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Guardie Ecologiche Volontarie, bilancio di un anno

Tra il 1° gennaio e il 30 novembre del 2025 le Guardie Ecologiche Volontarie hanno dedicato 26.185 ore di volontariato a favore della Città metropolitana di Torino, Ente che ne coordina l’attività, ma soprattutto della collettività, svolgendo 3.143 servizi in ambiti che vanno dalla tutela e vigilanza ambientale, all’educazione e alla didattica ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado, dalla gestione amministrativa al coordinamento del Servizio, dalla manutenzione del territorio e dei sentieri alla partecipazione a progetti scientifici di monitoraggio.

Il bilancio del servizio prestato dalle GEV e le prospettive dell’attività nei prossimi 12 mesi saranno al centro dei lavori dell’assemblea annuale delle Guardie Ecologiche Volontarie che si terrà sabato 10 gennaio nell’auditorium della sede della Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7. I lavori si apriranno alle 9,30 con il saluto del Consigliere metropolitano Alessandro Sicchiero, delegato all’ambiente e alla vigilanza ambientale, alle risorse idriche e qualità dell’aria, alla tutela della flora e della fauna, ai parchi e alle aree protette. Dopo gli interventi dei responsabili delle GEV è prevista la consegna degli attestati di anzianità e dei riconoscimenti alle Guardie Ecologiche Volontarie che hanno conseguito 40 anni di onorato servizio, con l’intervento del Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo.

I NUMERI DEL BILANCIO ANNUALE DELLE GEV NEI PRIMI 11 MESI DEL 2025

Nell’ambito della vigilanza sul rispetto della normativa in materia di tutela ambientale, che attribuisce alle GEV funzioni di organi di vigilanza e accertamento (ai sensi della Legge Regionale 32 del 1982), sono stati effettuati 3.644 controlli, da cui sonosono emerse 866 criticità. Sono state redatte 255 segnalazioni di diversa natura, trasmesse all’Ufficio di Coordinamento delle GEV per le opportune valutazioni e per l’eventuale inoltro ai Comuni o agli altri Enti competenti. Le attività didattiche e di educazione ambientale hanno previsto495 interventi, che hanno coinvolto 6.596 alunni, appartenenti a scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado. Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno inoltre partecipato a progetti di monitoraggio ambientale, tra cui il progetto LIFE WolfAlps, dedicando 924 ore/uomo distribuite su 65 interventi. Nell’ambito delle attività di manutenzione e sentieristica, sono stati effettuati 74 interventi all’interno dei parchi e delle Aree Protette gestite dallaCittà Metropolitana di Torino, per un impiego complessivo di 1.155 ore/uomo. La gestione amministrativa e il coordinamento del Servizio GEV ha comportato705 servizi, per un totale di 4.388 ore/uomo. Di particolare rilievo l’introduzione e l’implementazione di nuove procedure informatiche, finalizzate alla progressiva digitalizzazione e dematerializzazione dei processi, con una significativa riduzione dell’uso della carta e la disponibilità in tempi quasi reali di dati oggettivi di autovalutazione dell’attività, utili all’individuazione di eventuali correttivi e al contenimento delle criticità operative.

“I numeri dell’attività svolta dimostrano l’importanza di una forma di volontariato doppiamente importante. – sottolinea il Consigliere metropolitano delegato Alessandro Sicchiero – Sotto il profilo civico, si tratta di un servizio svolto a vantaggio di numerose comunità locali, in accordo con gli amministratori locali, mentre sotto il profilo ambientale è la dimostrazione che l’informazione, la formazione e il coinvolgimento dei cittadini è fondamentale per preservare gli habitat naturali e la qualità degli ecosistemi del territorio”.

Incidente sulla Torino – Savona: tre feriti, uno grave

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Incidente nella mattinata lungo l’autostrada A6 Torino–Savona. Un’autovettura è finita fuori carreggiata al chilometro 33,2 in direzione Torino, poco oltre lo svincolo di Marene. L’allarme è stato lanciato intorno alle 10:28 per le tre persone di nazionalità straniera che viaggiavano a bordo, rimaste ferite nell’impatto.

