SPORT

CUS Torino e Mezzaluna: fine gestione degli impianti sportivi di Villanova

Con la data del 30 giugno 2026, il CUS Torino e la Polisportiva Mezzaluna concludono ufficialmente la gestione degli impianti sportivi comunali di Villanova d’Asti, siti in Strada Mezzaluna 13. Si chiude così un capitolo straordinario durato ben 22 anni, iniziato nel 2004.

 

Chi ha visto nascere e crescere l’attività ricorda perfettamente cosa fosse quell’area all’inizio del millennio e riconosce ciò che è diventata oggi. In questi due decenni l’impianto è stato trasformato in un’eccellenza del territorio rendendo il polo di Villanova punto di riferimento e modello per i comuni del “piano alto” e per tutta la provincia. Un’eredità strutturale all’avanguardia.

 

Oggi la nostra gestione consegna alla comunità e alla futura amministrazione una cittadella dello sport che si estende su un’area di diversi ettari, invidiata in tutta la regione, che ha ampliato l’offerta e oggi dispone di:

*  Tennis: due campi in terra rossa dotati di copertura pressostatica invernale

*  Calcio: due campi da calcio a 11 in erba naturale e un campo da calcio a 5 in erba sintetica coperto

*              Sabbia e polivalenza: un campo da beach volley – beach soccer, una struttura polivalente per le attività invernali e una piastra polivalente all’aperto

*              Socialità: un bar-ristorante completamente avviato e funzionante, da sempre punto di riferimento e aggregazione per atleti e famiglie

*              Pedana in tartan per il salto in lungo e triplo

 

Il vero patrimonio: la nostra comunità. Accanto alle strutture in terra e cemento, c’è però qualcosa di intangibile e vivo che rappresenta il nostro orgoglio più grande: la comunità che si è creata attorno a questo progetto.

 

Villanova d’Asti è diventata, a tutti gli effetti, una piccola ma vibrante cittadina dello sport. Negli anni abbiamo promosso con forza l’inserimento di personale giovane, offrendo un terreno fertile a tanti atleti, uomini e donne che oggi si affermano nel panorama sportivo regionale anche come professionisti.

Un ruolo fondamentale è stato giocato dalle sinergie con le Facoltà di Scienze Motorie: grazie a queste convenzioni, tantissimi giovani laureandi hanno potuto muovere i primi passi nel nostro staff, toccando con mano come lo sport potesse trasformarsi non solo nel loro futuro lavorativo, ma in una vera e propria casa. Praticamente ogni ragazzo e adulto del territorio, dai 15 ai 45 anni, custodisce oggi un ricordo, un’emozione o un traguardo legato alla nostra realtà.

 

I ringraziamenti

In questo percorso lungo ventidue anni abbiamo vissuto momenti di gioia immensa e affrontato sfide complesse, superate sempre grazie allo spirito di squadra.

Oggi il ringraziamento più profondo va a chi ha creduto in questo sogno fin dal primo giorno e ha contribuito a fondare questa magnifica realtà: Davide Montanarelli storico Presidente e Silvia Lovera fondatrice dell’associazione insieme al Presidente del CUS Torino Riccardo D’Elicio. Accanto a loro, un grazie immenso va all’esercito silenzioso di volontari che, anno dopo anno, hanno donato il proprio tempo e la propria energia per organizzare eventi sportivi di rilevanza regionale e nazionale. Infine i ringraziamenti sono rivolti anche ai tecnici, ai dirigenti e ai collaboratori della struttura.

 

Il testimone per il futuro

Tra questi campi non sono nati solo campioni, ma sono nate amicizie fraterne, passioni durature e nuove famiglie. Questo tessuto umano, questo legame indissolubile con il territorio, è il “tesoro” più prezioso costruito in questi anni. A chi prenderà il nostro testimone auguriamo di custodire queste mura e questi campi con lo stesso amore, lo stesso rispetto e la stessa dedizione che ci hanno guidato in questo splendido viaggio lungo 22 anni.

