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"Nella Torino della cultura tradita non c'è dibattito ma resistono i 'fabbriconi' costosi"

biffi gentili foto

INCHIESTA

IL FUTURO DELLA CULTURA A TORINO / 2

 

Quel tipo di “compromesso storico”, la “concordia istituzionale” da metà Anni ’90,  ha prodotto costosissimi strumenti del consenso oggi divenuti parzialmente ingestibili, e privilegi ingiustificabili. Dubito che i creatori di questo tipo di situazioni siano nelle condizioni politiche e culturali e psicologiche e comportamentali per trovare reali soluzioni, che presupporrebbero alcune scelte anche radicali

 

Enzo Biffi Gentili canta fuori dal coro nel mondo della cultura. Fu socialista di quelli veri e seri, vicesindaco di Torino, e da decenni si occupa di mostre e iniziative culturali di livello. Dal 2000 è l’anima del Miaoo, il Museo Internazionale delle Arti Applicate, in via Maria Vittoria 5,  nel complesso monumentale di San Filippo Neri. Il “Torinese” lo ha intervistato dopo aver pubblicato la chiacchierata con Alberto Vanelli, tra gli artefici della storia di successo della Venaria Reale, nell’ambito dell’inchiesta sul futuro della cultura e del turismo nella nostra città e in Piemonte.

 

– Dottor Biffi Gentili, a gestire la cultura torinese sono sempre i soliti nomi. Condivide l’idea di Vanelli di formare una nuova classe dirigente della cultura in città?

– Figuriamoci se non la condivido, non avendo mai fatto parte se non lateralissima negli ultimi trent’anni, a differenza di Vanelli, della classe dirigente della cultura cittadina. Ma vorrei un po’ estendere la riflessione su una necessità del rinnovamento di classe dirigente in generale. I nostri cugini transalpini hanno usato la locuzione “exception culturelle française”  per marcare una loro differenza, in positivo, dagli altri stati dell’Unione Europea ; io sostengo che anche per noi si debba parlare di “exceptionchiampafassino culturelle”, evidentemente “piémontaise”, che ci differenza dalle altre regioni e dalle altre grandi città italiane. Le nostre sono infatti le sole realtà guidate da un Presidente e da un Sindaco nati negli anni ’40, provenienti dal PCI, già politicamente attivi negli anni ’70 del secolo scorso, e che hanno iniziato a interessarsi di politica intorno al 1968, lo stesso anno nel quale suppergiù nascevano, tanto per fare un paio di esempi, Zaia Presidente del Veneto, Bonacina Presidente dell’Emilia Romagna, De Magistris Sindaco di Napoli… Il che non vorrebbe ancora dir nulla: dato che anch’io appartengo a quello generazione politica, come per altro lo stesso Vanelli, non credo che il giudizio su una classe politica sia solamente una questione anagrafica od ormonale… Il fatto è che questi personaggi, come si suo dire, nel bene e nel male hanno già dato, hanno già esercitato importanti REGIONE PALAZZOruoli in anni apparentemente migliori, e non penso che da qualche tempo abbiano più gran che da dire. Insomma, sono in disaccordo con Vanelli quando pochi giorni fa vi ha dichiarato che il ciclo politico-amministrativo avviato negli anni 90 “rischia nei prossimi anni di veder lentamente esaurire la spinta propulsiva e innovativa che la accompagnava”. Perché quella spinta, se c’è stata, è già esaurita, e non lo sostengo solo io, lo hanno dichiarato “compagni di strada” di Chiamparino come il professor Giuseppe Berta, che è stato anche vicepresidente di Torino Internazionale (cito dal suo articolo La fine di un ciclo politico, in “La Stampa” 9 aprile 2009): “Questa spinta, assai robusta in passato, si è attenuata visibilmente negli ultimi tempi. Al punto che potremmo indicare il suo termine nel 2008. Ma, si noti, Berta non imputa quella fine alla più generale crisi economica, alla grande recessione iniziata nel 2007 e in quel 2008 esplosa, tiene a precisare che, certo, crisi globale ha pesato su un’area metropolitana come quella di Torino, ma che, testualmente “quel ciclo amministrativo stava esaurendosi per conto suo, indipendentemente dalla crisi”. E Chiamparino resta Sindaco sino al 2011, quando gli da il cambio Fassino, poi dal 2014 diviene Presidente del Piemonte. Nel frattempo, tra il 2012 e il 2014 diventa Presidente della Compagnia di San Paolo, fatto non irrilevante… Perché trovo assurdo quando si discute di cultura prendersela soltanto con i politici e le amministrazioni pubbliche dimenticando le Fondazioni, che meriterebbero -è un chiaro invito- molto maggiori attenzioni…

 

teatriDov’è oggi il dibattito culturale? Esiste ancora in città e chi lo coltiva a Torino?

