
Per due fine settimana al mese il teatro viene trasformato in una sala cinematografica, con proiezioni alle ore 17 ed alle 21, sino al 26 dicembre. La prossima pellicola, patrocinata ed offerta dal Comune di Cavagnolo, è previsto per mercoledì 4 novembre
Un tempo il cinema, che fosse quello di paese, quello dell’oratorio, quello di città con le sale eleganti dove si proiettavano le prime visioni in centro o quelle fumose di periferia era parte integrante della vita di tutti. Al sabato pomeriggio, magari al sabato sera per i più mondani, o alla domenica, si andava con gli amici, o con la morosa, a vedere qualche pellicola (i più piccoli con i genitori) e trascorrere un paio d’ore completamente fuori dalla quotidianità. A Cavagnolo ci si è chiesti perché non fare in modo che questa belle consuetudine riprendesse, anche se limitata, perché non fare in modo che per almeno due ore, nel fine settimana, si lasciassero a casa personal computer, cellulari o altri dispositivi tecnologici e assistere ad uno spettacolo come ai “vecchi tempi”. Così è nato “C’era una volta il cinema” a cura del Circolo culturale Cesare Martini. Per due fine settimana al mese il teatro viene trasformato in una sala cinematografica, con proiezioni alle ore 17 ed alle 21, sino al 26 dicembre. La prossima pellicola, patrocinata ed offerta dal Comune di Cavagnolo, è previsto per mercoledì 4 novembre è “Suite Francese” drammatico di guerra, con la regia di Saul Dibb. Seguiranno il 14 novembre “Selma” con la regia di Ava DuVernay, drammatico/storico, il 28 novembre “Mune” di animazione con la regia di Heboyan Philippon, “Ruth e Alex”, drammatico, con la regia di Richard Loncraine e nel cast attori come Morgan Freeman e Diane Keaton che verrà proiettato il 12 dicembre. Infine si chiude il 26 dicembre con “L’ultimo lupo”, film di avventura con la regia di Jean Jacques Annaud
Massimo Iaretti
Sabato 28 novembre verrà assegnato il premio letterario “Della Resistenza” – Città di Omegna , il più importante premio letterario italiano dedicato alla lotta di Liberazione. La manifestazione si terrà nel pomeriggio, probabilmente al cinema Teatro “Sociale” della città sul lago d’Orta dov’è nato Gianni Rodari. Al mattino dello stesso giorno, ci sarà un incontro con gli studenti delle medie superiori. Il premio, che può essere assegnato anche ad un autore straniero la cui opera sia però tradotta in italiano, è riservato a libri di narrativa, poesia o saggistica che “coniugando valori letterari e impegno civile, abbia dato risalto a una delle questioni fondamentali del nostro tempo”. Novità per l’edizione 2015, la menzione speciale che verrà assegnata nell’occasione del 70° della Liberazione.
“ Nato da un incontro tra l’allora sindaco Pasquale Maulini con Cino Moscatelli, Mario Soldati e Mario Bonfantini – ricorda il giovane assessore alla cultura di Omegna, Alessandro Buzio – in tredici successive edizioni vide la collaborazione di prestigiosi nomi della cultura italiana.Della Giuria fecero parte scrittori e intellettuali importanti. Tra i tanti si ricordano Guido Piovene, Mario Soldati, Carlo Salinari, Paolo Spriano, Gianni Rodari, Cesare Zavattini, Rossana Rossanda, Orio Vergani, Raffaele De Grada, Italo Calvino, Franco Fortini”.
“Nel 1995, il Premio venne ripreso in occasione del cinquantesimo anniversario della Liberazione– continua Buzio – con un’edizione straordinaria che vide vincitore “Appunti Partigiani 1944-1945″ di Beppe Fenoglio.Il successo dell’iniziativa convinse l’Amministrazione Comunale a rieditare in via definitiva dal 1996, con una formula rinnovata, il Premio Letterario intitolato alla Città di Omegna”. Da allora sono stati premiati,tra gli altri, Gherardo Colombo e Tahar Ben Jelloun, Vincenzo Cerami e Roberto Benigni,Ryszard Kapuscinski e Nuto Revelli, Susan Sontag e Guido Craiz, Angelo Del Boca e Roberto Saviano, Marco Paolini e Giuseppe Catozzella.







