redazione il torinese

LEGA NORD, SABATO ALLA GAM: FUTURO E LAVORO CON SALVINI

 

Sabato 8 aprile, alla GAM di Torino, il convegno incentrato sul tema del lavoro organizzato dalla Lega Nord, a cui parteciperà anche il segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini.

 

A presentare l’evento in conferenza stampa, il segretario nazionale della Lega Nord Piemont, Riccardo Molinari: “Un convegno dedicato al tema del lavoro organizzato non a caso nella città – Torino – simbolo dell’industria, del lavoro e della tutela dei diritti sociali. L’Europa ha tolto agli Stati la possibilità di avere un’autonoma politica economica, vincolando la possibilità di spesa, imponendo l’austerity e non difendendo il mercato interno dalla concorrenza sleale. L’Europa ha, quindi, grandissime responsabilità riguardo i problemi occupazionali del Paese e del Piemonte. Attraverso interventi di soggetti tecnici di altissimo valore, spiegheremo che tutto ciò che spesso viene etichettato banalmente come puro populismo, in realtà ha solide basi e valide argomentazioni”.

 

“La sinistra – ha aggiunto Molinari -, a livello sia nazionale che regionale, sta portando avanti riforme liberiste che non tutelano né il sociale, né il lavoro. Noi siamo l’unica forza che vuole puntare su una politica economica autonoma in grado di portare l’intero Paese verso una vera ripresa economica”.

“Quella di sabato sarà un’occasione importante – ha rimarcato il consigliere regionale della Lega Nord, Alessandro Benvenuto – per sottolineare che il Partito Democratico in questi due anni e mezzo alla guida della Regione ha fatto poco o nulla per rilanciare il Piemonte dal punto di vista sia industriale che occupazionale. Non esiste, oggi, grazie al Pd, una  politica regionale seria sul lavoro, quindi non c’è un vero piano di sviluppo”.

 

“Parlare oggi di lavoro a Torino – ha concluso Fabrizio Ricca, capogruppo del Carroccio in Comune – è, purtroppo, come parlare di acqua nel deserto. Un torinese su tre è senza occupazione, un giovane su due non  ha un impiego. Riportare l’attenzione su un tema come questo è il punto di partenza di una campagna elettorale, quella per le prossime regionali, che ci vedrà in prima linea, impegnati in azioni concrete”.

DROIDCON AL LINGOTTO: IL FUTURO DI GOOGLE ANDROID PER GLI INFORMATICI

 

Centinaia di partecipanti e speaker di livello mondiale alla due giorni  organizzata da Synesthesia. Protagonista l’Internet delle cose, che rivoluzionerà sempre più le nostre abitudini quotidiane

 

Gli oggetti si rendono riconoscibili, acquisiscono intelligenza e a loro volta rispondono ai comandi vocali: le sveglie suonano prima in caso di traffico, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza, i vasetti delle medicine avvisano se si dimentica di prendere il farmaco. E’ il cosiddetto “Internet delle cose” (IoT), che è il protagonista assoluto dell’edizione 2017 di Droidcon, il più importante appuntamento italiano dedicato ad Android di Google, che si svolge il 6 e 7 aprile al Centro Congressi del Lingotto di Torino.

 

Il posto d’onore di questa manifestazione, organizzata dalla società Synesthesia, è per Android Things, il nuovo sistema operativo pensato dall’ azienda statunitense di Mountain View per i dispositivi IoT. E’ la prima presentazione in grande stile che viene fatta nel nostro Paese di questo programma informatico per lo sviluppo e l’utilizzo di dispostivi multimediali audio e video, videocamere di sicurezza, router e altri apparecchi direttamente collegati al web. Ed infatti sono giunti da tutta Italia oltre 800 sviluppatori informatici, il 10% in più dello scorso anno.

 

E’ l’occasione per un confronto ad ampio spettro fra sviluppatori ed esperti di livello internazionale. Ne emerge che il futuro di molti oggetti di uso quotidiano si chiama sempre più “riconoscimento vocale”, cioè la possibilità di comandare a distanza elettrodomestici e altre apparecchiature elettroniche e che il “cuore” di queste applicazioni è proprio Android Things. Lo spiega uno dei padri di questo sistema operativo, Wayne Piekarski, sviluppatore di Google di fama mondiale. Con lui salgono in cattedra (ma il termine è forse troppo pomposo per una manifestazione in cui tutti parlano con tutti) altri 60 “speaker”, come Mike Nakhimovich, leader nello sviluppo della nuova applicazione informatica del New York Times, che ha reso la consultazione dei contenuti del sito più facile e più veloce del 300 per cento; Sonia Sharma, ricercatrice di origine indiana che nel quartier generale di Mountain View fa parte del gruppo “Chromecast” di Google, che studia come collegare i vari device alla televisione, Ty Smith, uno dei leader del team di sviluppo del tanto discusso Uber. O ancora Marco Mazzaglia di Synesthesia, massimo esperto italiano nel campo dello sviluppo dei videogiochi; il francese Mathias Seguy, del gruppo Renault Nissan, che parla delle molte facce di Android Auto, il sistema applicativo che può rendere le nostre vetture sempre più intelligenti e sicure; Francesca Stradolini, ingegnere biomedico dell’Università di Genova, che racconta come la tecnologia indossabile (i cosiddetti wearable devices) possa essere di aiuto per il controllo a distanza di determinati malati; la newyorchese Lisa Wray, sviluppatrice di Android conosciuta a livello internazionale.