-Secondo me un vero dibattito culturale non c’è. C’è un po’ di discussione sindacale sui contributi, sui licenziamenti… E c’è o l’irrilevanza o l’assenza di quello che si chiamava il “ceto intellettuale”, poco propenso per convenienza ad apparire conflittuale. Voi stessi, introducendo l’intervista a Vanelli, sembrava rimpiangeste , ricito testualmente, una “straordinaria stagione di concordia istituzionale tra i governi nazionale, regionale e municipale che,  se pur di colore politico differente , hanno collaborato per raggiungere obbiettivi comuni”. Sul piano teorico, nulla di dire. Sul piano pratico, molto. Quel tipo di “compromesso storico” ha prodotto costosissimi fabbriconi del consenso oggi divenuti parzialmente ingestibili, e privilegi ingiustificabili. Dubito che i creatori di questo tipo di situazioni siano nelle condizioni politiche e culturali e psicologiche e comportamentali per trovare reali soluzioni, che presupporrebbero alcune scelte anche radicali. Insomma, per usare il titolo di un recentissimo vero pubblico dibattito, che non si vedeva tanto tempo, si può anche parlare di “cultura tradita”. Ma era un dibattito al quale non partecipavano rappresentanti ufficiali o inequivocabili del PD o di FI, che dell’attuale situazione sono responsabili un po’ in compartecipazione… Perché le piccole polemiche che ogni tanto emergono sulla cultura di sinistra e sulla cultura di destra sono risibili… Lo aveva capito da tempo un notevole filosofo torinese come lo scomparso Costanzo Preve, denunciando la fine, o meglio la pretestuosità, di quella che lui chiamava “la dicotomia destra-sinistra”. Anzi, vi dico più. Secondo le idee ricevute, sarebbe quella di sinistra la cultura dominante soprattutto a Torino: per certi versi è ancor vero, ma anche quella in fondo è una cultura tradita… Non solo per paradosso, io sostengo che un vero vincitore culturale in Piemonte e a Torino è Berlusconi…Senza di lui sarebbe stato impensabile pensare che al vertice di importanti istituzioni culturali dovessero andareSALONE EXPO personaggi provenienti dalla televisione: Minoli a Rivoli, Braccialarghe all’Assessorato alla Cultura del Comune, Milella al Salone del Libro… con quali risultati poi abbiamo visto e vedremo. La grandezza di un orizzonte culturale che coincide con il piccolo schermo… (oltre al resto il pubblico televisivo è un pubblico in invecchiamento…). Oppure l’apologia dello “sbigliettamento” , sino ai dati quasi sempre e dappertutto gonfiati, o dopati dalle truppe cammellate delle scuole e dei pullmann dei pensionati… E infine, le scelte “sicure”, per cui secondo Fassino e i Comune di Torino gli avanguardisti sono gli impressionisti, e Artissima è bellissima, nella complessiva sensazione di vivere ormai solo tra madame attempate e ritoccate molto attente al mercato, in senso lato, e così i poveri pagano il divertimento dei ricchi. A me, alcuni di questi ex PCI non paiono dei convertiti, ma dei rinnegati.

 

– A Torino i fruitori del consumo culturale  ci sono, ma dal punto di vista della produzione importiamo tutto da fuori e valorizziamo poco le nostre capacità produttive : per usare una locuzione che lei ha inventato e Vanelli ha ripreso “c’è una cultura sommersa poco conosciuta e poco valorizzata”

