redazione il torinese

No Zoo, megastriscione in piazza Castello

zoo 2RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

Il Coordinamento No Zoo  invita a partecipare alla manifestazione che si svolgerà

 

Sabato 30 gennaio 2016 dalle ore 15,30 alle 18
in Piazza Castello a Torino

 

per dire NO alla privatizzazione del Parco Michelotti e

NO all’introduzione di alcun animale.

 

In piazza i manifestanti esporranno uno spettacolare megastriscione.

 

 

 

 

 

Evento facebook
https://www.facebook.com/events/466523950221675/

 

Sicurezza: il controllo del vicinato arriva nel Pinerolese

vicinato iarNormali cittadini hanno deciso di attivarsi e, con la loro discreta attenzione unita a semplici smartphone, sono in grado di avvisare carabinieri e forze pubbliche 

 

Nel mese di dicembre il coordinatore del gruppo del Controllo del Vicinato di Riva di Pinerolo (che si è costituito nell’estate scorsa) insieme ad uno dei 4 capigruppo ha incontrato il sindaco di Pinerolo Eugenio Buttiero per presentare il progetto avviato già dal maggio precedente e già portato a conoscenza del Comando di Compagnia dei Carabinieri e per richiedere, con il contributo dell’Amministrazione, il posizionamento in alcuni punti della frazione dei caratteristici cartelli dell’Associazione nazionali a cui si sono legati. La loro presenza, sono già quasi in 70 ad essersi collegati, avviserà che normali cittadini hanno deciso di attivarsi e, con la loro discreta attenzione unita a semplici smartphone, sono in grado di avvisare carabinieri e forze pubbliche per prevenire e contrastare, furti e altri tipi di reato sul loro territorio. Ad oggi i cittadini attendono di incontrare il comandante dei vigili urbani per concordare i luoghi dove posizionare i cartelli.

 

Massimo Iaretti

“Il Talento del Taleggio, i talenti di Alma”, Damosso in gara

damosso artusiLe semifinali svoltesi all’Accademia Alma di Gualtiero Marchesi, alla Reggia di Colorno

 

Lorenzo Damosso, allievo al quinto anno dell’Istituto alberghiero Artusi di Casale Monferrato disputa il 29 gennaio la finale del concorso “Il Talento del Taleggio, i talenti di Alma” per la sezione sala. La prova finale si svolgerà all’Istituto Giolitti di Torino e lo vedrà opposto ad una studentessa dell’alberghiero di Seregno. I due hanno superato una selezione che tra i rappresentanti di sessanta istituti alberghieri di tutta Italia e si erano imposti, a novembre, nelle semifinali svoltesi all’Accademia Alma di Gualtiero Marchesi, alla Reggia di Colorno. Lo scorso anno la vittoria era andata, invece, all’istituto alberghiero torinese.

 

Massimo Iaretti

ERCULES, spettacolo per famiglie il 31 gennaio

CONCORDIA LOGOTORINESE XX

 

INFORMAZIONE COMMERCIALE

 

Coupon valido per 2 biglietti (1 adulto + 1 bambino) al costo di €.10,00

per Domenica 31 Gennaio 2016, ore 16 al Teatro Concordia di Venaria.

 

TITOLO: ERCULES

 

Per INFO sullo spettacolo

 

www.teatrodellaconcordia.it

 

PER I PRIMI 30 CHE PRESENTERANNO QUESTO COUPON

 

Stampare e presentare questo coupon alla cassa del Teatro Concordia

 

Juventus-Inter 3-0. I NEROAZZURRI TRAVOLTI DA MORATA E DYBALA

INTER JUVEjuve stadiumRETI: Morata (J) su rigore al 36′ p.t.; Morata al 18′, Dybala al 38′ s.t.