 

Queste le parole del Presidente Davide Montanarelli: “quando finisce un amore così grande il dopo lascia sempre qualche strascico doloroso. Quando siamo arrivati c’era da costruire una comunità sportiva, una cultura del benessere e formare un territorio. Creare fondamenta solide per un soggetto educativo che potesse fornire servizi fondamentali alle famiglie. Questo è sempre stato l’obiettivo, dichiarato nel progetto. Questa è sempre stata la nostra identità e non l’abbiamo mai sfiduciata e per questo non ho rimpianti. Ringrazio le amministrazioni, i collaboratori e soprattutto le famiglie con i ragazzi che hanno condiviso momenti felici e vissuto probabilmente all’interno dei nostri impianti anni indimenticabili di convivenza spensierata. La Mezzaluna non gestirà l’impianto ma continuerà la sua storia, probabilmente diversamente ma con gli stessi valori riconoscibili da tutti! Un grazie speciale ed un ricordo ad una persona che non c’è più e che porterò per sempre con me Cristopher, il cui ricordo sarà per sempre legato al nostro centro Mezzaluna”.

 

Le parole del Presidente del CUS Torino Riccardo D’Elicio: “la mia esperienza come dirigente sportivo mi aveva portato a credere con convinzione in un progetto importante per Villanova d’Asti. Quando abbiamo assunto la gestione dell’impianto, ci siamo trovati di fronte a una struttura quasi abbandonata. Grazie all’impegno del CUS Torino, l’abbiamo trasformata in un punto di riferimento per lo sport, la formazione e l’aggregazione di giovani e famiglie dell’intero territorio. Oggi siamo costretti a concludere questa esperienza, nonostante i numerosi progetti avviati. Lo facciamo con l’auspicio che gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale, a partire dalla realizzazione del nuovo impianto natatorio, vengano concretamente mantenuti, nell’interesse della comunità. Crediamo che lo sport rappresenti uno strumento fondamentale di crescita, educazione, inclusione e prevenzione. Per questo il CUS Torino resta disponibile, qualora in futuro si creassero le condizioni, a riprendere un percorso condiviso al servizio dei cittadini e del territorio. Ci auguriamo che anche Villanova d’Asti possa un giorno ospitare iniziative come Just The Woman I Am, manifestazione che unisce sport, salute, ricerca e solidarietà e che rappresenta lo spirito con cui il CUS Torino opera da sempre, costruendo relazioni tra Torino, Asti e Villanova. Rivolgo infine un sincero augurio ai nuovi gestori, affinché sappiano garantire continuità alle attività dell’impianto, facendo dello sport un’occasione di crescita, formazione e benessere per le nuove generazioni e per tutta la comunità“.

Dodici giorni di grande sport: i 18 scudetti del CSI

  191 squadre giovanili in campo e ben 2.500 finalisti

 

L’Emilia-Romagna vince sette titoli dominando nella pallavolo femminile, con 4 scudetti modenesi. Milano cala il poker nel calcio.

Cremona si conferma regina nelle attività paralimpiche. Caserta fa doppietta nel calcio a 11. Nel volley due ori anche a Trento ed un titolo a Catania



Cesenatico, 6 luglio 2026 – Dal 23 giugno al 5 luglio, Cesenatico si è vestita tricolore in occasione delle finali scudetto per le squadre del Centro Sportivo Italiano. Numeri da mini Olimpiade quelli registrati in occasione dei Campionati Nazionali a squadre del CSI, appuntamento realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna e Sport Valley. Dodici giorni di gare, 2.500 atleti in campo, 191 squadre partecipanti, 18 scudetti assegnati. Una festa sportiva che dal quartier generale dell’Eurocamp ha contagiato impianti e palazzetti romagnoli, regalando sfide entusiasmanti, come degno epilogo di una stagione avvincente. La pallavolo nelle sue otto categorie di età ha visto giocare complessivamente 1.600 atleti, per lo più al femminile.
Nelle Allieve si sono affrontati 14 sestetti. Il 26 giugno in un’ora la finale ha premiato le giovani del Corlo Modena, due set a zero contro le pariquota della Accademia di Pallavolo Vallecamonica. Nel girone unico tricolore della categoria Allievi, la PGS Fides Modena ha vinto contro gli etnei della Gupe Volley Catania, si sono aggiudicati il tricolore. Vince ancora Modena negli Juniores con la Spezzanese campione e il Volley Sassuolo secondo. Nella stessa categoria Juniores, in campo femminile il Palapeep ha invece incoronato campionesse le ragazze trentine del Lakes Levico-Caldonazzo Volley, vittoriose per 2-0 sulle bresciane del Real Volley.

