

DECIMA PUNTATA – Viaggio nel vasto mondo degli hobbysti, tra chi per sopravvivere alla crisi sta cercando di trasformare in mestiere una passione
Una timida e riservata, l’altra espansiva e disinvolta. Entrambe dotate di grande estro creativo, sono amiche da tempo e da cinque anni anche “socie in affari”: lavorano insieme nei mercati degli hobbisti di Torino e provincia, ognuna con il suo prodotto ma aiutandosi reciprocamente. “Abbiamo deciso di scendere in piazza per guadagnare qualche soldino”, spiega Barbara Picozzi, estroversa e verace, creatrice di monili di vario genere. “Per sfruttare la creatività”, precisa Loretta Odorico, pacata e contenuta, specializzata in confezioni sartoriali.
Esplosiva e incontenibile, Barbara fin da bambina si divertiva creando bigiotteria e trasformando in “gioielli” tutto quello che trovava, dai tappi delle bottiglie ai sassi recuperati per strada. Non le è stato facile convincere Loretta, che ama starsene per i fatti suoi ed è più restia ad aprirsi con la gente, a scendere in piazza: “L’ho presa per sfinimento. Tutti i giorni recitavo la stessa solfa: dai, tu fai le tue borse, io la mia bigiotteria. Vedrai, ci divertiremo. Riusciremo a guadagnare qualcosa e anche a fare felici delle persone, perché le cose che facciamo sono bellissime. E poi, le dicevo, se non incominci a cercare di vendere quello che fai, tra un po’ il tuo guardaroba scoppia. Sono tenace, non demordo. E alla fine ce l’ho fatta: siamo qui”, racconta Barbara.

“Quella che produco io – è sempre Barbara a parlare – è una bigiotteria umorale: le mie creazioni si trasformano al variare del mio umore. Se sono serena punto su oggetti glamour: fiorellini, oggetti leggeri e colori delicati, forme aggraziate e sinuose. Quando sono nervosa uso lacci e metalli che tratto a martellate, creo oggetti più spartani e aggressivi, ma non per questo meno accattivanti”.
Loretta ha frequentato la scuola per diventare sarta e modellista, e per anni ha collaborato con negozi e sartorie confezionando abiti su misura per i clienti più esigenti. “Ho smesso perché non ne potevo più di fare cose che rispecchiavano il gusto degli altri e non il mio. Potevo permettermelo, mio marito lavora a non mi ha mai fatto mancare nulla”, spiega. Quello del taglio e cucito per Loretta non era però solo un lavoro, ma soprattutto una passione. I panni della casalinga le stanno stretti e macchina da cucire, stoffe di vario genere e foggia, ago, filo e piccola minuteria da merceria continuano ad essere i compagni delle sue giornate. Produce per se stessa capi d’abbigliamento e accessori che rispecchiano il suo gusto. E perde letteralmente la testa per le borse e le custodie realizzate con la tecnica origami. Proprio quelle che oggi occupano gran parte del banco che divide con Barbara.

“Diamo qualità a basso costo, perché tutti hanno il diritto di farsi un regalino senza svuotare il portafoglio”, dice Barbara. “Da quando abbiamo incominciato – spiegano – non abbiamo mai aumentato i prezzi, anche se rispetto all’inizio compriamo materiali più pregiati, quindi più costosi, perché con il tempo abbiamo acquisito esperienza e consapevolezza e per valorizzare il nostro lavoro”. “La soddisfazione più grande – conclude Loretta – è che grazie ai nostri prodotti in questi anni siamo riuscite a crearci una clientela affezionata, che quando ci vede magari non compra, ma ci porta dolci e doni”.
Paola Zanolli
Mentre osservavo la vetrina del nuovo store di un noto brand di abbigliamento al Torino Outlet Village e mi accingevo ad entrare.. improvvisamente si è staccata una parte dell’insegna.. una lettera della scritta che, cadendo a terra, oltre ad aver fatto un grande botto, si é completamente frantumata. Per fortuna in quel momento non passava nessuno ed io guardavo la vetrina a qualche metro di distanza: chissà cosa sarebbe potuto succedere… Poi sono intervenuti gli operai a rimettere le cose a posto.
Lettera firmata
L’Orchestra Sinfonica Nazionale e la Direzione di Rai Cultura esprimono il loro più profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa del Maestro Jeffrey Tate. Il grande direttore d’orchestra inglese è stato Primo direttore ospite della compagine sinfonica della Rai dal 1998 al 2002, e successivamente Direttore onorario fino al 2011. Avrebbe dovuto dirigere il concerto in programma giovedì prossimo, 8 giugno, all’Auditorium Rai “Arturo Toscani” di Torino, che sarà a lui dedicato. Restano indimenticabili tutti i suoi numerosissimi concerti sul podio dell’Orchestra Rai, con la quale ha interpretato al più alto livello pagine del repertorio inglese, capolavori di Bach, Bruckner, Mahler, Schumann e Wagner, del quale eseguì anche I maestri cantori di Norimberga in forma di concerto.