 

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Cuadrado (45’ st Padoin), Pogba, Marchisio, Asamoah, Evra (dal 38’ st Alex Sandro); Morata, Mandzukic ( 32’ st Dybala). A disp. Buffon, Rubinho, Barzagli, Rugani, Lichtsteiner, Hernanes. All. Allegri

 

INTER (4-1-4-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Melo (19’st Brozovic); Biabiany (32’ st Icardi), Medel, Kondogbia, Ljajic (35’ st Juan Jesus); Jovetic. A disp. Carrizo, Berni, Ranocchia, Telles, Montoya, Santon, Gnoukouri, Palacio, Manaj). All. Mancini

 

ARBITRO: Tagliavento.

 

Finale di Coppa ipotecata. La Juve non si ferma e fa cadere anche l’Inter, protagonista Morata che risolve il problema al 36’ su rigore e, successivamente, firma una bella doppietta nel secondo tempo. Nella ripresa le speranze dell’Inter, rimasto in dieci, svaniscono definitivamente con Allegri che decide di giocarsi anche Dybala giusto in tempo per chiudere la partita con un bel 3-0

 

La Juventus non perde tempo, già al 2’ inizia a dettare le regole del gioco, Morata serve in area Asamoah e il numero 22 bianconero colpisce male e il pallone termina sul fondo. L’Inter prova a dare una risposta, attacca Medel ma manca lo specchio della porta. Al 14’ i bianconeri richiedono un rigore per un fallo di mano di Medel su una punizione battuta da Cuadrado: il direttore di gara concede solo il tiro dalla bandierina. Le cose cambiano al 34’, Cudrado viene steso in area da Murillo, questa volta non ci sono dubbi e Tagliavento concede il tiro dal dischetto. Dagli 11 metri Morata sblocca l’incontro piazzando il pallone sotto l’incrocio dei pali, inarrivabile per Handanovic. La difesa bianconera è invalicabile e i neroazzurri non trovano gli spazi per poter colpire. Al 43’ contropiede della Juventus, ma Marchisio deposita a lato della porta. La ripresa è a senso unico e Morata porta la vecchia signora sul 2-0 dagli sviluppi del tiro di Mandzukic. L’unica reazione dell’Inter arriva due minuti dopo, Jovetic stacca di testa ma Neto si tuffa e blocca il colpo. Al 70’ arriva la doccia fredda per l’Inter, Murillo, già ammonito, abbatte Cuadrado , ed è inevitabile che i neroazzurri restino in dieci. Nonostante la grande sofferenze per l’Inter,  Jovetic prova ancora a dare qualche brivido ma non aggancia il pallone sul cross di D’ambrosio. Dall’altro lato anche Morata si mangia la sua occasione per il 3-0, sprecando uno splendido cross di Pogba. Ci pensa Dybala sul finale a regalare il tris ai bianconeri. Preso il posto di Mandzukic, l’argentino coglie l’assist rasoterra di Asamoah e trafigge Handanovic chiudendo definitivamente i giochi. 

 

Roberta Perna

Le ‘Panchine rosse’ per dire NO alla violenza

panchine donne violenzaDiventano così l’emblema del “posto occupato” da una donna vittima di femminicidio

 

Camminando per la città potrebbe capitarvi di sentirvi osservati da due grandi occhi che vi guardano insistentemente. È la nuova iniziativa della Città di Torino per ribadire con forza un secco no alla violenza sulle donne, attraverso l’installazione permanente di alcune panchine rosse sparse nei parchi della città. Le ‘Panchine rosse’ diventano così l’emblema universale del “posto occupato” da una donna vittima di femminicidio, simbolo e segno tangibile open-air di un vuoto causato dalla violenza. 

Per scoprire dove sono le panchine: http://goo.gl/fTfDMV

 

www.comune.torino.it

Torre del Lingotto, tarallucci e vino tra il Chiampa e il Fuksas

lingotto grattacielograttacielo r2fuksas grattacielo regioneSuperati gli scazzi iniziali l’architetto si era concesso per progettare gratuitamente alcuni elementi interni del nuovo Palazzo Unico: la zona di accesso, il giardino d’inverno, l’allestimento dei bar e delle aree esterne

 

 

