redazione il torinese

Visita dell’Istituto Alti Studi per la Difesa a Palazzo Arsenale

Una delegazione multinazionale dell’Istituto Alti Studi per la Difesa è stata ricevuta oggi a Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. Ventuno dirigenti militari e civili, frequentatori della 68^ sessione presso l’organismo di formazione interforze con sede a Roma, hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino le attività svolte dal Centro Studi sul Post-Conflict, realtà di eccellenza della Scuola di Applicazione. La delegazione guidata dal Generale di Divisione Nicola Gelao, Direttore dell’Istituto, è stata accolta dal Comandante della Scuola, Generale di Divisione Claudio Berto, e dal Direttore del Centro, Generale di Brigata Antonio Pennino. Gli osservatori provenienti da Afghanistan, Albania, Algeria, Argentina, Cina, Egitto, Francia, Giordania, Macedonia (FYROM), Libano, Paesi Bassi, Perù, Slovenia e Stati Uniti hanno focalizzato la loro attenzione su casi reali di stabilizzazione e ricostruzione realizzati dall’Esercito in territori lacerati da conflitti di diversa portata. Il ripristino della sicurezza in Afghanistan, oggetto di specifico approfondimento, ha suscitato particolare attenzione dei presenti per la peculiarità dell’approccio italiano a tematiche di rilevanza strategica. La visita ha ulteriormente consolidato la reciproca collaborazione fra Istituti che perseguono comuni obiettivi nella formazione e professionalizzazione della dirigenza militare e civile nazionale, di Paesi Alleati e amici.

 

Giuliano Pisapia a Torino

“E’ ora di futuro, facciamoci riconquistare dalla buona politica” è il tema dell’evento politico che si terrà sabato 4 marzo alle ore 9.30 presso la Fabbrica delle E in corso Trapani 95 a Torino. Parteciperanno l’assessora a Politiche giovanili, Pari opportunità e Immigrazione della Regione Piemonte, Monica Cerutti, lo storico Giovanni De Luna, il deputato Davide Mattiello e l’ex assessore al Bilancio del Comune di Torino, Gianguido Passoni.Giuliano Pisapia che in queste settimane è impegnato a lanciare il nuovo progetto politico “Campo progressista” sarà intervistato da Jacopo Jacoboni, giornalista de La Stampa.

 

 

“Paesiesapori” in piazza a Chieri

Si chiama “Paesiesapori” ed è una mostra mercato dedicata all’enogastronomia, alla promozione dei territori ed alla creazione di un punto di incontro tra il pubblico e i produttori di eccellenze. Si svolgerà sabato 4 e domenica 5 marzo in piazza Cavour a Chieri. La rassegna, itinerante, porta nei centri storici delle diverse città italiane stand di esposizione e vendita, eventi di degustazione, occasioni di approfondimento ed educazione alimentare con la partecipazione di imprenditori agricoli, artigiani e commerciali.

Massimo Iaretti

 

Metropolitana linea 1, ok al progetto definitivo del prolungamento. Opera da 300 milioni

Ok al Progetto definitivo del prolungamento della Metropolitana linea 1 di Torino Collegno-Cascine Vica, un’opera da 300 milioni di euro. La notizia, come va di moda di questi tempi, è stata data sulla sua pagina Facebook dal vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato, Stefano Esposito.”Il Cipe metterà domani il timbro finale e finalmente Infrato potrà procedere alla predisposizione del progetto esecutivo e a bandire la gara. Non posso nascondere un po’ di emozione vera per questo risultato al quale ho lavorato tantissimo. Con me hanno lottato per questo risultato Umberto D’Ottavio, Paola Bragantini e Nino Boeti. Senza l’impegno istituzionale ed economico della Regione Piemonte e il lavoro del Presidente Sergio Chiamparino e dell’Assessore Francesco Balocco e dei suoi uffici non avremmo superato i tanti e troppi ostacoli burocratici che abbiamo incontrato”.

 

(foto: il Torinese)

Muore uomo investito da camion dei rifiuti

Un uomo è morto a Torino,  investito da un mezzo compattatore dei rifiuti al lavoro per conto dell’Amiat. L’incidente è avvenuto verso le 15, in corso Sebastopoli,  all’angolo con corso Orbassano. Inutili i soccorsi dei sanitari, sul posto è giunta poi la squadra infortunistica della polizia municipale di Torino. Le linee  della Gtt 5, 12 e 55 direzione centro città sono deviate su corso Sebastopoli, via Tripoli.

