redazione il torinese

DUE NUOVI CORSI DI DEGUSTAZIONE GO WINE SOTTO LA MOLE

GO-WINE
L’associazione Go Wine promuove a partire da metà ottobre un nuovo ciclo di incontri dedicati alla conoscenza e alla degustazione del vino

 

Sono in programma due differenti tipologie di corso da cinque lezioni cadauna: un corso base ed uno di livello superiore, secondo il format Go Wine ormai collaudato negli anni.

 

1) Il corso base si propone di sviluppare il rapporto tra vitigno-vite-territorio, con un messaggio di carattere divulgativo che possa fornire nozioni utili anche per riconoscere e valutare le diverse tipologie di vino. Nel corso di ogni appuntamento si potranno degustare 5 tipologie di vini a seconda del tema trattato: protagonisti delle serate vini bianchi, vini rossi, grandi rossi italiani (alla presenza di un produttore) e vini da meditazione.

 

2) Per coloro che invece già possiedono una discreta capacità di degustare il vino e riconoscerne le qualità organolettiche potranno iscriversi al corso superiore, che si sviluppa attraverso cinque appuntamenti serali dedicati ai vini del Piemonte. 


Per informazioni e iscrizioni:

Associazione Go Wine – Ufficio Corsi – tel. 0173 364631 – fax 0173 361147
 ufficio.corsi@gowinet.it – www.gowinet.it

Corruzione Atc: arrestati cancelliere, poliziotto, imprenditore e avvocato

tribunale

 Il cancelliere è accusato anche di aver favorito un poliziotto in pensione, provvedendo affinchè un procedimento penale a suo carico non fosse fissato in appello in tempo utile per evitare la prescrizione

 

Sono un  funzionario della Corte d’Appello di Torino, un imprenditore, un poliziotto in quiescenza e un avvocato civilista i quattro arrestati questa mattina per vicende di corruzione negli appalti di manutenzione delle case popolari dell’Atc torinese. Il procuratore capo Armando Spataro e il procuratore aggiunto Andrea Beconi, hanno emesso i provvedimenti cautelari a seguito per i reati di falso e corruzione  nel contesto dell’inchiesta già intrapresa dalla procura su alcuni imprenditori e di vertici della società Manet, azienda in house della controllante Atc. Secondo l’accusa, un imprenditore avrebbe pagato denaro a un funzionario della Manet e fatto favori e dato soldi a un cancelliere della Corte d’Appello di Torino, in cambio del suo “fattivo e stabile interessamento”. Il cancelliere è accusato anche di aver favorito un poliziotto in pensione, provvedendo affinchè un procedimento penale a suo carico non fosse fissato in appello in tempo utile per evitare la prescrizione. Il poliziotto ora ai domiciliari, avrebbe  fatto una serie di favori al cancelliere. Quest’ultimo è accusato di aver procacciato clienti, in cambio di denaro, a un avvocato civilista diTorino, che è stato raggiunto dal provvedimento interdittivo del divieto temporaneo dell’esercizio della professione legale per  un anno.

 

(Foto: il Torinese)

 

 

CIBO CRUDELE: ANIMALI SCHIAVI DELL'INDUSTRIA DELL' ALLEVAMENTO

zoo-torino

MERCOLEDI’ 7 OTTOBRE, DOPO IL DEBUTTO DELLO SCORSO ANNO, TORNA A TORINO UN EVENTO CHE AFFIANCA CINEMAMBIENTE

 

Si tratta di un eco-evento, organizzato da Djanet Film, in collaborazione con LAV Torino, che vedrà decine di attivisti avvicendarsi nel pomeriggio per le vie del centro della città, per culminare tra le 18.30 e le 22 di fronte al Cinema Massimo, in via Verdi, dove è in corso il festivalCinemambiente

 

“Gli attivisti metteranno in scena varie improvvisazioni per sensibilizzare il pubblico sul destino crudele di milioni di animali che ogni giorno subiscono schiavitù, violenza e morte per servire le leggi del profitto. Nell’ingranaggio spietato degli allevamenti industriali.” 

 

Per vedere le immagini di CIBO CRUDELE dello scorso anno: http://youtu.be/7tQyUpSHF08

Famiglia intossicata dalle esalazioni di una stufa

ambulanza SOCCORSO

L’incidente è accaduto in frazione Mappano, a Borgaro Torinese

 

I genitori e due figli sono rimasti intossicati  nella notte a causa delle esalazioni di monossido di carbonio provenienti da una stufa a legna. L’incidente è accaduto in frazione Mappano, a Borgaro Torinese. Al Martini di Torino, sono stati  ricoverati il papà di 37 anni, la mamma di 38 e i due bimbidi 8 e 6 anni, ma fortunatamente  le loro condizioni sono buone. I vigili del fuoco e i carabinieri stanno indagando sull’episodio.