 

Al Lingotto sono molti i temi trattati con gli sviluppatori dell’ecosistema Android: dallo sviluppo al testing delle applicazioni, la sicurezza, la progettazione, il design, il marketing. Se ne discute in 50 talk, 4 workshop e 8 barcamp, riunioni aperte i cui contenuti vengono proposti dai partecipanti stessi.

 

Dopo due giorni la conferenza si trasforma in un ”hackathon”, la gara con tema a sorpresa che impegna, in 30 ore no-stop, gli sviluppatori più intraprendenti a sfidarsi riuniti in squadre, nella realizzazione di una nuova applicazione.

 

MNS, ALEMANNO IN VISITA IN PIEMONTE

Presentazione della raccolta  firme per modificare la legge sulla legittima difesa e visita al campo rom di via Germagnano

Venerdì mattina, 7 aprile 2017, il segretario nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità arriverà in Piemonte e a  Torino.

Fitta l’agenda degli appuntamenti previsti. Si inizierà alle ore 10.30 in via Garibaldi angolo piazza Statuto per l’avvio in Piemonte della raccolta firme di modifica della legge sulla legittima difesa presentata a Roma dal Movimento Nazionale per la Sovranità. Insieme al segretario nazionale, Gianni Alemanno, saranno presenti anche il coordinatore regionale del MNS, Marco Botta e Gian Luca Vignale, consigliere regionale in Regione Piemonte. Alle 12.30 i rappresentanti del Movimento si recheranno al campo rom di via Germagnano “ per dare un segnale forte – spiegano Alemanno, Vignale e Botta – ai cittadini che tra furti, scippi e campi rom abusivi si sentono sempre più soli e abbandonati dalle istituzioni. Siamo in una città dove si impongono domeniche a piedi e poi non si fa nulla per i roghi che inquinano, in una Regione che destina a bilancio 1 milione di euro per gli immigrati e non dà un solo euro ai sostegni alla natalità o alle famiglie. Il nostro  obiettivo è creare un movimento che ridia la parola ai tanti – troppi – italiani che ogni giorno vengono abbandonati da amministrazioni ipocriti e assenti”. Il tour del segretario nazionale del Movimento proseguirà poi nelle altre province piemontesi

Si schianta e muore a bordo della Porsche. Ferita la figlia di 5 anni

Aveva 32 anni l’uomo  morto nel pomeriggio sul raccordo autostradale Chivasso-Verolengo, a causa di un incidente. Stava guidando un Porsche Carrera, quando ha tamponato un tir del trasporto latte e si è schiantato contro i guard-rail nei pressi dell’uscita per Milano. E’ morto sul colpo mentre la figlia di cinque anni, che viaggiava sul sedile accanto, è rimasta ferita ed è stata trasportata in ambulanza all’ospedale  Regina Margherita di Torino. La dinamica dell’incidente è oggetto delle verifiche dei carabinieri di Verolengo.

 

(foto: archivio)

“A PASQUA SCEGLI LA VITA”

“A Pasqua scegli la vita, scegli veg”. E’ un semplice invito, indirizzato a tutte le persone di buona volontà, dall’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che in questi giorni, proprio quando la tradizione propone sulle tavole carni di agnello e di capretto, intensifica, con l’aiuto di decine di volontari, la campagna contro la strage dei cuccioli e per l’adozione di uno stile di vita sostenibile e rispettoso del diritto degli animali alla vita.

Nei banchetti sulle piazze del Paese, i delegati della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente  continueranno nel weekend a informare e sensibilizzare i cittadini: nonostante il continuo declino degli ultimi anni (si è passati da circa 812 mila tra agnelli e capretti macellati nel “picco pasquale” del 2010 a circa 500 mila dell’anno scorso), siamo comunque di fronte ad un’assurda, ingiustificabile mattanza. Per contribuire a fermarla, sui tavoli si potrà sottoscrivere la petizione (anche su www.nelcuore.org) che chiede al Parlamento di approvare la proposta di legge Brambilla in difesa degli animali giovani. Il testo vieta l’abbattimento, la macellazione, nonché l’importazione e l’esportazione per tali finalità, di animali che non abbiano raggiunto l’età adulta.

Ai passanti i volontari offriranno deliziose uova di Pasqua prodotte senza sfruttare gli animali, in cambio di un contributo che sosterrà l’attività dell’associazione sul territorio.

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TRE RAGIONI PER UNA SCELTA VEG

Tre ragioni per scegliere una dieta vegetariana o vegana.

