E’ stata persino sfiorata la cifra record di 2 miliardi nelle esportazioni, ovvero 327 milioni in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente
Francia, Svizzera e Stati Uniti, ma anche Cina e Regno Unito sono i mercati esteri in cui i distretti produttivi piemontesi sono cresciuti di più nel 2015. Nel secondo trimestre dell’anno l’export dei distretti piemontesi ha dimostrato una notevole accelerazione, con un progresso del 20,1%. E’ stata persino sfiorata la cifra record di 2 miliardi nelle esportazioni, ovvero 327 milioni in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. In crescita anche l’export dei poli tecnologici, grazie al balzo in avanti delle vendite dell’ICT di Torino e alle indicazioni positive dal polo aeronautico. I dati sono della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
L’oreficeria di Valenza è stata ancora trainante nella nostra regione e si conferma come miglior distretto italiano per quanto riguarda la crescita sui mercati esteri, tanto che per la prima volta nella storia le esportazionisono state superiori a quelle di Arezzo e di Vicenza, le altre città dell’oro italiane. Bene il tessile di Biella che segna +9% per l’export nel secondo trimestre dell’anno e il settore dolciario di Alba e Cuneo (+13,1%),Positivi riscontri per il riso di Vercelli (+7,5%), i vini di Langhe e Monferrato (+5,2%), il caffè e il cioccolato made in Torino (3,3%).
(foto: il Torinese)


Lunedì 5 ottobre Torino ha vissuto un’ emozionante, unica esperienza: Geraldine Chaplin è la straordinaria ospite della nostra città, dove si fermerà due giorni per girare, all’interno del Museo del Cinema di fronte al Moloch e sul terrazzo della Mole , alcune scene del film di Louis Nero “The broken Key”.La conferenza stampa si è svolta presso il Museo Nazionale del Cinema, presenti Paolo Tenna, A.D. di FIP, Paolo Manera, Direttore di Film Commission Torino Piemonte, Paolo Damilano, Presidente di Film Commission e del Museo Nazionale del Cinema, Alberto Barbera, Direttore del Museo e alcuni dei protagonisti del film. Fra questi ultimi Andrea Cocco,il protagonista principale,Diana Dell’Erba, Walter Lippa, Marco Deambrogio. Ma la vera,unica grande e attesa protagonista era lei, Geraldine Chaplin. 
Dal 6 all’8 ottobre sei studenti piemontesi, già vincitori della 31^ edizione del Concorso “Diventiamo cittadini europei” promosso dalla Consulta Europea del Consiglio regionale, parteciperanno al viaggio a Strasburgo organizzato dall’Ufficio d’Informazione del Parlamento europeo di Milano. Gli studenti sono stati selezionati a seguito della loro partecipazione il 9 maggio scorso alla Festa dell’Europa 2015, svoltasi presso l’Expo Milano.
Prende il via martedì 6 ottobre alle 20 al Cinema Romano di Galleria Subalpina la rassegna “Rights on the movie – Diritti al cinema”, realizzata dal Comitato regionale per i diritti umani, presieduto dal presidente dell’Assemblea regionale Mauro Laus, in collaborazione con Aiace. Le pellicole in programma sono otto. Si parte il 6 ottobre con Gabrielle, un amore fuori dal coro di Louise Archambault, in cui la protagonista, affetta da una malattia genetica, fa di tutto per vivere un’esistenza autonoma e indipendente e si prosegue il 13 ottobre con Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, il 20 con il documentario Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Al Nassiry e il 27 con Timbuktu di Abderrahmane Sissako. Il 3 novembre è previsto Selma di Ava Duvernay, seguito il 10 da Non accettare sogni dagli sconosciuti di Roberto Cuzzillo, il 17 da Mateo di Maria Gamboa e il 24 da Difret. Il coraggio di cambiare. Tutte le proiezioni sono gratuite e gli inviti sono in distribuzione presso la sede torinese di Aiace, in Galleria Subalpina 30, a partire dalla settimana precedente il giorno dell’evento.

CARPI-TORINO 2-1
Si sentirà anche questa volta il ritornello: “Torino perde un pezzo alla volta”. In effetti la notizia che il colosso anglo-olandese Unilever ha acquisito la celeberrima azienda artigianale dei gelati Grom, un certo effetto lo fa. La storia di questo brand tutto subalpino è nota: la prima gelateria Grom venne aperta sotto la mole nel 2003 da due amici, Federico Grom e Guido Martinetti. Questo geniale esperimento, allora finanziato con poche migliaia di euro, tanto per partire, ha fruttato molto: oggi i negozi della catena sono 67 non solo a Torino e in Italia ma in tutto il mondo. L’azienda tranquillizza: “Il business Grom rimarrà autonomo e continuerà a essere gestito da Federico e Guido, sempre da Torino”. I dipendenti, leggendo la notizia sul giornale si interrogano legittimamente su quale saranno i possibili cambiamenti per il loro futuro lavorativo. Ma sulla bontà dell’operazione interviene anche un manager di successo, Marco Boglione, manager di Robe di Kappa e BasicNet, che ha dichiarato ai giornali: “Avrei fatto la stessa cosa”. Saranno gli sviluppi della vicenda a dimostrare se l’operazione darà ricadute positive o meno sulla città.