Il Chiampa e il Fuksas si sono guardati negli occhi. Dopo gli screzi dei mesi scorsi sui costi delle parcelle dell’archistar fatti lievitare un po’ troppo, l’incontro di oggi a Torino si è svolto – dicono le veline –  in un clima di “viva cordialità”. I due si sono incontrati nel palazzo della Regione Piemonte in piazza Castello (non essendo ancora agibile il grattacielo regionale del Lingotto progettato proprio da Fuksas per ospitare tutti gli uffici dell’ente, oggi sparsi per Torino). Superati gli scazzi iniziali e le carte bollate l’architetto Fuksas si era già concesso per progettare gratuitamente alcuni elementi interni del nuovo Palazzo Unico: la zona di accesso, il giardino d’inverno, l’allestimento dei bar e delle aree esterne. Si calcola che entro un anno i dipendenti regionali di Giunta e Consiglio si potranno trasferire nel nuovo grattacielo.

 

(Foto: il Torinese- Rendering: Regione Piemonte)

FIORENTINA-TORINO 2-0: C'E' DUE SENZA TRE

fiorentina torinotoro flagDopo i due risultati positivi contro Frosinone e Sassuolo, Ilicic e Rodriguez fermano di nuovo i granata. Il 2-0 dei viola pesa negativamente su Ventura e i suoi, così come dall’altra parte è una bella boccata d’aria per Sousa che torna a sorridere dopo le sconfitte contro Lazio e Milan

 

Marcatori: 24′ pt Ilicic, 39′ st Rodriguez.

 

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Roncaglia, G. Rodriguez, Astori; Bernardeschi, Verdù (41′ st Blaszczykowski), Borja Valero, Pasqual; Ilicic (22′ st T. Costa); Babacar, Kalinic (37′ st Zarate). A disp. Sepe, Lezzerini, Gilberto, Tomovic, M. Alonso, Mati Fernandez. All. P. Sousa

 

Torino (3-5-2): Ichazo; Maksimovic, Glik, Moretti; Zappacosta, Acquah (27′ st Benassi), Vives, Baselli (36′ st Prcic), Molinaro; Belotti, Immobile (27′ st Martinez). A disp. Castellazzi, Padelli, Bovo, Gaston Silva, Jansson, Gazzi, Quagliarella. All. Ventura

 

Non c’è due senza tre sembra non valere per il Torino in quel di Firenze, dato che dopo i due risultati positivi contro Frosinone e Sassuolo, Ilicic e Rodriguez fermano di nuovo i granata. Il 2-0 dei viola pesa negativamente su Ventura e i suoi, così come dall’altra parte è una bella boccata d’aria per Sousa che torna a sorridere dopo le sconfitte contro Lazio e Milan. Anche un po’ più di un sorriso, dato che così facendo la squadra toscana supera i neroazurri e momentaneamente va al terzo posto a -1 dalla Juventus. Tutto ancora temporaneo, è vero, ma la sconfitta per i granata pesa eccome. Soprattutto se abbastanza meritata per la miglior presenza in campo della squadra di casa. Non è bastato Immobile questa volta, e neanche l’iniziativa di Zappacosta e la costanza di Baselli. Dall’altra parte invece decisivo Ilicic, con un attacco affidato a Babacar e Kalinic.

 

Sembra agguerrito l’inizio dei granata grazie soprattutto agli interventi preziosi di Baselli e Zappacosta, con il secondo molto attivo sulla destra. Il vero pericolo si vede solo però dall’altra parte di campo, quando dopo il quarto d’ora Astori sfiora il vantaggio: Borja Valero crossa da destra verso Astori che dai 5 metri spara in alto di testa, incredibilmente ancora 0-0. Ancora nella stessa area quando 1’ dopo è Ilicic a far paura ai granata, aiutato in realtà dall’errore di Ichazo che respinge dritto sui piedi dell’attaccante avversario, ancora nulla di fatto. Il match è di nuovo viola quando al 22’ Bernardeschi su una deviazione intercetta il pallone di Babacar, ma non trova lo specchio della porta. Niente paura per Sousa e i suoi perché al 25’ Ilicic trasforma in gol una punizione battuta al meglio, parabola perfetta che scavalca la barriera e la mette quasi all’incrocio dei pali. Reazione che timidamente arriva da parte dei granata che però subiscono il pressing alto della Fiorentina sempre attenta in fase di non possesso.

