redazione il torinese

Torino Estate Reale, un successo sotto le stelle. E la città è tornata in piazza a divertirsi

Come cercare dimenticare il dramma di piazza San Carlo, con una prima edizione di Torino Estate Reale all’insegna del successo. La rassegna, con il tutto esaurito, ha registrato oltre 14mila presenze in 12 giorni. Così Torino è tornata in piazza dall’1 al 16 luglio, ritrovando  in un unico festival i concerti eseguiti dalle grandi orchestre, fino  a quelli dei cantanti italiani, gli spettacoli di danza classica, moderna e flamenco alle reinterpretazioni dei grandi cantautori,  sul palcoscenico di piazzetta Reale, sotto le stelle.

Sono felice del successo di Torino Estate Reale che ha registrato il tutto esaurito per ogni spettacolo – afferma Francesca Leon, assessore alla Cultura della Città di Torino -. Grazie al programma che ha messo insieme generi diversi, la rassegna è riuscita a coinvolgere spettatori sempre nuovi. Il pubblico diversificato e la scelta del luogo, la bellissima piazzetta Reale, sono gli elementi principali che hanno portato all’ottimo risultato di questa prima edizione”.

Presenti  persone di ogni età: tantissimi i giovani che hanno assistito alle esibizioni in piazzetta: dal Sogno Americano proposto dall’Orchestra del Teatro Regio di Torino alle Note di mezza estate suonate dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e ai brani di Haendel  eseguiti dall’Orchestra Filarmonica di Torino. Dal concerto di Paola Turci, una delle artiste italiane tra le più stimate a quello di Niccolò Fabi che ha portato in scena, nel centro storico di Torino, il suo tourDiventi Inventi 1997-2017. Dall’omaggio di Peppe Servillo e la sua speciale band (Javier GirottoFabrizio BossoFurio Di CastriRita MarcotulliMattia Barbieria Lucio Battistiall’emozionante viaggio musicale che Neri Marcorè ha dedicato a uno dei più grandi poeti del cantautorato italiano, Fabrizio De Andrè e alla musica trasversale di Hindi Zahra artista di origini marocchine definita dalla critica la “Patti Smith del deserto.

Poi le applauditissime rappresentazioni dedicate alla danza: dallo spettacolo inaugurale La magia della danza’ del Ballet Nacional de Cuba all’acrobatico ‘Cirque Royal’ del Cirko Vertigodal Golden Days, balletto contemporaneo nato dalla collaborazione tra Aterballetto e ilcoreografo Johan Inger a ‘Nómada’, l’ultimo spettacolo in rassegna, una commistione di danza e musica della Compagnia di flamenco di Manuel Liñán. Molto apprezzato dal pubblico anche l’Aperitivo Reale: un’occasione esclusiva che ha permesso a molti di visitare le dieci stanze che compongono l’Appartamento della Regina Elena e di degustare un cocktail prima di assistere allo spettacolo. Torino Estate Reale passa il testimone a Cinema a Palazzo Reale. A partire da sabato 22 luglio, e per trentotto serate, la corte d’onore di Palazzo Reale ospiterà un ricco calendario di film e serate-evento sotto le stelle ( www.distrettocinema.it  )

 

 

Ruffino: “Dalla montagna il rilancio dell’economia e del territorio”

“La montagna è una delle grandi opportunità sulle quali il Piemonte deve investire per il rilancio economico e occupazionale. Il patrimonio paesaggistico, le attività produttive tradizionali e quelle turistiche rappresentano importanti risorse per contrastare il declino”.

Così Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte commenta l’assegnazione di tre “bandiere verdi”, il numero massimo assegnato in Italia da “Carovana delle Alpi”, la campagna di Legambiente, che quest’anno sono andate al Piemonte a testimonianza delle buone pratiche di turismo sostenibile e virtuoso in montagna.

