redazione il torinese

Beccato il piromane: "Non riuscivo a fermarmi"

E’ possibile sia lui il colpevole  di vari incendi dolosi, tra i mesi di marzo e settembre, di cassonetti dei rifiuti

 

incendioIl piromane seriale che per mesi interi ha spaventato la comunità di Strambino si è giustificato dicendo che era “mosso  da un impulso irrefrenabile”. E’ un operaio di 43 anni, scoperto e denunciato dai carabinieri con l’aiuto delle telecamere di sicurezza. E’ possibile sia lui il colpevole  di vari incendi dolosi, tra i mesi di marzo e settembre, di cassonetti dei rifiuti nei pressi di scuole,  banche e uffici.

    

La parata dei sindaci fantasma: il Lungo, Osvaldo sempre in piedi, Rosso-bis e mons. Airaudo

comune palazzo civico

Uno spettro si aggira per Palazzo Civico. I partiti tradizionali non si sono accorti che, nel frattempo,  c’è stata una rivoluzione, una violenta ondata di antipolitica e di populismo feroce tale da travolgere gli schemi tradizionali? Tale da mettere a rischio persino lo strapotere Pci-Pds-Pd che governa da sempre all’ombra della Mole?

 

Di Ghinotto

 

Uno spettro si aggira per palazzo Civico. L’unica ad avere sciolto le riserve è Chiara Appendino,  la consigliera comunale pasionaria a 5 stelle che correrà per la poltrona di sindaco dei torinesi nel 2016. Tutte le altre forze politiche stanno facendo melina, secondo la migliore tradizione italiota  dei giochetti-sgambetti all’interno dei singoli partiti. Molto difficile, infatti, che il nome di un candidato venga ufficializzato in tempo per consentirgli una campagna elettorale efficace. Non si sono accorti che, nel frattempo,  c’è stata una rivoluzione, una violenta ondata di antipolitica e di populismo feroce (assecondata da media e magistratura) tale da travolgere gli schemi tradizionali? Tale da mettere a rischio persino lo strapotere Pci-Pds-Pd che governa da sempre all’ombra della Mole? Parrebbe di no. Dunque, lo scenario delle candidature per la carica di primo cittadino è ancora molto incerto. Diamo uno sguardo ai nomi che circolano: al momento più fantasmi che candidati.

 

IL LUNGO

Non è un segreto che il sindaco in carica, Piero Fassino,  praticamente obbligato dalla “ragion di Stato”a candidarsi per il secondo mandato, ambirebbe ad altro, a un incarico ministeriale o “diplomatico” in qualche ente internazionale. Opportunità sfumate. Con il carattere scorbutico che si ritrova è facile immaginare con che entusiasmo affronterà una campagna elettorale per un ruolo che non gli piace: una campagna ad alto rischio grillismo, secondo i sondaggi e il clima che si respira in città. Così Filura non ha ancora pronunciato il fatidico sì. Nella (vana?) speranza che Renzi gli offra una onorevole via d’uscita, si è preso un mese di tempo per decidere. Lo farà dopo la conferenza programmatica di metà dicembre, anche se nei corridoi del Municipio già si parla di uno spin doctor romano ingaggiato per curargli l’immagine. Mentre Grillo macina consensi.

 

OSVALDO “SEMPRE IN PIEDI” E I NOTARI

In casa Forza Italia, o in quel che ne resta, problemi di emergenza abitativa a parte (dopo lo sfratto dalla sede di Corso Vittorio, ora gli azzurri stanno per essere messi alla porta anche da quella di corso Vinzaglio, sempre per morosità) per ora tutto fumo e niente arrosto. I nomi dei notai Giulio Biino e Alberto Morano, i classici esponenti della società civile sembrano essere usciti dai giochi, anche se per il secondo, forse c’è ancora qualche possibilità. L’avvocato Luca Olivetti che si era autocandidato all’autocombustione già un anno fa è stato apparentemente assecondato dai vertici del partito è oggi si accorge di essere rimasto a piedi. Che fare? La risposta forse è lui, l’eterno Osvaldo Napoli,  ras di Giaveno, parlamentare inviato dall’ex Cav ai talk show, vicepresidente Anci. Da navigato democristiano l’attuale sindaco di Valgioie si è fatto tirare in ballo con piacere. La visibilità è il suo pane, e si dice che Berlusconi abbia già deciso di candidare lui.