Dal 27 giugno turn over sotto rete, negli stessi impianti pallavolistici sono entrati in scena i sestetti qualificatisi per le finali delle categorie Under 13, Ragazze e Ragazzi. Dieci squadre finaliste nel 6×6 Under 13, torneo in cui la finale ha sorriso al tie-break alle modenesi del Volley Castelvetro 2-1 opposte alle lariane della Polisportiva Sant’Agata Como. Vince un altro titolo Trento nella pallavolo CSI. Il sestetto della Ata Trento Volley vince al tie-break contro la PGS Jolly Castagnole di Alba. Nella categoria Ragazzi misto sei partite giocate e sei vinte per la Mape Volley Catania. A punteggio pieno in campo maschile, dopo andata e ritorno, il percorso reggiano della Volley Ball San Martino, che si cuce addosso lo scudetto Ragazzi perdendo un solo set.

Grande attenzione e curiosità hanno riscosso sempre nella pallavolo le finali del Mamanet, sport nato dalle donne, per le donne, con in campo 12 squadre di mamme dal Salento alla Capitale in una finale nazionale ricca di emozioni, con tanto sapore di inclusione e protagonismo in rosa. È stata la squadra delle Giannet di Forlì ad aggiudicarsi la prima edizione del campionato in arancio e blu, dimostrando tanta grinta e spirito di squadra. Al secondo posto le romane dell’Icaro. Terzo e quarto posto a Forlimpopoli, con le Pink Ladies terze e le Mamacitas quarte.
Tifo da stadio, bandiere e colori a Cesenatico, anche nel calcio. Il pallone del CSI a Cesenatico ha assegnato sei scudetti, tre nel calcio ad 11 e tre nel calcio a 7 per le squadre delle categorie Ragazzi, Allievi e Juniores. 41 squadre finaliste, 17 nel calcio ad 11 e 24 nel calcio a 7. Gli scudetti del calcio a 7 sono andati tutti a Milano: quello Allievi ai Diavoli Rossi, quello Juniores alla Asd GAN, e quello Ragazzi alla Fenice. Nel calcio a 11, vince ancora Milano negli Juniores con lo scudetto cucito sulle maglie della SAMZ, mentre ha realizzato una splendida doppietta scudetto il CSI Caserta con le formazioni della Macerata Campania Academy, campioni sia negli Allievi sia nei Ragazzi.
Premi speciali quest’anno, come pure nel calcio a 5, nella categoria Ragazzi: riconoscimenti sono andati al miglior portiere, al capocannoniere, al miglior giocatore ed ancora al fair play ed al player of the match, proprio come nella Serie A Enilive. La Lega Calcio Serie A ha infatti collaborato col CSI nell’organizzazione delle Finali nazionali Ragazzi, fornendo alle squadre le divise da gioco, palloni e fasce da capitano, tutte a sostegno della campagna antidiscriminazioni “Keep Racism Out”. I Campionati Nazionali di calcio che coinvolgono i giovani atleti CSI delle scuole secondarie di primo grado rientrano, infatti, in un’iniziativa più ampia, che mira a promuovere i valori di rispetto, impegno e spirito di squadra. Si tratta di “A Tutta Classe”, il progetto educativo e sociale promosso da Lega Calcio Serie A che vede nel calcio giovanile uno strumento di crescita e inclusione per le nuove generazioni.
Doppietta cremonese nei Campionati Nazionali delle Attività Paralimpiche con gli Shark-Enjoy e gli Amici di Emmy e Chiara del Dosso, che bissano la vittoria scudetto ottenuta un anno fa a Castellarano (RE), rispettivamente nella pallacanestro e nella pallavolo integrata. Oltre al basket e al volley, il CSI ha assegnato negli sport di squadra anche il titolo del calcio a 5 integrato, dove il successo è andato ai vicecampioni in carica, ossia il quintetto reggiano della Sammartinese.

Mondiali 2026, definiti i quarti di finale: il torneo entra nel vivo!

 

Il Mondiale 2026 è pronto a vivere uno dei momenti più attesi. Dopo gli ottavi di finale, sono otto le nazionali ancora in corsa per il titolo. Il programma dei quarti propone sfide di grande fascino: Francia-Marocco, Spagna-Belgio, Norvegia-Inghilterra e Argentina-Svizzera.
Le sorprese non sono mancate, con la Norvegia protagonista grazie all’eliminazione del Brasile e il Marocco che continua il suo brillante percorso. Le favorite restano Francia, Spagna e Argentina, ma in questa fase ogni partita può cambiare il destino del torneo.
I quarti di finale si giocheranno dal 9 all’11 luglio e assegneranno i quattro posti disponibili per le semifinali.

