redazione il torinese

LA WEB TV DI CARMAGNOLA VIDA NETWORK A SANREMO 2016

VIDA TVVerranno intervistati i cantanti ospiti e verranno trasmesse curiosità riguardanti il Festival della Canzone Italiana”, spiegano dalla redazione della web tv

 

Vida Network, la web tv di Carmagnola, una giovane realtà del nostro territorio, sarà presente insieme a Radio Reporter al 66° Festival di Sanremo. Nella fase finale dal 12 al 14 febbraio, Vida sarà in diretta dalle 9 alle 19 nella zona red carpet. “Verranno intervistati i cantanti ospiti e verranno trasmesse curiosità riguardanti il Festival della Canzone Italiana”, spiegano dalla redazione della web tv.

 

Inoltre, sempre nei giorni 12, 13 e 14 febbraio a Sanremo, in collaborazione con Radio Reporter, a pochi metri dal Teatro Ariston, nella zona red carpet, si terrà un contest canoro dal titolo “Sanremo Out” , dove si esibiranno dei giovani artisti che correranno per la finalissima di domenica 14 febbraio dove avverrà la premiazione del vincitore del contest.

Tutte le dirette striming saranno visibili su: www.vidanetwork.it

 

 

Ivan Quattrocchio

Piccoli delinquenti violenti e armati arrestati dopo due rapine

carabinieri bloccoI teppisti hanno prima circondato e malmenato uno studente per rubargli il cellulare, poi hanno preso un bus verso Torino e durante il tragitto hanno preso di mira un secondo studente

 

Ragazzini violenti e armati di coltello sono stati arrestati dopo aver messo a segno due rapine ai danni di passanti in pochi minuti, nella zona tra Venaria e Torino. Si tratta – comunica l’Ansa – di un albanese, un marocchino, tre nomadi, tre italiani, di cui sette minorenni e uno maggiorenne, che è stato denunciato dai carabinieri: tutti gli altri sono stati arrestati. I teppisti hanno prima circondato e malmenato uno studente per rubargli il cellulare, poi hanno preso un bus verso Torino e durante il tragitto hanno preso di mira un secondo studente, sempre per rubargli il telefonino. I carabinieri, chiamati dalla prima vittima, sono riusciti a raggiungere la banda.
  

Canapa, uso terapeutico in fase di partenza

molinetteLa Giunta regionale  è anche pronta a istituire una commissione scientifica per ampliare gli studi e le ricerche sull’impiego e sugli effetti della canapa

 

In Piemonte il primo passo ufficiale per mettere in pratica l’uso terapeutico della canapa. La Commissione regionale Sanità di Palazzo Lascaris ha infatti approvato la delibera regionale di indirizzo che fa proprie le disposizioni contenute nel cosiddetto ‘decreto Lorenzin’ del ministero.

Presto l’Assessorato alla sanità, in base alle richieste emerse in Commissione, manderà un’informativa a tutte le Asl piemontesi e a tutti i medici di famiglia, per approfondire la conoscenza dell’impiego, le modalità di prescrizione e le forme di rimborso. La Giunta regionale  è anche pronta a istituire una commissione scientifica per ampliare gli studi e le ricerche sull’impiego e sugli effetti della canapa.

I ciclisti torinesi davanti al Municipio chiedono più sicurezza: #bastamortinstrada

bici comunecastello bici“Come abbiamo già visto in occasione dell’emergenza inquinamento – scrivono in un comunicato unitario i partecipanti al termine del presidio – anche sulla sicurezza stradale la strategia dell’Amministrazione pare essere quella di negare l’evidenza. Tant’è che dopo questo drammatico fine settimana che ha visto la morte di due persone in bicicletta, né il Sindaco né gli assessori hanno sentito la necessità di rilasciare dichiarazioni”

 

All’insegna della parola d’ordine #bastamortinstrada, lanciata sui social network dall’Associazione Bike Pride, in tanti hanno raccolto l’invito a partecipare a un presidio per “chiedere azioni immediate e concrete per la sicurezza delle strade di Torino”. Così mercoledì davanti a Palazzo Civico erano presenti sulla loro bici rappresentanti di associazioni e semplici cittadini che, dopo gli ultimi due gravi incidenti mortali che hanno coinvolto ciclisti hanno chiesto al Comune  azioni  concrete per migliorare la mobilità ciclistica in città.