 

RICCA IL SOLITARIO

Voci sempre più insistenti darebbero per quasi fatta la candidatura in solitaria per la Lega del giovane Fabrizio Ricca, consigliere comunale padano. Le indecisioni degli alleati e la necessità per il carroccio di approfittare del momento di grazia nei consensi elettorali, potrebbe portare a questa decisione. Anche se, dopo il ricompattamento del centrodestra sancito a Bologna e le fibrillazioni per i rinnovi dei vertici leghisti in Piemonte, il percorso per Ricca potrebbe essere impervio.

 

MONS. AIRAUDO

Che un comunista duro e puro come Giorgio Airaudo, origini da sindacalista barricadero, citi monsignor Nosiglia nell’incipit del suo “discorso programmatico”, la dice lunga sugli effetti dirompenti della campagna pauperistica condotta da papa Francesco. Il deputato di Sel approva in pieno la visione dell’arcivescovo sulla Torino divisa in due tra poverissimi e ricchissimi. E proprio facendo di questo tema il suo cavallo di battaglia – seppur non abbia ufficialmente sciolto le riserve – Airaudo potrebbe candidarsi a sindaco per un vera sinistra alternativa al Pd. Un altro vantaggio per i grillini e un timore in più per il Pd.

 

ROSSO BIS

Il più volte parlamentare Roberto Rosso, ex assessore regionale e candidato sindaco del centrodestra nel 2001, anno in cui Chiamparino iniziò la sua scalata al successo di futuro sindaco olimpico e governatore piemontese, ci riprova. I suoi fedelissimi, ultimamente, ne parlavano come di un uomo deluso e decisamente depresso: la politica gli mancava da morire. Ed ecco che ora si inventa un modello fotocopia dei Moderati, ma orientato al centrodestra. Una serie di liste civiche in grado, magari, di rappresentare l’ago della bilancia in caso di ballottaggio. Ed ecco, il coup de teatre. In un crescendo rossiano, più che rossiniano, il riccioluto democristiano vercellese si spinge addirittura a proporre ciò che gli ex Pdl vedono come l’anticristo: le primarie per scegliere il candidato della coalizione.

 

Vinca il migliore, se e quando lo si troverà.

 

 

PS: Al momento di “andare in stampa” apprendiamo che dopo il Movimento 5 Stelle, anche il Partito Comunista ha scelto il suo candidato, il segretario Marco Rizzo che ha annunciato la sua corsa a sindaco. “Da qui rinasce e riparte il Partito Comunista”, ha dichiarato.

Paesi più sicuri con il controllo del vicinato

E’ significativo che la voglia di legalità si registri nel paese di Bruno Caccia,  il magistrato ucciso per mano della n’drangheta a Torino il 26 giugno 1983. Prosegue l’attività dell’associazione

 

polizia e carabinieriIl Controllo del Vicinato si sviluppa nel Roero, proprio  ai confini con la Città Metropolitana di Torino. Erano davvero tanti, e non solo del paese, i cittadini che martedì sono intervenuti alla serata di presentazione del sistema basato sulla solidarietà civica e sulla deterrenza passiva. Ed è significativo che tale voglia di legalità si registri nel paese di Bruno Caccia,  il magistrato ucciso per mano della n’drangheta a Torino il 26 giugno 1983. A presentare le politiche di prevenzione messe in campo dall’amministrazione, in collaborazione con l’Associazione Controllo del Vicinato e le forze dell’ordine è stato il sindaco Franco Olocco che ha evidenziato come il problema dei furti in abitazione sia drammaticamente aumentato in Italia: nel 2014 in tutto il Paese sono stati 251mila più che raddoppiati rispetto a nove anni fa.