“Stiamo vivendo nelle nostre valli momenti difficili con aziende in crisi e posti di lavoro a rischio – osserva Ruffino –   e proprio nei momenti complessi bisogna ingegnarsi alla ricerca di soluzioni. La montagna è una risorsa su cui investire. Ho già proposto alla Regione di individuare nuovi percorsi formativi per i lavoratori che in questi anni sono stati licenziati, così come di intervenire contro la desertificazione delle attività commerciali nei piccoli centri montani.

Ho inoltre sollecitato la Regione affinché vengano coinvolti  i Comuni, veri protagonisti del territorio,  per istituire un tavolo permanente a regia regionale. Attraverso l’azione congiunta di pubblico e privato si valorizzerebbero anche quelle  attività di nicchia  per un turismo del gusto, della natura e delle attività sportive”.

“Nella nostra montagna operano  realtà che si rimboccano le maniche e si danno da fare per promuovere l’economia, il lavoro e il turismo. Il tutto nel rispetto del territorio anche dal punto di vista ambientale.

La valutazione positiva di Legambiente – aggiunge la vicepresidente del Consiglio regionale  –  giunge dopo la promozione ottenuta nei mesi scorsi   per quanto riguarda le nostre stazioni sciistiche, a seguito delle verifiche compiute dal Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri sugli impianti di innevamento artificiale, l’eventuale impiego di sostanze chimiche e  la gestione dei rifiuti. Insomma, nelle nostre “terre alte” esistono eccellenze che devono essere valorizzate in chiave anticrisi.”

“Il Piemonte e la montagna sono una cosa sola, – conclude Ruffino come è dimostrato dal simbolo della nostra regione, la Sacra di San Michele, monumento che rappresenta la porta delle montagne.

Il marketing territoriale e turistico deve dunque far parte di  strategie di rilancio del lavoro, attraverso la creazione di nuove figure professionali . Il nostro ricchissimo patrimonio paesaggistico, storico e culturale richiede politiche turistiche condivise tra le amministrazioni locali, che devono collaborare tra loro facendo sistema e aprendo  gli orizzonti per attrarre nuovi flussi turistici “.

Il Controllo del Vicinato cresce in Piemonte

Il Controllo del Vicinato cresce in Piemonte. A San Mauro, comune che è stato il primo nella Città Metropolitana di Torino, si sta avviando la nascita di un quinto gruppo sul territorio comunale. Nei giorni scorsi le famiglie interessate al progetto hanno incontrato il vice responsabile della Sezione Piemonte, Ferdinando Raffero che si è detto “molto soddisfatto dell’incontro, con persne motivate e che, per di più, vivono nella zona centrale”. Proprio grazie al lavoro di Raffero e dei suoi collaboratori il progetto è cresciuto negli ultimi mesi, in particolare nei centri vicini come Andezeno e Baldissero Torinese. Intanto il responsabile della Sezione Piemonte dell’Associazione Controllo del Vicinato Massimo Iaretti è stato nella “Granda”. A Verzuolo ha incontrato Giovanni Carlo Panero e la sua giunta per illustrare il progetto. Nel Comune del Saluzzese si è recentemente costituito un gruppo che ha come coordinatore Mattia Gozzarino.

Canzoni e gelato, non solo mele a Cavour

Cavour non è solo Tuttomele. Anche d’estate il centro della Città Metropolitana di Torino è teatro di diverse iniziative. Lunedì 17 luglio ce ne sono due. Dalle 19.30 alle 22.30 c’è “Cantiamo insieme?”, stage di canto corale all’Abbazia di Santa Maria di Cavour, diretto dal maestro Alessandro Cora. Alle 20, invece, l’Agrigelateia Nona cita e l’azienda agricola Beltramo Remo organizzano “Un gelato per stare insieme”, nella condivisione di un progetto di aiuto ad una Comunità di ragazzi di strada diversamente validi, a favore di Onlus Jesus Menino Italia.