(foto: archivio)

Viva il brut (e buono). Ma non è spumante

Quando si parla di Brut la mente corre al vino spumante. Ma a Villareggia, centro della Città Metropolitana di Torino, il Brut è un insaccato tipico della cultura culinaria. Così il Comune, in collaborazione con le associazioni e la parrocchia organizza, sabato 4 e domenica 5 marzo la quinta edizione della Sagra del Brut & Brut che si svolgerà nel salone polivalente del Comune. Il Brut è un insaccato tipico della cultura culinaria di questo angolo di Piemonte, proprio ai confini tra il torinese e la Provincia di Vercelli. I maiali da cui si ricava vengono alimentati in modo genuino con mais e crusca. La preparazione del prodotto prevede diverse fasi: dal grasso del maiale tagliato a cubetti e fatto cuocere a fuoco lento, si ottengono le brise meglio conosciute come ciccioli che, sono schiacciate ed asciugate per eliminarne lo strutto, utilizzato per conservare sotto grasso i salami e per la realizzazione di sapone e dolci. Queste vengono mescolate con pasta di salame, sangue ed una moderata quantità di spezie. Il tutto viene messo a cuocere a fuoco lento per pochi minuti dopodiché l´impasto caldo viene subito insaccato, rigorosamente a mano, in budello di cavallo data la sua particolare resistenza. Dopo una breve stagionatura, di ventiquattro ore, il Brut può essere gustato come ottimo antipasto o come merenda accompagnato da una fetta di pane ed un bicchiere di buon vino rosso. Si tratta di un salame lungo tra i 12 e i 20 cm, con un diametro medio di 5, di colore marrone scuro con venature chiare a causa della cottura dell’impasto, del sangue suino, dei ciccioli e della trippa in esso contenuti. Il suo profumo e il suo sapore risentono degli aromi delle spezie. La zona di produzione è esclusivamente il territorio di Villareggia, in provincia di Torino. E il Brut di Villareggia è recentemente entrato nell’Arca del Gusto di Slow Food. La particolarità di questo salume sta nei quattro ingredienti: i ciccioli, la trippa (anche bovina), la testa bollita e la pasta di salame. Sapientemente dosati, vengono speziati a freddo e l’impasto ottenuto è cotto in paioli di rame. Negli ultimi 5 minuti si aggiunge una minima quantità di sangue. Si insacca a mano e a caldo, poi si appende per e la scolatura che dura circa 8 ore. A questo punto il brut può già essere consumato. La conservazione avveniva un tempo in cantine fresche e riponendo i salami sotto grasso. Oggi appare più comoda e salubre la conservazione sottovuoto.

Massimo Iaretti

 

 

Valanga in Valle d’Aosta, coinvolte persone. Iniziate le ricerche

Oggi una valanga è caduta attorno alle 13 in Val Veny, a Courmayeur, in Valle d’Aosta. La valanga si è staccata in un canalone dove si pratica il fuoripista nell’area del Plan de la Gabba/La Visaille. Il Soccorso alpino valdostano ha riferito che ci sono delle persone coinvolte. E’intervenuto l’elisoccorso e sono in corso le operazioni di ricerca.

Un aiuto per i cani in attesa di adozione

Qualche mese fa, mi sono accorto di quanti cani ci fossero in attesa di adozione. Mi sono chiesto, insieme alla mia compagna cosa avremmo potuto fare per aiutarli. Guardando le foto con cui venivano presentati per le adozioni ci siamo resi conto che si potevano realizzare delle immagini molto più interessanti generando più contatti e velocizzando le adozioni. Abbiamo quindi iniziato a pubblicizzare la cosa tramite social network ma non abbiamo avuto richieste per il servizio. Allora ci siamo messi a cercare supporto da blog e portali e siamo riusciti ad avere l’appoggio del portale ilmiocane.org (che vanta oltre 5000 seguaci sulla pagina), che si è rivelato molto entusiasta della cosa ed ha deciso di aiutarci creando un articolo e condividendolo.