E’ una scelta etica. Gli animali hanno elevato livello di consapevolezza, coscienza, sensibilità. Eppure, solo nel nostro Paese, ogni anno ne vengono uccisi e destinati all’alimentazione circa 700 milioni. Gli animali hanno diritto alla vita, a maggior ragione quelli appena nati, i cuccioli che ancora dipendono dalla madre e dalle sue cure.

E’ una scelta per l’ambiente. L’industria della carne richiede tanta acqua, tanto spazio, tanta energia. Insomma consuma in grandi quantità le risorse del pianeta. Dalla filiera zootecnica dipende circa il 14,5 per cento di tutte le emissioni di gas serra derivanti da attività umane: gli allevamenti di animali “inquinano” più del traffico.

E’ una scelta per la salute. Ormai è provato che l’eccesso di proteine di origine animale può essere pericoloso, che la dieta vegetariana è associata ad un tasso più basso di mortalità per malattie cardiovascolari e renali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha incluso la carne lavorata tra le sostanze cancerogene, come il fumo di tabacco o l’amianto. E la carne rossa tra quelle probabilmente cancerogene.

Cartello al collo del bimbo: “Sono sporco”: genitori adottivi condannati

Un anno e 8 mesi di reclusione, è la condanna di oggi in Tribunale a Torino, nei confronti dei genitori accusati di maltrattamenti ai danni dell figlio adottivo. Si parla di vessazioni quotidiane e abituali, secondo l’accusa del pm Francesco Pelosi, che aveva chiesto per i due ben quattro anni di carcere. Il bimbo sarebbe stato costretto a portare al collo in un occasione  un cartello con la scritta ‘sono un bambino sporco’. I difensori della coppia intendono  impugnare la sentenza.

LEini GO! Mattoncini e fantasia

La seconda edizione dell’esposizione di creazioni con i mattoncini LEGO® vi aspetta a Leini (presso la palestra maggiore della Cittadella Sportiva in via Volpiano 38/d, Leini) nel weekend del 8 e 9 aprile 2017. La manifestazione, di oltre 1200 mq, è organizzato dal Comune di Leini con il supporto dell’Associazione Torinese Tram Storici e dell’A.P.S. “Sleghiamo la Fantasia”.

L’ingresso è gratuito. Gli orari? Sabato pomeriggio (orario 14 – 19) e domenica (9 – 13 e 14 – 18). L’accesso sarà permesso fino a 60 minuti prima della chiusura.

Troverete ben sei aree specifiche, ciascuna dedicata a un tema o a un’attività differente:

  • Area EXPO LEGO® FAN: gli appassionati dei mattoncini LEGO esporranno le loro creazioni, i loro diorami, le collezioni private e molto altro ancora.
  • Area “Monta&Smonta”: oltre 350 differenti scatole di montaggio saranno a disposizione di grandi e piccini (da 5 anni in su) per soddisfare la voglia di costruire.
  • Area DUPLO® – oltre 150 Kg di grandi mattoncini colorati i bimbi fino a 4 anni.
  • Area Mosaico – costruiamo insieme un mosaico (oltre 14 mq, quasi 60.000 pezzi) raffigurante un famoso edificio di Torino… per scoprire quale, basta venire a trovarci!
  • Area Mercatino – potrete trovare pezzi sfusi e scatole per arricchire la vostra collezione, ma anche i pezzi mancanti per le vostre realizzazioni!
  • Torino in mattoncini LEGO – ampio spazio al plastico dell’Atts, in cui tantissimi tram di Torino correranno lungo il viale di corso Vittorio Emanuele II, nell’animata piazza Castello, passeranno tra il duomo di Torino (novità 2017) e la Porta Palatina, viaggeranno all’ombra della Mole Antonelliana, sul ponte di piazza Vittorio Veneto, per poi girare attorno alla chiesa della Gran Madre di Dio. Altra novità di questa edizione, la presenza dello stadio Olimpico Grande Torino (novità 2017) che si affianca all’ormai classico Juventus Stadium, tutti fedelmente riprodotti!

Ma c’è di più. Una navetta bus vi trasporterà gratuitamente da piazza I Maggio (interscambio con la linea GTT n°46, che arriva da Torino Porta Susa) fino alla cittadella sportiva.

Insomma: che siate grandi o piccini, vi aspettiamo tutti a Leini per questo coinvolgente evento!

Ladro seriale di bici beccato dai civich

Stava per rubare una bicicletta in via Po, a Torino, ma i civich l’hanno arrestato. Condannato per direttissima, dovrà pagare 400 euro di multa e scontare ai domiciliari cinque mesi di reclusione. E’ il ladro seriale di bici, come dimostrano  le immagini pubblicate nei giorni scorsi sui social network dai proprietari di altre biciclette rubate. Nei fotogrammi si vede sempre la stessa persona in azione. E’ un  uomo di origine sudamericana,  beccato mentre stava tranciando  con una cesoia il catenaccio di una bici legata a un palo. Accorsi gli agenti della polizia municipale, ha cercato di scappare sulla bici ma è stato bloccato e  la bicicletta è stata riconsegnata al legittimo proprietario.