 

Non abbassa la guardia neanche nella seconda frazione del match la squadra di Paulo Sousa, anche se la prima vera occasione è color granata: Zappacosta mette al centro per Baselli che tenta il tiro respinto però prontamente da Tatarusanu. Primi cambi per le squadre con Ilicic in panchina, sostituito da Tino Costa, e Ventura che cambia tutto con Immobile fuori e Martinez dentro. Entra anche Benassi al posto di Acquah. Non particolarmente incisivi, infatti, i giocatori, come d’altronde un po’ tutta la squadra. Continuano a soffrire, infatti, gli ospiti, soprattutto quando al 39’ la Fiorentina decide di allungare di nuovo da calcio piazzato: Pasqual batte il calcio d’angolo e Rodriguez la mette dentro di testa all’incrocio dei pali. Si chiude così il match all’insegna del viola che di sicuro non porta bene ai granata, per Ventura ora tutto da rifare.

 

Valeria Tuberosi

 

I film del weekend: arrivano Verdone e Albanese

LE TRAME DEI FILM / A cura di Elio Rabbione

 

verdone filmL’abbiamo fatta grossa – Commedia. Regia di Carlo Verdone, con Carlo Verdone e Antonio Albanese. Albanese è un attore di teatro che, traumatizzato dalla separazione della moglie, non ricorda più le battute, Verdone è un investigatore privato squattrinato, che vive in casa della zia, cui lui chiede aiuto. Ma non ne fa una giusta. Un dialogo proibito e una valigetta con un milione di euro costringerà la coppia a rocambolesche avventure e improbabili travestimenti. Durata 116 minuti (Due Giardini sala Nirvana, Ideal, Lux, Massaua, Reposi, The Space, Uci).

 

Assolo – Commedia. Regista e interprete Laura Morante, con Francesco Pannofino, Angela Finocchiaro e Piera degli Esposti. Con l’aiuto di una psicanalista, la protagonista cerca di rimettere ordine nella sua vita di single, dopo due matrimoni, due figli, una nuova relazione e un cane. Tra debolezze e imperfezioni, tra ironia e grazia, dovrà riconquistare una eccellente dose di autostima. La Morante è alla sua seconda esperienza dietro la macchina da presa dopo Ciliegine. Durata: 99 minuti (Eliseo blu).

 

Carol – Tra commedia e melodramma. Regia di Tod Haynes, con Kate Blanchett e Rooney Mara. Tratto dal romanzo di Patricia Highsmith (pubblicato nel 1952 con lo pseudonimo di Claire Morgan), è la narrazione della passione tra una donna newyorkese, alle prese con la fine di un matrimonio e l’affidamento della sua bambina, e una giovane impiegata. Grande gara di bravura fra le due attrici (Mara ha vinto il Palmarès all’ultimo festival di Cannes), con certezza in prossima area Oscar. Durata: 118 minuti  (Due Giardini sala Ombrerosse, Greenwich 3).

 

corrispondenza film2La corrispondenza – Drammatico. Regia di Giuseppe Tornatore, con Jeremy Irons e Olga Kurylenko. Amy, una giovane studentessa universitaria, che sbarca il lunario facendo la stuntwoman per la televisione e il cinema, ha una relazione con il suo professore di astrofisica. Improvvisamente, lui scompare e quell’amore diviene l’immagine di quelle stelle che non esistono più ma che noi continuiamo a vedere nel cielo. Solo la tecnologia li tiene legati, sms, skype, dvd, e ancora lettere e fasci di fiori: a raccontarci la speranza dell’eternità di un amore. Durata 116 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo rosso, Reposi, Romano sala 1, Uci)

 