Il bilancio è di un ferito grave, classificato in codice rosso per un trauma addominale, e di altri due feriti in codice giallo. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente: sul luogo dell’incidente sono arrivati i sanitari del 118 con l’elisoccorso, la Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco di Saluzzo, che hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo e dell’area interessata.

Città Metropolitana, fondi PNRR per la sicurezza antincendio nelle scuole

La Città Metropolitana di Torino ha confermato il suo impegno per la sicurezza di edifici scolastici di propria competenza, partecipando all’avviso pubblico del Ministero dell’istruzione e del Merito per l’adeguamento alla normativa antincendio, e per interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici scolastici, finanziato nell’ambito del PNRR. L’iniziativa ha permesso di candidare 10 edifici tra Torino e Provincia individuati in base all’urgenza degli interventi sugli impianti di sicurezza e sulla disponibilità di progetti già avviati e con lavori da completare entro la fine del 2026. L’esito del bando ministeriale è stato positivo. A livello regionale, il Ministero ha deciso di erogare un contributo complessivo di circa 20 milioni di euro a 108 progetti in Piemonte, tra cui sei complessi scolastici candidati dalla Città Metropolitana di Torino. Lo stanziamento approvato per la Città Metropolutana di Torino ammonta a 2 milioni di euro così ripartiti: 400 mila euro all’Istituto d’istruzione superiore Peano di Torino, 400 mila euro alla succursale di corso Tazzoli a Torino della I.I.S. Materana, 400 mila euro all’I.I.S. Baldessano Roccati di Carmagnola, 300 mila euro all’I.I.S. Zerboni di Torino, 300 mila euro al Bobbio di Carignano e 200 mila euro all’I.I.S. Majorana di Moncalieri.

“La partecipazione al bando rappresenta un passo importante nel percorso della Città Metropolitana di Torino per garantire scuole più sicure – commenta il Vicesindaco Metropolitano con delega ai lavori pubblici Jacopo Suppo – otteniamo fondi per interventi urgenti sugli impianti di sicurezza. L’azione conferma la costante attenzione alle esigenze della comunità studentesca e al personale scolastico, con l’obiettivo di creare ambienti sicuri e protetti su tutto il territorio metropolitano”.

Mara Martellotta

Dal 12 gennaio la telecamera in corso Sommeiller

Lunedì 12 gennaio entrerà in fase di pre-esercizio il varco per il controllo della corsia riservata al trasporto pubblico in corso Germano Sommeiller. Nei primi giorni la Polizia Locale garantirà una presenza sul tratto di strada con compiti di informazione e supporto agli automobilisti. La rilevazione delle infrazioni e l’emissione delle sanzioni per i transiti non autorizzati avranno invece inizio a partire da lunedì 26 gennaio 2026.

L’attivazione del sistema ha l’obiettivo di garantire il rispetto delle corsie riservate, in vigore da anni, eliminando i transiti non autorizzati e migliorando conseguentemente la velocità e la puntualità del trasporto pubblico. Il traffico irregolare costituisce infatti un significativo elemento di intralcio sia nelle fasi di salita e discesa dei passeggeri, sia durante la marcia tra una fermata e l’altra e in prossimità degli impianti semaforici.

Il varco di corso Sommeiller si aggiunge a una rete di telecamere già attive in città. Le prime erano state installate a metà gennaio 2025 sul lato nord della carreggiata nord di corso Vittorio Emanuele II, nei tratti tra via dell’Arsenale e corso Re Umberto, tra le vie San Francesco da Paola e Carlo Alberto e tra via Falcone e corso Ferrucci. Il mese successivo erano stati attivati anche i varchi di corso Rosselli, sul lato nord della carreggiata nord tra via Piazzi e largo Orbassano, e di largo Orbassano, sia sul lato est della carreggiata est tra i corsi De Nicola e Rosselli, sia sul lato ovest della carreggiata ovest tra i corsi Rosselli e Adriatico. Ad aprile era stata la volta dei dispositivi lungo corso Potenza, sul lato ovest della carreggiata ovest tra le vie Terni e Val della Torre e corso Regina fino al ponte della Dora, sul lato est tra le vie Pianezza e Foligno, e in corso Orbassano, sul lato ovest tra l’interno 402 di corso Orbassano e strada del Portone.

