e tanti, troppi morti.

 

Questo reportage racconta la pace che ha fatto seguito alla guerra in Bosnia Erzegovina. Una pace imperfetta, fatta di prevaricazione e di giustizia negata, di dolore e di speranze strappate via dal disastro di una quotidianità spesso fatta di umiliazioni e privazioni. Ma narra anche laTRAVAGLINI3 vicenda di tante persone e la storia di un innamoramento, quello dell’autore per la Bosnia, e di un profondo desiderio di capire non solo le ragioni del conflitto, ma anche la forza enorme che permette al popolo bosniaco di non scomparire. “Marco Travaglini ha scritto un taccuino di viaggio pieno di partecipazione emotiva, attento a cogliere i luoghi, i personaggi, le storie individuali e collettive; ma ha anche scritto un libro pieno di spunti per riflettere sul presente, per comprendere che ogni crisi ha le sue specificità e, insieme, i suoi denominatori comuni. Un bel modo – secondo Gianni Oliva, uno dei più autorevoli studiosi del Novecento –  per fare ‘storia del passato’ facendo contemporaneamente ‘educazione al presente’”. Anche per Donatella Sasso, scrittrice e storica dell’Istituto Salvemini “questo libro costituisce una narrazione unitaria in grado di raccordare il tempo di guerra con il presente, gettando semi di speranza e rinsaldando frammenti di memoria”. Discorso importante perché la guerra di Bosnia ci ha lasciato tante lezioni ma due, attualissime, vanno ricordate.

 

TRAVAGLINI 4La prima riguarda l’atteggiamento della comunità internazionale: la pace non si mantiene inviando truppe di peace enforcing a occupare un Paese in fiamme; la pace si mantiene intervenendo prima dell’irreparabile, aiutando i Paesi in difficoltà a risollevarsi, disinnescando le tensioni che generano conflitti. La seconda lezione è la propaganda. Va prestata grande attenzione alle parole e al loro uso, soprattutto da parte di chi ha responsabilità e visibilità pubblica. Gli odi etnici hanno trovato alimento nell’uso disinvolto delle accuse e delle ingiurie. Ci sono analogie inquietanti con i linguaggi dei nostri giornali. Anche per questo “Bosnia, l’Europa di mezzo” è un libro utile, importante che, oltre a  far conoscere e riflettere, aiuta a non dimenticare che vent’anni fa tornavano nel cuore dell’Europa, a qualche chilometro da casa nostra, i campi di concentramento, gli assedi alle città, il genocidio e i profughi. Molte domande sollevate da quelle guerre sono rimaste aperte, e molte lezioni rimangono ancora da capire. Perché le guerre in ex-Jugoslavia non parlavano del loro passato nei Balcani ma del nostro futuro in Europa.

Morti carbonizzati in tre nello scontro tra due auto

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L’incidente al chilometro 4 della Sp460 Torino-Ceresole

 

Un drammatico incidente sulle strade del Torinese. Tre le persone  morte carbonizzate, mentre una quarta è rimasta ferita in modo grave, a causa di un violento  scontro frontale avvenuto tra due automobili a Leinì. Lo scontro si è verificato al chilometro 4 della Sp460 Torino-Ceresole. Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco e la polizia stradale di Chivasso. Una delle vittime, informa l’Ansa, è Mattia Battilomo, un agente della polizia penitenziaria di 29 anni. Viaggiava con un collega, rimasto anch’egli ferito in modo grave: ora è ricoverato all’ospedale di Ciriè. La Punto su cui viaggiavano , ha preso fuoco dopo essersi scontrata con una Grande Punto proveniente da Torino, andata completamente distrutta dalle fiamme, sulla quale viaggiavano le altre due vittime.
   

 

(Foto: archivio)

La Grande Guerra vista da Torino

Arricchisce la rassegna una video-installazione che presenta ai visitatori una successione di manifesti che descrivono la mobilitazione dell’ex capitale per l’emergenza guerra e il cambiamento radicale della vita quotidiana dei cittadini a causa del conflitto

 