Il volume edito da ‘Sillabe di Sale’ reca la doppia prefazione di Andrea Mingardi e del giornalista Maurizio Scandurra
Dopo essere stato una delle novità dell’edizione 2017 del ‘Salone del Libro’ di Torino, ottimamente accolto dal pubblico, dalla critica e dalla stampa specializzata Lele Boccardo, torinese, autore del fortunato libro musicale del momento dal titolo ‘Il Rullante Insanguinato’ (Sillabe di Sale Editore), presenterà la sua nuova fatica letteraria sabato 3 giugno 2017 alle ore 18.30 presso il ‘Bar Maurizio & Charlie’ in Via XX Settembre a Imperia, nell’ambito della prestigiosa ‘Fiera del Libro’ che ospita il meglio dell’editoria e degli autori italiani.
arriera) e del giornalista e press agent di personaggi famosi Maurizio Scandurra.
Per circa un secolo, tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, la Valle Gesso ospitò nel periodo estivo e, a volte, anche in autunno la famiglia reale. Il testo offre, per la prima volta, una ricostruzione cronologica precisa e dettagliata dei soggiorni sabaudi nelle Alpi Marittime. Perché i Savoia scelsero la Valle Gesso per i loro soggiorni? Oltre al Re quali altri componenti la famiglia reale, la corte e l’entourage nazionale ed internazionale furono presenti a Sant’Anna di Valdieri e in Valle Gesso? Quando e come si svolgeva il soggiorno reale? Quali erano le attività quotidiane? Qual era il rapporto con la popolazione? Quale il contesto ambientale naturale e antropico locale? Quali benefici e ricadute ha rappresentato per il territorio la presenza dei
Savoia? Come si chiuse la vicenda della riserva reale, da cui nacque il Parco Naturale Alpi Marittime? Quale memoria è rimasta oggi? Walter Cesana, attraverso una vasta pluralità di fonti scritte, orali, fotografiche e, soprattutto, attingendo ad inediti documenti d’archivio, dà una risposta a tutte queste domande. Dalla sua ricerca emerge un quadro circostanziato che, a distanza di oltre settant’anni dalla conclusione dei soggiorni reali, intende fare chiarezza circa eventi fino a oggi poco indagati, salvare la memoria e restituire nuova luce a una vicenda che per un secolo ha visto, con la presenza dei Savoia, passare nella Valle Gesso la storia d’Italia e d’Europa.
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Presentazione del libro di Walter Cesana
I Savoia in Valle Gesso
Diario dei soggiorni reali e cronistoria del distretto delle Alpi Marittime dal 1855 al 1955
Edizioni Primalpe, con il patrocinio del Centro Studi Piemontesi
Presentazione di Paolo Salsotto, presidente Aree Protette Alpi Marittime, Prefazione di S. A. R. il principe Serge di Jugoslavia, Introduzione di Gustavo Mola di Nomaglio
La Proloco Druento, con il patrocinio del Comune di Druento, presenta per sabato 10 giugno il “Carnevale Estivo Notturno”, un appuntamento particolare che con la sua originalità anno dopo anno sta avendo sempre maggior successo di pubblico e di partecipazione. L’atteso evento vedrà la partecipazione per le vie del centro dei carri allegorici provenienti da diversi paesi limitrofi: la grande e coloratissima sfilata prenderà il via alle ore 21 da Piazza del Filatoio, per proseguire lungo le vie Torino, Velasco, Morandi, Don Peyretti, lungo un percorso in cui i druentini potranno ammirare le creazioni artistiche delle diverse località. Il punto di arrivo è Piazza Oropa, dove uno dopo l’altro i carri giungeranno, per culminare intorno alla mezzanotte con la grande e coreografica esibizione finale dei gruppi partecipanti. Gli eventi e le manifestazioni di contorno al Carnevale, cominciano dalle ore 17 con il “Mercatino artigianale” in piazza Oropa, e poi street food nei ritrovi alla partenza e all’arrivo.
In caso di maltempo la sfilata sarà rinviata a sabato 17 giugno
La notte al Planetario InfiniTo è la possibilità di vivere un’esperienza unica: trascorrere una intera notte in un campo allestito nelle sale del Museo, esplorare il Parco Astronomico e le sue meravigliose cupole, osservare oggetti celesti con un telescopio, rimanere incantati dai racconti sulla volta celeste e dal cielo magico del Planetario. Si tratta di un’occasione speciale in cui il Parco Astronomico sarà straordinariamente aperto e a disposizione di piccoli astronomi curiosi per una notte intera! I bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni (solo Scuola Primaria) arrivano al Museo alle 19.45 – l’attività non prevede la cena, sono compresi nel programma uno spuntino notturno e la colazione – e dormono in appositi spazi allestiti sui piani del Museo e nelle aule didattiche.
sacco a pelo
materassino da campeggio
cuscino
necessario per la notte e per l’igiene personale (pigiama, spazzolino, dentifricio, asciugamano e altro materiale utile)
eventuale prodotto antizanzare
vestiti e scarpe comode e mantellina per la pioggia
torcia elettrica (da usare nelle attività di esplorazione notturna del Parco Astronomico e per le attività di osservazione del cielo)
La prenotazione è obbligatoria. Inviare la propria richiesta di iscrizione a info@planetarioditorino.it.
