
Dopo il cambio del giorno di chiusura dal lunedì al martedì, per agevolare i visitatori che scelgono Torino per il weekend è un nuovo passo per rendere la struttura fruibile al meglio
Dal 5 marzo Palazzo Madama cambia orario nel weekend. Il museo sarà aperto al pubblico ogni sabato dalle 11.00 alle 19.00 anziché dalle 10.00 alle 18.00. Un cambiamento che permetterà ai torinesi e ai turisti di sfruttare pienamente il pomeriggio del sabato per ammirare le collezioni e le mostre, come già avviene di domenica, giorno in cui il museo chiude alle 19. Dopo il cambio del giorno di chiusura dal lunedì al martedì, per agevolare i visitatori che scelgono Torino per il weekend è un nuovo passo per rendere la struttura fruibile al meglio.
(Foto: il Torinese)
La Stampa scrive che la professoressa si sarebbe confidata con un’amica, dicendole che con il giovane si trovava a proprio agio, che c’erano state lunghe chiacchierate, cene e anche qualche bacio
La Stampa scrive che la professoressa si sarebbe confidata con un’amica, dicendole che con il giovane si trovava a proprio agio, che c’erano state lunghe chiacchierate, cene e anche qualche bacio. Gabriele, come è noto, aveva promesso alla povera donna una nuova vita in Costa Azzurra e un nuovo lavoro in una società finanziaria inesistente, per estorcerle il denaro. Quanto è accaduto in seguito è cronaca nera.






Hanno “vinto” i pensieri, ha vinto il ricordo di ciò che è stato letto o raccontato, ha vinto ciò che ho vissuto. Via Renato Martorelli, comandante partigiano a cui è intitolata la locale sezione dell ‘Anpi ( Associazione partigiani ) il cui presidente , è il mitico novantenne Palmiro Gonzato giovanissimo sappista veneto immigrato dopo la guerra. In barriera, dopo 70 anni è ancora vivo il ricordo, la voglia di ricordare.
Continua a piovere ed i portici, un toccasana, dall’Armeria Reale fino a piazza Vittorio un insieme. Ci si attarda nel leggere i titoli dei libri sulle bancarelle. Turisti e torinesi che amabilmente passeggiano. Anche loro, come continuità con le periferie: i senza tetto, con qualche monetina vicino. Una via Po senza auto parcheggiate, preludio per il pomeriggio. Si apre la visuale su Piazza Vittorio, la più grande piazza d’Europa. Solo Palmiro Togliatti, subito dopo la guerra, ha avuto l’ardire e l’onore di riempirla per un suo comizio. Altri tempi. E poi Gran Madre, austera ed anche un po’ sinistra, uno dei punti esoterici di questa nostra città. e mi rendo conto d’essere passato all’inizio di Via Milano, nel piccolo slargo, ho percorso un lato del triangolo magico.
organizzato dai giovani comunisti al Festival Nazionale dell’Unità. Perplesso sul risultato finale, piena di gente, che ci ha fatto conoscere una Torino non solo operaia.E poi questo oltre Po che assomiglia ad un paesone. Capannelli di persone che amabilmente chiaccherano dando al tempo un’altra dimensione…
In occasione dell’evento sarà assegnato il 1° Premio di Ricerca Daniele Rosa


Ora il Torino in classifica è fermo a quota 32 punti
Il volume, nato da un’idea di Franca Acquarone, raccoglie dieci racconti, uno per ogni stazione della linea ferroviaria più quello relativo alla stazione di Oneglia in cui il treno non è mai arrivato, nonostante il progetto iniziale
Mariapia Peirano, Maria Tarditi, Romano Nicolino, Giorgio Ferraris, Franca Acquarone, Bruno Vallepiano, Ugo Moriano. Tutti, ognuno con il proprio stile e le proprie trame narrative, hanno sviluppato vicende legate a situazioni, reali o di pura fantasia, che fanno riferimento al treno e al suo percorso. Così, in sequenza, viaggiando da una stazione all’altra, le “fermate” di susseguono da Nucetto a Oneglia, passando da Bagnasco, Pievetta, Priola, Garessio, Trappa, Eca Nasagò e Ormea. Un libro che, per un pendolare come chi scrive, insignito da Giorgio Ferraris ( che cura anche la parte finale del libro, sul futuro della Ceva-Ormea) del titolo di “ferroviere onorario”, rappresenta un prezioso esempio di come un paese serio non dovrebbe abbandonare rotaie come queste se non vuole, un giorno, vivere di rimpianti. Comunque, mai dire mai: questo