Giovedì 20 luglio, invece, dalle ore 21, la Pasticceria Artigiana in Cavour, in collaborazione con la Proloco Cavour organizza con l’associazione Il Bucaneve Onlus, una serata di degustazione del gelato, con l’animazione del Gruppo Folkloristico “I danzatori di Bram” e i giovani dell’Oratorio. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione per ricoprire le spese di viaggio di bambini bielorussi che arriveranno il prossimo anno in Italia.

Massimo Iaretti

 

In ricordo di Paolo Borsellino

Caro Dott. Borsellino,

un altro anno è passato. Un’altra pagina del grande libro della vita e della storia è stata girata. Venticinque anni fa. Un quarto di secolo ci separa dall’orrore del 19 luglio 1992 quando il fragore della morte si sparse in tutta Italia.

L’Italia delle persone semplici e oneste, dei lavoratori, della gente comune, della gente che ogni giorno si alza e si avvia incontro alla propria  giornata di lavoro con spirito di sacrificio, di abnegazione, di servizio. E il dolore fece ammutolire gli italiani…il silenzio attonito di chi vede vacillare la speranza in un futuro migliore e si chiede se vale la pena di continuare a fare il proprio dovere, a combattere quotidianamente, incessantemente il malaffare con lo scopo di consegnare ai propri figli un futuro migliore…. il silenzio carico di panico di chi vede spegnersi una luce in fondo al tunnel e pensa atterrita al buio che l’attende…. il silenzio sgomento di chi pensa al dolore e allo strazio di una famiglia che perde un marito, un padre, un fratello , un Uomo… fu il silenzio…

Ed il fragore della morte arrivò anche alle orecchie di chi quell’attentato aveva curato e preparato nei minimi particolari; quella gente, però, non ammutolì, festeggiò, probabilmente, l’esito della sua missione di morte; festeggiò pensando all’eclatante messaggio di potenza che aveva dato nuovamente, dopo appena due mesi dalla morte di Giovanni Falcone; festeggiò pensando che il terrore seminato li avrebbe resi più forti, invincibili, padroni del mondo, di uomini e cose….

Subito dopo fu l’apoteosi dei ricordi, dei proclami, delle grandi manifestazioni d’intenti…….Tutti, ma proprio tutti, si affrettarono ad assicurarsi un posto in prima fila per ricordare, compiangere, promettere una lotta senza quartiere alla mafia, completamente dimentichi della Sua solitudine in quei mesi che scivolavano verso il 19 luglio…quella solitudine che i Giusti sono spesso costretti a subire prima dell’atto finale e che il suo sguardo triste e perso a Capaci, la sera dell’attentato al Dott. Falcone, testimonia con una incredibile forza arrivando dritto al cuore e alle coscienze.

“Le loro idee camminano sulle nostre gambe”. Questo fu lo slogan di molte manifestazioni. Questo fu il motto didascalico sotto le foto che La ritraggono insieme al Dott. Falcone, sorridenti e malinconici, consapevoli dei rischi della dura lotta che avevate ingaggiato contro il mostro dalle mille teste, dalle mille maschere, subdolo, violento e crudele che ha potuto crescere pascendosi della ignoranza che generava e genera sudditanza, clientelismo e complicità e che le sole manifestazioni contro tutte le mafie , sia pure organizzate e animate dai migliori intenti, non sono sufficienti a contrastare.

E’ nella vita di ogni giorno che la lotta alle mafie si concretizza. E’ nella vita di ogni giorno che occorre fare il proprio dovere affinché la lotta non sia affrontata solo da pochi eroici paladini della Legalità, ma patrimonio comune di tutti gli uomini e le donne.

Il ruolo della scuola e degli educatori si ripropone allora con grande forza affinché, nelle coscienze dei più giovani, le regole vengano percepite non come qualcosa di astruso e lontano dalla propria realtà, ma come fondamento di una società civile e pacifica in cui ognuno, svolgendo il proprio compito con onestà e serietà, contribuisca alla creazione di un futuro migliore per tutti.

Fin dalla più tenera età, infatti, è importante che i ragazzi percepiscano l’importanza del rispetto per quelle regole, oggi troppo calpestate, che conduce alla vera libertà.