 

“Ma come abbiamo già visto in occasione dell’emergenza inquinamento – scrivono in un comunicato unitario i partecipanti al termine del presidio – anche sulla sicurezza stradale la strategia dell’Amministrazione pare essere quella di negare l’evidenza. Tant’è che dopo questo drammatico fine settimana che ha visto la morte di due persone in bicicletta, né il Sindaco né gli assessori hanno sentito la necessità di rilasciare dichiarazioni”.

 

I cittadini che si sono riuniti con cartelli #bastamortinstrada in presidio hanno scritto in rete: “Non servono vademecum e regole di comportamento per i ciclisti, esistono già, così come esiste il Codice della strada. Prima di sprecare altri soldi per inventarsi fantasiose soluzioni, si dovrebbe operare per rendere effettive le promesse e operativi i documenti programmatici esistenti, in primis Pums e BiciPlan, con cui la Città di Torino si è impegnata nel 2013 a raggiungere almeno il 15% di spostamenti in bici nel proprio territorio entro dieci anni”. 

 

Hanno anche rivolto un appello al sindaco  Piero Fassino: “le tante parole e promesse diventino finalmente realtà: che gli impegni assunti con l’approvazione di documenti vincolanti vengano rispettati”.  Il Comune ha risposto che saranno sbloccati 8 milioni di euro per la mobilità sostenibile: per valorizzare il bike sharing, le piste ciclabili e le nuove zone a limite di velocità di 30 km orari.

 

Ecco i firmatari dell’appello: Associazione LAQUP; Donne per la difesa della società civile; Legambiente Metropolitan; Legambiente Molecola; FIAB Chieri – Muoviti Chieri; FIAB Torino – Bici e dintorni; FIAB Torino – Bike Pride; FIAB Nichelino – AmicinBici-bik&motion; il Coordinamento FIAB di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta aderisce al comunicato e al presidio per chiedere azioni immediate e concrete per la sicurezza delle strade 

 

(Foto piccola: CittAgora – www.comune.torino.it)

“Schindler’s List: lo sport ricorda la tragedia dell’Olocausto”

pattinatoriIncontro con i pattinatori azzurri Charlène Guignard e Marco Fabbri a Palazzo Lascaris

 

Nell’ambito delle manifestazioni per il “Giorno della Memoria” in cui si rievoca il dramma della Shoah, il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte promuove, mercoledì 3 febbraio, alle 11.oo, nella sala Viglione di Palazzo Lascaris a Torino (Via Alfieri,15) l’incontro dal titolo  “Schindler’s List: lo sport ricorda la tragedia dell’Olocausto”. Charlène Guignard e Marco Fabbri, coppia di danza sul ghiaccio della Nazionale italiana che ha partecipato alle Olimpiadi di Sochi 2014, per la stagione 2015 – 2016,  ha creato e interpreta un programma libero sulle note delle musiche del film “Schindler’s List” di Spielberg. Una scelta importante, ricca di valori e suggestioni, che contribuisce a trasmettere, anche attraverso l’attività sportiva ed artistica del pattinaggio su ghiaccio, la memoria del dramma dell’Olocausto che ha segnato indelebilmente la storia del Novecento. All’evento interverranno il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus, il vicepresidente Nino Boeti, gli atleti Charlène Guignard e Marco Fabbri, la loro allenatrice Barbara Fusar Poli, bronzo alle Olimpiadi di Salt Lake City 2002 e campionessa del mondo nel 2001 ed il coreografo Corrado Giordani. Modererà Barbara Castellaro, giornalista di ArtOnIce. Durante l’incontro sarà proiettato il filmato del programma degli atleti azzurri, gentilmente concesso da Idealweb.tv e girato in occasione dei recenti campionati italiani assoluti di pattinaggio artistico e di danza sul ghiaccio tenutisi al Palavela di Torino.