E se Librolandia 2016 restasse senza Paese ospite?

Milella: “Non c’è nulla di male a cambiare un po’ le cose, stiamo cercando formule e progetti nuovi”

 

SALONE 215Forse non ci sarà un Paese ospite d’onore al prossimo Salone del Libro. Prima del cda della Fondazione per il Libro, che dovrà confermare il no all’Arabia Saudita dopo la condanna a morte di Ali Al-Nimr, questa è l’ipotesi che sembra più plausibile. “Non c’è nulla di male a cambiare un po’ le cose, stiamo cercando formule e progetti nuovi”, così l’Ansa riporta le parole della presidente del Salone, Giovanna Milella, a margine della presentazione a Torino di Portici di carta.

 

(Foto: il Torinese)
    

Con i carabinieri alla porta uomo muore cadendo dal 6° piano

Nel quartiere di Santa Rita a Torino. Il 49enne, che ha tentato di accoltellare un’amica,  forse è  caduto cercando di fuggire o potrebbe essersi suicidato

 

carabinieri xxAveva fumato crack l’uomo di 49 anni morto cadendo dal sesto piano di un palazzo mentre i carabinieri stavano bussando alla sua porta. L’allarme è stato dato all’alba da una sua amica, che aveva trascorso la notte con la vittima: la donna è scesa in strada mezza nuda per chiedere aiuto. Non è ancora chiara la dinamica di ciò che è accaduto nell’ appartamento di via Frinco 2, nel quartiere di Santa Rita a Torino. Il 49enne forse è  caduto cercando di fuggire o potrebbe essersi suicidato. I militari stanno ascoltando la donna, 28 anni e hanno trovato tracce della sostanza  stupefacente. Sembra che l’uomo abbia cercato di accoltellare la ragazza con cui avrebbe consumato la droga nelle ore precedenti. La giovane è scappata e ha raggiunto un bar di via Tripoli, dove ha tentato di rubare un paio di scarpe e un giubbotto.  L’uomo è caduto mentre carabinieri e vigili del fuoco tentavano di entrare nell’appartamento, di proprietà della vittima.

Di diritto e di rovescio, il 14 "Le signore dello stile"

Il secondo titolo in cartellone, mercoledì 14 ottobre (ore 20.00), al Cinema Lux di Torino: le protagoniste sono sette donne newyorkesi, tra i 62 e i 95 anni

 

cinema salaDal 7 ottobre al 4 novembre torna “Di diritto e di rovescio”, la rassegna cinematografica annuale della Consulta Femminile regionale in collaborazione con Aiace Torino. Tre le pellicole, che raccontano altrettante storie al femminile, diverse per epoche e ambientazioni. La rassegna viene proposta a Torino, Fossano e Asti. Primo appuntamento mercoledì 7 ottobre, alle ore 20.00 al Cinema Centrale di Torino, con il film Mia madre. Diretto da Nanni Moretti, racconta la storia di Margherita – interpretata da Margherita Buy – una regista di successo in crisi che deve anche affrontare la malattia della madre, la fine di una relazione, il rapporto con la figlia adolescente. Lo stesso titolo verrà proposto mercoledì 28 ottobre, alle ore 20.00 presso la sala Cine-Teatro I Portici diFossano. È ambientato a New York il secondo titolo in cartellone, mercoledì 14 ottobre (ore 20.00), al Cinema Lux di Torino, Le signore dello stile: le protagoniste sono sette donne newyorkesi, tra i 62 e i 95 anni, accomunate dall’amore per lo stile e dalla capacità di offrire ciascuna un particolare punto di vista su come superare le difficoltà della vita. L’ultimo appuntamento torinese, mercoledì 21 ottobre (ore 20.00) presso il Cinema Classico, sarà con Dancing with Maria, opera prima del regista Ivan Gergolet, presentato alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia. Il documentario racconta la storia di Maria Fux, la celebre e affascinante danzatrice argentina. Lo stesso titolo verrà proposto mercoledì 4 novembre, alle ore 20.00 presso la Sala Pastrone di Asti. Tutte le proiezioni sono gratuite fino a esaurimento posti. Gli inviti per ciascuna delle tre proiezioni a Torino sono in distribuzione presso Aiace, in Galleria Subalpina 30, dal venerdì precedente l’evento. Gli inviti per le proiezioni in Regione a Fossano e Asti sono prenotabili telefonicamente presso l’Aiace (tel: 011.538962 – 011.5067525 )