Creed – Nato per combattere – Drammatico. Regia di Ryan Coogler, con Sylvester Stallone e Michael B. Jordan. La storia di Adonis Johnson, figlio sconosciuto di Apollo Creed, desideroso di salire sul ring come suo padre. Raggiungerà Philadelfia per cercare quel Rocky Balboa prima rivale e poi grande amico di suo padre e convincerlo a diventare il suo allenatore. Gran bel ritratto di Stallone, che già s’è accaparrato il Golden Globe e forse spera pure in un prossimo Oscar. Durata 132 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, Space, Uci)

 

Dio esiste e vive a Bruxelles – Commedia. Regia di Jaco Van Dormael, con Benoît Poelvoorde. Un Dio cattivo e antipatico che vive nella capitale belga, ben intenzionato a far digerire all’uomo dispetti e catastrofi, una figlia ribelle che distribuisce ad ognuno di noi la data della propria morte. Uno sberleffo piuttosto scomodo. Durata: 113 minuti (Massimo 2)

 

Doraemon il film: Nobita e gli eroi della vita – Animazione. Regia di Yoshihiro Osugi. Il successo di una saga, questa volta un film da girare tra supereroi dello spazio e alieni che temono per il loro pianeta minacciato dai Pirati dello Spazio. Durata 100 minuti. (The Space, Uci)

 

Il figlio di Saul – Drammatico. Regia di Laszlo Nemes, con Géza Roehring. Nell’ottobre del 1943, nel campo di concentramento di Auschwitz, l’ebreo ungherese Saul fa parte del Sonderkommando, un gruppo di uomini incaricato di accompagnare i deportati appena arrivati ai forni crematori. Quando in un cadavere riconoscerà suo figlio, egli farà di tutto per dargli una onorata sepoltura. Opera prima premiata a Cannes, vincitore del Globe e probabile Oscar quale migliore film straniero. Durata 107 minuti. (Nazionale 2, F.lli Marx sala Chico)

 

La grande scommessa – Commedia drammatica. Regia di Adam McKay, con Christian Bale, Ryan Gosling e Brad Pitt. Tratto dal libro “The big short” del giornalista Michael Lewis, il film racconta la storia di alcuni operatori finanziari che avevano compreso la fragilità dei mutui bancari già anni prima della grande crisi del 2008. Un piccolo capolavoro di satira creato con intelligenza di attori e regista, sceneggiatura sovraffollata di parole, relativamente “facile” per quanti con il mondo delle banche hanno poca dimestichezza. Durata: 130 minuti. (Greenwich sala 1, Ideal, Massaua, Reposi, Space)

 

Joy – Biografico, drammatico. Regia di David O. Russell, con Jennifer  Lawrence, Bradley Cooper e Robert De Niro. Una storia vera, la vita dijoy film Joy Mangano, i figli e l’ex marito, la madre teledipendente, i parenti, la sua vita a Long Island. Tra ribellioni e intraprendenza, costruisce un impero che vive ancora oggi, nel cui centro sta l’invenzione del “mocio”, comodo straccio/scopa per le pulizie della casa. Il potere della televisione che annuncia urbi et orbi il prodotto determinerà l’enorme successo. Durata 124 minuti. (Ambrosio sala 2, Eliseo sala grande, Massaua, Romano sala 2, The Space, Uci).

 

Il labirinto del silenzio – Drammatico. Regia di Regia di Giulio Ricciarelli. Opera prima di un autore italo/tedesco finora soltanto attore e produttore, è la storia, ambientata a Francoforte, del procuratore Radmann che a tredici anni dalla fine del conflitto cerca una sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa le colpe e le responsabilità dei tedeschi durante la guerra, immergendosi nella ricerca di quanti avevano operato nel campo di Auschwitz. Candidato all’Oscar per il miglior film straniero. Durata 124 minuti. (Nazionale 1)

 