 

Marco Travaglini

La semplicità delle piccole cose nello Scrigno di Angela

Lalterio leoLe poesie di Angelina Barbera Smith sono state lette al pubblico in sala dalla bravissima Vanessa Giuliani, attrice poliedrica, capace di spaziare con disinvoltura dal Cabaret, al Cinema, alla Televisione, dove recentemente è stata protagonista su RaiUno, al fianco di Alessandro Preziosi, della fiction “Tango per la libertà”

 

Si è svolta, presso il Circolo dei lettori, la presentazione del libro “Lo scrigno di Angela”, che raccoglie una parte delle poesie di Angelina Barbera Smith, scrittrice di grande talento, che amava la semplicità delle piccole cose e della vita di tutti i giorni, e la cui sensibilità emerge chiaramente dalla lettura dei suoi scritti.

 

Questo libretto, edito da Nuova Trauben, è nato dal desiderio di Helen Alterio di omaggiare la sua amatissima mamma, autrice di numerosi componimenti, non solo poetici – tra le sue opere spiccano infatti i pensieri filosofici – che saranno pubblicati in seguito. L’Alterio ha ricordato con affetto la figura della madre, raccontando un episodio a lei particolarmente caro: anni fa, quando era una giovane studentessa prossima alla laurea in Lettere Moderne, accompagnò Angelina al Teatro Carignano, e lì incontrò lo scrittore Giovanni Arpino, personaggio a cui Helen dedicò – per prima in Italia – la sua tesi di laurea. Questo incontro segnò la vita delle due donne, e per questo la presenza del figlio di Arpino alla presentazione del volume è stata particolarmente toccante.alterio libro

 

Le poesie di Angelina Barbera Smith sono state lette al pubblico in sala dalla bravissima Vanessa Giuliani, attrice poliedrica, capace di spaziare con disinvoltura dal Cabaret, al Cinema, alla Televisione, dove recentemente è stata protagonista su RaiUno, al fianco di Alessandro Preziosi, della fiction “Tango per la libertà”, la miniserie girata qui a Torino, co-prodotta da Rai Fiction e Film Commission. Ospiti d’eccezione della serata anche Bruno Quaranta, stimato critico letterario, e Giampiero Leo, Vice Presidente del Comitato Diritti Umani della Regione Piemonte, autore della Prefazione del volume.

 

Leo, grande amico di Helen Alterio, ha commentato così la serata: “Sono davvero lieto di aver partecipato alla presentazione del libro di poesie scritte dalla mamma della mia carissima amica Helen: una grande donna, che tutti ricordiamo con affetto e stima. I suoi scritti rivelano una sensibilità particolare e un amore per le cose semplici della vita. E, senza dubbio, troviamo una traccia evidente della grande cultura dell’autrice nella personalità e nell’impegno sociale di sua figlia Helen, a cui vanno i miei più vivi complimenti, per aver raccolto i componimenti in questo volumetto, da lei fortemente voluto, quale tributo alla figura eccezionale di sua madre. Ed ora aspettiamo i pensieri filosofici!”

 

Claudia Caci

Torino nel reality tv cinese da un miliardo di spettatori

cinaIniziano le riprese televisive di ‘Il mio matrimonio in giro per il mondo’

 

La Cina scopre Torino. I protagonisti del reality verranno presentati allo Juventus Stadium, e le prove  si terranno nelle vie del centro città, con i partecipanti travestiti da panda. Previste riprese alla Mole Antonelliana e la cena sul Ristotram. Iniziano le riprese televisive di ‘Il mio matrimonio in giro per il mondo’, il reality dell’emittente nazionale cinese Beijing Satellite Tv. sono sei i 6 set, dalla Nuova Zelanda alla Malesia, fino a Torino e alle Langhe e Roero. La tv, che ha una copertura di oltre un miliardo di persone in 700 città cinesi, resterà in Piemonte fino al 31 gennaio per girare 2 delle 12 puntate della trasmissione, molto popolare in Cina. I concorrenti devono superare diverse prove per vincere un matrimonio da sogno proprio nelle Langhe. “Il programma – dice all’Ansa il regista Li Jianran – vuole far conoscere paesaggi e culture di altri Paesi e da quando sono qui ho scoperto che gli italiani sono molto calorosi”. “Per noi è una grande occasione”, sottolinea l’assessore comunale alla Cultura Maurizio Braccialarghe