 

E anche Ceresole d’Alba è stata pesantemente colpita, soprattutto negli ultimi tempi. Olocco ha ricordato gli incontri dei sindaci del Roero con i parlamentari del territorio, la richiesta di un rafforzamento della sorveglianza, di una maggiore certezza della pena ma ha evidenziato la recente delibera di giunta con cui il Comune ha aderito al sistema del Controllo del Vicinato, il cui coordinamento è affidato al vice sindaco Matteo Sona, che ha evidenziato come presto saranno collocati i cartelli indicatori dell’applicazione del Cdv e inizieranno riunioni nelle varie borgate e frazioni del paese per spiegarne il funzionamento ed ottenere adesioni.

 

Franco Artusio, sindaco di Guarene, primo comune nella Granda ad applicare il Controllo del Vicinato si è soffermato sull’importanza dello stesso, sui risultati che si ottengono in funzione della coesione sociale tra  cittadini, nella collaborazione con le forze dell’ordine e sull’effetto di deterrenza che, pur non potendo eliminare i fenomeni di microcriminalità, tuttavia li può contenere facendo venire meno il senso di impunità nei malviventi. Massimo Iaretti, referente regionale dell’Associazione Controllo del Vicinato, ha invece inquadrato il sistema nelle sue linee generali, sottolineando che, partito più tardi in Piemonte rispetto ad altre regioni, stia registrando una notevole crescita, grazie alla collaborazione con le amministrazioni locali. E proprio in questo senso ha illustrato la recente adesione del Comune di Asti che tra pochi giorni inizierà il suo giro di incontri di informazione e di contatto con la popolazione.

 

(Foto: il Torinese)

 

Scuola di Applicazione, giura il 26° corso Riserva Selezionata

Anche nove donne tra i 23 ufficiali

ESERCITO APPLICAZIONE UFFVentitre ufficiali del 26° corso della Riserva Selezionata, fra i quali nove donne, hanno pronunciato ieri la formula del giuramento dinanzi alla Bandiera d’Istituto, decorata di medaglia d’argento al Valor Militare. La cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice dell’Aula Magna di Palazzo Arsenale, gremita di familiari, amici e da personale dell’Istituto di studi militari. In possesso di un background culturale e professionale di interesse per la Forza Armata, gli ufficiali della Riserva Selezionata seguono un ciclo formativo di cinque settimane che prevede studi teorici ed esercitazioni pratiche.ESERCITO APPLICAZIONE UFFICIALI Obiettivo del corso è fornire ai frequentatori, fra i quali medici, architetti, ingegneri, avvocati, storici ed un criminologo, gli strumenti di base per un proficuo inserimento nella realtà dell’Esercito, in previsione di un loro futuro impiego nazionale o internazionale.

"Noi, compagne di combattimento…"

Un’organizzazione femminile che, fra il ’43 e il ’45, svolse un’attività fondamentale per la Resistenza

 

partigia varalloNel 70° anniversario della Liberazione, l’Anpi con il patrocinio del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale intende riportare alla luce un’organizzazione femminile che, fra il ’43 e il ’45, svolse un’attività fondamentale per la Resistenza. Di questa organizzazione, chiamata Gruppi di Difesa della Donna e per l’assistenza ai volontari della libertà, che riunì almeno 70 mila donne, non esiste memoria collettiva o pubblicistica. Se ne parlerà sabato 14 novembre dalle 9.30 alle 17 al Teatro Carignano di Torino.  Saranno presenti per i saluti istituzionali il vicepresidente del Consiglio delegato al Comitato Nino Boeti, il presidente della Giunta regionale Sergio Chiamparino e il sindaco di Torino Piero Fassino.

 

A Susa il day service infantile dal 30 novembre

LETTO OSPEDALE 

Il nuovo servizio migliorerà la presa in carico dei pazienti e la continuità assistenziale anche dopo le dimissioni dall’ Ospedale

 