 

(foto: archivio il Torinese)

FIAT TORINO LOTTA CONTRO PISTOIA, MA CEDE NEL TEMPO SUPPLEMENTARE

Di Manuela Savini

Partita molto intensa e vibrante che Torino, tuttavia, non è riuscita a portare a casa nonostante averla condotta saldamente per metà gara. Occasione perduta in chiave playoff, ma restano ancora cinque match da disputare e i ragazzi del coach Vitucci hanno le carte in regola per crederci fino in fondo. Entrambe le squadre erano consapevoli dell’importanza in chiave playoff di questa partita: Pistoia è stata più brava e forse più fortunata e Torino ha pagato caro qualche errore in difesa e non è stata aiutata dalla fortuna. Ma per entrambe i giochi sono ancora aperti e Torino deve continuare a crederci.In classifica generale, Milano ha di nuovo perso (contro Trentino 76-98), mentre Venezia ha vinto ed a questo punto vede la capolista a soli 6 punti. Avellino, invece, ha perso venendo raggiunta da Trentino in terza posizione. Sassari e Reggio Emilia staccano le dirette inseguitrici (tra cui Torino) e raggiungono Capo d’Orlando, reduce da un’altra sconfitta ed in profonda crisi. Pistoia ha raggiunto Torino e Brindisi a quota 24 e tutte queste squadre dovranno giocarsi il tutto per tutto per guadagnarsi l’ultimo degli otto posti che consentono l’accesso ai playoff.

 

 

Prossimo incontro fuori casa, domenica 9 aprile alle ore 18.15, per la sfida Pasta Reggia Caserta vs Fiat Torino

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CLASSIFICA (25a giornata): Milano 40; Venezia 34; Avellino e Trentino 30; Capo d’Orlando, Sassari e Reggio Emilia 28; Pistoia, Brindisi e Torino 24; Varese e Brescia 22; Cantù 20; Caserta 18; Pesaro e   Cremona 14.

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La situazione infermeria non è ancora risolta e coach Vitucci non ha potuto contare su tutti i suoi giocatori, ma DJ White è tornato in campo dopo quattro settimane di assenza. Seppure non ancora al meglio della forma, la sua presenza è stata di aiuto per i compagni.Nel primo quarto, sono scesi in campo Wilson, Poeta, Hollins, Harvey e Okeke per la squadra di casa e Boothe, Crosariol, Jenkins, Moore e Petteway per Pistoia. Torino è andata subito in vantaggio fino ad avere tredici punti di vantaggio, poi, Pistoia è entrata in partita riducendo lo svantaggio alla fine del quarto (20-13 per Torino). Anche nel secondo quarto, Fiat Torino è partita con decisione e grinta allungando il distacco a +11 punti in chiusura di tempo (43-32). Migliori giocatori per Torino sono stati Poeta (unico ad andare in doppia cifra con 14 punti) e White nonostante le lunghe settimane di assenza; per Pistoia Moore, con dieci punti, e Antonutti.

Al rientro dalla pausa, in campo è sceso lo stesso quintetto torinese di inizio partita (Hollins, Wilson, Okeke, Harvey e Poeta), mentre Pistoia ha schierato Antonutti, Okereafor, Moore, Crosariol e Jenkins. Pistoia è sembrata rinata e più determinata che mai, mentre Torino, denunciando forse un calo fisico e di attenzione, si è fatta prima raggiungere e poi superare dagli avversari con un parziale impietoso a favore di Pistoia (9-18). Vanificato il vantaggio accumulato prima della pausa, il terzo quarto si è chiuso con Pistoia avanti per 52 a 50. Come era prevedibile, nel quarto tempo, la partita è diventata molto intensa ed avvincente con belle soluzioni agonistiche e tattiche. Torino ci ha provato fino alla fine: a 1’03” dal termine, prima, Poeta con una lunetta e, poi, White con una perentoria schiacciata hanno portato Torino avanti 78 a 76. A 19” dalla fine, Pistoia con Antonutti ha agguantato il pareggio e soltanto il ferro preso da White sul finire di quarto, ha salvato Pistoia condannando Torino ai supplementari (78-78). Nel tempo supplementare,Torino ha tenuto il ritmo degli avversari denunciando un po’ di fatica ed in questa occasione la panchina corta e l’assenza di alcuni giocatori chiave sono costati caro alla squadra di casa, nonostante i ragazzi di Vitucci abbiano dato una grande prova di carattere e di attaccamento alla maglia. La partita si è chiusa con Torino sotto di 4 punti (91-95) e con una tripla di Poeta, finita sul ferro.

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Questi i parziali dei singoli quarti: 20-13, 23-19, 9-18, 26-28;

questo il parziale del tempo supplementare 13-17 per Pistoia.

Queste le formazioni:

 

FIAT TORINO: Wilson 0, Harvey 1, DJ White 3, Parente 4, Poeta 8, Alibegovic 5, Okeke 18, Cuccarolo 14, Hollins 15, Vitale 23, Crespi 33; All. Vitucci.