Regole condivise. Regole accettate e non imposte. Regole che generano diritti e doveri. Regole che accolgono e tutelano i più deboli. Regole, norme che consentono una pacifica e libera convivenza impedendo i soprusi, le prevaricazioni di pochi a danno della collettività.

Non è un caso se un valoroso Magistrato, come il Dottor Nicola Gratteri, non perda occasione per sottolineare l’importanza di questa opera di diffusione capillare della cultura della legalità. Non è un caso se un altrettanto valoroso Magistrato, come il Dottor Gherardo Colombo, abbia deciso di dedicare la sua vita alla formazione delle giovani generazioni.

Tutti gli insegnati sono chiamati a dare il loro contributo, ma è fuor di dubbio che gli insegnanti di discipline giuridiche, possano costituire un valore aggiunto in ogni scuola anche nelle scuole di primo grado. E’ un compito delicato, una missione che Noi insegnati di diritto dobbiamo e vogliamo portare avanti e alla quale vogliamo dedicarci con amore per contribuire alla formazione di cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri affinchè nessuno possa più ritenersi ” beneficiato” dal “potente” di turno nella soddisfazione di una legittima pretesa. Solo così si potrà interrompere la spirale viziosa in cui ancora oggi le mafie prosperano e trovano consenso.

Caro Dott. Borsellino… è utopia?

No. Io voglio credere e voglio sperare che tutto ciò che ho auspicato diventi realtà.

Voglio immaginare il Suo sorriso, dietro il fumo dell’ennesima sigaretta, nel vedere tanti giovani, finalmente liberi di decidere del proprio futuro; voglio immaginare una terra libera dalle mafie e dal malaffare; voglio immaginare, e sono sicura, che il 19 luglio sarà allora un giorno di speranza, sia pure nella malinconica struggente assenza di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la Giustizia ; voglio immaginare che quel giorno Lei troverà veramente la pace e una stella brillerà di più in cielo per guidarci nella nostra quotidiana opera. Senza paura.

Grazie, Dottor Borsellino.

Prof.ssa Elisabetta Barbuto

Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

 

SALSASIO RICORDA L’INCENDIO SUBITO DURANTE LA GUERRA DAI NAZIFASCISTI

Sono previste per domenica 23 luglio le celebrazioni per la commemorazione del 73esimo anniversario dell’incendio subito da Borgo Salsasio di Carmagnola, per rappresaglia dai nazifascisti il 25 luglio 1944.

La commemorazione organizzata dal Comitato Chiesa Madonna della Neve e dalla Parrocchia Santa Maria di Salsasio avrà luogo il 23 luglio con inizio alle 9,30 nella chiesa Madonna della Neve di Salsasio.

Nella chiesa storica del Borgo carmagnolese infatti, alle 9,30 verrà celebrata la Santa Messa dal Parroco Don Mario Berardo, in ringraziamento alla Madonna di Salsasio per la protezione che, in quella triste circostanza, salvò l’incolumità totale di tutti i borghigiani. Durante la Messa inoltre, verrà ricordata la figura del Parroco Canonico Cavaliere Giovanni Bella il quale, durante la feroce rappresaglia subita da Salsasio, riuscì ad evitare il sacrificio di vittime umane.

A seguito della Messa, intorno alle 10,15 sul piazzale antistante la chiesa, che porta infatti il nome di piazza 25 luglio in ricordo del tragico evento, davanti alla Lapide commemorativa dell’Incendio, si terrà un momento di ricordo dell’accaduto. Durante la commemorazione in piazza, alla presenza del Sindaco di Carmagnola Ivana Gaveglio, verranno infatti ricordati i momenti principali della rappresaglia che subì il Borgo e verrà data lettura di una testimonianza di un borghigiano che vide con i propri occhi lo scontro tra partigiani e nazifascisti che poi scatenò la rappresaglia sul Borgo e sugli abitanti innocenti. La commemorazione si concluderà con la Benedizione che impartirà il Parroco ai presenti.