Incidente sul lavoro, uomo muore schiacciato da macchina

ambulanza SOCCORSOLa vittima è un manutentore di 56 anni, morto in una ditta di costruzioni edili

 

Nuovo incidente sul lavoro nel Torinese, la vittima è un manutentore di 56 anni, morto in una ditta di costruzioni edili di Caselle. Secondo gli ispettori dello Spresal dell’Asl To4 e i carabinieri, Michele Grasso, residente a Santena, avrebbe messo in moto una macchina operatrice su cui stava effettuando alcuni interventi. Ma la macchina si sarebbe spostata verso di lui schiacciandolo. L’uomo è morto sul colpo e sono stati purtroppo inutili i soccorsi del 118. Ai vigili del fuoco il triste compito di estrarre il cadavere.

 

(Foto: archivio)
 

A marzo il nuovo Jazz Club tra concerti e cucina a km zero

 jazz3jazz1jazz2Una nuova formula enogastronomica e di offerta musicale a Torino, una delle città italiane da sempre patria del jazz

 

Il respiro internazionale di Torino si misura anche dal fatto di essere, ormai da molti anni, al pari di città come Milano e New York, sede di un ” jazz club”, di un luogo di culto dove viene suonata musica jazz di qualità. Come Milano vanta il celebre Blue Note in via Borsieri, una  delle vetrine più celebri del jazz internazionale, che può ben competere con il Greenwich Village di New York e con l’omologo a Tokyo, in Giappone, così Torino dagli anni Duemila ha offerto alla classe intellettuale e agli amanti del jazz una sede con ricche proposte musicali jazz.

 

Il Jazz Club di piazzale Valdo Fusi ora si rinnova. La sua nascita risale al 2005 e è stata dovuta all’iniziativa di Fulvio Albano e Gianni Basso, già attivi dal lontano ’82 nel dirigere il circolo ” AT Big Band” prima e poi l’associazione musicale Arsis. Al Jazz Club sono nati la Jazz Orchestra e L’Italian Sax Ensemble,  oltre che il Jazz Club Torino Big Band. In passato il Jazz Club è stato un luogo culto non soltanto per l’esecuzione di concerti jazz, ma anche per l’ascolto dello swing, del lindy Hop e dei concerti della jam session,  oltre a aver proposto giovani talenti molto interessanti.

 

Ora tutto ciò verrà proposto in una veste rinnovata. Il locale, grazie all’iniziativa di alcuni professionisti e amici molto appassionati di jazz, che hanno deciso di operare in maniera fattiva con il layout originario, è oggetto di un restyling che si concluderà nel mese di marzo. Secondo le intenzioni dei nuovi soci, la programmazione musicale dovrà essere mantenuta di alto livello e implementata, così come dovranno essere conservate le posizioni già maturate nel passato dal Jazz Club all’interno del Torino Jazz Festival, nella rassegna Mito e nel Jazz Festival di Avigliana. Un aspetto che sta molto a cuore alla nuova società è rappresentato dalla diversificazione dell’offerta culturale. Il Jazz Club sarà aperto, infatti, cinque giorni la settimana e alcune volte anche al pomeriggio per concerti tardo pomeridiani, in collaborazione con alcune istituzioni culturali cittadine, con cui sono in definizione degli accordi. Nelle due sere più importanti la settimana, coincidenti con il week end, verrà istituito il doppio spettacolo, uno alle 20.30, rivolto al pubblico che gradisce un ascolto di musica jazz tradizionale, il secondo per chi voglia ascoltare un ensemble di lindy hop. La serata del sabato sarà anche dedicata al ballo, con il tradizionale appuntamento,  dalle 23, con il fidelizzato dj Margiotta e il Jazz Dance Club, con possibilità di cenare prima e di assistere alla musica dal vivo.