 

FLEXX PISTOIA: Petteway 13, Okereafor 13, Antonutti 14, Solazzi, Lombardi 6, Crosariol 9, Magro 7, Jenkins 9, Moore 22, Boothe 2; all. Esposito

 

Queste le dichiarazioni a fine partita:

 

Coach Vitucci: “Abbiamo giocato una partita con molta generosità e nel finale questo ci è costato molto. Siamo calati alla distanza, anche se pur nel supplementare abbiamo avuto le nostre occasioni. I dettagli hanno fatto la differenza e non in nostro favore, vedi una palla persa e un errore su un rimbalzo difensivo. Il terzo quarto ha girato l’inerzia della partita. Pistoia ha vinto per una questione di “briciole” ma ne prendiamo atto. Una sconfitta che non cambia molto. Dobbiamo di qui alla fine del campionato mettere in campo la giusta mentalità per continuare ad inseguire il sogno playoff, che senza dubbio oggi è un po’ più lontano. Degli infortunati non voglio parlare, anche se è normale capire che per esempio White non ha ancora il feeling dei giorni migliori dopo essere stato assente anche dagli allenamenti per quasi quattro settimane. Non è detto che con tutti in campo la situazione sarebbe cambiata. Siamo consapevoli che l’emergenza costringe a pagare un po’ in termini di sforzo supplementare chiesto ai giocatori. Non posso rimproverare loro nulla sotto il profilo dell’impegno, piuttosto avremmo dovuto dimostrarci più consistenti e cinici in alcune situazioni”.
Coach Esposito: “Sono molto contento per il risultato. La cosa più bella è stato l’atteggiamento maturo della squadra, sicuramente il migliore dell’anno quando abbiamo giocato in trasferta. Abbiamo resistito e siamo rimasti in partita nonostante le spallate di Torino. Abbiamo sistemato cammin facendo alcune cose e negli ultimi due quarti letto meglio le situazioni di vantaggio che siamo riusciti a creare, soprattutto con più tranquillità e meno fretta. Una volta riagganciata Torino la partita si è giocata punto a punto e i dettagli sono diventati determinanti. La Fiat Torino aveva 2/3 assenze importanti, noi abbiamo giocato con alcuni elementi strategici gravati di falli. Decisivo il nostro cambio in difesa e l’aver mosso meglio il pallone nella seconda parte di gara per liberare i lunghi e gli esterni. Così la difesa su Poeta attuata da nostri giocatori più fisici rispetto a quelli che gli abbiamo opposto in principio di match.”.

 

 

Foto: Fiat Torino Auxilium

 

 

Oggi al Cinema

Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

 

L’altro volto della speranza – Commedia drammatica. Regia di Aki Kaurismaki, con Sherwan Haji. Khaled ha perso la propria famiglia nella violenza di Aleppo. Fugge e arriva a Helsinki nascosto nella stiva di un cargo, ma al rifiuto delle autorità di prendersi cura di lui preferisce la clandestinità. Mentre si mette alla ricerca della sorella salvatasi da quegli eccidi, trova rifugio nel ristorante di uno sperduto paese, di cui un commesso viaggiatore è appena venuto in possesso. Orso d’argento al FilmFest di Berlino. Durata 91 minuti. (Eliseo blu, F.lli Marx sala Groucho, Nazionale sala 1)

 

Ballerina – Animazione. Regia di Eric Summer e Eric Warin. Félicie vive in un orfanotrofio in Bretagna. Un giorno fugge per raggiungere la Parigi della Belle Epoque, nella speranza di veder realizzato il suo sogni di diventare una étoile dell’Opera. Con lei l’amico Victor: il suo sogno è quello di diventare un famoso inventore. Durata 89 minuti. (Massaua, Uci)

 

La Bella e la Bestia – Fantasy. Regia di Bill Condon, con Emma Watson, Emma Thomson, Kevin Kline, Stanley Tucci e Dan Stevens. Bella finisce prigioniera nel castello governato da un giovane principe tramutato in bestia come punizione del suo cuore senza sentimenti e per il suo egoismo. Fa amicizia con i servitori anch’essi divenuti un candelabro, un pendolo, una teiera, un clavicembalo, uno spolverino. Insieme a loro, saprà guardare al di là dell’aspetto orribile del principe che a sua volta svelerà un animo gentile. Durata 129 minuti. (Massaua, Eliseo Rosso, Ideal, Lux sala 2, Reposi, The Space, Uci)

 

Classe Z – Commedia. Regia di Guido Chiesa, con Andrea Pisani, Alessandro Preziosi e Greta Menchi. Un preside decide di spostare in una sezione appositamente creata alcuni studenti dell’ultimo anno di un liceo scientifico. Quelli più “problematici” vengono “rifiutati” dai propri insegnanti, soltanto il nuovo supplente di lettere, fautore dei metodi libertari del professor Keating dell’”Attimo fuggente”vorrebbe garantire per loro ma non potrà far altro che decidere di abbandonare la propria missione. Ma forse non definitivamente. Durata 92 minuti. (Massaua, Reposi, The Space, Uci)

 