Dopodiché si è messa in contatto con noi l’educatrice cinofila Daniela Dionigi della associazione Amicani di Torino e si è offerta di entrare a far parte di questo progetto, aiutando con le sue competenze le persone a capire se il cane che vogliono adottare è compatibile o meno con il loro stile di vita, in modo da cercare di evitare problemi che, solitamente compaiono dopo l’adozione stessa.
Adesso siamo nella fase in cui cerchiamo chi, come lagenda.news ci aiuti a diffondere questo progetto ed a farlo conoscere ai rifugi ed alle persone che non possono più tenere il loro amico cane.  Io invece sono Scandurra Michele, classe 1979, ho  studiato fotografia al CIP Balbis di Torino, fotografo di eventi sportivi ma soprattutto le corse su strada (10km, mezze maratone e maratone) su territorio torinese e piemontese con il mio sito www.scandurramichele.com. Da 6 mesi circa ho creato www.iltuomiglioreamico.com, il mio sito da Dog Photography su Torino, con il quale propongo servizi fotografici per cani rivolti a privati, allevatori e commercianti, e dove ho subito proposto tra le opzioni il servizio Ti Aiuto gratuito, diventato adesso un progetto più ambizioso, che spero possa aiutare persone e cani ad avere una vita felice insieme, oltre a lasciare il mio personale ricordo fotografico di queste storie di amicizia.

 

Michele Scandurra

In Piemonte cresce la domanda di abitazioni

Nei primi due mesi del 2017 (+6,8%). Ma calano leggermente i prezzi (-1,3%)

 

Milano, 01 marzo 2017 – Secondo l’Osservatorio di Casa.it (www.casa.it) sul mercato immobiliare relativo ai primi due mesi dell’anno in corso, la ripresa del mercato residenziale in Piemonte è confermata dall’aumento della domanda di abitazioni (+6,8%), tuttavia si assiste a un leggero calo dei prezzi (-1,3%), con un valore medio di vendita al metro quadro pari a circa 1.580 euro. Il budget a disposizione delle famiglie per l’acquisto è di circa 126.400 euro.

Per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni in offerta sul mercato, tra i capoluoghi registrano segno positivo Asti (+4,4%), Alessandria (+3,7%) e Vercelli (+1,5%). Nelle altre città i prezzi sono in calo solo a Novara (-3%) e Verbania (-1%) mentre restano sostanzialmente stabili a Torino (+0%), Biella (+0%) e Cuneo (-0,5%). Torino (2.350 /mq) è la città più cara, mentre Biella (1.200 /mq) la più economica. Nelle altre città, a Cuneo il costo è di 2.090 €/mq, a Verbania di 1.980 €/mq, ad Asti di 1.670 €/mq, a Novara di 1.600 €/mq, ad Alessandria di 1.400 €/mq e a Vercelli di 1.320 €/mq. Cosa accade sul fronte della domanda? Nei primi due mesi dell’anno in Piemonte la domanda è cresciuta in tutte le città della regione (+6,8%), seppure con valori variabili. Le più dinamiche risultano Asti (+6,8%), Biella (+6,3%) e Novara (+6,2%). Seguono Alessandria (+5,9%), Torino (+5,5%), Verbania (+4,9%), Cuneo (+4,6%) e Vercelli (+4,1%).

Quali sono le previsioni per il I semestre del 2017?

“Il costante aumento della domanda rilevato in regione è un indicatore importante che conferma la ripresa in atto del mercato immobiliare – afferma Luca Rossetto, General Manager di Casa.it -. Un più facile accesso al credito concesso dalle banche e i tassi ai minimi hanno sicuramente contribuito a dare nuova linfa al settore e a risvegliare il desiderio delle famiglie ad acquistare una nuova abitazione. I dati positivi dei primi due mesi di quest’anno confermano che la spinta propulsiva della domanda manterrà vivace il mercato delle compravendite in Piemonte anche per tutta la prima parte dell’anno.”

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Casa.it: andamento dei prezzi e della domanda di abitazioni nelle città capoluogo di provincia della regione

PIEMONTE
Capoluoghi di Provincia Variazione % della Domanda Febb.’17/Febb.’16 Prezzo medio di vendita (€/mq)  – Febbraio 2017 Variazione % prezzo medio di vendita  – Febb.’17/Febb.’16 Budget medio *
Asti 6,8 1.670 4,4% 133.600
Biella 6,3 1.200 0,0% 96.000
Novara 6,2 1.600 -3,0% 128.000
Alessandria 5,9 1.400 3,7% 112.000
Torino 5,5 2.350 0,0% 188.000
Verbania 4,9 1.980 -1,0% 158.400
Cuneo 4,6 2.090 -0,5% 167.200
Vercelli 4,1 1.320 1,5% 105.600
DATO REGIONALE ** 6,8 1.580 -1,3% 126.400
Centro Studi Casa.it

* Budget Medio: dato calcolato sull’acquisto di una abitazione di 80 mq.