Ivan Quattrocchio

 

Trasporti, estate di disagi: dopo il treno da Lecce ora il volo Torino-Cagliari

Dopo l’odissea di qualche giorno fa, di cui sono state vittime i passeggeri del treno Lecce – Torino, giunto a Porta Nuova alle 3,30 anziché alle 21 per un guasto meccanico, ora la disavventura è toccata ai passeggeri sardi di Meridiana, 110 persone in partenza da Torino per Cagliari con il volo Ig 00504 delle 12.35. Per un guasto all’aeromobile la compagnia ha dovuto cancellare il volo del Fokker 100 del vettore croato Trade Air noleggiato da Meridiana. Tramite mail o telefono la compagnia ha avvisato i passeggeri della cancellazione del volo e chi  è riuscito a comunicare con Meridiana è potuto arrivare a  Cagliari su altri voli in partenza da Torino, da Malpensa e da Bologna . Sembra, però, che alcuni di loro, non abbiano ricevuto l’avviso e stamattina in aeroporto  hanno avuto l’amara sorpresa.

BUT 2017, in mille sulle Alpi

«Nello sci pensavo alla velocità. Con il trail mi godo il paesaggio»

1.078 partecipanti, 13 Paesi, 5 gare, 250 volontari, 198 km di tracciati totali, 35.678 km percorsi in tutto dagli atleti, 5.080 metri di dislivello, 3.000 metri il punto più alto della gara: sono questi i numeri principali dell’edizione 2017 della Bettelmatt Ultra Trail, l’emozionante corsa ad alta quota che, nel weekend, ha portato più di mille persone sulle Alpi Lepontine del Piemonte, tra Val Formazza e Val Antigorio.
Numeri straordinari a cui si aggiungono quelli dei 7 passi alpini5 bacini idroelettrici e 7 rifugi toccati dal percorso, ma soprattutto dei 7 alpeggi in cui si produce il Bettelmatt, “eroico” formaggio di montagna da cui la gara prende il nome.
Una competizione che attraversa scenari incontaminati e di grande fascino, con uno slogan – “Emozioni ad alta quota” – che, ad ascoltare le sensazioni a caldo degli atleti, è una promessa mantenuta.
 «Bellissima gara. Mi allenerò per tornare»: sono le parole di Pirmin Zurbriggen. L’ex campione svizzero di sci alpino (vincitore di quattro Coppe del Mondo, sette Coppe di specialità e un oro olimpico), ha preso parte questa mattina alla Bettelmatt Race da 22 km, piazzandosi 66° con un tempo di 02:38:33. «Una mia collaboratrice arriva da questa Valle – ha raccontato Zurbriggen – Mi ha parlato dell’evento e ho deciso di provare. Ho iniziato a fare trail circa un anno fa. Mi è piaciuto molto il percorso della BUT. Non conoscevo queste montagne, anche se vicine alle mie. Tornerò, ma voglio allenarmi ancora meglio. Quando sciavo l’importante era andare veloce. Con il trail posso guardarmi intorno e godermi un paesaggio straordinario».
Cinque in tutto le gare da 83, 50, 35, 22 e 8 km.
Ad aggiudicarsi la Bettelmatt Ultra Trail da 83 km è stato l’ossolano Giulio Ornati, già vincitore dell’edizione 2016, che quest’anno ha fatto il bis con un tempo di 10:48:07 e uno straordinario recupero dal recente infortunio subito durante la Lavaredo Ultra Trail.
Prima fra le donne la 43enne varesina Michela Urh, che si è aggiudicata il traguardo in poco più di 15 ore (15:03:06).
Il giovane piemontese Riccardo Borgialli, classe 1991, è invece il vincitore della Bettelmatt Trail da 50 km, con un tempo di 05:37:37. Prima fra le donne, sulla medesima distanza, la 36enne milanese Cecilia Pedroni, con un tempo di 06:49:05.
In testa alla Sky Race da 35km Cristian Minoggio con un tempo di 03:10:37 e tra le donne Daniela Rota con un tempo di 03:57:28.
Per la Bettelmatt Race da 22km il 1° gradino del podio è andato a Marco Giudici con un tempo di 01:57:44 e fra le donne a Michela Piana con un tempo di 02:18:54.
In 190 hanno corso invece gli 8 km della Mini BUT La Stampa, vinta dai fratelli Marco e Alice Gattoni. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.
«Siamo felici di questo risultato  sottolinea Gianluca Barp, presidente di Formazza Event – Dietro la BUT c’è un anno di lavoro intenso e queste due bellissime giornate ripagano l’impegno di tutti, a cominciare dai nostri volontari, fondamentali anche per garantire la sicurezza dei tantissimi atleti. Questa per noi non è soltanto una competizione sportiva. Siamo consapevoli di vivere in un territorio straordinario, ma ancora poco conosciuto. Per questo abbiamo scelto di dedicare il nome della BUT al Bettelmatt, un prodotto d’eccellenza che arriva dalla terra e dal duro lavoro di chi vive la montagna 365 giorni all’anno. Adesso cominciamo a pensare all’edizione 2018. Vogliamo continuare a crescere, per cui preparatevi ad importanti novità!».
Info e classifiche finali sul sito: www.bettelmattultratrail.it