tamara codaÈ evidente: la città produttiva per eccellenza è diventata una piazza distributiva e commerciale, sovente minore, dal punto di vista culturale. Ma guardate le mostre allestite in occasione di una di quelle Esposizioni che hanno costruito il mito della modernità: Torino si presenta al mondo con Modigliani, Monet, Tamara de Lempicka, Raffaello…ma in che cazzo di anno siamo? Mentre a Milano si fanno l’Arte e il Cibo, e la Grande Madre Femmina: le Figure eterne, piaccia o non piaccia, dell’Identità Italiana (e a me non è che piaccia sempre molto questo passaggio dal popolo dei santi eroi navigatori a quello dei cuochi sarti camerieri…) Sono contento che Vanelli abbia riesumato le “culture sommerse” torinesi, che furono oggetto di un duro scontro culturale tra socialisti e comunisti torinesi all’inizio degli anni ’80 del secolo scorso. E mi fa piacere che molte di quelle tesi siano poi passate, anche troppo: penso alla necessità che sostenni allora di investire sull’Arte Povera… Ma si dimentica che un capitolo di quel documento che contribuii a elaborare, e il cui titolo completo era Recuperiamo le culture sommerse di Torino indicava nel rapporto tra progetto e conflitto -non consenso quindi- uno dei caratteri di una nuova politica culturale. Aggiorniamo il discorso: il sintomo peggiore della crisi culturale attuale, prima della mancanza di fondi, è la mancanza di una cultura di opposizione. Di nuovo, non lo affermo solo io, ma un altro rivoluzionario del tipo di Giuseppe Berta,turisti 1 Luca Ricolfi… E manca una cultura del progetto, capace di atti di indirizzo, di scelte: è per questo che, come del resto sostenete voi, c’è la tendenza a far sopravvivere a stento  mille strutture culturali, a farle agonizzare… Ma credo sia il momento di una “resa dei conti”: e a esempio e per fortuna alcuni nuovi oppositori come la Chiara Appendino nel Consiglio Comunale di Torino conti li sanno fare, anche per mestiere… Ci sarebbe bisogno pure di un’opposizione di destra, anche se oggi Renzi rischia di coprire questo spazio, come del resto ieri Chiamparino, tant’è che un berlusconiano dichiarato come il critico d’arte Luca Beatrice dichiarò a “la Repubblica” l’11 maggio 2014: “darò il voto a Chiamparino come presidente, l’unico amministratore serio in grado di contrastare l’ondata crescente di grillismo”.

Memorabile.

 

Lei è’ fondatore del MIAAO che cerca di valorizzare a livello internazionale la creatività metropolitana È’ sempre convinto che vi siano tanti brillanti giovani creativi che andrebbero ben diversamente valorizzati?

Il mio lavoro di oltre un ventennio in favore della figura dell’ artigiano metropo-.litano, e più in generale di “promotore di sottoculture”, condotto in molti casi in un regime -obbligato- di volontariato, ha più senso oggi di ieri, proprio grazie alla crisi. Son qui che aspetto, sempre pronto a valorizzare nuovi giovani creativi (ma anche in questo settore vorrei vedere, consentitemi la battuta di alleggerimento finale, più paracadutisti e meno paraculi…).

Bossoli di pistola sull'auto del sindaco di Grugliasco

montà grugliasco

Il segretario Pd Morri: “un gesto grave di intimidazione e di minaccia che fa seguito ad altre deturpazioni e vandalismi che hanno colpito lo stesso Palazzo comunale”

 

Il sindaco di Grugliasco, Roberto Montà, ha torvato cnque bossoli di pistola, calibro 9, sul parabrezza della sua auto parcheggiata sotto casa. “Non mi sorprende, nell’ultimo Consiglio comunale gli antagonisti si sono resi protagonisti – dice al’Ansa – di una violenta protesta”, contro la decisione di sgomberare il centro sociale Barocchio per realizzare una nuova struttura sanitaria. Solidarietà al primo cittadino da parte del mondo politico. Il segretario Pd Morri: “un gesto grave di intimidazione e di minaccia che fa seguito ad altre deturpazioni e vandalismi che hanno colpito lo stesso Palazzo comunale. Sarebbe auspicabile che, contrariamente a quanto sta avvenendo, anche le forze politiche di minoranza a Grugliasco, anziché “lisciare il pelo” ai violenti si unissero al Partito Democratico in una battaglia per la legalità. In ogni caso il PD non lascerà soli i suoi rappresentanti nelle istituzioni, né si farà in alcun modo intimidire”.