 

Info:
Consulta Femminile Regionale del Piemonte – Consiglio Regionale del Piemonte, via Alfieri 15
tel. 011 5757291; consulta.femminile@cr.piemonte.it; www.cr.piemonte.it

Ecco il catalogo di panoRama

La presentazione presso @ Barbiturici, in Via Santa Giulia 21 a Torino

 

panorama catalogoProsegue panoRama, la mostra diffusa in sei gallerie del quartiere Vanchiglia, che vuole indagare l'”eredità inconsapevole” di Carol Rama attraverso i lavori e le ricerche di giovani artisti di generazioni e nazionalità differenti. Il progetto espositivo, a cura di Olga Gambari, è arricchito da panoRama EXTRA, una serie di eventi  collaterali che prenderanno vita nel quartiere con cadenza settimanale, fino al termine del periodo espositivo. Dopo N_O_D_I, la performance di Francesca Arri che ha avuto luogo presso la Galleria Moitre il 1° ottobre, giovedì 8 ottobre è la volta di panoRama party, un appuntamento per festeggiare e insieme presentare il catalogo della mostra, edito da ArteSera Produzioni e curato per la parte grafica da Leandro Agostini.  Alla presentazione seguirà un dj-set di Beatrice Tarantino.

Liguria e Regno di Sardegna uniti dopo il Congresso di Vienna

Nel bicentenario, il Consiglio regionale del Piemonte e il Centro Studi Piemontesi hanno ideato questo convegno di studi che – riunendo in due sessioni di lavoro numerosi e qualificati esperti – ha avuto tra i propri obiettivi quello di fare un punto storiografico sulle luci, ombre, prospettive e sviluppi dell’unione ligure-piemontese

 

RISORGIMENTOLiguria e Regno di Sardegna uniti dopo il Congresso di Vienna: è stato questo l’argomento centrale del convegno che si è tenuto lunedì 5 ottobre a Torino presso l’Aula del Consiglio regionale del Piemonte. Caduto Napoleone, le potenze europee si riunirono a Vienna (1814-1815) dando inizio all’epoca della Restaurazione. Tornata Casa Savoia sul proprio trono, nel Congresso si decise il rafforzamento del Regno di Sardegna attraverso l’unione con Genova e il “Genovesato”.

 

Nel bicentenario, il Consiglio regionale del Piemonte e il Centro Studi Piemontesi hanno ideato questo convegno di studi che – riunendo in due sessioni di lavoro numerosi e qualificati esperti – ha avuto tra i propri obiettivi quello di fare un punto storiografico sulle luci, ombre, prospettive e sviluppi dell’unione ligure-piemontese. Gli esiti delle trattative del Congresso di Vienna stabilirono, tra l’altro, non solo la legittima restaurazione della dinastia sabauda ma anche il suo rafforzamento, in particolare attraverso l’incorporazione nel Regno di Sardegna dei territori che formavano l’estinta Repubblica genovese. Dai lavori del convegno è emerso chiaramente – come fatto rilevare da Gustavo Mola di Nomaglio del  Centro Studi Piemontesi – che tale rafforzamento ebbe un’influenza decisiva sui futuri assetti italiani che, lucidamente ed esplicitamente, fu subito preconizzata dal marchese genovese Antonio Brignole Sale.

 

La riunione della Liguria, alla quale la dinastia sabauda guardava sin dal medioevo, fu accolta da Liguri con approccio differenziato – ha poi raccontato  lo storico e saggista Luciano Garibaldi – la Liguria di Ponente, parte della quale già si denominava correntemente “Liguria sabauda”, fu nel complesso marcatamente favorevole e fortemente predisposta a un immediata alleanza. Meno disponibile si rivelò una parte dei Genovesi ma, in breve tempo anche Genova si saldò pienamente al nuovo Stato, anche grazie all’immediato coinvolgimento dei ceti dirigenti locali. La stessa Repubblica Ligure tardo settecentesca era stata dapprima una creatura dei francesi che poi la cancellarono radicalmente. Se non si fossero verificate nel 1849 in particolare sanguinose repressioni di moti insurrezionali i Genovesi non avrebbero nulla da recriminare, invece le repressioni alimentano ancora oggi qualche polemica. Certamente si tratta di un tema spinoso,  esistono ampi margini per ampliare l’orizzonte, proseguire il dibattito e, magari per promuovere un’ulteriore approfondimento della ricerca. A tutto questo è servito il convegno, che ha avuto il pregio di fare cenno a diversi aspetti della vicenda: oltre a quelli politici, diplomatici e militari anche quelli artistici e urbanistici. 