Enzo Grassano

Taekwondo, Bongioanni: «Sono piemontesi i campioni italiani under 15»

Portano i colori del Piemonte i giovanissimi campioni nazionali under 15 di taekwondoAlessandro Borda e Alessandro Ieluzzientrambi classe 2012, hanno vinto quest’anno il Campionato italiano Cadetti Nere under 15, medaglia d’oro rispettivamente nelle categorie <45 e <41 kgGli atleti sono stati ricevuti ieri al Grattacielo della Regione Piemonte dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanniche ha consegnato loro una targa e una pergamena a nome della Regione Piemonte. Con loro Edoardo Grecopresidente del Comitato regionale piemontese della Fita (Federazione Italiana Taekwondo), e Domenico Greco, direttore tecnico della Greco Taekwondo Academy, la società torinese che li prepara e che, grazie alle loro performance, si è laureata campione d’Italia nella categoria Cadetti Nere maschile.

SottolineBongioanni: «È un grande orgoglio per il Piemonte che i suoi giovanissimi atleti primeggino a livello nazionale e continentale in una disciplina atletica e spettacolare come il taekwondo, l’arte marziale più diffusa al mondo per numero di Paesi Cio in cui viene praticata. La sorpresa che abbiamo avuto questa primavera con il wrestling, con 16mila spettatori entusiasti che hanno preso d’assedio l’Inalpi Arena, ci deve incoraggiare a valorizzare anche discipline in apparenza meno note ma con un enorme seguito planetario, e in cui giovanissimi atleti come i nostri dimostrano quanto elevato sia il livello tecnico raggiunto dal Piemonte. La Regione per questo continuerà con sempre maggiore impegno a sostenere gli eventi e la rete impiantistica affinché ognuno possa esprimere al massimo livello il proprio talento e raggiungere i traguardi che merita».

«Entrambi gli atleti – spiega Domenico Greco – sono primi nel ranking europeo grazie alle vittorie in quasi tutte le gare internazionali che rilasciano punti per la classifica continentale. Le più importanti quest’anno sono state le due classificazioni del Grand Prix a Tirana e a Sofia, dove entrambi hanno vinto la medaglia d’oro e guadagnato il diritto a partecipare alla finalissima in programma a Sarajevo dal 5 al 7 dicembre prossimi».

Assieme ai due campioni in carica è stata festeggiata Sofia Casagrande, classe 2011, che ha debuttato quest’anno da Junior nella categoria <59 Kg dopo una straordinaria carriera nei Cadetti under 15: tre volte campionessa italiana, campionessa europea per club, oro alla finalissima del Grand Prix europeo, due campionati europei e un mondiale negli Emirati Arabi con la rappresentanza nazionale italiana, con la quale ha anche vinto a novembre 2025 la medaglia di bronzo ad Atene.

Il taekwondo è sport olimpico effettivo dal 2000: la squadra dimostrativa nazionale apre da anni i festeggiamenti per il Capodanno al Circo Massimo di Roma, e ha partecipato a Italia’s Got Talent. La Fita festeggia nel 2026 i suoi sessant’anni: conta 40mila tesserati di cui 1.600 solo in Piemonte. L’auspicio – per il presidente regionale Fita Edoardo Greco – è che il Piemonte possa presto ospitare una gara europea che possa sostenere la candidatura della regione a organizzare un campionato continentale.

“Il cuore oltre l’ostacolo”, i 50 anni dell’ultimo scudetto granata

“Il Toro è un’idea. Un’idea fuori dalle regole, fuori dagli schemi, fuori dal gregge. Trattandosi di un’idea, è importante che tutti la interpretino come tale. Se il Toro finisse di essere un’idea, diventerebbe qualcosa di normale”.