Il costo per ciascun bambino partecipante è di 65€.
Il pagamento dovrà avvenire, a seguito della conferma di disponibilità da parte dell’Ufficio prenotazioni, con bonifico bancario entro il 4 giugno.
Disdetta
Entro il 2 giugno rimborso 100%
L’ON. BRAMBILLA PRESENTA LA CAMPAGNA DELLA LEGA ITALIANA DIFESA ANIMALI E AMBIENTE
“Un piccolo gesto da parte di tutti noi, basterà per dare speranza a chi non ha nemmeno la voce”. Con queste parole, l’on. Michela Vittoria Brambilla, fondatrice e presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, lancia la campagna solidale “SMS-SalvaMi Subito” contro il triste fenomeno dell’abbandono e del randagismo: dal 19 maggio al 26 giugno si potranno donare 2 euro con ciascun sms inviato da cellulare al numero 45523 oppure 2 o 5 euro chiamando da rete fissa. Il ricavato della campagna di solidarietà sarà destinato alla battaglia contro l’abbandono e il randagismo, al soccorso, alla cura, al ricovero e alla sterilizzazione degli animali vaganti e in difficoltà, anche attraverso il sostegno diretto alle realtà animaliste che operano sul campo, nonché per promuovere, a tutti i livelli, un cambiamento culturale, che consenta di superare definitivamente il randagismo nel nostro Paese. Lo spot televisivo della campagna – che è possibile scaricare al link: https://www.dropbox.com/s/xddj9w4mnj272ye/Leidaa-SMS-Solidale-maggio2017.mov.zip?dl=0 propone immagini di cani e gatti che sopravvivono a stento per le strade ed invita gli spettatori non abbandonarli per la seconda volta. La loro vita, infatti, è un incubo vissuto da creature deboli e
dimenticate, senza affetti, senza casa, ignorate quando va bene, maltrattate e sottoposte ad abusi nei casi peggiori. Abbandonare un cane vuol dire, per lo più, condannarlo a morte, ad una morte lenta e dolorosa. “Nessuno sa esattamente – commenta l’on. Brambilla – quanti siano gli animali vittime dell’abbandono e della riproduzione incontrollata. Di certo sono tantissimi, centinaia di migliaia, soprattutto cani e gatti, e vivono una vita miserabile, fatta di fame, di sofferenze, di pericoli continui. Questa è la realtà. Ben la conosce chi, come noi della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, lavora sul campo per assistere gli animali, promuovere le adozioni, educare alla responsabilità i proprietari, sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni, contrastare i traffici illegali. Tutto questo richiede risorse, perciò facciamo appello alla vostra generosità”.Oltre allo spot televisivo, che sarà trasmesso sulle reti nazionali Mediaset, Sky e La7 e accessibile sul canale YouTube dell’associazione https://www.youtube.com/watch?v=RDrrpMuxbdM, a supporto della campagna è stato realizzato anche uno spot radiofonico, scaricabile al link https://www.dropbox.com/s/mf9qjz5geequsyo/Leidaa-RADIO-SMS-Solidale2017.mp3.zip?dl=0
ORA APPENDINO ADERISCA A NOSTRA CAMPAGNA PER RIFORMA TSO“Il protocollo d’intesa tra la Polizia Municipale e la Asl di Torino che definisce nuove linee guida per quanto riguarda le modalità di applicazione del TSO contiene elementi di novità positivi e importanti. Ad esempio, l’istituzione di corsi di formazione tenuti da psicologi e psichiatri e rivolti agli agenti della Polizia locale sul corretto svolgimento delle pratiche d’intervento e di rapporto all’individuo destinatario della pratica: evidentemente la triste storia di Andrea Soldi e il suo esito tragico ha convinto le autorità pubbliche della necessità di affrontare in modo diverse queste situazioni.
Ma c’è ancora molto da fare. A parte l’adozione di alcune raccomandazioni in merito emanate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in un documento del 2009, già recepite dalla Regione Piemonte nel 2012, non c’è nulla infatti a livello nazionale che intervenga sull’altra faccia della medaglia: cioè un controllo attento su quanto accade all’interno dei reparti di Psichiatria. Al di là delle competenze territoriali, istituire le necessarie garanzie a favore dei cittadini sottoposti a Tso è innanzitutto una questione di volontà politica.Per questo chiediamo a Chiara Appendino di aderire alla campagna radicale “La libertà è terapeutica – per una riforma del TSO”, per affermare la legalità e i diritti di queste persone, a Torino come in tutta Italia”.