 

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Nelle terre dei sogni di don Bosco

Al Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, fino al 1 novembre 2015                     

 

montagna museoC’è anche un po’ di Italia al Fin del Mundo. Ed è stato proprio Alberto Maria De Agostini a lasciarne traccia. Missionario salesiano, alpinista, fotografo e documentarista, scrittore, naturalista e cartografo, ha lasciato il Piemonte nel 1910 per intraprendere l’avventura missionaria nelle Terre Magellaniche, quelle che sarebbero diventate per lui una seconda casa, tanto da valergli il soprannome di Padre Patagonia. Un grande che la storia aveva messo ingiustamente in disparte per qualche decennio. Può sembrare assurdo ma, dopo una vita avventurosa, spesa nel quotidiano tra evangelizzazione, lavoro in missione ed esplorazione, solo pochi anni fa l’opera di  De Agostini – meglio conosciuto con il titolo di “padre”, come usa in Sud America – sembrava essersi irrimediabilmente smarrita. Le cose cambiarono in modo inaspettato grazie a un incontro avvenuto a Roma nel 1984 con don Egidio Viganò, Rettor Maggiore dei Salesiani, e all’entusiasmo di don Marco Bongioanni, direttore dell’ANS, l’Agenzia stampa della Congregazione, quando venne accolta la proposta di questo Museo di rilanciare una grande azione di rivalorizzazione del personaggio. Un progetto che si sarebbe sviluppato per i successivi trent’anni, al punto da divenire un solido filo conduttore nella politica culturale del Museo. 

 

A partire dalla seconda metà degli anni Ottanta del secolo scorso, furono valorizzate le fotografie e i film realizzati in Patagonia e in Terra del Fuoco da De Agostini, appartenenti alle collezioni del Museo, ma soprattutto si fecero conoscere la figura, il lavoro e il pensiero del missionario di don Bosco. Le testimonianze di una vita trascorsa nelle lontane terre del Fin del Mundo sono state proposte al pubblico in quattro importanti esposizioni – a cui oggi si aggiunge la quinta – che hanno visto ben trenta allestimenti in Italia, Argentina e Cile; ma anche in Canada e Svizzera. Sono stati pubblicati tre volumi, oltre a questo, alcuni in più edizioni; e sono stati prodotti, direttamente dal Museo, tre documentari di lungometraggio. Da parte del Museo sono state recuperate le vecchie pellicole cinematografiche di De Agostini che sono tornate a nuova vita, montagna museo 2soprattutto Terre Magellaniche (1933), il grande documentario sulle regioni australi, rimontaggio definitivo del precedente Tierra del Fuego (1928).

Terre Magellaniche, il vero capolavoro del missionario salesiano, è al contempo un progetto e un messaggio, un colpo d’occhio sui profondi cambiamenti che, nel primi decenni del Novecento, stavano scuotendo le terre apparse in sogno a don Bosco: alla naturaleza si sostituiva il progresso, e gli indios stavano inesorabilmente sparendo sostituiti dagli estancieros con i loro allevamenti di ovini.

 

 

Nel corso degli ultimi anni, con la stessa copia della pellicola proiettata da De Agostini al Teatro Chiarella di Torino il 26 maggio 1933, è stato creato un evento musicale altamente emozionale, con un accompagnamento pensato appositamente per l’occasione, essendo andata perduta la partitura originale. La proiezione concerto, ora anche disponibile in DVD, è poi stata ripetuta per ben 27 volte in occasioni diverse, in Italia e all’estero (Argentina, Cile, Canada e Spagna), dando vita a momenti ricchi di emozioni e musica. Oggi in occasione del secondo centenario della nascita di San Giovanni Bosco, vengono presentati una mostra e un volume, che tracciano le fasi salienti dell’attività esplorativa di Alberto De Agostini nelle regioni australi dell’America Latina. Una mostra del  Museo Nazionale della Montagna e dell’Associazione Missioni Don Bosco Valdocco, con la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo e la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano e del Comitato organizzatore dell’Ostensione 2015 che vede 64 stampe di medio formato da negativi e originali, appartenenti al Museo, sulla Patagonia, la terra del Fuoco, il Piemonte e la Valle d’Aosta. 

 

 

NELLE TERRE DEI SOGNI DI DON BOSCO

ALBERTO MARIA DE AGOSTINI DAL PIEMONTE ALL’AMERICA AUSTRALE

Torino, Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, 25 aprile – 1 novembre 2015