PRIMA GUERRATrecento pezzi, tra fotografie, tempere, manifesti, giornali e cartelloni pubblicitari, per raccontare la Grande Guerra vista da Torino. A cent’anni dall’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale, il Museo nazionale del Risorgimento organizza, insieme all’Archivio Storico della città, nel corridoio monumentale della Camera dei Deputati, la mostra “Torino e la Grande Guerra 1915-1918”. L’esposizione, che descrive in particolare la propaganda bellica e l’assistenza umanitaria ai militari e alle famiglie in difficoltà, è divisa in due sezioni. Da una parte viene illustrata la guerra in trincea e l’eroismo dei nostri soldati al fronte con disegni, litografie, manufatti di profughi, volantini, ex voto, tessere annonarie, lotterie, iniziative benefiche, guazzi di noti artisti e con le tavole di Achille Beltrame per “La Domenica del Corriere”. L’altra sezione racconta invece il volto umano e assistenziale di Torino, la città italiana più neutralista all’inizio del conflitto, la mobilitazione dei torinesi che, nonostante le difficoltà quotidiane per il razionamento dei generi alimentari, il rialzo dei prezzi e il massiccio afflusso di rifugiati, faceva di tutto per assistere i combattenti con le famiglie e per accogliere migliaia di profughi e di feriti giunti dal teatro di guerra. Arricchisce la rassegna una video-installazione che presenta ai visitatori una successione di manifesti che descrivono la mobilitazione dell’ex capitale per l’emergenza guerra e il cambiamento radicale della vita quotidiana dei cittadini a causa del conflitto. I pezzi esposti provengono dal Museo del Risorgimento, dall’Archivio Storico e dal Santuario della Consolata. La mostra, allestita al Museo nazionale del Risorgimento in piazza Carlo Alberto 8 a Torino, rimarrà aperta fino al 22 maggio 2016, dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 18.  Il biglietto unico (mostra + museo) costa 10 euro (ridotto 8 euro).          

 

                                                                  Filippo Re

Scooter Sharing "bipartisan" a Torino

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Una mozione con prima firmataria la Consigliera Comunale del PD Federica Scanderebech e cofirmata dai giovani under40 della Sala Rossa

 

Dal 16 al 22 settembre la Città di Torino ha aderito alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, numerose sono state le iniziative promosse, tra queste rientra il deposito di una mozione, prima firmataria la Consigliera Comunale del PD Federica Scanderebech e cofirmata dai giovani under40 della Sala Rossa: Giovanni Porcino (MODERATI), Silvio Magliano (NCD), Michele Curto (SEL), Fabrizio Ricca (LEGA NORD), Chiara Appendino (M5S), Vincenzo Laterza (PD) e Barbara Cervetti (MODERATI). L’atto chiede l’avvio della sperimentazione dello Scooter Sharing su Torino con l’inizio della stagione primaverile 2016.

 

La conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa si è svolta nella piazza davanti al Municipio, volendo richiamare l’iniziativa già svolta nel precedente mandato nel novembre 2006, che aveva visto i giovani eletti schierarsi già allora a favore della mobilità sostenibile e con un’altra mozione avevano chiesto e ottenuto l’ampliamento del trasporto notturno mediante la  nascita dei night buster a metano.

 

Dice la Consigliera Scanderebech: “Non è la prima volta che i giovani della Sala Rossa si uniscono bipartisan per promuovere la mobilità sostenibile nella città. Siamo qua oggi simbolicamente riuniti per dare un segnale forte e sensibilizzare la cittadinanza all’uso di sistemi di mobilità sostenibili. Negli ultimi anni l’Amministrazione ha sviluppato con successo due sistemi di servizio di mobility sharing complemenari al trasporto pubblico: il bike sharing ed il car sharing”.

 

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile sostiene che in Italia vi siano circa 10.000 bici disponibili per lo sharing, 6.000 auto per il car sharing (nel 2011 erano solo 700), circa 500.000 utenti e una proiezione nel 2020 di 12 milioni di utenti nel mondo per un fatturato di 6,2 miliardi di euro. Sono numeri che devono far riflettere soprattutto in merito alla riduzione del tasso della motorizzazione, nella prevenzione e limitazione delle emissioni inquinanti con un minore utilizzo dei veicoli a motore privati, nonchè come miglioramento della qualità del trasporto pubblico con modalità di trasporto anche più flessibile”.

 

Aggiunge Scanderebech (PD): “Con questa iniziativa i giovani della Sala Rossa vogliono dare maggiore forza ai sistemi di sharing economy, promuovendo e chiedendo l’avvio di una sperimentazione su Torino dello Scooter Sharing con l’avvento della prossima stagione primaverile, mediante l’utilizzo anche di scooter elettrici. Milano è stata la prima città italiana ad introdurre il servizio, in modalità free floating, gli scooter, cioè, possono essere parcheggiati ovunque, purché nel rispetto del codice della strada. Il servizio è stato affidato tramite un bando alla società che già gestisce il car sharing a Milano, Firenze, Roma e a Torino. Dal 15 luglio alla flotta di 600 Fiat500 e 44 Cinquecento L che circolano nel capoluogo lombardo si aggiungono 150 scooter Piaggio Mp3 a tre ruote che possono essere guidati da chi ha già compiuto 21 anni ed è in possesso di patente A o B e A2 se presa prima del 19 gennaio 2013, ovviamente rispettando le basilari norme della sicurezza stradale indossando anche il casco. All’iniziativa hanno aderito anche molti altri Consiglieri Comunali over40!”.