Macbeth – Drammatico. Regia di Justin Kurzel, con Michael Fassbender e Marion Cotillard. Ancora una volta sullo schermo la vicenda del generale che passo dopo passo, uccisione dopo uccisione, raggiungerà tra valore e ambizione il trono di Scozia. C’è chi lo ha definito la più bella trasposizione Shakespeariana, c’è chi lo considera un lavoro di maniera: comunque lo si giudichi, si avrà sempre la certezza di trovarci davanti a due attori tra i più perfetti e coinvolgenti del cinema di oggi. Durata: 113 minuti. (Greenwich 2)

 

Point Breack – Azione. Regia di Ericson Core, con Edgar Ramirez e Luke Bracey. Remake del non dimenticato film della Bigelow, è la storia di un uomo dell’FBI che riesce a entrare in un gruppo di atleti dello sport estremo, ritenuti essere una pericolosa banda di criminali. Adrenalina allo stato puro, di tutto e di più per chi ama il genere: lanci dal cielo all’interno di caverne, motocross, surf senza se e senza ma, lanci dalla funivia. Durata 116 minuti. ((Lux sala 3, Massaua, Reposi, The Space, Uci).

 

Il ponte delle spie – Drammatico. Regia di Steven Spielberg, con Tom Hanks e Mark Rylance. A cavallo tra i 50 e i 60, in piena guerra fredda, l’avvocato Donovan è incaricato di trattare il rilascio di Gary Powers, abbattuto con il suo aereo U-2 durante un’operazione di sorvolo dell’Unione sovietica. Alla sceneggiatura hanno collaborato i fratelli Coen. Durata: 140 minuti. Papabile agli Oscar. (Lux sala 1, Reposi, Uci )

 

Il piccolo principe – Animazione. Regia di Mark Osborne. Dall’omonimo romanzo l’amicizia tra un anziano aviatore e una bambina. Durata: 107 minuti. (Ideal, Massaua, Uci)

 

Piccoli brividi – Commedia. Regia di Rob Letterman, con Jack Black. Zach lascia New York e nella nuova piccola città in cui va ad abitare conosce Hannah e ben presto si convince che la ragazza sia vittima del padre, un uomo pericoloso. Ma se il padre è l’autore di “Piccoli brividi”, di ambientazione horror, ormai prigioniero di quei personaggi che escono dalle sue storie per prendere vita?  Durata 103 minuti. (Uci)

 

Quo vado – Comico. Regia di Gennaro Nunziante, con Checco Zalone. Da impiegato nell’ufficio provinciale di caccia e pesca a precario: Checco dovrà accettare più di un trasferimento, nazionale o lontano all’estero, per non dover rinunciare al posto fisso. Durata: 86 minuti. (Massaua, Reposi, Ideal, F.lli Marx sala Groucho e Harpo, Due Giardini sala Nirvana, The Space, Uci)

 

Revenant  – Avventuroso/drammatico.  Regia di Alejandro Gonzales Iňàrritu, con Leonardo Di Caprio e Tom Hardy. Tratto da una storia vera. L’America dei grandi paesaggi e delle pianure sterminate, i pionieri alla ricerca di nuovi confini e delle pelli degli orsi. Uno di questi, Hugh Glass, nel 1823, viene attaccato da un grizzly mentre i suoi compagni lo abbandonano senza armi né cibo: il perfido Fitzgerald (Tom Hardy) gli uccide il figlio che ha avuto da una donna indiana. Di qui la sete di vendetta del protagonista, le imboscate, le uccisioni, gli stenti superati. Di Caprio, finalmente, in odore di Oscar, dopo essersi di recente già assicurato il Globe. Durata 156 minuti. (Ambrosio sala 1 e 3, Centrale v.o., Classico, F.lli Marx sala Groucho e Harpo, Ideal, Massaua, Reposi, The Space, Uci)

 

Se mi lasci non vale – Commedia. Regista e interprete Vincenzo Salemme econ Tosca d’Aquino e Paolo Calabresi. Vincenzo e Paolo sono stati lasciati dallle rispettive fidanzate: per vendicarsi, s’impegneranno a far innamorare l’uno la ex dell’altro, ripetendo poi il gioco dell’abbandono. Durata 96 minuti. (Reposi, The Space, Uci)

 