E' autunno, torna Torino Flor

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Tra le novità di questa edizione autunnale vi sarà l’apertura straordinaria del giardino di Palazzo Cisterna in via Maria Vittoria che ospiterà l’allestimento di “Belle da Morire”, giardino delle piante velenose sullo stile dell’inglese Poison garden e “Il giro del mondo in ottanta peperoncini”

 

Torino Flor, la manifestazione florovivaistica della città di Torino, animerà nuovamente le vie del centro città  per la sua edizione autunnale. Promossa dalla Nuova Società Orticola del Piemonte, Flor quest’anno rientra nel calendario di “Nutrire le città”, cartellone promosso dalla città di Torino che raccoglie eventi e manifestazioni sul tema dell’alimentazione e della sostenibilità in stretta sinergia con Expo 2015. Manifestazione ad ingresso gratuito, nel pieno centro della città di Torino, Flor offre il meglio del florovivaismo italiano e dell’artigianato del mondo del verde, invitando vivai e professionisti del Piemonte e di tante regioni d’Italia: dagli arbusti ornamentali alle erbacee perenni, dalle piante alpine alle piante succulente, si potranno trovare agrumi siciliani, profumi del mediterraneo, piante rampicanti, conifere rare, piante tropicali, piante carnivore e piante acquatiche, per soddisfare esigenze e passioni per giardini, terrazzi, balconi ed appartamenti. Si potranno scoprire anche oggetti per il giardinaggio, quali attrezzi e vasi, poi libri, sementi e prodotti naturali per il corpo, decorazioni per la casa ed il giardino, spezie, tè e tisane, gioielli e tessuti per completare una vera e propria “cultura e passione del verde”.

 

Tra le novità di questa edizione autunnale vi sarà l’apertura straordinaria del giardino di Palazzo Cisterna in via Maria Vittoria che ospiterà l’allestimento di “Belle da Morire”, giardino delle piante velenose sullo stile dell’inglese Poison garden e “Il giro del mondo in ottanta peperoncini”, mostra a cura del Vivaio Fratelli Gramaglia. A Flor sarà presente anche il progetto “Community School Garden” del Laboratorio Città Sostenibile di Iter della Città di Torino, che realizza con le scuole orti scolastici per promuovere l’educazione alimentare e ambientale. In Via Carlo Alberto, grazie alla collaborazione tra lo studio di progettazione Su in giardino e l’azienda risicola Beni di Busonengo verrà creato un piccolo “giardino – risaia”, ovvero una risaia in cui la mancanza di diserbi favorisce la biodiversità dando vita a un vero giardino acquatico. In collaborazione con la Libreria Bodoni / Spazio B, allo stand di Maurizio Feletig Simonetta Chiarugi presenterà sabato alle ore 10.30 il suo libro “Buon Gardening” e insieme a Edoardo Santoro dell’associazione “Sguardo nel Verde” realizzerà un laboratorio sui semi. A partire dalle ore 16 inoltre Edoardo Santoro accompagnerà i visitatori in un tour guidato tra gli espositori di Flor per scoprire le piante autunnali per il balcone e il giardino. Domenica alle ore 11.45 UrBees – progetto di Apicultura urbana- interverrà con la presentazione del libro “L’arnia sul balcone? Storia di UrBees e di un apicoltore urbano a Torino di Antonio Barletta. Laboratori infine non solo per bambini a Flor 15, con “Lo Scacciapensieri dell’autunno”, attività per tutta la famiglia proposta sabato 10 e domenica 11 dalle ore 10.30 presso lo stand Il Podere le Rocche. A seguire solo per adulti, dalle 15 alle 17 di entrambi i giorni, laboratorio pratico per imparare a realizzare le ghirlande decorative. Flor 15 – autunno 10 e 11 ottobre 2015 – orario 9-19 Via Carlo Alberto – Ingresso libero

 

www.orticolapiemonte.it

Sprecozero.net: Piemonte in prima fila contro gli sprechi

La rete Sprecozero.net intende favorire la condivisione delle “buone pratiche” contro lo spreco di cibo, acqua, energia, suolo, rifiuti

 

mercato sebatopoliIl Piemonte aderisce a Sprecozero.net e diventa così la prima Regione italiana a sostenere il network nazionale degli enti territoriali in lotta contro tutti gli sprechi. A renderlo noto sono stati l’assessora regionale alla Tutela del Consumatore, Monica Cerutti, e il presidente di Sprecozero.net, Stefano Mazzetti, in occasione della formalizzazione dell’adesione.“L’adesione all’associazione – ha commentato Cerutti – è il naturale approdo del percorso che abbiamo iniziato poco più di un anno fa con l’attivazione del portale unabuonaoccasione.it e con le iniziative di contrasto agli sprechi alimentari ad esso collegate. Promuovere nelle comunità locali nuovi valori, principi e progetti è una sfida che deve vedere coinvolti tutti i soggetti istituzionali in un comune sforzo di cambiamento culturale”.