La Regione rilancia Experimenta

Passa dalla collaborazione tra pubblico e privato il rilancio delle attività di Experimenta, lo storico marchio della Regione Piemonte che dal 1985 si occupa di mostre scientifiche interattive

A pochi giorni dall’apertura nel Museo dell’Automobile di Torino dell’esposizione “Muoversi con leggerezza”, curata proprio da Experimenta, l’Assessorato alla Cultura e al Turismo ha pubblicato un avviso per l’individuazione di operatori da invitare ad una procedura negoziata per realizzare una mostra all’anno nei prossimi tre anni secondo i canoni della divulgazione scientifica che hanno sempre caratterizzato le proposte.

Tra i requisiti richiesti figurano lo svolgimento degli eventi in Piemonte, la realizzazione di exhibit particolarmente innovativi e la definizione di attività rivolte alle scuole. Per rafforzare la collaborazione con il futuro partner, inoltre, la Regione contribuirà direttamente alla realizzazione di una parte degli allestimenti. Il co-finanziamento complessivo previsto della Regione, a scalare su tre anni, è di 200.000 euro (110.000 per il primo anno e 90.000 per il secondo), a fronte del quale è richiesto al partner privato un impegno economico minimo equivalente.

“Experimenta – sostiene l’assessora Antonella Parigi – rappresenta un importante patrimonio, sia per il nostro territorio sia nel campo della divulgazione scientifica, che intendiamo valorizzare grazie a una partnership con operatori privati. Il nostro obiettivo è il rilancio delle attività, che siano pratiche, emozionali, accessibili, come nella tradizione di Experimenta, per diffondere la cultura della scienza a partire dai più giovani”.

GG – www.regione.piemonte.it

Blitz antidroga e stazioni mobili dei carabinieri contro spaccio e rapine al Valentino

valentAmpia operazione anti-spaccio dei carabinieri e delle fiamme gialle al parco del Valentino a Torino. Sono stati fermati 38 pusher, per la maggioranza provenienti dal nord e centro Africa. Con la collaborazione del nucleo cinofilo della Guardia di finanza, hanno trovato negli anfratti degli alberi, sotto le auto e sotto i cassonetti, 230 dosi di marijuana e 150 dosi di hashish. Al Valentino la presenza dell’Arma sarà costante con una stazione mobile sulla collinetta del parco e due di supporto presso la discoteca Chalet, per contrastare i posteggiatori abusivi e prevenire le aggressioni. Dieci rapinatori sono stati arrestati, due denunciati e un uomo è in carcere per tentato omicidio. Il Comandante provinciale Emanuele De Santis ha dichiarato all’ansa: “non lasceremo il territorio fino a quando il problema non sarà risolto”.

 

(foto: il Torinese)