Una frase, questa di Emiliano Mondonico, amatissimo allenatore granata della finale europea ad Amsterdam (1992) e dell’ultima Coppa Italia (1993), che racchiude e definisce il senso di essere del Toro e dell’identificazione nei suoi valori. Il sentimento d’appartenenza a questa maglia non nasce dai numeri, dalle vittorie o dai luminosi riflessi degli albi d’oro, ma dal sentirsi rappresentati, in un continuo racconto tramandato di generazione in generazione, da un simbolo che per l’intera Italia postbellica ha significato il ritorno alla luce dopo tanta oscurità, il desiderio di una rinascita, il lenimento per le profonde ferite. La storia del Grande Torino ha valicato i confini dello sport per prendere posto nella vita di tutti gli italiani, trasformandosi così in un mito di speranza, coraggio e unità che nemmeno la tragedia di Superga ha potuto spezzare. Quell’aereo caduto sulla basilica ha semplicemente contribuito a trasportare le gesta degli Invincibili in una dimensione leggendaria, motivo per il quale, oggi, gli aneddoti sul Grande Torino cambiano sfumature in base alla storia personale di chi li narra: Capitan Mazzola e compagni non sono nomi da ricercare nella cronaca, ma nel tempo infinito, nel vissuto di ogni famiglia e nell’immaginario comune, il mondo degli eroi.

Con questo spirito, nella serata di lunedì 6 luglio, presso il Parco della Tesoriera, a Torino, il regista Giulio Graglia, la giornalista e scrittrice Sabrina Gonzatto, lo scudettato granata del ’76 Roberto Salvadori, Giorgio Navone, figlio dello storico vicepresidente del Torino, l’attore Marcello Spinetta, che ha interpretato alcuni brani tratti dal libro “Cos’era mai questo Toro?”, scritto da Sabrina Gonzatto, i musicisti Oskar, degli Statuto, Francesco Trimani e Fabrizio Maffei/Kronos sono stati protagonisti di una serata dedicata ai cinquant’anni dell’ultimo scudetto del Toro, intitolata “Il cuore oltre l’ostacolo”, organizzata dall’associazione Linguadoc in collaborazione con Evergreen Fest, compresa nel calendario della XX edizione del Festival Nazionale “Luigi Pirandello e del ‘900”.

“Lo scudetto del ’76 è stato magico – ha raccontato il regista Giulio Graglia – non dimentichiamoci che gli anni Settanta, per Torino e per l’Italia, sono stati caratterizzati da molte difficoltà. Erano i tempi delle Brigate Rosse e degli Anni di Piombo, ma l’emozione di quel giorno ha spezzato per un attimo tutte le tensioni e creato un ponte lungo quanto i 27 anni che separavano l’ultimo scudetto del Grande Torino da quello degli uomini guidati da Gigi Radice”.

“Quello è stato il giorno più importante della mia carriera – ha ricordato il campione granata Roberto Salvadori – e ancora più bello è stato il percorso che ci ha condotti alla vittoria. Il Toro convive da sempre con la squadra più titolata d’Italia, conquistare il derby ha lo stesso sapore della vittoria di Davide contro Golia, e arrivare a vincere quello scudetto ha rappresentato una forma di riscatto e un avvicinamento al mito del Grande Torino, di cui respiravamo ancora la presenza negli spogliatoi del Filadelfia, che all’epoca era un tempio sempre aperto ai tifosi. Si poteva percepire un senso di appartenenza che oggi non esiste più, un’identità che si costruiva attraverso il contatto diretto tra le giovanili e la prima squadra”.

Un Toro e un calcio d’altri tempi, una storia, quella dell’ultimo scudetto granata del 1976, che pare un sogno, che avrebbe dell’incredibile se non ci fossero oggi testimonianze certe dell’accaduto, ed è proprio su quest’onda transgenerazionale che si perpetuano i valori e la leggenda del Cuore Granata, perché solo il ricordo consente racconto, memoria, narrazione, il rendere comune a chi continua dopo di noi l’avventura di un tesoro.

Gian Giacomo Della Porta

Mondiali 2026: il torneo entra nel vivo!

 

Il Mondiale 2026 è entrato nella fase a eliminazione diretta e le emozioni non stanno mancando. Diverse nazionali hanno già conquistato i quarti di finale, tra cui Francia, Spagna, Belgio, Inghilterra, Marocco e Norvegia. Tra le sorprese più grandi del torneo c’è l’eliminazione del Brasile, sconfitto dalla Norvegia.
Oggi, 7 luglio, si disputano le ultime due gare degli ottavi di finale: Argentina-Egitto e Svizzera-Colombia. Le vincitrici completeranno il quadro dei quarti, che prenderanno il via nei prossimi giorni.
Con le grandi favorite ancora in corsa e alcune rivelazioni pronte a stupire, il Mondiale entra ora nella sua fase decisiva. Ogni partita può fare la differenza e la corsa verso la finale del 19 luglio si preannuncia sempre più spettacolare.