Il provvedimento ha già prodotto risultati significativi: sulle linee 2 (corso Potenza), 5 e 5b (corso Rosselli, largo Orbassano, strada del Portone), 9 e 68 (corso Vittorio Emanuele, nelle intersezioni con via Carlo Alberto, corso Re Umberto e corso Ferrucci) l’entrata in funzione dei varchi di controllo sulle corsie riservate al trasporto pubblico, unita all’attivazione o al ripristino della priorità semaforica, ha portato a un miglioramento tra il 7% e il 9% della velocità commerciale dei mezzi nelle ore di punta.

Anche sulla corsia riservata di corso Sommeiller, come su quelle dove i varchi sono già stati attivati, saranno autorizzati al transito i veicoli GTT in servizio pubblico e quelli di assistenza e manutenzione, gli autobus in servizio di linea intercomunale, i mezzi del trasporto pubblico locale non di linea quali taxi e NCC, i veicoli delle Forze di Polizia, della Polizia Locale,  dei Vigili del Fuoco e dei Servizi di soccorso, i mezzi adibiti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, i veicoli delle aziende impegnate nella manutenzione del suolo pubblico e degli impianti per l’effettuazione di interventi, i titolari di permesso CUDE, i ciclomotori e i motocicli a due ruote o a doppia ruota anteriore, i veicoli appartenenti ad agenti diplomatici e consolari di carriera muniti di targa speciale di riconoscimento, nonché quelli in dotazione ai consoli onorari in Italia muniti del contrassegno “CC” previsto dal Decreto del Ministero degli Affari Esteri del 20 giugno 2005, oltre ai veicoli della Città di Torino e della Regione Piemonte adibiti al servizio degli Organi istituzionali.

Per le categorie sopra indicate per le quali la targa non risulti presente nelle banche dati, sarà necessario procedere all’esenzione a posteriori secondo le modalità già previste per la ZTL centrale, attraverso il sito di GTT nella pagina dedicata alle autorizzazioni occasionali .

TorinoClick

Protezione civile del Piemonte in udienza da papa Leone XIV

Tra le migliaia di volontari della Protezione civile provenienti da tutta Italia che si sono riuniti ieri in Vaticano per una speciale udienza con Papa Leone XIV c’era anche una delegazione del Piemonte, composta da 11 volontari in rappresentanza degli otto Coordinamenti regionali della Protezione civile, affiancati da un rappresentante dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) e da un funzionario della Regione Piemonte.

L’incontro, svoltosi nell’Aula Paolo VI, è stato dedicato a quanti, nel corso del Giubileo 2025 e in numerose altre emergenze e iniziative di solidarietà, hanno prestato un servizio fondamentale di accoglienza, assistenza e supporto ai pellegrini e alla popolazione.

La presenza piemontese all’udienza ha voluto testimoniare l’impegno, la professionalità e lo spirito di servizio che caratterizzano il sistema regionale di Protezione civile, riconosciuti oggi anche dal Santo Padre come esempio concreto di solidarietà e responsabilità civile.

«È stata un’altra occasione di orgoglio per la nostra Protezione civile, che non manca mai di essere presente ogni volta in cui è necessario affrontare un’emergenza o partecipare alla gestione di un grande evento», sottolineano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi, ricordando «che tante volte i nostri volontari e i nostri operatori sono andati in soccorso di chi era in difficoltà ovunque nel mondo ci fosse bisogno, mettendo in pratica quello che è il concetto più alto di fratellanza e di dono mettendo al servizio la propria professionalità e il proprio tempo».

Sicurezza e servizi locali: dalla Regione nuovi fondi a Comuni, Province, Unioni

Ammonta a circa 689 milioni di euro la dotazione complessiva di risorse destinata agli Enti locali piemontesi per il triennio 2026-2028, proveniente da fondi regionali, statali, Fesr e Pnrr.

L’annuncio è arrivato dall’assessore regionale agli Enti locali, Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino nel corso della seduta della Settima Commissione del Consiglio regionale, riunitasi il 7 gennaio 2026 per l’espressione del parere consultivo sul Documento di economia e finanza regionale 2026-2028 (Defr) e sul Bilancio di previsione finanziario 2026-2028 per le materie di competenza. Entrambi i pareri sono stati approvati a maggioranza.

