
Testimonial di Librolandia sarà Roberto Cingolani, giovane scienziato genovese, “genio” della nanotecnologia
Il tema dell’edizione 2016 è “Visioni”. Alla conferenza stampa di presentazione del Salone del Libro, – la kermesse è in programma al Lingotto dal 12 al 16 maggio – sono stati svelati i progetti del “nuovo corso”, dopo tensioni e dispiaceri legati alle vicende giudiziarie sul passato.
Visioni? Sì, ma “Non generiche velleità utopistiche, ma la capacità di darsi progetti realizzabili. Vogliamo parlare di gente che sta andando lontano perché capace di questa visione”, sono le parole riportate dall’agenzia Ansa, del direttore editoriale della Fondazione, Ernesto Ferrero, rimasto dalla precedente era Picchioni. Testimonial di Librolandia sarà Roberto Cingolani, giovane scienziato genovese, “genio” della nanotecnologia. Il pittore-scultore Mimmo Paladino realizzerà l’immagine dell’evento.
Quest’anno la buona notizia per i conti in affanno della Fondazione Salone del Libro è l’ ingresso di soci importanti come Intesa Sanpaolo e Unicredit. Dice Ferrero che questo aspetto “permette di andare aventi con maggiore serenità e di migliorare il prodotto. Innovazione nella continuità, e una formula collaudata che ha funzionato per 20 anni e funzionerà ancora. Solo una sana manutenzione più agevole con soci forti alle spalle”.
(Foto: il Torinese)
Arriva l’Atlante del Vino Italiano edito per i tipi di Libreria Geografica. L’importante realizzazione è stata presentata in Galleria San Federico a Torino nello spazio Lux del Fiorfood Coop da Monica Mantelli e dagli autori, Vittorio Manganelli ed Alessandro Avataneo. Il primo, già direttore dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, si occupa di didattica del vino, critica enologica ed è il massimo esperto dei vini di Langhe e Borgogna. Avataneo, regista cinematografico e teatrale è autore del romanzo “Una storia delle colline”. Il volume presenta la grande ricchezza e varietà del vino italiano, attraverso un grande racconto geografico di ben 240 pagine a colori.




La struttura nel mese di marzo ha riaperto con tutte le sue sale completamente rinnovate, dopo quasi cinque anni di lavori
(298.380).
Tra i nomi a sorpresa (a parte ironiche segnalazioni come Mussolini o del Piero) spunta anche il magistrato Raffaele Guariniello



























La decisione dell’ex delfino berlusconiano e uomo forte di Forza Italia e Pdl in Piemonte ha sorpreso molti suoi ex sodali perchè Ghigo, nell’immaginario collettivo, rappresenta l’unica figura simbolica riconoscibile e autorevole di quello che fu il centrodestra dei bei tempi
quello che fu il centrodestra dei bei tempi. Ma c’è anche un’altra ragione che lo spinge a candidarsi: “Bisogna fare in modo che i grillini non vincano, non hanno esperienza di governo nelle grandi città. E poi si deve tenere conto che il centrodestra sembra non essere in grado di esprimere un candidato unitario.” Le parole dell’ex leader azzurro piemontese ottengono l’endorsement dell’ex sindaco Diego Novelli e le critiche della candidata M5S Chiara Appendino. E così Ghigo, che oggi si dedica principalmente alla sua attività presidente della Lega di ciclisti, torna in politica a modo suo.