 

La rete Sprecozero.net intende favorire la condivisione delle “buone pratiche” contro lo spreco di cibo, acqua, energia, suolo, rifiuti ecc. attivate a livello locale dalle amministrazioni pubbliche più sensibili, dando visibilità alle esperienze dei suoi soci e permettendo lo scambio in via riservata di tutte le informazioni e le istruzioni per adottare i provvedimenti nel proprio territorio. E’ stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e dall’Anci e sta raccogliendo le adesioni a livello locale.

 

“Mi pare che la Regione Piemonte abbia compreso alla perfezione lo spirito e gli obiettivi dell’associazione – ha aggiunto Stefano Mazzetti – Ho trovato operatori sensibili e motivati che potranno essere partner preziosi nella lotta allo spreco, anche solo provando a trasmettere il loro entusiasmo ai sindaci e agli amministratori locali, possibilmente innescando un circolo virtuoso che riguardi tutto il nostro Paese”.

 

www.regione.piemonte.it (Foto: il Torinese)

SAITTA: “CONFRONTO CON SINDACATI MAI VENUTO MENO"

SAITTA

“ABBIAMO L’OBIETTIVO COMUNE DI FAR USCIRE LA SANITÀ DAL PIANO DI RIENTRO”

 

“I  sindacati dei servizi pubblici del Piemonte hanno ragione nel denunciare che la situazione della sanità piemontese è al limite del rischio: è quello che vado anch’io ripetendo da  un anno e mezzo lavorando nel contempo per rimettere i conti in ordine, riorganizzare la rete ospedaliera,  potenziare l’assistenza territoriale e tornare a programmare e controllare il sistema sanità. Se non avessi fatto queste scelte anche dolorose, ma necessarie per rimettere in carreggiata la nostra sanità e uscire quanto prima dal piano di rientro dal debito, ci troveremmo di fronte ad un’unica prospettiva: il fallimento della sanità pubblica”: così l’assessore regionale alla Sanità Antonio SAITTA commenta una nota di Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl del Piemonte con cui si annuncia lo stato di agitazione.

 

“Rispetto al passato la nostra politica per uscire dal piano di rientro non è stata quella di contenere il costo del personale (lo dimostrano le più di 600 assunzioni a cui si aggiungeranno altre 200 il prossimo anno), ma di aggredire gli sprechi e le diseconomie gestionali ed organizzative (doppioni, sovrapposizioni ed incoerenze) mettendo sempre al centro la sicurezza dei pazienti anziché i tanti interessi che nel tempo si sono stratificati. Un passaggio non indolore che abbiamo il dovere di affrontare per liberare risorse da molto tempo sprecate e che devono essere recuperate per la cura dei pazienti”

 

“Lunedì alle ore 16 incontrerò Cgil, Cisl e Uil per un ulteriore momento di confronto dopo il recepimento degli atti aziendali, atti la cui stesura è stata preceduta in ogni azienda da un incontro con le rappresentanze sindacali interne. Più riorganizzazione, più personale, più finanziamenti sono esattamente gli obiettivi che come assessorato alla Sanità stiamo perseguendo. In questo percorso di difficile messa in sicurezza del sistema non è mai venuta meno la collaborazione dei sindacati, pertanto mi auguro che si voglia proseguire nel confronto.”.

 

Perde controllo auto e muore schiantandosi contro muro

INCIDENTE

L’uomo era diretto a Cirié, dove faceva il portinaio all’ospedale

 

Giovanni Togliatto, 51 anni, residente a Lanzo Torinese,  è morto nella tarda serata di ieri in un incidente stradale avvenuto a Mathi. L’uomo era diretto a Cirié, dove faceva il portinaio all’ospedale. Era a bordo della sua Fiat Punto, quando per cause ancora da accertare ha perso il controllo dell’auto, che ha invaso la corsia opposta schiantandosi contro un muro. L’automobilista è morto sul colpo. Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri.