“Il day service materno infantile dell’Ospedale di Susa rappresenta un nuovo modello di assistenza all’insegna dell’efficacia e della sicurezza: è la risposta concreta agli impegni che l’amministrazione regionale si era assunta nei mesi scorsi.” Per l’assessore regionale alla sanità Antonino Saitta, dunque, non tutto il Piemonte rappresenta una criticità. Così, infatti, ha commentato, l’avvio dal 30 novembre dell’importante servizio al nosocomio segusino. Il day service rappresenta l’offerta di un servizio aggiuntivo, costituito da percorsi di presa in carico che affiancano la tradizionale diagnostica del singolo esame o prestazione da svolgere, sistema che manterrà la propria piena attività pur non rientrando nei percorsi del day service materno-infantile.  Il nuovo servizio migliorerà la presa in carico dei pazienti e la continuità assistenziale anche dopo le dimissioni dall’ Ospedale, eviterà disagi e spostamenti, ridurrà gli accessi inappropriati al pronto soccorso ed i tempi di attesa in quanto, grazie al sistema di prenotazioni coordinate, l’intero percorso dovrebbe concludersi entro 30 giorni. il tutto a sostegno della sicurezza e della qualità del servizio per una fascia della popolazione (donne e bambini) fragile che- nel solo distretto di Susa- rappresenta circa il 50% della popolazione residente pari ad oltre 45.000 persone. Se la chiusura del punto nascite, coerentemente all’applicazione delle norme nazionali, coinvolgeva finora un centinaio di donne all’anno che ora dovranno accedere a Rivoli, i notevoli vantaggi del nuovo servizio potranno essere utilizzati da un numero rilevante di persone.  Un miglioramento la cui evidenza oggettiva è data dall’incremento settimanale di ore dedicate a prestazioni ostetriche-ginecologiche che raddoppieranno, passando da 37 ore ad oltre 60 ore con la conferma di tutte le prestazioni attuali,

 

Massimo Iaretti

 

L'autopsia stabilisce che Andrea Soldi morì per "strangolamento atipico" durante il Tso

soldi andrea

polizia municipale 33Venne caricato in ambulanza e successivamente perse la vita. Il medico legale afferma oggi che sono stati determinanti la “compressione delle strutture vascolonervose del collo, l’ammanettamento quando era già incosciente e il trasporto”

 

L’autopsia ha stabilito che la morte è avvenuta per “strangolamento atipico”. Torna alla ribalta delle cronache il caso di Andrea Soldi, il  45enne torinese affetto da schizofrenia morto  lo scorso 5 agosto durante un ricovero forzato, un Tso. La consulenza prodotta dal medico legale Valter Declame al pm  Guariniello parla chiaro. Sono iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo tre agenti della polizia municipale del  nucleo “Progetti e servizi mirati”, che vennero rimossi dall’incarico, e uno psichiatra dell’Asl To 1 che si occupava della terapia dell’uomo e che aveva deciso il Tso a seguito della richiesta di intervento del padre. Il figlio rifiutava infatti da tempo i farmaci per attutire schizofrenia. Così, in quel drammatico giorno dello scorso mese di agosto l’equipe giunse in piazza Umbria per sottoporre Soldi al trattamento sanitario obbligatorio, nei confronti del quale lui si era rifiutato. Venne caricato in ambulanza e successivamente perse la vita. Il medico legale afferma oggi che sono stati determinanti la “compressione delle strutture vascolonervose del collo, l’ammanettamento quando era già incosciente e il trasporto”.
   

Polizia e carabinieri sgomberano l'ex caserma occupata di via Asti

Sono stati identificati una ventina di nomadi e tre minori, oltre a una donna incinta

 

via asti 4All’ex caserma «La Marmora», in  via Asti è in corso da questa mattina un’operazione di sgombero da parte di polizia e carabinieri. L’edificio era stato occupato alcuni giorni fa  da un centinaio di rom che erano stati fatti allontanare dai campi abusivi, e da alcuni giovani di Terra del Fuoco, che erano già entrati la scorsa primavera nell’ex caserma per protestare contro il degrado della struttura.La Cassa Depositi e Prestiti che è il proprietario dell’immobile, nei giorni scorsi, aveva fatto denuncia contro l’occupazione alla procura della Repubblica.  Per ora sono stati identificati una ventina di nomadi e tre minori, oltre a una donna incinta.  I residenti della zona avevano protestato contro l’occupazione dell’ex sede militare.