La cura del benessere – Thriller. Regia di Gore Verbinski, con Dane DeHaan e Jason Isaacs. Lockhart viene mandato in un centro benessere sulle Alpi svizzere con un preciso incarico, recuperare l’amministratore delegato dell’azienda per cui lavora. Si accorgerà subito che i metodi dell’istituto non sono proprio secondo “le norme” e farà fatica a comprendere quanto sta succedendo in quel luogo. Gli verrà in aiuto una misteriosa ragazza, paziente del dottor Volmer. Durata 146 minuti. (Lux sala 3, Uci)

 

Il diritto di contare – Drammatico. Regia di Theodore Melfi, con Octavia Spencer, Janelle Monàe, Taraji P. Hanson e Kevin Kostner. Una storia vera, tre donne di colore nella Virginia degli anni Sessanta, orgogliose e determinate, pronte a tutto pur di mostrare e dimostrare le proprie competenze in un mondo dove soltanto gli uomini sembrano poter entrare e dare un’immagine vittoriosa di sé. Una valente matematica, un’altra che guida un gruppo di “colored computers”, la terza aspirante ingegnere, senza il loro definitivo apporto l’astronauta John Glenn non avrebbe potuto portare a termine la propria spedizione nello spazio e gli Stati Uniti non avrebbero visto realizzarsi il proprio primato nei confronti dei russi. Durata 127 minuti. (Ambrosio sala 2, Due Giardini sala Ombrerosse, Romano sala 1, Uci)

 

Elle – Drammatico. Regia di Paul Verhoeven, con Isabelle Huppert, Laurent Lafitte e Christian Berkel. Al centro della vicenda, tratta dal romanzo “Oh…” di Philippe Djian, è Michèle, interpretata da una Huppert che a detta di molti avrebbe ben avuto diritto a tenere per il ruolo un luccicante Oscar tra le mani. È una scalpitante imprenditrice di mezza età nel ramo videogiochi, obbligata a gestire una più che variopinta compagine familiare, a cominciare da un ex marito di poca fama nel campo letterario, da una madre che vede non di buon occhio l’età che avanza, da un figlio che non vive certo secondo le sue aspettative, di un amante che le è venuto a noia. Da un padre che in passato con un gesto sanguinoso ha cambiato la sua esistenza. Anche la sua vita ha un segreto, lo scopriamo fin dall’inizio: un uomo mascherato, una sera, si introduce nel suo appartamento e la violenta. Chi è quell’uomo? E perché la donna non va alla polizia per una denuncia, continuando la vita di sempre? Durata 140 minuti. (Ambrosio sala 1, Eliseo Rosso, F.lli Marx sala Chico)

 

Ghost in the shell – Fantascienza. Regia di Rupert Sanders, con Scarlett Johansson, Juliette Binoche e Michael Pitt. Tratto dal manga di Masamune Shirow del 1989, è la storia del Maggiore Kusanagi – cyber-guerriera che non riesce che a ricordare pochi tratti del suo passato di umano – in lotta contro un terrorista in lotta con il mondo. Durata 120 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi, The Space, Uci)

 

In viaggio con Jacqueline – Commedia. Regia di Mohammed Hamidi, con Lambert Wilson e Fatsah Bouyahmed. Un contadino algerino di nome Fatah è invitato al Salone dell’Agricoltura di Parigi, accetterà di parteciparvi ma soltanto accompagnando la sua preziosa mucca Jacqueline e affrontando un’avventura allegra quanto rocambolesca. Durata 92 minuti. (F.lli Marx sala Harpo)

 

Kong: Skull Island – Avventura. Regia di Jordan Vogt-Roberts, con Tom Hiddleston, Brie Larson, John Goodman, Samuel Jackson e John J. Reilly. Ennesima rivisitazione del mito King Kong, una spedizione ambientata nel 1973 allorché le truppe americane abbandonarono il disastrato Vietnam. Una spedizione voluta dalla scienziato Randa e diretta verso una misteriosa isola, guidata da un ex capitano inglese, con al seguito una fotografa pacifista, un pilota recluso nell’isola dai tempi della fine del conflitto mondiale, il comandante di una squadriglia di piloti di elicotteri che come tutti gli altri se la dovranno vedere con l’immenso mostro. Un budget da far tremare le vene e i polsi, un paio d’anni per preparazione e lavorazione, tra Hawai, Australia e Vietnam: per il gran divertimento degli aficionados si prevede una trilogia. Durata 118 minuti. (Uci)

 

John Wick 2 – Azione. Regia di Chad Stahelski, con Keanu Reeves, Riccardo Scamarcio, Claudia Gerini e Laurence Fishburne. Nuova avventura per il killer cinofilo, questa volta è il cattivo Scamarcio a richiamarlo in azione con il compito dell’eliminazione della sorella Gerini che ha tutte le intenzioni di mettere completamente le mani sulla malavita italiana. La città che fa da sfondo all’azione è Roma. Durata 122 minuti. (The Space, Uci)

 