Enzo Grassano

Va Lentino e Va Lentino for Women

LA CORSA DELL’ESTATE TORNA A COLORARE IL PARCO

IL 9 LUGLIO A TORINO ATTESI 3.000 PARTECIPANTI PER UNA NOTTE DI SPORT, AMICIZIA E DIVERTIMENTO

17ª edizione per la corsa più amata dell’estate: 3.000 partecipanti attesi al Parco del Valentino per una serata di sport, amicizia e divertimento dedicata al ricordo di Alberto Trombetta.

Il Parco del Valentino si prepara a trasformarsi ancora una volta in una grande pista a cielo aperto. Giovedì 9 luglio torna uno degli appuntamenti più amati dai runner torinesi: la Va Lentino e Va Lentino for Women, la manifestazione organizzata da Base Running che quest’anno raggiunge la sua diciassettesima edizione.

 

La partenza è fissata per le 20.30 (con ritrovo alle 18.30 presso il Race Village per la consegna dei pettorali) quando prenderà il via la corsa di 6 chilometri che si snoderà interamente all’interno del parco. Da anni l’evento rappresenta una vera festa dello sport cittadino, capace di coinvolgere non soltanto gli appassionati della corsa ma anche famiglie, gruppi di amici, bambini e persino cani al seguito dei loro proprietari.

Sono circa 3.000 i partecipanti attesi per quella che è ormai diventata una tradizione dell’estate torinese. Con il tramonto sullo sfondo e i viali del Valentino animati da migliaia di persone in movimento, la manifestazione offre un modo diverso di vivere uno dei luoghi simbolo della città.

 

Fin dalla sua prima edizione, la corsa è dedicata alla memoria di Alberto Trombetta, il cui ricordo continua ad accompagnare una manifestazione che negli anni ha saputo crescere mantenendo intatto il proprio spirito di condivisione e amicizia.

Al termine della corsa la festa proseguirà fino alle 23 nell’area allestita accanto al Castello del Valentino. Ad attendere i partecipanti, accompagnati dal dj set di Radio GRP, ci saranno il gelato di Alberto Marchetti, il caffè Costadoro, Tratto che premierà i primi tre classificati del contest aziendale, e la Birra La Mezza, insieme agli stand gastronomici e agli spazi dedicati agli sponsor.

La presenza di Costadoro alla Va Lentino ha un sapore tutto particolare.  Realtà internazionale presente in oltre 40 paesi con una quota export superiore al 55% della produzione, Costadoro porta avanti da oltre 135 anni una filosofia basata su rispetto, eccellenza e cultura del caffè, valori che risuonano naturalmente con lo spirito della Valentino. C’è poi un legame ancora più stretto: il nome di Alberto Trombetta, a cui la corsa è dedicata, è lo stesso che per generazioni ha accompagnato la storia dell’azienda, rendendo questa serata un momento doppiamente significativo per Costadoro.

Tra i protagonisti della serata anche Asics, che offrirà ai partecipanti la possibilità di provare gratuitamente le proprie scarpe da running direttamente sul percorso. Presenti inoltre Mood, che fornirà l’acqua per il ristoro, e 3Power Sport.

Tra chi cercherà una prestazione sportiva e chi semplicemente vorrà trascorrere una serata diversa all’aria aperta, la Va Lentino conferma la sua formula vincente: un evento capace di mettere insieme generazioni diverse, runner esperti, semplici camminatori, famiglie e amici.

In una stagione in cui Torino rallenta i propri ritmi estivi, la manifestazione rappresenta anche un’occasione per riappropriarsi degli spazi della città e vivere uno dei suoi luoghi più amati in modo speciale.

Sei chilometri nel verde, migliaia di persone e una serata che, anno dopo anno, continua a richiamare il piacere semplice di muoversi insieme e condividere un’esperienza collettiva nel cuore del Parco del Valentino.

https://baserunningteam.it/va-lentino-e-va-lentino-for-women/

Alberto Bergesio agli Italiani Master: personale nei 50 rana a Riccione

Mondiali 2026, gli ottavi entrano nel vivo: oggi tocca a Brasile e Inghilterra!