Star wars – il risveglio della forza – Fantascienza. Regia di J. J. Abrams, con Harrison Ford. Riprende con la stessa forza di un tempo la saga di George Lucas: tutti sono invecchiati, non il successo, e i nuovi personaggi – come Lupita Nyong’o – portano ancora note del tutto positive. Durata: 136 minuti. (Uci)

 

jobs filmSteve Jobs – Biografico. Regia di Danny Boyle, con Michael Fassbender e Kate Winslet. Con la sceneggiatura di Aaron Sorkin (vincitrice di un Globe ma non entrata nella cinquina dei futuri Oscar) basata sulla biografia autorizzata di Walter Isaacson, capace di rimodellare il personaggio in ogni sua sfaccettatura, cogliendo l’essere grande e meschino, impietoso e ambizioso, deluso e pieno di successo, il film è il ritratto, tra il 1984 ed il ’98, dell’uomo che con computer, iPod, iPhone e iPad ha rivoluzionato la storia del mondo. Fassbender (DiCaprio dovrà soprattutto vedersela con lui) e Winslet sono con le loro perfette interpretazioni candidati all’Oscar. Durata 122 minuti. (Greenwich 3, Ideal, Reposi, Uci, The Space)

 

The Pills – Sempre meglio che lavorare – Commedia, regia di Luca Vecchi, con Matteo Corradini, Luigi di Capua e Luca Vecchi. Tre trentenni, che si conoscono sin dall’infanzia, occupano un alloggio a Roma e non hanno nessuna occupazione, decisi a non cercarne una, ben lontani dall’incrociare stage e colloqui. Status perfetto fino a che Luca non cadrà nell’occasione di un lavoro: ci penseranno i due amici a buttarsi immediatamente su Milano prima che l’amico distrugga quell’equilibrio perfetto. Durata 90 minuti. (Greenwich 2, Ideal, Uci)

 

Ti guardo – Drammatico. Regia di Lorenzo Vagas, con Alfredo Castro e Luis Silva. Opera prima Leone d’oro a Venezia. Nella Caracas di oggi, tra Armando, un odontotecnico di mezza età, e Elder, un diciottenne sbandato, giorno dopo giorno nasce e cresce un rapporto in un altalenarsi di comportamenti, in un continuo scambio di ruoli tra vittima e carnefice. Durata 94 minuti. (Romano sala 3)

 

Una volta nella vita – Drammatico. Regia di Marie Castille Mention, con Ariane Ascaride. In una classe di una piccola città alle porte di Parigi, si parla di Olocausto e di società attuale attraverso l’invito che l’insegnante fa ai suoi alunni a partecipare ad un concorso nazionale di storia che ha appunto per oggetto gli anni bui del secondo conflitto. Durata 105 minuti. (Massimo 1)

 

 

LA WEB TV DI CARMAGNOLA VIDA NETWORK A SANREMO 2016

VIDA TVVerranno intervistati i cantanti ospiti e verranno trasmesse curiosità riguardanti il Festival della Canzone Italiana”, spiegano dalla redazione della web tv

 

Vida Network, la web tv di Carmagnola, una giovane realtà del nostro territorio, sarà presente insieme a Radio Reporter al 66° Festival di Sanremo. Nella fase finale dal 12 al 14 febbraio, Vida sarà in diretta dalle 9 alle 19 nella zona red carpet. “Verranno intervistati i cantanti ospiti e verranno trasmesse curiosità riguardanti il Festival della Canzone Italiana”, spiegano dalla redazione della web tv.

 

Inoltre, sempre nei giorni 12, 13 e 14 febbraio a Sanremo, in collaborazione con Radio Reporter, a pochi metri dal Teatro Ariston, nella zona red carpet, si terrà un contest canoro dal titolo “Sanremo Out” , dove si esibiranno dei giovani artisti che correranno per la finalissima di domenica 14 febbraio dove avverrà la premiazione del vincitore del contest.

Tutte le dirette striming saranno visibili su: www.vidanetwork.it

 

 

Ivan Quattrocchio