 

(foto: archivio)

"Nutrire le città" va alla bio-conquista di Torino

bio citta

tosetto

bio nutrire 2 STORIE DI CITTA’ /

di Patrizio Tosetto

 

 

Città del Bio prende il volo con Nutrire le Città, inserita all’Interno del Terzo Forum Mondiale Onu

 

Città del Bio prende il volo. Il  presidente Antonio Ferrentino ha illustrato in una conferenza stampa l’ iniziativa Nutrire le Città, inserita all’Interno del Terzo Forum Mondiale Onu sullo sviluppo locale.Si terrà a Torino Italia del Bio, mostra mercato dedicata alla produzione  biologica. Tante le collaborazioni che hanno reso possibile l’evento: Coldiretti, UNPLI, .Associazione cuochi torinesi.Si terrà dal 9 all’11 ottobre in Via Verdi e via Montebello, nel cuore della nostra città. 

 

Nella conferenza stampa a Palazzo Lascaris l’ assessore Enzo La Volta ha esordito : “il nostro compito l’abbiamo esaurito e nel nostro piccolo abbiamo detto la nostra sul territorio e sul possibile sviluppo agricolo, contribuendo alla discussione in essere del Forum. Il tutto è stato reso possibile anche da un cambio di marcia di Città del Bio”.

 

Antonio Ferrentino ha voluto sottolineare i risultati positivi senza autocelebrazioni: “siamo appena partiti. Non ci fermiamo. Dopo il distretto del Biologico nell Alessandria,  a Borgosesia iniziamo un percorso per il distretto della Val Sesia”

 

Fabrizio Ricciardi presidente dell’UNPLI:  “Le proloco sono le sentinella dei Paesi. Associazioni che uniscono i cittadini alle tradizioni locali. Per questo abbiamo aderito Al  Manifesto del cibo sostenibile.

 

E poi…..il diavolo e l acqua santa: condirettore e Città del Bio ieri politicamente distanti. Oggi alleati. 

 

Antonino De Concilio direttore condiretti: “Abbiamo un’ organizzazione, Campagna Amica,  che avrà una rappresentanza nazionale per il patrimonio di enogastronomia. Oltre  50 aziende”. 

Come consigliere regionale Antonino Ferrentino ha presentato un proposta di legge sulle sagre. È nostro uso e costume augurare buon Lavoro. In questo caso vale anche un in Bocca al Lupo. Le premesse positive ci sono tutte.

Sicurezza, si diffonde il controllo di vicinato

carabinieriNella Città Metropolitana una manifestazione di interesse è arrivata da Santena dove il sindaco ha incontrato Ferdinando Raffero, responsabile dell’Associazione Controllo del Vicinato per la Città Metropolitana, in  Provincia di Alessandria, intanto, sono arrivati i cartelli che indicano l’adesione al sistema a Ponzano Monferrato

 

Il Controllo del Vicinato prosegue la sua diffusione sul territorio piemontese. Il modello di Casorzo (per i piccoli comuni) e di San Mauro Torinese (per le città di medie dimensioni) continua ad essere al centro della proposta come strumento di deterrenza passiva della microcriminalità, ovviamente a supporto delle forze dell’ordine. E se nella Città Metropolitana una manifestazione di interesse è arrivata da Santena dove il sindaco ha incontrato Ferdinando Raffero, responsabile dell’Associazione Controllo del Vicinato per la Città Metropolitana, in  Provincia di Alessandria, intanto, sono arrivati i cartelli che indicano l’adesione al sistema a Ponzano Monferrato. Sono stati posti agli ingressi del paese ed in punti strategici del territorio comunale. La scorso settimana, il sindaco Paolo Lavagno, il neo – assessore alla sicurezza, Pierfelice Penazzi ed il referente per il Piemonte dell’Associazione Controllo del Vicinato hanno incontrato la popolazione in uno degli appuntamenti periodici per continuare a tenere vivo il discorso ed aggiornare la popolazione sui passi effettuati nel corso dell’anno. La riunione, svoltasi nella sala consiliare del primo comune in Provincia di Alessandria ad avere aderito a questo metodo, è stata occasione per informare i cittadini sulla posa dei cartelli e distribuire una “editio minor” del manuale della sicurezza residenziale elaborato dall’associazione e concesso gratuitamente al Comune monferrino. Nel corso dell’incontro, anche da parte di alcuni partecipanti, è venuto un invito alla popolazione affinché sia maggiormente parte attiva nel controllo del vicinato, con un maggiore senso civico, un poco come era una volta. Lunedì 4 ottobre, invece, Massimo Iaretti ha tenuto l’intervento di chiusura del convegno “Italia Viva – Tra criminalità e prevenzione” organizzato al Teatro Municipale di Moncalvo dall’associazione Moncalvo Viva in collaborazione con la proloco. E’ stato un evento imporante, ben introdotto dal presidente del sodalizio che organizzava, Andrea Giroldo, con gli interventi del vice prefetto vicario di Asti, Paolo Ponta, del questore di Asti, Claudio Di Francesco e di un funzionario dell’assessorato regionale alla polizia locale. Iaretti, nel concludere l’iniziativa, ha ricordato, di fronte ad un pubblico composto anche da classi delle scuole medie locali accompagnate dai loro insegnanti, il valore civico del Controllo del Vicinato che è, da un lato, una tecnica di dissuasione, dall’altro un modo per far si che si conoscano i propri vicini e con essi si possa collaborare per vivere in un ambito più sicuro, il tutto ovviamente a sostegno dell’attività delle forze dell’ordine.