 

L’offerta gastronomica sarà completamente rinnovata, attraverso una proposta di una cucina a km zero, con prodotti del territorio e un menu che varierà a cadenza quindicinale. Il Jazz Club, grazie a questo restyling anche architettonico, sarà un locale in grado di offrire, inoltre,  uno spazio adeguato per organizzare eventi privati e aziendali. Tra gli sponsor che sostengono questo restyling figura l’azienda cuneese Toso spa.

 

Con il Jazz Club rinnovato Torino si confermerà, come in passato, capitale del jazz. Come non ricordare la celebre esibizione di Louis Armstrong a Torino, che non fu un momento estemporaneo nella vita del capoluogo subalpino, quanto il coronamento di anni di interesse verso una musica che nacque tra gli schiavi neri d’America a fine Ottocento, e che travalico’ sempre la classificazione in un rigido genere musicale? Negli anni Trenta del Novecento il centro di ritrovo un buon numero di amanti del jazz era, infatti, un caffè di piazza Crimea, dove il collezionista Alfredo Antonino proponeva degli “ascolti commentati”, tratti dalla sua ricca collezione di oltre trecento dischi. Anche Cesare Pavese e il musicologo Massimo Mila si interessarono di jazz. A distanza di quasi cent’anni dalle serate musicali in piazza Crimea, gli amanti del jazz potranno, nel rinnovato Jazz Club, godere dell’ascolto di una musica che, come disse George Gershwin, “come la vita, è meglio quando si improvvisa”.

 

Mara Martellotta

Profondo rosso a teatro, Morano: "E' un modello sbagliato"

regio 2morano1“Per la cultura, bisogna pensare oggi a un modello fondato maggiormente sul sostegno privato, visto che il pubblico non è più in grado di finanziare questo settore così come altri, inclusi servizi di base come la manutenzione stradale. Il sostegno del settore pubblico al sistema cultura va ripensato e razionalizzato in profondità”

 

L’ “outing” del Teatro Regio e dello Stabile, che hanno tirato fuori il classico sassolino dalla scarpa, sta scatenando il dibattito sulla gestione finanziaria delle istituzioni teatrali torinesi. Le due importanti realtà culturali subalpine, a dire il vero, non hanno detto nulla di nuovo: si sa che i conti sono disastrosi e che i pagamenti da parte di Regione e Comune sono in perenne ritardo. Ma il fatto che Regio e Stabile abbiano contemporaneamente riportato il problema all’attenzione dei media è significativo. Abbiamo ricevuto l’opinione del notaio Alberto Morano, probabile candidato alla carica di sindaco (del centrodestra?) alle prossime elezioni comunali.

 

“Si tratta dell’ennesima riprova che il modello è sbagliato – afferma Morano – .E’ illusorio credere o far credere che le attività culturali, finanziate dal pubblico, possano essere esenti da un profondo ripensamento e riqualificazione della spesa, operazione questa che è stata affrontata da ogni famiglia, ogni azienda italiana, e anche nei settori più consapevoli della pubblica amministrazione”.

 

E continua: “Per la cultura, bisogna pensare oggi a un modello fondato maggiormente sul sostegno privato, visto che il pubblico non è più in grado di finanziare questo settore così come altri, inclusi servizi di base come la manutenzione stradale. Il sostegno del settore pubblico al sistema cultura va ripensato e razionalizzato in profondità”.

 

Conclude Morano: “Il modello di oggi è insostenibile già nel presente per via di costi ridondanti e di sovrapposizioni ingiustificate: non ha senso, per esempio che solo sul teatro di prosa, siano attivi ben cinque soggetti cui partecipano come soci istituzionali (con impegni sistematici di finanziamento cui non riescono a far fronte) la Città di Torino e la Regione Piemonte”.