Life – Non oltrepassare il limite – Fantascienza. Regia di Daniel Espinosa, con Jake Gyllenhaal, Rebecca Fergusson e Ryan Reynolds. Un gruppo di scienziati, imbarcati su un’astronave, ha il compito di ritrovare una sorgente di vita sul pianeta Marte. Si imbatteranno in una cellula vivente che in poco tempo assumerà forza e proporzioni impensate, e soprattutto una aggressività che gli uomini con conoscono. Durata 103 minuti. (Ideal, The Space, Uci)

 

Logan – The Wolverine – Fantasy. Regia di James Mangold, con Hugh Jackman, Richard Grant e Patrick Stewart. Un film di congedo, un eroe che depone i propri artigli e vive quasi segregato in un luogo sperduto del Messico, accudendo al suo anziano mentore, il professor Xavier, con la compagnia di un mutante che di nome fa Calibano e vorrebbe uscire dalle pagine della “Tempesta” shakespeariana. Ma c’è un’ultima avventura da combattere, accanto ad una giovanissima Laura che ha gli stessi poteri di Logan. Durata 131 minuti. (Uci)

 

Manchester by the sea – Drammatico. Regia di Kenneth Lonergan, con Casey Affleck, Michelle Williams e Lucas Hedges. Film in corsa per gli Oscar, sei candidature (miglior film e regista, sceneggiatura originale e attore protagonista, attrice e attore non protagonista), un film condotto tra passato e presente, ambientato in una piccola del Massachusetts, un film che ruota attorno ad un uomo, tra ciò che ieri lo ha annientato e quello che oggi potrebbe farlo risorgere. La storia di Lee, uomo tuttofare in vari immobili alla periferia di Boston, scontroso e taciturno, rissoso, richiamato nel paese dove è nato alla morte del fratello con il compito di accudire all’adolescenza del nipote. Scritto e diretto da Lonergan, già sceneggiatore tra gli altri di “Gangs of New York”. Durata 135 minuti. (Nazionale sala 1)

 

Non è un paese per giovani – Commedia drammatica. Regia di Giovanni Veronesi, con Sara Serraiocco, Filippo Scicchitano e Giovanni Anzaldo e con Sergio Rubini e Nino Frassica. Sandro e Luciano si ritrovano a lavorare nello stesso ristorante ma preferiscono lasciare l’Italia che è un paese senza futuro. Scelgono Cuba, sono gli ultimi mesi di Castro. Nella capitale trovano Sara, anche lei con qualche ferita da rimarginare. Avventure, dolori e disillusioni porteranno Sandro a tenersi ben stretto ai suo principi, sarà Luciano ad abbandonare quelle certezze in cui pareva credere e a perdersi in un’oscurità che non aveva ancora conosciuto. Durata 105 minuti. (Reposi)

 

Il permesso – 48 ore fuori – Drammatico. Regia di Claudio Amendola, con Luca Argentero, Valentina Bellè, Giacomo Ferrara e Claudio Amendola. Un pezzo di vita fuori dal carcere da parte di quattro reclusi. C’è l’uomo che cercherà di sottrarre il figlio ai suoi stessi errori, la ragazza viziata di buona famiglia finita dentro per problemi di droga, il ragazzo di borgata dietro le sbarre per rapina e Donato, innocente, che ha qualche debito da regolare vendicando la donna che ha amato. L’autore firma la sceneggiatura con Giancarlo Di Cataldo e Roberto Iannone. Durata 92 minuti. (Reposi, The Space, Uci)

 

Piccoli crimini coniugali – Drammatico. Regia di Alex Infascelli, con Margherita Buy e Sergio Castellito. Tratto dall’omonimo lavoro teatrale scritto da Eric-Emmanuel Schmitt. La storia di un uomo che, a seguito di una rovinosa caduta dalle scale, non riconosce più la moglie, la propria casa, nulla, deve ricostruirsi un’intera esistenza. Ma la sua memoria è davvero così vuota? La moglie tenta di aiutarlo, ma quanto gli racconta è davvero la vita loro reale o piuttosto quella che che lei si era immaginata? Durata 93 minuti. (Massaua, Massimo sala 1, Uci)

 

Power Rangers – Fantasy. Regia di Dean Israelite, con Naomi Scott, Becky G e Elizabeth Banks. Cinque studenti, tutti quanti con problemi di integrazione, diventano i Power Rangers, ovvero combattenti dotati di grandi poteri, dopo che hanno saputo chela loro città, Angel Grove, e il mondo intero sono sotto la minaccia di una forza aliena guidata dalla terribile strega Rita Repulsa. Durata 124 minuti. (Massaua, Reposi, The Space, Uci)

 

Il segreto – Drammatico. Regia di Jim Sheridan, con Rooney Mara, Eric Bana e Vanessa Redgrave. Tratto dal romanzo di Sebastian Berry, è il racconto della vita, tra passato e presente, di Rose, anziana ricoverata in una struttura psichiatrica e ragazza, nell’Irlanda degli anni Trenta e Quaranta colpiti dagli scontri tra protestanti e cattolici, fino allo scoppio della guerra, il suo amore per un aviatore inglese, l’odio del prete locale da sempre innamorato di lei. Durata 108 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana, Romano sala 2, Uci)