Incisori olandesi del Seicento alla Sabauda

 Musei Reali 8 novembre 2016 – 17 aprile 2017

Il “secolo d’oro” delle incisioni raccontato attraverso le opere dei grandi maestri olandesi raccolte nelle collezioni della Galleria Sabauda: le acqueforti di Rembrandt, Both, Waterloo, Du Jardin, Berchem, van Ostade e altri ancora sono le protagoniste della mostra L’occhio fedele. Incisori olandesi del Seicento, a cura di Giorgio Careddu, che si svolge presso i Musei Reali di Torino da martedì 8 novembre 2016 fino a domenica 26 febbraio 2017. Un’esposizione che mira a dare spazio le straordinarie collezioni dei Musei Reali, spesso poco conosciute al grande pubblico, e ora oggetto di attività di valorizzazione specifiche. L’arte olandese del Seicento è conosciuta come “il secolo d’oro” per la grandezza e l’abbondanza della produzione figurativa che accompagna l’ascesa della giovane repubblica dei Paesi Bassi settentrionali. Con il distacco dalle provincie fiamminghe dominate dalla Spagna (1585), in Olanda prende vita un mercato artistico sostenuto dal ceto borghese, per lo più dedito al commercio, intraprendente, colto e amante dell’arte. Le incisioni a stampa hanno in questo periodo un campo di diffusione molto vario: calendari, libri illustrati, vedute di città, paesi, castelli, navi, costumi, ritratti e riproduzioni di dipinti celebri, stemmi e fregi. La mostra presenta 32 fogli tratti dalla collezione della Galleria Sabauda, che documentano alcuni dei generi più diffusi, ma anche la capacità di osservazione e di descrizione attenta della realtà, ciò che un grande scienziato inglese del tempo, Robert Hooke (1635-1703) definì il frutto di “una Mano schietta e un Occhio fedele”.

Il percorso si sviluppa in quattro tappe:

 

  1. Il paesaggio: Rembrandt van Rijn e Jacob van Ruisdael

La pittura olandese del Seicento è ricca e varia nell’osservazione della realtà, domestica e accattivante nei suoi soggetti. È qui che il genere del paesaggio si afferma come visione pura, come restituzione fedele di un frammento di mondo reale, senza commistioni con soggetti narrativi derivati dalla religione, dal mito o dalla storia. Guardando le vedute di Rembrandt, sentiamo che lo spazio rappresentato potrebbe continuare all’infinito, placidamente sereno come in un qualsiasi giorno. L’attenzione di Ruisdael si posa invece sulla descrizione degli alberi e delle nuvole, che avvolgono come onde inquiete la silente vita degli uomini.

 

  1. Scene di vita: Adriaen van Ostade

Le case e le taverne sono un soggetto molto frequente nella pittura olandese del Seicento. Lo sguardo si appunta su momenti di vita familiare, su musici o viandanti, o anche su piccole scene aneddotiche di ubriachi e di prostitute. Sempre, le piccole azioni quotidiane degli uomini si accompagnano alla descrizione accurata del mondo che li circonda, fatto di innumerevoli oggetti d’uso e anche di animali raffigurati nei loro peculiari momenti di vita, come un maiale che si abbandona al sonno nel sole.

 

  1. La campagna di Paulus Potter

Pittore di paesaggi e di animali, Potter lavorò ad Amsterdam, dove morì a soli ventinove anni. La sua opera più celebre è Il toro (1647), esposto al museo Mauritshuis dell’Aia. Un dipinto di grandi dimensioni, dove l’artista mette a frutto anni di studi e di ricognizioni intorno al mondo animale. Le sue mucche, affacciate sugli orizzonti di una placida campagna, documentano la cura dell’arte olandese per la descrizione del reale, ma suggeriscono anche un’atmosfera sognante e sospesa, una sorta emblematica meditazione sul mondo, attraverso lo sguardo delle sue creature più umili.

 

  1. Gli animali

La raffigurazione di mucche, cavalli, asini, pecore e cani costituisce un filone particolarmente apprezzato della pittura olandese del Seicento e uno dei modi con cui gli artisti documentano la varietà del creato, attenti a riportare lepeculiarità delle razze ela diversità delle posture.

 

 

La visita de L’occhio fedele. Incisori olandesi del Seicento è inclusa nel biglietto dei Musei Reali.