Una parte delle risorse, pari a circa 2,5 milioni di euro all’anno, è destinata alle funzioni conferite dalla Regione per coprire le spese di funzionamento delle Province e della Città metropolitana di Torino.
Per sostenere i servizi nei territori più piccoli, la Regione prevede inoltre 2,3 milioni di euro annui a favore delle Unioni dei Comuni – montani, collinari e di pianura – ai quali si somma un ulteriore contributo statale di pari importo.

In ambito di polizia locale e sicurezza integrata sono stanziati circa 2 milioni di euro l’anno per contributi legati alle attività operative, agli interventi di riqualificazione delle strutture delle forze dell’ordine (come la ristrutturazione delle caserme), alla formazione del personale e agli agenti di nuova assunzione, oltre che per il finanziamento di progetti locali sulla sicurezza.

“Il sostegno agli Enti locali è una priorità strategica per la Regione Piemonte. Per il periodo 2026-2028 lo stanziamento è aumentato di oltre 100 milioni di euro rispetto al triennio precedente a testimonianza del nostro impegno concreto per assicurare risorse fondamentali ai territori, affinché possano rispondere con efficacia alle esigenze dei cittadini – dichiara l’assessore Bussalino -. Rafforzare il sistema delle autonomie locali, dalle aree più estese ai centri più piccoli, significa investire nello sviluppo equilibrato e nella qualità della vita delle comunità”.

«Testimonianze di guerra, speranze di pace», il giornalista Luca Steinmann a Villarbasse

Sabato 17 gennaio, alle 17.30, l’autore di “Vite al fronte-il fronte russo”, il giornalista Luca Steinmann, sarà protagonista di un incontro nella sala consiliare di Villarbasse, in via Fratelli Vitrani 9, dal titolo “Testimonianze di guerra, speranze di pace”. Luca Steinmann ha vissuto conflitti in tutti gli angoli della Terra, aggregandosi a eserciti e popolazioni combattenti tra loro nemici: durante la guerra in Libano, nel 2024, è stato tanto sul lato israeliano quanto su quello di Hezbollah. Ha viaggiato sia per i territori in mano ad Assad, tornandoci dopo la sua caduta, sia in quelli abitati da ribelli ostili lungo il confine con la Siria. È andato nel Nagorno Karabakh durante i combattimenti, e poi di nuovo dopo la fuga di massa degli armeni, osservando il ripopolamento della regione da parte degli azerbaigiani. Non ha dimenticato di Donbass, dove è stato uno dei pochi giornalisti occidentali a seguire le truppe russe mentre invadevano l’Ucraina. In tutti questi viaggi, ha raccolto le testimonianze di soldati e civili che, travolti dalle guerre, non riescono a liberarsene nemmeno fuggendo all’estero. Con una prosa avvincente, sottolinea l’editore (Rizzoli), conduce il lettore alla scoperta di aree inesplorate dai media, dando voce a persone che lottano per la quotidiana sopravvivenza, talvolta imbracciando loro stesse le armi in battaglioni o eserciti di mercenari, come il gruppo Wagner. E lo fa con la forza narrativa di chi cerca di restituire alle guerre non la verità ideologica ma la spietata realtà dei fatti. Quella realtà che in tanti dimentichiamo, “perché chi vince sui campi di battaglia si conquista un posto al tavolo delle grandi potenze del mondo, anche chi poco prima subiva terrorismo, pulizia etnica e genocidio. Solo gli sconfitti finiscono sul banco degli imputati”.

Prenotazioni: 331 9626432 -villarbasseincammino@gmail.com

Mara Martellotta

Viaggio della Fiamma Olimpica, previste limitazioni viabili

Per il Viaggio della Fiamma Olimpica a Torino, domenica 11 gennaio, si prevedono alcune modifiche alla viabilità. Nell’arco orario dalle 15.15 alle 19.30, e comunque sino a cessate esigenze, sono previste limitazioni viabili lungo il percorso. Lungo il percorso si prevedono divieti di sosta con rimozione forzata dalle ore 7 del mattino e fino a cessate esigenze.