 

I Mondiali di calcio 2026 proseguono con la fase a eliminazione diretta. Dopo i successi di Marocco e Francia, che hanno conquistato il pass per i quarti di finale eliminando rispettivamente Canada e Paraguay, oggi l’attenzione è tutta rivolta ad altri due grandi appuntamenti.
Il Brasile affronta la Norvegia in una delle sfide più attese degli ottavi, con Carlo Ancelotti chiamato a guidare i verdeoro contro la nazionale trascinata da Erling Haaland. Nella notte italiana sarà invece il turno del Messico, padrone di casa, contro l’Inghilterra di Harry Kane, in una gara che promette spettacolo.
Il primo quarto di finale è già definito: Francia e Marocco si contenderanno un posto tra le migliori quattro del torneo. Intanto cresce l’attesa per conoscere le altre qualificate in un Mondiale che, con il nuovo formato a 48 squadre, sta regalando emozioni e diverse sorprese.

Enzo Grassano

A Torino il Trofeo Red Cars

IL 12 LUGLIO A TORINO UNA GIORNATA DI GRANDE SPORT TRA WRESTLING E BOXE OLIMPICA

Adrenalina, spettacolo e grandi emozioni in un unico evento. Domenica 12 luglio il Bocciodromo Rossini di Torino, corso Mamiani 5 ospiterà la prima edizione del Trofeo Red Cars, una manifestazione che unisce due discipline accomunate da passione, tecnica e spettacolarità: il wrestling e la boxe olimpica.

Organizzato dalla Boxing de Rua del maestro Stefano Abatangelo, il Trofeo Red Cars (sponsor e amico ex pugile Daniele Limone) offrirà al pubblico una giornata ricca di emozioni con un solo biglietto per assistere a due grandi eventi.

Ad aprire il pomeriggio, dalle ore 16, sarà lo show della Taurinorum Wrestling Federation, punto di riferimento del wrestling piemontese, con quattro match ad alto impatto scenico che metteranno in palio il prestigioso Trofeo Red Cars.

Sul ring saliranno alcuni dei protagonisti più apprezzati del panorama italiano ed europeo. Tra questi Nico Narciso, atleta originario di Ancona con esperienze in tutta Europa e negli Stati Uniti; Guido Buriani, ferrarese protagonista sui ring europei e giapponesi e recentemente impegnato come extra talent durante WWE Clash in Italy, il Premium Live Event della più importante federazione mondiale disputato a Torino lo scorso maggio.

A rendere ancora più spettacolare il cast ci saranno il gigantesco Cannonball Jason, oltre 150 chilogrammi di potenza ed esperienza internazionale, Lello Boy Jobs, uno dei giovani talenti più promettenti del wrestling italiano, e gli atleti di casa Gigi Colasanto “The Italian Guy”CerberusEmilio Torres e gli irresistibili Verga Boys, il duo formato da Cicco Verga e Beppe Verga, pronti a regalare divertimento e colpi di scena.

Completa il roster Il Napoleone del Ring, head coach della Taurinorum Wrestling Federation, pluricampione italiano e veterano dei principali ring europei.

Dalle ore 18 sarà invece il momento della boxe olimpica, con dodici incontri che vedranno protagonisti atleti emergenti e pugili già affermati.

Grande attenzione sarà riservata ai cinque match validi per l’assegnazione della simbolica Cintura Red Cars, riservata agli incontri che vedranno impegnati gli allievi della Boxing de Rua: Daniele Costantino contro Alessio Guernieri (GST Boxe)Sara Deleonardis contro Sharon Mazzoleni (Wyrd Sport)Andrea Pace Veschi contro Marta Cevrero (PromoBoxe)Erik Shametaj contro Matteo Piras (Boxe Chieri), attuale campione regionale Under 19,  Alexandro Da Silva vs Alberto Piras (Accademia della Boxe) oltre all’atteso debutto agonistico di Francesco Ciancia.

Il Trofeo Red Cars nasce con l’obiettivo di valorizzare gli sport da combattimento e offrire al pubblico uno spettacolo capace di coinvolgere appassionati e famiglie, alternando tecnica, agonismo, intrattenimento e grandi emozioni.

Due eventi, un solo biglietto:

  • Intero: 15 euro
  • Ridotto (10-15 anni): 10 euro
  • Ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni.

Informazioni:
347 8877843 – 348 6481419

Il conto alla rovescia è iniziato: sabato 12 luglio il Bocciodromo Rossini diventerà il palcoscenico di una grande festa dello sport, dove il fascino del wrestling e l’intensità della boxe olimpica si incontreranno per regalare al pubblico una giornata da vivere tutta d’un fiato.