 

(Foto: il Torinese)

 

Toolbox Coworking, L’Indice dei Libri del Mese festeggia

libri

Festeggia il nuovo sito,  realizzato grazie al successo della campagna di crowdfunding “Grandi autori per grandi lettori”, che si è conclusa lo scorso 20 luglio. Ringrazia i suoi sostenitori, le persone che hanno creduto nella campagna, i collaboratori che da anni prestano la loro penna per questa importante rivista

 

Da oltre trent’anni infatti L’Indice è storia e filosofia, è cinema e scienza, è arte e musica, è politica e narrativa.  L’Indice sono i disegni di Matticchio, le schede, i segnali, gli approfondimenti: un mondo che parla di libri e non solo.Il nuovo sito, frutto di un grosso lavoro di restyling e ripensamento, è una nuova finestra che vuole dare spazio a ciò che già c’è e creare nel contempo nuove sinergie, nuovi linguaggi, nuovi modi per parlare di libri, di cultura, di attualità, come ricorda il direttore Mimmo Càndito sull’editoriale che ne inaugura il lancio:L’Indice di carta non ha alcuna intenzione di restare come un reperto – prezioso ma pur sempre reperto – d’un tempo che va chiudendosi; la sua proiezione ora nello spazio virtuale della comunicazione elettronica è la conferma plastica che la nostra storia non si chiude nei ripostigli della memoria ma intende integrare due percorsi che, pur procedendo paralleli, si offrono come una proposta unitaria, articolata nelle forme della sua diversità e però realizzata organicamente come una sintesi di linguaggi distinti”.

 

Se da un lato infatti i contenuti del cartaceo hanno trovato e troveranno maggior spazio e respiro, dall’altro, attraverso l’on line, l’Indice potrà seguire con più agilità e puntualità l’attualità editoriale e letteraria. Non è un caso infatti che il numero cartaceo di ottobre, che ha inaugurato la rinnovata versione on line, contenga un unicum: lo speciale dedicato a Primo Levi, il solo scrittore italiano integralmente tradotto in inglese in  un’unica grande opera unitaria. Un’edizione paragonabile ai Complete Works, che l’editore Liveright ha mandato in libreria e che è stata presentata a New York il 15 ottobre, non è stata dedicata neppure a Machiavelli o a Dante. L’Indice ha accompagnato idealmente questo grande evento, editoriale e culturale, dedicando all’autore di Se questo è un uomo uno speciale curato dal Centro studi internazionali Primo Levi di TorinoLo speciale contiene sei testi rari (con una circolazione limitata e una visibilità ancor minore) nei quali si possono cogliere anticipazioni di temi di grande portata e di libri futuri.

 

I vini della serata sono stati gentilmente offerti dal Consorzio tutela del Barbera d’Asti D.O.C.G. e dal Consorzio dell’Asti D.O.C.G: La poesia, i racconti, i mondi che l’Indice da anni svela  ai propri lettori non potevano che essere accompagnate da un vino genuino, sincero che profuma di storia e tradizione,  come il Barbera d’Asti DOCG. Lieti di poter condividere con la rivista questo momento importante per la nostra cultura” ricordano Filippo Mobrici e Giorgio Bosticco presidenti dei due Consorzi. Grazie a Laura Gobbi, consulente di marketing del territorio. “Sono felice di supportare questo importante appuntamento che parla di cultura e tradizione con uno sguardo al futuro” 

 

 Via Agostino da Montefeltro 2

 

(sotto il Cavalcavia di Corso Dante)

 

www.lindiceonline.com

In calo le multe dei civich ma crescono quelle degli ausiliari Gtt

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Quelle staccate dagli addetti del traffico, nel 2015 sono 197 mila

 

Da gennaio ad oggi sono in calo le contravvenzioni della polizia municipale  a Torino, in totale 599 mila  rispetto alle 637 mila dello stesso periodo 2014. Il dato è stato comunicato durante la festa dei Civich. “Gli agenti non sono macchine da multe e la produttività non va calcolata in base alle sanzioni”, dice all’Ansa il comandante del corpo, Alberto Gregnanini. Scende il numero di multe di velox fissi, ingressi Ztl, violazioni del codice e divieti di sosta. In crescita  solo quelle staccate dagli ausiliari del traffico di Gtt, nel 2015 sono state ad oggi 197 mila.