Inaugurato UP Centro Abitato per la riqualificazione di Borgo Vittoria

Un progetto di GPADEL e Cooperativa Sociale Arcobaleno 

Nella giornata di sabato 10 gennaio, è avvenuto il simbolico taglio del nastro che ha inaugurato i sei nuovi campi da padel presso UP Centro Abitato, sito a Torino nel quartiere Borgo Vittoria, in via Casteldelfino 64. Si tratta di un’area abbandonata da anni che è  tornata a vivere nel cuore di Borgo Vittoria, quartiere della periferia Nord della città. G PADEL è  tra i protagonisti di questa riqualificazione, in cui UP Centro Abitato si colloca nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione urbana e inclusione sociale promosso dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno.

“Si tratta di una scelta ambiziosa e complicata – ha dichiarato Tito Ammirati, presidente della Cooperativa Sociale Arcobaleno – ma che ci permette di riconciliare uno spazio urbano come questo con i cittadini che lo abitano. Chi non conosce il mondo delle cooperative sociali, tenga a mente questo esempio di collaborazione con GPADEL per farsi un’idea di come funziona in parte il nostro mondo. Perché, quindi, la cooperazione con GPADEL? Noi siamo una Cooperativa sociale, e in quanto tale necessitiamo di trovare collaborazioni che possano permetterci di continuare a fare, ovvero proporre sport e attività culturali, favorendone l’accesso anche a coloro che non possono permetterselo. Abbiamo accettato con grande entusiasmo e di comune accordo questa bella sfida, un progetto che vedrà un ridimensionamento dei nostri profitti al fine di rendere più accessibili attività sportive e culturali come questa. Grazie a GPADEL, posso affermare quanto valga la pena giocare questa partita”.

“Siamo felicissimi di inaugurare questo nuovo centro sportivo insieme alla Cooperativa Sociale Arcobaleno – ha dichiarato Edoardo Amateis, club manager del Centro – un progetto inclusivo che rappresenta un altro bel mattone sul percorso di riqualificazione di Borgo Vittoria. Nel mese di gennaio, in occasione dell’inaugurazione, sono previsti molti e importanti sconti per usufruire delle nostre proposte, tra cui l’affitto a 10 dei campi da padel per un’ora e mezza, un 20% di sconto sulle lezioni e sui vari pacchetti”.

L’intervento restituisce quindi ai torinesi gli oltre 15 mila metri quadrati dell’area ex Michelin, con il recupero di spazi degradati e inutilizzati per venti anni, trasformati in un centro sportivo polivalente pensato per il quartiere e per la città intera. Il complesso è progettato per essere un luogo sicuro, accessibile, sostenibile e capace di favorire l’incontro tra le persone. L’apertura del centro rappresenta un passo concreto verso la rinascita di Borgo Vittoria, proponendo attività sportive e ricreative di qualità, normalmente associate a contesti più centrali e privilegiati.
Il progetto nasce dall’esperienza trentennale della Cooperativa sociale Arcobaleno, da sempre impegnata nell’inclusione lavorativa e nella sostenibilità ambientale, e dalla volontà di trasferire questo patrimonio di valori anche alla rigenerazione degli spazi urbani attigui. Lo sport diventa così strumento educativo, occasione di incontro tra culture e generazioni, alternativa concreta alla marginalità e alla strada, soprattutto per i più giovani.

“L’obiettivo è quello di costruire un luogo che cresca insieme al quartiere, capace di accogliere anziani, famiglie, donne e giovani di ogni provenienza, nel rispetto delle differenze e delle identità e che diventi motivo di orgoglio per i residenti – hanno dichiarato  Lorenzo Veglia Founder e Ceo di GPADEL e Armando Calvetti, Founder- Con questa nuova apertura GPADEL rafforza la propria presenza a Torino e conferma il proprio impegno nel sostenere progetti in cui lo sport diventa motore di rigenerazione urbana, inclusione sociale e valorizzazione dei territori”.
Accanto alle attività sportive, la struttura si propone come luogo di aggregazione culturale e sociale. Tra le iniziative figura la partecipazione al circuito “Un’estate al cinema”, con le proiezioni gratuite di cinema all’aperto realizzate in collaborazione con l’Associazione “Museo del Cinema” e l’Associazione Baretti.
Presso Up Centro Abitato è anche attiva una scuola di tennis, con lezioni individuali o di gruppo e si organizzano tornei sociali e Fitp sui quattro campi in terra rossa, coperti nella stagione invernale.