 

The startup – Commedia. Regia di Alessandro D’Alatri, con Andrea Arcangeli, Matilde Gioli e Massimiliano Gallo. Ispirato alla storia vera del giovane Matteo Achilli, fondatore di Egemonia. Il ragazzo vive alla periferia di Roma, il padre perde il lavoro, lui ha tanta voglia di “sfondare” ma sa benissimo che senza santi in paradiso sarà davvero difficile. Invento un nuovo social network, Egomnia, che mette in contatto le differenti domande di lavoro con le offerte delle aziende, con il calcolo attento dei meriti di tutti i candidati. All’inizio è questione di fiducia: ma Matteo decide di auto produrre la sua”scoperta” e di lanciare Egomnia sul mercato. Durata 97 minuti. (Greenwich sala 2, Reposi, Uci)

 

The most beautiful day – Il giorno più bello – Commedia. Regia interpretazione di Florian David Fitz, con Matthias Schweighofer e Alexandra Maria Lara. Produzione tedesca, campione d’incassi in patria. La storia di due ragazzi, malati terminali, che decidono di procurarsi un po’ di soldi e affrontare un viaggio sino in Africa per poter vivere il giorno più bello della loro vita. Durata 113 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse)

 

The Ring 3 – Horror. Regia di Javier Gutiérrez, con Johnny Galecki e Mathilda Lutz. Una giovane donna comincia a preoccuparsi per il suo ragazzo quando lo vede interessarsi ad una oscura credenza che riguarderebbe una videocassetta misteriosa che si dice uccida dopo sette giorni chi la guarda. Durata 102 minuti. (Uci)

 

Underworld – Blood wars – regia di Anne Foerster, con Kate Beckinsale e Theo James. Marius è il nuovo leader dei Lycans, determinato a rintracciare Selene, la guerriera vampira. Fughe e agguati e inseguimenti, l’ambiziosa Semira che offre aiuto ma nasconde altre intenzioni, una zona appartata della terra dove vive un gruppo di pacifici vampiri. Durata 91 minuti. (Ideal, The Space, Uci anche in V.O. e in 3D)

 

La vendetta di un uomo tranquillo – Thriller. regia di Raùl Arévalo, con Antonio de la Torre, Ruth Diaz e Luis Callejo. Nella capitale spagnola una rapina in una gioielleria finisce male, soltanto uno dei malviventi, Curro, è catturato. Dopo otto anni di carcere, l’uomo esce dal carcere per scoprire che la sua compagna ha intrapreso una relazione con José. Inevitabile per il passato e per il presente un regolamento di conti tra i due. Vincitore di quattro premi Goya, gli Oscar spagnoli. Durata 92 minuti. (Eliseo Grande, Greenwich sala 1)

 

La verità, vi spiego, sull’amore – Commedia. Regia di Max Croci, con Ambra Angiolini, Giuliana De Sio, Carolina Crescentini e Massimo Poggio. Tratto dal romanzo di Enrica Testo. Una donna abbandonata dal marito dopo sette anni di matrimonio, le imprese sentimentali e quotidiane di una vita da portare avanti, due figli da crescere, suocera da sopportare, un baby sitter da coordinare, la migliore amica come unico rifugio sempre da ascoltare. Durata 92 minuti. (Massaua, Greenwich sala 3, Ideal, Uci)

 

Il viaggio – Commedia drammatica. Regia di Nick Hamm, con Timothu Spall, Colm Meaney e John Hurt. Il viaggio è quello che compiono, in poco più di un’ora per arrivare all’aeroporto di Edimburgo, Martin McGuinness, leader dei Sei Finn, e il reverendo protestante Ian Paisley, alla guida del partito unionista: una finale stretta di mano, faticosissima e insperata, avrebbe nel 2007 cancellato decenni di lotte e di vittime. Da un testo teatrale. Durata 94 minuti. (Romano sala 3)

 

Victoria – Drammatico. Regia di Sebastian Schipper, con Laia Costa, Frederick Lau e Burak Yigit. Victoria, una ventenne spagnola che vive da qualche tempo a Berlino, incontro una sera fuori di un locale notturno Sono e i suoi amici. Sono berlinesi “veri”, così si definiscono e possono mostrarle la città che gli stranieri non conoscono. Victoria li segue divertita fino a quando qualcuno si fa vivo per esigere dal gruppo un credito: devono compiere una rapina all’alba in una banca. Cosa deciderà di fare la ragazza. Durata 93 minuti. (Classico)

 

Virgin Mountain – Commedia drammatica. Regia di Dabur Kari, con Gunnar Jonsson e Siguriòn Hjartansson. Fùsi è un quarantenne che deve ancora trovare il coraggio di entrare nel mondo degli adulti. Conduce una vita monotona, dominata dalla routine. Nel momento in cui una donna con la sua bambina di otto anni entrano inaspettatamente nella sua vita, Fùsi è costretto ad affrontare un grande cambiamento. Durata 94 minuti. (Classico)