 

 (Foto: il Torinese)

Massimo Iaretti

 

 

10 OTTOBRE: “OGGI NON M’ANNOIO”

giovani

Evento in Via Verolengo, 212 dalle 10.30 alle 23. Una giornata di scambio e di incontro per approfondire la tematica delle dipendenze tra i giovani 

 

L’Associazione “Non m’annoio” dedica la giornata del 10 ottobre a una occasione di scambio e di incontro per approfondire la tematica delle dipendenze tra i giovani e per fornire a chi parteciperà stimoli e strumenti per attuare azioni e progetti di prevenzione e promozione della salute.

 

Programma della giornata:

– dalle 10.30 alle 15.30: giochi e laboratori per bambini con merenda a metà mattinata;

– dalle 15.30 alle 16.30: intervento, con riproduzione di filmati da parte dell’ASL TO2, condotto dall’educatore Luigi Arceri (gli operatori dell’ASL TO2 saranno disponibili tutto il giorno a dare informazioni sul tema delle “dipendenze”);

– dalle 16.30 alle 17.00: intrattenimento con balli di gruppo animato dal maestro Roberto Quinto;

– dalle 17.00 alle 19.00:  presentazione della mostra e dei lavori delle scuole sulle “Leggi razziali Italiane”  e presentazione del Progetto “I.E.R.I. Identità Emozioni Resistenze interazioni” da parte del testimone Franco Debenedetti Teglio (la mostra sarà visitabile durante tutto il giorno);

– dalle 19.00 alle 21.00: buffet;

– dalle 21.00 alle 23.00: concerto del gruppo “Shekinah”.

Durante l’arco della giornata si presenteranno le varie attività dell’Associazione e saranno visibili due mostre fotografiche a cura di Carmela Esposito e Alberto Bramante.

Le attività della giornata sono finalizzate alla raccolta di fondi da devolvere all’ampliamento del progetto “Lavori scuole su testimonianze di Franco Debenedetti Teglio” e laboratori creativi/educativi per ragazzi con disagio.

L'Arabia Saudita non è più ospite di Librolandia, tensione diplomatica dopo il "gran rifiuto"

arabia salone nimr

SALONE LIBRO XXSALONE 215Per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, il Salone 2016 avrà però un focus sulla letteratura araba, passando da un criterio geopolitico ad un criterio geoculturale

 

Radicali, i soliti guastafeste. Sono stati loro a chiedere  alla Regione e al Salone del Libro di «rigettare l’ipotesi che l’Arabia Saudita sia ospite d’onore dell’edizione 2016, poichè è già scandaloso che un Paese teocratico, dispotico, illiberale, sessista, razzista, fondamentalista e feudale sia stato posto al vertice del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite». E all’appello si sono uniti  anche il sindaco e il presidente della Regione, Piero  Fassino e Sergio Chiamparino. La condanna a morte del giovane Al Nimr (nella foto), il 20enne arrestato per aver partecipato a una manifestazione contro il regime saudita è stata la causa del gran rifiuto. Le autorità arabe hanno fatto sapere al Salone di non aver gradito, invitando l’Italia a non compiere ingerenze nei loro affari interni. Per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, il Salone 2016 avrà però un focus sulla letteratura araba, passando da un criterio geopolitico ad un criterio geoculturale. Nel corso della riunione del cda di Librolandia è stata anche approvata la scelta di Ernesto Ferrero alla direzione editoriale della kermesse.