Indirizzo via Casteldelfino 64 G a Torino ( Borgo Vittoria)

Orari di apertura 8.00-00.30 in settimana

8.00- 22.30 nel weekend

Chiusura estiva dal 14 al 17 agosto

Contatti

3762294114 torinoborgovittoria@gpadel.it

011 0560302 info@upcentroabitato.it

Mara Martellotta

Al Grattacielo Sanpaolo la Fiamma Olimpica

Intesa Sanpaolo,  Banking Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, ospiterà domenica 11 gennaio alle ore 14.30 presso il  Grattacielo di corso Inghilterra 3, la Fiamma Olimpica nel suo percorso di avvicinamento alle Olimpiadi.
Il grattacielo di Renzo Piano sarà avvolto dall’atmosfera Olimpica con le mascotte ufficiali, momenti di musica in collaborazione con il Torino Jazz Festival, la presenza di Vittorio Brumotti e del giornalista sportivo Massimo Caputi.
A venti anni dalle straordinarie emozioni dei Giochi di Torino 2006, che avevano visto Intesa Sanpaolo tra gli sponsor, la Banca guidata da Carlo Messina porterà a Milano Cortina 2026 il proprio contributo con diverse iniziative che coinvolgono clienti e persone del gruppo.
Le Gallerie d’Italia a Milano, il museo di piazza della Scala, proporranno dal 6 febbraio prossimo una mostra di fotografie dell’Archivio Publifoto relative alle prime Olimpiadi Invernali ospitate in Italia nel 1956, a Cortina, curata da Aldo Grasso.
Le fotografie documentano il clima che si respirava intorno agli eventi sportivi di quei tempi, offrendo una lettura originale dei primi anni del  boom economico. Si tratta di un ponte tra passato e futuro di cui si conservano molti materiali all’interno dell’Archivio Storico del Gruppo.
Intesa Sanpaolo è  anche protagonista del programma di education GEN 26, programma di Milano Cortina 2026 a cui contribuirà con le proposte di educazione finanziaria  del Museo del Risparmio. Il museo proporrà, infatti, una serie di attività divulgative e formative dedicate rispettivamente alle scuole di ogni ordine e grado, agli atleti e al pubblico generalista. Agli atleti, il cui mondo è caratterizzato da carriere rapide e da flussi di reddito non costanti, il Museo del Risparmio dedicherà un percorso per fornire le competenze di base per affrontare in maniera consapevole le proprie decisioni economiche.

Il supporto al percorso della torcia Olimpica e di quella Paralimpica vedranno oltre 280 persone di Intesa Sanpaolo come tedofori, tra cui il top management. La Fiamma Paralimpica farà tappa a Torino il 24 febbraio prossimo con tre tedofori istituzionali Intesa Sanpaolo. Vi saranno il coinvolgimento del personale tra i volontari sui siti di gara, la personalizzazione di sedi e filiali lungo il tragitto della torcia nei territori e la rafforzata partnership con Visa come preferred Issuing Bank Partner in Italia.
Intesa Sanpaolo sostiene Milano Cortina 2026 perché i valori profondi dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali rispecchiano quelli che quotidianamente guidano l’azione del gruppo bancario. La banca, punto di riferimento dei territori, condivide principi come inclusione,  sostenibilità,  solidarietà, rispetto delle diversità, oltre alla convinzione che lo sport sia un motore di crescita collettiva.
Questi valori sono al centro della purpose di Intesa Sanpaolo,  impegnata a promuovere coesione e sviluppo nelle comunità  in cui opera. Il sostegno va oltre la semplice visibilità dell’evento, rappresenta piuttosto un’opportunità condivisa per rafforzare il legame con il territorio e contribuire alla promozione dell’identità  e delle eccellenze italiane nel mondo.
Le iniziative messe in campo riflettono l’impegno della banca non solo a supportare il successo dei Giochi, ma anche a generare benefici duraturi per il Paese, favorendo innovazione, crescita sociale e valorizzazione delle potenzialità italiane, in un’ottica di futuro più sostenibile per le generazioni a venire.

Mara Martellotta